FOREX MARKET OUTLOOK 2020

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MARKET MOVER

 

FX: l’euro dollaro sfida la BCE e viola al rialzo quota 1,20 in un clima apparentemente governato da una minore percezione dei rischi prodotto dall’attesa per la disponibilità dei vaccini. Eppure i dati PMI mettono in risalto una maggiore resilienza da parte dell’economia Usa rispetto a quella europea.

I dati PMI, Purchase Manager Index, relativi al comparto manifatturiero hanno messo in evidenza nei rilasci di martedì una parziale perdita di momentum del mese di novembre in Europa ma parzialmente anche negli USA. L’Eurozona evidenzia una maggiore vulnerabilità sia per il settore produttivo manifatturiero che per il settore servizi. Come già scritto in quest’ultimo comparto molte regioni sono entrate nuovamente in una fase regressiva.  

Su queste basi si aprono i giochi per le aspettative su quanto delibereranno la prossima settimana il Consiglio di politica monetaria della BCE ed in seguito la successiva quello della Fed. Ieri, nell’audizione al Congresso J. Powell,  che oggi pomeriggio interverrà nuovamente, ha ribadito di essere pronto ad usare ogni strumento a sua disposizione per sostenere l’economia. Sia Powell che Mnuchin ritengono che le piccole imprese siano ancora a rischio a causa della pandemia. Proseguono inoltre i tentativi per evitare lo shutdown governativo. Un gruppo  di parlamentari ha presentato ieri una proposta da 908 miliardi di dollari nel tentativo di superare l’impasse tra Democratici e Repubblicani sul nuovo pacchetto a sostegno di piccole imprese, disoccupati, compagnie aeree e altri comparti. Un sollecito alla politica Usa per approvare in fretta gli aiuti è giunto anche dal presidente eletto Biden e come scritto dal segretario del Tesoro.

In Europa si discute della riforma del Mes nel segno delle condizionalità e della Cacs, le quali porterebbero numerose criticità, a cominciare dalla cruciale trasformazione delle cosiddette clausole di attivazione collettiva (Cac) da dual limb a single limb. Introdotte nell’Eurozona nel 2013, queste clausole sono collegate ai titoli del debito pubblico e consentono a uno Stato di rinegoziare alcuni termini degli stessi titoli, come ad esempio gli interessi e le scadenze. In altri termini, sarà più facile procedere verso l’eventuale ristrutturazione di un debito sovrano di un Paese in difficoltà che abbia avuto l’esigenza di rivolgersi al Mes.

Il pericolo di uno scenario simile al momento è scongiurato dalla presenza dei programmi di stimolo della BCE. L’approvazione della riforma potrebbe spingere i mercati a gestire con maggiore criticità, verso i paesi maggiormente esisti al debito, il momento in cui la BCE dovesse ridurre o chiudere il programma stesso.

Il prossimo 9 dicembre il parlamento italiano si pronuncerà sulla comunicazione del premier Conte in vista del Consiglio europeo del 10-11 dicembre. Sempre il 10 dicembre si terrà l’attesissimo Consiglio BCE. Ieri la consigliere Isabel Schnabel a Francoforte ha affermato che il Consiglio potrebbe non fare quello che i mercati si aspettano. Ieri sera invece la presidente Bce Lagarde ha detto che l’economia sta ancora portando il peso delle misure restrittive adottate per arginare la seconda ondata di Covid. Su queste basi l’euro ha superato quota 1,20 contro il dollaro. Il merito è principalmente imputabile alla minore percezione dei rischi presente sui mercati grazie all’attesa per la prossima disponibilità dei vaccini.

FX. EURO DOLLARO SOPRA 1,20

WB ANALYTICS: EUR USD L_T

 

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FOREX – Dollaro attorno al minimo di due anni e mezzo dopo la proposta bipartisan per un pacchetto di aiuti all’economia Usa mentre cancella parte dei guadagni lo yuan dopo che, in un’intervista al NYT, Biden ha detto che non interverrà subito per eliminare l’accordo commerciale ‘Fase 1’ con la Cina. Attorno alle 7,40, il cambio euro/dollaro scambia oltre 1,20 a 1,2071, in rialzo dello 0,01%, dopo aver chiuso a 1,2070. Alla stessa ora dollaro/yen a 104,45, in rialzo di 0,13% dopo una chiusura a 104,30 e il cross euro/yen scambia in rialzo di 0,16% a 126,11 (chiusura a 125,91). 

Con il break up di 1,20 l’eur usd ritorna sui massimi di agosto e sfida le attese per il prossimo Consiglio BCE. Ci aspettiamo per la giornata odierna un ritorno dei valori verso i livelli tecnici di break up area 1,20 con il rischio che il mercato possa consolidare sino a quota 1,1960/30 prima dell’evento. La rottura al ribasso di area 1,2040 aprirebbe di fatto una serie di ricoperte sul dollaro (grafico).

GREGGIO – Ampliano il calo i prezzi del petrolio dopo un inaspettato aumento delle scorte Usa, certificato dai dati Api. Attorno alle 7,40 i derivati sul Brent scambiano in calo di 32 cent a 47,10 dollari il barile, e quelli sul greggio Usa ne cedono 36 a 44,19 dollari.

TREASURIES – Governativi Usa in rialzo negli scambi asiatici. Il decennale di riferimento guadagna 5/32 con un tasso di 0,918%.

BTP – In avvio di settimana, lo spread Italia-Germania sul tratto a 10 anni ripartirà dai 114 punti base toccati questa mattina e il tasso del benchmark decennale da 0,6115%. 

EURIBOR 3 MTH – L’Euribor (-0,5516) continua a rimanere  orientato sempre al ribasso confermando la violazione del recente minimo fissato la scorsa settimana a -0,5481%. 

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MARKET MOVER

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49 – La settimana scorsa abbiamo aggiornato i dati Flash Pmi di novembre segnalando il  consolidamento della ripresa in attanagli Stati Uniti ed una battuta d’arresto in Europa. Domani saranno pubblicati i dati definitivi. Avremo quindi la fotografia completa delle risposte che giungono dalle aziende manifatturiere e servizi rispetto ai segnali che rilevano nei rispettivi mercati.  Il mercato attende comunque una  tenuta del PMI manifatturiero della Germania 57,9 (prec. 57,9), un indebolimento di quello italiano 52 (prec. 53,8) in zone negativa sotto quota 50 quello francese. In Inghilterra si sconta un dato in consolidamento 53,6 (prec. 53,6). Negli Stati Uniti l’attesa per i dati PMI ed ISM rimane positiva ed orientata al consolidamento della ripresa avviata nel III°Q. 

