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JEROME POWELL FEDERAL RESERVE

FEDERAL RESERVE GDP 3° Q 5%

FEDERAL RESERVE GDP 3° Q 5%

Questa mattina ho commentato su LE FONTI TV   le decisioni della Fed e le ripercussioni sui mercati del nuovo confronto USA Cina sulle tariffe.
Di seguito riporto i punti su cui ho concentrato l’intervista. La prossima settimana sarò ospite della Redazione Giornalistica di RAI 1 alle 17,45 (da lun  a ven) per commentare le chiusre europee e le notizie più significative.

I responsabili della Fed hanno discusso l’appiattimento della curva dei rendimenti

** La maggior parte dei responsabili delle politiche della Fed ha dichiarato che i rischi della politica commerciale si sono intensificati

** Per un numero non ancora maggioritario dei membri del Board del FOMC  potrebbe essere appropriato modificare parte della dichiarazione di policy che fa riferimento alla politica accomodante.

** Molti responsabili delle politiche hanno affermato che graduali aumenti potrebbero portare ad un tasso di fondi al di sopra del livello neutrale  il prossimo anno.

Il FOMC ha lasciato invariati i tassi … Tuttavia, la dichiarazione ottimista rilasciata a margine del comitato è coerente con un rialzo a settembre, considerati i solidi dati sulla crescita degli Stati Uniti e condizioni finanziarie stabili a fronte dell’incremento dell’incertezza commerciale.
Mentre le preoccupazioni tariffarie sembrano essere in aumento tra i funzionari della Fed, la maggior parte sembra credere che queste preoccupazioni non abbiano ancora influenzato la crescita o abbiano modificato materialmente le prospettive economiche.
Il mercato sconta una probabilità sopra il 90% che a settembre vi sia un rialzo di 25 bped un successivo a dicembre.

Al momento rimangono attive, secondo l’analisi delle dichiarazioni rilasciate dai membri del FOMC, per il 2019 attese per ulteriori tre rialzi dei tassi d’interesse.

Il GDPNOW, modello di stima definito sulla base di un algoritmo dinamico dalla FED di Atlanta, mette in evidenza una proiezione di crescita per il trimestre in corso prossima al 5%. Il consensus degli economisti stima in vece una crescita poco superiore al 3%.

Tale visione giustifica le aspettative ottimistiche del Board sul futuro prossimo dell’economia USA.

 

 

Il mercato dei cambi ha reagito con un marginale apprezzamento del dollaro nei confronti dell’euro. I valori si sono posizionati in direzione della parte bassa del range che abbiamo stimato per il periodo: 1.1750-1.1575.  Flessioni sotto 1.16 potrebbero anticipare cadute più significative verso i minimi degli ultimi mesi, area 1.15 dove abbiamo fissato il trigger point di break out per la ripresa del movimento riflessivo dell’eur usd.

 

WB RISK MANAGEMENT: EUR USD
WB RISK MANAGEMENT: EUR USD

Oggi attendiamo l’esito del meeting della Bank of England. Stimiamo un rialzo dei tassi nell’ordine di 25 bp. L’eur gbp tenderà a scivolare nuovamente verso l’area .8830/88. Tuttavia il valore su cui concentrare in modo più significativo l’attenzione riguarda il cambio del cable gbp usd. La sterlina ha assolutamente bisogno di guadagnare terreno oltre quota 1.32 per stabilire un nuovo rapporto di forza con il dollaro e conseguentemente con le altre monete.

Di seguito riportiamo i Market Mover elaborati dall’agenzia Reuters.

 

WB FX RISKOO

 

MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio
MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio
TASSI FED – In perfetta armonia con le attese di mercato e operatori, Federal Reserve ha confermato ieri sera i tassi di riferimento Usa sull’attuale obiettivo di 1,75/2%. Il comunicato che accompagna la decisione di politica monetaria parla di un’inflazione intorno all’obiettivo di 2%, di un mercato del lavoro in buone condizioni di salute e di una “solida” crescita economica. Si conferma dunque la prospettiva di una nuova stretta da un quarto di punto — la terza quest’anno — in occasione del Fomc di settembre, seguita poi da un quarto rialzo dei tassi entro fine 2018. Secondo il termometro FedWatch, la chance di un rialzo dei tassi in settembre è data al 91%, quella di dicembre al 72%.

