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MARKET MOVER 6 LUGLIO 2018

MARKET MOVER 6 LUGLIO 2018

Prosegue la discesa del 10 anni US verso area 2.75. Ieri sera dopo la lettura dei verbali dell’ultimo meeting della FED i rendimenti sono scesi a 2.83. I mercati si sono presi invece una pausa di consolidamento dopo le vendite segnate nelle precedenti sessioni.

Alle 14.30 il DIPARTIMENTO DEL LAVORO degli Stati Uniti pubblicherà le statistiche sull’occupazione relative al mese di giugno. Come sempre il mercato si concentrerà sulle dinamiche salariali (costo orario medio dei salri) e sui nuovi occupati del settore non agricolo. I due dati come sempre tendono ad influenzare le dinamiche sul dollaro e per riflesso sulle borse. Qualora si dovessero rispettare le stime aumenterebbe la percezione di un ulterior, peraltro scontato, rialzo dei tassi al Fomc di settembre.

ORA AREA DATO STIMA PRECEDENTE
14:30   USD Buste paga del settore non agricolo (Giu) 200K 223K
14:30   USD Buste paga del settore manifatturiero (Giu) 15,0K 18,0K
14:30   USD Buste paga del settore manifatturiero (Giu) 15,0K 18,0K
14:30   USD Salario orario medio (Mensile) (Giu) 0,30% 0,30%
14:30   USD Media di Ore Settimanali (Giu) 34,5 34,5
14:30   USD Tasso partecipazione (Giu) 62,70%
14:30   USD Libri paga non agricoli privati (Giu) 190K 218K
14:30   USD Tasso di disoccupazione (Giu) 3,80% 3,80%
14:30   USD Saldo della bilancia commerciale (Mag) -43,70B -46,20B
14:30   USD Tasso di disoccupazione (Giu) 3,80% 3,80%
14:30   USD Saldo della bilancia commerciale (Mag) -43,70B -46,20B
14:30   USD Esportazioni 211,25B
14:30   USD Retribuzione statale (Giu) 5,0K
14:30   USD Importazioni 257,44B

L’eur usd nel frattempo rimane comprato in ossequio a quanto anticipato ieri ed al movimento di consolidamento della grande ridistribuzione in atto.

 

US Unemployment Rate Falls to 18-Year Low
US Unemployment Rate Falls to 18-Year Low

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio
MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

DAZI – Sono scattati i dazi Usa su 34 miliardi di dollari di merci importate dalla Cina, che verranno tassate del 25%. Poco dopo — a sottolineare che è stata Washington ad “aprire le ostilità” — Pechino ha annunciato identiche misure su 34 miliardi di import dagli Usa. Trump ha peraltro già tracciato a grandi linee un’escalation che potrebbe colpire fino a 450 miliardi di merci in caso di misure ritorsive da parte della Cina. Intanto si muove anche l’Ue, con il via libera alla proposta di misure provvisorie per limitare le importazioni di acciaio in risposta agli Usa. Angela Merkel si è detta comunque pronta ad appoggiare un alleggerimento delle imposte sulle importazioni di auto dagli Usa — ma anche da altri partner commerciali — come chiede Washington, che minaccia di aumentare le tariffe sulle importazioni di auto dalla Ue.

VERBALI FED – I membri del Fomc hanno discusso delle possibilità di una recessione espresso preoccupazione per le tensioni sul commercio internazionale, che potrebbero pesare su un’economia che appare al momento forte da gran parte dei punti di vista. È quanto emerge dalle minute dell’ultimo meeting Fed, pubblicate ieri sera, che il mese scorso ha varato il secondo rialzo dei tassi di quest’anno. I verbali suggeriscono nel complesso una banca centrale che giudica con grande favore l’attuale fase dell’economia e che si mostra quindi sicura del proprio piano di progressivo rialzo del costo del denaro; ma allo stesso tempo emerge la preoccupazione su potenziali elementi di rischio, capaci di portare la crescita fuori dall’attuale percorso.

FOREX – Situazione per lo più stabile sui cambi, dove i movimenti di seduta rimangono contenuti. Anche qui gli operatori si concentrano sull’entrata in vigore dei dazi Usa e sulle contromosse cinesi, ma non manca l’attesa per i dati del primo pomeriggio sugli occupati Usa, uno dei potenziali market mover della giornata. Il cambio euro/dollaro tratta a 1,1693/94 da 1,1689 dell’ultima chiusura; dollaro/yen a 110,73/76 da 110,61; euro/yen a 129,48/52 da 129,34.

GREGGIO – Risalgono lievemente i prezzi petroliferi rispetto all’iniziale flessione di questa mattina, in un mercato nervoso per l’entrata in vigore delle nuove tariffe commerciali imposte dagli Usa sull’import dalla Cina. Alle 7,30 italiane il futures Brent scambia a 77,37 dollari il barile (-0,02), il Nymex a 73,11 dollari (+0,17).

TARGET2 – Banca d’Italia pubblica il documento mensile sugli aggregati di bilancio, contenente i dati al mese di giugno sul debito Target2 del paese. Il mese precedente il debito era volato al record di 464,7 miliardi a seguito delle ampie vendite su Btp e Piazza Affari legate al clima di tensione politica in Italia. La netta risalita del debito in maggio sembra poter rimettere in discussione il trend recente di sostanziale stabilizzazione del Target2, rilevato anche da Bankitalia, favorito proprio dal ritrovato interesse degli esteri per i titoli italiani.

