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DETSCHE BANK VS LEHMAN BROTHERS

MARKET MOVER 25 GIUGNO 2018

Buongiorno,

La settimana si apre con segnali negativi sul fronte europeo dopo il vertice di Bruxelles preparatorio a quello del fine settimana. Secondo l’agenzia Reuters e a giudizio dei più appare improbabile che si possa delineare un’intesa sui vari fronti aperti.

I segnali letti in controluce mettono in evidenza spaccature profonde all’interno dell’UE. Il clima si sovrappone ad una situazione che preoccupa i mercati a partire dalla Germania. Non sappiamo ancora se si aprirà una crisi di governo con elezioni anticipate, ma le probabilità sembrano elevate. Sullo sfondo il titolo Deutsche Bank chiude per la quarta settimana consecutiva a valori inferiori alle chiusure settimanali  fissate con minimi assoluti nel 2016.

Nel contempo l’indice Dax chiude la settimana in negativo mettendo un primo tassello negativo alla distribuzione che sta prendendo forma. Il modello che i prezzi stanno configurando rischia di spingere il mercato azionario tedesco verso i minimi già segnati durante la prima parte dell’anno (febbraio/marzo) dove transita il nostro livello di controllo del rischio strategico. Le difficoltà che si intravvedono rischiano di compromettere tale livello e di spingere il mercato verso un reversal significativo.

Ovviamente le altre piazze risulterebbero risucchiate da tale forza seguendo a loro volta la tendenza prodotta sul mercato core. Eurostoxx 50 e Ftse Mib rischiano quindi di allinearsi alla Germania subendo una correzione iniziale che stimiamo nell’ordine di almeno 10 punti percentuali qualora si violi quota 3350 per il primo, quota 21300 per il secondo.

Per lo Standard & poor 500 il punto di appoggio da rispettare per non compromettere la struttura rialzista rimane fissato tra 2750/2740.

I mercati emergenti continuano nel frattempo a consolidare il segnale distributivo a cui abbiamo fatto accenno in precedenza.

Sul mercato Forex rileviamo, a conferma di una crescente avversione al rischio, il rafforzamento dello yen. Il rapporto di cambio usd jpy dopo innumerevoli tentativi di forzare l’area 111/112 è ritornato a ripiegare verso la parte bassa del range. Questa mattina all’apertura della piazza di Londra il cambio ha violato quota 109.65 usd jpy mettendo in discussione il rally che da 103 aveva spinto le negoziazioni verso area 111 usd jpy. Contro euro abbiamo rilevato il medesimo comportamento: la reazione alla precedente discesa dell’euro verso area 130 eur jpy non ha prodotto alcun break up. Nel caso dell’eur jpy siamo già all’interno di una tendenza negativa da tempo. Il test di 130 rappresentava un collaudo di tale movimento. La tenuta ed il respingimento dei corsi stanno confermando le ipotesi elaborate nel nostro Outlook mensile. Pertanto manteniamo un giudizio negativo sull’euro.

Anche nei confronti del dollaro l’euro sta cercato di reagire dopo le sequenze negative che l’avevano spinto sulla soglia di area 1,15 eur usd. Tale fase reattiva non si è ancora spenta, almeno rimane attiva sopra 1.15 eur usd, tuttavia qualora il mercato non trovasse la forza per oltrepassare 1.1740 il tentativo esaurirebbe il suo mandato operativo. Al momento sorregge tale spinta la tenuta di 1.1630. Se dovesse prevalere un segnale di avversione al rischio più significativo con molta probabilità tale quota verrebbe violata al ribasso aprendo la via per un nuovo test dei minimi.

Sovrapponendo la situazione politica in Europa ed il contesto su cui si confrontano gli investitori l’euro appare comunque in difficoltà al di là dei movimenti tenici descritti.

L’esito delle elezioni in Turchia ha confermato ciò che già stava emergendo nelle negoziazioni relative all’eur try: questa mattina il mercato ha violato 5,40 e si appresta nei prossimi gironi a costruire un’azione di recupero della lira turca verso quota 5,10 vero punto sotto il quale è possibile determinare un segnale di inversione del cambio eur try più strutturale.

WB ANALYTICS: GERMANIA DAX (BLU LINE) VS DEUTSCHE BANK (GREEN LINE)
WB ANALYTICS: GERMANIA DAX (BLU LINE) VS DEUTSCHE BANK (GREEN LINE)

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio
MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

PRE-VERTICE BRUXELLES – Si è concluso ieri sera il mini-vertice sul delicatissimo dossier migranti. Giuseppe Conte ha proposto di rivedere il criterio del trattato di Dublino, in base al quale i profughi devono chiedere asilo nel Paese in cui sbarcano. Basato su dieci punti, il documento presentato dal governo giallo-verde insiste sul superamento del criterio del ‘Paese di primo arrivo’. “Chi sbarca in Italia, sbarca in Europa” secondo il presidente del consiglio. Occorre inoltre una responsabilità comune sui naufraghi, che elimini la distinzione tra ‘tra porto sicuro di sbarco’ e ‘Paese competente a esaminare le richieste d’asilo’.

Il piano italiano sembra però di fatto già respinto.

Particolarmente freddo Emmanuel Macron, secondo cui sul tema immigrazione la Francia “non accetta lezioni da nessuno”. Madrid, con il neopremier Pedro Sanchez, sembra su posizioni simili a Parigi. Al termine dell’incontro, Angela Merkel ha parlato di “molta buona volontà” e spirito di convergenza, invocando intese bilaterali in caso di mancato accordo a livello Ue.

Estremamente improbabile alcuna intesa al vertice di giovedì e venerdì prossimo.