 

BANCA D’INGHILTERRA – Atteso invece un rialzo dei tassi da parte di Banca d’Inghilterra, che conclude oggi la riunione di politica monetaria. L’ultimo sondaggio Reuters, condotto a luglio, indica un incremento di 25 punti base a 0,75%, sullo sfondo di un mercato marginalmente più fiducioso che Londra riesca a raggiungere un accordo di libero scambio con l’Ue. Altri interventi sui tassi sono previsti dopo il completamento della Brexit, ovvero non prima del 2020. Al momento solo una minoranza degli economisti ipotizza un periodo di recessione nei prossimi anni, ma da inizio 2018 l’economia ha registrato un rapido rallentamento. D’altra parte l’inflazione è stimata sia quest’anno sia il prossimo sopra l’obiettivo del 2% della banca centrale.

 

MERCATO PRIMARIO – Arriva a quasi 12 miliardi di euro complessivi l’offerta a medio lungo sul mercato primario della zona euro. La Francia propone fino a 6,5 miliardi di Oat sulle scadenze aprile 2029, maggio 2031 e maggio 2036; la Spagna mette sul piatto fino a 4,5 miliardi di titoli nominali a 3, 5 e 10 anni più l’indicizzato lungo novembre 2030 per una cifra fino a 750 milioni.

 

BTP – Si riparte stamane da un tasso decennale di 2,80% e da uno spread di 231 punti base dopo la chiusura negativa di ieri. In un mercato dagli scambi leggeri si è fatto sentire il fattore offerta (le aste francesi e spagnole sono state anticipate ieri dal collocamento di 2,373 miliardi di Bund decennali), anche se la contemporanea flessione della carta tedesca ha impedito l’allargamento dell’Italia. Il mercato ha chiuso sui minimi intraday ma lo spread Btp/Bund si è mantenuto pressoché stabile durante il pomeriggio, in area 230 pb.

 

FOREX – Dollaro sulle posizioni dopo la scontata decisione Federal Reserve di non intervenire sui tassi, che verranno molto probabilmente corretti al rialzo con il Fomc di settembre. La risalita dei rendimenti sulla curva dei governativi giapponesi, in particolare sul tratto decennale, aiuta lo yen ad allontanarsi dai minimi sul biglietto verde. Più debole la sterlina, su cui prevalgono leggere prese di beneficio a non molte ore dal verdetto sui tassi da parte di Bank of England. Intorno alle 7,30 euro/dollaro 1,1646/52 da 1,1658 della chiusura Usa di ieri sera, dollaro/yen 111,57/60 da 111,71 ed euro/yen 130,00/03 da 130,25.

 

GREGGIO – Derivati sul greggio in fase di consolidamento sul finale degli scambi asiatici, con quotazioni in rialzo di circa mezzo punto percentuale dopo la marcata correzione delle ultime due sedute. Alle 7,30 il futures Brent guadagna 40 cent a 72,79 dollari il barile, il Nymex 30 centesimi a 67,96 dollari.

 

TREASURIES – Prezzi in modesto rialzo sul secondario Usa, con il tasso del decennale che gravita stabilmente in area 3%, sui record da metà giugno. Il benchmark maggio 2028 guadagna 4/32 al rendimento di 2,988%.

 

DATI MACROECONOMICI

ZONA EURO

Prezzi produzione giugno (11,00) – attesa 0,3% mese, 3,5% anno.

 

USA

Nuove richieste sussidi disoccupazione (14,30) – attesa 220.000.

Indice Ism New York luglio (15,45).

Revisione beni durevoli, ordini industria giugno (16,00) – attesa 0,7% mese per ordini industria.

 

TITOLI DI STATO

EUROPA

Francia, Tesoro offre 5,5-6,5 miliardi euro Oat 25/4/2029 cedola 5,50%, 25/5/2031 1,50% e 25/5/2036 1,25%.

Spagna, Tesoro offre 3,5-4,5 miliardi titoli Stato 31/1/2021 0,05%, 30/7/2023 0,35% e 30/7/2028 1,40%; 250-750 milioni indicizzati inflazione zona euro 30/11/2030.

 

BANCHE CENTRALI

EUROPA

Gran Bretagna, Banca d’Inghilterra annuncia decisione tassi e pubblica verbali riunione, rapporto su inflazione (13,00).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, atteso via libera decreto Dignità alla Camera, passa in Senato.

