GLI INDICATORI IFO E PMI CI DICONO CHE LA RECESSIONE SARA’ SERIA

Il grado dipende dalla durata della sospensione delle attività produttive. Presumiamo che ci sarà una brutta recessione per almeno i primi due trimestri del 2020. Le rilevazioni effettuate nei sondaggi PMI e IFO segnalano che la percentuale di aziende pessimiste è aumentata fortemente negli ultimi giorni. L’indice manifatturiero tedesco ha toccato il livello più basso dall’agosto 2009. Pure il comparto dei servizi ha messo in evidenza un ribasso notevole.  Ovviamente i sondaggi riflettono un quadro fortemente contrassegnato da una componente di emotività che tende a riverberarsi sulle risposte rilasciate dagli operatori.

Le analisi IFO riflettono proiezioni che vanno da un -5% ad un massimo del -20% di contrazione del Pil nel secondo trimestre.

 

INDICE IFO GERMANIA

WB ECONOMICS: INDICE IFO GERMANIA

 

IL DATO PMI COMPOSITE RILEVATO IERI

Nella giornata di ieri sono stati diffusi i dati PMI su manifattura e servizi relativi a Francia e Germania in Eurozona, nonchè per gli Stati Uniti.

L’indice complessivo Composite PMI per l’Eurozona riporta un valore inferiore ai minimi segnati nella depressione del 2008/9. Per gli USA invece il dato entra definitivamente per la prima volta sotto area 50 (livello spartiacque tra espansione e recessione).  Al momento le proiezioni riportano una seria caduta del Pil per il secondo trimestre con una reazione altrettanto forte per il terzo e quarto trimestre. Ovviamente l’esito dipenderà molto da quanto perdureranno le misure di restrizioni sanitaria.

Abbiamo visto la stessa dinamica in Cina con dati che rilevavano forte pessimismo per il breve (QUESTO IL NS POST DEL 10 FEBBRAIO), contrapposto da un ottimismo per il periodo post restrizioni.

 

PMI COMPOSITE EUROZONE - USA

WB ECONOMICS: PMI COMPOSITE EUROZONE – USA

 

Nel post di inizio febbraio confermavamo la nostra previsione per l’anno in corso di una caduta del prezzo del petrolio e delle commodity industriali in generale. Il riflesso di questo movimento unito all’andamento dei noli marittimi lasciava presagire sin da subito ciò che non appariva ancora evidente agli occhi dell’opinione pubblica.

Temiamo che il Brent possa scivolare ulteriormente al ribasso e fissare un minimo di coda in area 15 usd/bar.

petrolio oil brent

WB ANALYTICS: BRENT OIL CRASH

WB ANALYTICS: COPPER RAME DOWNTREND

WB ANALYTICS: COPPER RAME DOWNTREND

 

FED & BCE

Le banche centrali stanno rispondendo in modo adeguato ai riflessi economici della crisi. La Federal Reserve ha messo in campo strumenti illimitati:

  • acquisto  di titoli di Stato USA, senza limiti,  di titoli pubblici con garanzie ipotecarie (MBS);
  • apertura di un fondo da 500 miliardi in appoggio alle agenzie e società che erogano mutui e collocano MBS;
  • nuove linee di credito da 300 miliardi per i singoli, le società e consumatori;
  • per le medie e grandi aziende sono attivati due nuovi strumenti: Primary Market Corporate Credit Facility (PMCCF) per le nuovi emissioni;  SMCCF per il mercato secondario per acquisti di Corporate Bond;
  • attivazione del Term Asset-Backed Securities Loan Facility (TALF), fondo a sostegno del credito al consumo e prestiti a studenti, a società di credito al consumo, carte di credito;
  • creazione del Money Market Mutual Fund Liquidity Facility (MMLF), per finanziare i comuni acquistando titoli di questi emittenti;
  • incremento del finanziamento di Carta Commerciale, comprese quelle emesse da municipalità.

Si attende oggi l’approvazione del pacchetto di misure fiscali e di aiuti economici da parte dell’Amministrazione Usa nell’ordine di 2,000 miliardi di dollari. Attendiamo segnali dall’Unione Europea.

La BCE ha ampliato il programma QE di ulteriori 750 miliardi. Probabilmente ne  saranno necessari  altri ancora!

 

WB FX OUTLOOK MARZO 2020

 

Siamo dinanzi ad eventi che segnano la storia. Nulla sarà come prima. 

Le reti economiche e sociali sono destinate ad evolvere verso una nuova forma di scambi. 

La competizione su scala globale ha toccato con mano le criticità della sua architettura a perimetro aperto. L’ontologia del rischio economico d’impresa ha dispiegato tutta la sua configurazione amplificando l’universo delle sue estensioni.