Nel frattempo questa mattina il medesimo dato per l’economia cinese ha visto un’accelerazione positiva del settore privato in novembre, che vede la migliore performance degli ultimi tre anni. Il Pmi manifatturiero si porta a 52,1 – record da settembre 2017 – a fronte di attese per 51,5 dopo il 51,4 di ottobre. Sempre questa mattina in Giappone, secondo la prima lettura, la produzione industriale di ottobre vede un recupero mensile di 3,8%, mentre la stima sul singolo settore manifatturiero è di +2,7% in novembre e -2,4% in dicembre, sempre su base congiunturale. Quanto alle vendite al dettaglio — sempre di ottobre — l’incremento tendenziale di 6,4% è in perfetta sintonia con le attese.

Oggi e martedì sono attese le audizioni dei governatori di BCE (lun, mar) e Fed (mer) davanti al Congresso. Le dichiarazioni dei due governatori saranno seguite attentamente in quanto dovrebbero fornire indicazioni ed anticipazioni sulle decisioni che saranno prese nei prossimi consigli direttivi che si terranno rispettivamente il 10 ed il 15-16 dicembre. 

Martedì l’Italia riporterà il dato relativo all’andamento del PIL nel III° Q: l’attesa riporta una crescita del 16,1% con una proiezione sul 2019 del -4,7%. 

L’ulteriore dato significativo della settimana sarà rilasciato venerdì sulle statistiche del lavoro negli USA: il mercato si aspetta una crescita dei salariati nei settori ex-agricolo di 600k ed una riduzione del tasso di disoccupazione dal 6,90 al 6,8%. 

Tra l’UE e l’Inghilterra nel frattempo proseguiranno le trattative per la definizione delle regole sul divorzio finale previsto da Brexit. L’impressione è che che ci siano ancora molti temi da discutere  in tempi ormai sempre più ridotti. Nella migliore delle  ipotesi si giungerà alla scadenza del periodo transitorio con un lavoro da parte delle commissioni incaricate con il pericolo che l’irrazionale possa stressare le risoluzioni finali. La sterlina che nelle ultime settimane ha guadagnato terreno nei confronti dell’euro potrebbe subire prese di beneficio e ritornare a quotare nel range 0,90-0,92 qualora nelle prossime ore gli scambi violino al rialzo quota 0,90.

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INTERVENTI BCE – Nuovi dettagli su come Francoforte intenda configurare l’atteso potenziamento dello stimolo monetario potrebbero giungere dall’intervento della presidente Lagarde a un evento a metà mattina. Poco prima prenderà la parola anche il presidente del consiglio di sorveglianza dell’istituto centrale Enria mentre nel pomeriggio sarà la volta del consigliere Hakkarainen.

EUROPA
Interventi supervisore bancario Bce Andrea Enria (9,30) e consigliere Bce Pentti Hakkarainen (15,00) a convegno online Supervision Innovators “Tecnologia e vigilanza bancaria connessa” organizzato da Bce.
Presidente Bce Christine Lagarde partecipa a evento online “Thought Leadership Forum” organizzato da European Policy Centre (11,30).

Bruxelles, riunione Eurogruppo; presidente Bce Lagarde e consigliere Bce Panetta partecipano in videoconferenza.
Bruxelles, conferenza stampa Segretario Generale Nato Stoltenberg prima di una riunione dei ministri Esteri dell’alleanza militare (13,00).
Bruxelles, riunione ministri Finanze UE su missione di revisione Art. IV Fmi in area euro; risultati economici di Cipro, Portogallo, Irlanda, Spagna, Grecia; preparazione del vertice euro di dicembre (15,00).

USA
Fmi, conferenza stampa “Euro Area 2020 Article IV consultation” con intervento di apertura DG Georgieva (15,30).

VIENNA OPEC  riunione “Opec Conference”.

 

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 MERCATI

FOREX – Dollaro sui minimi da quasi tre anni a livello di indice e al record negativo da due anni e mezzo nei confronti della valuta neozelandese. L’ottimismo sulle prospettive di un vaccino antiCovid e il clima di fondo di minore avversione al rischio fanno chiudere le posizioni denominate in dollari, tradizionale divisa rifugio. Euro e dollaro australiano ai massimi da tre mesi nei confronti del biglietto verde. Il cambio eur usd sta raggiungendo una condizione di ipercomprato statistico  in prossimità di quota 1,20 aprendo l’ipotesi per l’apertura di una breve correzione verso un primo livello di sostegno a 1,1940/30.

GREGGIO – Sotto pressione i derivati sul greggio, per quanto su base mensile novembre sembri delinearsi come la migliore performance da maggio. In vista dell’imminente riunione del gruppo Opec+, il timore è che non venga trovata un’intesa sul prolungamento dei tagli all’offerta. Poco prima delle 8 il future Brent gennaio — contratto in scadenza oggi — lascia sul terreno 1,18 dollari a 47 dollari il barile, il Nymex arretra di 98 centesimi a 44,55 dollari.

TREASURIES – Governativi Usa in frazionale rialzo sul finale della seduta asiatica, dove il decennale di riferimento risale di 2/32 al rendimento di 0,8357%.

BTP – In avvio di settimana, lo spread Italia-Germania sul tratto a 10 anni ripartirà dai 115 punti base toccati venerdì in chiusura e il tasso del benchmark decennale da 0,56%. Secondo Hsbc, il differenziale Btp-Bund nel 2021 scenderà a 100 punti, mentre per Michael Leister, analista di Commerzbank, potrebbe scivolare anche fino ai 75 pb, livello che non si vedeva da un decennio. Le nostre stime fissano invece per il 10 anni Italia un primo target in area 0,50% ed un ulteriore target a medio termine in area 0%, di conseguenza lo spread dovrebbe avvicinare il range 0,75-0,70%.

EURIBOR 3 MTH – L’Euribor rimane orientato sempre al ribasso e prossimo alla violazione del recente minimo fissato la scorsa settimana a-0,5481. 

 

Fed, criptovalute e sistemi di pagamento

Il concetto di una moneta digitale emessa dalle Banche Centrali  americane è ampiamente discusso a partire dall’introduzione, nei mercati mondiali,  nel 2008, del Bitcoin.

E’ soltanto nel 2019 però, in seguito all’annuncio, da parte di Facebook, dell’avvio del progetto “Libra”, che le Banche Centrali iniziano a prendere in seria considerazioni gli impatti, finanziari sociali e sulla privacy,  di un utilizzo estensivo delle criptovalute.

Nell’Agosto 2019 la Fed comunica che sta pianificando il lancio di un sistema di pagamento “proprio” per rendere più veloci ed efficienti le transazioni. FedNow, questo il nome del progetto,  sarà operativo dal 2023/2024. FedNow consentirà a privati e aziende di disporre pagamenti istantanei tramite i conti bancari. Si tratta, quindi, di un’infrastruttura flessibile e neutrale che supporterà un’ampia varietà di pagamenti immediati e che fornirà compensazione e regolamento interbancario in grado di trasferire fondi dal conto di un mittente al conto di un destinatario quasi in tempo reale 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e per 365 giorni all’anno.

