Abbiamo fatto alcune proiezioni di stima sul QE ed in particolare sul PePP: aspettatevi un aumento del QE nel Consiglio BCE del 4 giugno.

Le attuali proiezioni degli acquisti settimanali operati dalla BCE nell’ambito del PePP ci portano a stimare entro la fine dell’estate (al più tardi inizio autunno), l’esaurimento delle disponibilità prevista dal piano. Per tale ragione la scorsa settimana avevamo postato una nostra analisi sulla necessità di aumentare la dotazione del programma di 350 miliardi di euro.

A questa somma dobbiamo ora aggiungere l’eventuale ammontare che emergerà dall’approvazione del rivisto Recovery Fund per le somme eccedenti i 500 miliardi, in quanto il differenziale dovrebbe essere coperto da emissioni di bond sovranazionali acquistati dalla BCE. Attualmente sono stati proposti 250 miliardi. Come noto l’approvazione è stata rimandata all’Eurogruppo del 17/18 giugno.

AMPLIAMENTO DEL PROGRAMMA PEPP

Oltre all’ampliamento del programma, il Consiglio dovrà, per le ragioni sopra esposte, allargare il perimetro dei titoli eleggibili includendo bond sovranazionali ed in considerazione della congiuntura e dei downgrading sul giudizio di merito creditizio, potrebbe cogliere l’occasione per inserire nel perimetro anche i cosidetti Fallen Angel , meglio noti come junk bond.

Pensiamo che il momento più appropriato per prendere tali decisioni coincida con l’attuale , in quanto i riflessi dell’emergenza Covid-19 ed i suoi impatti economici sono ancora fortemente sentiti dagli stakeholder della politica e dall’opinione pubblica. In futuro il quadro potrebbe mutare e rendere meno stringenti le pressioni positive del consensus.

Qualora il Board dovesse seguire un simile percorso, le reazioni del mercato sarebbero significative.

REAZIONI ALLE DECISIONI DEL CONSIGLIO BCE

Riteniamo che gli spread sovrani dovrebbero beneficiare ulteriormente della decisione SULL’ALLARGAMENTO DEL PEPP. Primo fra tutti lo spread del BTP a 10 anni. Come abbiamo scritto in WB PERSPECTIVES, ci aspettiamo un ritorno del 10 anni verso area 1,20-1,00% nelle prossime settimane. Nel report prendevamo in esame la tenuta di area 210 bp  come limite al rialzo e l’avvio di un movimento riflessivo del 10 anni da 1,95/85 verso gli obbiettivi segnalati. L’attuale quotazione a 1,45% conforta ulteriormente la nostra analisi.

L’altro tema aperto riguarda l’eur usd. Ieri il cambio è salito oltre la soglia tecnica 1,10, livello che dal mese di aprile delimitava sostanzialmente il cap del range  il cui floor quotava 1,08,   aprendo una finestra che potrebbe spingere le contrattazioni verso area 1,12-1,1250.

La nostra idea è che il mercato possa cercare di posizionarsi alla vigilia del meeting BCE proprio a ridosso della soglia in modo da violarla ne caso in cui il Consiglio non dovesse prendere in considerazione alcuna ipotesi di ulteriore allentamento monetario.

WB PERSPECTIVES: PEPP - BTP 10 Y YIELD

WB ANALYTICS: PEPP – BTP 10 Y YIELD

 

MARKET MOVER

FOREX – Il cross euro/dollaro intorno alle 7,50 è a 1,0789 in calo dello 0,06%, l’euro/yen scambia a 114,69 a +0,14%, il dollaro scambia a 106,30 yen in rialzo dello 0,13%.

TREASURIES – Il tasso del benchmark decennale sui mercati asiatici è in area 0,696%, rispetto alla chiusura Usa a 0,713%.

GREGGIO – I prezzi sono in leggero rialzo. Poco dopo le 7,50 i futures sul Brent salgono dello 0,13% a 29,76 dollari al barile, i futures Nymex dello 0,46% a 24,12 dollari.

BANCHE CENTRALI

Attesa stamani per l’audizione del vicepresidente della Bce Luis De Guindos al Parlamento europeo e poi, nel pomeriggio, per la partecipazione della numero uno Christine Lagarde a un webinar, dopo la sentenza tedesca che rischia di minare le fondamenta stesse dell’Ue. Ieri il membro della Bce Francois Villeroy de Galhau ha detto che Francoforte intende onorare pienamente il suo mandato come interpretato dalla Corte di Giustizia Ue. Intanto, all’indomani della decisione dei magistrati di Karlsruhe che hanno dato alla Bce tre mesi per giustificare gli acquisti di bond, il presidente della Bundesbank Jens Weidmann ha dichiarato che il sostegno straordinario di Francoforte all’economia era necessario, e il ministero delle Finanze tedesco ha ribadito che Berlino è ben consapevole della sua responsabilità nei confronti dell’integrazione europea. Secondo alcune fonti, la Bundesbank dovrà sostenere la battaglia legale della Bce. La Commissione ha sottolineato l’indipendenza dell’Eurotower e ha voluto ribadire la supremazia del diritto comunitario.

La BoE ha lasciato i tassi invariati a 0,1%, minimo storico, e ha mantenuto il target di Qe a 645 miliardi di sterline, in linea con le attese.

Anche la banca centrale norvegese annuncia la decisione sui tassi, e in Svezia riunione del board esecutivo di Riksbank.

Diversi, nel pomeriggio e in serata, gli interventi di banchieri Fed, mentre gli Stati Uniti fanno i conti con le drammatiche ricadute dell’emergenza sanitaria. Secondo alcuni analisti, il recente annuncio della Fed di voler acquistare titoli spazzatura potrebbe portare gli investitori, e perfino i regolatori, a smantellare la barriera ‘junk’.

Ad aprile il portafoglio della BoJ di ‘commercial paper’ è balzato di quasi il 30%, segno che l’istituto centrale giapponese sta intervenendo pesantemente sul mercato a favore delle società colpite dalla crisi.

CALENDARIO BANCHE CENTRALI

EUROPA

Svezia, riunione board esecutivo Riksbank (9,00).

Norvegia, banca centrale annuncia tassi (10,00).

Zona euro, vice presidente BCE de Guindos presenta rapporto annuale BCE per il 2019 in audizione a Commissione Affari Economico Monetari del Parlamento Europeo in videoconferenza (9,00).

Zona euro, presidente BCE Lagarde partecipa a webinar Bloomberg (16,00).

USA

Atlanta, intervento online presidente FED Atlanta Bostic (14,30).

Filadelfia, intervento presidente FED Filadelfia Karker (22,00).

Minneapolis, intervento online presidente FED Minneapolis Kashkari (16,00).

Richmond, intervento online presidente FED Barkin (19,00).

ASIA

Giappone, Bank of Japan pubblica verbale riunione di politica monetaria di marzo (1,50).

UE E CRISI – I ministri finanziari della zona euro sperano di raggiungere domani l’accordo finale sul ricorso al Mes per i governi colpiti dall’epidemia, così che il denaro sia disponibile a giugno.

La proposta di Bruxelles sul Recovery Fund arriverà nelle prossime settimane, ha detto ieri il commissario agli Affari economici Paolo Gentiloni, fiducioso che possa essere approvata dai leader europei a giugno.

Intanto l’Ue prevede per la zona euro una pesante recessione quest’anno, con le conseguenze più gravi, oltre che per l’Italia, per Spagna e Grecia.

 

MERCATO TITOLI DI STATO  ITALIA

BTP  Seduta negativa quella di ieri, con le stime di primavera della Commissione Ue che hanno pesato su un obbligazionario già alle prese con l’incertezza derivata dalla decisione della Corte costituzionale tedesca. Oggi si riparte da 249 punti base per lo spread e 1,98% per il tasso del decennale aprile 2030.

