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MARKET MOVER 18 OTTOBRE

CONFRONTO CON COMMISSIONE UE SU MANOVRA – Con la missione di due giorni a Roma di Moscovici si apre la fase di confronto tra l’Italia e Ue sul documento programmatico di bilancio del prossimo anno. Bruxelles ha già espresso preoccupazione per la deviazione dal percorso di consolidamento del deficit strutturale, che mette a rischio la riduzione del debito pubblico. Il commissario Ue agli Affari economici e monetari vedrà anche Mattarella e Visco, incontrando Tria nel pomeriggio, per verificare se e quali margini tecnici ci siano per evitare uno scontro frontale, scongiurando un’esplicita, e finora inedita, bocciatura da parte della Commissione.

Il clima non è dei migliori: ieri Oettinger, commissario Ue al Bilancio, pur smentendo Bruxelles abbia già preso decisioni, si è detto personalmente convinto che la Commissione chiederà probabilmente a Roma di correggere il provvedimento. Dichiarazioni cui sono seguite quelle di Di Maio e Salvini, che continuano a fare muro. In un’intervista a ‘Repubblica’, in cui annuncia di valutare la propria candidatura alla presidenza della Commissione per il fronte populista, il vicepremier leghista avverte che se a Bruxelles bocciassero la manovra la percentuale di euroscettici salirebbe al 70% e si appella al “buonsenso, come Draghi”. Da Bruxelles, dove prenderà parte al summit Ue, Conte ha confermato che “non c’è margine” per modificare la manovra, confidando in un dialogo costruttivo con la Ue.

Secondo ‘Il Sole 24 Ore’, la Commissione è orientata a chiedere ragguagli e modifiche e, in assenza di correzioni, respingere la manovra entro fine mese. L’esecutivo Ue non ha ancora deciso quando inviare una lettera a Roma, se prima o dopo la visita di Moscovici.

 

CONSIGLIO UE – Incentrato sui dossier Brexit, immigrazione e sicurezza, l’ordine del giorno dell’incontro non prevede si affronti il tema della manovra italiana. E’ però assai probabile che se ne discuta in maniera informale negli incontri bilaterali. Ieri Merkel, che finora ha evitato di entrare nel dibattito, si è limitata a ricordare che ogni paese dell’unione monetaria è responsabile della propria politica economica e di bilancio e deve fare in modo di garantire la stabilità dei conti pubblici e riforme dell’economia che la rendano competitiva. Secondo quanto riferito da un funzionario italiano, la leader tedesca ha detto a Conte che in questa fase sarebbe meglio rafforzare la fiducia reciproca, che è una condizione fondamentale per favorire il dialogo. Per il Corriere, che cita fonti della delegazione tedesca, la cancelliera ha chiesto garanzie sul futuro e Conte avrebbe rassicurato sull’inesistenza del piano B.

 

WEIDMANN SU MANOVRA – Il numero uno Bundesbank sostiene che la Commissione Ue abbia tutto il diritto di criticare il progetto di bilancio presentato da Roma e avverte che la normalizzazione della politica monetaria Bce è destinata a pesare sui Paesi più fortemente indebitati.

 

DECRETO FISCALE – Non mancano le frizioni anche all’interno della maggioranza. Di Maio ha infatti denunciato pubblicamente una manipolazione del testo del decreto fiscale trasmesso al Quirinale, in cui sarebbero comparse alcune parti non concordate in consiglio dei ministri (uno scudo fiscale e una non punibilità per chi evade), evocando una responsabilità dell’alleato leghista, da cui però sono arrivate smentite. Nell’intervista a ‘Repubblica’ Salvini ricorda come decreto fiscale e manovra siano passati all’unanimità al Consiglio dei ministri. Il Colle da parte sua ha fatto sapere di non aver ricevuto alcun testo mentre Conte da Bruxelles ha spiegato di avere solo discusso informalmente il provvedimento con il Quirinale come da prassi e di aver bloccato l’invio ufficiale appena informato delle criticità emerse.

 

BTP – Le frizioni verbali tra Oettinger e il governo italiano sulla manovra hanno portato i Btp ad archiviare la seduta sui minimi di giornata. La forbice tra tassi decennali Italia/Germania si divarica fino a 310 pb — 309,5 tick su piattaforma TradeWeb — rispetto a 297 centesimi della chiusura precedente e 293 in apertura.

 

CONCAMBIO – Non si ferma l’attività del Tesoro, in una settimana sgombra da aste calendarizzate. In mattinata sarà infatti effettuata tramite sindacato bancario un’operazione di concambio in cui il ministero dell’Economia riacquisterà fino a 3 miliardi di euro del Btp Italia aprile 2020 in cambio di cinque titoli nominali. Si tratta dei Btp dicembre 2025 cedola 2%, marzo 2026 4,5%, febbraio 2028 2%, novembre 2029 5,25% e 1 settembre 2046 3,25%. L’operazione è volta a ridurre l’elevato importo scadenza del Btp Italia, pari a oltre 20 miliardi, in conformità a quanto previsto dalle linee guida per la gestione del debito di quest’anno.

 

OFFERTA BOND EURO – Attive sul primario Francia e Spagna sul tratto a medio e lungo termine. Parigi mette a disposizione degli investitori tra 7 e 8 miliardi di euro degli Oat febbraio 2021, marzo 2024 e novembre 2025 insieme a 1/1,5 miliardi degli indicizzati all’inflazione europea marzo 2021, luglio 2027 e luglio 2047. L’offerta di Madrid è tra 4 e 5 miliardi spalmati sui Bonos 2023, 2028, 2032 e 2046.

 

BREXIT – La premier britannica May, che ha incontrato i leader Ue mentre i negoziati sono in fase di stallo, non ha presentato nuove proposte per arrivare a un accordo di uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea, ha detto il presidente del parlamento Ue Tajani. Secondo Tajani, May sarebbe disposta a valutare un’estensione di un anno del cosiddetto periodo di transizione (attualmente previsto a fine 2020), senza però essere favorevole o contraria. La premier britannica ha cercato di convincere i colleghi europei che un compromesso è ancora possibile. D’altra parte, in assenza di passi avanti, è stato per il momento annullato il summit Ue del 17-18 novembre, che sarebbe dovuto servire a mettere nero su bianco un accordo.