Nulla sarà come prima. Prepariamoci,

…continua a leggere

in un momento estremamente complesso per i mercati abbiamo deciso di pubblicare in chiaro la nostra ricerca mettendo a disposizione di tutti i nostri report

per essere aggiornato sulla nostra ricerca…

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WB FX OUTLOOK MAR 2020

WB FX OUTLOOK MAR 2020

WB PERSPECTIVES BREVE STORIA DEL PROSSIMO BEAR MARKET

QUANDO IL BRUCO MUORE  NASCE LA FARFALLA

Per dare enfasi alla crisi che stava sopraggiungendo ed alla nostra BREVE STORIA DEL PROSSIMO BEAR MARKET, riprendo quanto scrissi nel 2007, intitolando uno dei miei report chiedendo… Un Battito d’Ali di una Farfalla a New York Può Scatenare una Bufera nel Mondo?  Nel 2008 la risposta fu più che eloquente. 

Oggi riprendendo quel concetto e semplicemente cambiando le coordinate geografiche, possiamo riproporre il medesimo quesito per chiederci quanto l’epidemia virale seminata in una città della Cina, Wuhan, possa scatenare una pandemia nei mercati. 

Il mondo non segue un modello lineare e sempre prevedibile: l’imprevedibile e l’incontrollabile si trovano sempre dentro e attorno a noi. E’ la teoria del caos.

Nel nostro quotidiano abbiamo tutti bisogno di evitare il caos. Solo così ci sentiamo sicuri, solo così riusciamo a edificare una vita dove il prevedibile ci permette di uscire di casa senza paura e poter guardare al futuro con fiducia. Come ci spiega James Yorke, padre della teoria del caos, la cosa migliore da fare è essere pronti a cambiare i piani in qualsiasi momento. La maggior parte di noi è subordinata a una visione del mondo dove tutto, a prima vista, sembra prevedibile. Tuttavia, in un dato momento, sorge l’inaspettato, l’imprevedibile, il caotico… quell’evento che non ci aspettavamo. Un evento imprevedibile che siamo obbligati ad accettare e razionalizzare. 

Lo stesso James Yorke ci suggerisce di non attendere gli effetti del caos per cercare soluzioni ma di  essere sempre preparati a mettere in funzione un piano alternativo. Le persone che raggiungono il successo e la felicità sono quelle che hanno sempre un piano “B” a portata di mano. Sforziamoci di sviluppare una mentalità flessibile e un approccio che non si limiti a reagire agli eventi. Abbracciamoli con curiosità e accettazione, perché molte volte è nel caos che sorgono le opportunità. Alla fine dei conti, essere pronti agli imprevisti significa muoversi seguendo gli stessi swing, alti e bassi, della vita. Nella sua evoluzione quando il bruco muore nasce la farfalla!

Questo evento del tutto inatteso sino alla prima metà di gennaio, ha colpito valorizzazioni di borsa del tutto gonfiate dai ripetuti stimoli monetari. Pur consapevoli di questi effetti il mercato riteneva che non vi fosse al mondo un posto migliore dove impiegare la liquidità al di fuori dell’azionario. L’epidemia ha il merito di riqualificare l’opinione degli investitori riportando la Price Discovery verso la realtà. Si ritorna quindi a far i conti con l’economia reale: … back to the roots, continua a leggere  Continua a leggere

I mercati cercano situazioni di parcheggio ovvero il Volo per la Sicurezza: flight to Quality!

Per quali ragioni non deve stupire il sell off  ed il conseguente flight to quality dei mercati?

E’ noto a chiunque che i valori di borsa non rispondevano da tempo alla normale azione di Price Discovery governata dai fondamentali. I rialzi erano per lo più espressione della grande liquidità disponibili cerca di facili remunerazioni.
In secondo luogo sono vittima della nuova modernità: AI, algoritmi, sistemi computerizzati di trading. La loro lettura degli eventi è programmata per molto spesso in modo binario per cui l’innesco di determinati segnali produce vendite prosciugando i rarissimi bid presenti sui book di negoziazione.

A poco servono ora le parole di rassicurazione. In momenti di forte incertezza i mercati, che alla fine sono fatti anche da investitori, chiedono segnali concreti.

Ieri il Presidente della BCE ha sollecitato i governi dell’UE di sostenere l’economia reale intervenendo, ma il pilota automatico innestato da una linea di policy rigorosa sul fronte fiscale non lascia al momento margini qualificanti.