MERCATO – I Btp ripartono stamane da un rendimento decennale di 2,722% e da uno spread su Bund di 242 punti base. Quella di ieri è stata una seduta negativa per l’obbligazionario, che ha risentito del generale clima ‘risk off’ che ha prevalso sui mercati. Oggi intanto, a mercato chiuso, il Tesoro comunica i dettagli dell’asta Bot a 12 mesi in agenda mercoledì prossimo, 11 luglio; in scadenze 6,75 miliardi di euro dell’equivalente Bot offerto l’anno scorso.

ACCORDO MIGRANTI IN GERMANIA – Cdu, Csu e Spd, i tre partiti di maggioranza, hanno raggiunto l’accordo definitivo sui migranti già registrati in altri paesi Ue, un tema che nei giorni scorsi aveva portato a un passo dalla crisi il governo di Angela Merkel. L’accordo prevede procedure più rapide per i trasferimenti — anche se la piena realizzazione richiede la firma di accordi con altri paesi, tra cui l’Italia — ma i socialdemocratici rivendicano come vittoria il fatto che le azioni intraprese non saranno unilaterali da parte tedesca e non saranno istituiti centri di transito.

ESPOSIZIONE A FONDI BCE – Il documento di Bankitalia fornisce anche la statistica mensile relativa all’esposizione delle banche italiane ai finanziamenti Bce. Anche qui si tratta dei numeri di giugno, che andranno confrontati con gli importi del mese precedente: un totale di 248,055 miliardi (250,258 miliardi in aprile) di finanziamenti in essere, suddivisi tra 247,489 miliardi di fondi a lungo termine e soli 566 milioni di prestiti a una settimana.

MERCATO LAVORO USA – Protagonisti dell’agenda macro e particolarmente monitorati proprio dalla Fed sono i dati mensili sul mercato del lavoro Usa, in uscita nel pomeriggio. Le stime sono per 195.000 nuovi posti di lavoro non agricoli in giugno, rispetto ai 223.000 del mese precedente, e per un tasso di disoccupazione stabile al 3,8%. Diffuso ieri pomeriggio, il rapporto Adp sull’occupazione nel settore privato Usa ha deluso le attese, con una lettura pari a 177.000 nuovi posti, dai 189.000 di maggio, contro i 190.000 previsti.

DATI GIAPPONE – Scende in maggio, segnando il calo più pesante in quasi due anni, la spesa delle famiglie: la riduzione è stata del 3,9% su anno, il dato peggiore da agosto 2016, contro stime per un calo più limitato, dell’1,5%. Su base mensile la flessione della spesa è stata dello 0,2%, su stime per un -0,1%. Un segnale di ottimismo è tuttavia giunto dalla crescita dei salari reali, +1,3% in maggio, l’incremento annuale maggiore da luglio 2016: un dato che offre un possibile contributo alla modifica delle aspettative deflazionistiche prevalenti tra i consumatori. In mattinata è uscito inoltre il leading indicator di maggio, in calo a 0,7 da 1,7 di aprile (dato rivisto rispetto alla prima lettura di 1,1).

TREASURIES – Le minute Fed non hanno provocato grossi movimenti della curva dei tassi, che rimane su livelli storicamente piatti. Il benchmark decennale scende di 2/32, rendimento a 2,846%.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, commercio dettaglio maggio (10,00).

Istat, nota mensile su andamento economia giugno (11,00).

Anfia-Unrae, rapporto veicoli commerciali giugno.

 

FRANCIA

Partite correnti maggio (8,45).

Bilancia commerciale maggio (8,45) – attesa deficit 5,1 miliardi.

 

GERMANIA

Produzione industriale maggio (8,00) – attesa 0,3% mese.

 

USA

Occupati non agricoli, tasso disoccupazione, salari medi e media settimanale ore lavorate giugno (14,30) – attesa 195.000 nuovi occupati, tasso 3,8%, 0,3% mese e 2,8% per salari e 34,5 media ore lavorate.

Bilancia commerciale maggio (14,30) – attesa deficit -43,7 miliardi.

 

ASTE TITOLI DI STATO

ITALIA

Tesoro annuncia quantitativi Bot 12 mesi scadenza 12/7/2019 (364 giorni) in asta l’11 luglio.

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Banca d’Italia pubblica documento su aggregati di bilancio con dati su posizione banche italiane con Bce e debito Target 2 Italia a giugno.

 

EUROPA

Zona euro, intervento Nouy a conferenza organizzata da banca centrale austriaca a Linz (12,00).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, Palazzo Chigi, riunione Consiglio dei ministri (12,30).

 

EUROPA

Berlino, conferenza stampa ministro Finanze Scholz su piano bilancio 2019-2022 (12,30).

Parigi, Macron riceve premier norvegese Solberg (19,00).

Croazia, Fitch si pronuncia su rating sovrano.

Danimarca, Dbrs si pronuncia su rating sovrano.

Romania, Fitch si pronuncia su rating sovrano.

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