 

VERBALI FED – Nonostante le aspre critiche di Trump sul percorso rialzista del costo del denaro, i verbali del comitato di politica monetaria di Federal Reserve, riunitosi il 25-26 settembre, mettono in evidenza come i componenti siano generalmente concordi sulla necessità di proseguire su questa strada. Tutti infatti hanno votato a favore dell’aumento dei tassi deciso a fine settembre e ciò potrebbe rafforzare le aspettative di una nuova stretta — la quarta del 2018 — in dicembre.

 

DATI GIAPPONE – Flessione a sorpresa per le esportazioni giapponesi, che a settembre sono scese di 1,2% su anno (+1,9% il consensus dopo +6,6% di agosto), registrando il primo calo tendenziale dopo quasi due anni, a segnalare come la disputa sul commercio internazionale cominci a pesare sull’economia. Le importazioni hanno registrato una crescita tendenziale di 7,7%, inferiore alle previsioni di un’espansione di 13,7%. Il surplus commerciale si è attestato a 139,6 miliardi di yen, a fronte di un consensus che prevedeva un rosso di 50 miliardi.

 

FOREX – Il dollaro è in marginale rialzo sulle principali controparti valutarie, sostenuto dal consenso tra gli esponenti Fed a procedere nel percorso rialzista del costo del denaro. L’indice del biglietto verde intorno alle 7,40 sale a 95,668 da 95,575 della precedente chiusura. Il dollaro avanza sull’euro, che scivola a 1,1491 dollari da 1,1499 dollari della precedente chiusura mentre perde quota su yen a 112,49 da 112,64. La valuta giapponese si apprezza anche sull’euro, che scivola a 129,28 yen da 129,53 yen della chiusura.

 

GREGGIO – Quotazioni petrolifere poco variate in Asia, in un clima di tensione dopo la scomparsa del giornalista saudita Kashoggi, che potrebbe indurre gli Usa a introdurre sanzioni a Ryad. I prezzi si sono stabilizzati dopo la brusca correzione della seduta precedente legata al balzo delle scorte settimanali Eia, che ha portato il greggio Usa sotto quota 70 dollari per la prima volta da un mese. I futures sul Brent salgono di 2 centesimi a 80,70 dollari il barile; i derivati del Nymex salgono di 5 centesimi a 69,8 dollari il barile.

 

TREASURIES – Chiusura negativa per l’obbligazionario Usa, in risposta ai verbali Fed che hanno evidenziato l’intenzione dell’istituto centrale di proseguire il percorso rialzista del costo del denaro. Il rendimento del decennale ha terminato la seduta a 3,184%, in salita di 3 punti base rispetto alla precedente chiusura.

 

DATI MACROECONOMICI

GERMANIA

Indice prezzi ingrosso settembre (8,00).

 

GRAN BRETAGNA

Vendite dettaglio settembre (10,30) – attesa -0,4% mese, 3,6% anno.

 

PORTOGALLO

Partite correnti agosto (12,00).

 

USA

Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali (14,30) – attesa 212.000.

Indice Fed Filadelfia ottobre (14,30) – attesa 20,0.

Indice leading settembre (16,00) – attesa 0,5% mese.

 

ASTE TITOLI DI STATO

EUROPA

Francia, Tesoro offre 7/8 miliardi Oat tra 7 e 8 miliardi Oat febbraio 2021, marzo 2024 e novembre 2025; 1/1,5 miliardi indicizzati inflazione europea marzo 2021, luglio 2027 e luglio 2047.

Spagna, Tesoro offre 4/5 miliardi titoli Stato 2023, 2028, 2032, 2046.

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Banca d’Italia pubblica “Conti finanziari” trimestre.

 

EUROPA

Zona euro, intervento consigliere Bce Nowotny a convegno Vienna (10,00).

Zona euro, consigliere esecutivo Bce Coeuré partecipa a Consiglio Ue a Bruxelles.

 

USA

New York, intervento vicepresidente vigilanza Fed Quarles (18,15).

Menphis, intervento presidente Fed St. Louis Bullard (15,15).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, in Senato audizione informale rappresentanti Autorità Nazionale Anticorruzione (8,30).

Roma, in Senato atteso invio ad assemblea richiesta istituire nuova commissione inchiesta su banche.

Roma, presidente Covip Padula presenta documento sintesi su politiche investimento Casse di previdenza liberi professionisti (11,00).

Roma, conferenza stampa Tria e Moscovici (18,30).

Milano, incontro con vicepresidente banca centrale svizzera Zurbruegg su quadro economico internazionale (18,00).

Milano, assemblea generale Assolombarda; tra partecipanti G. Sala, Fontanta, Bonomi, Tria, Boccia (10,30); segue conferenza stampa.

 

EUROPA

Bruxelles, a Consiglio Ue partecipano Draghi, Coeuré (Bce), Conte.

Bruxelles, a margine forum ‘Asia-Europa’ incontro Primo Ministro russo Medvedev-Merkel-Juncker.

MARKET MOVER 15 OTTOBRE 2018

Buongiorno,

I mercati azionari, nonostante i due recuperi di Wall Street nelle chiusura di giovedì e venerdì, rimangono vulnerabili. Anche se si stanno profilando alcuni segnali di ipervenduto di brevissimo termine, la situazione appare ancora vulnerabile soprattutto nelle aree periferiche a partire da quelle emergenti. I rendimenti sul 10 anni USA sono scesi sino all’attesa quota 3.15%. Violazioni di tale livello, più che presumibili nelle attuali condizioni tecniche, lanciano ulteriori segnali di avversità al rischio. L’S&P 500 sotto 2800 rimane vulnerabile ad ulteriori flessioni benchè riteniamo probabile un tentativo di pull back su tale livello.

Ad un clima generale di avversione quindi si aggiungono questa mattina le reazioni all’esito elettorale in Baviera. Riteniamo che il Dax possa scendere verso area 11.000 nelle prossime ore ed un ritracciamento del 10 anni Germania verso quota 0,40%.  In scia ci attendiamo un parziale ridimensionamento del 10 anni Italia che comunque dovrebbe contenere la flessione , almeno per il momento, sopra area 3.40%.  Ciò significa che lo spread rimane ancora sotto pressione ma evita ulteriori accelerazioni verso quella che riteniamo possa essere l’area di maggior rischio 330.

Sul fronte dei cambi sono diversi i market mover della settimana: le reazioni al voto tedesco, l’incontro di mercoledì su Brexit tra i negoziatori, la lettura del Pil cinese atteso in ridimensionamento dal 6,7% al 6,6%. Infine sempre mercoledì avremmo ulteriori indicazioni di aggiornamento sulla linea di policy monetaria seguita dalla FED. Mercoledì inoltre prendono via le trimestrali USA.

