WB PERSPECTIVES INTERMARKET ANALYSIS

WB PERSPECTIVES INTERMARKET ANALYSIS

V shape Recovery hope

La lettura dei sondaggi PMI del mese di giugno sulla crescita, certifica le aspettative incoraggianti in merito al processo di recovery delle aziende manifatturiere in tutto il mondo. Le due are meno resilienti sono nell’ordine il Giappone ed in misura più confortante la Germania. L’Italia mette in evidenza un dato superiore alla media europea. La Francia risulta l’area più virtuosa in Eurozona. Gli Stati Uniti con l’Inghilterra, benché ancora sotto i riflettori di un racconto che li vede tuttora colpiti dalla pandemia, recuperano il tenore delle aspettative con maggior enfasi rispetto ad altre aree. La Cina risulta già impegnata ad affrontare la fase di consolidamento della ripresa, sostenuta anch’essa da imponenti immissioni di liquidità.

Questa è la nostra sintesi della lettura ed analisi dei dati sulle aspettative delle aziende manifatturiere rilasciati per il mese di giugno.
A ruota seguono i dati relativi al commercio: gli ordinativi all’export recuperano parecchie misure, ancorché l’indice globale quota sotto area 50, livello che definisce la linea di spartiacque tra crescita e decrescita.  

Ci sono buone ragioni per ipotizzare un futuro prossimo meno cupo nel percorso di recovery?

Per prima cosa dobbiamo collocare i dati PMI nell’ambito dei sondaggi di aspettativa. Sono indicatori che esprimono una significativa componente emotiva. Si collocano tra i cosiddetti Leading Indicators, valori che anticipano il ciclo.
Essi hanno un valore significativo in termini previsivi, tant’è che il loro andamento è tenuto in debito conto da parte degli uffici studi delle banche centrali nell’elaborare le linee di policy monetaria. Sono fortemente correlati ex-ante al ciclo dei mercati finanziari.

Hanno quindi un ruolo significativo nell’analisi dei cicli economici. Per continuare a leggere richiedi una password

IL PIU’ GRANDE RE- PRICING DELLA STORIA

La Federal Reserve potrebbe decidere in un futuro prossimo di imporre il controllo della curva dei rendimenti, questo porterebbe ad re-pricing del mercato 

WB PERSPECTIVES

Dagli inizi dell’anno sono stati decisi 134 tagli dei tassi ufficiali nel mondo. L’ammontare dello stimolo globale totale, sia fiscale che monetario, ha raggiunto un montante pari a 18,4 trilioni di dollari, costituito da $ 10,4 trilioni di stimolo fiscale e $ 7,9 trilioni di stimolo monetario – per un totale complessivo del 20,8% del PIL globale, iniettato principalmente negli ultimi 3 mesi.

Su questo pacchetto di misure i mercati azionari hanno scontato il diluvio monetario assorbendo in buona misura le perdite accusate dai listini azionari. Il recupero ha sommato diverse anomalie, tra le quali un apprezzamento concentrato su pochi titoli primari.  

EFFETI SUGLI EARNINGS

L’economia reale dopo il collasso di marzo aprile ha avviato un caotico processo di recupero. Le stime via via aggiornate riportano comunque proiezioni per il 2020 fortemente negative. Il terzo trimestre di quest’anno risponderà ai mille dubbi sulla ripartenza del ciclo. E’ in quel periodo che si concentrerà il maggior  effetto delle misure fiscali e monetarie. 

Gli utili delle aziende si sono anch’essi congelati con regressioni sulla media piuttosto significative. Per lo Standard & Poor 500 la perdita di utili nel I°Q 20 è pari al -12,7%, per lo Stoxx 600 l’attuale proiezione risulta pari al -37,8%. Trattasi di stime riferibili al I°Q quando il lockdown aveva colpito il Far East e l’Europa. Infatti il fatturato riassume rispettivamente una perdita del -1,4% e del 3,6%. 

UNO STRAORDINARIO CONTROLLO DELLA CURVA

L’aumento straordinario del fabbisogno del Tesoro potrebbe imporre un controllo della curva  per comprimere i costi di servizio del debito. Perciò pensiamo che il trend dei bond rimanga saldamente inserito in un ciclo espansivo, in particolare quello dei governativi. Gli HY, Junk, i Corporate recuperano per effetto della grande iniezione di liquidità operata in orizzontale dalle banche centrali. Persino i bond pre-fallimentari stanno beneficiando del momentum.