FX RISK

L’ EUR USD ha raggiunto questa mattina il nostro target 1,0950, la cui reazione era stata  annunciata già lo scorso venerdì‘ mentre le negoziazioni fissavano un minimo a 1,0770.

al momento si è raffreddato anche il rialzo del USD JPY: il cambio è ritornato a testare l’area 110 da cui era stato innescato il trigger correttivo. Non è una notizia positiva per le condizioni di avversione al rischio in generale, soprattutto se, come scriviamo ieri, il valore dovesse scendere nuovamente sotto area 108,75 USD JPY e rafforzare il flight to quality.

FLIGHT TO QUALITY STOCK MARKET

Sul fronte dei mercati azionari segnaliamo per oggi l’importanza del test di area 3100/80 dello Standard & Poor 500. In controtendenza ci aspettiamo a partire da questa verifica una reazione. Secondo i nostri studi, le probabilità che ciò possa verificarsi non sono elevate, tuttavia riteniamo che il test possa produrre qualche reazione. Le modalità con cui eventualmente si formerà, ci consentirà di dare una lettura più ampia del fenomeno in corso e stabile uno scenario di più ampio respiro. L’importanza rilevante sotto il profilo tecnico di questo passaggio include anche la possibilità che si verifichino interventi istituzionali (dichiarazioni) orientati a rassicurare i mercati.

 In Europa il Dax, riferimento assoluto per i mercati e l’economia dell’Eurozona, ha purtroppo abbandonato ampiamente l’area 13.000 confermando quanto scritto nel nostro recente Outlook Intermarket WB Perspectives  dirigendo verso quota 12100. Anche qui avremo una verifica la cui importanza mediatica risulta pari a quella indicata per il mercato azionario americano.

Il clima conferma altresì l’orientamento dei rendimenti benchmark sul segmento a 10 Y nelle direzioni attese: il Treasury transita poco sopra 1,20 mentre il Bund oscilla al momento a -0,525%. Sono segnali che riflettono l’immagine di un  flight to quality preoccupato.

FLIGHT TO QUALITY S&P 500

WB ANALYTICS: FLIGHT TO QUALITY S&P

NOTIZIE DALLE BANCHE CENTRALI

BCE – Tanti gli interventi in programma oggi, a partire da quello a Londra della numero uno Christine Lagarde, che ieri ha ribadito l’appello ai governi della zona euro a ricorrere ai margini di bilancio per alimentare la crescita in una fase di rallentamento per il blocco. Gli investitori cercheranno segnali di un possibile futuro intervento di Francoforte a sostegno dell’economia per l’impatto del coronavirus: i mercati monetari della zona euro ieri hanno iniziato a scontare al 100% la possibilità che l’istituto centrale tagli i tassi di interesse a dicembre.

PBOC – La banca centrale cinese assicurerà ampia liquidità attraverso tagli mirati al coefficiente di riserva obbligatoria in tempi appropriati, per ridurre il più possibile l’impatto sull’economia del coronavirus.

TASSI SUD COREA – La Corea del Sud, quarta economia asiatica pesantemente colpita dal coronavirus, ha lasciato invariati i tassi di interesse nonostante le aspettative di una riduzione: il governatore della banca centrale ha riconosciuto che l’epidemia rappresenta una minaccia per l’economia ma ha sottolineato i limiti della politica monetaria, chiedendo piuttosto più misure mirate da parte del governo.

BOJ – Secondo Goushi Kataoka, membro del board della Bank of Japan, non c’è bisogno di un allentamento della politica monetaria nell’immediato e, prima, l’istituto deve avere chiaro l’impatto del coronavirus sull’economia.

DATI MACROECONOMICI

DATI ZONA EURO – Sul lato macro, occhi sulla fiducia di manifattura e consumatori italiani a febbraio dopo un rialzo nel mese di gennaio, alla ricerca di segnali per capire quale sia l’impatto iniziale del coronavirus. In quest’ottica verrà guardato anche l’economic sentiment della zona euro, sempre per il mese di febbraio. La Spagna, inoltre, diffonde la stima dell’inflazione per questo mese.

PORTAFOGLIO TITOLI DELLE BANCHE – Atteso il dato Bce sul portafoglio dei titoli di Stato nazionali delle banche con sede in Italia relativo a gennaio, da confrontare con i 384,759 miliardi di euro di dicembre, minimo da un anno.

DATI USA – L’interesse si concentra sulla seconda lettura del Pil del quarto trimestre, a +2,1% nella stima preliminare, e sulle nuove richieste di sussidi di disoccupazione settimanali per avere il polso del mercato del lavoro statunitense.

CHRISTINE LAGARDE

WHATEVER IT TAKES … AGAIN. Oggi parla Christine Lagarde

Nel pomeriggio sono attesi due interventi istituzionali da cui ci auguriamo possano giungere segnali concreti sull’emergenza che si sta innescando sui mercati. Alle 14.30 parla il Presidente della BCE, Christine Lagarde,  in un altro meeting interviene  un membro del Fomc (Federal Reserve) Robert Kaplan.

