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La BCE ha anticipato i possibili contenuti che esaminerà nel Consiglio di domani confermando che la  situazione economica a breve termine continua ad essere dominata da un’elevata incertezza in mezzo alla corsa  tra l’avvio delle campagne di vaccinazione e la diffusione del virus. La contrazione nel quarto trimestre del 2020 è stata più mite del previsto, riflettendo la forte ripresa globale nell’ultima parte dello scorso anno, un certo successo nel contenere gli effetti pandemici e di apprendimento nel mantenere l’attività economica in presenza di blocchi. Il settore manifatturiero ha tenuto particolarmente bene, sostenuto dalla domanda estera, come indicato dal forte valore dell’indice dei responsabili degli acquisti flash di marzo per il settore manifatturiero, come del resto abbiamo mappato nelle precedenti settimane.  Secondo Philippe Lane, capo economista della Banca,  nel settore dei servizi più colpito, il danno da blocco è stato di gran lunga inferiore rispetto alla prima ondata della scorsa primavera.

Tuttavia, il livello ancora elevato di infezioni, i rischi posti dalle mutazioni del virus e il prolungamento associato delle misure di contenimento continuano a pesare sull’attività economica dell’area dell’euro, soprattutto nei servizi, con il PIL che probabilmente si sarà nuovamente contratto nel primo trimestre di quest’anno . L’ulteriore estensione delle misure di blocco lascerà un’impronta sull’attività nel secondo trimestre, anche se si prevede che le campagne di vaccinazione guadagneranno terreno nelle prossime settimane.

La posizione della BCE e della Fed

Le proiezioni del personale della BCE di marzo prevedono che la ripresa economica acquisirà slancio nella seconda metà dell’anno con il miglioramento della situazione medica e l’allentamento delle restrizioni economiche, con una crescita della produzione del 4,0 per cento nel 2021, del 4,1 per cento nel 2022 e del 2,1 per cento. cent nel 2023. Tener conto dell’impatto dell’American Rescue Plan dell’amministrazione statunitense sotto la presidenza di Joe Biden, recentemente adottato, darebbe all’attività dell’area dell’euro un significativo incremento cumulativo dello 0,3% del PIL nell’orizzonte di proiezione. Tuttavia, l’aspettativa nella linea di base che il PIL raggiungerà il livello pre-pandemia solo nel secondo trimestre del 2022 testimonia l’enorme costo accumulato della pandemia.

La grande incertezza associata agli effetti dello shock pandemico è colta dagli scenari alternativi lievi e gravi sviluppati dal personale della BCE. Nello scenario mite, il livello di attività pre-pandemia viene raggiunto già nel terzo trimestre di quest’anno; nello scenario grave, il ripristino è posticipato alla fine del 2023. Ovviamente, il livello di produzione del 2019 serve solo come un comodo parametro di riferimento: un calcolo completo del costo di produzione aggregato della pandemia dovrebbe tenere conto del percorso di crescita previsto pre-pandemia su 2020-2022.

INFLAZIONE E TASSI UN PROBLEMA PER LA BCE?

Dinamica dell’inflazione e tassi attesi

Data la natura improvvisa dell’inizio della pandemia, ma in definitiva la sua natura temporanea, non dovrebbe sorprendere vedere anche una notevole volatilità dell’inflazione. Nel corso del 2020 si sono verificati cali sostanziali del tasso di inflazione (scendendo in territorio negativo negli ultimi mesi), ma dovrebbero ampiamente invertire nel corso di quest’anno. Guardando attraverso queste fluttuazioni, il tasso di inflazione medio nel 2020 e nel 2021 dovrebbe essere dello 0,9%, che è abbastanza vicino al livello del 2019.

Secondo le analisi della BCE, la volatilità dell’inflazione nel 2020 e nel 2021 può essere attribuita a una serie di fattori temporanei che non dovrebbero influenzare le dinamiche dell’inflazione a medio termine.

In primo luogo la pandemia è stata associata ad un ciclo significativo dei prezzi del petrolio, che sono scesi da circa 70 dollari all’inizio del 2020 a meno di 20 dollari alla fine di aprile 2020 e successivamente si sono ripresi intorno ai livelli di gennaio 2020; in termini di euro, la variazione è stata leggermente meno pronunciata a causa dell’apprezzamento del 6 per cento dell’euro rispetto al dollaro USA in questo periodo. In base alle attuali ipotesi sui prezzi del petrolio incorporate nelle proiezioni degli analisti della BCE, questo profilo genererà effetti di base significativi sull’inflazione dei prezzi dell’energia nel 2021.

In estrema sintesi domani in conferenza stampa il presidente, Christine Lagarde, potrebbe affermare che il Consiglio prevede soltanto un temporaneo aumento dei fattori che determinano l’inflazione.

Anche il governatore della Fed, Jerome Powell, in una lettera al senatore repubblicano Usa, Rick Scott,  ha detto che l’economia statunitense vedrà un’inflazione “un po’ più alta” temporaneamente quest’anno quando la ripresa si rafforzerà e le limitazioni alle forniture faranno aumentare i prezzi in alcuni settori. Powell ha aggiunto che la Fed è impegnata a limitare qualsiasi ‘overshoot’: “non cerchiamo un’inflazione che superi sostanzialmente il 2%, né un’inflazione superiore al 2% per un periodo prolungato”. Scott aveva scritto a Powell a fine marzo esprimendo preoccupazioni per l’aumento dell’inflazione e per il programma di acquisto di obbligazioni della banca centrale Usa.

Appare evidente che le banche centrali in questa fase cercano di evitare di innescare aspettative troppo aggressive sul rialzo dei prezzi che a loro volta potrebbero acuire ulteriormente attese su un potenziale rialzo dei tassi. Cosa che non avverrà prima della seconda parte del 2022.

Le reazioni dell’euro su inflazione e tassi attesi dalla BCE

In questi giorni il mercato aveva anticipato il Board della BCE aprendo una reazione dell’euro a partire da area 1,17. Come avevamo anticipato i corsi sono saliti sino a fissare un picco sopra 1,20 in fase di rientro.

E’ molto interessante osservare come la sequenza della reazione dell’euro, apparentemente irruente, stia seguendo un percorso propedeutico ad un consolidamento del segnale di rafforzamento del dollaro.  In questi ultimi giorni, nonostante la spinta dei prezzi il cambio ha fissato chiusure giornaliere sempre al di sotto di area 1,2040/50 mantenendo dal nostro punto di vista le tendenza dominante all’interno del percorso riflessivo stimato nell’Outlook FX RISKOO IIQ 2021. La violazione domani di 1,20 al ribasso, soprattutto se confermata in chiusura di giornata, accrediterà ulteriormente il nostro scenario.

Nel post di domani inseriremo uno streaming a conclusione della conferenza stampa della BCE per analizzare gli effetti sul mercato dei cambi.

INFLAZIONE E TASSI UN PROBLEMA PER LA BCE?

WB ANALYTICS: EUR USD B_T

Buongiorno.,
la barriera dei 300 punti base dello spread regge la pressione delle vendite sul BTP. Riteniamo che nei prossimi giorni il mercato riporterà i valori del differenziale nuovamente in un’area di riequilibrio in direzione di 250 bp.
Come scritto ieri il FTSE MIB contiene ha contenuto le vendite. In risposta alla tenuta dello spread dovremmo avere oggi un recupero oltre la soglia indicata dei 20700 per andare ad attaccare quota 21000. Nel frattempo il dato relativo al PMI settore servizi-terziario cresce oltre la attese attestandosi a 53,30 contro il precedente 52.60 di agosto.

L’eur usd reagisce dopo il test di 1.15 eur usd. Ci attendiamo un ritorno verso area 1.1650/70 nel brevissimo.
 
LE NOTIZIE DI OGGI
MANOVRA E NUOVO VERTICE – Cambiano i numeri della manovra che saranno un segnale di apertura verso Bruxelles: secondo quanto riferisce a Reuters una fonte governativa della Lega, il 2,4% di deficit/Pil originariamente previsto per tre anni, inizierà a scendere già a partire dal secondo. Il deficit dovrebbe iniziare a scendere al 2,2% nel 2020 e al 2,0% nel 2021. È intanto atteso un nuovo vertice di governo attorno all’ora di pranzo.
 
TENSIONE AL TESORO – Secondo una ricostruzione del ‘Corriere della Sera’, in seno al Tesoro si starebbero verificando “alcune crepe nei rapporti fra la prima linea dei dirigenti del ministero e lo stesso Tria”. Le tensioni coinvolgono il ragioniere generale dello Stato Daniele Franco, il direttore generale del Tesoro Alessandro Rivera, il capo di gabinetto del ministro Tria Roberto Garofoli.
 
BTP – I timori sulla tenuta dei conti pubblici italiani, col governo che fino a ieri insisteva sul 2,4% di deficit/Pil, e i crescenti attriti tra Roma, Bruxelles e gli altri governi della zona euro hanno ieri messo sotto forte pressione i Btp, spedendo lo spread di nuovo in area 300, ai massimi da fine maggio, ovvero dai giorni più tesi che accompagnarono la nascita dell’esecutivo M5s-Lega. L’obbligazionario italiano riparte stamane da 302 pb di differenziale su Bund e dal 2,44% di rendimento decennale dopo la pesante chiusura di ieri, sui minimi di seduta (lo spread si è spinto fino a 303). A inasprire le tensioni sono giunte le parole di Borghi, che ha ribadito la convinzione che l’Italia possa risolvere i suoi problemi con una moneta propria (pur precisando che l’uscita dall’euro non è nel programma di governo), mentre Juncker lunedì sera è arrivato a evocare per l’Italia uno scenario greco e la prospettiva della fine dell’euro.
 
CONCAMBIO – Il Tesoro offre fino a 2,5 miliardi di euro di Btp settembre 2028 cedola 4,75% nella nuova operazione di concambio in titoli Stato annunciata per oggi. I titoli ritirati saranno i quattro Btp con scadenze a breve termine: il febbraio 2019 cedola 4,25%, l’ottobre 2020 cedola 0,20%, il novembre 2020 cedola 0,65% e il maggio 2021 cedola 3,75%. Si tratta della seconda operazione di concambio di quest’anno, dopo quella di metà aprile (da 2 miliardi), mentre circa un mese fa via XX settembre ha condotto un buyback da complessivi 2,75 miliardi su Btp indicizzati e Ccteu con scadenze comprese tra il 2019 e il 2022.
 
PMI – Sul fronte macro il focus è sui Pmi servizi (e compositi) di settembre delle principali economie europee, Italia compresa. Dopo l’azzeramento della crescita segnalato dal Pmi manifatturiero, è invece prevista una leggera accelerazione per il settore servizi italiano, con l’indice relativo in salita a 52,8 punti rispetto al dato in calo a 52,6 del mese precedente, quando peraltro il Pmi composito aveva segnato il minimo da ottobre 2016. Per Francia, Germania e zona euro arriveranno i dati finali del mese scorso; per la zona euro nel suo insieme, le stime flash avevano mostrato una salita del Pmi servizi a 54,7, ma nel complesso un rallentamento della crescita del settore privato in settembre, con un Pmi composito in calo a 54,2.
 
DATI USA – Anche dagli Usa sono attese nel pomeriggio le indagini congiunturali di settembre sul settore servizi. In particolare l’indice Ism non manifatturiero è stimato in calo a 58,0 punti, sempre ampiamente in area di crescita, dopo essere balzato in agosto oltre le attese a 58,5. Da seguire anche il rapporto Adp, in attesa dei dati ufficiali del mercato del lavoro in uscita venerdì, importanti per misurare la profondità della congiuntura Usa e quindi le probabilità di un ulteriore rialzo dei tassi Fed a dicembre, che sarebbe il quarto del 2018. Le stime degli economisti indicano 185 nuovi posti di lavoro in settembre nel settore privato Usa, contro i 163.000 registrati il mese precedente.
 
FED – Ieri Powell ha parlato di “outlook notevolmente positivo” per l’economia Usa, che egli giudica in un’era “storicamente rara” di disoccupazione ultra bassa e di docile inflazione. La situazione attuale, riconosce il governatore della Fed, con un tasso di disoccupazione atteso per almeno altri due anni sotto il 4% e un’inflazione che rimarrà modesta anche se i salari saliranno, rimane un unicum nella storia recente degli Stati Uniti. Ma per difendersi dal rischio di una risalita dei prezzi tipicamente associata ad un quadro di così bassa disoccupazione, prosegue il governatore, la Fed deve continuare ad alzare gradualmente i tassi di interesse.
 