Su questi mercati vince chi non soffre di vertigini e chi ha una nuova (contemporanea) dottrina del rischio. Sta di fatto che chi non va per il sottile ed azzarda oggi, sorride alle banche centrali, ma probabilmente è la stessa persona, per le medesime ragioni, che a febbraio non ha protetto il rischio ed ha subito il crash dei mercati. 

Abbiamo quindi aggiornato il nostro WB PERSPECTIVES di giugno partendo da alcune considerazioni sugli effetti degli stimoli monetari per elaborare il nostro scenario di riferimento … per continuare a leggere registrati e chiedi le modalità di accesso ai nostri report

WB PERSPECTIVES GIU 2020

MERCATI GALATTICI?

Mentre  ci esaltiamo per il volo di collaudo del Dragon Space X, le compagnie aree Lufthansa, Air France, Alitalia, Delta, A.A. lanciano il mayday… sembra la parodia dei mercati 

51 anni fa David Bowie pubblicò uno dei suoi grandi capolavori Space Oddity, nove giorni prima della missione  Apollo 11. 

Major Tom il protagonista della canzone, intraprende la missione spaziale senza un’apparente probabilità di ritorno… “sto uscendo dalla porta e sto fluttuando nello spazio in modo davvero speciale e le stelle hanno un aspetto molto diverso oggi”. La la torre di controllo lo chiama per avvertirlo che le sue apparecchiature non funzionano più e lui risponde: “sono qui che galleggio attorno al mio barattolo di latta, lontano sopra la luna, il pianeta Terra è blu, non c’è niente che io possa fare. I think my spaceship knows which way to go «Penso che la mia astronave sappia quale via seguire». 

E’ accettazione di un destino preordinato. Ansia per la perdita di “controllo dei comandi”. Odissea nello Spazio. Mercati senza certezze morali catapultati nello spazio delle banche centrali. Elon Musk riesce a spedire in orbita il suo vettore, Richard Branson invece rimane a terra non soltanto con il suo Galatic Virgin Orbit, rischia di farlo anche con la sua compagnia aerea. Ironia della sorte questo strano Covid mette a terra le compagnie che trasportano milioni di persone nel modo e fa decollare un progetto fortemente innovativo. 

Il Covid ci ha catapultato nell’incertezza assurda di un’economia che segna ovunque il passo, ma che riesce a far decollare i mercati nuovamente in orbita. Se tutti i miliardi di dollari immessi a sostegno dei mercati, fossero stati incanalati nell’economia reale, come in quella di carta, probabilmente oggi non saremmo qui a scrivere di distonia, di asimmetrie percettive. It’s Covid stupid!

Già prima del virus i mercati soffrivano di sopravvalutazione,  oggi invece sembra che la pandemia sia stata solo nella fantasia dei giornali. L’unica regola che vale è quella delle banche centrali. Oggi più di ieri. 

Meglio così. Se le valorizzazioni degli indici fossero allineate ai fondamentali probabilmente non avremmo di cui parlare. Ma allora forse valeva la pena di dirottare un po di liquidità vera anche alle PMI del mondo, Italia,  quelle che non emettono bond nei mercati quotati. 

Abbiamo quindi aggiornato il nostro WB PERSPECTIVES di giugno partendo da alcune considerazioni sugli effetti degli stimoli monetari per elaborare il nostro scenario di riferimento … per continuare a leggere registrati e chiedi le modalità di accesso ai nostri report

 

 

Abbiamo fatto alcune proiezioni di stima sul QE ed in particolare sul PePP: aspettatevi un aumento del QE nel Consiglio BCE del 4 giugno.

Le attuali proiezioni degli acquisti settimanali operati dalla BCE nell’ambito del PePP ci portano a stimare entro la fine dell’estate (al più tardi inizio autunno), l’esaurimento delle disponibilità prevista dal piano. Per tale ragione la scorsa settimana avevamo postato una nostra analisi sulla necessità di aumentare la dotazione del programma di 350 miliardi di euro.

A questa somma dobbiamo ora aggiungere l’eventuale ammontare che emergerà dall’approvazione del rivisto Recovery Fund per le somme eccedenti i 500 miliardi, in quanto il differenziale dovrebbe essere coperto da emissioni di bond sovranazionali acquistati dalla BCE. Attualmente sono stati proposti 250 miliardi. Come noto l’approvazione è stata rimandata all’Eurogruppo del 17/18 giugno.

