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LO STATO SOCIALE vs BORSA ITALIANA BTP SPREAD EUR USD

ITALIA: UN PAESE DIFFICILE CON BORSA E SPREAD POSITIVI

ITALIA: UN PAESE DIFFICILE CON BORSA E SPREAD POSITIVI

Niente nuovo che avanza
Ma tutta la banda che suona e che canta
Per un mondo diverso Libertà e tempo perso
E nessuno, Nessuno che dice se sbagli sei fuori

Niente nuovo Governo,
la Borsa che avanza e lo spread che se la suona e canta…
è una vita spericolata direbbe il buon Vasco.
Vivere o cantare, Fare soldi e non pensare, Parlare sempre e non ascoltare.
E’ una vita in vacanza.

Un Italia che fa finanza.

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AGAINST ALL ODDS

AGAINST ALL ODDS

Le scorse settimane ho più volte sottolineato alcune incongruenze sul rialzo dell’euro negli ultimi nove mesi. Contro ogni probabilità ho messo in evidenza l’ipotesi che l’euro possa avviare una correzione sul dollaro evitando di superare la soglia critica di 1,25. La distribuzione che si sta completando all’interno del range 1.25-1.22 dovrebbe predisporre le condizioni per l’avvio di una correzione la cui ampiezza potrebbe rivelarsi significativa. E’ prematuro stabilire quali possano essere i tempi necessari per maturare il break out definitivo del range, tuttavia le discese sotto 1.2280/70 nel brevissimo contribuirebbero a confermare il percorso atteso.

Al momento, secondo quanto mette in evidenza il report sul COT, Commitment of Trades, diffuso dalla CFTC, U.S. COMMODITY FUTURES TRADING COMMISSION, i Large Speculators detengono robuste posizioni lunghe in futures ed options denominate in euro contro il dollaro. I Commercials invece sono posizionati in termini speculari. Evidentemente hanno colto il rialzo dell’euro per coprire i flussi futuri in dollari.

Tale impostazione dei grandi fondi speculativi ha il difetto di subire un cost of carry significativo il cui carico pesa mediamente 2.5, 2.7% su base annua. Ciò significa che a lungo andare, ovvero in assenza della direzionalità attesa (rialzo dell’euro), tali detenzioni producono parziali perdite. Se a ciò si aggiunge una perdita di momentum il gioco è fatto. La violazione dei primi livelli tecnici di supporto possono spingere molti possessori di euro contro dollaro a chiudere precauzionalmente le posizioni.

L’attivazione di potenziali stop loss order posizionati sotto area 1.22/1.2150 contribuirebbe a far aumentare la volatilità spingendo le quotazioni verso un primo target in area 1.2050, ovvero verso il target di breve termine segnalato nel nostro Outlook mensile WB PERSPECTIVES ©.

Oggi molti Uffici Studi quotano target per l’autunno sopra  area 1.30/1.35 eur usd.  Come abbiamo già scritto per raggiungere tale livello è necessario che il mercato violi quota 1,25. Sinceramente già a questi valori le compagnie europee palesano una certo rallentamento degli ordinativi provenienti dai paesi che operano in dollari.  I recenti dati pubblicati sull’export tedesco hanno messo in rilievo una regressione che rischia di appesantarsi qualora il cambio dovesse rafforzarsi ulteriormente. I dati che rilevano la fiducia delle aziende in Eurozona esprimono da tre mesi a questa parte una perdita di valore. Il manifatturiero ha fatto segnare un declino che al momento non risulta preoccupante, ma nel caso in cui la flessione dovesse acuirsi si alzerebbe un segnale di allarme anche da parte della BCE.

WB ANALYTICS: EUR USD
WB ANALYTICS: EUR USD

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MARKET MOVER 10 APRILE 2018

MARKET MOVER 10 APRILE 2018

Oggi pubblichiamo l’Outllook mensile WB PERSPECTIVES  per il mese di aprile.

Abbiamo posto l’accento sull’andamento dei mercati azionari dopo gli scossoni di febbraio ed inizio mese. Il mercato dei cambi nel frattempo è rimasto pressochè stabile fissando le negoziazioni sul principale rapporto eur usd all’interno di una banda di oscillazione contenuta tra 1.25 ed 1.22. Riteniamo che l’equilibrio stia per esaurire i termini di stabilità. Presto dovremmo assistere ad un tentativo di rottura di questo range per definire una nuova direzionalità.