Roma, a Commissione Trasporti della Camera audizione Toninelli sulle linee programmatiche del dicastero (14,00).

Roma, a commissioni Industria e Ambiente del Senato audizione informale Commissionari straordinari Ilva (20,00).

Roma, Cda 1° semestre Cdp.

WB RISK MANAGEMENT: USD CNY

MARKET MOVER 3 LUGLIO 2017

Buongiorno,

i dati pubblicati ieri relativi al sondaggio PMI (Purchase Managers Index) hanno messo in luce per il mese di giugno una prima reazione alla sequenza negativa segnata dall’Italia da inizio anno.

MARKIT PMI ITALY
MARKIT PMI ITALY

Si tratta di un segnale il cui valore riportato in relazione alle altre rilevazioni in Eurozona assume una prova di resilienza positiva.  Nel dettaglio si sono rilevati:

 Aumenti della produzione e dei nuovi ordini
 Incremento dei costi di acquisto a causa del maggiore prezzo dell’acciaio
 Ulteriori aumenti del livello occupazionale, ma l’ottimismo crolla al valore più basso in più di cinque anni.

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MARKET MOVER 28 GIUGNO 2018

MARKET MOVER 28 GIUGNO 2018

VIVIAMO TEMPI INTERESSANTI

Ieri ho incontrato molti imprenditori del Nord Est  in un meeting dedicato all’Internazionalizzazione ospite di un’azienda, l’Arper, simbolo emergente dell’arredamento di design in Italia e nel mondo,  che esporta il 90% dei suoi prodotti nelle geo mappe globali. Il tema per quanto affrontato da tempo ed apparentemente dibattuto in tutti i suoi aspetti, conserva il fascino della conquista per gli imprenditori. Soprattutto, dopo la conquista, pone le problematiche del consolidamento dei primi successi ottenuti per rimanere e penetrare ulteriormente i mercati guadagnati.  La finanza, intesa come linfa vitale per sostenere i progetti d’impresa, costituisce uno degli strumenti che  consentono di rafforzare il posizionamento strategico e tattico di ogni impresa-migrante. In questi termini la gestione del posizionamento competitivo ed il successo delle azioni commerciali passa anche attraverso la gestione ottimale delle strategie in cambi. In tal modo il rischio di cambio diventa anche opportunità dove il primo goal è rappresentato dalla preservazione della marginalità, il secondo dalla competitività.

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LO STATO SOCIALE vs BORSA ITALIANA BTP SPREAD EUR USD

ITALIA: UN PAESE DIFFICILE CON BORSA E SPREAD POSITIVI

ITALIA: UN PAESE DIFFICILE CON BORSA E SPREAD POSITIVI

Niente nuovo che avanza
Ma tutta la banda che suona e che canta
Per un mondo diverso Libertà e tempo perso
E nessuno, Nessuno che dice se sbagli sei fuori

Niente nuovo Governo,
la Borsa che avanza e lo spread che se la suona e canta…
è una vita spericolata direbbe il buon Vasco.
Vivere o cantare, Fare soldi e non pensare, Parlare sempre e non ascoltare.
E’ una vita in vacanza.

Un Italia che fa finanza.

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AGAINST ALL ODDS

AGAINST ALL ODDS

Le scorse settimane ho più volte sottolineato alcune incongruenze sul rialzo dell’euro negli ultimi nove mesi. Contro ogni probabilità ho messo in evidenza l’ipotesi che l’euro possa avviare una correzione sul dollaro evitando di superare la soglia critica di 1,25. La distribuzione che si sta completando all’interno del range 1.25-1.22 dovrebbe predisporre le condizioni per l’avvio di una correzione la cui ampiezza potrebbe rivelarsi significativa. E’ prematuro stabilire quali possano essere i tempi necessari per maturare il break out definitivo del range, tuttavia le discese sotto 1.2280/70 nel brevissimo contribuirebbero a confermare il percorso atteso.

Al momento, secondo quanto mette in evidenza il report sul COT, Commitment of Trades, diffuso dalla CFTC, U.S. COMMODITY FUTURES TRADING COMMISSION, i Large Speculators detengono robuste posizioni lunghe in futures ed options denominate in euro contro il dollaro. I Commercials invece sono posizionati in termini speculari. Evidentemente hanno colto il rialzo dell’euro per coprire i flussi futuri in dollari.