L’eur usd al momento conserva valori sopra area 1.1490; nella parte alta del range guardiamo a due resistenze 1.1630 ed 1.1750, in quella inferiore concentriamo l’attenzione su area 1.1450.  La nostra visione rimane sempre orientata ad una prossima rottura del supporto inferiore e la prosecuzione del ribasso dell’euro.  La moneta europea rimane debole contro le monete scandinave, sullo yen e probabilmente dopo mercoledì nuovamente contro la  sterlina.

Questa mattina alle ore 11 sarò ospite di Debora Rosciani a DUE DI DENARI Radio 24, per commentare le reazioni del mercato al voto bavarese ed alla manovra in Italia.

 

 

 

MARKET MOVER : LE NOTIZIE PER GESTIRE IL RISCHIO DI CAMBIO
MARKET MOVER : LE NOTIZIE PER GESTIRE IL RISCHIO DI CAMBIO

 

ELEZIONI BAVIERA – Da monitorare le reazioni del mercato all’esito delle elezioni in Baviera che, in linea con le previsioni, hanno visto una bruciante sconfitta per la Csu. Il partito di centrodestra, storico alleato bavarese della Cdu della Merkel, ha infatti ottenuto circa il 37,3% dei consensi, secondo risultati preliminari, nella peggior performance elettorale dal 1950. L’esito delle elezioni bavaresi, che vede il grande successo dei Verdi, al secondo posto con circa il 17,8%, l’ultra destra di AfD entrare per la prima volta nel parlamento regionale con circa il 10,7% e il collasso dell’Spd al 9,5%, fa sì che la Csu perda la maggioranza assoluta per la seconda volta dal 1962, costringendo il partito a dare vita a una coalizione.

 

ITER MANOVRA – Al via una settimana cruciale per i conti pubblici con il Cdm di questo pomeriggio che dovrebbe vedere l’approvazione del decreto fiscale e il governo inviare il Documento programmatico di bilancio alla Commissione Ue. Più incerto invece il via libera alla legge di Bilancio: Di Maio ieri, in un’intervista in tv, ha rassicurato che l’approvazione avverrà come previsto in giornata aggiungendo che verrà tagliato un miliardo di euro dalle pensioni d’oro e che il reddito di cittadinanza andrà solo agli italiani. Più cauto il vicepremier leghista Salvini che parla di uno slittamento ai prossimi giorni. Dopo il vertice di ieri sera, cui non hanno partecipato i due vicepremier, resta sul tavolo il confronto ancora aperto tra Lega e M5S soprattutto sul tetto della pace fiscale con Conte che è tornato a difendere la manovra ribadendo che i mercati saranno rassicurati dopo averne letto il testo. Ma sullo sfondo restano anche le tensioni tra il leader pentastellato e Tria riemerse prepotentemente dopo il caso Alitalia. Nei giorni scorsi, fonti governative e politiche hanno detto a Reuters che, alla luce dei rapporti deteriorati con la maggioranza, è probabile che il ministro dell’Economia lascerà l’incarico entro pochi mesi. Mentre gli ultimi giorni non hanno registrato l’auspicato abbassamento dei toni nello scontro tra Italia e Ue, in settimana Conte sarà a Bruxelles per il consiglio Ue del 17 e 18 ottobre dedicato alla Brexit, e a margine del quale probabilmente avrà modo di parlare della manovra, mentre a seguire il commissario Moscovici si recherà a Roma. Intanto dopo la prima “bocciatura” e dopo la successiva replica di Tria in commissione Bilancio, l’Upb ha confermato definitivamente la non validazione della NaDef facendo riferimento in una lettera ai “significativi e molteplici disallineamenti sulle principali variabili del quadro programmatico, con riferimento sia alla crescita economica sia ai prezzi, rispetto alle previsioni del panel”. L’Upb spiega, inoltre, che “le previsioni macroeconomiche del Mef per gli anni successivi (biennio 2020-21), che non sono oggetto di validazione, sono ritenute ottimistiche”. A questo punto, Bruxelles avrà a disposizione una settimana per identificare eventuali serie deviazioni rispetto agli obiettivi e, nel caso, un’altra settimana (dunque fino al 29 ottobre) per respingerne ufficialmente la bozza. Non sono mancate in questi ultimi giorni anticipazioni di una probabile bocciatura, anche se finora la Commissione ha sottolineato di voler avere in mano il documento ufficiale prima di fare valutazioni.

 

DRAGHI SU ITALIA – Fiducia nella possibilità di una soluzione del conflitto tra Roma e Bruxelles sulla manovra è stata espressa da Draghi durante la riunione annuale di Fmi e Banca Mondiale a Bali, in Indonesia. Il presidente Bce ha ammonito i politici italiani ad “abbassare i toni”, evitando di mettere in discussione l’euro, e ha ribadito che le loro esternazioni hanno già provocato danni alle aziende e alle famiglie. Il presidente Bce ha inoltre sottolineato che “occorre aspettare i fatti” riferendosi alla versione definitiva della manovra. Venerdì Draghi aveva utilizzato toni più cauti riguardo le prospettive d’inflazione della zona euro, parlando di un aumento graduale nei prossimi anni, dopo che nelle scorse settimane aveva indicato una salita “relativamente vigorosa”. Una sollecitazione all’Italia ad attenersi alle regole fiscali europee è giunta anche dal primo vice managing director del Fmi Lipton che, parlando all'”Handelsbatt”, ha invitato Roma ad appianare le divergenze con Bruxelles.

 

BTP – E proprio gli sviluppi dell’iter della manovra sono destinati a influenzare il mercato obbligazionario italiano che continua ad essere volatile e fragile, con lo spread che venerdì si è riavvicinato a 310 punti base. Al termine della seduta di venerdì, il tasso del decennale di riferimento si è attestato a 3,58% (massimo intraday) e la spread su Bund a 308 punti base. Sullo sfondo restano i verdetti di Moody’s e S&P attesi entro fine mese.

 

BREXIT – Altro market mover la nuova battuta d’arresto sui negoziati per la Brexit registrata ieri a pochi giorni dal vertice europeo di mercoledì e giovedì dedicato al tema. Il responsabile dei negoziati per l’Ue Michel Barnier, al termine dell’incontro con il segretario britannico per la Brexit Dominic Raab, ha detto che restano ancora questioni aperte come quella sui confini irlandesi.