In serata il Tesoro annuncia i quantitativi di Bot annuali che andranno in asta il 12 maggio, mentre ieri ha assegnato l’intero importo offerto — pari a 1 miliardo di euro — nel primo collocamento ‘Tap’ di titoli non più in corso di emissione riservato agli specialisti, tramite piattaforma elettronica.

In attesa dei pronunciamenti di Moody’s e Dbrs domani sera, che tuttavia non dovrebbero riservare sorprese, benchè l’attesa ed in proiezione futura i timori  di downgrade del rating sovrano italiano sotto il livello ‘investment grade’ possano rimanere attivi,  rischia di spingere gli investitori privati stranieri a vendere i governativi italiani, con una potenziale riduzione dell’esposizione da parte di asset manager e hedge fund di circa 80 miliardi di euro. Questo sta producendo un rialzo dei rendimenti verso la parte alta della forchetta che quota una resistenza a 2,05% (10 Y yield)

 

GEOPOLITICA

USA/CINA – Il presidente Donald Trump conta di poter dire in una o due settimane se Pechino adempie agli obblighi previsti dalla Fase Uno del trattato commerciale sottoscritto a gennaio. Nel frattempo il cambio usd cny si indebolisce. I valori devono violare quota 7,05/7,035 per dare un segnale concreto di rafforzamento potenziale dello yuan sul dollaro, come previsto dall’accordo Phase One.

 

CALENDARIO MACRO ECONOMICO

DATI ZONA EURO – In arrivo il dato Istat di marzo relativo alle vendite al dettaglio, su cui peseranno inevitabilmente le restrizioni imposte per contenere l’epidemia; i numeri saranno da confrontare con il +0,8% congiunturale e il +5,7% tendenziale registrati a febbraio. A livello di zona euro, secondo i dati diffusi ieri, a marzo il commercio al dettaglio ha registrato un calo record. Indicazioni sull’economia italiana potrebbero arrivare anche dall’usuale Nota mensile che l’istituto di statistica diffonde alle 11.

In Germania, la produzione industriale tedesca a marzo ha registrato un calo del 9,2% su mese, peggio delle attese che erano per una flessione a livello congiunturale del 7,5%, dopo il +0,3% del mese precedente. Ieri gli ordini all’industria hanno registrato il peggior calo dal 1991, anno di inizio della serie, a causa delle ricadute della crisi sanitaria.

ITALIA

Istat, commercio al dettaglio marzo (10,00).

Istat, nota mensile sull’andamento dell’economia italiana ad aprile (11,00).

PMI Cons Markit HIS aprile (9,30).

FRANCIA

Partite correnti marzo (8,45).

Produzione industriale marzo (8,45) – attesa -12,4% m/m.

Bilancia commerciale marzo (8,45).

PMI Cons Markit IHS aprile (9,30).

GERMANIA

PMI Cons Markit IHS aprile (9,30).

GRECIA

Tasso disoccupazione febbraio (11,00).

ZONA EURO

PMI Cons Markit IHS aprile (9,30).

 

DATI  USA

L’attenzione si concentra sulle nuove richieste settimanali di sussidi, con il consensus Reuters a 3 milioni dopo i quasi 3,84 milioni della settimana scorsa. Gli occupati privati sono calati di 20,2 milioni ad aprile a causa della serrata imposta dall’epidemia.

Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali (14,30) – attesa 3.000.000.

Stima costo del lavoro trim1 (14,30) – attesa 4,0%.

Stima produttività trim1 (14,30) – attesa -5,5%.

Crediti al consumo marzo (21,00) – attesa 15,0 miliardi.

 

DATI CINA

L’export è salito inaspettatamente in aprile, nonostante la pandemia freni la domanda globale. Le esportazioni cinesi hanno segnato +3,5% su anno contro previsioni Reuters per un -15,7%; la bilancia commerciale si è attestata a 45,34 miliardi di dollari rispetto alle attese, pari a 6,35 miliardi. L’indice PMI servizi Caixin ad aprile è a 44,4 dal precedente 43.

PMI servizi Caixin aprile (3,45).

Bilancia commerciale aprile – attesa 6,35 miliardi.

 

 

 

WB ENTERPRISE RISK MANAGEMENT: EUR USD KARLSRUHE

Corte costituzionale  tedesca Karlsruhe decide su QE BCE

 

La Corte costituzionale tedesca Karlsruhe decide su QE BCE

La tanto attesa sentenza del tribunale tedesco sul programma di Quantitative Easing (QE) della Banca centrale europea (BCE) è appena stato pubblicato. I giudici hanno raggiunto una sentenza approvata da 7 membri contro 1 .

La corte ha affermato che alcune azioni del programma QE della BCE violano parzialmente la costituzione e che alcune azioni sono considerate illegali, cioè non valide in Germania.

La corte suprema, inoltre, ha affermato che le decisioni della BCE non sono supportate dal trattato sull’Unione europea (UE).

Reazione del mercato

L’eur usd ha fatto un balzo vrso area 1.0950 per rientrare immediatamente e ripiegare verso il sostegno che avevamo indicato ieri a 1,0880. La violazione come avevamo scritto riporta l’euro nuovamente in debolezza.

La sentenza farà molto discutere nelle prossime ore e nei prossimi giorni.

I mercati che avevano aperto in rialzo stanno assorbendo i guadagni, mentre lo spread ed i rendimenti sul BTP stanno salendo nuovamente.

Tra breve pubblichiamo WB Perspectives per il mese di maggio. Gli effetti di questa decisione rientrano già nelle valutazioni indicate nell’Outlook.

WB ENTERPRISE RISK MANAGEMENT: EUR USD KARLSRUHE

WB ENTERPRISE RISK MANAGEMENT: EUR USD KARLSRUHE

 

Si apre la prima settimana operativa di maggio, PREPARATEVI PER UNA SERIE DI DATI DELUDENTI. Il calendario economico  vede la stagione degli utili degli Stati Uniti in pieno svolgimento con oltre 1.300 aziende che riportano ile loro trimestrali, inoltre ci sono anche importanti rilasci di dati sul mercato del lavoro e PMI in tutto il mondo e negli Stati Uniti, alcuni aggiornamenti del PIL asiatico e riunioni della banca centrale nel Regno Unito e in Brasile.

I sondaggi PMI di aprile, riguardanti la produzione e i servizi, sono pubblicati in tutto il mondo sulla scia di dati PMI flash che hanno mostrato tassi di crollo economico in aumento. I numeri dettagliati delle PMI del settore registreranno anche l’entità dell’impatto per i diversi settori.

Con le misure adottate per contenere l’epidemia di COVID-19 che si è intensificata in molti paesi durante il mese di aprile, in particolare negli Stati Uniti ed in Europa, l’impatto economico sembra essere stato proporzionalmente maggiore. I dati sulla produzione manifatturiera per la Cina, già pubblicati fino ad aprile, hanno nel frattempo mostrato solo una ripresa molto modesta, subendo una nuova accelerazione del tasso di declino delle esportazioni, suggerendo fortemente che la ripresa rischia di svanire.

Finora i settori dei servizi hanno subito le conseguenze maggiore dal distanziamento sociale. Seguendo a rotazioni le rimossioni effettuate i mercati analizzeranno i dat iniziali e gli effetti a partire dalla Cina. Gli investitori  guarderanno quindi ai dati PMI del settore dei servizi cinesi per indicazioni sull’entità dei potenziali rimbalzi. Gli indici PMI  forniranno quindi gli indizi su come le economie si sono comportate all’inizio del secondo trimestre.

I numeri del PIL del primo trimestre aiuteranno inoltre a valutare gli impatti di COVID-19 su Hong Kong, Indonesia e Filippine.

In settimana le decisioni della Banca Centrale  del Brasile sembrano destinate  ad aggiornare il ivello dei tassi verso nuovi minimi record, poiché il paese combatte una crisi economica che ha portato i suoi cambi a raggiungere il minimo storico. Gli analisti saranno anche ansiosi di vedere la reazione  della Bank of England alle notizie sull’economia del Regno Unito in contrazione  ad un ritmo senza precedenti ad aprile.