AMPLIAMENTO DEL PROGRAMMA PEPP

Oltre all’ampliamento del programma, il Consiglio dovrà, per le ragioni sopra esposte, allargare il perimetro dei titoli eleggibili includendo bond sovranazionali ed in considerazione della congiuntura e dei downgrading sul giudizio di merito creditizio, potrebbe cogliere l’occasione per inserire nel perimetro anche i cosidetti Fallen Angel , meglio noti come junk bond.

Pensiamo che il momento più appropriato per prendere tali decisioni coincida con l’attuale , in quanto i riflessi dell’emergenza Covid-19 ed i suoi impatti economici sono ancora fortemente sentiti dagli stakeholder della politica e dall’opinione pubblica. In futuro il quadro potrebbe mutare e rendere meno stringenti le pressioni positive del consensus.

Qualora il Board dovesse seguire un simile percorso, le reazioni del mercato sarebbero significative.

REAZIONI ALLE DECISIONI DEL CONSIGLIO BCE

Riteniamo che gli spread sovrani dovrebbero beneficiare ulteriormente della decisione SULL’ALLARGAMENTO DEL PEPP. Primo fra tutti lo spread del BTP a 10 anni. Come abbiamo scritto in WB PERSPECTIVES, ci aspettiamo un ritorno del 10 anni verso area 1,20-1,00% nelle prossime settimane. Nel report prendevamo in esame la tenuta di area 210 bp  come limite al rialzo e l’avvio di un movimento riflessivo del 10 anni da 1,95/85 verso gli obbiettivi segnalati. L’attuale quotazione a 1,45% conforta ulteriormente la nostra analisi.

L’altro tema aperto riguarda l’eur usd. Ieri il cambio è salito oltre la soglia tecnica 1,10, livello che dal mese di aprile delimitava sostanzialmente il cap del range  il cui floor quotava 1,08,   aprendo una finestra che potrebbe spingere le contrattazioni verso area 1,12-1,1250.

La nostra idea è che il mercato possa cercare di posizionarsi alla vigilia del meeting BCE proprio a ridosso della soglia in modo da violarla ne caso in cui il Consiglio non dovesse prendere in considerazione alcuna ipotesi di ulteriore allentamento monetario.

WB PERSPECTIVES: PEPP - BTP 10 Y YIELD

WB ANALYTICS: PEPP – BTP 10 Y YIELD

 

WB PERSPECTIVES 26 MAG 2020

WB PERSPECTIVES 26 MAG 2020

ESERCIZI DI ECONOMIA

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WB PERSPECTIVES

REPORT DI ANALISI INTERMARKET

 

WB PERSPECTIVES

SCENARI COVID 19: Nulla è scontato

 

 

 

 

 

 

 

WB PERSPECTIVES MAGGIO 2020 MERCATI FASE II

Siamo convinti che i mercati abbiano completato la prima risposta alla pandemia Covid (da non confondere con quella sanitaria). All’effetto caotico iniziale si è contrapposta una reazione più ordinata , ma soprattutto coordinata in risposta allo scenario che si sta delineando sotto il profilo macro economico.

Lo sconvolgimento della supply chain globale nel mese di febbraio ha causato un immediata rilettura del quadro economico determinando una chiamata generale all ‘avversione al rischio. Ciò ha generato il crollo delle borse azionarie, quello delle commodity, un riassetto generale del mercato del debito, governativo e privato, un significativo ricalcolo delle politiche fiscali e monetarie al punto da rimettere in discussione gli equilibri valutari. Questa è la sintesi di quanto accaduto… continua a leggere…

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CORONA VIRUS

PAURA VIRALE

Nella mia esperienza professionale ho visto parecchie situazioni in cui un evento non atteso ha scatenato arcane paure, alimentando  scenari tremendi.  A memoria, la Sars ha evocato sceneggiature altrettanto incredibili. Alla fine il mondo ha girato pagina salvo accorgersi che i mercati, una volta metabolizzato l’evento sono saliti.

La prima pandemia dell’era del Green New World pare suggerire le stesse ansie.

Ciò che più condiziona l’atteggiamento degli investitori è il rapporto tra evento ed asse temporale del ciclo. Se l’episodio si manifesta in una fase espansiva del ciclo, i suoi effetti vengono riassorbiti in tempi ragionevoli. Se al contrario si manifesta in una fase di tipping point nel punto di ebollizione di un ciclo, i connettori mettono in movimento un potere di contesto che rischia di provocare un effetto pandemia anche sui mercati.

