I flussi dell’Export globale nel 2020 dovrebbero beneficiare di una ripresa di valore dello yuan renminbi. Il cambio usd cny scende in queste ore sotto la soglia 6,95 il livello che lo scorso anno indicavamo come punto qualificante dell’accordo Usa Cina sulla disputa del commercio estero. Tuttavia la guerra commerciale non è ancora finita; la firma  all’accordo Phase One costituisce solo il primo round di una partita ancora lunga. Gli Stati Uniti non ancora revocato tutte le loro tariffe verso la Cina e la stessa sta ancora attuando alcune misure di ritorsione. Gli osservatori hanno affermato che il cosiddetto accordo di prima fase non ha affrontato questioni sistemiche come i sussidi di Pechino e la riforma delle imprese statali. Questi saranno i temi da discutere nel prossimo round di colloqui commerciali tra Stati Uniti e Cina nei quali rientreranno anche le  preoccupazioni sui negoziati per il trattato di investimento di Pechino con Bruxelles. A marzo si svolgerà un summit a Pechino con l’UE a cui sono invitati i paesi dell’Europa Centrale e dell’est.

FOREX

Flussi di acquisto sulle valute asiatiche — a eccezione dello yen, tradizionale asset rifugio — premiate dalla corsa dei listini di borsa in un clima di crescente ottimismo e fiducia, a due giorni dalla sigla dell’accordo commerciale tra Usa e Cina. Si spinge al record degli ultimi cinque mesi lo yuan nei confronti del dollaro, mentre la divisa nipponica scivola al minimo da sette mesi sempre nei confronti del biglietto verde. Intorno alle 8 euro/dollaro 1,1127/30 da 1,1120 venerdì sera in chiusura negli Usa, dollaro/yen 109,61/64 da 109,46 ed euro/yen 121,97/01 da 121,74.

GREGGIO

Consolidano i derivati sul greggio, a riflesso del rientro delle tensioni tra Usa e Iran e soprattutto in vista dell’accordo Usa-Cina sul commercio. Intorno alle 8 il futures Brent marzo risale di 5 centesimi a 65,03 dollari il barile, mentre il Nymex gennaio avanza di un cent a 59,14 dollari.

GLOBAL EXPORT

I primi dati macro che aprono il 2020 confermano il deterioramento dell’andamento manifatturiero in Eurozona con particolare effetti su Germania ed Italia.

PMI MANUFACTURING

PMI MANUFACTURING EUROZONE                                                                                             PMI MANUFACTURING USA

L’acuirsi della crisi in Medio Oriente e nord Africa (Libia)  l’Italia rischia una perdita di un punto percentuale di Pil. L’export verso queste aree ammonta a circa il 15% delle esportazioni Made in Italy. Ciò rischia di annullare la timida crescita che potrebbe giungere dalla ripresa dal commercio globale.  Dobbiamo considerare l’aspetto più grave di cui si sta mettendo poco a fuoco: la stagnazione contribuisce ad aumentare il rapporto Debito su Pil.  L’attuale valore si è attestato al 138%.  Al momento si beneficia dell’inerzia degli acquisti sui titoli di stato effettuati con il nuovo programma QE dalla BCE, tuttavia benché ciò rappresenti uno scudo, al momento efficace, la traiettoria del debito rischia di allarmare i mercati qualora l’Italia non torni nuovamente a crescere.

PMI MANUFACTURING

PMI MANUFACTURING CHINA                                                                                                       PMI MANUFACTURING NEW EXPORT ASIA

L’indice che rileva il sondaggio sul grado di fiducia delle aziende cinesi conferma e consolida i segnali di ripresa in un quadro in cui la crescita attesa per l’area cinese rimane comunque debole.

EURO

Il mercato dei cambi conferma alle prime battute del 2020 gli orientamenti stimati nel nostro WB Outlook 2020. L’export usa e probabilmente anche quello europeo dovrebbe beneficiare di un rapporto di cambio più favorevole rispetto allo scorso anno.