La settimana si conclude con il rapporto sull’occupazione degli Stati Uniti. Si prevede che i libri paga non agricoli siano fortemente diminuiti e il presidente della Fed Powell ha avvertito che il tasso di disoccupazione potrebbe salire a doppia cifra.  Il PIL degli Stati Uniti è già diminuito del 4,8% su base annua nel primo trimestre e il nostro tracker del PIL indica un calo del 37% nel secondo trimestre. Preparatevi per una serie di  dati inediti.

FOREX

Questa mattina abbiamo osservato il  dollaro ben intonato, nei confronti sia dello yen sia soprattutto dell’euro. Deboli i listini asiatici, che soffrono delle nuove tensioni politiche tra Washington e Pechino, mentre la pausa per festività della piazza cinese e giapponese riduce notevolmente il volume degli scambi. Poco prima delle 8 euro/dollaro 1,0925/29 da 1,0983 venerdì sera in chiusura negli Usa, dollaro/yen 106,76/77 da 106,93 ed euro/yen 116,66/70 da 117,39.

Giovedì il mercato è rimasto deluso dalle misure comunicate dalla BCE. Ha quindi coperto posizione corte di euro sul dollaro. Il rientro del cambio si colloca ancora una volta  su ribassi che siano in grado di spingere nuovamente i corsi sotto area 1,0880. Ci aspettiamo la conferma di un ritorno del clima di avversione al rischio. Il dollaro quindi dovrebbe recuperare momentum.

COMMODITY

Si muovono con il segno decisamente negativo i derivati sul greggio, penalizzati dai dubbi sulle prospettive della domanda oltre che dalle nuove tensioni tra Usa e Cina. Poco prima delle 8 il futures Brent per consegna giugno arretra di 43 centesimi (1,63%) a 25,96 dollari il barile, mentre il contratto Nymex giugno scivola di 1,41 dollari (7,13%) a 18,38 dollari.

I metalli rimangono deboli ed allneati ad un trend ancora debole/riflessivo. Il rame potrebbe aver esaurito la spinta reattiva. Temiamo che durante le prime settimane del mese  possa verificarsi  una flessione del 5%.

Tra i coloniali il contratto future sul Caffè C conferma l’Outlook II°Q Riskoo. I prezzi stanno scendendo verso la bse della banda di negoziazioni di medio termine che quota una demand line in area 102.

RENDIMENTI BOND GOVERNATIVI

Governativi Usa in denaro sul finale della seduta asiatica, con il decennale di riferimento che avanza di 7/32 al rendimento di 0,618%.  IL PUNTO DI MAGGIOR ATTENZIONE QUESTA SETTIMANA TRANSITA A 0,5%.

Il 10 anni Germania tende a puntare verso area -o,7%. Dovremmo assisstere ad un raffreddamento dell’Euribor 3 mth dopo la forte reazione delle precedenti settimane.

STOCK INDEX

Come atteso le borse tenderanno ad aprire la fase di collaudo della tenuta dell’azione reattiva dai minimi di marzo. I livelli già segnalati la scorsa settimana entreranno nella verifica di mercato a partire da quota 2730 di S&P 500. Anche in questo caso siamo preoccupati per il  momentum.

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Pmi manifattura aprile (9,45) – attesa 30.

Ministero Trasporti, immatricolazioni auto aprile (18,00).

Tesoro, fabbisogno statale aprile.

Istat-Iss, presentazione rapporto “Mortalità in Italia”.

 

FRANCIA

Pmi manifattura finale aprile (9,50) – attesa 31,5.

 

GERMANIA

Pmi manifattura finale aprile (9,55) – attesa 34,4.

 

GRECIA

Pmi manifattura aprile (10,00).

 

SPAGNA

Pmi manifattura aprile (9,15) – attesa 35.

 

ZONA EURO

Pmi manifattura finale aprile (10,00) – attesa 33,6.

Indice Sentix fiducia investitori maggio (10,30).

 

USA

Indice Ism New York aprile (15,45).

Revisione beni durevoli marzo (16,00).

Ordini industria marzo (16,00) – attesa -9,5% mese

LE FONTI TV WLADEMIR BIASIA

BCE

BCE, Si apre l’ennesima giornata campale per i mercati, con gli occhi puntati sul board Bce dopo che la Fed ha lasciato ieri sera, come atteso, i tassi invariati vicino allo zero, ribadendo di essere pronta ad agire con ogni mezzo per limitare gli effetti di una crisi che pone “considerevoli rischi” non solo nel breve ma anche nel medio termine. Mentre gli investitori non si aspettavano nuove mosse dalla banca centrale Usa – intervenuta con provvedimenti radicali più volte nelle ultime settimane, sempre al di fuori dei regolari meeting -, le attese di ulteriori misure da parte di Francoforte si sono rafforzate dopo il downgrade di Fitch piombato martedì su Roma, anche se è improbabile, secondo gli analisti, che le novità’ arrivino già oggi. Questa mattina Wlademir Biasia commenterà su LE FONTI TV alle 9.30/.45  il quadro generale sul mercato dei cambi, delle commodity e dei tassi, con i riflessi su quello azionario.

Una reazione degli operatori migliore del previsto alle aste a medio lungo di ieri, ha dimostrato in parte un effetto contenuto sul mercato della decisione dell’agenzia di rating di declassare il debito italiano ad un notch dalla spazzatura. Ma diversi analisti fanno notare che la tenuta del Btp, anche in questo caso, rimanda ancora una volta al paracadute Bce che pochi giorni fa ha annunciato, tra l’altro, la decisione di accettare anche bond di livello junk come collateral proprio per sostenere la liquidita’ delle economie, come l’Italia, piu’ colpite dalla pandemia.

Ecco quindi che dall’Eurotower potrebbe arrivare, secondo diversi studi, un ampliamento degli acquisti di commercial paper ma soprattutto un incremento dell’envelope del Pepp di altri 500 miliardi dagli attuali 750 . Sebbene la risposta della banca centrale alla crisi sia stata sinora gia’ massiccia, ci sarebbe ancora spazio per nuovi provvedimenti di easing, secondo gli osservatori, con i tassi sui depositi che potrebbero essere spinti ulteriormente in terreno negativo e le condizioni di accesso al credito per le banche maggiormente facilitate grazie anche ad una possibile revisione del moltiplicatore del tiering. Gli analisti non sono unanimi, pero’, sulla tempistica di tali misure, che potrebbero giungere piu’ avanti – secondo alcuni anche a giugno – mentre Christine Lagarde potrebbe voler piuttosto utilizzare il board di oggi per ribadire di essere pronta ad agire ancora, richiamando pero’ ancora una volta i governi Ue alla necessita’ di politiche fiscali di emergenza

FOREX – L’euro resta fermo in range intorno a quota 1,08640 dollari mentre attende la Bce.

La reazione dell’euro alla notizia della FED è stata mitigata da vendite operate sempre a ridosso della resistenza segnalata a 1,0870. Nella giornata odierna ci concentreremo sul range compreso tra 1,0880 (cap) e 1,0830 (floor). Il mercato necessita di verificare un ritorno sotto il floor per ritornare a vendere euro ed evitare una correzione.

WB ENTERPRISE RISK MANAGEMENT: EUR USD TREND

WB ENTERPRISE RISK MANAGEMENT: EUR USD TREND

BTP

In questo contesto, lo spread oggi stamani da 226 pb, il tasso a 10 anni da 1,77%. Nonostante il Btp abbia superato bene la prova delle aste di ieri, dimostrando di aver assorbito senza eccessivi traumi la decisione di Fitch, secondo gli analisti il governativo italiano rimane vulnerabile, con la possibilità di strappi ed alta volatilità in giornate delicate come quella odierna, con la Bce a prendere la parola.