L’intervento del Presidente della BCE è particolarmente atteso. E’ dall’ultima riunione del Baord che la BCE non rilascia commenti sulla crisi aperta dal Covid-19. Inoltre si vuole comprendere quali misure la banca centrale intende adottare per contenere l’emotività dei mercati e sostenere l’economica reale in una fase di criticità accentuata dalla stagnazione già presente da mesi nei comparti manifatturieri delle prime tre aree economiche dell’UE. Christine Lagarde prenderà la parola da Wiesbaden nel primo pomeriggio.  Ieri il governatore della Banca di Francia Francois Villeroy de Galhau ha detto che al momento non sono necessarie ulteriori misure monetarie per contrastare gli effetti dell’emergenza. Oltreoceano, secondo il presidente di Fed Dallas Robert Kaplan la situazione dell’epidemia è ancora troppo fluida per capire se sia necessario un intervento sui tassi.

I mercati  globali stanno prendendo atto della diffusione di Covid-19 rideterminando le valorizzazioni di borsa alla luce di un potenziale rallentamento della crescita durante la prima metà del 2020. Le azioni statunitensi stanno avviando la più grande correzione osservata dal quarto trimestre del 2018. Il mercato attualmente sta valutando un primo taglio di 25 punti base dei Fed Funds nella riunione del 10 giugno. Anche l’ascolatissima Richard Clarida della Fed in un suo intervento ha sostenuto che “è troppo presto persino per speculare sulle dimensioni e la persistenza di questi effetti” lasciando intendere che la Fed non abbia fretta di agire.

REAZIONE AL NYSE

Tuttavia, negli Stati Uniti sembra esserci poca tolleranza per i forti cali delle azioni, sappiamo quanto sia attenta l’amministrazione alla tenuta dei mercati. Ieri D. Trump ha colto la notizia di una società prossima alla sperimentazione di un vaccino (Moderna Inc Nasdaq)per dare al mercato un segnale positivo.  I valori dell’S&P 500 hanno perso dai massimi in poco meno di una settimana il 7%. Nelle prossime ore avremo un significativo stress test a quota 3080/50. Sotto tale livello si compromette definitivamente la tenuta del ciclo positivo avviato agli inizi del 2019.

vix volatilità

WB ANALYTICS: VIX volatilità Standard & Poor 500

Il mercato dei bond governativi ha continuato invece ad attrarre flussi in cerca di parcheggio. Da inizio anno i rendimenti sul tratto lungo della curva, 10 anni Treasury bond, sono scesi del 33%, dirigono secondo le nostre analisi verso l’obbiettivo che avevamo indicato nell’Outlook 2020 lo scorso anno 0,50%. 

GESTIONE RISCHIO CAMBIO

La volatilità che registriamo sui mercati delle azioni piuttosto che in quelli obbligazionari, risulta meno evidente in quelli dei tassi di cambio (Forex Market). Il cambio USD JPY è parzialmente rientrato dalla spinta generata la scorsa settimana, anche se al momento il suo valore rimane sopra quota 110 livello oltre il quale avevamo lanciato un alert. Con le dovute cautele questo dato può essere letto in positivo. In questa fase lo yen non sta giocando un ruolo di moneta rifugio., salvo un ritorno al di sotto della precedente soglia di breakup 110. I mercati guarderanno quota 108,75 dove si posiziona il trigger dell’attuale movimento di spinta al rialzo del dollaro.  Contro euro lo yen è rientrato nel range di dominio che osservavamo dagli inizi dell’anno. 121-121,50 costruisce il valore aggiornato su cui mettere a fuoco un eventuale ritorno di positività più concreta dell’euro.

EUR USD   Siamo da qualche giorno all’interno della fascia reattiva che dovrebbe lentamente spingere le quotazioni verso 1,09-1,0940. Una delle ragioni per cui si attende l’intervento di Christine Lagarde è proprio legata alla timida reazione dell’euro sul dollaro.

In settimana produrremo un aggiornamento del nostro FX Outlook con un test delle nostre strategie di Risk Management programmate per il 2020(questo il link per avere  il report)

EUR USD FOREX MARKET

WB FX RISK MANAGEMENT: EUR USD

OUTLOOK WB PERSPECTIVE

OUTBREAK: dobbiamo attenderci rischi di coda? 

Venerdì 21 febbraio. Fissiamo questa data perché potrebbe rappresentare la fine di una fase di stabilità per i mercati. I dati pubblicati venerdì, a partire da quelli di sentimenti PMI, riportano per Giappone, Eurozona ed USA valori poco confortanti.