Federal Reserve di San Francisco e non solo

Nell’agosto 2020  Lael Brainard, governatore della Fed di Boston, durante il suo speech alla Fed di San Francisco, annuncia l’avvio di una collaborazione pluriennale  con il MIT di Boston per sviluppare e testare i possibili utilizzi di una, per ora ipotetica, moneta digitale emessa dalla banca centrale (CBDC). La collaborazione tra i due istituti è in una fase embrionale e le informazioni rese pubbliche sono poche. Il Direttore e responsabile della Digital Currency Iniziative (DCI), Neha Nerula, ha dichiarato che il compito del DCI è di realizzare, per la Fed con licenza MIT, un sistema di transazioni efficiente, sicuro ed estremamente attento ai livelli di privacy e anonimato dei potenziali utenti.

Ma non solo: nello stesso speech Lael Brainard sottolinea  il ruolo determinante che la moneta digitale, emessa dalle banche centrali, avrebbe potuto avere durante il Covid. In particolare, Brainard enfatizza  l’efficienza dello strumento e la velocità di trasferimento di dollari digitali direttamente dallo Stato ai cittadini in difficoltà. Dollari subito pronti per l’uso!

Strumento indispensabile in caso di possibili future pandemie o situazioni emergenziali.

Nella sezione intitolata “Valute digitali della banca centrale”, il presidente della Fed di Cleveland scrive che “l’esperienza con i pagamenti di emergenza in caso di pandemia ha portato avanti un’idea che stava già guadagnando attenzione presso le banche centrali di tutto il mondo, ovvero una valuta digitale emessa proprio dalle banche centrali”. E nella inedita battuta finale, prosegue rivelando che “a livello legislativo è stato proposto che ogni americano abbia un conto presso la Fed. Su tale conto potrebbero infatti essere agevolmente depositati dollari digitali che potrebbero essere utilizzati per pagamenti di emergenza” .

Anche la Federal Reserve Bank di New York ha creato al suo interno un innovation centre, in collaborazione con la Bank for International Settlements, per identificare e sviluppare ricerche sulle tendenze critiche e sulla tecnologia finanziaria di pertinenza delle banche centrali.

Board of Governors

E’ noto che la Federal Reserve studia  da tempo le questioni sollevate dalla possibile introduzione di una valuta digitale emessa dalle banche centrali. Il Board of Governors si è infatti dotato di un laboratorio tecnologico che sta realizzando e testando una gamma di piattaforme per comprenderne i potenziali vantaggi e le diverse opportunità.

Il presidente della Fed Jerome Powell, circa un mese fa, ha raffreddato però le aspettative di chi credeva imminente la presentazione di una prima ipotesi di dollaro digitale, affermando che gli Stati Uniti devono concentrarsi sul  fare le cose per bene piuttosto che essere tra i primi ad emettere un CBDC. Powell ha evidenziato da un lato il fatto che gli Stati Uniti possiedono già un “sistema di pagamento interno dinamico, sicuro e attivo” e dall’altro il fatto che la popolazione americana  fa già largo uso dei sistemi di pagamento elettronico oggi disponibili. Inoltre la domanda di denaro contante, in America, è ancora piuttosto forte. In questo contesto, ha concluso Powell,  i dubbi sui rischi collegati all’introduzione di una CBDC, soprattutto i rischi di attacchi informatici, devono essere totalmente risolti, considerando che il dollaro americano è valuta di riserva globale.

Le implicazioni legali relative alla introduzione di una CBDC non sono certo secondarie: fondamentale sarà capire in che modo le disposizioni esistenti del Federal Reserve Act, in materia di emissione di valuta, si applichino a una CBDC e se una CBDC avrebbe corso legale, in virtù di come è stata disegnata.

CBDC versus Elicopter Money

Le implicazioni della adozione, da parte della FED, di una CBDC sono molteplici e i suoi effetti dirompenti.

Come forse qualche acuto lettore avrà potuto intuire,  la Banca Centrale, messa nelle condizioni di depositare  direttamente dollari digitali sui conti degli americani, estromettendo di fatto le banche commerciali, bypasserebbe il Congresso e l’intero ramo legislativo, verrebbe dotata di capacità mirate di stimolo fiscale e rafforzerebbe la propria politica monetaria.

Il che potrebbe portare a un drammatico picco reflazionistico in quanto sono i segmenti del quartile di reddito inferiore della società statunitense a determinare i prezzi marginali per beni e servizi economici.

Ma di  tutto questo ne parleremo nel prossimo approfondimento.

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MARKET MOVER

 

Thanksgiving Market Mover. E’ il giorno del ringraziamento per gli americani. Una pausa per i mercati. Oggi e domani il calendario economico propone pochi market mover. Il più significativo coincide con la pubblicazione delle minute della BCE relative all’ultimo Consiglio direttivo. Poi avremo alcuni interventi di vari esponenti del Board. Quindi mentre gli americani si prendono due giorni di pausa il focus sui mercati sarà tutto centrato sulla BCE. Questo ci consente di ritornare sui recenti dati PMI rilasciati in settimana in merito ai sondaggi di sentiment delle aziende aggiornati a novembre. A nostro giudizio sono due i temi che emergono con forza: il ritorno in area recessiva dell’indicatore sui servizi e la divergenza tra prezzi input ed output. 

La flessione della fiducia sul comparto servizi non stupisce se si considera il ritorno delle misure di distanziamento sociale. Ciò che invece emerge è la diversa lettura data dallo stesso segmento in altre aree partire dagli Stati Uniti. Qui abbiamo visto ancora una volta consolidarsi la crescita positiva sia dei servizi che del manifatturiero. In Eurozona invece i servizi sono ritornati pesantemente in area negativa, mentre il manifatturiero a perso momentum. L’indice Composito è sceso nuovamente in area riflessiva. 

L’altra componente importante è data dalla dicotomia tra costi input e prezzi output. I primi sono saliti ulteriormente, i secondi sono scesi allargando la forbice alimentando i timori per una contrazione dei margini.  

THANKSGIVING IL GIORNO DEL RINGRAZIAMENTO

PMI MARKIT EUROZONE

 

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THANKSGIVING MARKET MOVER

VERBALI FED – Dai verbali dell’ultimo meeting emerge che Federal Reserve potrebbe presto dare indicazioni ai mercati sulla durata degli acquisti di bond a sostegno dell’economia e su quali condizioni sarebbero necessarie per poter ridurre il ricorso ai programmi di acquisto. Intanto, in attesa di conoscere la squadra economica di Joe Biden la prossima settimana, i dati diffusi ieri hanno mostrato un rialzo a sorpresa delle nuove richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Usa, a 778.000 dalle 748.000 della settimana precedente, mentre la seconda lettura del Pil relativa al III°Q ha confermato il precedente dato a +33,1%. Bene i gli ordinativi di bene durevoli oltre le attese a 1,3% ad ottobre, mentre è stato rivisto in positivo anche quello di settembre. 