Dopo la BCE ci attendiamo un ulteriore contrazione dello spread sul 10 anni verso la Germania. Come ci aspettavamo nel post di ieri, nonostante la notizia fuori programma di FITCH, i valori dello spread sono rimasti al disotto di area 232 favorendo una tenuta che ora può tradursi in una fase di rientro del differenziale. Quindi un’opportunità di trading.

Altri momenti che potrebbero far registrare tensioni sul mercato, aggiungono, saranno la presentazione del draft proposal per il Recovery fund da parte della Commissione Ue e la pronuncia di Moody’s sul rating italiano. Inizialmente prevista per il 6 maggio – la proposta dell’esecutivo Ue non dovrebbe arrivare prima di 2-3 settimane, mentre per un’implementazione definitiva del piano, secondo quanto dichiarato ieri sera al francese Les Echos dal commissario Ue all’Economia Gentiloni, bisognerà’ aspettare il secondo semestre dell’anno. Occhi puntati, più’ a breve, sull’8 maggio, quando sara’ la volta di Moody’s a pronunciarsi sull’Italia, anche se al momento appare improbabile un nuovo downgrade (per l’agenzia americana siamo gia’ solo un gradino sopra al junk). In un’intervista sulla Stampa oggi, il chief economist dell’agenzia Mark Zandi ha detto di vedere una contrazione del Pil italiano del 9,3% quest’anno e una ripresa del 6,1% l’anno prossimo.

A mantenere il mercato sotto pressione contribuiscono ovviamente anche l’abbondanza di offerta oltre che il generale deterioramento del quadro macro. Secondo una nota di Unicredit alla clientela, per finanziare l’emergenza il Tesoro dovrà’ emettere entro fine anno altro debito per circa 200 miliardi di euro. Tra gli strumenti a disposizione, anche il collocamento del Btp Italia in programma tra il 18 e il 21 maggio. Il titolo avrà scadenza 5 anni e chi lo terrà fino al 2025 riceverà un “premio fedeltà” dell’8 per mille, il doppio rispetto alle precedenti edizioni, ha fatto sapere ieri il Mef che spera di attirare un cospicuo numero di investitori soprattutto retail.

 

DATI ISTAT

Giornata cruciale anche sul fronte macro, quella odierna, con Istat che rende noti i primi dati su disoccupazione, inflazione e Pil che tengono conto degli effetti della pandemia di Covid-19.

Per quel che riguarda la disoccupazione, le attese sono per un rialzo del tasso al 10,5% in marzo dal 9,7% del mese precedente. Con il decreto “Cura Italia”, approvato poco dopo lo scoppio dell’epidemia, il governo ha stanziato circa 5 miliardi per gli ammortizzatori sociali destinati ai lavoratori vittime delle chiusure di massa, semplificando le procedure e alleggerendo i controlli sulle aziende richiedenti, ma la cassa integrazione per molti lavoratori continua ad essere un miraggio. Nel Def il governo vede il tasso di disoccupazione salire quest’anno all’11,6% dal 10% del 2019.

Quanto all’inflazione di aprile, il Nic e’ visto in discesa a -0,3% su mese e -0,2% su anno da +0,1% m/m, +0,1% a/a a marzo. Ma il dato clou per i mercati sara’ senz’altro quello sul Pil del primo trimestre, stimato in calo del 5% su base congiunturale e del 5,1% a livello tendenziale secondo un panel di 27 economisti sentiti da Reuters, dopo il -0,3%/+0,1% registrati nell’ultimo trimestre dello scorso anno.

Il ministro Gualtieri, in una dichiarazione a tamburo battente dopo il downgrade di Fitch martedì’, ha ribadito che i fondamentali italiani sono solidi. L’esecutivo nel Def prevede un ribasso congiunturale del Pil del 5,5% nel primo trimestre e una contrazione economica dell’8% nell’intero anno a legislazione vigente. L’obiettivo di deficit e’ stato fissato al 10,4% del Pil, mentre il debito e’ visto salire al 155,7% del prodotto interno lordo.

 

MACRO EUROZONA E USA

La BCE esaminerà i numeri sull’andamento del Pil nei primi tre mesi dell’anno hanno deluso in Francia, con un -5,8% congiunturale contro attese a -3,5%. Occhi ora a Spagna ed Eurozona, che renderanno noti i loro dati in mattinata. Per quel che riguarda Madrid gli economisti ipotizzano un -4,4%, mentre per l’intera area euro un -3,5%. In calendario sempre stamattina anche la stima flash del blocco sui prezzi al consumo armonizzati di aprile – con attese a +0,1% su anno in deciso calo dal +0,7% del mese prima – oltre al dato sulla disoccupazione di marzo, vista al 7,7%. Ieri, l’economic sentiment dell’Eurozona ha segnato in aprile il peggior risultato di sempre.

L’attenzione si sposterà’ poi negli Usa dove nel pomeriggio verranno diffusi i dati settimanali sulle richieste di sussidio – attese a 3.500.000, in ribasso rispetto alla settimana precedente. Il mercato digerisce ancora il -4,8% congiunturale del Pil nel primo trimestre annunciato ieri, con la convinzione che il peggio arriverà nel secondo quarter. Mentre il numero dei casi negli States supera il milione, uno studio citato da funzionari della Casa bianca afferma che oltre 74.000 americani potrebbero morire a causa del virus entro agosto. L’immunologo Anthony Fauci, responsabile Usa per il contrasto alle malattie infettive, ha detto che il Remdesivir, antivirale prodotto da Gilead, diventerà  la cura standard per il Covid-19 dopo che i primi risultati di una sperimentazione clinica sembrano dimostrare che il farmaco consenta una rapida ripresa dal virus. La notizia ha sostenuto l’azionario statunitense nella notte. In un’intervista in esclusiva a Reuters, Trump ha dichiarato che la gestione cinese del coronavirus e’ la prova che Pechino “farà qualsiasi cosa” per tentare di impedirgli di essere rieletto a novembre.

 

MACRO ASIA

Intanto, il Pmi manifatturiero cinese, colpito dal collasso degli ordini dall’estero, e’ sceso ad aprile a 50,8 (attese 51,0) dal 52 di marzo, pur mantenendosi oltre quota 50, ossia in area espansione. In Giappone, la produzione industriale ha mostrato a marzo il maggior calo da cinque mesi con un -3,7%, posizionandosi comunque oltre alle previsioni degli analisti (-5,2%). Giù anche le vendite al dettaglio con un -4,6% sempre a marzo, mentre il sentiment dei consumatori e’ sceso a minimi record in aprile.

 

DATI MACROECONOMICI

ZONA EURO

Stima PIL trim1 (11,00) – attesa -3,5% t/t; -3,1% a/a.

stima prezzi al consumo aprile (11,00) – attesa dato armonizzato 0,1% a/a.

Tasso disoccupazione marzo (11,00) – attesa 7,7%.

 

USA

Redditi personali marzo (14,30) – attesa -1,5% m/m.

Spese reali personali marzo (14,30).

Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali (14,30) – attesa 3.500.000.

PMI Chicago aprile (15,45) – attesa 38,0.

 

CINA

PMI manifatturiero aprile (3,00) – attesa 51,0.

PMI servizi aprile (3,00).

PMI composito aprile (3,00).

 

ITALIA

Istat, stima occupati e disoccupati marzo (10,00) – attesa 10,5%.

Istat, stima prezzi al consumo aprile (11,00) – attesa dato NIC -0,3% m/m; -0,2% a/a; dato IPCA 0,1% m/m; -0,3% a/a.

Istat, stima preliminare Pil trim1 (12,00) – attesa -5,0% t/t; -5,1% a/a.

Istat, attesa nota sulla diffusione dei dati di mortalita’.

 

FRANCIA

Stima PIL trim1 (7,30) – attesa -3,5% t/t.

Spese consumatori marzo (8,45) – attesa -5,5% m/m.

Prezzi produzione marzo (8,45).

Stima prezzi al consumo aprile (8,45) – attesa dato armonizzato 0,2% a/a.