AMMINISTRATIVE – Affluenza in calo al secondo turno delle amministrative: si è recato ai seggi presso i 75 comuni interessati dal ballottaggio meno della metà degli elettori. Test importante sugli attuali equilibri di politica interna, il voto segna un crollo del Pd, che perde sia Pisa sia Siena, e un centrodestra in netta crescita, trainato dalla Lega.

VOTO TURCO – Riconfermato con il 52,5% delle preferenze Tayyp Erdogan nel voto di ieri sia sul parlamento sia sul nuovo presidente. L’Akp ottiene il 42% e gli alleati Mhp l’11%, dunque una solida maggioranza assoluta.

PRIMARIO ITALIA – Grande attenzione il mercato riserverà all’annuncio di questa sera sulle aste a medio-lungo di giovedì 28. L’ufficio studi Intesa Sanpaolo prevede l’offerta di circa 2 miliardi di euro su ciascuna delle tre linee: Btp marzo 2023, Btp febbraio 2028 e Ccteu settembre 2025. Il Tesoro ha già annunciato per domani fino a 1,75 miliardi sul Ctz marzo 2020 e fino a 1,25 miliardi sui due Btpei maggio 2023 e settembre 2041, e per mercoledì 6,5 miliardi di Bot a sei mesi.

BUYBACK TESORO – Venerdì sera a mercati chiusi, intervenendo tramite gli operatori specialisti, il ministero dell’Economia ha comunicato di aver effettuato un’operazione di riacquisto per un importo di 700 milioni di euro su tre titoli con scadenze 2019 e 2020. Si tratta del Btp maggio 2020, riacquistato per 150 milioni, il Ccteu novembre 2019 (150 milioni), e il Ccteu dicembre 2020 (400 milioni).

MERCATO – Finale di seduta in negativo venerdì per il secondario italiano, con lo spread che si è temporaneamente spinto fino a 239 punti base. A pesare sul mercato, secondo i trader, alcune dichiarazioni di esponenti politici, fra cui quelle di Matteo Salvini allo ‘Spiegel’. Il ministro dell’Interno e leader della Lega ha dichiarato al settimanale che da qui a un anno sarà chiaro se l’Unione europea continuerà ad esistere. Lo spread sul Bund ha chiuso la settimana a 237 punti base e il tasso del decennale a 2,699%.

TRIA – Parteciperà a Roma all’International Economic Seminar. Ambivalenti per il mercato le dichiarazioni del ministro al termine del primo Ecofin a Lussemburgo. Riguardo al deficit strutturale, ha detto che l’Italia proverà a rispettare l’impegno a ridurre l’indebitamento netto strutturale di 0,3 punti di Pil nel 2018 ma che la Commissione europea già si aspetta deviazioni per l’andamento meno favorevole della congiuntura rispetto alle previsioni. . Sul tema delle riforme, il ministro spiega che quest’anno saranno possibili solo misure a costo zero, in particolare a sostegno degli investimenti pubblici.

IFO – Arriva in mattinata l’indice sul morale delle imprese tedesche di giugno, con attese per un calo a 101,8 dal 102,2 di maggio, quando l’indicatore ha registrato una variazione nulla rispetto ad aprile, appena al di sopra delle attese del mercato.

FOREX – Dollaro al minimo delle ultime due settimane su yen dopo l’ennesimo acuirsi delle tensioni commerciali tra Usa e Cina. Secondo il ‘Wall Street Journal’, l’amministrazione Trump sta valutando di porre un limite agli investimenti cinesi nei tecnologici Usa. Corregge leggermente dai massimi di seduta la lira turca, balzata dopo la conferma di Erdogan. Intorno alle 7,45 euro/dollaro 1,1645/47 da 1,1655 venerdì sera in chiusura a New York, dollaro/yen 109,39/40 da 109,96 ed euro/yen 127,39/40 da 128,16.

GREGGIO – Derivati sul greggio deboli, dopo la prevista mossa con cui l’Opec ha concordato un aumento della produzione a partire dal mese prossimo. In lieve discesa ma sempre su livelli elevati l’attività di estrazione Usa. Intorno alle 7,45 il future Brent ad agosto è fermo a 74,27 dollari il barile, mentre la scadenza Nymex cede 21 centesimi a 68,36 dollari.

TREASURIES – Governativi Usa in positivo sul finale della seduta asiatica, dove il decennale di riferimento risale di 7/32 al rendimento di 2,873%.

 

 

DATI MACROECONOMICI

GERMANIA

Indice Ifo giugno (10,00) – attesa 101,8.

 

USA

Revisione licenze edilizie maggio (14,00).

Indice attività nazionale maggio (14,30).

Vendita nuove case unifamiliari maggio (16,00) – attesa 666.000.

 

ASTE DI TITOLI DI STATO

ITALIA

Tesoro, annuncio tipologia e quantitativi Btp e Ccteu in asta il 28 giugno.

 

BANCHE CENTRALI

ASIA

Giappone, Bank of Japan pubblica verbali riunione di politica monetaria 14 e 15 giugno (1,50).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, inizia XXVIII Villa Mondragone International Economic Seminar “Yearning for Inclusive Growth and Development, Good Jobs and Sustainability” (dalle 9,00); termina il 27 giugno. Tra i partecipanti Buti della Commissione Ue, ministro Economia Tria, esponenti BoJ, World Bank, ministero Economia, Fmi, Bce.

EUROPA

Lussemburgo, riunione Consiglio Affari Esteri.

 

ASIA

Beijing, presidente Cina Xi Jinping e premier Li Keqiang ricevono premier francese Philippe.

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