PMI GIAPPONE – Markit ha pubblicato il Pmi servizi di settembre, attestatosi al minimo dei due anni, appena al di sopra del discrimine fra espansione e contrazione, a 50,2 da 51,5 di agosto. Fra le cause del rallentamento, fattori quali inondazioni, terremoti e forti piogge. L’indice composito è sceso a 50,7 da 52,0 di agosto.
 
GREGGIO – Prezzi del greggio saldi in attesa di restrizioni sul mercato a partire dalle sanzioni Usa contro l’Iran a partire dal mese prossimo. Attorno alle 7,30 italiane il future Brent scambia a 84,84 dollari al barile, con un rialzo di 4 centesimi, il Nymex cede invece un centesimo a 75,22 dollari.
 
FOREX – L’euro risale dal minimo delle sei settimane, sulle novità relative ai conti italiani. Attorno alle 7,30 la moneta unica vale 1,1585/86 dollari da una chiusura di ieri a 1,1546 e dopo un minimo a 1,1506; e 131,72/76 yen da 131,22. Il dollaro/yen tratta invece a 113,69/72 da 113,66.
 
TREASURIES – Appiattimento della curva dei rendimenti ieri in chiusura per i titoli del Tesoro Usa, con le parole di Powell che hanno spinto al rialzo i tassi dei brevi, mentre la fuga dal Btp ha spinto al ribasso i rendimenti delle lunghe scadenze. Il benchmark decennale Usa ha chiuso con un rendimento a 3,056% a attorno alle 7,30 vede un tasso a 3,073%.
 
DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Ihs Markit pubblica Pmi servizi settembre (9,45) – attesa 52,8.
Istat pubblica deficit/Pil, reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società trim2 (10,00).
Istat, conti economici trimestrali -revisione serie- trim2 (11,00).
 
FRANCIA
Ihs Markit pubblica Pmi servizi finale settembre (9,50) – attesa 54,3.
Ihs Markit pubblica Pmi composito finale settembre (9,50) – attesa 53,6.
 
GERMANIA
Ihs Markit pubblica Pmi servizi finale settembre (9,55) – attesa 56,5.
Ihs Markit pubblica Pmi composito finale settembre (9,55) – attesa 55,3.
 
GRAN BRETAGNA
Ihs Markit pubblica Pmi servizi settembre (10,30) – attesa 54,0.
 
SPAGNA
Ihs pubblica Pmi servizi settembre (9,15) – attesa 52,9.
 
ZONA EURO
Ihs Markit pubblica Pmi servizi finale settembre (10,00) – attesa 54,7.
Ihs Markit pubblica Pmi composito finale settembre (10,00) – attesa 54,2.
Vendite al dettaglio agosto (11,00) – attesa 0,2% m/m; 1,7% a/a.
 
USA
Adp, occupati settore privato settembre (14,15) – attesa 185.000.
Markit pubblica Pmi servizi finale settembre (15,45).
Markit pubblica Pmi composito finale settembre (15,45).
Ism non manifatturiero settembre (16,00) – attesa 58,0.
Eia pubblica scorte Usa settimanali prodotti petroliferi (16,30).
 
ASTE DI TITOLI DI STATO
ITALIA
Tesoro offre massimi 2,5 miliardi Btp 01/09/2028 cedola 4,75% in operazione di concambio; ritira Btp 1/2/2019 cedola 4,25%, 1/10/2020 cedola 0,20%, 1/11/2020 cedola 0,65%, 1/5/2021, cedola 3,75%.
 
EUROPA
Grecia, Tesoro offre 875 milioni euro titoli di Stato a 26 settimane.
 
BANCHE CENTRALI
EUROPA
Zona euro, intervento Mersch (Bce) a Riga (8,20).
 
USA
Washington, intervento presidente Fed Powell (22,00).
Londra, intervento presidente Fed Chicago Evans (12,30).
Baltimora, intervento presidente Fed Filadelfia Harker (19,15).
Charleston, intervento presidente Fed Richmond Barkin (14,05).
Chicago, intervento esponente board Brainard (20,00).
Huntington, intervento presidente Fed Richmond Barkin (20,00).
St. Louis, interventi presidenti Fed di St. Louis Bullard (20,00); di Cleveland Mester (20,15).
 
APPUNTAMENTI
ITALIA
Roma, Confindustria, convegno “Dove va l’economia italiana e gli scenari di politica economica” con Tria; conclusioni Boccia (9,30).
Roma, seminario Svimez in ricordo di Paolo De Ioanna con viceministro Mef Castelli (10,00).
Roma, incontro su “Progetto Ex Moi” con Salvini, Appendino, presidente Compagnia di San Paolo F. Profumo (11,00).
Roma, a Commissione Affari Sociali della Camera audizione Cantone (14,00).
Roma, a Commissione Finanze della Camera audizione direttore Agenzia Entrate Maggiore (14,00).
Roma, Confindustria presenta “Osservatorio Mercato del Lavoro e competenze manageriali” con Boccia, sottosegretario MiSE Durigon (14,30).
Roma, question time alla Camera, partecipa Salvini (15,00).
Napoli, convegno “DigItalyzation: e-commerce for export” sottosegretario Mise Geraci (10,30).
 
EUROPA
Madrid, conferenza stampa capo missione Fmi per la Spagna Schaechter a conclusione revisione annuale sull’economia spagnola (12,00).
Mosca, Putin incontra Segretario Generale Opec Barkindo.
Mosca, cancelliere austriaco Kurz in visita.
Parigi, ultimo di due giorni stampa al salone auto.
 
MEDIO ORIENTE
Gerusalemme, Merkel inizia visita; termina il 4 ottobre.
 
USA
Washington, Fmi pubblica capitoli “The Global Recovery 10 Years after the 2008 Financial Meltdown” e “Challenges for Monetary Policy in Emerging Economies as Global Financial Conditions Normalize” del ‘World Economic Outlook’ e “Regulatory Reform 10 years After the Global Financial Crisis: Looking Back, Looking Forward” del ‘Global Financial Stability Report’ (16,00).
 
ASIA
Cina, mercati chiusi fino a venerdì 5 ottobre.

MARKET MOVER 20 SETTEMBRE 2018

 
FOREX – Dollaro vicino al minimo da sette settimane contro un basket di valute, con il placarsi delle tensioni relative alle relazioni Usa-Cina sulla questione commerciale che riducono l’appeal della valuta Usa come bene rifugio. Attorno alle 7,50, l’indice del dollaro cede 0,05% a 94,495, l’euro vale 1,1681/85 dollari da 1,1672 della chiusura di ieri, 131,05/10 yen da 131,03. Il dollaro/yen si attesta invece a 112,16/19 dalla chiusura di 112,27.
GREGGIO – Prezzi del greggio in rialzo sulle piazze asiatiche, spinti da un altro calo delle scorte di greggio Usa e da una forte domanda di benzina, mentre i segnali che l’Opec potrebbe non aumentare la produzione per far fronte alle contrazioni dell’offerta dell’Iran. Attorno alle 7,55 i derivati sul Brent scambiano in rialzo di 30 centesimi a 79,70 dollari al barile, quelli sul greggio Usa guadagnano invece 51 cent a 71,63 dollari al barile.
TREASURIES – Rendimenti in rialzo nell’ultima chiusura per i titoli del Tesoro Usa, con il decennale di riferimento che è salito al 3,092%.
OCSE – Attesi i numeri dell’Interim Economic Outlook: nell’Economic Outlook di maggio l’Ocse ha tagliato lievemente le stime di crescita sull’Italia per quest’anno e il prossimo, mettendo in guardia dai possibili effetti negativi dell’incertezza legata alle politiche economiche e indicando una crescita dell’1,4% per il 2018 e 1,1% per il 2019 (da 1,5% e 1,3% rispettivi stimati a marzo).
MOSCOVICI – Moscovici esorta “l’Italia ad essere chiara e a stare dove le spetta, nel cuore della zona euro come un Paese forte e credibile che abbia la volontà di tenere il suo debito sotto controllo”. Per far questo il Commissario Ue indica la via del taglio alle spese inutili, dando invece priorità a investimenti e spese infrastrutturali per stimolare crescita e produttività.
SFIDA SU DEFICIT – ‘Il Messaggero’ riferisce che Tria, in risposta a Conte schierato per il reddito di cittadinanza, non concederà più di 3,4 miliardi di euro, che porterebbero il deficit al massimo di 1,8% del Pil, contro l’1,6% inizialmente sostenuto dal ministro. “E’ impossibile attuare per intero il reddito di cittadinanza entro il 2019”. Un 1,8% inteso come un segnale di disponibilità verso Di Maio e Salvini, che non basterebbe però a soddisfare le richieste dei vicepremier.
M5S CONTRO TECNICI MEF – ‘La Stampa’ riporta che, dopo Tria, nel mirino dei grillini sarebbero adesso tecnici, funzionari e dirigenti del Mef del Tesoro, a partire dal Ragioniere dello Stato Daniele Franco. I grillini lamentano una totale “assenza di comunicazione”.
PIANO INFRASTRUTTURE – In un’intervista a ‘Il Sole 24 Ore’, Toninelli torna sul maxipiano per le infrastrutture, “un grande piano, di portata eccezionale, senza limiti di spesa, che cercheremo di finanziare fuori dei vincoli Ue” dice il ministro. “Un piano da inserire già nella legge di bilancio o in un decreto legge immediatamente successivo”.
MANOVRA – Fonti governative e parlamentari sentite ieri da Reuters raccontano di un tentativo di equilibrare le richieste delle forze al governo, che altrimenti porterebbero le misure allo studio molto sopra i 30 miliardi. Gli sherpa economici di Lega e M5s starebbero trattando per spartirsi in manovra 9 miliardi a testa e chiedono a Tria, di trovare anche i 12,4 miliardi necessari a sterilizzare l’aumento dell’Iva. Lega e M5s puntano ad aumentare l’indebitamento netto fino al 2,5%, con la conseguenza di peggiorare i saldi strutturali e spingere nuovamente al rialzo il rapporto debito/Pil. Di Maio propone all’Europa uno scambio: più deficit nel 2019 a fronte dell’impegno a rientrare nei parametri dal 2020, mano a mano che si attuano nuovi tagli alla spesa.
BTP – A creare qualche tribolazione nei mercati nella seduta di ieri le parole di Di Maio, secondo cui non si possono aspettare anni per mantenere le promesse fatte agli elettori.. Il Btp decennale ha chiuso con un rendimento a 2,86% e un differenziale con l’omologo Bund a 237 punti base.
PRIMARIO – Prima tappa delle aste italiane di fine mese, con l’annuncio da parte del Tesoro di quantitativi Ctz e Btpei in asta il 25 settembre. Sul primario si attivano invece Spagna e Francia: Madrid con l’offerta di Spagna, Tesoro offre 4-5 miliardi di titoli di Stato con scadenze 2021, 2022, 2025, 2028; Parigi con 6,5-7,5 miliardi di Oat nominali 2021, 2024 e 2026 e con 1-1,5 miliardi di indicizzati.
 
DATI MACROECONOMICI
 
GRAN BRETAGNA
Vendite dettaglio agosto (10,30)-attesa -0,2% m/m; 2,3% a/a.
 
GRECIA
Partite correnti luglio (10,30).
 
ZONA EURO
Stima fiducia consumatori settembre (16,00) – attesa -2,00.
 
USA
Nuove richieste settimanali sussidi disoccupazione (14,30) – attesa 210.000.
Indice Fed Filadelfia settembre (14,30) – attesa 17,0.
Vendita case esistenti agosto (16,00) – attesa 5,35 milioni; 0,3% .
Leading indicator agosto (16,00) – attesa 0,5% m/m.
 