Già in settimana abbiamo avuto la certificazione di una crescita negativa del Giappone con una regressione del GDP negli ultimi 12 mesi pari al 6,4%. I dati che rilevano il livello di fiducia delle aziende ha confermato il momentum negativo in zona recessiva. Sempre in settimana l’indice Zew (Economic Sentiment Index) pubblicato in Germania è crollato da 26,7 di gennaio a 8,7 in febbraio.  Non è stata di sollievo la rilevazione del PMI in ripresa rispetto al dato precedente, ma sempre sotto quota 50. 

Ciò che tuttavia ha sorpreso i mercati è stata la lettura del PMI sui servizi (consumi) negli Stati Uniti. Il dato è sceso sotto quota 50 per la prima volta dal mese di febbraio 2016. Anche l’indice PMI sul manifatturiero è sceso oltre le attese pur rimanendo sopra quota 50. 

Alla striscia delle figure economiche i mercati hanno replicato con due movimenti degni di attenzione: discesa dei rendimenti sul lato lungo della curva Usa e Germania, rialzo dei prezzi dell’oro a 1620 usd/oz. Gli indici di borsa hanno sofferto robuste prese di beneficio alimentando vendite che stanno deteriorando il momentum dei mercati….

Per scaricare il report WB Perspectives inviaci email

L’epidemia di Corona virus, scoppiata a dicembre, pone seri interrogativi sui possibili fallout, ma soprattutto se questi faranno deragliare l’economia globale. 

Al momento si stima una caduta del GDP globale nell’ordine del 1-2% a causa dell’effetto dell’epidemia del Corona virus. Per la Cina le ipotesi riportano oggi valori previsionali di caduta della crescita dal 6 a meno del 4%.

L’economia cinese rappresenta il 17% dell’economia mondiale. E’ profondamente integrata nelle catene di approvvigionamento internazionali. Nel 2003, allo scoppio della Sars, costituiva solo il 4,5% del PIL mondiale.

L’euforia degli investitori  ritornata la scorsa settimana alle notizie di due nuovi farmaci miracolosi realizzati dall’Università di Zhejiang, mostra quanto il mercato sia gravemente influenzato da tale evento.

La domanda aperta è se lo shock dell’epidemia Corona virus sia sufficiente per interrompere la fragile ripresa economica in atto dalla scorsa estate, quando i banchieri centrali spaventati negli Stati Uniti, in Europa e in altre 47 aree economiche hanno tagliato i tassi in una drastica inversione di tendenza monetaria.

Queste valutazioni sull’economia globale e sulla crescita cinese  in merito alla diffusione dell’epidemia sul Corona virus, si riferiscono a stime che tengono in considerazione l’ipotesi che gli scambi commerciali e le rotte aeree ritornino alla normalità nel mese di aprile. Qui non c’è nulla di normale. Il mercato azionario globale, sostenuto da ulteriori stimoli monetari, ha assorbito per il momento l’impatto iniziale correlato alla diffusione dell’epidemia. La volatilità è rientrata nei parametri di normalità. C’è il rischio che possano deragliare e con essi far deragliare l’economia globale?

EFFETTI EPIDEMIA SULL’ECONOMIA GLOBALE: COMMODITY

La risposta non può essere binaria, necessita di costruzione in quanto le informazioni rilasciate dalle agenzie governative cinesi lasciano aperti dubbi sul loro grado di trasparenza.

L’articolazione di una possibile risposta parte dall’analisi dell’andamento dei prezzi di alcune commodity di base: petrolio, rame e, benché non sia considerata una materia prima, i semiconduttori.

Il petrolio: i prezzi del Brent e dei contratti sottostanti ad altre tipologie (WTI, Crude Oil) sono crollati da inizio anno. Le quotazioni del Brent sono scese al di sotto della soglia dei 59 usd/bar innescando un segnale di vendita ed ora rischiano di scivolare in direzione dei 40 usd/bar. Già a dicembre sottolineavamo come, nonostante le tensioni sul comparto (attentati vari), i prezzi faticavano a salire oltre le soglie in grado di innescare un rally rialzista.

CORONA VIRUS EFFETTI ECONOMIA GLOBALE PETROLIO

WB ADVISORS BRENT OIL

Il rame: anche le contrattazioni sul rame hanno subito da metà gennaio significativi livelli di vendita. I prezzi al LME sono scesi al di sotto di soglie ritenute critiche ed ormai in contatto con i minimi fissati nel 2019 – 2017 – 2016, tutti allineati a quota 5500. I rischi di un ulteriore breakout appaiono concreti.