 

PORTAFOGLIO ESTERI BTP – Bankitalia pubblica, tra i vari documenti, il supplemento statistico ‘Finanza pubblica: fabbisogno e debito’ di agosto, contenente i dati sul portafoglio di titoli di Stato italiani detenuti da investitori esteri. I numeri saranno relativi a luglio, mentre quelli di un mese fa avevano mostrato in giugno una nuova discesa del controvalore del portafoglio ai minimi da oltre un anno, a circa 664 miliardi, al 33,7% dei totale dei titoli in circolazione. Dopo le forti tensioni sui Btp registrate in maggio e giugno, legate alla nascita del governo M5s-Lega, il mese di luglio vide una temporanea fase di stabilizzazione del mercato.

 

RATING – In linea con le aspettative, il Portogallo ha recuperato l’investment grade dopo che Moody’s ha alzato il rating sovrano di un gradino portandolo a ‘Baa3’, con outlook stabile, facendo riferimento ai miglioramenti del Paese dal punto di vista economico e fiscale.

 

DATI GIAPPONE – La fiducia delle imprese manifatturiere in Giappone è salita in ottobre rispetto al mese precedente. I numeri del Reuters Tankan infatti sono saliti a +28 dal +26 di settembre. L’analogo indicatore relativo al comparto non manifatturiero cala invece al minimo di circa due anni a +24 da +33 di settembre.

 

FOREX – Dollaro in rialzo su euro e sterlina con gli investitori orientati su divise rifugio dopo l’esito infruttuoso dei negoziati sulla Brexit. Attorno alle 7, il cambio euro/dollaro vale 1,1550, in calo dello 0,11%, dopo aver chiuso a 1,1562. Alla stessa ora dollaro/yen a 112,02, in calo di 0,15% dopo una chiusura a 112,19 e il cross euro/yen scambia in calo di 0,21% a 129,38 (chiusura a 129,65).

 

GREGGIO – Prezzi in rialzo sulle tensioni geopolitiche legate alla scomparsa di un giornalista saudita sebbene i timori per l’outlook a lungo termine zavorrino i prezzi. Attorno alle 7, i derivati sul Brent scambiano in rialzo di oltre 1 dollaro a 81,46 dollari il barile, e quelli sul greggio Usa salgono di 79 cent a 72,13 dollari.

 

DATI MACROECONOMICI

USA

Indice manifatturiero Fed New York ottobre (14,30) – attesa 20,0.

Vendite al dettaglio settembre (14,40) – attesa +0,5% m/m.

Scorte imprese agosto (16,00) – attesa +0,5% m/m.

Scorte al dettaglio agosto (16,00).

 

CINA

Attesa fino al 17/10 offerta moneta M2 settembre – attesa +8,3% a/a.

Attesi fino al 17/10 nuovi prestiti in yuan settembre – attesa 1.347 miliardi.

Attesa fino al 17/10 crescita prestiti settembre – attesa +13,2%.

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Banca d’Italia pubblica documenti: ‘Finanza pubblica: fabbisogno e debito’ e ‘Mercato finanziario’ di agosto, ‘Debito lordo delle Amministrazioni pubbliche’ e ‘Debito delle Amministrazioni centrali’ del 2° trimestre, ‘Indagine sulle aspettative di inflazione e crescita’ del 3° trimestre.

 

EUROPA

Zona euro, Angeloni (Bce) partecipa a annuale Single Resolution Board (Srb) a Bruxelles (11,15).

Zona euro, intervento Nouy a Bruxelles (18,00).

Zona euro, intervento de Guindos a Madrid (20,00).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Governo, attesa entro oggi trasmissione a Commissione Ue Documento programmatico di bilancio per 2019 (versione in inglese Nadef).

Roma, Consiglio ministri su legge Bilancio e decreto fiscale.

Monza, Salvini partecipa ad assemblea pubblica Confimi Industria, Confederazione Industria Manifatturiera Italiana e Impresa Privata (11,00).

 

EUROPA

Bruxelles, conferenza annuale Single Resolution Board (Srb); partecipano Koenig (Srb), Dombrovskis (Commissione Ue), Angeloni (Bce), Enria (Eba).

Lussemburgo, riunione consiglio Affari esteri Ue.

MARKET MOVER 11 OTTOBRE 2018

Buongiorno,

Nella giornata di ieri sono scattati per molti indici azionari i livelli di protezione a partire dagli indici USA. In Europa Eurostoxx e Dax stanno violando i minimi dell’anno attivando anche in questo caso i nostri segnali di warning.  In giornata pubblichiamo per tutti gli indici mondiali i livelli di stop e le stime di ampiezza sui potenziali ribassi attesi. Le vendite sull’azionario porteranno nuovi flussi sull’obbligazionario aprendo una fase di correzione al rialzo dei rendimenti sulla parte lunga della curva. Il 10 anni USA tenderà a scendere verso area 3.20/10  aprendo una pausa sul movimento rialzista che iniziava a preoccupare i mercati. Si potrebbe azzardare uno switch verso le scadenze lunghe avendo la consapevolezza che al momento si opera in condizioni di contrarian rispetto al trend dominante.

Qualche segnale di allentamento della tensione sta emergendo anche sul differenziale di rendimento a 10 anni tra Italia e Germania. Lo spread riparte da 296 punti dopo aver fluttuato attorno a quota 300 per alcune sedute. Pensiamo, nonostante le dichiarazioni di FITCH, che il differenziale possa scendere parzialmente verso 265/260, conservando tuttavia le vulnerabilità delle ultime settimane. Quota 300 nel frattempo continuerà a rappresentare la linea critica, mentre 230 il punto sotto il quale ritenere superata la fase di maggior tensione. Sullo sfondo 330 punti base continuerà a costituire il valore oltre il quale si riaccendono al massimo livello le tensioni.

Attendiamo nel frattempo le elezioni in Baviera. Il Governo tedesco attende un rallentamento della crescita economica per l’anno in corso e per il 2019: le cause risultano  legate innanzitutto alle possibili contese commerciali. Il governo, che ufficializzerà le stime giovedì, ha ridotto le sue previsioni di crescita per il 2018 e il 2019 all’1,8%, rispetto alle precedenti previsioni rispettivamente del 2,3% e del 2,1%. Il Dax quota in apertura sotto i minimi dell’anno attivando come già scritto segnali di protezione.