 

GERMANIA

Vendite al dettaglio marzo (8,00) – attesa -7,3% m/m.

Tasso disoccupazione aprile (9,55) – attesa 5,2%

 

downgrade fitch

DOWNGRADE FITCH

FITCH TAGLIA RATING ITALIA – Anticipando la review in agenda per il 10 luglio, ieri sera Fitch ha operato un downgrade al rating sovrano italiano di un notch, portandolo a ‘BBB-‘ con outlook stabile (da ‘BBB’, negativo). Si tratta dell’ultimo livello prima di ‘junk’. Fitch ha citato tra le ragioni gli alti livelli di debito e deficit raggiunti durante la crisi del Covid-19. L’agenzia Usa prevede per il 2020 una contrazione dell’8% del Pil italiano e una soglia di 156% per il rapporto debito/Pil e constata anche il riaffacciarsi di tensioni politiche nelle ultime settimane prevedendo che si intensificheranno con l’allentamento del lockdown. Immediata la risposta del ministero dell’Economia che sottolinea come Fitch non abbia tenuto conto delle misure adottate dalla Bce e ribadisce che i fondamentali italiani sono solidi. Dopo che venerdì scorso S&P ha lasciato invariato il proprio giudizio su Roma, innescando un trend rialzista sui governativi italiani, l’8 maggio saranno chiamate a esprimersi su rating italiano Moody’s e Dbrs. In un report diffuso ieri sera Goldman Sachs ha scritto di non aspettarsi un taglio del rating da parte di Moody’s.

SPREAD BTP BUND

Questa mattina in apertura lo spread reagisce in rialzo.Ci attendiamo un test di area 232/3, livello che si contrappone ad una reazione più concreta. Il rischio sopra 233 è quallo di ritornare in direzione di area 270/80. Pensiamo che i regulator si contrapporranno ad un eventuale eccessivo apprezzamento del differenziale.

 

DOWNGRADE FITCH SPREAD ITALIA

WB ENTERPRISE RISK MANAGEMENT: SPREAD BTP BUND

 

BTP E PRIMARIO ZONA EURO

Occhi puntati sulla reazione del mercato italiano al downgrade di Fitch destinato a pesare sulla performance dei Btp nella giornata delle aste a medio lungo, alla vigilia del meeting Bce. Riferimento per l’apertura odierna i 221 punti base per lo spread Italia-Germania sul segmento decennale e l’1,73% per il tasso del benchmark decennale, livelli raggiunti al termine di una seduta interamente in territorio positivo per la carta italiana. Sul primario si attiverà la Germania con l’asta del Bund febbraio 2030, cedola zero, ma anche la Grecia che offre un miliardo in titoli di Stato a 26 settimane. Da ricordare la chiusura dei mercati giapponesi per festività.

 

DATI BCE

In arrivo, nel pacchetto di dati diffusi da Francoforte, anche quelli relativi al portafoglio dei titoli di Stato nazionali delle banche con sede in Italia a marzo. Il dato andrà confrontato con i 391,469 miliardi di euro fotografati dalla statistica di febbraio.

MEETING FED

Si concluderà questa sera il meeting del Fomc dal quale gli investitori non si aspettano sostanziali novità ma sicuramente un’indicazione su dove stia andando l’economia statunitense. Già due giorni fa, la Fed è intervenuta a ulteriore sostegno dell’economia Usa ampliando il sostegno ai governi locali.

STIMA PIL USA

Sempre da oltreoceano in arrivo la stima ‘advance’ del Pil americano del primo trimestre periodo in cui è scoppiata l’epidemia da coronavirus. Le attese sono per una contrazione di 4,0% dopo +2,1% del quarto trimestre del 2019. Ieri l’amministrazione Trump ha previsto una forte ripresa economica nel quarto trimestre mentre un alto consigliere della Casa Bianca ha messo in guardia da uno shock negativo “molto serio” su disoccupazione a breve termine e Pil.

 

FOREX

La chiusura in area 1,0818 indebolisce il momentum dell’euro che trova come atteso resistenza in area 1,0850/75. Non ci aspettiamo particolari segnali sino alla riunione di domani della BCE. Ci aspettiamo invece che il Consiglio prenda nuove decisioni in merito all’ampliamento del programma PEPP. L’area 1,0810 costituirà nelle prossime 48 ore il punto di supporto sotto il quale scattano nuovi trigger regressivi sul cambio euro dollaro. Nel frattempo dovremo superare la pubblicazione del pomeriggio sulle stime iniziali del GDP Usa I°Q. I mercati stimano una caduta nell’ordine del 3/4%. Dati peggiori potrebbero avere un impatto positivo sull’euro. In tal caso l’area 1,0880/1,0915 dovrebbe contrapporsi alle reazioni.

COMMODITY

GREGGIO

Prezzi in rialzo dopo che i dati Api sulle scorte Usa hanno mostrato un incremento inferiore alle attese e dopo le misure varate da molti Paesi per un ripristino delle attività. Attorno alle 7,30 i derivati sul Brent scambiano in rialzo di 74 cent a 21,20 dollari il barile, e quelli sul greggio Usa salgono di un dollaro e mezzo a 13,83 dollari.

I mercati petroliferi sono stati messi sotto pressione sia lunedì che ieri , con il sell_off guidato da WTI.  Il contratto NYMEX WTI di giugno è diminuito di quasi il 25% . La debolezza del contratto del primo mese ha anche portato il contango di giugno / luglio ad allargarsi a oltre $ 6 al barile. Il principale catalizzatore per la mossa sembra essere la notizia che il fondo petrolifero statunitense ribadirà la sua posizione attuale nel contratto WTI del 20 giugno per contratti più in basso, a causa delle condizioni di mercato e ragioni normative. Gli ultimi dati mostrano che il fondo petrolifero statunitense detiene circa il 4% dell’interesse totale aperto nel contratto WTI del 20 giugno, in diminuzione rispetto alle precedenti settimane poiché il fondo ha apportato numerose modifiche alla sua politica di investimento. L’allontanamento dei fondi dal contratto del 20 giugno evidenzia una tendenza che stiamo osservando tra gli attori del mercato: nessuno vuole essere tra gli ultimi a chiudere la propria posizione prima della scadenza, temendo una ripetizione della scadenza di maggio. Questa tendenza è evidente quando si osservano gli open interest del contratto del 20 giugno, che è sceso di circa il 44% nel corso della scorsa settimana. Si tratta di un’uscita anticipata dal contratto, se si considera che il contratto del 20 giugno scadrà solo il 19 maggio. La mossa che stiamo osservando suggerisce che il contratto del 20 giugno diventerà sempre più illiquido e, di conseguenza, probabilmente soffrirà di una maggiore volatilità nel periodo precedente alla scadenza.

Guardando al futuro, questa settimana tutta l’attenzione sarà rivolta ai numeri di inventario, e in particolare alla build che vediamo a Cushing, l’hub di consegna WTI. Se vedremo build simili alle ultime settimane, probabilmente raggiungeremo la piena capacità di Cushing nella prima metà di maggio, il che dovrebbe mantenere una pressione ribassista sul mercato.Dopo le notizie di domenica che il governo provinciale dello Yunnan in Cina ha in programma un piano di stoccaggio per i metalli di base, un’altra provincia, Gansu ha annunciato un’azione simile lunedì. Ciò ha contribuito a fornire un po ‘di supporto al complesso dei metalli, con il rame LME che si è assestato più dell’1,1% ieri e il commercio ai livelli visti l’ultima volta a metà marzo.