Tale impostazione dei grandi fondi speculativi ha il difetto di subire un cost of carry significativo il cui carico pesa mediamente 2.5, 2.7% su base annua. Ciò significa che a lungo andare, ovvero in assenza della direzionalità attesa (rialzo dell’euro), tali detenzioni producono parziali perdite. Se a ciò si aggiunge una perdita di momentum il gioco è fatto. La violazione dei primi livelli tecnici di supporto possono spingere molti possessori di euro contro dollaro a chiudere precauzionalmente le posizioni.

L’attivazione di potenziali stop loss order posizionati sotto area 1.22/1.2150 contribuirebbe a far aumentare la volatilità spingendo le quotazioni verso un primo target in area 1.2050, ovvero verso il target di breve termine segnalato nel nostro Outlook mensile WB PERSPECTIVES ©.

Oggi molti Uffici Studi quotano target per l’autunno sopra  area 1.30/1.35 eur usd.  Come abbiamo già scritto per raggiungere tale livello è necessario che il mercato violi quota 1,25. Sinceramente già a questi valori le compagnie europee palesano una certo rallentamento degli ordinativi provenienti dai paesi che operano in dollari.  I recenti dati pubblicati sull’export tedesco hanno messo in rilievo una regressione che rischia di appesantarsi qualora il cambio dovesse rafforzarsi ulteriormente. I dati che rilevano la fiducia delle aziende in Eurozona esprimono da tre mesi a questa parte una perdita di valore. Il manifatturiero ha fatto segnare un declino che al momento non risulta preoccupante, ma nel caso in cui la flessione dovesse acuirsi si alzerebbe un segnale di allarme anche da parte della BCE.

WB ANALYTICS: EUR USD
WB ANALYTICS: EUR USD

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MARKET MOVER 10 APRILE 2018

MARKET MOVER 10 APRILE 2018

Oggi pubblichiamo l’Outllook mensile WB PERSPECTIVES  per il mese di aprile.

Abbiamo posto l’accento sull’andamento dei mercati azionari dopo gli scossoni di febbraio ed inizio mese. Il mercato dei cambi nel frattempo è rimasto pressochè stabile fissando le negoziazioni sul principale rapporto eur usd all’interno di una banda di oscillazione contenuta tra 1.25 ed 1.22. Riteniamo che l’equilibrio stia per esaurire i termini di stabilità. Presto dovremmo assistere ad un tentativo di rottura di questo range per definire una nuova direzionalità.

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LA GUERRA GLOBALE DELL’EXPORT

LA GUERRA GLOBALE DELL’EXPORT

La guerra è di somma importanza per lo Stato: è sul campo di battaglia che si decide la vita o la morte delle nazioni, ed è lì che se ne traccia la via della sopravvivenza o della distruzione. Dunque è indispensabile studiarla a fondo.  Siamo in guerra. Non c’è un nemico definito tale, ci sono invece influenze per raggiungere obbiettivi. Le influenze sono linee e strategie politiche; obbiettivi sono la leadership globale. I mezzi sono il commercio mondiale, la finanza, i flussi di capitale, le monete.

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JENS WEIDMANN CONFERMA LA LINEA MONETARIA DELLA BCE

MARKET MOVER 8 FEB 2018

Market Mover le notizie che muovono i mercati

Oggi Wlademir Biasia sarà ospite in diretta per commentare le dichiarazioni di Weidmann e le condizioni del  mercato dei cambi nonchè quello azionario:

Jens Weidmann governatore della Bundesbank ha avvalorato in uno speech questa mattina le linee guida sostenute dalla BCE in tema di policy monetaria.  Il mercato dei cambi ha colto la notizia per confermare violare l’area 1,23 e spingere il cambio verso il target di breve che abbiamo indicato nel nostro aggiornamento all’Outlook 2018 ed anticipato tra le news di Riskoo.

Il range 1.25/1.23 costituisce una fascia significativa all’interno di un quadro di medio periodo, con valenze tecniche sul ciclo dominante dell’eur usd anche ai fini di una difesa dinamica dei flussi generati dall’attività di import ed export in divisa americana.

