Buongiorno,
Per tutta la settimana sarò ospite della Redazione Giornalistica di Radio Rai 1 per commentare alle 17.45/50 le chiusure di Borsa Italiana e di come i Market Mover hanno influenzato i mercati.
La reazione dei mercati azionari USA di venerdì all’ennesima caduta sui supporti tecnici registrata lo scorso giovedì spinge il trigger del nostro algoritmo Advance Cycle dopo 11 settimane in territorio positivo. Attendiamo quindi il break up dell’area 2680/2720 per catturare un nuovo segnale buy in grado di ri assorbire le vendite maturate da inizio febbraio. Il Nasdaq Composite, sulla scia della pubblicazione degli utili di Apple, ha già violato in chiusura della scorsa settimana l’analogo livello tecnico. I target dell’eventuale rally rimangono gli stessi indicati nell’Outlook mensile di aprile anche per il mese di maggio.
Nel contempo il FTSE Mib dopo aver testato area 24000 ha accelerato in positivo confermando anche in questo caso il potenziale movimento segnalato sempre nell’Outlook WB PERSPECTIVES di aprile.
L’eur usd chiude la seconda settimana in deciso ribasso. Lo scenario su cui stiamo approfondendo la nostra ricerca rimane sempre orientato al ribasso. Non vanno escluse potenziali reazioni tecniche, tuttavia esse costituiscono nuove opportunità per vendere euro. I livelli verso cui il mercato potrebbe reagire si collocano in prima battuta in area 1.206 ed in seconda 1.2150/2200.
Di conseguenza ribadiamo le raccomandazioni esperite nel nostro rapporto mensile WB FX RISKOO dove abbiamo segnalato tra 1.25/1.2250 l’opportunità di coprire per i nostri clienti corporate il rischio di cambio relativo alle importazioni a breve e medio lungo termine. Con la violazione di 1.23/2250 abbiamo altresì suggerito di rimuovere nell’ambito della strategia di Risk Management, le coperture sul budget per il periodo maggio – dicembre.
(Per richiedere il report compila la scheda)
L’euro si sta indebolendo contro le principali monete, in particolare verso lo yen. Le negoziazioni dovrebbero testare nelle prossime ore area 129.35; sotto tale livello scatta un nuovo sell signal di medio termine con possibili regressioni del cambio in direzione di area 123/122. Anche nei confronti del rublo l’euro è atteso in correzione: la violazione di area 75 eur rub dovrebbe aprire la via per un ritracciamento atteso in direzione di area 72. Nel corso delle prossime ore verificheremo come il rapporto di correlazione tra dollaro e borse tenderà ad evolvere. Nei confronti dell’oro la correlazione negativa sta funzionando secondo i paramentri storici. Attendiamo quindi la violazione di 1300 usd/oz per l’oro per avere ulteriori conferme di forza del Dollar Index
AGENDA SETTIMANA 7 – 11 MAGGIO
Questa settimana, l’attenzione degli investitori sarà rivolta verso i dati relativi ai prezzi al consumo statunitensi, che potrebbero fornire delle indicazioni sull’andamento dell’inflazione e sulla frequenza degli aumenti dei tassi da parte della Fed prima della fine dell’anno.
Gli operatori attenderanno le dichiarazioni di diversi membri della Fed questa settimana, alla ricerca di indicazioni sul futuro della politica economica nei mesi a venire.
Attualmente la Fed ha indicato che ci saranno altri due aumenti dei tassi quest’anno, ma se i dati sull’inflazioni dovessero essere particolarmente positivi, potrebbero confermare le aspettative dei mercati verso un terzo aumento.
Circa 40 delle aziende dell’indice S&P 500 rilasceranno gli utili questa settimana, in cui la stagione dei report inizia a volgere al termine.
In Europa gli investitori attendono il vertice della Banca d’Inghilterra, durante il quale non si prevedono interventi sui tassi, in seguito a una serie di dati economici deludenti.
In Cina sono attesi i dati commerciali mensili, sebbene sia troppo presto per vedere già un impatto delle recenti dispute con gli USA.
Tra gli altri fattori che influenzeranno i mercati nella prossima settimana, l’evoluzione della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, la decisione dell’amministrazione Trump riguardo al ritiro dall’accordo sul nucleare siglato con l’Iran nel 2015 e l’eventuale decisione di rimettere in vigore le sanzioni contro l’Iran.
In vista della prossima settimana, Investing.com ha compilato una lista dei cinque principali eventi che potrebbero influenzare i mercati.
1. Dati sull’inflazione USA
Il Dipartimento per il Commercio statunitense rilascerà i dati sui prezzi al consumo di aprile alle 8:30AM ET (12:30GMT) di giovedì.
Gli investitori seguiranno i dati sull’inflazione per valutare il possibile impatto sulla futura politica monetaria della Federal Reserve.
Secondo gli operatori dei mercati i prezzi al consumo saliranno dello 0,3%, dopo il calo dello 0,1% registrato a marzo, mentre per l’ inflazione core è previsto un aumento dello 0,2%, come nel mese precedente.
Su base annua, si prevede un aumento del 2,2% dell’IPC core, un aumento leggermente maggiore rispetto al 2,1% registrato nel mese precedente.
La Federal Reserve considera i prezzi core un indicatore migliore della pressione inflazionaria a lungo termine poiché escludono le categorie volatili di alimenti ed energia.