DATI BCE – In arrivo il dato sul controvalore del portafoglio dei titoli di Stato nazionali nelle mani delle banche con sede in Italia a ottobre, da confrontare con il massimo storico registrato a settembre pari a 452,026 miliardi.

INTERVENTI BANCHE CENTRALI

Svezia, Riskbank annuncia tassi e pubblica rapporto di politica monetaria (9,30).
Svezia, vicegovernatrice Riksbank Breman partecipa a dibattito (16,00).

Zona euro, intervento consigliere BCE Villeroy de Galhau in apertura convegno del regolatore finanziario francese a Parigi (9,00).
Zona euro, intervento online consigliere BCE Lane (13,00).
Zona euro, BCE pubblica resoconto riunione di politica monetaria del 28-29 ottobre (13,30).
Zona euro, intervento online consigliere BCE Schnabel(14,00).

SUD KOREA – La Banca Centrale lascia i tassi invariati allo 0,5% nell’odierna riunione di politica monetaria.

THANKSGIVING MARKET MOVER ECONOMICS & MERCATI

BREXIT – Resta l’incertezza sul fronte delle relazioni tra Londra e Bruxelles. Nonostante i progressi nei colloqui, ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, resta il rischio che non ci sia un accordo commerciale entro il 31 dicembre. La sterlina mantiene i suoi guadagni sulla’euro fissando una chiusura nella sessione di ieri sul nostro target intermedio a 0,89 eur gbp. 

DATI ZONA EURO – In Germania la fiducia dei consumatori Gfk a dicembre si attesta a -6,7 dal -3,1 di novembre (consensus -5). In una giornata scarna sul lato macro, attesi anche i numeri sulla fiducia dei consumatori francesi, visti in flessione a novembre, nel pieno della seconda ondata della pandemia. In arrivo anche il dato Istat sul commercio extra Ue di ottobre.

DATI GIAPPONE – Il leading indicator di settembre nella revisione di porta a 4 dal precedente 4,4.

DATI MESSICO – Alle 16 il Messico riporta il dato sul PIL (Trimestrale 3° trim.) atteso in crescita al 12,0% rispetto al prec. -17,1%  (Annuale 3° trim.) -8,6% rispetto al prec. -18,7%

FOREX – Dollaro sulla difensiva, coi trader che si attendono ulteriori flessioni. Poco prima delle 8 il cross euro/dollaro è a 1,1935 in rialzo dello 0,18%, l’euro/yen scambia a 124,49 a +0,05%, il dollaro scambia a 104,31 yen in calo dello 0,13%. Per la giornata odierna collochiamo un primo livello di resistenza in area 1,1940/45 mentre il supporto psicologico si colloca a 1,19. Il braccio di ferro per la verifica dell’eventuale break up di area 1,19 potrebbe durare ancora oggi e domani. 

GREGGIO – I prezzi salgono per il quinto giorno consecutivo, aiutati da un calo a sorpresa delle scorte Usa. Poco prima delle 8 i futures sul Brent salgono dello 0,19% a 48,70 dollari al barile, i futures Nymex dello 0,11% a 45,76 dollari.

TREASURIES – Il tasso del benchmark decennale sui mercati asiatici è in area 0,882%, rispetto alla chiusura Usa a 0,878%.

BTP – Riferimenti odierni sono 115 punti base per il differenziale di rendimento Italia-Germania sul segmento a dieci anni e 0,58% per il tasso del titolo benchmark dicembre 2030, che ieri ha toccato il nuovo minimo storico a 0,55% in una seduta che ha visto brillare i periferici sull’onda di un miglioramento del sentiment a livello globale prima di un parziale ripiegamento verso asset sicuri.

LE ATTESE STIMANO UNA FLESSIONE DEL PIL IN EUROZONA LEGGERMENTE PIÙ MITE NEL 2020 E UN RIMBALZO NEL 2021

In un’indagine relativa alle previsioni del Pil in Eurozona recentemente prodotta dalla BCE sono stati messi a raffronto i diversi gradi di previsioni formulati dagli economisti negli ultimi tre trimestri. L’equilibrio dei rischi per le prospettive di crescita è stato generalmente segnalato al ribasso. Il panel di economisti interpellati ha fornito una stima qualitativa meno negativa di quanto non fosse stata dipinta in precedenza, tuttavia il mercato continua a rimanere concentrato sui rischi al ribasso. Il rischio di ribasso di maggior rilevanza continua ad essere  rappresentato da un ulteriore aggravamento della pandemia, che potrebbe portare a nuovi blocchi.

In secondo luogo, un certo numero di intervistati ha citato il rischio di una continua debolezza della spesa dei consumatori e degli investimenti aziendali e un aumento delle insolvenze, in particolare se i governi ritirassero il sostegno fiscale prima del dovuto. Ci sono altri fattori che determinano la campionatura dei rischi negativi quali l’assenza di un accordo su Brexit e la reiterazione delle tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti.  Tali rischi risultano controbilanciati dai cosiddetti rischi al rialzo. Essi rientrano tutti nell’elevo della disponibilità a breve del vaccino unita alla alla formulazione di ulteriori misure di sostegno fiscale a partire dal Recovery Fund.

Di seguito riportiamo i grafici elaborati dalla BCE in merito alla distribuzione delle probabilità aggregate sulle aspettative di crescita del PIl in Eurozona nel triennio 2020 – 2022.

PREVISIONE PIL EUROZONA 2020 - 2021 - 2022 

Distribuzioni di probabilità aggregate per LE ASPETTATIVE DI CRESCITA DEL PIL EUROZONA PER IL 2020, 2021 E 2022

L’attesa per la diminuzione del Pil nel 2020 comprende un range tra il 9% ed il 7%.  La ripresa attesa per il 2021 colloca la concentrazione  media delle stime tra una crescita del tra il 4 ed il 6%. Anche in questo caso le stime elaborate più recentemente risultano più ottimistiche rispetto a quelle rilevate nei trimestri precedenti.   La  distribuzione delle aspettative cambia configurazione per il 2022 dove l’alea delle stime tende ad essere distribuita su uno spettro più ampio. Tuttavia anche in questo caso le stime formulate nel trimestre in corso tendono d assumere una maggior concentrazione nel cluster tra il 2,5 ed 3% di crescita.

Nel corso del prossimo mese metteremo a confronto tali stime con le nostre aspettative su tassi  e rapporto di cambio dell’euro contro il panel di monete coperte dalla nostra ricerca FX Riskoo

 

 

 

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MARKET MOVER

 

FX  EUR USD ALLA VERIFICA DI AREA 1,19, ecco le ragioni! L’apertura di Trump alla transizione ha messo un limite al dollaro che è tornato a perdere terreno dopo i dati maturati lunedì nonostante la lettura più che positiva dei dati PMI Usa rispetto a quelli deludenti per l’Eurozona.  Il dollaro dopo un breve rally che l’aveva spinto verso la soglia 1,18 ha subito il rintracciamento dell’euro ieri, dopo la pubblicazione del dato IFO in Germania sopra le attese. Gli sviluppi nella scena politica statunitense hanno infine alleggerito le tensioni sul processo di transizione tra il presidente Trump e Biden.  L’annuncio che l’ex presidente della Fed Janet Yellen è stata selezionata dal neo eletto per guidare il Tesoro non ha ancora chiare implicazioni di mercato, ma è bastato per conferire positività al mercato azionario e quindi favorire di riflesso le monete a beta più elevato, tra cui l’euro. 