Andamento del trend di breve termine eur usd
WB ANALYTICS EUR USD

BTP – Sul mercato del debito europeo ha continuato a imperare la tendenza di forza delle periferie, che hanno visto un generale restringimento degli spread contro Bund. Un movimento che in seduta è stato ulteriormente favorito dalla notizia dell’attribuzione all’Spd del ministero delle Finanze tedesco. Il differenziale di rendimento Italia-Germania sul tratto decennale si è spinto fino a 124 punti base, minimo dal 13 settembre 2016. In chiusura lo spread si attestava a 127 punti base, mentre il tasso del decennale di riferimento quotava 1,942%, dopo un minimo a 1,904%.

GERMANIA – La Cdu di Angela Merkel e la Spd hanno raggiunto ieri un accordo “di principio” sui punti principali in vista di una nuova edizione della Grosse Koalition dopo oltre quattro mesi di negoziati dalle elezioni dello scorso settembre. L’attribuzione del dicastero delle Finanze all’Spd sembra indicare la fine della linea dura dell’austerity del conservatore Wolfgang Schaeuble. Secondo Merkel, l’accordo appena siglato tra conservatori e socialdemocratici rappresenta una solida base per garantire al Paese un governo stabile, che si concentri sugli investimenti nell’economia in modo da permettere a Berlino di restare competitiva anche in futuro.

BOND GRECO – Per quanto riguarda l’atteso bond greco, un benchmark a 7 anni per cui lunedì è stata annunciata l’attribuzione del mandato a cinque istituti di credito, un funzionario di Atene ha detto a Reuters che si attenderà una normalizzazione del mercato dopo la volatilità delle ultime sedute. Il mercato attenderebbe il lancio oggi o nei primi giorni della prossima settimana, tuttavia uno dei lead manager ha detto che la Grecia non ha fretta, ricordando che è bene che si aspettino le migliori condizioni possibili.

ANNUNCIO ASTE ITALIA – Il Tesoro a mercati chiusi annuncerà tipologie e quantitativi dei titoli a medio-lungo termine che verranno posti in asta martedì 13 febbraio. Lunedì 12 febbraio saranno invece offerti 6,5 miliardi di euro di Bot a 12 mesi, a fronte di 6,548 miliardi in scadenza.

LE MAIRE – In un’intervista a ‘Repubblica’, il ministro francese all’Economia parla delle difficoltà europee e delle azioni necessarie. “L’Europa non è più una certezza ma una battaglia” dice, parlando di “collera dei popoli”, in Francia e non solo. Sul voto italiano non si sbilancia: “Il voto non deve mai essere una fonte di preoccupazione. L’Italia è un partner fondamentale. Spero che, quale che sia il nuovo governo, resterà un attore centrale nelle discussioni europee, in particolare nell’integrazione dell’eurozona”. Le Maire insiste invece sul tema della creazione di “un’unione bancaria completa, un’unione dei mercati dei capitali e i primi accordi sulla convergenza fiscale”. “A medio termine chiediamo un bilancio e un ministro delle Finanze dell’eurozona”. Altri temi chiave il dumping fiscale e la web tax: “Entro l’anno l’Europa dovrà essere il primo continente con un sistema di tassazione dei giganti di Internet. È una misura giusta oltreché necessaria”, una misura il cui gettito fiscale andrà valutato in miliardi di euro.

OCSE – Atteso per l’Italia dal fronte macroeconomico il composite leading indicator dicembre dell’Ocse. Per il mese di novembre l’indicatore, che anticipa i punti di svolta dell’attività economica per la tendenza dei prossimi sei-nove mesi, segnalava per l’Italia un nuovo lieve incremento nello slancio della crescita. Il valore dell’indice era passato a 100,7 da 100,6 di ottobre, segnale di “crescita che guadagna slancio”.

PREVISIONI UE – La Commissione europea ha pubblicato le stime economiche invernali. La crescita dell’economia italiana è vista a 1,5% sia nel 2017 sia nel 2018, prospettando però per il 2019 un rallentamento a 1,2%. Numeri che vanno confrontati con le precedenti previsioni d’autunno, pubblicate il 9 novembre, che indicavano per il prodotto interno lordo un’espansione di 1,5% nel 2017, 1,3% quest’anno e 1% il prossimo. Per quanto riguarda l’inflazione, le attese sono pari a 1,3% sia su 2017 sia su 2018 e 1,5% sul 2019. Nel brevissimo capitolo dedicato all’Italia, l’esecutivo parla di rischi al ribasso per le prospettive di crescita da mettere in relazione con la persistente debolezza del sistema bancario. Per una tabella riassuntiva delle ultime stime di governo e istituzioni internazionali su crescita e conti pubblici italiani cliccare su.