La discesa subita ieri dal cambio usd jpy conferma i segnali di avversione al rischio che stiamo leggendo in modo diffuso su tutti mercati. In tal senso gioca il livello in transito in area 111,50 usd sotto cui le tensioni sui mercati azionari assumono ulteriore forza. L’eur usd invece ha corretto parzialmente dai minimi verso l’atteso livello 1.1550.  Riteniamo che i valori possano proseguire la reazione verso 1.1570 ed in estensione 1.1650.

WB ANALYTICS: STANDARD & POOR 500 TRUMP RALLY – MEDIA MOBILE 200 GG

 

MARKET MOVER DI OGGI (FONTE REUTERS)

ASTE MEDIO LUNGO – Anche per le aste Btp si va verso un rialzo dei rendimenti, così come per il Bot a 12 mesi, collocato ieri per i previsti 6 miliardi allo 0,949% (dal precedente 0,436%), massimo da metà ottobre 2013 . L’offerta a medio lungo, fino a 6,5 miliardi totali, prevede il nuovo 3 anni ottobre 2021 cedola 2,30% e le riaperture dei benchmark a 7 e 15 anni e dell’off-the-run febbraio 2037 . Ieri in chiusura, sul mercato grigio, il nuovo tre anni scambiava al rendimento di 2,37%, oltre un punto percentuale sopra l’1,20% dell’asta di metà settembre, quando in offerta c’era il vecchio benchmark aprile 2021 cedola 0,05%: si tratterebbe di un massimo d’asta da ottobre 2013.

 

BTP – In attesa dei collocamenti a medio lungo e di novità di rilievo sul fronte della manovra e dei rapporti tra Roma e Ue, il mercato sembra aver preso una pausa rispetto alle recenti pesanti vendite sui Btp, pur confermandosi altamente volatile. Sullo sfondo di uno ‘short’ ormai ampio sul debito italiano, le ultime sedute hanno visto qualche ricopertura, scattata quando i tassi decennali sono saliti sensibilmente sopra quota 3,50%. I Btp ripartono stamane da un rendimento decennale di 3,51% e da uno spread su Bund di 296 pb, dopo un’ultima seduta partita in calo ma poi passata in positivo, durante la quale il differenziale Italia-Germania non ha mancato di oltrepassare nuovamente i 300 pb .

 

JP MORGAN SU BTP – “C’è volatilità sui Btp ma se gestita può essere un’opportunità” afferma in un’intervista a il Sole 24Ore Nick Gartside, capo della divisione reddito fisso di JP Morgan AM. “Lo spread Btp/Bund non si attesterà oltre la soglia di allarme dei 400 punti”. Gartside ritiene che l’incertezza politica italiana “sia adeguatamente remunerata”, ragion per cui, spiega, alcuni dei fondi di JP Morgan AM stanno aumentando l’esposizione in Btp. “I problemi dell’Italia sono ben noti ma non si possono trascurare i punti di forza come il surplus della bilancia commerciale e l’avanzo primario”. “Il problema numero uno per l’Italia è il debito ma, allo stato attuale, la sua sostenibilità non è in discussione. La variabile chiave sarà la crescita economica e crediamo che le misure messe in atto dal governo possano essere di stimolo per l’economia” aggiunge .

 

FITCH SU NADEF – Fitch esprime dubbi e segnala i rischi connessi al nuovo quadro di finanza pubblica delineato dal NaDef. L’agenzia vede in particolare rischi sui target forniti dal governo soprattutto per gli anni dopo il 2019: secondo Fitch infatti il deficit/Pil italiano del 2020 sarà più vicino al 2,6% previsto dalla stessa agenzia a fine agosto che al 2,1% stimato dal governo, portando il debito/Pil su livelli più alti rispetto a quelli indicati nel NaDef. Fitch conclude che i dettagli e la realizzazione pratica della politica di bilancio annunciata dal governo saranno elementi fondamentali per la valutazione del merito di credito italiano — attualmente BBB con outlook negativo — su cui l’agenzia tornerà ad esprimersi nel primo trimestre 2019 .

 

NADEF – La Stampa cita questa mattina una fonte dell’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) — che ha già bocciato i numeri del Nadef — secondo cui “le previsioni sulla crescita del Pil nominale non trovano una spiegazione nei numeri”. La fonte sottolinea che “c’è uno scarto troppo ampio per poter validare le previsioni del governo”; in ballo, si legge, ci sono 5-6 miliardi che possono cambiare il rapporto debito/Pil: “in passato con scostamenti dello 0,2% abbiamo dato l’ok, ma qui la forbice oscilla tra 0,4 e 0,7, troppo alta”. Oggi intanto prendono il via in aula al Senato e alla Camera i lavori sul NaDef. Sulla base delle stime fornite alla Camera da Tria la legge di Bilancio 2019 aumenta l’indebitamento netto di circa 22 miliardi a fronte di misure di copertura per 15 .

 

REGLING SU ITALIA – I target fiscali del governo non piacciono al numero uno del fondo salva stati Esm Regling, secondo cui tuttavia non c’è nell’immediato un pericolo che l’Italia perda accesso ai mercati, cosa peraltro mai successa durante la crisi, né che venga downgradata sotto l’investment grade, grazie alla forza sottostante del paese. È giusto essere preoccupati, spiega Regling durante un evento del Fmi a Bali, ma occorre aspettare tutti i dettagli della manovra; il governo, osserva, ha già compiuto alcuni aggiustamenti e quindi c’è speranza che la questione possa ancora evolversi. Ieri sera invece il ministro delle Finanze tedesco Scholz ha affermato in un’intervista a Handelsblatt che il governo italiano deve occuparsi in prima persona dell’alto debito del paese, senza che la responsabilità venga scaricata sui partner europei.

 

LAGARDE SU ITALIA – Sulla questione italiana è intervenuta in mattinata anche il numero uno del Fmi Lagarde. Secondo quanto riporta RaiNews, nella conferenza stampa introduttiva della riunione annuale di Fmi e Banca Mondiale a Bali Lagarde ha spiegato che la posizione del Fondo sull’Italia “è abbastanza ben conosciuta: di sicuro sosteniamo il consolidamento fiscale che deve essere d’aiuto alla crescita”. Rispondendo a una domanda sulla manovra e su eventuali preoccupazioni per un possibile “contagio” dall’Italia, Lagarde ha ribadito che i paesi membri dell’Ue devono rispettare le regole alle quali si sono impegnati.