CORONA VIRUS EFFETTI ECONOMIA GLOBALE RAME LME

WB ADVISORS RAME LME

I semiconduttori: l’indice Sox di Philadelphia che rileva un paniere delle principali aziende produttrici di semiconduttori sta sviluppando un movimento in divergenza rispetto agli indici principali. In altri termini non è riuscito ad assorbire completamente la caduta di fine gennaio. C’è il rischio che possa deragliare nel caso in cui le vendite dovessero scendere nuovamente in direzione dei minimi fissati il 31 gennaio a quota 1782. La violazione di tale soglia suggestionerebbe l’intero mercato azionario.

EFFETTI EPIDEMIA SULL’ECONOMIA GLOBALE: RENDIMENTI GOVERNMENT BOND

I rendimenti sul tratto lungo della curva dei bond governativi benchmark, USA e Germania, faticano a reagire dopo il loro ritorno verso i minimi fissati in precedenza lo scorso anno. Nella sostanza il 10 Y USA fatica a sollevarsi dalla soglia 1.50%. Nel nostro Outlook 2020 indichiamo tale livello come valore critico con riflessi negativi estendibili a tutti gli aggregati sottostanti ai risky asset. I target che segnaliamo per il comparto dei bonds governativi  per il 2020 appaiono purtroppo credibili.

EFFETTI EPIDEMIA  SULL’ECONOMIA GLOBALE: MERCATI VALUTARI – FOREX MARKET

Il dollaro beneficia in questa fase di un ulteriore apprezzamento sulle principali divise. Il movimento tendenziale risulta allineato al nostro Outlook 2020. Abbiamo raggiunto il primo target intermedio a quota 1.0950 nel rapporto eur usd. Nonostante i diversi tentativi messi in atto dalla divisa europea per costruire una reazione, il cambio subisce ancora una volta il ritorno di un flusso di vendite robusto.

Per comprendere gli effetti del mercato dei cambi, come proxy sulla percezione di rischio legata all’economia globale, dobbiamo guardare alle monete rifugio. Il cambio usd jpy ha avvicinato l’area 110 nelle ultime ore eludendo in tal modo i timori legati alla diffusione del Corona virus. Ciò nonostante manca ancora un’indicazione netta. Per cogliere un segnale in grado di allentare le preoccupazioni sul quadro generale, soprattutto sul timore che il Corona virus possa far deragliare l’economia globale, vorremo vedere un breakup di area 110,35/50 usd jpy.  Allo stesso modo vorremo assistere ad una ripresa dell’euro contro franco svizzero attualmente in verifica del nostro primo (1,0650 eur usd)  dei due target riflessivi fissati per il 2020. 

CORONA VIRUS EFFETTI ECONOMIA GLOBALE EUR USD

WB ADDVISORS EUR USD CYLCE & TARGET

Il dollaro nei confronti dello yuan renminbi ritraccia parte delle perdite subite dopo la chiusura dell’accordo commerciale import export, Phase One. I corsi sono ritornati in direzione di area 7 usd cny, senza per il momento sconvolgere il quadro positivo innescato dalla divisa cinese a seguito del negoziato di cui sopra. Nell’ambito dello stesso sono state previste alcune clausole relative ad una stabilizzazione del rapporto di cambio tra le due aree valutarie. In tale prospettiva sembra che la PBoC si sia impegnata a far rientrare la svalutazione dello yuan operata ai fini di una precedente  compensazione del cambio ai dazi applicati sulle esportazioni cinesi verso gli Stati Uniti.

CORONA VIRUS EFFETTI ECONOMIA GLOBALE USD CNY

WB ADDVISORS USD CNY CYLCE & TARGET

IL RUOLO DELLE BANCHE CENTRALI PER EVITARE CHE L’ECONOMIA GLOBALE POSSA DERAGLIARE

In risposta alla paralisi economica che il Corona virus sta provocando, la banca centrale cinese ha pompato $ 243  miliardi nei mercati finanziari. Lunedì 3 febbraio 2020, il mercato azionario cinese ha perso $ 393  miliardi del suo valore.

“Gli effetti del Corona virus in Cina hanno presentato un nuovo rischio per le prospettive”, ha scritto la banca centrale americana nella sua relazione semestrale al Congresso pubblicata venerdì. Jerome Powell parlerà al Congresso martedì e mercoledì prossimi. Nel nostro scenario 2020 abbiamo previsto un significativo ridimensionamento dei rendimenti sul 10 anni come sopra riportato. E’ possibile che uno shock della supply chain globale  possa spingere la Fed ad intervenire con ulteriori strumenti di stimolo monetario per evitare contraccolpi che possano far deragliare la crescita negli Stati Uniti. Non sono pervenuti segnali da parte della BCE che appare in attesa. Ma un eventuale intervento della Fed potrebbe attivare anche la Banca Centrale europea.