METALLI

Per quanto riguarda la domanda cinese, abbiamo constato un andamento piuttosto irregolare degli sviluppi nel mercato dei rottami ed un aumento della domanda di catodi, a causa della rigidità della disponibilità di rottami. Gli ultimi dati di China Customs mostrano che le importazioni di rottami nel 1 ° trimestre sono diminuite del 16% rispetto al trimestre precedente, con un calo significativo rispetto alle principali origini di importazione, tra cui Hong Kong verso la Cina continentale, il Regno Unito, la Germania e gli Stati Uniti. Mentre le importazioni nel periodo provenienti dal principale fornitore della Malesia sono effettivamente aumentate del 5% su base trimestrale, l’impatto maggiore sulle spedizioni dal paese può essere avvertito solo ad aprile, poiché il paese è entrato in blocco a fine marzo. Nel frattempo, gli ultimi dati dell’International Copper Study Group (ICSG) mostrano che la produzione globale di miniere di rame è rimasta quasi piatta su base annua e si è attestata a 1,7 milioni di gennaio. Il gruppo ha affermato che il mercato del rame è rimasto in pareggio durante il primo mese dell’anno. Nel frattempo, la produzione mondiale raffinata è aumentata del 3% su base annua, mentre l’utilizzo apparente totale è rimasto invariato a gennaio.

CAFFE’

Come segnalato nell’Outlook RISKOO II°Q, dedicato al nostro servizio di Enterprise Risk management, il Caffè sta cedendo valore in direzione dell’area 102 dove avevamo fissato un potenziale livello su cui accumulare posizioni lunghe . Riteniamo che in area  102/101 possano essere presenti buy order speculativi su strategie orientate a creare una posizione lunga di medio lungo termine.

BORSE

I mercati rimangono ancora inseriti all’interno del range indicato ad inizio settimana. Il trigger eventuale da cui possono riattivarsi le vendite rimane quello segnalato lunedì. Sui picchi dell’azione espansiva giornaliera notiamo il ritorno dell’offerta a conferma della potenziale costruzione di un movimento di distribuzione su cui fanno premio i sostegni indicati. Sul mercato azionario italiano il downgrade di Fitch

 

TREASURIES – Governativi Usa in calo negli scambi asiatici. Il decennale di riferimento cede 2/32 con un tasso di 0,616%.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, prezzi alla produzione dell’industria e delle costruzioni marzo (10,00).

Istat, retribuzioni contrattuali trim1 (11,00).

 

GERMANIA

Prezzi import marzo (8,00) – attesa -2,5% m/m; -4,0% a/a.

Stima prezzi al consumo aprile (14,00) – attesa dato nazionale zero m/m; 0,6% a/a; dato armonizzato 0,1%m/m; 0,5% a/a.

ZONA EURO

Crescita M3 marzo (11,00) – attesa 5,5%.

Prestiti a privati marzo (11,00) – attesa 3,6%.

Economic sentiment aprile (11,00) – attesa 74,7.

USA

Stima PIL, core PCE trim1 (14,30) – attesa -4,0%.

Indice vendite immobiliari in corso marzo (16,00) – attesa -10,0% m/m.

Scorte settimanali prodotti petroliferi EIA (16,30).

I market Mover della settimana vedono in prima linea la pubblicazione del dato sul GDP USA relativo al I°Q 2020 atteso mercoledì con una contrazione prossima al- 4% contro il +2% del trimestre precedente. In seguito avremo le riunioni della BCE, della BoJ, e la Fed.

Le riunioni di politica monetaria delle banche centrali saranno esaminate attentamente per verificare le loro opinioni sull’andamento dell’economia globale e gli orientamenti su potenziali aggiornamenti nella posizione di policy dopo che gli indicatori chiave hanno mostrato cali allarmanti. Le indagini Flash PMI hanno mostrato tassi record di collasso economico in tutte le principali economie sviluppate in aprile a seguito delle misure sempre più drastiche adottate dai governi per contenere la pandemia di COVID-19.

MARKET MOVER USA

Questa settimana vedrà continuare a pieno regime la pubblicazione negli utili negli Stati Uniti  delle aziende, Alphabet, Microsoft, Apple, Amazon, Facebook, Spotify, Tesla, Mastercard, Visa, Merck, Pfizer, Pepsi, Starbucks, Mcdonald’s, UPS, AMD, Caterpillar, Shell, Exxon Mobil e Chevron.

Negli Stati Uniti, il FOMC ha già tenuto due riunioni  non programmate in cui è stato annunciato lo stimolo di emergenza. Il mercato attende la risposta al recente ulteriore deterioramento dei dati economici. I dati sul PIL del primo trimestre prepareranno la scena e dovrebbero mostrare che l’economia è già in declino.

MARKET MOVER BANCHE CENTRALI

Allo stesso modo, le stime preliminari del PIL del primo trimestre per l’area dell’euro, compresi i rilasci per Francia, Spagna e Italia, sono rilasciate in una settimana in cui il consiglio della BCE sarà attentamente monitorato per potenziali nuove decisioni.  Attendiamo l’implementazione di ulteriori misure di allentamento. Non escludiamo un possibile ampliamento del programma PPE. 

La BoJ oggi ha esteso lo stimolo monetario per il secondo mese consecutivo. Ha alzato il limite massimo di corporate bond e carta commerciale che può acquistare fino a  complessivi 20.000 miliardi di yen, da circa 7.000 miliardi, e ha esplicitato l’impegno a comprare quantità illimitate di governativi.

In Russia la banca centrale ha tagliato il tasso di interesse al 5,5% dal 6% e ha promesso ulteriori riduzioni per sostenere l’economia colpita dall’epidemia e dai bassi prezzi del petrolio.

MARKET MOVER PMI

Vengono inoltre rilasciati diversi dati sull’inflazione nell’area dell’euro, manifatturiera e PMI.

In Asia, gli occhi si concentreranno sulla Cina e sugli aggiornamenti di aprile alle indagini sulla produzione manifatturiera da parte di Caixin e della NBS, con la speranza di trovare notizie migliori dopo che i segnali iniziali del settore si sono stabilizzati a marzo sopra quota 50. I dati PMI manifatturieri finali per il Giappone saranno anche attentamente monitorati mentre la banca centrale si incontra, sebbene con un minore tenore di aspettative per ulteriori stimoli.

MERCATI FINANZIARI BTP E BORSE

Si riapre una settimana delicata per il Btp, con le aste di fine mese in programma mercoledì. Risulta evidente come gli acquisti di Bankitalia per conto di Bce siano vitali al momento. Per lo spread il riferimento è 236 pb, per il tasso a 10 anni 1,88%, mentre gli investitori continuano ad attendere nervosamente nuove dal fronte europeo e dalla BCE.

L’AD di Intesa Sanpaolo Carlo Messina dice che l’Italia dovrebbe attrarre più risparmi privati verso i titoli di Stato, facendo rientrare una parte dei 100-200 miliardi di euro parcheggiati all’estero. Il Tesoro dovrebbe emettere bond sociali con rendimenti competitivi, sgravi fiscali, scudo penale per chi trasferisce capitali dall’estero.

MARKET MOVER S&P RATING

SUL MERCATO ITALIANO E LE DELIBERAZIONI SUL RATING DI S&P PUBBLICHEREMO UN REPORT  MARTEDI’.

L’agenzia ha confermato il rating sovrano dell’Italia a ‘BBB/A-2’ con outlook negativo. S&P sostiene che l’economia diversificata e ricca del Paese e la posizione netta dell’Italia sull’estero bilanciano in parte il peso dell’alto debito pubblico. S&P avverte che una revisione al ribasso del rating sarà possibile se l’Italia non porterà il debito su un sentiero di discesa nei prossimi tre anni o se ci sarà un marcato deterioramento delle condizioni di credito. La prossima data a cui si guarda con una certa apprensione è l’8 maggio. Si pronunceranno Dbrs e Moody’s, con rating attualmente a ‘BBB (high)’ e ‘Baa3’, entrambi con outlook stabile. Moody’s ha già anticipato i contenuti del report confermando che non dovrebbe apportare particolari modifiche al precedente outlook.

Le Borse aprono in rialzo. E’ nostra opinione che quotino ancora all’interno del range in cui la scorsa ottava si sono consolidati gli scambi. Potrebbe trattarsi quindi della mini distribuzione che precede possibili nuove vendite. Il trigger eventuale coincide con il  breakout di 2730 di S&P 500, 10200 di Dax, 2790 di Eurostoxx 50, 16440 per il FTSE MIB. Il settore banche in Europa continua a soffrire: l’indice rimane sui minimi dell’anno.