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LA GUERRA GLOBALE DELL’EXPORT

LA GUERRA GLOBALE DELL’EXPORT

La guerra è di somma importanza per lo Stato: è sul campo di battaglia che si decide la vita o la morte delle nazioni, ed è lì che se ne traccia la via della sopravvivenza o della distruzione. Dunque è indispensabile studiarla a fondo.  Siamo in guerra. Non c’è un nemico definito tale, ci sono invece influenze per raggiungere obbiettivi. Le influenze sono linee e strategie politiche; obbiettivi sono la leadership globale. I mezzi sono il commercio mondiale, la finanza, i flussi di capitale, le monete.

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JENS WEIDMANN CONFERMA LA LINEA MONETARIA DELLA BCE

MARKET MOVER 8 FEB 2018

Market Mover le notizie che muovono i mercati

Oggi Wlademir Biasia sarà ospite in diretta per commentare le dichiarazioni di Weidmann e le condizioni del  mercato dei cambi nonchè quello azionario:

Jens Weidmann governatore della Bundesbank ha avvalorato in uno speech questa mattina le linee guida sostenute dalla BCE in tema di policy monetaria.  Il mercato dei cambi ha colto la notizia per confermare violare l’area 1,23 e spingere il cambio verso il target di breve che abbiamo indicato nel nostro aggiornamento all’Outlook 2018 ed anticipato tra le news di Riskoo.

Il range 1.25/1.23 costituisce una fascia significativa all’interno di un quadro di medio periodo, con valenze tecniche sul ciclo dominante dell’eur usd anche ai fini di una difesa dinamica dei flussi generati dall’attività di import ed export in divisa americana.

Andamento del trend di breve termine eur usd
WB ANALYTICS EUR USD

BTP – Sul mercato del debito europeo ha continuato a imperare la tendenza di forza delle periferie, che hanno visto un generale restringimento degli spread contro Bund. Un movimento che in seduta è stato ulteriormente favorito dalla notizia dell’attribuzione all’Spd del ministero delle Finanze tedesco. Il differenziale di rendimento Italia-Germania sul tratto decennale si è spinto fino a 124 punti base, minimo dal 13 settembre 2016. In chiusura lo spread si attestava a 127 punti base, mentre il tasso del decennale di riferimento quotava 1,942%, dopo un minimo a 1,904%.

GERMANIA – La Cdu di Angela Merkel e la Spd hanno raggiunto ieri un accordo “di principio” sui punti principali in vista di una nuova edizione della Grosse Koalition dopo oltre quattro mesi di negoziati dalle elezioni dello scorso settembre. L’attribuzione del dicastero delle Finanze all’Spd sembra indicare la fine della linea dura dell’austerity del conservatore Wolfgang Schaeuble. Secondo Merkel, l’accordo appena siglato tra conservatori e socialdemocratici rappresenta una solida base per garantire al Paese un governo stabile, che si concentri sugli investimenti nell’economia in modo da permettere a Berlino di restare competitiva anche in futuro.

BOND GRECO – Per quanto riguarda l’atteso bond greco, un benchmark a 7 anni per cui lunedì è stata annunciata l’attribuzione del mandato a cinque istituti di credito, un funzionario di Atene ha detto a Reuters che si attenderà una normalizzazione del mercato dopo la volatilità delle ultime sedute. Il mercato attenderebbe il lancio oggi o nei primi giorni della prossima settimana, tuttavia uno dei lead manager ha detto che la Grecia non ha fretta, ricordando che è bene che si aspettino le migliori condizioni possibili.

ANNUNCIO ASTE ITALIA – Il Tesoro a mercati chiusi annuncerà tipologie e quantitativi dei titoli a medio-lungo termine che verranno posti in asta martedì 13 febbraio. Lunedì 12 febbraio saranno invece offerti 6,5 miliardi di euro di Bot a 12 mesi, a fronte di 6,548 miliardi in scadenza.

LE MAIRE – In un’intervista a ‘Repubblica’, il ministro francese all’Economia parla delle difficoltà europee e delle azioni necessarie. “L’Europa non è più una certezza ma una battaglia” dice, parlando di “collera dei popoli”, in Francia e non solo. Sul voto italiano non si sbilancia: “Il voto non deve mai essere una fonte di preoccupazione. L’Italia è un partner fondamentale. Spero che, quale che sia il nuovo governo, resterà un attore centrale nelle discussioni europee, in particolare nell’integrazione dell’eurozona”. Le Maire insiste invece sul tema della creazione di “un’unione bancaria completa, un’unione dei mercati dei capitali e i primi accordi sulla convergenza fiscale”. “A medio termine chiediamo un bilancio e un ministro delle Finanze dell’eurozona”. Altri temi chiave il dumping fiscale e la web tax: “Entro l’anno l’Europa dovrà essere il primo continente con un sistema di tassazione dei giganti di Internet. È una misura giusta oltreché necessaria”, una misura il cui gettito fiscale andrà valutato in miliardi di euro.