Certamente oggi non ci troviamo nelle fasi costruttive di un ciclo espansivo. Più verosimilmente  siamo, nella migliore delle ipotesi in un contesto maturo del ciclo. Perciò ogni notizia negativa rischia di produrre effetti sgradevoli.

La scorsa settimana abbiamo declinato l’evento virale in un contesto in cui ogni storia può offrire l’alibi per prendere beneficio. Stiamo parlando ovviamente del mercato azionario, il più colpito dall’attuale diffusione dei timori derivanti dalla sindrome cinese.

Non più tardi dello scorso mese ho scritto, nell’Outlook 2020, che lo Standard & Poor 500 era diretto a verificare il target (intermedio) che avevamo stimato in area 3330/40. Al meeting di Borsa Italiana, il TOL EXPO di ottobre, avevo preannunciato la medesima aspettativa dichiarando che alla verifica si sarebbero verificate significative prese di beneficio.

Il picco di valore registrato dall’indice del NYSE è stato fissato lo scorso 22 gennaio a 3337,77. Da quel momento si sono aperte  le prese di beneficio. Le notizie sulla diffusione del corona virus risalgono a fine dicembre e vengono ufficialmente segnalate nella seconda metà di gennaio. La scorsa settimana abbiamo formulato l’ipotesi che i ribassi del mercato possano raggiungere a breve area 3100. E’ su quell’ordine di valore che si apriranno le reali verifiche sulla tenuta del ciclo rialzista del mercato azionario.

In sovrapposizione alle vendite dell’azionario abbiamo già assistito agli acquisti nell’obbligazionario governativo. I rendimenti sul tratto lungo della curva, come atteso, sono collassati, scendendo in direzioni delle aree che riqualificano la ripresa di un trend riflessivo robusto. I target rimangono quelli già evidenziati nello scenario delineato per il 2020.

Le banche centrali, al momento silenti, non tarderanno a manifestarsi sulle scene mediatiche. Del resto, in tempi non sospetti avevano già rivelato la loro predisposizione a sostenere i mercati con azioni stimolative. Insomma, benché la psicosi virale possa alimentare l’immaginazione, al momento non sono ancora presenti segnali che possano turbare oltre il dovuto. Chi ha venduto seguendo il consiglio di prendere beneficio in area 3330 ha fatto bene. Chi non l’ha fatto, deve considerare che l’area più critica quota a 3100 di Standard & Poor. Tutti gli altri mercati si sintonizzeranno sulle medesime frequenze attendendo lo stress test generale pilotato dal mercato azionario USA.

Per l’Europa si profila l’ennesima perdita di momentum con il test dei massimi testati in più di un’occasione negli ultimi cinque anni. Il FTSE Mib perde ancora una volta l’opportunità per violare l’area 24200 ed abbattere un muro che si contrappone al recupero dell’indice dal 2009.

Mentre i rendimenti hanno riattivato il loro ciclo riflessivo, il mercato Forex si è concentrato sulle monete rifugio: yen e franco svizzero. L’euro ha reagito penalizzando il dollaro marginalmente. Non rileviamo segnali che siano in grado di invertire la rotta tracciata.

Il punto di attenzione su cui mettere a fuoco un eventuale segnale di allerta scende da 1,1250 a 1,1160 eur usd, mentre 1,1110 può rappresentare già un primo ostacolo in grado di contrapporre resistenza ad ulteriori apprezzamenti dell’euro. Nel frattempo l’eur jpy consolida l’area già indicata la scorsa settimana senza palesare particolari segni di ripresa. Nei confronti del dollaro gli acquisti di yen hanno spinto al ribasso il cambio in direzione di area 108 dove transita il punto sotto il quale sono presenti numerosi ordini di vendita di dollari.

L’oro ha messo a profitto l’avversione al rischio, accelerando oltre i precedenti massimi e confermando la strada che punta sempre in direzione del target 1650 usd/oz. E’ possibile che il test possa provocare anche in questo caso prese di beneficio a vantaggio delle ricoperture sull’azionario. Manca poco più del 3% per raggiungere l’area, la stessa distanza che separa l’S&P 500 da quota 3100.

Qualora, per pura coincidenza, dovessimo assistere ad un rebound su quei valori, beh potremmo credere di aver trovato il giusto vaccino al corona virus!

 

2019 MARKET MOVER
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