ASTE DI TITOLI DI STATO
ITALIA
Tesoro annuncia quantitativi Ctz e Btpei in asta il 25 settembre.
EUROPA
Francia, Tesoro offre 6,5-7,5 miliardi Oat 25/2/2021 cedola zero, 25/3/2024 zero e 25/5/2026 0,50%; 1-1,5 miliardi indicizzati Oati 1/3/2028, Oatei 25/7/2030 e Oatei 25/7/2036.
Gran Bretagna, Tesoro offre 2,75 miliardi Gilt 2028, cedola 1,625%.
Spagna, Tesoro offre 4-5 miliardi titoli Stato scadenze 31/1/2021 cedola 0,05%, 31/10/2022 0,45%, 30/4/2025 1,60% e 30/7/2028 1,40%.
 
 
BANCHE CENTRALI
 
ITALIA
Banca d’Italia pubblica “Indicatori di solidità finanziaria” trim2.
EUROPA
Norvegia, banca centrale annuncia tassi e decisione di politica monetaria; segue conferenza stampa (10,00).
Svizzera, banca centrale annuncia tassi, comunicato politica monetaria (9,30).
Zona euro, intervento Weidmann (15,15).
Zona euro, intervento Praet a New York (19,20).
 
APPUNTAMENTI
ITALIA
Roma, celebrazione dei 140 anni del Messaggero, con Mattarella, Francesco Gaetano Caltagirone, Tria (19,00).
Milano, Mattarella in visita alla Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori (11,00).
 
EUROPA
Parigi, Interim Economic Outlook Ocse, conferenza stampa capo economista Laurence Boone (11,00).
Salisburgo, termina riunione informale Capi di Stato e di Governo dell’Unione europea; partecipa Conte.
Vienna, continua conferenza generale Iaea; termina il 21 settembre.
 
CANADA
Montreal, Mogherini a riunione ministri Affari Esteri donne.
Halifax, riunione ministri Ambiente ed Energia G7 su cambiamento climatico ed energia pulita.
 
ASIA
Cina, Di Maio in visita a cerimonia inaugurazione padiglione Italia insieme a vicepremier Hu Chunhua; discorso a cerimonia di apertura Fiera “Western China International Fair”; conferenza stampa; partecipa a concerto Nino Rota “Incantevole Italia” con governatore Sichuan Sig. Yin Li (12,00).

MARKET MOVER: 10 SETTEMBRE 2018

A Cernobbio si è concentrata l’attenzione fondamentalmente su tre temi:

  1. Le implicazioni sul commerci globale delle politiche sulle tariffe del governo americano, di Trump.
  2. Il tema della gestione e della programmazione del DEF Documento di Economia e Finanza
  3. Lo scenario delle prossime elezioni politiche europee (in calendario il 23-26 marzo 2019).

Da Cina, mercato dei bond, Turchia e America Latina arrivano segnali preoccupanti. La manovra di bilancio in fase di stesura terrà conto del contesto internazionale?
Ci sono molti segnali che interagiscono e rivelano un grado di tensione ben maggiore di quanto non sia percepito.
I dati sull’occupazione USA pubblicati venerdì riportano altra acqua verso le motivazioni che alimentano l’attesa per ulteriori chiamate al rialzo dei tassi americani a settembre ed a dicembre.
Il 10 anni US si è mosso nuovamente in direzione della linea del 3% fissando una chiusura a 2.93%. Il dollaro si è rafforzato ulteriormente. I mercati emergenti rimangono sotto pressione. Aumentano su questo fronte i rischi di contagio peraltro già segnalati nel nostro Outlook WB Perspectives.
Questa mattina l’eur usd apre testando quota 1.1530 dove sono stati fissati i recenti minimi dopo la reazione avviata da 1,13. L’area 1.1530 e soprattutto 1.1480 costituisce il cuscinetto su cui collaudare la forza del dollaro. Con la violazione del livello il cambio abbandona il range su cui ha oscillato durante l’estate (1,1750 – 1.15)  ed entra nella fascia di breve 1.15-1.13 andando nuovamente a verificare i minimi che si collocano molto vicino al nostro target intermedio fissato nell’Outlook mensile.   Considerando l’elevato valore tecnico del break out, pensiamo che le forze di contrasto al movimento predisporranno tutto il loro potenziale per evitare un ulteriore indebolimento dell’euro.

WB RISK MANAGEMENT EUR USD WEEK

WB RISK MANAGEMENT EUR USD WEEK


Il dollaro in rafforzamento continua a nuocere al mercato delle commodity: oro e rame in particolare. Per riflesso mette sotto pressione i mercati azionari. In Europa il Dax si presenta in termini di forza relativa tatticamente più vulnerabile dello stesso FTSE MIB. I minimi dell’anno poco sopra 11700 costituiscono in tal senso un segnale di warning generale per i mercati europei.
Lo spread BTP BUND è in fase di rientro.  Come scritto nell’Outlook mensile ad agosto, quota 300 costituisce il punto su cui concentrare l’attenzione in termini di allerta al rischio; la tenuta di questo livello  agli inizi di settembre ha evitato una deriva in tal senso.  Soprattutto l’evento segnala in generale, diversamente da certi allarmismi,  che i mercati non sono ancora orientati concretamente ad aggredire il debito italiano.  Il movimento a cui stiamo assistendo risulta allineato alle previsioni elaborate nel report mensile, ovvero dopo la verifica di quota 300 ritorno verso area 225/215, che in tradotto sul 10 y Ita significa rientro verso quota 2.45%.

 
MARKET MOVER : LE NOTIZIE PER GESTIRE IL RISCHIO DI CAMBIO

MARKET MOVER : LE NOTIZIE PER GESTIRE IL RISCHIO DI CAMBIO


VERSO MANOVRA – Fine settimana dominato da titoli di politica economica e finanza pubblica per l’esecutivo giallo-verde, con toni distensivi da parte della maggioranza dei soggetti implicati e riscontri tendenzialmente positivi da parte degli osservatori internazionali, Ue in testa. Messaggi che il mercato dovrebbe quindi leggere in senso rassicurante. Nel corso del Workshop Ambrosetti di Cernobbio sono intervenuti sabato Matteo Salvini e Giuseppe Conte, oltre al responsabile alle Finanze francese Bruno Le Maire. Di ieri invece l’intervento di Giovanni Tria, reduce dagli appuntamenti di Eurogruppo ed Ecofin. Ricalcando i tono ‘market friendly’ adottati sostanzialmente sin dall’incarico, l’inquilino di Via XX Settembre ha voluto rassicurare gli investitori garantendo che le riforme più costose verranno fatte in maniera graduale, senza colpi di testa. Il ministro ha quindi ribadito che un’uscita dall’euro non è mai stata presa in considerazione. L’imperativo è la crescita, per ridurre il gap rispetto all’Europa, con un deficit che resti però sotto controllo. Molto chiaro Tria, che spiega come sforare il 3% sarebbe se non altro semplicemente controproducente (“inutile cercare due o tre miliardi di deficit in più se poi ne perdiamo per l’aumento dei tassi di interesse”). Le tre riforme fondamentali — superamento della legge Fornero, flat tax e reddito di cittadinanza — verranno avviate contemporaneamente ma portate avanti nei limiti delle coperture e degli obiettivi che il governo sta discutendo con Bruxelles. La ricetta di politica economica caldeggiata dal ministro è un rilancio della crescita attraverso il canale degli investimenti pubblici.
 
MERCATO – Finale di seduta ben al di sotto dei massimi ma ancora in positivo per il secondario, che chiude una settimana di initerrotto recupero. Dopo una puntata a 245 — minimo dall’8 agosto — lo spread tra Btp e Bund sul tratto 2028 è indicato in chiusura a 250 punti base. Riferimento per l’apertura di lunedì per il tasso decennale il livello di 2,877%. Secondo Milano Finanza di sabato il governo studia l’inserimento nella legge di Stabilità dei Cir (Conti Individuali di Risparmio), che prevedono incentivi fiscali all’investimento in titoli di Stato. Tra gli obiettivi anche la riduzione e la stabilizzazione dello spread con l’intento di travasare parte del risparmio privato sul debito pubblico. Per godere dei benefici i titoli dovranno essere mantenuti in portafoglio fino alla scadenza e i gestori non potranno scommettere al ribasso contro il debito pubblico.
 
VERSO ASTE META’ MESE – Questa sera a mercato chiuso da Via XX Settembre la comunicazione sull’asta a medio e lungo termine in calendario giovedì 13 settembre. Tenendo conto che è stato come di consueto cancellato l’appuntamento di metà agosto, le attese dell’ufficio studi UniCredit prevedono sia offerto il nuovo Btp a sette anni novembre 2025 per un importo tra 3 e 4 miliardi di euro insieme alla nona tranche del cinque anni aprile 2021 cedola 0,05% per 1,5/2 miliardi e a un’identica riapertura, la decima, del 30 anni marzo 2048 3,45%, offerto a metà giugno. Nell’asta di metà luglio era stato riaperto il cinque anni maggio 2025 coupon 1,45%, il cui importo in circolazione è attualmente intorno ai 16 miliardi. Gli analisti Commerzbank ipotizzano per l’offerta italiana a medio e lungo termine un importo complessivo di 7,5 miliardi.
Di venerdì sera intanto l’annuncio che nell’asta di Bot a 12 mesi in agenda mercoledì prossimo l’importo offerto è di 6 miliardi, 500 milioni al di sotto dei fondi in scadenza.
 
VOTO SVEZIA – Le elezioni di ieri lasciano la Svezia con un parlamento privo di maggioranza — nel rispetto delle attese — facendo nel frattempo segnare l’avanzata della destra radicale dei Democratici Svedesi, che ha condotto una campagna elettorale anti-migranti dai toni molto accesi. A scrutinio quasi terminato, l’alleanza uscente di centro-sinistra ottiene il 40,6%, un soffio oltre il 40,3% del centro-destra. Balzano al 17,6% i Democratici Svedesi di Jimmi Akesson, che avranno 63 seggi in parlamanto contro i 49 di quattro anni fa, quando il partito stava a 12,9%.
 
DATI CINA – Ricca l’agenda macro del fine settimana: diffusa sabato, la bilancia commerciale di agosto ha visto un nuovo record dell’avanzo nei confronti degli Stati Uniti, per quanto un saldo lievemente inferiore alle attese. L’attivo è di 27,91 miliardi di dollari, contro i 31,79 miliardi del consensus dopo i 28,05 miliardi di luglio. Al risultato ha concorso un aumento di 9,8% su base annua della voce export, su cui l’attesa era di +10,1% e di 20% del canale importazioni (+18,7% il consensus). Di oggi i dati sui prezzi alla produzione e al consumo di agosto, risultati i primi di un decimo superiori alle aspettative. I prezzi a monte della filiera sono cresciuti di 4,1% su base annua da ,6% di luglio (4% le attese), mentre il costo della vita è passato da 2,1% a 2,3%.
 
DATI GIAPPONE – Il consensus Reuters prefigura per l’avanzo delle partite correnti di luglio un valore di 1,852 miliardi dopo 1,177 miliardi di giugno. Quanto alla revisione dei dati di crescita del secondo trimestre, considerato il contributo positivo della voce spese in conto capitale, si è visto un miglioramento del tasso trimestrale da 0,5% a 0,7% — identico alle attese — parallelo a un’accelerazione dell’indice annuo da 1,9% a 3%, quattro decimi oltre il consensus.
 
FOREX – Dollaro in buon recupero sui cross, in un mercato con i nervi tesi che guarda all’evolversi della sfida sui dazi. Deboli le valute emergenti e molto male il dollaro autraliano. Corona svedese poco mossa dopo voto. Poco prima delle 8 euro/dollaro 1,1541/45 da 1,551 venerdì sera in chiusura a New York, dollaro/yen 110,95/98 da 111,05 ed euro/yen 128,11/14 da 128,30.
 
GREGGIO – Derivati sul greggio in rialzo di circa mezzo punto percentuale, grazie alla fase di stallo delle attività di trivellazione negli Usa. Il futures Brent a novembre risale di 0,47% a 77,16 dollari il barile, l’equivalente Nymex di 0,49% a 68,08 dollari.
 
TREASURIES – Governativi Usa sulle posizioni in chiusura sulla piazza asiatica, dover il dcennale di riferimento risale di 1/32 al rendimento di 2,937%.
 
DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Istat, ricerca e sviluppo in Italia 2016/2018 (10,00).
 
GRAN BRETAGNA
Stima Pil, produzione industriale e manifatturiera, bilancia commerciale luglio – attesa 0,2% mese. 0,5% trimestre e 1,4% anno per Pil, 0,2% mese e 1,1% anno per produzione industriale (10,30).
 