Un aumento dell’inflazione potrebbe incoraggiare la Fed ad aumentare i tassi di interesse in maniera più rapida del previsto.
Oltre ai dati sull’inflazione, questa settimana il calendario prevede una serie di dati: prezzi alla produzione, richieste di sussidio USA, oltre al sentimento dei consumatori dell’Università del Michigan.
I dati rilasciati venerdì hanno mostrato che la crescita dell’occupazione USA ha deluso le aspettative ad aprile, che gli stipendi hanno registrato un aumento leggerissimo, il tasso di disoccupazione sceso vicino al minimo di 18 anni; tutti questi fattori confermano la visione di un aumento graduale dei tassi d’interesse da parte della Fed.
2. Interventi dalla Fed
C’è grande attesa per i discorsi di diversi esponenti della Fed questa settimana, che potrebbero fornire dei suggerimenti sulle prossime decisioni di politica monetaria.
I riflettori accesi sul Presidente della Fed Jerome Powell, che interverrà durante una conferenza congiunta tenuta dalla Banca Nazionale Svizzera dal Fondo Monetario Internazionale a Zurigo. Powell terrà un discorso intitolato “ l’influenza della politica monetaria sulle condizioni finanziarie globali e sui flussi internazionali di capitali”.
Attesi inoltre i discorsi di uno dei governatori della Fed Randal Quarles, del Presidente della Fed di Atlanta Raphael Bostic, del Presidente della Fed di Richmond Thomas Barkin, del Presidente della Fed di Dallas Robert Kaplan, del Presidente della Fed di Chicago Charles Evans e del Presidente della Fed di St. Louis James Bullard.
Durante l’ultimo vertice di politica monetaria della scorsa settimana la Fed ha lasciato i tassi invariati, come previsto dai mercati, ma ha sottolineato che l’inflazione sta iniziando a crescere, facendo intravedere la possibilità di un aumento dei tassi a giugno.
Attualmente l’abate centrale statunitense ha previsto due ulteriori aumenti dei tassi nel 2018, tuttavia crescono le aspettative dei mercati su un terzo aumento dei tassi prima della fine dell’anno.
3. Decisione della Banca d’Inghilterra
La Banca d’Inghilterra rilascerà la decisione del tasso giovedì alle 12:00GMT, (08:00AM ET); secondo gran parte degli analisti, la banca lascerà il tasso invariato allo 0,5%.
All’inizio di aprile gli investitori davano al 90% possibilità di un aumento dei tassi da parte della BoE di 25 punti base.
Tuttavia, una serie di dati economici piuttosto deboli hanno fatto rivedere queste convinzioni e considerare piuttosto che la Banca d’Inghilterra non interverrà affatto sui tassi quest’anno.
La dichiarazione sarà seguita dalla conferenza stampa del Governatore Mark Carney.
4. Dati commerciali cinesi
La Cina rilascerà i dati commerciali nella mattinata di martedì.
Si prevede che il report mostri un surplus commerciale del paese a 27,5 miliardi di dollari il mese scorso.
Per le esportazioni cinesi si prevede un aumento del 6,3% rispetto allo scorso anno, mentre per le importazioni è previsto un aumento del 16,0%.
Attesi per giovedì i dati sull’indice dei prezzi al consumo e alla produzione. Per l’indice dei prezzi al consumo si prevede un aumento dell’1,9%, mentre per l’indice dei prezzi alla produzione è previsto un aumento del 3,4%.
Anche questa settimana, i dialoghi commerciali tra Stati Uniti e Cina terranno gli investitori con il fiato sospeso.
La visita a Pechino della delegazione statunitense si è conclusa venerdì, con pochissimi progressi sulla soluzione della disputa commerciale che sta interessando Stati Uniti Cina.
5. S&P 500 EARNINGS
Circa 40 delle aziende dell’indice S&P 500 rilasceranno gli utili questa settimana, in cui la stagione dei report inizia a volgere al termine.
Lunedì sarà la volta di Tyson Foods (NYSE:TSN), Hertz Global (NYSE:HTZ), Cognizant Technology (NASDAQ:CTSH) e AMC Entertainment (NYSE:AMC).
Martedì rilasceranno gli utili Disney (NYSE:DIS), Marriott (NASDAQ:MAR), Valeant Pharmaceuticals (NYSE:VRX), Electronic Arts (NASDAQ:EA), Wendy’s (NASDAQ:WEN), Dean Foods (NYSE:DF), Etsy (NASDAQ:ETSY), Jd.Com (NASDAQ:JD), e Microchip Technology (NASDAQ:MCHP).
Mercoledì sarà il turno di Groupon (NASDAQ:GRPN), Roku (NASDAQ:ROKU), Weibo (NASDAQ:WB), SINA (NASDAQ:SINA), Office Depot (NASDAQ:ODP), e Anheuser Busch Inbev (NYSE:BUD).
Giovedì saranno rilasciati gli utili di NVIDIA (NASDAQ:NVDA), News Corp (NASDAQ:NWSA)., Symantec (NASDAQ:SYMC), Dropbox (NASDAQ:DBX) e Yelp(NYSE:YELP).
Infine, Thomson Reuters (NYSE:TRI) sarà una delle poche aziende a rilasciare gli utili venerdì.
Lo scorso venerdì il mercato azionario statunitense ha registrato un’impennata grazie al massimo storico registrato da Apple (NASDAQ:AAPL), che ha fatto da traino a tutto il settore tech.