OCSE – Atteso per l’Italia dal fronte macroeconomico il composite leading indicator dicembre dell’Ocse. Per il mese di novembre l’indicatore, che anticipa i punti di svolta dell’attività economica per la tendenza dei prossimi sei-nove mesi, segnalava per l’Italia un nuovo lieve incremento nello slancio della crescita. Il valore dell’indice era passato a 100,7 da 100,6 di ottobre, segnale di “crescita che guadagna slancio”.

PREVISIONI UE – La Commissione europea ha pubblicato le stime economiche invernali. La crescita dell’economia italiana è vista a 1,5% sia nel 2017 sia nel 2018, prospettando però per il 2019 un rallentamento a 1,2%. Numeri che vanno confrontati con le precedenti previsioni d’autunno, pubblicate il 9 novembre, che indicavano per il prodotto interno lordo un’espansione di 1,5% nel 2017, 1,3% quest’anno e 1% il prossimo. Per quanto riguarda l’inflazione, le attese sono pari a 1,3% sia su 2017 sia su 2018 e 1,5% sul 2019. Nel brevissimo capitolo dedicato all’Italia, l’esecutivo parla di rischi al ribasso per le prospettive di crescita da mettere in relazione con la persistente debolezza del sistema bancario. Per una tabella riassuntiva delle ultime stime di governo e istituzioni internazionali su crescita e conti pubblici italiani cliccare su.

VERSO IL VOTO: BERLUSCONI E SALVINI SU CONDONO – Divergenza di opinioni fra Berlusconi e Salvini dopo la promessa del primo, in caso di vittoria alle prossime elezioni, di varare un condono edilizio per i cosiddetti “abusivi di necessità”. Una promessa che non è piaciuta al leader della Lega che si è detto “assolutamente” contrario.

VERSO IL VOTO: USCITA DI SICUREZZA DA EURO – E sempre Salvini ha detto ieri che la Lega sta lavorando alla creazione di una uscita di sicurezza dall’euro. “Noi vogliamo preparare gli italiani a un’eventuale difesa qualora altri, come accadrà, ve lo dico e poi tenetelo a mente, rimettessero in discussione la moneta unica”, ha detto il leader leghista. Per gli ultimi sondaggi, cliccare su.

DATI CINA – Usciti i numeri relativi alla bilancia commerciale cinese in gennaio, con cifre più basse delle attese: il surplus commerciale si è infatti attestato a 20,34 miliardi di dollari, a fronte di attese per 54,1 miliardi di dollari. Le esportazioni sono sono salite dell’11,1% su base annua, mentre le importazioni del 36,9%, sempre tendenziale. L’avanzo segnato in gennaio è il minimo dall’inatteso disavanzo registrato lo scorso febbraio.

DATI GIAPPONE – Il surplus delle partite correnti giapponesi in dicembre è risultato pari a 797,2 miliardi di yen, secondo i dati mostrati dal ministero delle finanze. Le attese degli economisti erano per un surplus più alto, a 1.017,5 miliardi.

FOREX – Il dollaro si muove al di sopra dei minimi, beneficiando della difficoltà dell’euro e dei più alti rendimenti Usa, mentre i rialzi restano limitati dalle preoccupazioni relative alle difficoltà delle borse. Attorno alle 7,45 l’euro vale 1,2369/73 dollari da una chiusura di ieri a 1,2262; e 134,69/70 yen da 134,07. Il dollaro/yen si attesta a 109,75/76 yen da 109,31.

GREGGIO – Prezzi del greggio in calo sulle piazze asiatiche, con il Brent che scicola ai minimi del 2018, con il rialzo della produzione Usa che vanifica gli sforzi Opec di restringere il mercato. In questo quadro, l’interruzione nell’operatività di un oleodotto nel Mar del Nord e i livelli record delle importazioni cinesi hanno offerto un certo supporto ai prezzi. Attorno alle 7,45 il future sul Brent cede 8 centesimi a 65,43 dollari al barile, mentre il contratto sul Nymex perde 16 centesimi a 61,63 dollari.

TREASURIES – Rialzo dei rendimenti per i titoli del Tesoro Usa, gravati da una tiepida domanda alle aste e dopo il raggiungimento in Senato di un accordo sul bilancio, stimolando le attese di una più forte crescita economica. Attorno alla chiusura di ieri, il decennale di riferimento rendeva 2,845% con un calo in termini di prezzo di 21/32.

DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Istat, indicatori demografici 2017 (10,00).
Ocse, composite leading indicator dicembre (12,00).

GERMANIA
Bilancia commerciale dicembre (8,00) – attesa 21,7 miliardi.

GRECIA
Tasso disoccupazione novembre (11,00).

SPAGNA
Produzione industriale dicembre (9,00) – attesa 3,9% a/a.

USA
Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali (14,30) – attesa 232.000.

ASTE DI TITOLI DI STATO
ITALIA
Tesoro, annuncio tipologia e quantitativi Btp in asta il 13 febbraio.

EUROPA
Irlanda, Tesoro offre 1-1,25 miliardi euro titoli di Stato con scadenza 2028 (0,9%) e 2037 (1,7%).

USA
Tesoro offre 16 miliardi di dollari titoli di Stato a 30 anni, scadenza 15/2/2048.

BANCHE CENTRALI
EUROPA
Gran Bretagna, Bank of England annuncia decisione sui tassi, pubblica verbali riunione e rapporto su inflazione (13,00).
Zona euro, Bce pubblica ‘Bollettino economico’ (10,00).
Zona euro, consigliere Bce Mersch interviene su banche centrali e monete digitali e criptovalute a Londra (11,00).
Zona euro, a ‘Global Interdependence Center “Central Banking Series: Frankfurt”‘ intervengono Praet (Bce), Weidmann (Bundesbank), Villeroy de Galhau (banca centrale di Francia), presidente Fed Dallas Kaplan (10,50) a Francoforte.

USA
New York, intervento presidente Fed Philadelphia Harker (14,00).
Pierre, intervento presidente Fed Minneapolis Kashkari (15,00).

ASIA
Wellington, Banca centrale Neozelandese diffonde comunicato politica monetaria.

APPUNTAMENTI
ITALIA
Roma, evento “Adesso Banca! Manifesto per la tutela del risparmio e del lavoro”; tavola rotonda “Verso una riforma socialmente utile del sistema bancario” con DG Abi Sabatini (15,00).
Milano, Istituto Bruno Leoni presenta libro di Nicola Rossi “Flat Tax” con Fornero, presidente Prometeia Onofri (18,00).
Torino, convegno “Piano Impresa 4.0 Innovazione e competenze”, intervengono Calenda, Padoan; previsti interventi presidente Istat Alleva, Boccia, presidente Rete Imprese Italia De Luise, segretari generali Barbagallo (UIL), Camusso (CGIL), Furlan (CISL); prevista partecipazione di Gentiloni (11,00).
Torino, Padoan a conferenza Stampa di presentazione candidati e programma (15,00); visita Prima Industrie (16,00); incontra Ufficio di presidenza e presidenti di categoria dell’Unione Industriale (17,00); incontra sindaci amministratori del collegio Camera di Collegno, consiglieri della Città di Torino e della Città metropolitana e i candidati PD Piemonte (18,30).
Vicenza, processo crack Banca Popolare di Vicenza, attesa decisione Gup su istanze responsabilità civile.

EUROPA
Atene, commissario Moscovici incontra premier Tsipras e ministro Finanze Tsakalotos su programma salvataggio (fino al 9 febbraio).
Strasburgo, Parlamento europeo termina sessione plenaria.

fake news

FAKE NEWS I LIKE NEWS

L’informazione è sempre più liquida. Nell’Era dell’Accesso la gente è sempre più interconnessa, così cambia il paradigma informativo. Le Fake News  sono direttamente proporzionali al desiderio di educare il pensiero.

Da secoli ormai il denaro e le banche sono alchimia finanziaria, scrive nel suo ultimo libro Mervyn King, già governatore della Bank of England. Da almeno un lustro i social sono diventati alchimia informativa,  dove in forma liquida si organizza e costruisce l’opinione comune. In un minuto su Twitter vengono postati 452 mila tweet, ogni giorno su Facebook navigano un miliardo e trecentosessanta milioni di utenti. Ciò produce un player che vale 78 miliardi di dollari, 38 miliardi tra liquidità e strumenti prontamente negoziabili, con un reddito netto di 4,7 miliardi di dollari.