GRECIA
Prezzi consumo agosto, produzione industriale luglio (11,00).
 
PORTOGALLO
Bilancia commerciale luglio (12,00).
 
ZONA EURO
Indice Sentix fiducia consumatori settembre – attesa 14,6(10,30).
 
USA
Crediti consumo luglio (21,00).
 
CINA
Prezzi produzione e consumo agosto – attesa 4% anno per prezzi produzione, 0,5% mese e 2,2% anno inflazione(3,30).
Attesa fino al 17 settembre M2 agosto.
 
ASTE TITOLI DI STATO
ITALIA
Tesoro annuncia tipologia e quantitativi Btp in asta il 13 settembre.
 
EUROPA
Francia, Tesoro offre titoli Stato breve termine.
Germania, Tesoro offre 2 miliardi titoli sei mesi 13/2/2019.
 
BANCHE CENTRALI
USA
Albany, intervento presidente Fed Atlanta Bostic (18,00).
 
APPUNTAMENTI
ITALIA
ROMA
Presidente consiglio europeo Tusk in visita, incontra premier Conte (11,00)
Milano, convegno organizzato da Università Bocconi su “European Capital Markets and Brexit: The Road(s) ahead”.
 
EUROPA
Vienna, inizia riunione consiglio governatori Iaea; termina il 14 settembre.

MARKET MOVER 3 AGOSTO 2018

 
Il rischio paese, ITALIA, ritorna ad occupare le prime pagine dei principali media. Il rialzo dello spread confeziona uno swing  che prelude ad altri possibili rialzi nelle prossime giornate.  Facciamo notare che il movimento prende forma immediatamente dopo il vertice USA Italia ed i relativi accordi in campo energetico.
i mercati ritornano quindi ad aggredire il nostro debito pubblico mettendo sotto pressione anche il comparto bancario e di conseguenza l’indice FTSE MIB.
Nel rapporto mensile di agosto, che pubblicheremo agli inizi della prossima settimana, ci occupiamo del tema con l’elaborazione di uno studio sullo scenario di lungo relativo ai rendimenti del BTP. Sarà l’occasione per approfondire l’intera dinamica dei tassi a livello globale. Vale la pena anticipare che non solo il 10 anni Italia si sta muovendo al rialzo, anche i più significativi benchmark di mercato stanno muovendo al rialzo. In tal senso raccomandiamo di fare attenzione all’area 3-3.10% del 10 y US e del 0.50% del 10 y DE.
Sull’Italia incombe il ritorno di mani negative che colgono anche la perdita di momentum della crescita del Pil per riportare  lo spread sopra  220 con spinte ieri oltre quota 240. Se si consolidano valori oltre tale soglia si rafforza il rischio di assistere ad un’accelerazione oltre i recenti massimi fissati a 280 pb.  La Borsa è ritornata a perdere momentum in modo significativo. Tra tutti i principali indici G7 è l’unico che rischia di violare al ribasso i minimi dell’anno.
Sul rapporto mensile ritorniamo a parlare ed analizzare le reazioni dei mercati alla disputa commerciale tra Cina ed USA. Il rame che in questa fase funziona da proxy allo scenario complessivo continua ad indebolire la propria struttura dei prezzi spingendo gli scambi all’interno di una tendenza negativa, a conferma della view elaborata nei precedenti rapporti. Ciò depone a sfavore dei segnali di crescita anche se per il momento, fatta eccezione per gli indici dell’area degli emergenti,  i mercati più significativi rimangono al riparo da tensioni eccessive al netto di una perdita di momentum che segnaliamo per il mese di agosto.  In tal senso anticipiamo l’aggiornamento sulla finestra di criticità che avevamo aperto sul mercato azionario USA, mettendo in evidenza un periodo che dalla metà di luglio sino ad inizio novembre avrebbe esposto   gli stessi ad un aumento della volatilità. Il nostro modello ha postergato tale periodo a partire da novembre sino agli inizi di marzo 2019.
Ieri abbiamo dato notizia del rialzo dei tassi inglesi e di quello atteso per settembre negli USA. L’eur usd ha violato l’area 1.16 e dopo aver testato la base del range fissato da tempo, 1.1575 sta tentando di costruire una reazione. Riteniamo che l’area 1.1645 (la mediana del range) ritorni a proporsi come primo livello di resistenza in un contesto in cui aumenta la probabilità di un break out dei sostegni tecnici ed il ritorno sul mercato di mani più forti.
La sterlina ha reagito in modo alterno alla decisione sui tassi: le parole del governatore Carney su uno scenario ancora accomodante hanno tolto forza al pound. Contro dollaro ha fallito il tentativo di mettere sotto pressione quota 1,32 (attivato alla notizia del rialzo di 25 punti base) andando a schiantarsi a 1,30 dopo le parole accomodanti del Governatore. Contro euro, grazie comunque alla forza del dollaro, il cambio si è posizionato a ridosso dei massimi mantenendosi comunque sopra la soglia indicata a .8860/35.
Rimane ancora in tensione invece il rapporto usd cny: il rilancio sulle tariffe da parte degli USA trova in un  proseguo della svalutazione competitiva del cambio la risposta cinese. Siamo sempre nei limiti delle soglie che avevamo individuato 6.85; tuttavia il rischio di un incremento delle tensioni non ci lascia ancora tranquilli sulla tenuta del tetto fissato.

WB RISK MANAGEMENT: EUR USD

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WB RISK MANAGEMENT: EUR  GBP

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MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio


 

PRODUZIONE INDUSTRIA ITALIA – Dopo il rimbalzo messo a segno a maggio si attende un rialzo dello 0,4% congiunturale per la produzione industriale di giugno. Su base tendenziale le stime sono di un rialzo dell’1,5%. In maggio la risalita era stata dello 0,7% mensile e del 2,1% annuo, dopo la battuta di arresto di aprile. Il trend di fondo per gli analisti resta di affievolimento della crescita, per via del rallentamento della domanda mondiale cui contribuisce la disputa commerciale scatenata dai dazi Usa. Tuttavia il Centro studi Confindustria stima un incremento dell’attività sia in giugno (anche secondo Confindustria +0,4%) sia in luglio (+0,3%) “grazie principalmente al sostegno della domanda interna e a fronte di una domanda estera giudicata in ulteriore peggioramento”. La produzione industriale dovrebbe iniziare dunque positivamente il terzo trimestre 2018, dopo una sostanziale stagnazione nel secondo.

 

PMI SERVIZI – Dopo quelle sul comparto manifatturiero, arrivano i numeri delle indagini congiunturali sull’andamento in luglio del terziario nelle principali economie dell’area euro, Italia compresa. Per quest’ultima le attese indicano un indice in calo a 53,6 dal precedente 54,3, che rappresentava il massimo da quattro mesi. Per la zona euro nel suo complesso, si parte dal preliminare di 54,4, in calo rispetto al 55,2 di giugno. Insieme ai Pmi servizi arrivano anche gli indici compositi.

 

BTP – Seduta difficile l’ultima per i Btp e per i mercati periferici in generale, indeboliti dall’avversione al rischio determinata dall’inasprirsi dei toni fra Usa e Cina. La scarsità dei volumi ha inoltre reso particolarmente ampi i movimenti di tassi e spread, mentre sullo sfondo rimangono i timori per le prossime mosse economiche del governo Lega-M5s, che confermano la sostanziale fragilità del mercato italiano. Il differenziale di rendimento con la Germania sul tratto a 10 anni si è spinto fino a 252 punti base, ai massimi dallo scorso 28 giugno, dai 231 della precedente chiusura, mentre il rendimento del decennale è arrivato a 2,97%, ovvero ai livelli più elevati da metà giugno. Stamane i Btp ripartiranno da un tasso del 2,92% e da uno spread su Bund di 246 pb.

 

POLITICA ITALIA – Si terrà oggi, salvo ulteriori ritardi, il primo incontro al governo sulla manovra d’autunno, secondo quanto scrivono stamane i quotidiani. Al tavolo siederanno Conte, Tria, Savona, Di Maio e Salvini. La riunione, inizialmente prevista per ieri, è slittata a causa della discussione alla Camera sul decreto Dignità, poi approvato in serata, che ha tenuto impegnato Di Maio. Il decreto intanto passa al Senato e dovrebbe ottenere il via libera definitivo entro la prossima settimana.

 

OCCUPAZIONE USA – Sono attesi 190.000 nuovi posti di lavoro non agricoli negli Usa in luglio, un numero ancora consistente anche se leggermente inferiore ai 213.000 registrati il mese precedente. Il tasso di disoccupazione è stimato in calo al 3,9% dal 4% e come sempre grande attenzione verrà dedicata all’andamento dei salari, per quanto la Fed appaia ormai saldamente determinata al percorso di progressivo rialzo dei tassi di interesse. I dati odierni sui ‘payroll’ sono stati anticipati mercoledì dal rapporto Adp sull’occupazione nel settore privato, che ha indicato 219.000 nuovi posti in luglio, più delle attese, dopo i 177.000 del mese precedente.

 

RATING SOVRANI – Tra i pronunciamenti sui rating sovrani in calendario per questa sera a mercati chiusi c’è quello di Fitch sulla Germania. Attualmente la valutazione sulla prima economia europea è ‘AAA’, con outlook stabile.

 

BANCA DEL GIAPPONE – I membri del board della banca centrale sono in disaccordo su come affrontare la situazione di debole inflazione e crescenti costi della politica monetaria ultra espansiva. È quanto emerge dalla minute del meeting di giugno della banca centrale, appena pubblicate. I verbali mostrano infatti come alcuni membri abbiano spinto per rendere la politica monetaria più sostenibile, anticipando le decisioni prese nell’ultimo meeting, tenutosi questa settimana, che ha portato alcune modifiche al programma di acquisto asset e introdotto la possibilità di maggiori rialzi dei rendimenti di mercato.

 

PMI SERVIZI GIAPPONE – Rallenta lievemente in luglio il settore servizi giapponese, a fronte di una minore crescita dei nuovi ordini, segnalando una possibile perdita di brillantezza dell’economia all’avvio del terzo trimestre. L’indice Pmi servizi, elaborato da Markit/Nikkei, è sceso a 51,3 punti dai 51,4 di giugno; si tratta comunque della ventiduesima rilevazione consecutiva sopra la soglia dei 50 punti, che separa i valori di crescita quelli di contrazione. Il Pmi composito scende a sua volta a 51,8 da 52,1.

 

PMI SERVIZI CINA – Rallenta anche il settore servizi cinese in luglio, pur confermandosi saldamente in area di crescita. L’indice Pmi Caixin è sceso a 52,8, minimo da marzo, da 53,9 di giugno, livello più alto da febbraio. Particolarmente marcato è stato il rallentamento dei nuovi ordini, il cui sottoindice ha segnato la crescita più debole da dicembre 2015; inoltre l’outlook per il futuro non appariva così debole da novembre del 2015, a causa anche dell’impatto delle tensioni commerciali con gli Usa.

 

GREGGIO – Quotazioni petrolifere poco variate questa mattina. Gli spazi per nuovi rialzi sembrano in questo momento limitati dalla prospettiva via via più concreta di un incremento dell’offerta globale, segnalata dai recenti aumenti produttivi sia della Russia sia dell’Arabia Saudita. Alle 7,30 italiane il futures Brent scambia a 73,39 dollari il barile (-0,06), il Nymex a 69,01 dollari (+0,05).

 

FOREX – Il dollaro resta su posizioni di forza, ai massimi da due settimane sul paniere delle principali divise internazionali e da oltre 14 mesi sullo yuan, in un mercato che resta concertato sui timori di un’escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina. Il cambio euro/dollaro tratta a 1,1593/94 da 1,1582 dell’ultima chiusura, vicino al minimo da due settimane visto ieri a 1,1580. Dollaro/yen a 111,68/69 da 111,65. Euro/yen a 129,48/49 da 129,33.

 

TREASURIES – Governativi Usa di fatto piatti nelle contrattazioni della mattinata, in attesa dei dati del pomeriggio sul mercato del lavoro dopo il lieve rialzo di ieri che ha riportato il rendimenti sulla scadenza 10 anni appena sotto quota 3%. Il benchmark decennale cede 1/32, rendimento a 2,988%.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Markit/Adaci, Pmi servizi luglio (9,45) – attesa 53,6.