 

RESOCONTI BCE – La Bce pubblica i resoconti del meeting del 13 settembre, nel quale Francoforte ha “anticipato” che il programma di Qe verrà chiuso a fine 2018 e confermato le aspettative di un primo intervento sui tassi non prima della fine dell’estate dell’anno prossimo. Tuttavia nelle tre settimane trascorse dalla riunione c’è stato in particolare un nuovo intervento di Draghi, in cui il presidente della Bce ha parlato di una ripresa dell’inflazione sottostante “relativamente vigorosa”: parole che, nonostante gli inviti alla cautela di diversi esponenti della banca centrale, alcuni investitori hanno interpretato come segnale di un percorso più veloce di normalizzazione della politica monetaria.

 

INFLAZIONE – Sul fronte macro, in chiave banche centrali l’attenzione andrà soprattutto ai dati di inflazione, che giungeranno prima da Francia e Spagna (numeri finali di settembre) e da altri paesi della zona euro, poi nel pomeriggio dagli Usa. Per la Francia si parte dalla stima flash di 2,5% tendenziale, mentre per la Spagna il riferimento è il preliminare a 2,2% sia per l’indice nazionale sia per l’armonizzato: in tutti i casi ampiamente sopra il target Bce del 2%. Passando agli Usa, dove sembrano ormai ben radicate le attese di un nuovo rialzo dei tassi a dicembre (il quarto del 2018), le stime indicano una discesa dell’inflazione al 2,4% in settembre dal 2,7% del mese precedente; per l’indice ‘core’ le attese sono invece per un rafforzamento al 2,3% dal 2,2%.

 

GREGGIO – I prezzi petroliferi estendono la flessione già vista nella seduta di ieri portandosi sui minimi da due settimane in scia al netto e generalizzato calo delle borse. Inoltre gli ultimi dati Api evidenziano un aumento superiore alle attese delle scorte settimanali di greggio Usa mentre si allentano anche i timori legati all’uragano Michael, che ha raggiunto la Florida, senza però causare danni significativi alle infrastrutture petrolifere. Alle 7,30 italiane il future Brent scambia a 81,57 dollari il barile (-1,52), il Nymex a 71,95 dollari (-1,22).

 

FOREX – Dollaro sulla difensiva, appesantito dal calo dell’azionario e in particolare di Wall Street, nonostante il ruolo tradizione di divisa sicura del biglietto verde. Il cambio euro/dollaro tratta a 1,1557/60 da 1,1518 dell’ultima chiusura, in risalita di quasi una figura dal minimi di 1,1477 visto ieri. Dollaro/yen a 112,15/16 da 112,27, dopo un calo stamane fino a 111,98, minimi di ottobre; euro/yen a 129,60/63 da 129,32.

 

TREASURIES – Il clima di avversione al rischio che accompagna l’ampio calo delle borse porta nuovi acquisti sui Treasury nelle contrattazioni dell mattinata dopo quelli già registrati nella seduta di ieri. Il benchmark decennale Usa sale di 19/32, rendimento a 3,155%.

 

 

DATI MACROECONOMICI

FRANCIA

Prezzi consumo finali settembre (8,45) – attesa -0,2% m/m; +2,5% a/a.

 

GRECIA

Tasso disoccupazione luglio (11,00).

 

IRLANDA

Prezzi consumo settembre (12,00).

 

PORTOGALLO

Prezzi consumo settembre (12,00).

 

SPAGNA

Prezzi consumo finali settembre (9,00) – attesa +0,2% m/m; +2,2% a/a.

Prezzi consumo armonizzati finali settembre (9,00) – attesa +0,6% m/m; +2,2% a/a.

 

USA

Prezzi consumo settembre (14,30) – attesa +0,2% m/m; +2,4% a/a.

Prezzi consumo ‘core’ settembre (14,30) – attesa +0,2% m/m; +2,3% a/a.

Salari reali settimanali settembre (14,30) – attesa +0,1% m/m.

Nuove richieste settimanali sussidi disoccupazione (14,30) – attesa 206.000.

Eia pubblica scorte settimanali prodotti petroliferi (17,00).

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Banca d’Italia pubblica “L’economia italiana in breve” di settembre.

 

EUROPA

Zona euro, Bce pubblica resoconto riunione politica monetaria del 12 e 13 settembre (13,30).

Zona euro, Coeuré (Bce) partecipa a riunione annuale Fmi/Banca Mondiale, a Bali.

 

TITOLI DI STATO

ITALIA

Tesoro offre 3-3,5 miliardi euro prima tranche Btp 15/10/2021 cedola 2,30%, 1-1,5 miliardi terza tranche Btp 15/11/2025 cedola 2,50% e 1-1,5 miliardi cumulativi 14esima tranche Btp 1/9/2033 ceodla 2,45% e 28esima tanche Btp 1/2/2037 cedola 4,00%.

 

USA

Washington, Tesoro offre 15 miliardi dollari titoli Stato 30 anni 15/8/2048.

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Conte inizia visita in Etiopia ed Eritrea; termina il 12 ottobre.

Roma, manovra, atteso Nadef in aula Camera e Senato.

Roma, Camera, audizione Boeri a commissione Lavoro (9,30).

Milano, ‘Italian Energy Day’; partecipa Firpo del Mise, attese conclusioni Crippa del Mise.

Milano, Fondazione Fiera Milano, cerimonia firma del finanziamento erogato da Bei e pool coordinato da Banca Intesa; partecipa vice presidente Bei Scannapieco (11,30).

MARKET MOVER 10 OTTOBRE 2018

Buongiorno,

  • L’euro rimane debole contro tutte le principali monete. Nella giornata odierna potremmo assistere ad una reazione che nei confronti del dollaro non dovrebbe spingere i valori oltre la soglia 1.1525/35. Anche nei confronti della sterlina dovremmo vedere una piccola reazione verso area ,8810/20 senza modificare la struttura del trend che rimane negativa per l’euro. Contro yen si giocherà un range compreso tra 130.50 e 129 eur jpy. La violazione di 129 riporta il cambio nuovamente all’interno di un’area riflessiva di breve termine.

 

  • In calendario sono attesi i dati sul GDP inglese attesi in crescita dello 0.1% su base  mensile.