L’euro beneficia in termini di competitività sull’Export: contro dollaro i valori hanno violato la prima delle due soglie che avevamo fissato per l’avvio del 2020 in direzione di un’altra potenziale fase di debolezza. Ovviamente se i flussi export tenderanno a beneficiare di un cambio più debole, quelli import dovranno essere attentamente monitorati.

 

GLOBAL EXPORT 2020

WB ENETRPRISE RISK MANAGEMENT: EUR USD

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WB OUTLOOK 2020 PREVIOUS, TRANSITION, EVOLUTION,.

2020: il passaggio in dissolvenza tra il primo ed il secondo ventennio completa una lunga fase di transizione del paradigma economico.
Collocare questo tema in un momento sorprendente per l’elevato livello di tensione sviluppato nelle relazioni geopolitiche potrebbe sembrare  pleonastico.

Ma l’incombenza del rumore confonde e nuoce il nostro focus. Il rumore tormenta il nostro presente e ci toglie la visione del futuro.
Distinguere la rilevanza minore o maggiore dei temi da proporre alle Imprese ed agli Investitori è l’arduo compito di analizza gli eventi e li contrappone ad una vision.

La somma di questi sforzi rappresenta il nostro modo per raccontare il futuro senza essere trattenuti dal passato e tormentati dal presente, liberi come il nostro pensiero.

Siate paranoici nell’osservare il cambiamento che c’è attorno a voi!, Buon 2020.

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2020 Outlook

2020: L’Outlook inizia con il petrolio

L’Outlook 2020 si apre con un imperativo per chiunque operi nel mercato, reale e finanziario: evitare di farsi suggestionare dal rumore.

Tra tutti i market mover che analizzeremo nel corso del 2020  i rumors, ovvero quel fastidioso brusio di fondo, quelli legati alle Presidenziali USA risulteranno i più  avvelenati. Eliminare il rumore dei media e la totale assimetria informativa nel valutare le imminenti elezioni sarà una necessità per chiunque voglia sapere cosa sta effettivamente accadendo. 

OUTLOOK PETROLIO

Una nuova crisi si abbatte in Medio Oriente. L’ennesima. Si temono reazioni che possano sconvolgere il prezzo del petrolio. In momenti simili si evocano le criticità oggettive dello Stretto di Hormuz, area del Golfo Persico dove transita il traffico marittimo del petrolio. I traders sui mercati future che trattano contratti sul Crude Oil non hanno ancora spinto i prezzi oltre le soglie che a nostro avviso potrebbero innescare un vero e proprio rally delle quotazioni. Secondo i nostri modelli il range di maggiore criticità quota un primo livello di allerta a 68 usd/bar  ed un secondo a 75 usd/bar. (WTI).

STRETTO DI HORMUZ

 

PETROLIO VS. SAUDI ARAMCO

In parallelo agli eventi delle ultime ore, il titolo Saudi Aramco, la cui IPO ha  fatto il suo esordio in Borsa a Ryad lo scorso 12 dicembre, non ha tratto alcun beneficio dal rialzo dei prezzi del petrolio. Come abbiamo rilevato questa mattina il titolo quota 34.40 riyals, ben al disotto della soglia di apertura del 12 dicembre scorso a 36,80 (-6,63%). Anche in questo caso i primi livelli di warning per un rialzo sono presenti al di sopra degli attuali valori: 35,30 & 37 SAR.

 

SAUDI ARAMCO

WB ANALYTICS: SAUDI ARAMCO

I mercati azionari hanno subito nei giorni di apertura d’anno parziali prese di beneficio, assorbite ieri in chiusura di Wall Street. In assenza di un consistente rialzo delle quotazioni del greggio oltre le soglie indicate, gli investitori continueranno a considerare  la presenza delle banche centrali  come un significativo supporto all’attuale tendenza.