Istat, produzione industriale giugno (10,00) – attesa 0,4% m/m; 1,5% a/a.

Istat, commercio al dettaglio giugno (11,00).

Istat, nota mensile sull’andamento dell’economia italiana luglio (12,00).

 

FRANCIA

Markit, Pmi servizi finale luglio (9,50) – attesa 55,3.

Markit, Pmi composito finale luglio (9,50) – attesa 54,5.

 

GERMANIA

Markit, Pmi servizi finale luglio (9,55) – attesa 54,4.

Markit, Pmi composito finale luglio (9,55) – attesa 55,2.

 

GRAN BRETAGNA

Markit/Cips, Pmi servizi luglio (10,30) – attesa .

 

SPAGNA

Pmi servizi luglio (9,15) – attesa 54,4.

 

ZONA EURO

Markit, Pmi servizi finale luglio (10,00) – attesa 54,4.

Markit, Pmi composito finale luglio (10,00) – attesa 54,3.

Vendite al dettaglio giugno (11,00) – attesa 0,4% m/m; 1,4% a/a.

 

USA

Occupati non agricoli luglio (14,30) – attesa 190.000.

Tasso disoccupazione luglio (14,30) – attesa 3,9%.

Media guadagni luglio (14,30) – attesa 0,3% m/m; 2,7% a/a.

Media ore lavorate luglio (14,30) – attesa 34,5 ore.

Bilancia commerciale giugno (14,30).

Markit, Pmi servizi finale luglio (15,45).

Markit, Pmi composito finale luglio (15,45).

Ism, Pmi non manifatturiero luglio (16,00) – attesa 58,6.

 

APPUNTAMENTI

EUROPA

Bormes-Les-Mimosas, Macron riceve May.

Efsf, Moody’s si pronuncia su rating sovrano.

Esm, Moody’s si pronuncia su rating sovrano.

Finlandia, Fitch si pronuncia su rating sovrano.

Germania, Fitch si pronuncia su rating sovrano.

Lettonia, Moody’s si pronuncia su rating sovrano.

Malta, Fitch si pronuncia su rating sovrano.

Repubblica Ceca, Fitch si pronuncia su rating sovrano.


FEDERAL RESERVE GDP 3° Q 5%

Questa mattina ho commentato su LE FONTI TV   le decisioni della Fed e le ripercussioni sui mercati del nuovo confronto USA Cina sulle tariffe.
Di seguito riporto i punti su cui ho concentrato l’intervista. La prossima settimana sarò ospite della Redazione Giornalistica di RAI 1 alle 17,45 (da lun  a ven) per commentare le chiusre europee e le notizie più significative.
I responsabili della Fed hanno discusso l’appiattimento della curva dei rendimenti
** La maggior parte dei responsabili delle politiche della Fed ha dichiarato che i rischi della politica commerciale si sono intensificati
** Per un numero non ancora maggioritario dei membri del Board del FOMC  potrebbe essere appropriato modificare parte della dichiarazione di policy che fa riferimento alla politica accomodante.
** Molti responsabili delle politiche hanno affermato che graduali aumenti potrebbero portare ad un tasso di fondi al di sopra del livello neutrale  il prossimo anno.
Il FOMC ha lasciato invariati i tassi … Tuttavia, la dichiarazione ottimista rilasciata a margine del comitato è coerente con un rialzo a settembre, considerati i solidi dati sulla crescita degli Stati Uniti e condizioni finanziarie stabili a fronte dell’incremento dell’incertezza commerciale.
Mentre le preoccupazioni tariffarie sembrano essere in aumento tra i funzionari della Fed, la maggior parte sembra credere che queste preoccupazioni non abbiano ancora influenzato la crescita o abbiano modificato materialmente le prospettive economiche.
Il mercato sconta una probabilità sopra il 90% che a settembre vi sia un rialzo di 25 bped un successivo a dicembre.
Al momento rimangono attive, secondo l’analisi delle dichiarazioni rilasciate dai membri del FOMC, per il 2019 attese per ulteriori tre rialzi dei tassi d’interesse.
Il GDPNOW, modello di stima definito sulla base di un algoritmo dinamico dalla FED di Atlanta, mette in evidenza una proiezione di crescita per il trimestre in corso prossima al 5%. Il consensus degli economisti stima in vece una crescita poco superiore al 3%.
Tale visione giustifica le aspettative ottimistiche del Board sul futuro prossimo dell’economia USA.
 

 
Il mercato dei cambi ha reagito con un marginale apprezzamento del dollaro nei confronti dell’euro. I valori si sono posizionati in direzione della parte bassa del range che abbiamo stimato per il periodo: 1.1750-1.1575.  Flessioni sotto 1.16 potrebbero anticipare cadute più significative verso i minimi degli ultimi mesi, area 1.15 dove abbiamo fissato il trigger point di break out per la ripresa del movimento riflessivo dell’eur usd.
 

WB RISK MANAGEMENT: EUR USD

WB RISK MANAGEMENT: EUR USD


Oggi attendiamo l’esito del meeting della Bank of England. Stimiamo un rialzo dei tassi nell’ordine di 25 bp. L’eur gbp tenderà a scivolare nuovamente verso l’area .8830/88. Tuttavia il valore su cui concentrare in modo più significativo l’attenzione riguarda il cambio del cable gbp usd. La sterlina ha assolutamente bisogno di guadagnare terreno oltre quota 1.32 per stabilire un nuovo rapporto di forza con il dollaro e conseguentemente con le altre monete.
Di seguito riportiamo i Market Mover elaborati dall’agenzia Reuters.
 
WB FX RISKOO
 
MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

TASSI FED – In perfetta armonia con le attese di mercato e operatori, Federal Reserve ha confermato ieri sera i tassi di riferimento Usa sull’attuale obiettivo di 1,75/2%. Il comunicato che accompagna la decisione di politica monetaria parla di un’inflazione intorno all’obiettivo di 2%, di un mercato del lavoro in buone condizioni di salute e di una “solida” crescita economica. Si conferma dunque la prospettiva di una nuova stretta da un quarto di punto — la terza quest’anno — in occasione del Fomc di settembre, seguita poi da un quarto rialzo dei tassi entro fine 2018. Secondo il termometro FedWatch, la chance di un rialzo dei tassi in settembre è data al 91%, quella di dicembre al 72%.
 
BANCA D’INGHILTERRA – Atteso invece un rialzo dei tassi da parte di Banca d’Inghilterra, che conclude oggi la riunione di politica monetaria. L’ultimo sondaggio Reuters, condotto a luglio, indica un incremento di 25 punti base a 0,75%, sullo sfondo di un mercato marginalmente più fiducioso che Londra riesca a raggiungere un accordo di libero scambio con l’Ue. Altri interventi sui tassi sono previsti dopo il completamento della Brexit, ovvero non prima del 2020. Al momento solo una minoranza degli economisti ipotizza un periodo di recessione nei prossimi anni, ma da inizio 2018 l’economia ha registrato un rapido rallentamento. D’altra parte l’inflazione è stimata sia quest’anno sia il prossimo sopra l’obiettivo del 2% della banca centrale.
 
MERCATO PRIMARIO – Arriva a quasi 12 miliardi di euro complessivi l’offerta a medio lungo sul mercato primario della zona euro. La Francia propone fino a 6,5 miliardi di Oat sulle scadenze aprile 2029, maggio 2031 e maggio 2036; la Spagna mette sul piatto fino a 4,5 miliardi di titoli nominali a 3, 5 e 10 anni più l’indicizzato lungo novembre 2030 per una cifra fino a 750 milioni.
 
BTP – Si riparte stamane da un tasso decennale di 2,80% e da uno spread di 231 punti base dopo la chiusura negativa di ieri. In un mercato dagli scambi leggeri si è fatto sentire il fattore offerta (le aste francesi e spagnole sono state anticipate ieri dal collocamento di 2,373 miliardi di Bund decennali), anche se la contemporanea flessione della carta tedesca ha impedito l’allargamento dell’Italia. Il mercato ha chiuso sui minimi intraday ma lo spread Btp/Bund si è mantenuto pressoché stabile durante il pomeriggio, in area 230 pb.
 
FOREX – Dollaro sulle posizioni dopo la scontata decisione Federal Reserve di non intervenire sui tassi, che verranno molto probabilmente corretti al rialzo con il Fomc di settembre. La risalita dei rendimenti sulla curva dei governativi giapponesi, in particolare sul tratto decennale, aiuta lo yen ad allontanarsi dai minimi sul biglietto verde. Più debole la sterlina, su cui prevalgono leggere prese di beneficio a non molte ore dal verdetto sui tassi da parte di Bank of England. Intorno alle 7,30 euro/dollaro 1,1646/52 da 1,1658 della chiusura Usa di ieri sera, dollaro/yen 111,57/60 da 111,71 ed euro/yen 130,00/03 da 130,25.
 
GREGGIO – Derivati sul greggio in fase di consolidamento sul finale degli scambi asiatici, con quotazioni in rialzo di circa mezzo punto percentuale dopo la marcata correzione delle ultime due sedute. Alle 7,30 il futures Brent guadagna 40 cent a 72,79 dollari il barile, il Nymex 30 centesimi a 67,96 dollari.
 
TREASURIES – Prezzi in modesto rialzo sul secondario Usa, con il tasso del decennale che gravita stabilmente in area 3%, sui record da metà giugno. Il benchmark maggio 2028 guadagna 4/32 al rendimento di 2,988%.
 
DATI MACROECONOMICI
ZONA EURO
Prezzi produzione giugno (11,00) – attesa 0,3% mese, 3,5% anno.
 
USA
Nuove richieste sussidi disoccupazione (14,30) – attesa 220.000.
Indice Ism New York luglio (15,45).
Revisione beni durevoli, ordini industria giugno (16,00) – attesa 0,7% mese per ordini industria.
 
TITOLI DI STATO
EUROPA
Francia, Tesoro offre 5,5-6,5 miliardi euro Oat 25/4/2029 cedola 5,50%, 25/5/2031 1,50% e 25/5/2036 1,25%.
Spagna, Tesoro offre 3,5-4,5 miliardi titoli Stato 31/1/2021 0,05%, 30/7/2023 0,35% e 30/7/2028 1,40%; 250-750 milioni indicizzati inflazione zona euro 30/11/2030.
 
BANCHE CENTRALI
EUROPA
Gran Bretagna, Banca d’Inghilterra annuncia decisione tassi e pubblica verbali riunione, rapporto su inflazione (13,00).
 
APPUNTAMENTI
ITALIA
Roma, atteso via libera decreto Dignità alla Camera, passa in Senato.
Roma, a Commissione Trasporti della Camera audizione Toninelli sulle linee programmatiche del dicastero (14,00).
Roma, a commissioni Industria e Ambiente del Senato audizione informale Commissionari straordinari Ilva (20,00).
Roma, Cda 1° semestre Cdp.

MARKET MOVER 31 luglio 2018
APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA

  • Intervista a WLADEMIR BIASIA  LE FONTI TV  GIO h. 9.35

I mercati attendono le decisioni di Fed e BoE in materia di politica monetaria domani sera (Fed) e giovedì (BoE). Per la Dì’Federal reserve si attendono le dichiarazioni del comunicato in merito ai prossimi aumenti  dei Fed Funds. La Banca Centrale d’Inghilterra dovrebbe aumentare i tassi dopo un lungo periodo di attese non confermate. La curva dei Fed Funds sconta una probabilità pari all’88% di un ulteriore stretta di 25 bp nella riunione del 26 settembre e di altri 25 bp in quella del 19 dicembre (probabilità 60/65%).
Benchè il cambio eur usd rimanga inserito nel mini range che avevamo stimato agli inizi di luglio 1.1575/1.1750 eur usd, il rischio che si apra una fase correttiva più ampia, ovvero sempre all’interno della gamma più ampia 1.15/1.1850/1.1900 e comunque sotto 1.20 rimane attivo. Eventuali chiusure giornaliere sopra 1.1730 potrebbero segnalare più concretamente la probabilità che tale opzione possa manifestarsi nel corso dell’estate. Come già scritto la scorsa settimana il mini range evidenziato è percorso pressoché da mani orientate al trading di brevissimo. Le mani più forti e comunque i commercial guardano in questa fase alle estremità più ampie della banda delineata.