FOREX MARKET

L’eur usd apre la settimana in correzione dopo la discesa di giovedì. Riteniamo che area 1,0850 costituisca una zona di resistenza tecnica. Tra la chiusura delle banche del Far East e l’apertura di quelle europee è stato fatto scattare ordini di stop loss su posizione corte di euro senza produrre il segnale di break up.

REAZIONE FX EUR USD DOPO IL CONSIGLIO EUROPEO

Si conclude il Consiglio Europeo e subito abbiamo le prime reazioni sul mercato FX dell’eur usd.

In breve, i leader europei hanno sottoscritto le proposte dell’Eurogruppo di una strategia a tre pilastri per affrontare l’impatto economico della crisi. Garanzie della BEI, una linea di credito di emergenza del MES fino al 2% del PIL e prestiti a sostegno dei regimi del mercato del lavoro lungo Sure, il tutto sommando fino a 540 miliardi di euro e seguendo il principio di solidarietà sotto forma di prestiti a basso costo. Questa risposta di politica fiscale paneuropea si aggiunge ai pacchetti di salvataggio nazionali. Secondo il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, tutte le misure finora adottate ammontano a oltre 3 trilioni di euro. Tali misure entreranno in vigore il 1 ° giugno 2020.

La vera questione aperta della riunione di ieri è stata la proposta di un possibile Recovery Fund dell’UE. Le ultime settimane hanno visto molti dibattiti sul tema della solidarietà, coronabond, sovvenzioni e trasferimenti. Questo Fondo di ripresa dell’UE potrebbe essere uno strumento per sostenere i paesi più colpiti dalla crisi. Tuttavia, l’incontro di ieri non ha fornito indicazioni concrete sul fatto che questo fondo vedrà o meno la luce del giorno, quali potrebbero essere le dimensioni e come potrebbe essere il finanziamento. Invece, i leader europei hanno chiesto alla Commissione europea di approfondire la  proposta per questo Fondo di recupero, che sarebbe collegato al bilancio pluriennale dell’UE e sarebbe un mix di prestiti e sovvenzioni. Secondo von der Leyen, il Recovery Fund dovrebbe iniziare ad operare solo nel 2021. La Commissione europea presenterà ora una proposta ufficiale, che sarà quindi discussa dall’Eurogruppo.

LO SCHEMA DI GIOCO

Tutto ciò significa che la discussione su un fondo di risanamento a livello dell’UE continuerà. Da un punto di vista economico, le misure messe in atto finora potrebbero sicuramente affrontare una crisi di liquidità. Resta da vedere se le misure combinate con le prospettive di un Fondo per il recupero saranno sufficienti dal punto di vista politico. In altre parole la palla politica continuerà a ad essere continuamente calciata in avanti. Ci chiediamo quindi se lo schema di gioco sia quello della melina.

Un modulo assai noto a Gianni Brera,  quando alcune storiche partite furono giocate dimenticando il classico contropiede. “Al calcio italiano mancano ancora e sempre i centro-campisti. La iattura è forse superabile studiando un modulo che consenta di giocare con il minimo dispendio podistico; un tem­po questo modulo ci è venuto, pa­pale papale, dai danubiani e dai sudamericani di nome italiano. Bisognerebbe involvere agli anni Tren­ta. Forse ci annoderemmo un poco al vedere trottignare tanti guaglioni di bello stile; in compenso torneremmo ad apprezzare finezze di cui non abbiamo neppure memoria”.

PRIME REAZIONI DEI MERCATI

L’eur usd apre la giornata in linea con le previsioni che già avevamo elaborato nel Outlook RISKOO IIQ – Enterprise Risk Management – ed ancor prima nel report del 6 aprile.

Le negoziazioni hanno violato l’area 1,0830 ed ora si apprestano ad andare a verificare i minimi segnati il 19 marzo in linea con la tendenza che potete leggere nei report linkati.

 

enterprise risk management eur usd

WB ENTERPRISE RISK MANAGEMENT MODEL: EUR USDE

 

ULTERIORI APPROFONDIMENTI FX EUR USD  & BANCHE CENTRALI

BANCHE CENTRALI – Proseguono gli sforzi della banca centrale cinese a sostegno dell’economia colpita dal coronavirus. L’istituto oggi ha tagliato il tasso di interesse sui prestiti a medio termine (Tmlf) di 20 punti base a 2,95%, dopo mosse analoghe nelle ultime settimane per altri tassi, e ha annunciato un’iniezione di liquidità da 56,1 miliardi di yuan, quasi 8 miliardi di dollari.

La Fed sarà più trasparente rispetto all’ultima crisi su destinatari e ammontare degli aiuti nell’ambito delle agevolazioni per l’emergenza, ma manterrà una certa segretezza specialmente sui programmi volti a stabilizzare i mercati finanziari a breve termine, per evitare stigmatizzazioni. Facilitazioni temporanee per l’accesso delle banche al credito intraday della Fed.

Nella riunione di politica monetaria della prossima settimana la BoJ discuterà l’eliminazione dei limiti agli acquisti di bond governativi, riporta il quotidiano finanziario Nikkei.

DATI GERMANIA E GB

In primo piano l’indagine Ifo sul morale delle imprese tedesche in aprile, dopo la fotografia shock della stima sui Pmi di aprile emersa ieri dall’intera zona euro e dopo che la fiducia delle imprese francesi di aprile e quella dei consumatori tedeschi a maggio hanno toccato minimi record. Per l’Ifo tedesco la mediana delle attese raccolte da Reuters scommette su una nuova discesa a 80 punti dopo gli 86,1 di marzo, minimo da luglio 2009.

In Gran Bretagna la fiducia dei consumatori Gfk ad aprile si è attestato a -34 dal -9 del mese precedente, ma meglio rispetto alle attese pari a -40. Male le vendite al dettaglio, scese a marzo del 5,1% su mese e del 5,8% su anno (attese -4,0%, -4,7%).

DATI MACROECONOMICI

GERMANIA

Indice IFO aprile (10,00) – attesa 80,0.

USA

Ordini beni durevoli marzo (14,30) – attesa -11,9%.
Indice fiducia consumatoroti Università Michigan finale aprile (16,00) – attesa 68,0.

 

AGGIORNAMENTO H. 11.15

WB ECONOMICS DATI MACRO

WB ECONOMICS DATI MACRO

NON E’ MIRABILANDIA SONO I MERCATI E LA VOLATILITA’ LI RENDE APPARENTEMENTE CAOTICI

Mentre i governi e le istituzioni contrappongono soluzioni economiche e finanziarie a questa guerra, i mercati non possono far altro che rispondere con la volatilità.  Continuano ad adattare i prezzi alle linee in continua evoluzione proposte da chi governa. Le elaborazioni di questi rispondono troppo spesso al proprio elettorato eludendo così il nocciolo della questione.

Senza una visione strategica comune non si esce da questa crisi. La coperta è corta un po per tutti. Tuttavia per qualcuno c’è un vero e proprio problema di size.

Di conseguenza tutto si muove cambiando continuamente la  prospettiva: sono gli effetti della volatilità.

I sistemi che invece tengono maggiormente ferma la propria rotta sono quelli che dispongono di banche centrali in grado di assolvere al ruolo di prestatore di ultima istanza. L’UEM non è tra questi.

I MARKET MOVER DI OGGI

PBoC ha tagliato a sorpresa I TASSI A 7D

La banca centrale cinese (People’s Bank of China) ha tagliato il repo a 7D dal 2,4% al 2,2% iniettando 50 miliardi di CNY nel mercato interbancario questa mattina. Il taglio è più profondo rispetto alle precedenti riduzioni di 5 bp osservate negli ultimi 5 anni. Questa riduzione dei tassi è stata inaspettata. Ma l’iniezione di liquidità è stata ancora più una sorpresa.