OUTLOOK 2020 (chiedi l’Outlook 2020)

In serata pubblichiamo il nostro Outlook 2020: cinque sono le domande che ci siamo posti per il lungo anno appena iniziato:

  • Ci sarà una recessione in America?,
  • L’Eurozona sarà in grado di uscire dalla crisi manifatturiera?
  • La banche centrali avranno ancora un ruolo primario sul governo dei mercati?
  • Quale sarà il driver più significativo per i mercati azionari?

Infine

  • Il dollaro avrà ancora un ruolo attrattivo per lo smart money?

 

2019 MARKET MOVER
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I FUOCHI D’ARTIFICIO OLTRE LE ATTESE:

La sterlina esplode dopo i primi exit poll in UK

Avevamo annunciato una settimana ad alta intensità mediatica. Gli eventi che stanno inanellando in questa ottava sono di ampia portata. Ancora una volta, ed una volta di più, i sondaggi elettorali si sono dimostrati clamorosamente fallaci. La vittoria dei conservatori in Inghilterra da ulteriore valore alla sterlina. La moneta inglese era già da diverse settimane impegnata in un percorso di apprezzamento sull’euro.

Negli incontri di analisi per i budget per il 2020 che abbiamo tenuto con le aziende che seguiamo con il nostro servizio di Enterprise Risk Management, avevamo anticipato l’Outlook sulla sterlina fissando stime di proiezione verso un primo target in area 0,83 eur gbp.  In termini proattivi ciò significa migliorare la marginalità sul 2020 per i flussi export. Sui flussi import avevamo già avviato ex ante le coperture sul pound per il 2020, in virtù del movimento di apprezzamento stimato, sterilizzando il rialzo del pound sui valori import del prossimo anno.

Nel report mensile di novembre , WB Perspectives [pag. 34], avevamo fissato il target sul rapporto di cambio eurgbp a quota 0,80 raccomandando di apprezzarne le valenze tecniche per pianificare eventuali coperture strategiche su posizioni debitorie (import) denominate in GBP.

Con la reazione di questa mattina il pound sconta con notevole anticipo il movimento atteso. Se desiderate avere ulteriori informazioni in merito alla nostra strategia potete inviarci una richiesta al seguente form.

eur gbp previsioni STERLINA

WB RISKOO: EUR GBP FORECAST

USA CINA: RUMORS SUL NEGOZIATO COMMERCIALE 

USA CINA:
RUMORS SUL NEGOZIATO COMMERCIALE

Secondo WSJ Donald Trump  alla scadenza del 15 dicembre, non imporrà le nuove tariffe previste, potrebbe anche ridurre quelle esistenti fino al 50% .

EFFETTI SUL CAMBIO USD CNY  ED EUR CNY

Il mercato conferma di credere al possibile accordo sul NEGOZIATO COMMERCIALE USA CINA . Il cambio usd cny, come abbiamo sempre sostenuto nei nostri studi, risponde allo scambio di tweet con una discesa verso la trigger line che secondo noi coincide con la conferma definitiva del deal. Il nostro algoritmo anticipa il segnale atteso già da alcune settimane. Attendiamo ora per avere la ratifica definitiva dell’indicazione tecnica sul potenziale accordo.

USA CHINA COMMERCIAL DEAL

WB RISKOO: USD CNY BREAK POINT DEAL

USA CHINA COMMERCIAL DEAL

WB RISKOO: EUR CNY BREAK POINT DEAL

I TERMINI DELL’ACCORDO

Secondo il WSJ, l’offerta di riduzione delle tariffe è stata avanzata negli ultimi cinque giorni,  in cambio, la parte americana ha chiesto a Pechino di impegnarsi fermamente per acquistare grandi quantità di prodotti agricoli dagli Stati Uniti. Gli Stati Uniti chiedono di proteggere meglio i diritti di proprietà intellettuale e di consentire un maggiore accesso al settore dei servizi finanziari della Cina. Qualora  la Cina non dovesse adempiere ai suoi impegni come parte del potenziale accordo, le aliquote tariffarie tornerebbero ai loro livelli originali. Si tratta di una clausola già nota nei negoziati commerciali nota come disposizione “snapback”.