WB RISK MANAGEMENT: EUR USD

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In mattinata verrà pubblicato il PIL dell’Italia relativo al II° trimestre: l’attesa sconta un incremento inferiore al dato precedente 0.2% rispetto allo 0.3%. Non prevediamo impatti sul mercato azionario direttamente imputabili al dato. La crescita in proiezione d’anno è posizionata all’ 1,4% in flessione rispetto ai dati precedentemente rilevati.
 

 
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MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio


 
FOREX – Dollaro saldo contro yen dopo che Banca del Giappone ha apportato piccole modifiche alla politica monetaria piuttosto che i più drastici cambiamenti che alcuni trader avevano previsto. Dopo un breve rialzo ai massimi della settimana a 111,44 yen, la valuta Usa è infatti ridiscesa ai livelli precedenti. Attorno alle 7,40 l’euro vale 1,1712/15 dollari da 1,1704 all’ultima chiusura; e 130,12/16 yen da 129,98. Il dollaro/yen si attesta invece a 111,09/11 dalla chiusura di 111,06.
 
BANCA DEL GIAPPONE – L’istituto centrale giapponese, al termine della sua riunione di politica monetaria, si è impegnato a mantenere i tassi d’interesse molto bassi e ha adottato misure per rendere il suo consistente programma di stimolo più flessibile, a riflesso delle previsioni che ci vorrà tempo perché l’inflazione tocchi il target del 2%. Fra le misure annunciate dalla BoJ, l’acquisto più flessibile di titoli di asset, permettere ai rendimenti dei titoli di fluttuare naturalmente, l’adozione della forward guidance.
 
DATI GIAPPONE – Dal Giappone sono arrivati anche diversi dati macroeconomici. Fra questi, il tasso disoccupazione relativo a giugno, risultato pari a 2,4% contro attese per 2,3%. Il dato preliminare della produzione industriale di giugno è stato parecchio al di sotto delle attese del mercato: un calo congiunturale del 2,1% contro attesa per uno limitato allo 0,4%.
 
PMI CINA – La crescita del settore servizi cinese in luglio ha rallentato per la prima volta in cinque mesi. Secondo le cifre ufficiali infatti il Pmi non manifatturiero è scivolato a 54,0 punti dai 55,0 di giugno, restando tuttavia al di sopra del discrimine dei 50, soglia che separa la contrazione dall’espansione. L’indice relativo al manifatturiero è scivolato a 51,2 da 51,5 di giugno. Il Pmi composito, che combina entrambi i comparti manifatturiero e servizi, è sceso a 53,6 da 54,4 di giugno.
 
GREGGIO – Prezzi del greggio in calo, con il future Brent che sembra avviato al declino maggiore da due anni a questa parte, sui timori di un eccesso di offerta dopo che un rapporto ha mostrato che la produzione Opec è salita in luglio ai suoi massimi del 2018. Attorno alle 7,40 i derivati sul Brent scambiano in calo di 36 centesimi a 74,61 dollari al barile, quelli sul greggio Usa cedono invece 29 cent a 69,84 dollari al barile.
 
TREASURIES – I titoli del Tesoro Usa hanno reagito alle decisioni della BoJ, con un calo del tasso del decennale di oltre 3 punti base. Alle 7,40, il decennale Usa di riferimento rende 2,94% da una chiusura di ieri a 2,98%.
 
PIL ITALIA – Istat pubblica la stima preliminare del Pil del secondo trimestre. Le previsioni degli economisti convergono su un rallentamento della crescita congiunturale a 0,2% da 0,3% segnato nel trimestre gennaio-marzo; a perimetro annuo, l’espansione del Pil dovrebbe aver inoltre subìto un rallentamento a 1,2% da 1,4% osservato nel primo trimestre. Un rallentamento avvenuto in un contesto di indebolimento della domanda mondiale cui si è abbinata l’incertezza che ha accompagnato la nascita del governo Lega-M5S, fautore di una serie di politiche di aumento della spesa che continuano a tenere in apprensione gli investitori.
 
INFLAZIONE ITALIA LUGLIO – Attesa sempre da Istat la stima preliminare prezzi al consumo di luglio. Per il dato Nic le previsioni si attestano a 0,2% su mese e 1,4% su anno; per l’armonizzato si prevede invece un -1,8% congiunturale e un +1,4% tendenziale. Secondo i dati definitivi di Istat, a giugno l’indice Nic dei prezzi al consumo aveva registrato un incremento dello 0,2% su mese e dell’1,3% su anno. L’indice armonizzato Ipca era invece salito dello 0,2% su mese e dell’1,4% su anno.
 
PIL ZONA EURO – In pubblicazione i preliminari del Pil della Spagna e della zona euro relativi al secondo trimestre. Per la Spagna la previsione è di +0,7% su trimestre e di +2,8% su anno. Per l’intera area euro la stima flash è attesa a +0,4% su trimestre e a +2,2% su anno.
 
PREZZI AL CONSUMO ZONA EURO – In arrivo i preliminari sull’inflazione anche da Francia, Portogallo e zona euro. Per l’area dell’unione monetaria, le attese sono di un indice dei prezzi al consumo a +2% su base annua.
 
DATI DISOCCUPATI – In un contesto ricco di spunti macroeconomici, arrivano anche diversi dati relativi alla disoccupazione di giugno da Italia e zona euro e luglio dalla Germania. Il tasso di disoccupazione italiano relativo a giugno è atteso a 10,8% da 10,7% di maggio; quello della zona euro relativo allo stesso periodo è previsto a 8,3% da 8,4%.
 
ASTE TESORO – Con la riapertura degli ultimi collocamenti, quelli a medio-lungo, si conclude la tornata d’aste di fine luglio. Il Tesoro ha assegnato l’importo massimo su una forchetta compresa fra 5,5 e 7,5 miliardi di euro nell’asta di Btp a 5 e 10 anni insieme ad un Ccteu, con una buona domanda e bid-to-cover in rialzo. Tra i titoli il nuovo Btp dicembre 2028 offerto per 4 miliardi.
 
BTP – Dopo un momentaneo slancio registrato in corrispondenza dei collocamenti, il Btp in chiusura ha ridotto il recupero mostrato rispetto ai minimi di seduta, ma lo spread si è mantenuto al di sotto dei massimi, data la cattiva performance del Bund. Il differenziale di rendimento con la Germania sul tratto decennale ha chiuso a 235 punti base, mentre il tasso del benchmark a 10 anni si attestava in chiusura a 2,791%.
 
DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Istat, stima occupati e disoccupati giugno (10,00) – attesa 10,8%.
Istat, stima preliminare prezzi al consumo luglio (11,00) – attesa dato Nic 0,2% m/m; 1,4% a/a; dato Ipca -1,8% m/m; 1,4% a/a.
Istat, stima preliminare Pil trim2 (12,00) – attesa 0,2% t/t; 1,2% a/a.
 
FRANCIA
Stima preliminare prezzi al consumo luglio (8,45) – attesa dato armonizzato 2,4% a/a.
 
GERMANIA
Vendite al dettaglio giugno (8,00) – attesa 1,0% m/m; 1,5% a/a.
Tasso disoccupazione luglio (10,00) – attesa 5,2%.
 
GRAN BRETAGNA
Fiducia consumatori luglio – attesa -9.
 
GRECIA
Vendite al dettaglio maggio (11,00).
 
PORTOGALLO
Stima preliminare prezzi al consumo luglio (10,30).
 
SPAGNA
Stima Pil trim2 (9,00) – attesa 0,7% t/t; 2,8% a/a.
Saldo partite correnti maggio (10,00).
 
ZONA EURO
Stima preliminare prezzi al consumo luglio (11,00) – attesa dato armonizzato 2,0% a/a.
Stima flash preliminare Pil trim2 (11,00) – attesa 0,4% t/t; 2,2% a/a.
Tasso disoccupazione giugno (11,00) – attesa 8,3%.
 
USA
Consumi personali reali giugno (14,30).
Redditi personali giugno (14,30) – attesa 0,4% m/m.
Indice core Pce giugno (14,30) – attesa 0,1% m/m; 2,0% a/a.
Costo lavoro trim2 (14,30) – attesa 0,7%.
CaseShiller maggio (15,00) – attesa 0,2% m/m destagionalizzato; 6,5% a/a.
Pmi Chicago luglio (15,45) – attesa 62,3.
Fiducia consumatori luglio (16,00) – attesa 126,0.
 
ASTE DI TITOLI DI STATO
EUROPA
Belgio, Tesoro offre titoli di Stato a breve termine.
 
BANCHE CENTRALI
ITALIA
Banca d’Italia pubblica Ita- coin di luglio.
 
USA
Washington, Fomc inizia riunione; termina il 1° agosto.
 
APPUNTAMENTI
ITALIA
Roma, a Commissione lavori pubblici del Senato comunicazioni Toninelli sulle linee programmatiche del dicastero (14,00).
Roma, alla Camera seguito esame decreto Dignità; via libera atteso per il 2 agosto.
Roma, a Consiglio di Stato udienza su riforma banche popolari.
Milano, Reuters pubblica asset allocation luglio (13,00).

MARKET MOVER 23 LUGLIO 2018
Nel comunicato finale il G20 ha rilevato che l’economia globale è in crescita, la disoccupazione ai minimi nell’ultimo decennio, ma ha avvertito che la crescita sta diventando meno sincronizzata tra le principali economie ed i rischi al ribasso nel breve e medio termine sono accresciuti. Questi includono l’aumento delle vulnerabilità finanziarie, l‘estesa tensione commerciale e geopolitica, squilibri globali, disuguaglianza e crescita strutturalmente debole, in particolare in alcune economie avanzate.
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MARKET MOVER 11 luglio 2018

Le tensioni di cui abbiamo ampiamente anticipato la view nell’Outlook mensile di luglio, WB PERSPECTIVES, oggi battono una prima avvisaglia della loro percezione da parte dei mercati. Con buona probabilità, le parole di Draghi pronunciate in sede istituzionale nell’audizione di lunedì si sono diffuse in molte sale operative.
Tra le affermazioni in parte scontate, il Presidente della BCE dice che il QE  non costituisce più uno strumento straordinario di policy, bensì rappresenta uno dei strumenti utilizzabili all’occorrenza dalla banca centrale: «Il Quantitative easing fa parte del nostro strumentario. Se ci sarà bisogno di questo strumento lo riutilizzeremo. Adesso non vediamo alcuna condizione per un prolungamento del programma di acquisti di asset oltre le date già comunicate». L’affermazione lascia spazio a molte interpretazioni, non ultima quella di legittimare un’eventuale ulteriore utilizzo della strategia per far fronte ad eventuali rischi. E di rischi ahimè ce  ne sono diversi sul mercato. Quelli più seri sono quelli di cui si parla meno. Banche, in particolare DB: il titolo non è riuscito a recuperare (al momento) la soglia dei 10 euro scivolando questa mattina sotto quota 9,70, ovvero sotto la base su cui la scorsa settimana aveva cercato di fissare proprio per trovare la forza per un avviare una reazione più netta. 8.75 costituisce il punto sotto il quale tali speranze svaniscono del tutto aprendo strade inedite per il titolo, quantomeno sotto il profilo tecnico.
Delle dichiarazioni del ministro Savona, riportare in calce dall’Agenzia Reuters, non vi è invece traccia sulle quotazioni del BTP. I rendimenti, in linea con quanto previsto nell’outlook tecnico, stanno scivolando lentamente verso area 2.55/2.50 punto sotto il quale il mercato potrebbe incrementare acquisti sul secondario e contribuire a spingere i rendimenti verso l’atteso target stimato in area 2%.
Nella giornata di ieri il mercato Forex ha messo in evidenza tre azioni relativamente significative. Innanzitutto è ritornato a vendere euro verso il dollaro e verso la sterlina in quadro di assestamento della moneta a seguito del recupero avviato a partire da quota 1,15. Come atteso 1,17  (min. 1,1690) ha respinto gli acquisti di dollari. A nostro avviso il mercato non è ancora sintonizzato verso un ritorno più concreto di interesse verso la divisa americana, anche se nelle ultime due sedute la forza reattiva dell’euro ha in qualche modo subito una battuta d’arresto. Come abbiamo scritto la nostro visione considera l’attuale fase all’interno di un quadro reattivo dell’euro propedeutico ad una ridistribuzione del trend dominante in favore di una successiva ripresa degli acquisti sul dollaro. Pertanto l’attenzione tattica ha lo scopo di individuare il punto di esaustione del recupero della moneta unica, probabilmente area 1,1850/1.1950.
Gli altri due movimenti riguardano il tentativo di spingere il cambio usd jpy oltre la resistenza strategica 111,75 (max di ieri 111.27) in modo da smantellare eventuali segnali di Risk aversion sui mercati azionari. L’altra azione significativa riguarda la sterlina: le vendite operate sulla sci delle dimissioni dei ministri del Governo inglese, sono in parte rientrate. Non solo contro euro bensì anche contro dollaro. Qualora il cable fosse in grado di chiudere oltre 1.33 nelle prossime sedute avremmo una probabile riabilitazione del pound con nuovi acquisti sul dollaro in grado di riportare i prezzi nuovamente verso i massimi di giugno: 1.3450.
Infine sul mercato Forex rileviamo ancora una fase di assestamento tra usd e cny.  Benché il cambio sia ancora rilevato in positivo questa mattina, ci sembra che le spinte di deprezzamento (svalutazione) del renminbi operate dalla PBoC  stiano avviando un’azione di distribuzione propedeutica ad un esaurimento degli interventi. 6,75 è il punto di maggior tensione che stiamo monitorando, diversamente quota 6 usd/cny rappresenta il gate per rilevare la chiusura delle ostilità.
 