Mossa preventiva per evitare una crisi finanziaria

Consideriamo questo taglio dei tassi una mossa per evitare una crisi finanziaria perché la liquidità è stata ampia nel mercato interbancario cinese. La preoccupazione ricade sulle seguenti due linee: a) evitare una contagio della volatilità presente sui mercati internazionali; b) fare esattamente ciò che si richiede ovunque: aiutare la riapertura delle imprese.

Arriveranno altri tagli in futuro

Prevediamo che potrebbe esserci una riduzione della struttura dei tassi sui prestiti ad 1 anno prima che l’intera curva dei tassi si sposti verso il basso. Non prevediamo alcun taglio del tasso di interesse sui depositi di riferimento per il mercato retail. La PBoC al momento non sta guardando alla redditività delle banche.

Previsioni USD  CNY a 7,25 entro la fine del 2Q20

Il taglio dei tassi dovrebbe avere un impatto limitato sul tasso di cambio USD  CNY.  I timori sottostanti  alla riduzione del tassi (crisi finanziaria), potrebbero far salire il dollaro a causa del fly to quality  che colpirebbe lo yuan. Continuiamo a pensare che l’eventuale rialzo del cambio rimanga comunque sotto quota 7,20/25 per il momento.

BANCHE CENTRALI

La Bce chiede alle banche della zona euro di non pagare dividendi e non procedere a buyback almeno fino a ottobre, e di impiegare gli utili a sostegno dell’economia. Analoga richiesta agli istituti nazionali è arrivata da Banca d’Italia. Francoforte non è esente dalle divisioni emerse anche tra i leader Ue sul sostegno da dare all’economia colpita dalla pandemia: commentando la decisione della Bce di non applicare i limiti autoimposti al nuovo schema di acquisti Qe, il consigliere e governatore della banca centrale olandese Klaas Knot ha detto che non c’è ancora bisogno di superare le limitazioni.

La Bank of Canada ha tagliato il tasso d’interesse di riferimento di 50 punti base allo 0,25% e inizierà ad acquistare titoli governativi sul secondario.

Forte allentamento della politica monetaria da parte della banca centrale di Singapore; l’istituto centrale di Taiwan dice che c’è spazio per ulteriori tagli dei tassi.

MERCATO FOREX IN VOLATILITA’

I tassi di cambio rispondono alle sollecitazioni manteneNdo elevata la volatilità. L’eur usd risponde alle tensioni in Europa con movimenti violenti, rispettando per il momento una banda di oscillazione tra 1,14 ed 1,06. Al rialzo di venerdì sera dell’euro si contrappongono questa mattina parziali prese di beneficio. Nell’immediato, all’interno di questo ampio range, si guarda ad 1,1065 come livello di spartiacque tra la tenuta degli acquisti rispetto ad un nuovo ribasso del rapporto di cambio.

Anche il rapporto usd jpy subisce l’elevata volatilità presente sui mercati valutari. Il range di dominio quota un cap a110 ed un floor a 100 con un livello intermedio a 105,50.

La sterlina dopo aver sofferto contro l’euro abbondantemente sta progressivamente convergendo verso la parte centrale del range di dominio le cui estremità al momento quotano un cap a 0,94 ed un floor a ,82350 con un valore intermedio in transito a quota 0,89.

 

In giornata pubblichiamo un aggiornamento del nostro WB Perspctive tracciando una sintesi di questo primo trimestre 2020.  Sulla base del quadro delineiamo le linee guida per o scenario relativo al prossimo trimestre e comunque per le tendenze che a nostro avviso domineranno ancora nel prossimo futuro. Temiamo che nonostante le misure finanziarie già messe in campo, i rischi rimangano elevati e con essi la volatilità.

Per avere il nostro aggiornamento trimestrale di WB PERSPECTIVE Inviaci email

 

L’avversione al rischio, ovvero le vendite senza regole,  non conosce limiti in questo momento nemmeno nel mercato FX. Inutile quindi cercare minimi come occasioni d’acquisto. la scorsa settimana abbiamo cercato di individuare un’area di reazione all’ipervenduto che si è generato sui mercati dopo che gli stessi avevano consolidato i minimi  corrispondenti al bottom del 2018. Il tentativo ha dato origine a parziali manovre di acquisto smorzate dall’implacabile panico degli investitori. Questo significa che prevale su tutto l’emotività del momentum. Inutile quindi cercare opportunità tattiche di natura speculativa. Si rischia di rimanere imprigionati in una posizione dalla quale si fatica ad uscire.

I MOVIMENTI SUL MERCATO FX

Anche i movimenti del mercato FX di oggi sono senza dubbio disordinati. Di norma il mercato delle valute tende a comportarsi con maggiore  equilibrio in situazioni di avversione al rischio. In questo caso invece abbiamo visto in poche ore cambiamenti di fronte diametralmente opposti. Senza regole. Questo rischia di destabilizzare gli operatori commerciali, le aziende, normalmente meno preparate ad agire con flessibilità. Per fortuna questi sono eventi rari se non unici. Accadono ogni vent’anni. La loro straordinarietà induce i banchieri centrali a cercare di concordare una strategia di intervento per mettere in ordine il mercato. Senz’altro si sono parlati al telefono per discutere sulle possibili opzioni da prendere per contenere la volatilità. Sicuramente stanno osservando attentamente i mercati, ma sono pronti ad agire?

Se agissero, cosa farebbero? Chiaramente, se esiste una valuta che causa problemi in questo momento e che aggrava il sell-off nei mercati delle attività globali, è il dollaro USA. Intervento di FX coordinato per indebolire il dollaro? Un altro accordo di Plaza? 

IL DOLLAR INDEX

Considerata la crisi in atto e le sue sfaccettature e le possibili ricadute economiche, è difficile pensare che la BCE o la BoJ siano interessati ad accordarsi con la Fed per avere un dollaro più debole.  I maggiori sostenitori di un intervento sui mercati FX sono la Casa Bianca.  Il Dollar Index, che rappresenta un paniere delle principali divise ponderate per la la bilancia commerciale,  dopo aver testato l’area 100 sta per raggiungere il nostro obbiettivo intermedio per il 2020 a quota 104. Tale livello era stato raggiunto in precedenza nei primissimi giorni del 2017. Allora l’euro manifestava un’estrema debolezza sui mercati. Fu il referendum Brexit  a riportare una forza (a nostro avviso guidata) verso l’euro.

Oggi per l’UEM e per il Giappone il dollaro forte rappresenta una condizione utile per quando le sottostanti economie riprenderanno a muoversi in direzione degli scambi commerciali internazionali. Al momento per queste due aree l’architettura di un’economia aperta rimane, geopolitica permettendo, una strategia valida.

FX DOLLAR INDEX

WB ENTERPRISE RISK MANAGEMENT: DOLLAR INDEX TREND

INTERVENTI SUL MERCATO FX?

Il Ministero del Tesoro USA sarà sollecitato dal Presidente Trump per  contenere la forza del dollaro.  C’è tuttavia un rovescio della medaglia di cui bisogna tenere conto. L’avversione al rischio ed un dollaro forte spingono i flussi che cercano parcheggio verso i Treasury americani. Nell’immediato sanno che la Federal Reserve  rimane il Lender of Last Resort  il prestatore di ultima istanza.  Questo rappresenta una forte garanzia  nel breve periodo.  E’ possibile che in questa fase essere attrattivi possa creare vantaggi collaterali indiscutibili  all’Amministrazione.  Gli Stati Uniti per far fronte alla crisi stanno emettendo molto debito ed avere chi li sottoscrive rappresenta un problema in meno. Se così fosse dovremmo tendere ancora del tempo prima che maturi il momento di spingere il pulsante per vendere dollari.

WB ENTERPRISE RISK MANAGEMENT: EUR USD TREND

WB ENTERPRISE RISK MANAGEMENT: EUR USD TREND