Secondo il rapporto del WSJ, i negoziatori cinesi si oppongono ancora alla richiesta di Washington verso una garanzia da parte di Pechino ad acquistare più soia ed altri prodotti statunitensi. Essi affermano che ciò è contrario alle regole dell’Organizzazione  del commercio mondiale.

In ogni caso, una sorta di “accordo”, in cui gli Stati Uniti ottengono dalla Cina la promessa di acquistare più carne di maiale – di cui ha disperatamente bisogno a seguito dell’iperinflazione sui prezzi delle carni di suino – ora è praticamente certo.

Gao Feng, portavoce del Ministero del Commercio cinese, in una conferenza stampa odierna ha  confermato che i si stanno intensificando i lavori da parte delle due delegazioni commerciali.

BCE CHRISTINE LAGARDE

Ci siamo, inizia alla BCE l’era Christine Lagarde

Bonjour Madame Lagarde!

Primo meeting alla BCE dopo la presidenza di mario Draghi. Nessuno attendeva variazioni sostanziali alla linea di policy monetaria lasciata in eredità dal Governatore Draghi. Christine Lagarde ha annunciato che da gennaio partirà una revisione della strategia che durerà per tutto il 2020. I segni di stabilizzazione del rallentamento economico appare incoraggiante. Ciò nonostante nella riunione odierna il consiglio direttivo della Banca centrale europea (Bce) ha deciso che i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,50%. Il consiglio direttivo si attende che i tassi di interesse di riferimento della Bce si mantengano su livelli pari o inferiori a quelli attuali finché non vedrà le prospettive di inflazione convergere saldamente su un livello sufficientemente prossimo ma inferiore al 2% nel suo orizzonte di proiezione e tale convergenza non si rifletterà coerentemente nelle dinamiche dell’inflazione di fondo.

Nell’intervista di questa mattina che ho rilasciato a LE FONTI TV, ho riportato le nostre riflessioni sui contenuti  che la première audition di Christine Lagarde avrebbe rilasciato per gli investitori.

EURO DOLLARO IN RECUPERO

Il cambio si apprezza nonostante la fed non tagli più i tassi per i prossimi mesi

L’euro recupera nel frattempo ulteriore terreno portandosi a ridosso dell’area 1.1150/75 dove abbiamo collocato da diverse settimane il punto di maggior attrazione per superare l’ostacolo tecnico che si contrappone ad una correzione più sostanziale della divisa europea contro il dollaro.

Nell’ambito del nostro servizio Riskoo abbiamo dato significativa importanza al movimento di reversal in atto sulle monete scandinave nei confronti dell’euro. Si tratta di un segnale significativo che impatterà sull’andamento del prossimo anno. Sia la corona norvegese che quella svedese risultano impegnate in un ‘azione di apprezzamento governata da un processo di distribuzione importante (per approfondire il tema inviateci una richiesta al seguente link RISKOO.

BCE LAGARDE

WB RISKOO: EUR SEK

BCE LAGARDE

WB RISKOO: EUR NOK

UK ELCTION DAY

I sondaggi della vigilia evidenziano maggioranze incerte 

Nonostante l’incertezza sull’esito elettorale dell’ultima ora, riportiamo il recupero della sterlina negli ultimi mesi com un risultato significativo consolidato nel periodo in cui i Conservatori risultavano i favoriti. I valori trattati quotano al di sotto della soglia 0,85 mettendo in evidenza un potenziale segnale di forza della sterlina nei confronti dell’euro. Ci attendiamo per le prossime ore una reazione della divisa europea verso area 0,8550. Avremo quindi in contemporanea con l’esito delle urne il test di gradimento dei mercati su quanto emergerà dal voto. Quota 0,8550 rappresenta la linea di spartiacque tra le due versioni.  Nel caso in cui si consolidi valori al di sotto della soglia indicata potremmo ipotizzare una fase di rialzo del pound importante, in linea con quanto anticipato nei nostri Outlook Riskoo.