Ciò lascia l’altra principale candidata, Lael Brainard, disponibile per la  carica alla Fed, qualora fosse prevista una sostituzione di Powell alla guida della Riserva Federale, anche se ciò rimane ancora un punto interrogativo per le potenziali implicazioni di mercato, La decisione del presidente Trump di chiedere alle agenzie governative di garantire una transizione graduale (nonostante l’impegno a continuare a contestare il risultato elettorale) è senza dubbio una buona notizia per gli investitori e sta sostenendo le azioni globali. Con la propensione al rischio sostenuta nei mercati globali, il dollaro ha maggiori difficoltà ad allontanarsi dalla soglia 1,19. Come abbiamo dichiarato alla tavola rotonda del Treasury & Finance Forum Day di AITI pensiamo che la BCE farà il possibile per evitare che il cambio eur usd vada oltre la soglia 1,19/1,20 per non trasformare il rafforzamento eventuale della divisa europea in una leva deflativa e soprattutto avversa alla necessità dell’Eurozona di mantenere un elevato livello di competitività per l’export extra UE. 

LE ATTESE SUL CAMBIO

Sono molti gli operatori che negli ultimi tre mesi hanno fissato le loro stime di rialzo per l’euro in direzione di area 1,30 se non oltre. 

Al momento i dati negativi rilevati in Eurozona non fanno notizia. I PMI dei servizi nell’Eurozona sono caduti in un territorio di contrazione e una certa resilienza nel settore manifatturiero ha solo parzialmente addolcito la pillola per i mercati. Ciò non sorprende considerando il recente ciclo di restrizioni in tutta l’area. Agli inizi del 2018, quando l’euro oltrepassò la barriera 1,20 ed andò a fissare un picco a 1,25 contro dollaro, l’allora presidente Mario Draghi fece di tutto per raffreddare l’apprezzamento dell’euro esattamente per le stesse ragioni di cui sopra.

Il braccio di ferro tra mercati e BCE promette ancora un aspro confronto. Pensiamo che senza un contributo della Fed, con una minore attenzione dell’Amministrazione Usa, la partita non sia semplice, anche perché è nota l’attesa per l’incremento del Pepp e comunque degli stimoli monetari da parte della BCE nel meeting del 10 dicembre nella misura di 500 miliardi. 

In mattinata osserveremo l’area 1,1910-1,1870 per seguire in questo primo segmento quanto sia forte la convinzione dei trader. Soltanto tenuta di 1,1910/20  confermerebbe il nostro scenario di trading range allungato tra 1,19 ed 1,16, mentre il break up di 1,1920 aprirebbe la strada per un test dei massimi fissati ad agosto. 

EUR USD TECHNICS

EUR USD ALLA VERIFICA DI 1,19

WB ANALYTICS: EUR USD

FOREX MARKET : LE ALTRE DIVISE

GBP: GLI SVILUPPI BREXIT

Il rally della sterlina si è esteso in linea con le attese da noi formulate nel FX RISKOO report , insieme alle crescenti speranze di un accordo sulla Brexit anche se ufficialmente non ci siano ancora progressi tangibili nei colloqui. Vale tuttavia la pena notare due sviluppi: Boris Johnson e Ursula von der Leyen avranno una telefonata  questa settimana;  ci sono state alcune segnalazioni su un possibile “accordo temporaneo” per lasciare più tempo per i colloqui all’inizio del 2021.

 

 

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APPUNTAMENTI BANCHE CENTRALI

VERBALI FED – Attesi in serata i resoconti del meeting di inizio novembre, immediatamente dopo le elezioni per la Casa Bianca. Allora, in un clima di profonda incertezza sull’esito del voto, l’istituto centrale Usa ha lasciato invariati i tassi ribadendo di essere pronto a fare il possibile a sostegno dell’economia le cui prospettive dipendono fortemente dall’andamento della pandemia. In un’intervista al ‘Corriere’, la vice presidente della Fed di New York, Argia Sbordone, spiega che per l’Italia non è il momento di avviare una stretta di bilancio ma sottolinea l’importanza di dare un sostegno all’occupazione, ai redditi dei disoccupati e aiutare le imprese che hanno un futuro.

EUROPA

Svezia, riunione di politica monetaria Riksbank (9,00); intervento pre-registrato governatore Riksbank Ingves (13,30).

Zona euro, Bce pubblica “Financial Stability Review – November 2020” (10,30).

Zona euro, intervento online consigliere Bce af Jochnick a convegno “Impatto Covid-19 su capitalizzazione e risoluzione delle crisi bancarie” (12,15).

Zona euro, vice presidente Bce de Guindos e ministro Industria spagnolo Maroto partecipano a vertice sul turismo a Siviglia.

 

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CALENDARIO MACRO ECONOMICO

DATI USA – Dopo il calo superiore alle attese della fiducia dei consumatori a novembre, fotografato ieri, indicazioni sullo stato dell’economia americana arriveranno nel pomeriggio da una nutrita serie di dati, tra cui la seconda stima del Pil nel terzo trimestre (precedente lettura 33,1% attesa 33,2%) e le nuove richieste settimanali di disoccupazione, attese in calo a 730.000; gli ordinativi di beni durevoli relativi al mese di ottobre (attesa 0,5% precedente 0,8%).

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MARKET MOVER

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MERCATO –  Secondo l’ultimo rapporto del Fondo monetario sui Paesi del G20 diffuso ieri, l’economia globale è in ripresa ma ci sono segnali di rallentamento nei Paesi maggiormente colpiti dalla seconda ondata.

Gli occhi sono sempre puntati alla Bce, con Christine Lagarde che ha invitato i leader del blocco a porre fine all’impasse potenzialmente dannosa sul budget europeo, confermando la promessa di mantenere la politica monetaria estremamente accomodante per aiutare la zona euro colpita dalla recessione a riprendersi dallo shock pandemico.

La responsabile della Bce – un cui intervento è atteso anche oggi – ha ribadito inoltre che l’ipotesi di una cancellazione del debito da parte del suo istituto dinnanzi all’emergenza Covid non ha basi legali e non può dunque essere presa in considerazione. L’idea è stata lanciata nei giorni scorsi dal presidente del parlamento europeo David Sassoli e subito sposata dai 5 stelle. Il dibattito sul tema, secondo il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, “lascia il tempo che trova”.