 

  • I rendimenti sul 10 anni BTP dovrebbero prendersi una pausa e scendere verso 3,40% oggi e 3,30% a seguire. Ciò significa che lo spread tenderà a posizionarsi sotto i 300 punti base con sollievo, almeno temporaneo per le banche e la borsa. Si tratta di una pausa. Per avere indicazioni più distensive e quantomeno conclusive sulle tensioni recenti si dovrà attendere una violazione di area 3.25/3.20% dei rendimenti. In attesa l’indice di Borsa Italiana rimane in un’area regressiva (resistenza 20300) tendenzialmente diretta verso 18600.

 

  • In generale i mercati azionari respirano un’aria di prese di beneficio/vendite con maggiori difficoltà sempre presenti sei quadranti dell’Estremo Oriente. Attendiamo che la Cina annunci presto misure straordinarie, iniezioni di liquidità, per frenare la caduta del mercato azionario.

 

  • Nel frattempo i rendimenti sui principali benchmark governativi rimangono impostati al rialzo. Ciò non aiuta l’Italia.

WB FX RISKOO

MARKET MOVER DI OGGI

NADEF – Dopo quella di Banca d’Italia e della Corte dei Conti è giunta ieri sera la bocciatura dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio alla Nota di aggiornamento al Def. L’organismo indipendente non valida le previsioni macro dell’esecutivo giallo-verde, facendo riferimento a “deviazioni significative” rispetto alle stime sul Pil sia reale sia nominale. Giovanni Tria tornerà dunque già questa mattina alle 10 davanti alla Commissione Bilancio del parlamento per “difendere” i numeri sui cui il governo intende costruire la manovra.

Almeno in parte prevista, la bocciatura dell’Ubp non fa che surriscaldare le tensioni che accompagnano il tormentato iter della manovra, che il governo deve inviare a Bruxellese entro il 15 ottobre.

Intervenuto ieri a ‘Porta a Porta’, Paolo Savona, dalla navigata fama di euroscettico, è arrivato ad ammettere che se lo spread Btp/Bund dovesse sfuggire di mano al governo “la manovra deve cambiare”.

Dopo l’ennesimo vertice a Palazzo Chigi in serata, incassato l’ultimo ‘no’ alla Nadef dell’Ufficio parlamentare di bilancio, Luigi Di Maio e Matteo Salvini sono tornati a scendere in piazza per ripetere che il governo va avanti per la sua strada.

In un clima politico incandescente, intervistato dal ‘Corriere della Sera’, il presidente della Camera Roberto Fico considerato espressione più moderata dei Cinque Stelle, di ritorno da Bruxelles ribadice l’opposizione all’austerity ma invita i vertici del governo ad “abbassare i toni nell’interesse di tutti”.

In un’intervista a ‘La Stampa’, l’economista capo Moody’s Mark Zandi definisce la manovra italiana un “errore” dalle potenziali conseguenze sul rating sovrano, dal momento che “il giudizio di mercati e agenzie non si basa sulla politica ma sui numeri”. In vista del pronunciamanto di fine mese, Zandi precisa di non occuparsene di persona ma avverte che si guarda con timore all’aumento del deficit e del debito, nonché alle possibili difficoltà di rimborso da parte dello stato.

 

MERCATO – Resta elevata la tensione sui Btp, nonostante il recupero di ieri pomeriggio seguito al forte calo della mattinata che ha portato il tasso decennale al 3,72%, a nuovi massimi da febbraio 2014. Lo spread su Bund è salito a 317, vicino al picco da 5 anni di 326 visto a fine maggio, quello su Spagna si è a sua volta portato al nuovo massimo storico di 211. Il debito italiano sconta le grosse preoccupazioni degli investitori per la manovra 2019 e la tenuta dei conti pubblici; ma gli operatori segnalano anche le consistenti posizioni corte già esistenti sui Btp, che possono favorire ampie oscillazioni del mercato come quella dell’ultima seduta. Si riparte stamane da un rendimento decennale di 3,53% e da uno spread di 299 .

 

ASTA BOT – In questo contesto di mercato si apre la tornata d’aste di metà mese, con l’offerta di 6 miliardi di euro di Bot a 12 mesi (a fronte di buoni in scadenza per un pari importo) . Rispetto al rendimento di 0,436% dell’asta di un mese fa, si va verso un inevitabile aumento: ieri in chiusura, sul mercato grigio, il Bot scambiava 0,91/1,02%, potenzialmente un massimo d’asta almeno da settembre del 2013. L’offerta del Tesoro prosegue domani col medio lungo: fino a 6,5 miliardi di Btp, suddivisi tra il nuovo 3 anni ottobre 2021 cedola 2,30% e le riaperture dei benchmark a 7 e 15 anni .

 

PRIMARIO – Non c’è solo l’asta italiana oggi sul mercato primario. La Germania offre la cifra indicativa di 3 miliardi di euro del Bund decennale benchmark agosto 2028 e anche il Portogallo è attivo sul medio lungo, con un importo fino a un miliardo di titoli di Stato decennali (ottobre 2028). In agenda anche un’asta greca da 625 milioni di buoni trimestrali.

 

PRODUZIONE ITALIA – Per la produzione industriale italiana di agosto, il cui dato verrà diffuso in mattinata da Istat, le stime indicano un rimbalzo dello 0,8% su mese dopo il netto calo, -1,8%, di luglio; su base annua le stime sono per un calo del 2,0% dopo il -1,3% de mese precedente . In uno studio diffuso il mese scorso, Prometeia prevedeva un’accentuazione del calo della produzione nel terzo trimestre del 2018, con un -0,9% complessivo rispetto ai tre mesi precedenti e un -1,0% su anno ; Bankitalia ha confermato ieri che un ristagno della produzione resta probabile nella terza frazione dell’anno .

 

SOFFERENZE BANCHE – Bankitalia pubblica l’aggiornamento mensile del documento ‘Banche e moneta: serie nazionali’, contenente i dati di agosto su depositi, impieghi e sofferenze bancarie. In luglio le sofferenze lorde avevano mostrato un calo ai minimi da gennaio 2013 (127,479 miliardi di euro), quelle nette ai minimi da dicembre 2010 (40,126 miliardi), mentre la crescita complessiva del credito al settore privato si era rafforzata a un +2,6% annuo (sebbene con un rallentamento per il credito alle imprese) . Nello stesso documento Bankitalia fornisce anche l’aggiornamento sul portafoglio di titoli Stato nazionali detenuti da banche operanti nel paese, che in luglio si era portato al massimo da oltre un anno (sopra 373 miliardi) ; i dati Bce, che anticipano la statistica di Bankitalia, hanno già mostrato un calo in agosto, dopo sette mesi consecutivi di rialzo .