BCE LAGARDE

WB RISKOO: EUR GBP

Rimanendo sui temi dell’intervista di questa mattina abbiamo messo in evidenza, come già scritto nel post di ieri, l’ipotesi che la Federal reserve non tocchi i tassi per un prolungato periodo di tempo. Secondo noi, l’outlook sui tassi, di cui approfondiremo l’analisi nel nostro rapporto per il 2020, è stato sostanzialmente modificato grazie al recupero del livello di fiducia che ci si aspetta dalle aziende manifatturiere negli Stati Uniti . Al momento la curva sconta un elevato grado di probabilità che i tassi possano rimanere all’attuale livello quantomeno per tutto il primo semestre 2020. C’è un però su questa ipotesi dato da una potenziale eccezione che prediamo in esame nell’Outlook 2020.

L’esito degli incontri mensili delle due principali banche centrali non ha sollevato preoccupazioni sui mercati. La liquidità messa a disposizione in termini iper accomodanti,  sta consentendo ai mercati azionari di procedere lungo la fase di consolidamento di fine anno, anticipata nel recente WB Perspectives, per predisporre la base di partenza a nostro avviso di segno positivo per il 2020.  Gli indici azionari di Borsa Italiana e di Deutsche Borse stanno verificando due ostacoli tecnici che si contrappongono al rialzo, ma che risultano a nostro avviso destinati ad abassare la guardia a meno che alla scadenza del 15 dicembre Usa e Cina non decidano di rinviare l’accordo introducendo i nuovi dazi programmati. I nostri algoritmi sul mercato azionario quotano aspettative di momentum positive, come emerge dalla lettura dell’indice Eurostoxx 50.

 

BCE LAGARDE

WB PERSPECTIVES: EUROSTOXX 50

 

mercati azionari

FEDERAL RESERVE, BCE, ELEZIONI UK ED INFINE L’ACCORDO CINA USA

Quali notizie scontano i mercati sui Market Mover dei prossimi giorni, Federal Reserve, Bce, Elezioni Uk?

A partire da oggi 11 dicembre si apre una breve ma intensa fase di market mover rilevanti. Si inizia con le banche centrali Federal Reserve, BCE, elezioni UK a seguire.

Oggi termina  il meeting di dicembre della banca centrale degli Stati uniti, la Federal Reserve. Domani si riunisce il Baord dell BCE e della Swiss National Bank. Domani si aprono i seggi elettorali in UK per le votazioni anticipate che preludono ad un vero e proprio referendum su Brexit. Segue il 15 dicembre il D day sull’introduzione di nuovi dazi da parte degli Usa verso la Cina.

I mercati al momento attendono senza scontare particolare effetti.

MEETING FEDERAL RESERVE

La curva dei tassi non sconta più ribassi per tutto il 2020!

Dalla Federal Reserve  non si attendono misure sui tassi. Il Fomc pubblicherà il Summary of Economic Projections per il prossimo anno. I dati pubblicati lo scorso venerdì sul mercato del lavoro statunitense mettono in evidenza la creazione di 266.000 nuovi posti di lavoro, con aumenti retributivi del 3,1% su base annua e un tasso di disoccupazione al 3,5% . Nell’insieme tratteggiano un quadro estremamente robusto che, a cascata, sostiene la tenuta dei consumi, al momento principale motore della crescita americana. Di conseguenza vengono a mancare gli stimoli per ulteriori tagli dei tassi nel primo semestre 2020. Al momento la forchetta dei Fed Funds quota un livello del tasso ufficiale tra 1,50-1,75%.  La curva dei tassi non sconta alcuna modifica per buona parte del prossimo anno.

MEETING BCE

Christine Lagarde inauguara una nuova fase della BCE

Giovedì 12, Christine Lagarde presiederà la sua prima riunione alla Bce.  L’interesse del mercato è concentrato sulla direzione che Ella vorrà dare alla propria linea di policy monetaria dopo il governo di Mario Draghi. Non attendiamo particolari cambiamenti salvo qualche indicazione su crescita ed inflazione.