DATI OFFERTA TITOLI DI STATO – A mercati chiusi da Via XX Settembre i dettagli sul collocamento di Ctz e Btp indicizzati in calendario mercoledì prossimo 25 novembre, in cui il Tesoro dovrebbe riaprire il certificato zero-coupon 28 settembre 2022, collocato a fine ottobre al tasso di -0,265%, minimo da aprile 2018. Ieri sera, intanto, il direttore del Debito pubblico Davide Iacovoni ha detto che l’Italia emetterà nel 2021 un ammontare di titoli in linea con quello di quest’anno.

BANKITALIA – Via Nazionale pubblica il rapporto semestrale dedicato alla stabilità finanziaria, in cui si fa il punto sulle condizioni del sistema creditizio nazionale inquadrandolo in un contesto macro e finanziario a livello globale. Rispetto al rapporto precedente datato 30 aprile, quando si andava progressivamente uscendo dal picco della prima ondata dei contagi, il quadro internazionale è naturalmente profondamente mutato. Già allora, del resto, l’istituto guidato da Visco metteva in evidenza un “significativo aumento” dei rischi sulla stabilità finanziaria.

Soltanto ieri, Roberto Gualtieri in Senato giudicava “eccessiva” l’enfasi riguardo all’impatto che avranno i nuovi requisiti patrimoniali in vigore dall’anno prossimo — lo schema di ‘calendar provisioning’ — sul bilancio delle banche. Il ministro invitava inoltre la Commissione europea a porre le ‘bad bank’ nazionali come Amco in condizione di gestire l’aumento delle esposizioni deteriorate per effetto delle conseguenze economiche della pandemia.

Di ieri pomeriggio una nota della banca centrale dedicata agli effetti della pandemia sul mercato del lavoro: secondo Via Nazionale le misure di estensione della CIG, il sostegno alla liquidità delle imprese e il blocco dei licenziamenti hanno impedito quest’anno la perdita di circa 600mila poati di lavoro.

DATI ITALIA – Da Istat fatturato e ordini del settore industriale relativi al mese di settembre, indicatori reduci da quattro mesi consecutivi di recupero su base congiunturale. Occhi anche alla fiducia dei consumatori dell’Eurozona a novembre con stime di un ribasso a -17,7 dal precedente -15,5.

USA – In una lettera al presidente della Fed Jerome Powell, il segretario del Tesoro Usa Steven Mnuchin ha detto che i 455 miliardi di dollari allocati dal Tesoro nel programma di emergenza Cares Act dovranno tornare a disposizione del Congresso per essere riallocati, in un colpo alle speranze di ripresa mentre gli Stati Uniti sono nel pieno della seconda ondata. Il numero dei pazienti ospedalizzati a causa del Covid è balzato di circa il 50% negli Usa nelle ultime due settimane, forzando diversi stati, tra cui in ultimo la California, a varare nuove misure restrittive. Intanto ieri un senatore democratico ha fatto sapere che il leader della maggioranza repubblicana, Mitch McConnell, ha accettato di riprendere i colloqui sul nuovo pacchetto di stimolo, dopo che il presidente eletto Biden aveva espresso speranze in questo senso. Le distanze però restano siderali: i dem hanno proposto aiuti per 2.200 miliardi, mentre i conservatori continuano a parlare di un ben più ristretto provvedimento da 500 miliardi, che i primi considerano inadeguato.

DATI GERMANIA E GB – Rispettando le attese degli analisti, i prezzi alla produzione tedeschi hanno mostrato un +0,1% su mese e un -0,7% su anno ad ottobre. In Gran Bretagna, le vendite al dettaglio hanno segnato nello stesso mese un +1,2% congiunturale e un +5,8% tendenziale, rispetto a stime pari a invariato su mese e 4,2% su anno.

DATI GIAPPONE – L’inflazione giapponese ha registrato ad ottobre un calo annuo al ritmo più veloce da quasi un decennio, alimentando i timori di un ritorno alla deflazione mentre l’economia è ancora alle prese con la pandemia. I prezzi al consumo a livello di indice ‘core’ hanno visto una flessione annua pari allo 0,7%, in linea con le attese, dopo la frenata dello 0,3% di luglio.

A rafforzare le preoccupazioni sulla fragilità dell’economia nipponica, la lettura preliminare a cura di Jibun Bank mette in evidenza per il Pmi manifatturiero di novembre una contrazione a quota 48,3 dal 48,7 del mese prima.

FOREX – L’indice che misura la forza del dollaro contro un basket delle principali divise perde lo 0,2%, rimanendo sui minimi visti ieri. L’euro si rafforza mentre lo yen perde terreno. Bene le valute più legate al rischio come il dollaro australiano.

Leur usd rimane inserito nel range di breve e prevalentemente venduto al test dell’area 1,19. La soglia 1,18250 costituirà il sostegno odierno sotto al quale sono presententi ordini di vendita di euro infraday.

GREGGIO – Prezzi stabili dopo le perdite registrate ieri a causa dei timori legati all’implementazione di nuovi lockdown che fiaccheranno ulteriormente la domanda. Il West Texas Intermediate è piatto a 41,74 dollari al barile mentre il Brent sale di 10 cent a 44,30 dollari.

TREASURY – Rendimenti in ribasso con la prospettiva di un quarto trimestre debole che surclassa le speranze innescate dagli sviluppi positivi nella sperimentazione dei vaccini. Il tasso a 10 anni si porta a 0,82% dopo la lettera di Mnuchin alla Fed, ben lontano dai massimi a 0,97% segnati la settimana scorsa dopo l’annuncio di Pfizer.

AITI  ASSOCIAZIONE ITALIANA TESORIERI IMPRESA
E’ online il programma dell’edizione annuale dell’evento di riferimento per il mondo della Tesoreria e Finanza nazionale.

AITI
TREASURY & FINANCE FORUM DAY –

Quest’anno l’evento di AITI, l’Associane Italiana dei Tesorieri d’Impresa,  evolve in formato digital live per consentire ad oltre 500 iscritti previsti di partecipare nel rispetto delle normative sanitarie.
Il 20 novembre, l’ispirazione e le idee incontrano tra i migliori talenti nella gestione delle tesorerie delle aziende più importanti in Italia .
Wlademir Biasia partner e Presidente di WB Advisors è stato invitato a partecipare alla tavola rotonda sulla Gestione della liquidità e Rischi finanziari nella gestione della ripresa internazionale. 
Focus

Il TREASURY & FINANCE FORUM DAY rappresenta un importante momento di incontro e condivisione.

Sarà il primo Treasury & Finance Forum Day in forma digitale: La  XI Edizione del Treasury & Finance Forum Day si svolgerà quindi in live streaming.

Moderatori della giornata saranno Riccardo Bua Odetti, Partner PwC e Nevio Boscariol, Consiglio Direttivo AITI.

