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MARKET MOVER 2 OTTOBRE 2018

MARKET MOVER 2 OTTOBRE 2018

Buongiorno

il mercato italiano riapre con lo spread prossimo a quota 300, ovvero sul livello critico a cui ci siamo riferiti nelle precedenti settimane.

L’euro dollaro come atteso oggi verifica l’area 1.1530. Ci attendiamo brevi reazioni, tuttavia il trend appare sempre a favore del dollaro. La violazione di 1.1500/1.1490 riporterebbe i valori in direzione dei minimi di agosto.

Borsa Italiana fatica a reggere i minimi di venerdì. Con il 10 anni oltre 3,30% si rischia di assistere ad una ulteriore discesa del FTSE Mib. Per evitarla il mercato dovrà recuperare almeno area 20700.

LE NOTIZIE DI OGGI

CONTI PUBBLICI, E’ SCONTRO CON BRUXELLES – Resta in primo piano la decisione del governo italiano di far salire al 2,4% il deficit/Pil nel prossimo triennio, elemento cardine della prossima manovra di bilancio targata M5S-Lega. In attesa di ulteriori dettagli, su tutti il nuovo quadro macro-finanziario completo, non ancora definito, la mossa ha generato non poche perplessità all’Eurogruppo, dove evidentemente le rassicurazioni fornite da Tria sulla discesa del debito non sono state ritenute del tutto sufficienti.

Il ministro è quindi rientrato in anticipo a Roma (non presenzierà ai lavori dell’Ecofin di oggi) per continuare a lavorare al provvedimento e stasera parteciperà al vertice dedicato alla manovra con Conte, Salvini e Di Maio.

Pur con diversi accenti, i commissari europei Dombrovskis e Moscovici hanno rilevato come la scelta di alzare il deficit rappresenti una deviazione rispetto al percorso di rientro dal disavanzo e violi le regole del patto di Stabilità, mentre il presidente dell’Eurogruppo Centeno ha esortato Roma a presentare un piano credibile e sostenibile.

Moscovici ha inoltre detto che la Commissione proverà a far tornare Roma sui suoi passi, ipotesi che Salvini e Di Maio (che ha accusato le autorità europee di alimentare la speculazione finanziaria) rifiutano nettamente. Il mantenimento del target di deficit/Pil al 2,4% è stato confermato anche da Conte in un colloquio con Mattarella.

Le parole più dure sono arrivate da Juncker, che ha prefigurato per Roma una crisi stile Grecia e la fine dell’euro, in caso di mancato rispetto delle regole. Una lettura respinta da Tria che, pur riconoscendo la mancata aderenza del target del deficit ai vincoli Ue, ha parlato di “normale dinamica europea”, sottolineando come i Paesi in linea con i vincoli siano pochissimi.

 

SONDAGGI – Secondo un sondaggio Swg riportato da ‘Il Messaggero’, la manovra spinge la popolarità dei due partiti di governo, che sale al 47% al 1° ottobre dal 43% della settimana precedente. Per quanto riguarda le intenzioni di voto la Lega sale al 32,2% (+0,2%) e il M5s al 29,8 (+1,2%). In calo Pd e Forza Italia, che scendono rispettivamente sotto il 16 e l’8 percento.

 

BTP – In questo contesto, è destinata a restare sostenuta la pressione sul debito italiano, reduce da una seduta in territorio prevalentemente negativo, dopo un tentativo di rimbalzo rivelatosi effimero. Il differenziale di rendimento sul Bund nel tratto decennale ha archiviato la giornata a 283 pb, massimo da inizio settembre, in allargamento di 17 pb rispetto alla chiusura di venerdì. Ai massimi da aprile 2014 il tasso del decennale, che è volato a 3,31% da 3,13% di venerdì sera. Particolarmente colpita la parte breve della curva, con il tasso a 2 anni che ha chiuso a 1,39%, massimo di seduta e da inizio settembre, da 1,04% di venerdì sera.