ELEZIONI UK

Boris Johnson diminuisce il vantaggio nei sondaggi YouGov per le elezioni UK

In Gran Bretagna, giovedì 12 dicembre, si vota per il rinnovo del Parlamento. Gli ultimi sondaggi danno in vantaggio i conservatori del premier Johnson di misura. Le elezioni anticipate di domani sono considerate da tutti i partiti come le più importanti nella storia della Gran Bretagna, con Johnson alla ricerca di un’ampia maggioranza per spianare la strada all’uscita di Londra dalla Ue. I Labour, principale partito d’opposizione, promettono intanto un nuovo referendum sulla Brexit e la rinazionalizzazione di servizi pubblici e ferrovie nel programma più di sinistra degli ultimi decenni. Tutto ruota intorno alla maggioranza che potrà ottenere Johnson: nel caso fosse ampia il Parlamento dovrebbe votare la Brexit entro il 31 gennaio 2020.

NUOVI DAZI, LA SCADENZA DEL 15 DICEMBRE SI AVVICINA

Aumentano le aspettative per un accordo commerciale della  “fase uno” 

I mercati sperano che la Casa Bianca possa portare alla firma il “Phase 1 Deal” con la Cina. Il problema è che si avvicina il 15 dicembre e cresce il rischio che entrino in vigore ulteriori dazi americani alle importazioni dalla Cina se l’accordo non viene siglato. Il cambio usd cny, che sin dall’inizio della crisi commerciale, abbiamo correlato allo sviluppo delle trattative fissando quota 6.95 come punto spartiacque tra un no deal (usd cny > 7) rispetto alla prospettiva di un accordo (usd cny < 6,95), è attualmente trattato a 7,03 dopo aver testato agli inizi di dicembre area 6.95.

Tra tutti i market mover in calendario, questo appare il più significativo.

 

Accordo USA Cina phase 1

WB ENTERPRISE RISK MANAGEMENT USD CNY

 

RISKOO STRATEGY 2019: EUR USD

Quali sono stati i risultati dell’attività del nostro servizio di Advisory in questo 2019?

L’euro, dopo l’ennesimo tentativo orientato a costruire un movimento correttivo, sta consolidando valori sotto quota 1.11 dove collochiamo il primo degli ostacoli da superare per incrementare l’opzione reattiva. Come abbiamo scritto nei precedenti market mover, sino a quota 1.1175 l’azione di recupero dell’euro rientra nell’ambito di una reazione all’eccessiva debolezza. Un riequilibrio quindi dell’ipervenduto che si era generato dopo l’estate. Il nostro algoritmo colloca ancora i segnali di momentum in area riflessiva. Potrebbe modificare il proprio assetto qualora si violasse al rialzo area 1.11/1.1175.  La parte inferiore del range quota due sostegni posizionati a 1.1075 ed 1.10 eur usd.

Ci avviamo a conclusione del 2019 portando a termine, nell’ambito del nostro servizio di Enterprise Risk Management RISKOO, le azioni che sono state caratterizzate per le strategie Export da un atteggiamento proattivo al rischio evitando di coprire i relativi flussi attesi. Per quanto riguarda invece le strategie Import consolidiamo il risultato derivante dalla positiva azione di hedging. In sintesi valorizziamo per le posizioni export un robusto extra margine il cui risultato beneficia da un lato del differenziale positivo sui cambi e dall’altro il mancato onere delle coperture.
Sulla parte import miglioriamo i cambi di denominazione dei flussi import a cui si sommano i benefici dei premi di copertura. Per chi desidera approfondire i segnali del nostro modello che abbiamo raccomandato negli ultimi anni può scaricare al seguente link una tabella di sintesi.

 

ENTERPRISE RISK MANAGEMENT EUR USD

WB ENTERPRISE RISK MANAGEMENT EUR USD

 

 

WB PERSPECTIVES OUTLOOK

ANALISI INTERMARKET