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EFFETTI DELL'ANNUNCIO BCE SU QE

SLOWHAND SLOWTAPER

SLOWHAND SLOWTAPER

Dieci! Tanti sono gli anni da cui ha preso avvio la grande depressione che le banche centrali hanno combattuto con armi non convenzionali. Dopo il lustro veloce che ha radicalmente cambiato la società e l’economia, due delle più importanti banche centrali sono ancora impegnate a promuovere stimoli monetari per sostenere la paradossale lentezza con cui il mondo sta uscendo dalle proprie difficoltà. Il presidente Draghi era attesissimo in quest’ultimo meeting. I mercati volevano conoscere le carte; i rumors riportavano la presenza di hedge fund già pronti ad aggredire gli anelli più deboli della catena europea ed invece è andata così….continua a leggere

WB ANALYTICS: BCE MEETING 26.10.2017 DECISIONE QUANTITATIVE EASING
WB ANALYTICS: BCE MEETING 26.10.2017 DECISIONE QUANTITATIVE EASING

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MILANO FRANCOFORTE

MILANO FRANCOFORTE

FRANCOFORTE: gli NPL, i crediti deteriorati in Europa ammontano a 988 miliardi di euro; l’Italia ne detiene 249.. Troppi per la vigilanza della BCE.

La Bce starebbe valutando un aumento degli accantonamenti non solo per gli NPL che interesseranno i bilanci delle banche dell’Eurozona dal 2018 in poi, ma anche per l’intero stock degli NPL stessi, che ammonta a quasi 1 trilione di euro (IMF World Economic and Financial Surveys ).  La notizia innervosisce gli operatori in quanto dall’addendum della Bce diffuso qualche giorno fa era emerso che le nuove disposizioni sarebbero state applicate solo ai flussi futuri dei crediti deteriorati. E’ vero che l’addendum sarà sottoposto a consultazione, e dunque la sua versione finale potrebbe essere diversa, ma l’attrito tra l’Italia e la supervisione bancaria della Bce che ha capo a Daniele Nouy, non fa altro che acuirsi.

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WILLKOMMEN DEUTSCHLAND

WILLKOMMEN GERMANIA

WILLKOMMEN GERMANIA
Le elezioni in Germania concludono la lunga stagione elettorale. I mercati potrebbero aprire nuovi capitoli operativi iniziando dall’Italia

Si conclude con le elezioni in Germania la lunga stagione elettorale iniziata alla fine dello scorso 2016 con le presidenziali americane . Tra tutti gli eventi quest’ultimo appare il più scontato, per cui poco attraente dal punto di vista mediatico. In realtà la conferma di Angela Merkel  consente alla Germania di ritornare ad occuparsi di Europa  fornendo ai mercati di nuovi temi operativi.  Il quadro geopolitico e la governance europea saranno al centro dell’agenda su cui il Cancelliere formerà il nuovo governo.

L’Unione  Europea supera in tal modo i profondi dissensi presenti nell’opinione pubblica verso la moneta  e le politiche economiche  che hanno determinato i profondi squilibri presenti ovunque.

Tocca alla Germania, vero leader dell’Unione, a decidere se, quando e come, affrontare il problema. Noi pensiamo che nella prossima legislatura sarà inevitabile farlo se non altro perché i rapporti di debito continuano ad aumentare nelle aree periferiche, diminuire in quelle core. L’Italia, come sappiamo, al netto del dato sulla crescita rappresenta il paziente sempre in prognosi riservata. Quest’estate  lo stock di debito ha raggiunto la soglia dei 2300 miliardi di euro. Siamo oltre il 130%.

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JACKSON HOLE 2017: che cosa diranno i banchieri?

JACKSON HOLE 2017: che cosa diranno i banchieri?

Jenet Yellen ospita a Jackson Hole il Symposium dei banchieri centrali di tutto il mondo per parlare di politica monetaria. L’attesa per ogni parola, ogni virgola è tale che i mercati hanno smesso di pulsare già da qualche giorno nell’attesa di studiare ed analizzare ogni minimo passaggio dei discorsi che in particolare il Governatore della Fed e della BCE terranno.

In gioco ci sono il futuro della tendenza del rapporto di cambio più trattato nel mondo sia dal punto di vista finanziario che commerciale. Ma il vero nocciolo della questione è il nuovo capitolo della Guerra Valutaria che si sta giocando tra le aree economiche più influenti.  Gli strumenti utilizzati non sono bombe intelligenti, minacce nucleari, no, sono armi di  manipolazione economica.

Servono per stimolare in modo più o meno convenzionale la crescita economica ed il mondo è in guerra, o meglio in  competizione,  per tenere sopra la linea di galleggiamento il  PIL di ogni singolo competitor. Le monete fungono allo scopo attraverso il rapporto di competitività che riescono a determinare sulla base delle loro tendenze. Un tempo si chiamavano svalutazioni competitive.

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