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La  Commissione europea lancia il suo Green New Deal, un piano da mille miliardi per favorire gli investimenti verdi.

Lo scorso 14 gennaio il Parlamento europeo lo approva in seduta plenaria.

OUTLOOK 2020

Nell’Outlook 2020, Previous, Transition, Evolution,  abbiamo declinato lo scenario atteso per quest’anno partendo dalla fine del ciclo di transizione RumblingWorld, per approdare definitivamente ad un nuovo ciclo ventennale governato da un nuovo paradigma energetico. L’abbiamo chiamato LIVEABLE WORLD  e l’abbiamo presentato in anteprima lo scorso ottobre in Borsa Italiana al TOL EXPO .

I primi giorni del 2020 hanno sancito da parte dell’UE l’approvazione del Green New Deal. Larry Fink, chairman di BlackRock, pubblica una lettera aperta rivolta ai CEO di tutte le aziende in cui l’Asset Manager investe, annunciando una serie di iniziative che collocano la sostenibilità al centro del loro approccio d’investimento.  Fra le raccomandazioni si  chiede di rendere la sostenibilità parte integrante della costruzione dei portafogli e del risk management; uscire da investimenti con elevati rischi legati alla sostenibilità, come nel caso di produttori di carbone termico.

Larry Fink aggiunge inoltre che il gruppo, BlackRock, voterà contro i consigli di amministrazione delle società di cui è azionista “se non svolgeranno progressi sufficienti in materia di sostenibilità” e non predisporranno piani industriali che puntano al rispetto per l’ambiente, considerandoli responsabili.

Si spingeranno, pertanto, le società ad attivare vere e proprie procedure di Enterprise Risk Management per rivelare il loro rischio climatico secondo gli standard stabiliti dal Sustainability Accounting Standards Board (SASB) e dalla Task Force sulla Climate-Related Financial Disclosure (TCFD).

Si tratta della conferma che il mondo si avvia a concludere il lungo ciclo di transizione per dare vita ad una nuova fase in cui il tema della sostenibilità e la ricerca di un nuovo paradigma basato sulla ricerca di fonti di energia perpetua catturerà ogni futura risorsa d’investimento.

Il Green New Deal

Il Green New Deal rappresenta quindi un pezzo significativo dell’avvio di questo nuovo ciclo così come l’abbiamo descritto nel nostro Outlook 2020.

Le banche centrali continueranno a sostenere il passaggio, dalla transizione all’evoluzione verso un mondo più green, con il contributo monetario che nei modi inediti ha assicurato sinora la tenuta dei mercati. La Task Force sulla Climate-Related Financial Disclosure (TCFD), istituita dal Financial Stability Board nel G20 del 2015, ha invece il ruolo di monitorare e censire i rischi legati a questa grande evoluzione. Il Board è chiamato a mappare gli Stranded Asset derivanti dall’industria del petrolio per monitorare e mitigare i rischi derivanti dalla trasformazione di un’economia basata sull’energia fossile rispetto ad una basata sull’energia sostenibile.

La storia economica insegna che i mercati scontano con largo anticipo i grandi cambiamenti. E’ presumibile che nel corso del decennio che ci apprestiamo a vivere, si verifichino incidenti di percorso. Situazioni di shock sui mercati. A differenza del passato crediamo che queste fasi risulteranno transitorie e propedeutiche a nuove forme di opportunità.

Cambierà il nostro stile di vita  e con esso le nostre abitudini di consumo. L’ardua scommessa è quella di rivoluzionare l’economia globale ed offrire una nuova opportunità di crescita. E’ la via migliore per uscire dalla stagnazione che grava sul mondo.  A breve le cose potranno ancora turbare le nostre decisioni. Sarà fondamentale non farsi trattenere dal passato per non perdere di vista il futuro. Benvenuti nel nuovo mondo della sostenibilità.

Il LIVEABLE WORLD.

Wlademir Biasia

 

 

PER AVERE L’OUTLOOK 2020

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I flussi dell’Export globale nel 2020 dovrebbero beneficiare di una ripresa di valore dello yuan renminbi. Il cambio usd cny scende in queste ore sotto la soglia 6,95 il livello che lo scorso anno indicavamo come punto qualificante dell’accordo Usa Cina sulla disputa del commercio estero. Tuttavia la guerra commerciale non è ancora finita; la firma  all’accordo Phase One costituisce solo il primo round di una partita ancora lunga. Gli Stati Uniti non ancora revocato tutte le loro tariffe verso la Cina e la stessa sta ancora attuando alcune misure di ritorsione. Gli osservatori hanno affermato che il cosiddetto accordo di prima fase non ha affrontato questioni sistemiche come i sussidi di Pechino e la riforma delle imprese statali. Questi saranno i temi da discutere nel prossimo round di colloqui commerciali tra Stati Uniti e Cina nei quali rientreranno anche le  preoccupazioni sui negoziati per il trattato di investimento di Pechino con Bruxelles. A marzo si svolgerà un summit a Pechino con l’UE a cui sono invitati i paesi dell’Europa Centrale e dell’est.