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WB ANALYTICS: 10 Y YIELD ITALIA


 
WB ANALYTICS: DEUTSCHE BANK

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MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

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GUERRA COMMERCIALE – Si acuiscono le tensioni sul fronte commerciale tra le due principali potenze mondiali. Nella notte, infatti, il presidente Usa ha detto che imporrà dazi del 10% su nuovi beni cinesi per un valore di 200 miliardi di dollari, provocando un calo nei mercati azionari asiatici. Non si è fatta attendere la risposta di Pechino che, attraverso il ministero del Commercio, ha detto di essere “scioccata” e che farà ricorso al Wto senza tuttavia spiegare quali saranno le conseguenze concrete. Pechino, in una nota, ha definito la prospettiva ventilata da Trump “del tutto inaccettabile”.
BCE – Sarà una nuova giornata di interventi di esponenti della Bce, a cominciare dal presidente Draghi, in occasione della nona conferenza statistica organizzata dalla banca centrale a Francoforte. Nel corso della giornata si succederanno anche Praet, Mersch e il numero uno della vigilanza bancaria Nouy. Inoltre a Parigi interverrà il banchiere centrale francese Villeroy de Galhau. Domani la Bce pubblicherà i resoconti del meeting di politica monetaria di giugno, che ha deciso la chiusura del Qe a fine anno, ma che ha indicato un primo rialzo dei tassi solo nell’autunno del 2019.
FOREX – Sulla scia delle tensioni commerciali Usa-Cina, dollaro in rialzo nei confronti delle principali controparti e vicino al massimo di 11 mesi sullo yuan. Attorno alle 7,40, il cambio euro/dollaro vale 1,1728, in calo dello 0,12%, dopo aver chiuso a 1,1742. Alla stessa ora dollaro/yen a 111,06, in rialzo di 0,07% dopo una chiusura a 110,98 e il cross euro/yen scambia in calo di 0,06% a 130,27 (chiusura a 130,34).
TREASURIES – Governativi Usa in rialzo negli scambi asiatici dopo il calo di ieri. Il decennale di riferimento guadagna 9/32 con un tasso di 2,840%.
GREGGIO – E le tensioni commerciali hanno provocato un calo anche dei prezzi del greggio. Attorno alle 7,30 i derivati sul Brent scambiano in calo di 57 cent a 78,29 dollari il barile e quelli sul greggio Usa cedono 41 cent a 73,7 dollari.
BLACKROCK – In Italia il governo populista e le tensioni sul fronte dell’immigrazione hanno fatto aumentare il rischio di frammentazione in Europa. Secondo il global chief investment strategist di BlackRock, Richard Turnill, però la zona euro ce la farà a superare l’anno.
BTP – Da monitorare anche sulla carta italiana eventuali reazioni all’acuirsi delle tensioni sul fronte commerciale. Ieri invece sono state le parole del ministro Savona il ‘mover’ sui Btp, portando qualche moderata vendita. Il ministro ha affermato che il governo deve essere pronto a gestire qualunque situazione in quanto un’uscita dall’euro può essere causata anche da eventi esterni, non solo dalla volontà politica interna. Ma Savona ha anche dichiarato che il governo deve tenere conto delle preoccupazioni del mercato per un eventuale aumento del deficit a seguito di misure quali flat tax, reddito di cittadinanza e revisione della Fornero. Sulle parole di Savona lo spread ha allargato fino al massimo di seduta di 240 punti base, dopo un minimo in mattinata a 233, salvo poi rientrare in chiusura a quota 236 (poco variato). I Btp ripartono stamane da un tasso decennale di 2,69%.
 
ASTA BOT – È previsto in discesa dal picco di un mese fa, massimo da maggio 2014, il rendimento del Bot a 12 mesi in asta questa mattina. Il titolo verrà offerto per 6 miliardi di euro, a fronte dei 6,75 in scadenza. Sul mercato grigio di Mts il titolo scambiava ieri a fine seduta a un rendimento in area 0,300% contro lo 0,550% dell’asta di metà giugno. La tornata di collocamenti si completa domani, con l’offerta di Btp per una cifra complessiva fino a 6,5 miliardi, sulle scadenze 3, 7, 15 e 20 anni.
PRIMARIO – Asta Bot a parte, la mattinata prevede un ricco programma sul primario della zona euro, incentrato sull’asta del nuovo decennale tedesco agosto 2028, in offerta per la cifra indicativa di 4 miliardi; al titolo è stata appena assegnata una cedola dello 0,25%. Ieri Berlino ha collocato già 590 milioni complessivi di titoli indicizzati 2030 e 2046. Sempre sul medio-lungo sarà attivo anche il Portogallo: l’offerta è fino al miliardo, sulle scadenze ottobre 2028 e aprile 2034. A completare il quadro c’è un’asta a breve greca: 625 milioni sulla scadenza 13 settimane.
TAJANI SU GOVERNO – In un’intervista con il ‘Corriere’, il presidente del Parlamento europeo ha bacchettato l’esecutivo Lega-M5s avvertendo che “non dura” perché “non ha una politica economica, non ha un progetto coerente per il Paese, non ha visione”. Tajani — che suggerisce a Salvini di chiedere una politica economica diversa da quella che stiamo vedendo — ribadisce che Bruxelles non permetterà all’Italia di sforare il 3% del rapporto deficit/Pil conseguenza necessaria per realizzare la ‘Flat tax’, il reddito di cittadinanza e la riforma della Fornero.
FLAT TAX – Sarebbero due le proposte, secondo ‘Repubblica’, su cui starebbero lavorando i tecnici del ministero dell’Economia in vista della legge di bilancio per dare almeno un “segnale” agli elettori sulla ‘Flat tax’. La prima prevede il taglio dell’aliquota tra i 28.000 e i 55.000 euro lordi l’anno in cui si paga ora il 38%, e che passerebbe al 35%, in un intervento che toccherebbe 8,2 milioni di contribuenti e costerebbe 3 miliardi. La seconda prevede invece di accorpare due scaglioni (quello 28-55.000 euro e quello 55-75.000) con una nuova aliquota al 36% in una ipotesi che vedrebbe interessati 9 milioni di persone per una spesa di 4 miliardi di euro.
 
ORDINI MACCHINARI GIAPPONE – A maggio, dopo l’ampio incremento del mese precedente, gli ordinativi sui macchinari ‘core’ hanno registrato un calo del 3,7% su mese a fronte di attese per un -5,5%. Su base annua invece si è registrato un incremento del 16,5%, oltre alle attese per 8,6%. Il dato allenta almeno parzialmente le tensioni per un rallentamento nella spesa per investimenti mentre si inaspriscono le tensioni commerciali tra Usa e Cina.
 
DATI MACROECONOMICI
PORTOGALLO
Prezzi al consumo giugno (12,00).
 
USA
Prezzi produzione giugno (14,30) – attesa 0,2% m/m; 3,2% a/a.
Revisione scorte all’ingrosso maggio (16,00) – attesa 0,5% m/m.
Vendite all’ingrosso maggio (16,00) – attesa 0,5% m7m.
Eia pubblica scorte settimanali prodotti petroliferi (16,30).
 
TITOLI DI STATO
ITALIA
Tesoro offre 6 miliardi Bot a 12 mesi, scadenza 12/7/2019 (364 gg).
 
EUROPA
Germania, Tesoro offre 4 miliardi euro nuovo Bund 10 anni, scadenza 15/8/2028.
Grecia, Tesoro offre 625 milioni euro titoli di Stato a 13 settimane.
Portogallo, Tesoro offre 0,75-1 miliardo euro titoli di Stato 17/10/2028 cedola 2,125% e 18/4/2034 cedola 2,25%.
 
USA
Washington, Tesoro offre 22 miliardi di dollari titoli di Stato a 10 anni, scadenza 15/5/2028.
 
BANCHE CENTRALI
EUROPA
Gran Bretagna, governatore BoE Carney interviene a conferenza sulla crisi finanziaria globale a Boston (17,30).
Zona euro, intervento banchiere centrale francese Villeroy de Galhau a Parigi (9,00).
Zona euro, termina nona Conferenza statistica Bce a Francoforte; intervento apertura Draghi (9,00); partecipano Praet (9,30), Mersch (14,00), Nouy (17,30).
Zona euro, riunione Consiglio Bce a Francoforte; no decisione tassi.
 
USA
Brooklyn, intervento presidente New York Williams (22,30).
 
CANADA
Ottawa, banca centrale canadese annuncia tassi e pubblica rapporto di politica monetaria (16,00); segue conferenza stampa governatore Poloz (17,15).
 
APPUNTAMENTI
ITALIA
Roma, Di Maio in diretta a Omnibus La7 (8,00).
Roma, Salvini vede Conte a Palazzo Chigi in vista vertice Innsbruck ministri dell’Interno europei (9,00).
Roma, comunicazioni Di Maio a commissioni Industria e Lavoro del Senato (11,00).
Roma, a Commissione Finanze della Camera audizione Comandante Generale Gdf Gen.Giorgio Toschi (8,30) e Direttore Agenzia Dogane e Monopoli Kessler (13,30).
Roma, Confindustria, assemblea Federconfidi con Boccia (10,30).
Milano, BlackRock presenta “Mid Year Market Outlook 2018” (10,30).
Corinao di Rimini (Rimini), Assemblea Confindustria Romagna “Romagna motore di sviluppo” con Boccia (11,00).
 
EUROPA
Bruxelles, vertice Ue-Giappone, premier giapponese Abe incontra presidente Commissione Ue Juncker e presidente Consiglio Ue Tusk (14,00).
Bruxelles, audizione ministro finanze austriaco Loeger a commissione Affari Economici Parlamento Ue (17,00).
Bruxelles, inizia vertice leader paesi Nato; termina il 12 luglio. Conferenza stampa segretario generale Stoltenberg (10,45); cerimonia di apertura (14,15); partecipa Conte.
Parigi, intervento ministro Economia francese Le Maire (13,00).
Parigi conferenza stampa congiunta ministro Economia francese Le Maire e ministro Economia tedesco Almaier (19,00).