VERSO IL VOTO: BERLUSCONI E SALVINI SU CONDONO – Divergenza di opinioni fra Berlusconi e Salvini dopo la promessa del primo, in caso di vittoria alle prossime elezioni, di varare un condono edilizio per i cosiddetti “abusivi di necessità”. Una promessa che non è piaciuta al leader della Lega che si è detto “assolutamente” contrario.

VERSO IL VOTO: USCITA DI SICUREZZA DA EURO – E sempre Salvini ha detto ieri che la Lega sta lavorando alla creazione di una uscita di sicurezza dall’euro. “Noi vogliamo preparare gli italiani a un’eventuale difesa qualora altri, come accadrà, ve lo dico e poi tenetelo a mente, rimettessero in discussione la moneta unica”, ha detto il leader leghista. Per gli ultimi sondaggi, cliccare su.

DATI CINA – Usciti i numeri relativi alla bilancia commerciale cinese in gennaio, con cifre più basse delle attese: il surplus commerciale si è infatti attestato a 20,34 miliardi di dollari, a fronte di attese per 54,1 miliardi di dollari. Le esportazioni sono sono salite dell’11,1% su base annua, mentre le importazioni del 36,9%, sempre tendenziale. L’avanzo segnato in gennaio è il minimo dall’inatteso disavanzo registrato lo scorso febbraio.

DATI GIAPPONE – Il surplus delle partite correnti giapponesi in dicembre è risultato pari a 797,2 miliardi di yen, secondo i dati mostrati dal ministero delle finanze. Le attese degli economisti erano per un surplus più alto, a 1.017,5 miliardi.

FOREX – Il dollaro si muove al di sopra dei minimi, beneficiando della difficoltà dell’euro e dei più alti rendimenti Usa, mentre i rialzi restano limitati dalle preoccupazioni relative alle difficoltà delle borse. Attorno alle 7,45 l’euro vale 1,2369/73 dollari da una chiusura di ieri a 1,2262; e 134,69/70 yen da 134,07. Il dollaro/yen si attesta a 109,75/76 yen da 109,31.

GREGGIO – Prezzi del greggio in calo sulle piazze asiatiche, con il Brent che scicola ai minimi del 2018, con il rialzo della produzione Usa che vanifica gli sforzi Opec di restringere il mercato. In questo quadro, l’interruzione nell’operatività di un oleodotto nel Mar del Nord e i livelli record delle importazioni cinesi hanno offerto un certo supporto ai prezzi. Attorno alle 7,45 il future sul Brent cede 8 centesimi a 65,43 dollari al barile, mentre il contratto sul Nymex perde 16 centesimi a 61,63 dollari.

TREASURIES – Rialzo dei rendimenti per i titoli del Tesoro Usa, gravati da una tiepida domanda alle aste e dopo il raggiungimento in Senato di un accordo sul bilancio, stimolando le attese di una più forte crescita economica. Attorno alla chiusura di ieri, il decennale di riferimento rendeva 2,845% con un calo in termini di prezzo di 21/32.

DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Istat, indicatori demografici 2017 (10,00).
Ocse, composite leading indicator dicembre (12,00).

GERMANIA
Bilancia commerciale dicembre (8,00) – attesa 21,7 miliardi.

GRECIA
Tasso disoccupazione novembre (11,00).

SPAGNA
Produzione industriale dicembre (9,00) – attesa 3,9% a/a.

USA
Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali (14,30) – attesa 232.000.

ASTE DI TITOLI DI STATO
ITALIA
Tesoro, annuncio tipologia e quantitativi Btp in asta il 13 febbraio.

EUROPA
Irlanda, Tesoro offre 1-1,25 miliardi euro titoli di Stato con scadenza 2028 (0,9%) e 2037 (1,7%).

USA
Tesoro offre 16 miliardi di dollari titoli di Stato a 30 anni, scadenza 15/2/2048.