 

CONCAMBIO – Nuova operazione di concambio, tramite asta marginale, annunciata dal Tesoro, che domani metterà a disposizione fino a 2,5 miliardi del Btp settembre 2028, cedola 4,75%, ritirerà quattro Btp con scadenze comprese tra 2019 e 2021.

 

DATI GIAPPONE – La fiducia delle grandi imprese manifatturiere giapponesi è scesa nel terzo trimestre, registrando il terzo calo consecutivo. L’indice Tankan si è portato a +19 a settembre da +21 segnato a giugno, mentre la mediana delle attese raccolte da Reuters in un sondaggio tra gli economisti suggeriva una risalita +22.

 

TASSI AUSTRALIA – La banca centrale australiana ha confermato il costo del denaro al minimo storico di 1,5%, in linea alle attese.

 

FOREX – Il dollaro mantiene la maggior parte dei guadagni messi a segno sulle principali controparti valutarie dopo l’accordo sul commercio raggiunto nel weekend tra Stati Uniti, Canada e Messico, restando sui massimi da circa tre settimane. Intorno alle 7,30, il biglietto verde è poco variato su yen a 113,88 da 113,91 della chiusura, appena sotto il picco a 114,06 yen segnato dopo il nuovo accordo. L’euro resta sulla difensiva e scivola a 1,1554 da 1,11576 dollari e a 131,62 da 131,88 yen, colpito dalle preoccupazioni sulla legge di bilancio italiana.

 

GREGGIO – Quotazioni in rialzo, con il mercato che guarda all’ormai sempre più vicina scadenza del 4 novembre, quando scatteranno le sanzioni Usa sull’Iran. I futures sul Brent salgono di 4 centesimi a 85,02 dollari il barile sui massimi da quattro anni; i derivati del Nymex salgono di 25 centesimi a 75,55 dollari il barile.

 

TREASURIES – Chiusura leggermente negativa per i Treasuries Usa, che hanno risentito del clima favorevole al rischio innescato dal raggiungimento nel weekend dell’accordo tra Canada, Usa e Messico. Il tasso del decennale benchmark ha archiviato la seduta in rialzo a 3,082% da 3,05% del finale di seduta di venerdì.

 

DATI MACROECONOMICI

EUROPA

Zona euro, prezzi produzione agosto (11,00) – attesa 0,2% m/m, 3,9% a/a.

Irlanda, tasso disoccupazione settembre (13,00).

 

USA

Indice Ism-New York settembre (15,45).

Scorte Usa settimanali prodotti petroliferi Api (22,30).

 

ASTE DI TITOLI DI STATO

EUROPA

Austria, Tesoro offre 1,15 miliardi titoli di Stato scadenza 2023 e 2028.

Belgio, Tesoro offre titoli di Stato a breve termine.

 

BANCHE CENTRALI

EUROPA

Zona euro, intervento Hakkarainen (consiglio sorveglianza Bce) a evento annuale di Alm Partners’ a Helsinki (8,00).

Zona euro, intervento Villeroy de Galhau (Bce) a convegno a Parigi (16,30).

 

USA

Washington, audizione vice presidente board Sorveglianza Fed Quarles (16,00).

Boston, atteso intervento presidente Fed Powell (18,45).

Baltimora, intervento presidente Fed Richmond Barkin (18,00).

El Paso, intervento presidente Fed Dallas Kaplan (20,00).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

ROMA

Senato, Moavero tiene un’informativa sulla Libia (17,00).

Abi, convegno “Programma di valutazione del rischio e indicatori della crisi delle società partecipate pubbliche” con Sabatini (14,00).

Manovra, vertice Conte, Di Maio, Salvini e Tria (19,00)

 

EUROPA

Lussemburgo, riunione Ecofin, partecipa direttore generale Tesoro Rivera.

 

ASIA

Cina, mercati chiusi fino a venerdì 5 ottobre.

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