MARKET MOVER 10 LUGLIO 2018

Buongiorno,
BREXIT: le dimissioni dei due esponenti del governo appartenenti l’hardliner hanno messo in tutta evidenza le criticità, palesi, del processo di separazione del Regno unito dall’UE.
L’assenza di relazioni “intelligenti” tra le parti ha reso il percorso confuso e non ancora prevedibile sul piano diplomatico ed economico. Dal punto di vista dell’Unione Europea si cerca di operare in modo che le trattative si concludano mettendo in evidenza quanto sia economicamente dannoso uscire dall’Unione. Si tratta di dare sfogo ad un esempio che serva da monito ad altri partner ritenuti oggi euro scettici.  L’Inghilterra cerca un accordo che dimostri al paese la forza politica del fronte Brexit. In sintesi UK rappresenta un mercato ricco ed importante per l’Uem.  In tempi di guerra commerciale non conviene all’Unione chiudere le dogane ed i rapporti commerciali con uno dei partner più significativi alla voce export.
L’eur gbp dopo un’impennata, propria in simili occasioni, ha ridimensionato la spinta iniziale riconducendo le negoziazioni all’interno del range assegnato dal nostro modello. Tuttavia chiusure sopra .8875  possono consentire all’euro di aprire un nuovo range di negoziazione dai toni meno neutrali di quanto oggi non emergano. Pertanto, benchè non ci aspettiamo accelerazioni, consideriamo il rischio che i prezzi possano consolidare sopra .8850 e quindi avviare un percorso temporaneo di apprezzamento tale da giustificare un maggior grado di protezione dell’esposizioni denominate in GBP, tipicamente crediti. Nel caso in cui (poco probabile) che si innescasse una fase di debolezza politica all’interno del Governo May, accompagnata da altre dimissioni, con un cambio in accelerazione oltre ,8950 si dovrà considerare uno scenario più hard per il pound. In tal caso non escludiamo accelerazioni verso area ,92 eur gbp. Di conseguenza l’opzione sulle coperture export diventerebbe quasi più perentoria.
EUR GBP RANGE ACTUAL:      SUPP ,8715 –  RES ,8850 IN CASO DI BREAK OUT >>> ,8950
Nel contempo l’euro sta perdendo progressivamente momentum sul dollaro. Il cambio, dopo aver toccato 1,18 subisce in mattinata altre vendite. Quota 1,17 fornirà sostegno ai corsi. Tuttavia qualora non si ripresentassero gli acquisti su tali livelli dovremmo considerare una discesa verso quota 1,1630. Trattasi di dinamiche intraday e prive ancora di segnali strategici. Ricordiamo che la tendenza dominante riflessiva sopra 1,15 mantiene aperta la finestra reattiva compresa tra 1.15 ed 1.1850 eur usd. Non è ancora possibile stabilire se l’attuale movimento ne completi la formazione.

WB RISK MANAGEMENT: EUR GBP DOPO LE DIMISSIONI NEL GOVERNO INGLESE

WB RISK MANAGEMENT: EUR GBP DOPO LE DIMISSIONI NEL GOVERNO INGLESE


WB RISK MANAGEMENT: EUR USD EFFETTO REAZIONE RANGE 1.15 - 1.1850

WB RISK MANAGEMENT: EUR USD EFFETTO REAZIONE RANGE 1.15 – 1.1850


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MARKET MOVER le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio
MARKET MOVER
le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio
FOREX – Sterlina in forte difficoltà sulle principali controparti in risposta ai gravi problemi di politica interna di Theresa May, il cui futuro appare in bilico dopo l’uscita di scena — nel giro di meno di 24 ore — di David Davis e Boris Johnson. La valuta britannica viaggia in prossimità del minimo da quattro mesi su euro. Perde slancio intanto il dollaro, su cui sembra esaurito l’effetto positivo degli ultimi dati sugli occupati Usa. Intorno alle 7,40 euro/dollaro 1,1740/44 da 1,1749 ieri sera in chiusura a New York, dollaro/yen 111,14/1 da 110,84 ed euro/yen 130,49/52 da 130,24.
GREGGIO – Derivati sul greggio decisamente positivi, al traino dei contratti sul Brent che guardano all’imminente sciopero di centinaia e centinaia di operatori del settore petrolifero norvegese temendone le ricadute in termini di offerta. Poco dopo le 7,30 il futures Brent settembre guadagna 59 centesimi a 78,66 dollari il barile, mentre il Nymex agosto avanza di 50 cent a 74,35 dollari.
 
POLITICA ITALIA – Matteo Salvini ha incontrato ieri Sergio Mattarella per discutere di Libia, immigrazione, sicurezza, terrorismo e confisca di beni alla mafia. Una fonte del Quirinale ha parlato di un incontro “molto cordiale” e precisato che il presidente della Repubblica e il ministro degli Interni non hanno fatto alcun riferimento alla magistratura. Sullo sfondo, le polemiche relative al sequestro di beni alla Lega da quasi 49 milioni di euro disposto dalla procura di Genova.
Un’intervista a ‘Il Messaggero’ il vicepremier si sofferma invece sul tema migranti per dichiarare che l’Italia intende bloccare il rientro dei profughi da Austria e Germania. Quanto al prossimo incontro con il cancelliere Kurz e il ministro degli Interni tedesco Seehofer, secondo Salvini, “se i tedeschi e gli austriaci, invece di pensare solo a rispedirci i migranti, ci aiutassero e chiudere le frontiere esterne, sarebbe un passo avanti”. Quanto infine alle prossime mosse di politica economica del governo, il ministro si dice “convinto che già dalla manovra di ottobre ci saranno segnali concreti su economia, fisco, tasse. Pensioni e lavoro. Anche Tria è d’accordo”.
Salvini ha incontrato ieri Conte, Di Maio e Tria per preparare il prossimo vertice di Innsbruck sull’immigrazione, secondo alcuni quotidiani pare però si sia discusso principalmente di economia e del decreto dignità.
Il presidente del Consiglio affida intanto una prima risposta in un’intervista a ‘La Stampa’. Sempre a proposito dell’incontro con Salvini, sui temi migranti, economia e rapporti con l’Europa, Conte assicura che non vi è “nessuna divergenza” con il leader del Carroccio. Il Presidente del Consiglio garantisce inoltre che il provvedimento del reddito di cittadinanza e quello della flat tax procederanno speditamente e di pari passo.
DATI ITALIA – Da Istat i numeri sulla produzione indutriale di maggio: a guardare la mediana delle aspettative l’idea è di un progresso mensile di 0,8% (pesante il -1,2% di aprile), in termini destagionalizzati, in parallelo a una crescita annua di 2,7% a livello di indice grezzo (1,9% in aprile). Tra i più ottimisti l’ufficio studi di Confindutria, che vede per maggio un rimbalzo di 1,1% del settore industriale e una media del secondo trimestre in rialzo di 0,2% dopo la flessione di 0,3% dei primi tre mesi dell’anno. Segnali poco incoraggianti sono invece arrivati dal Pmi manifatturiero, sceso in maggio ai minimi da novembre 2016. Poco più di un’ora prima di Istat, anche Insee diffonde il dato di produzione industriale di maggio: le attese Reuters ipotizzano una ripresa mensile di 0,7% dopo la deluente caduta di 0,5% vista in aprile.
MERCATO – Seduta tutto sommato interlocutoria per il secondario dei Btp, che comunque migliora in chiusura grazie allo sfumare delle tensioni sulla guerra dei dazi. Il differenziale tra tassi italiano e tedesco sul tratto febbraio 2028 riparte da 237 punti base, il rendimento del benchmark decennale da 2,671%.
OFFERTA ITALIA – Nell’asta a medio e lungo termine di giovedì prossimo 12 luglio gli investitori avranno a disposizione un importo tra 4,5 e 6,5 miliardi di euro di nuova carta, spalmata sui Btp a scadenza 3 e 7 anni insieme alle scadenze extralunghe 15 e 20 anni. La settima tranche del 3 anni aprile 2021 cedola 0,05% è offerta per 1,5/2 miliardi così come la nona riapertura del 7 anni maggio 2025 1,45%. In offerta entrambi per minimi 750 milioni e massimi 1,25 miliardi il 15 anni settembre 2033 2,45% e il 20 anni settembre 2038 2,95%.
BANCHE ITALIA – Da Via Nazionale la consueta statistica mensile su sofferenze, impieghi e finanziamenti al settore privato. I numeri di maggio — per l’Italia culmine della crisi politico-istituzionale — andranno confrontati con quelli del mese precedente, che già risentivano del clima di incertezza. Su base lorda, i crediti deteriorati in bilancio alle banche nazionali sono pari in aprile a 164,757 miliardi, in calo di 10,7% su anno (-10,9% in marzo). A livello netto aprile segna una flessione a 50,957 miliardi da 52,791 di marzo. Giovanni Tria annunciava mercoledì scorso che l’Italia ha chiesto a Bruxelles un’estensione di sei mesi delle garanzie pubbliche sulle sofferenze bancarie, le cosiddette Gacs.
TITOLI STATO E BANCHE ITALIA – Sempre dalla banca centrale il dato sul portafoglio di titoli di Stato nazionali degli istituti di credito operanti in territorio nazionale. Il numero di maggio va paragonato a quelli di aprile, quarto mese consecutivo di aumento dell’esposizione a 341,819 miliardi.
 
DATI GERMANIA – Barometro sulla fiducia degli imprenditori tedeschi, l’indagine Zew di luglio dovrebbe evidenziare un nuovo deterioramento del clima, con una discesa a -18 dopo il -16,1 di giugno. Il dato del mese scorso risentiva della disputa commerciale tra Usa e partner mondiali nonché dei dubbi sulla posizione italiana nei confronti dell’Unione europea.
DATI CINA – I prezzi a monte della filiera hanno toccato in giugno un tasso annuo di 4,7%, record degli ultimi sei mesi e risultato di due decimi superiore alla mediana delle attese raccolte da Reuters dopo il 4,1% di maggio. In perfetta sintonia con il consensus i numeri sull’inflazione — sempre relativi a giugno — con un tendenziale di 1,9% dopo l’1,8% di maggio ma una flessione mensile di 0,1% (+0,1% le attese, -0,2% maggio).
Entrambi gli indicatori mostrano un impatto ancora assai limitato della guerra sui dazi che sta coinvolgendo Usa e Pechino.
TREASURIES – Poco variati i governativi Usa sul finale della seduta asiatica, dove il decennale di riferimento cede 2/32 al rendimento di 2,867%.
 
DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Istat, produzione industria maggio (10,00) – attesa 0,8% mese, 1,9% anno.
 
FRANCIA
Produzione industria maggio (8,45) – attesa 0,7% mese.
 
GERMANIA
Indice Zew luglio (11,00) – attesa -18.
 
GRAN BRETAGNA
Vendite dettaglio giugno (10,30).
Produzione industriale e manifatturiere maggio (10,30) – attesa 0,5% mese, 1,9% anno per industria; 0,9% mese, 1,9% anno per manifattura.
Bilancia commerciale maggio (10,30) – attesa deficit 12 miliardi; extra-Ue deficit 3,7 miliardi.
 
GRECIA
Prezzi consumo giugno (11,00).
Produzione industriale maggio (11,00).
 
PORTOGALLO
Bilancia commerciale maggio (12,00).
 
ASTE TITOLI DI STATO
EUROPA
Belgio, Tesoro offre titoli Stato a breve termine.
Germania, Tesoro offre 500 milioni euro titoli Stato indicizzati a inflazione (iBund) 15/4/2030 e 300 milioni titoli 15/4/2046.
Olanda, Tesoro offre titoli Stato.
Spagna, Tesoro offre 4/5 titoli Stato sei e 12 mesi.
 
USA
Washington, Tesoro offre 33 miliardi dollari titoli Stato tre 3 anni 15/7/2021.
 
BANCHE CENTRALI
ITALIA
Banca d’Italia pubblica dati su depositi, impieghi, sofferenze bancarie maggio e titoli Stato italiani detenuti da banche operanti in Italia a fine maggio; ‘L’economia italiana in breve’ di giugno.
 
EUROPA
Zona euro, intervento Angeloni (Bce) a seminario Bce Francoforte (18,30).
Zona euro, inizia nona conferenza statistica Bce Francoforte; termina mercoledì 11 luglio. Intervento Lautenchlaeger a cena convegno (19,00).
 
APPUNTAMENTI
ITALIA
Roma, a commissione bilancio Senato audizioni informali su completamento riforma struttura bilancio Stato: Corte dei Conti (13,15), consiglio nazionale commercialisti (14,15).
Roma, a commissioni politiche Ue audizione Savona (12,30).
Roma, Fico partecipa a presentazione relazione annuale Garante per protezione dati personali (11,00).
Roma, Fico incontra vicepresidente di Google Nicklas Lundblad (17,30).
Roma, assemblea annuale Abi con presidente Patuelli, governatore Banca d’Italia I. Visco, Tria (10,00); a seguire riunione Consiglio Abi; a seguire riunione comitato esecutivo Abi.