 

PROGRAMMA AITI  ASSOCIAZIONE ITALIANA TESORIERI IMPRESA

10.15 Saluti istituzionali – Fabrizio Masinelli – Presidente AITI
10.30 Apertura lavori
Tavola rotonda : Le sfide che ci ha imposto il Covid-19, usare la competitività per ripartire, rischi e opportunità
Wlademir Biasia – Fondatore WBAdvisor
Massimo Battistella – Vice Presidente AITI
Davide Giovanelli – Vice Presidente AITI
Moderatore : Riccardo Bua Odetti – Partner PwC

Interventi in collegamento
Stefano Favale – Intesa Sanpaolo
Gianfilippo Pandolfini – BNL Gruppo BNP Paribas
Federica Scopelliti – UniCredit
Fabio Pugini – ICCREA Banca

12.00 Chiusura collegamenti e ritorno in studio
14.30 Apertura lavori pomeridiani con possibilità di scegliere lo Stream a cui partecipare

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RISKOO MONITOR

MARKET MOVER

 

BCE: INTERVENTI PRESIDENTE Christine Lagarde

WB ANALYTICS: EUR USD B_T

 

BCE: INTERVENTI Presidente Christine Lagarde.  Focus su tre interventi della presidente Christine Lagarde in agenda nel corso della giornata, mentre cresce l’attesa del mercato per il meeting di dicembre, da cui dovrebbero arrivare ulteriori misure di stimolo per sostenere un’economia sempre più provata dalla crisi Covid. In questi giorni di attesa abbiamo avuto diversi interventi da parte di esponenti di rilievo del Board.  In alcuni casi si sono alzate voci sull’eccessiva forza dell’euro. E’ noto che la Banca Centrale sia preoccupata del rafforzamento consolidato dell’euro negli ultimi mesi e, aggiungiamo noi, nonostante la pubblicità data a questa posizione il mercato continua a stradare l’eur usd molto vicino alle aree in cui transitano le resistenze più critiche (1,1920).   

Martedì abbiamo riportato in una nota l’Outlook di Citibank, sostenendo che molte sono le banche che stimano un rialzo del cambio oltre a rea 1,30. 

Ieri in chiusura della sessione americana, ancora una volta abbiamo visto invece i prezzi flettere marginalmente dopo aver creato pressioni per tutto il giorno sotto 1,19. La discesa ha incontrato un primo sostegno a 1,1830. Ricordiamo che molte sono le notizie che colpiranno i mercati nel mese di dicembre: manca ancora la proclamazione ufficiale del nuovo Presidente degli Stati Uniti (ultima data disponibile è l’8.12). Attendiamo il 10 dicembre il meeting della BCE. Poi sarà la volta della Fed.  Crediamo che dovremo prepararci ancora per una lunga fase di consolidamento all’interno dei due macro livelli che governano al momento le contrattazioni: 1,16 ed 1,19. 

Oltre al dibattito, ormai quasi del tutto scontato, sull’incremento del Pepp, stanno prendendo corpo sempre più diffusamente le riflessioni sull’ipotesi che la BCE possa congelare nel suo attivo l’extra debito accumulato a  seguito della pandemia. Ieri il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha minimizzato sul tema ma la discussione è aperta.

Nel frattempo l’Euribor continua a perdere frazionali posizione in direzione di area -0,70, questa mattina quota -0,6770, anticipando la discesa del 10 anni benchmark verso il nostro target 2020 fissato a dicembre dello scorso anno (-0,70%).  

INTERVENTI BCE
Zona euro, audizione in videoconferenza presidente BCE Lagarde a Commissione Affari economico Monetari del Parlamento europeo (9,00).
Zona euro, audizione presidente BCE Lagarde, in qualità di presidente CERS, a Commissione per i problemi economici e monetari (ECON) del Parlamento europeo (11,00).
Zona euro, intervento presidente BCE Lagarde a panel di chiusura “2020 Women’s Forum Global Meeting” (16,00).
Zona euro, intervento online consigliera BCE Schnabel (17,00).

 

 

MARKET MOVER

 

DATI MACRO ECONOMICI

MACRO USA – In calendario oggi le nuove richieste settimanali di sussidi, con attese per un lieve calo a 707.000, alla ricerca di indicazioni sullo stato dell’economia americana dopo vendite al dettaglio deboli a ottobre e il dato sui nuovi cantieri in aumento invece nello stesso mese oltre le attese. Intanto il presidente di Fed New York, John Williams, ha detto che una rapida diffusione del Covid potrebbe danneggiare l’economia, mentre milioni di americani rischiano di perdere i sussidi di disoccupazione a fine dicembre. Il bilancio dei morti nel Paese ha superato quota 250.000.

CINA – Il Paese taglierà i dazi ed espanderà le importazioni di merci e servizi di alta qualità, ha detto il presidente Xi Jinping, mentre il Paese è impegnato su una serie di riforme e su un modello di crescita incentrato sull’innovazione.

BREXIT – I leader europei chiederanno alla Commissione di pubblicare piani per affrontare la situazione in caso i negoziati commerciali con Londra non producessero un accordo prima del 1 gennaio, ha scritto il Times.

MERCATOBTP– Riferimenti per la seduta odierna sono 117 punti base per il differenziale di rendimento Italia-Germania sul segmento a dieci anni e 0,62% per il tasso del decennale benchmark. Ieri il mercato ha visto risalire i rendimenti sulla notizia che il vaccino di Pfizer è risultato efficace al 95% nella fase finale della sperimentazione; la casa farmaceutica ha detto che a giorni chiederà l’autorizzazione di emergenza degli Stati Uniti, ribadendo di voler produrre fino a 50 milioni di dosi quest’anno e fino a 1,3 miliardi nel 2021.

FOREX – Il dollaro (qui il grafico aggiornato) si stabilizza dopo cinque sedute in calo, con i timori sul Covid che superano l’ottimismo alimentato dalle notizie sui vaccini. Intorno alle 7,50 il cross euro/dollaro è a 1,1847 in calo dello 0,03%, l’euro/yen scambia a 123,06 a +0,01%, il dollaro scambia a 103,86 yen in rialzo dello 0,03%  e comunque nuovamente sotto la soglia tecnica 104.

GREGGIO – Prezzi in calo, con le restrizioni imposte per contenere l’epidemia che pesano sulla domanda di carburante in Europa e Usa. Alle 7,50 i futures sul Brent scendono dello 0,41% a 44,16 dollari al barile, i futures Nymex dello 0,77% a 41,5 dollari.

TREASURIES – Il tasso del benchmark decennale sui mercati asiatici è in area 0,86%, rispetto alla chiusura Usa a 0,882%.

 

RISKOO MONITOR

MARKET MOVER

 

UEM – In una giornata particolarmente leggera sul fronte macro europeo l’attenzione metterà a fuoco anche oggi una serie di interventi da parte di alti esponenti dell’Eurotower, in particolare quelli della numero uno Christine Lagarde e del vicepresidente Luis de Guindos nel pomeriggio, mentre cresce l’aspettativa di un aumento della dotazione del Pepp e un’estensione del programma, oltre a una nuova serie di operazioni Tltro già in occasione dell’appuntamento di dicembre. In un dato particolarmente monitorato, dopo diverse settimane tornano intanto a crescere gli acquisti settimanali in ambito Qe e Pepp.