FOREX

Flussi di acquisto sulle valute asiatiche — a eccezione dello yen, tradizionale asset rifugio — premiate dalla corsa dei listini di borsa in un clima di crescente ottimismo e fiducia, a due giorni dalla sigla dell’accordo commerciale tra Usa e Cina. Si spinge al record degli ultimi cinque mesi lo yuan nei confronti del dollaro, mentre la divisa nipponica scivola al minimo da sette mesi sempre nei confronti del biglietto verde. Intorno alle 8 euro/dollaro 1,1127/30 da 1,1120 venerdì sera in chiusura negli Usa, dollaro/yen 109,61/64 da 109,46 ed euro/yen 121,97/01 da 121,74.

GREGGIO

Consolidano i derivati sul greggio, a riflesso del rientro delle tensioni tra Usa e Iran e soprattutto in vista dell’accordo Usa-Cina sul commercio. Intorno alle 8 il futures Brent marzo risale di 5 centesimi a 65,03 dollari il barile, mentre il Nymex gennaio avanza di un cent a 59,14 dollari.

GLOBAL EXPORT

I primi dati macro che aprono il 2020 confermano il deterioramento dell’andamento manifatturiero in Eurozona con particolare effetti su Germania ed Italia.

PMI MANUFACTURING

PMI MANUFACTURING EUROZONE                                                                                             PMI MANUFACTURING USA

L’acuirsi della crisi in Medio Oriente e nord Africa (Libia)  l’Italia rischia una perdita di un punto percentuale di Pil. L’export verso queste aree ammonta a circa il 15% delle esportazioni Made in Italy. Ciò rischia di annullare la timida crescita che potrebbe giungere dalla ripresa dal commercio globale.  Dobbiamo considerare l’aspetto più grave di cui si sta mettendo poco a fuoco: la stagnazione contribuisce ad aumentare il rapporto Debito su Pil.  L’attuale valore si è attestato al 138%.  Al momento si beneficia dell’inerzia degli acquisti sui titoli di stato effettuati con il nuovo programma QE dalla BCE, tuttavia benché ciò rappresenti uno scudo, al momento efficace, la traiettoria del debito rischia di allarmare i mercati qualora l’Italia non torni nuovamente a crescere.

PMI MANUFACTURING

PMI MANUFACTURING CHINA                                                                                                       PMI MANUFACTURING NEW EXPORT ASIA

L’indice che rileva il sondaggio sul grado di fiducia delle aziende cinesi conferma e consolida i segnali di ripresa in un quadro in cui la crescita attesa per l’area cinese rimane comunque debole.

EURO

Il mercato dei cambi conferma alle prime battute del 2020 gli orientamenti stimati nel nostro WB Outlook 2020. L’export usa e probabilmente anche quello europeo dovrebbe beneficiare di un rapporto di cambio più favorevole rispetto allo scorso anno.

L’euro beneficia in termini di competitività sull’Export: contro dollaro i valori hanno violato la prima delle due soglie che avevamo fissato per l’avvio del 2020 in direzione di un’altra potenziale fase di debolezza. Ovviamente se i flussi export tenderanno a beneficiare di un cambio più debole, quelli import dovranno essere attentamente monitorati.

 

GLOBAL EXPORT 2020

WB ENETRPRISE RISK MANAGEMENT: EUR USD

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WB OUTLOOK 2020 PREVIOUS, TRANSITION, EVOLUTION,.

2020: il passaggio in dissolvenza tra il primo ed il secondo ventennio completa una lunga fase di transizione del paradigma economico.
Collocare questo tema in un momento sorprendente per l’elevato livello di tensione sviluppato nelle relazioni geopolitiche potrebbe sembrare  pleonastico.

Ma l’incombenza del rumore confonde e nuoce il nostro focus. Il rumore tormenta il nostro presente e ci toglie la visione del futuro.
Distinguere la rilevanza minore o maggiore dei temi da proporre alle Imprese ed agli Investitori è l’arduo compito di analizza gli eventi e li contrappone ad una vision.

La somma di questi sforzi rappresenta il nostro modo per raccontare il futuro senza essere trattenuti dal passato e tormentati dal presente, liberi come il nostro pensiero.

Siate paranoici nell’osservare il cambiamento che c’è attorno a voi!, Buon 2020.

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