BANCHE CENTRALI
EUROPA
Gran Bretagna, Bank of England annuncia decisione sui tassi, pubblica verbali riunione e rapporto su inflazione (13,00).
Zona euro, Bce pubblica ‘Bollettino economico’ (10,00).
Zona euro, consigliere Bce Mersch interviene su banche centrali e monete digitali e criptovalute a Londra (11,00).
Zona euro, a ‘Global Interdependence Center “Central Banking Series: Frankfurt”‘ intervengono Praet (Bce), Weidmann (Bundesbank), Villeroy de Galhau (banca centrale di Francia), presidente Fed Dallas Kaplan (10,50) a Francoforte.

USA
New York, intervento presidente Fed Philadelphia Harker (14,00).
Pierre, intervento presidente Fed Minneapolis Kashkari (15,00).

ASIA
Wellington, Banca centrale Neozelandese diffonde comunicato politica monetaria.

APPUNTAMENTI
ITALIA
Roma, evento “Adesso Banca! Manifesto per la tutela del risparmio e del lavoro”; tavola rotonda “Verso una riforma socialmente utile del sistema bancario” con DG Abi Sabatini (15,00).
Milano, Istituto Bruno Leoni presenta libro di Nicola Rossi “Flat Tax” con Fornero, presidente Prometeia Onofri (18,00).
Torino, convegno “Piano Impresa 4.0 Innovazione e competenze”, intervengono Calenda, Padoan; previsti interventi presidente Istat Alleva, Boccia, presidente Rete Imprese Italia De Luise, segretari generali Barbagallo (UIL), Camusso (CGIL), Furlan (CISL); prevista partecipazione di Gentiloni (11,00).
Torino, Padoan a conferenza Stampa di presentazione candidati e programma (15,00); visita Prima Industrie (16,00); incontra Ufficio di presidenza e presidenti di categoria dell’Unione Industriale (17,00); incontra sindaci amministratori del collegio Camera di Collegno, consiglieri della Città di Torino e della Città metropolitana e i candidati PD Piemonte (18,30).
Vicenza, processo crack Banca Popolare di Vicenza, attesa decisione Gup su istanze responsabilità civile.

EUROPA
Atene, commissario Moscovici incontra premier Tsipras e ministro Finanze Tsakalotos su programma salvataggio (fino al 9 febbraio).
Strasburgo, Parlamento europeo termina sessione plenaria.

fake news

FAKE NEWS I LIKE NEWS

L’informazione è sempre più liquida. Nell’Era dell’Accesso la gente è sempre più interconnessa, così cambia il paradigma informativo. Le Fake News  sono direttamente proporzionali al desiderio di educare il pensiero.

Da secoli ormai il denaro e le banche sono alchimia finanziaria, scrive nel suo ultimo libro Mervyn King, già governatore della Bank of England. Da almeno un lustro i social sono diventati alchimia informativa,  dove in forma liquida si organizza e costruisce l’opinione comune. In un minuto su Twitter vengono postati 452 mila tweet, ogni giorno su Facebook navigano un miliardo e trecentosessanta milioni di utenti. Ciò produce un player che vale 78 miliardi di dollari, 38 miliardi tra liquidità e strumenti prontamente negoziabili, con un reddito netto di 4,7 miliardi di dollari.

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EFFETTI DELL'ANNUNCIO BCE SU QE

SLOWHAND SLOWTAPER

SLOWHAND SLOWTAPER

Dieci! Tanti sono gli anni da cui ha preso avvio la grande depressione che le banche centrali hanno combattuto con armi non convenzionali. Dopo il lustro veloce che ha radicalmente cambiato la società e l’economia, due delle più importanti banche centrali sono ancora impegnate a promuovere stimoli monetari per sostenere la paradossale lentezza con cui il mondo sta uscendo dalle proprie difficoltà. Il presidente Draghi era attesissimo in quest’ultimo meeting. I mercati volevano conoscere le carte; i rumors riportavano la presenza di hedge fund già pronti ad aggredire gli anelli più deboli della catena europea ed invece è andata così….continua a leggere

WB ANALYTICS: BCE MEETING 26.10.2017 DECISIONE QUANTITATIVE EASING
WB ANALYTICS: BCE MEETING 26.10.2017 DECISIONE QUANTITATIVE EASING

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