Ieri il governatore della banca centrale spagnola e membro del board Pablo Hernandez de Cos ha sottolineato la necessità di aumentare l’allentamento monetario alla luce del peggioramento delle prospettive di economia e inflazione e ha detto che preoccupa il movimento dollaro-euro, mentre il collega Mario Centeno ha chiesto che i Paesi europei forniscano un supporto più mirato per lavoratori e imprese dando priorità ai progetti di investimento in corso. 

Indicazioni sullo stato dell’economia Usa arriveranno invece nel pomeriggio con una serie di dati tra cui le vendite al dettaglio di ottobre e la produzione industriale nello stesso mese: Vendite al dettaglio ottobre (14,30) – attesa 0,5% m/m. Produzione industriale ottobre (15,15) – attesa 1,0% m/m.

RECOVERY FUND – Mentre la Ue è in trattative con diverse case farmaceutiche per acquistare milioni di dosi di vaccini la cui sperimentazione sta dimostrando un’efficacia migliore del previsto, Ungheria e Polonia hanno bloccato ieri l’adozione del bilancio 2021-2027 e del Recovery fund da parte dei governi del blocco poiché include una clausola che rende i finanziamenti subordinati all’adesione allo stato di diritto. Da De Guindos della Bce arriva il ‘no’ alla proposta del presidente del Parlamento Ue David Sassoli di cancellare il debito dei governi detenuto dalla Banca Centrale. Intanto diversi policymaker mettono in luce la necessità di maggiore sostegno all’economia della zona euro dai governi oltre che dalla Bce.

RBA – La banca centrale australiana è pronta a un ulteriore stimolo dopo aver tagliato i tassi a minimi record e qualunque nuova azione coinvolgerebbe un incremento degli acquisti di bond, emerge dai verbali della riunione di politica monetaria del 3 novembre scorso.

DATI MACRO ECONOMICI MARKET MOVER

ITALIABOND TESORO IN DOLLARI – Dovrebbe concretizzarsi nei primi giorni della settimana, dopo le call con gli investitori dei giorni scorsi, il collocamento in valuta Usa del Tesoro, che giunge dopo quello dell’ottobre 2019 che interrompeva l’assenza di Via XX Settembre su questo tipo di operazioni dal 2010. Venerdì il responsabile per il debito pubblico del Tesoro Iacovoni ha detto a Reuters di ritenere che la raccolta dell’emissione sarà inferiore ai 7 miliardi di dollari totalizzati da quella dello scorso anno, spalmata su tre tranche, in quanto la nuova offerta prevede, al momento, un massimo di due tranche: una febbraio 2026 con la possibilità di una seconda novembre 2050.

BANKITALIA – In arrivo da Via Nazionale la fotografia di agosto del controvalore del portafoglio di titoli di Stato italiani detenuto da soggetti esteri contenuta nel bollettino ‘Finanza pubblica, fabbisogno e debito’. In luglio il controvalore aveva visto un lieve aumento.

BTP E ACQUISTI BCE – Riferimenti per l’avvio della prima seduta della settimana, su piattaforma TradeWeb, sono i 118 punti base per lo spread Italia-Germania a 10 anni e lo 0,64% per il rendimento del decennale dicembre 2030. Come di consueto nel pomeriggio la Bce diffonderà lo spaccato settimanale sugli acquisti effettuati nell’ambito dei programmi Pepp e Qe. La scorsa settimana ha visto un’accelerazione in entrambi i programmi.

INTERVENTI BCE – Mentre il mercato è già sintonizzato sul meeting Bce del 10 dicembre, da cui si aspetta un nuovo potenziamento delle misure di stimolo, nuovi spunti potrebbero giungere in giornata dagli interventi della presidente Lagarde a un evento alle 14, e da quello del vice presidente de Guindos alle 10. Il consigliere uscente Mersch interverrà invece alle 14,30.

BREXIT – Riprendono i colloqui per l’accordo commerciale post-Brexit. Ieri il rappresentante della Gran Bretagna nei negoziati ha detto che Londra e Bruxelles hanno fatto alcuni progressi ma potrebbero non giungere a un’intesa. Poco prima un ministro britannico e uno irlandese avevano detto che questa settimana era necessaria una svolta nei colloqui.

 

MARKET MOVER

Questa mattina abbiamo postato nel nostro blog sui mercati l’aggiornamento al report settimanale intermarket  WB PERSPECTIVES pubblicando in chiaro la prima parte di scenario sottolineando i grandi temi che determineranno nel futuro prossimo le mosse dei mercati.

BTP – Si riparte stamani da quota 116 per lo spread e da 0,62% per il tasso decennale, in un mercato più propenso al rischio tra le notizie di sviluppi positivi nella ricerca di un vaccino, con l’annuncio di Moderna seguito a quello di Pfizer. A sostenere il tono dei governativi italiani – che riescono a fare meglio del Bund in un contesto risk-on – è soprattutto l’attesa che la Bce continuerà a fornire supporto monetario per tutto il 2021, anche nel caso in cui un vaccino dovesse arrivare in corso d’anno, un’evenienza che i prezzi peraltro già scontano in gran parte.

FOREX – Il cross euro/dollaro intorno alle 7,40 è a 1,1855 in rialzo dello 0,02%, l’euro/yen scambia a 123,91 a -0,02%, il dollaro scambia a 104,51 yen in calo dello 0,05%. Intanto la banca centrale cinese ha alzato il tasso di cambio ufficiale midpoint dello yuan al livello più alto da quasi 29 mesi, a 6,5762 per dollaro. Secondo un report di Citibank, la distribuzione su ampia scala dei vaccini per combattere la pandemia di coronavirus e le attuali misure di allentamento monetario potrebbero causare un indebolimento del dollaro statunitense fino al 20% il prossimo anno.  Secondo i nostri studi il cross eur usd prima di intraprendere nuove direzionalità si muoverà ancora per qualche settimana all’interno del range già indicato in precedenza tra 1,19 ed 1,16.  Ieri, come anticipato nel report gli scambi si sono fermati sotto la soglia 1,1870. Oggi ci aspettiamo un ulteriore fase di consolidamento tra 1,1880 ed 1,1830. Eventuali debolezze dell’euro andranno considerate nel caso in cui si scenda in direzione della base del range intraday: 1,1830/20. Sotto tale soglia sono presenti ordini di vendita di breve in grado di riportare i valori in direzione di 1,1760 e 1,17.

GREGGIO – Prezzi in leggero aumento in vista del meeting Opec+ e sulle speranze di un vaccino. Poco dopo le 7,40 i futures sul Brent salgono dello 0,84% a 44,19 dollari al barile, i futures Nymex dello 0,68% a 41,62 dollari.

TREASURIES – Il tasso del benchmark decennale sui mercati asiatici è in area 0,909%, rispetto alla chiusura Usa a 0,906%.