 

FMI – Da sei mesi a questa parte sono aumentati i rischi per il sistema finanziario globale, e la tendenza potrebbe accentuarsi in maniera significativa in caso di maggiore tensione sui mercati emergenti o ulteriore crisi nei rapporti commerciali internazionali. Questo il messaggio del ‘Global Financial Stability Report’ del Fondo monetario internazionale.

 

DATI GIAPPONE – Inatteso rimbalzo dell’indice ‘core’ sugli ordinativi di macchinari in agosto, in crescita al tasso di 6,8% su base mensile e 12,6% a perimetro tendenziale contro la mediana delle attese raccolte da Reuters pari rispettivamente a -4% e +1,6%. Considerato un fedele anticipatore del ciclo degli investimenti delle imprese, il dato porta Tokyo a migliorare la propria valutazione sul settore, parlando di una fase di ripresa.

 

GREGGIO – Derivati sul greggio in calo sul finale degli scambi asiatici, penalizzati dalla revisione al ribasso sulle stime della crescita mondiale diffuse ieri. A contenere la caduta dei prezzi l’uragano Micheal, che sta per abbattersi sulle coste della Florida e ha già comportato la chiusura di circa 40% degli impianti nel Golfo del Messico. Intorno alle  7,30 italiane il futures Brent cede 0,20% a 84,83 dollaril il barile, il Nymex 0,37% a 74,68 dollari.

 

FOREX – Si ferma almeno temporaneamente il rally del dollaro che ha portato l’indice sulle principali controparti commerciali al massimo delle ultime sette settimane sulla piazza Usa. Il movimento ricalca la discesa dai minimi di rendimenti sulla parte lunga della curva dei Treasuries, in considerazione anche delle critiche di Donald Trump all’impostazione rialzista di Federal Reserve. Il cambio euro/dollaro vale 1,1510/11 da 1,1489 ieri sera in chiusura a New York, dollaro/yen 113,02/04 da 112,94 ed euro/yen 130,09/14 da 129,78.

 

TREASURIES – Governativi Usa piatti sul finale della seduta asiatica, con il decennale di riferimento stabile a 97*05 per un rendimento di 3,212%.

 

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, produzione industriale agosto (10,00) – attesa 0,8% m/m; -2,0% a/a.

 

FRANCIA

Produzione industriale agosto (8,45) – attesa 0,1% m/m.

 

GRAN BRETAGNA

Stima Pil agosto (10,30).

Produzione industriale agosto (10,30) – attesa 0,1% m/m; 1,0% a/a.

Produzione manifatturiera agosto (10,30) – attesa 0,1% m/m; 1,0% a/a.

Bilancia commerciale costruzioni agosto (10,30) – attesa Eu -10,9 miliardi e non-Eu -3,1 miliardi.

 

GRECIA

Prezzi consumo settembre (11,00).

Produzione industriale agosto (11,00).

 

USA

Prezzi produzione settembre (14,30) – attesa 0,2% m/m; 2,8% a/a.

Vendite ingrosso agosto (16,00) – attesa 0,2% m/m.

Revisione scorte ingrosso agosto (16,00) – attesa 0,8% m/m.

Api pubblica scorte settimanali prodotti petroliferi (22,30).

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Banca d’Italia pubblica documento ‘Banche e moneta: serie nazionali’, con dati agosto su depositi, impieghi e sofferenze banche italiane e portafoglio titoli Stato nazionali detenuti da banche operanti in Italia.

 

EUROPA

Gran Bretagna, intervento economista capo Bank of England Haldane a Londra (11,00).

Zona euro, intervento Mersch (Bce) a tavola rotonda a Singapore (10,00).

 

USA

Atlanta, intervento presidente Fed Atlanta Bostic (23,00).

Flint, intervento presidente Fed Chicago Evans (18,15).

 

APPUNTAMENTI

Fmi pubblica Global Financial Stability Report (2,00) e Fiscal Monitor (3,45).

 

ITALIA

Roma, atteso approdo Nadef in commissioni Camera e Senato.

Roma, Salvini partecipa ad ‘Agorà’ (8,30).

Roma, Salvini partecipa a cerimonia celebrativa 40° anniversario fondazione Nocs Polizia di Stato (11,00).

Roma, a Copasir audizione Trenta (11,00).

 

EUROPA

Atene, presidente tedesco Steinmeier in visita.

Berlino, Merkel riceve presidente cileno Pinera (12,00).

L’Aia, incontro Rutte-Merkel (19,00)

 

TITOLI DI STATO

ITALIA

Tesoro offre 6 miliardi Bot 12 mesi scadenza 14/10/2019 (367 giorni).

 

EUROPA

Germania, Tesoro offre 3 miliardi Bund 10 anni 15/8/2028 cedola 0,25%.

Grecia, Tesoro offre 625 milioni titoli Stato 13 settimane.

Portogallo, Tesoro offre 750 milioni-un miliardo titolo Stato 17/10/2028 cedola 2,125%.

 

USA

Washington, Tesoro offre 36 miliardi dollari titoli Stato 3 anni 15/10/2021 e 23 miliardi dollari titoli Stato 10 anni 15/8/2028.

MARKET MOVER 9 OTTOBRE 2018

Buongiorno,

  • FMI SU CRESCITA MONDIALE – Il Fmi ha tagliato le stime di crescita del Pil mondiale per l’anno in corso e per il successivo di due decimi a 3,7% per entrambi i periodi, sottolineando come le tensioni sul commercio internazionale e l’introduzione dei dazi stiano pesando sulla congiuntura, mentre i mercati emergenti sono in difficoltà per condizioni finanziarie meno accomodanti e flussi di capitale in uscita.

 

  • Mentre lo spread è rimasto nei pressi dell’area dei 300 punti base, il 10 anni ha proseguito il rialzo in direzione del target che stimiamo tra il 4 ed il 4.2%.  Il rialzo dei rendimenti sui bond governativi trae spinta dal rally innescato dal 10 anni USA per il quale ci attendiamo una verifica di area 3,40 a breve).

 

  • Nella giornata di ieri, nonostante la parziale chiusura dei mercati americani, l’euro ha ceduto su più fronti con le majors: contro usd è scivolato a 1.1475; il consolidamento di valori sotto area 1.1550 rafforza lo scenario riflessivo che, secondo le nostre attese, spinge il cambio in direzione dei minimi di agosto.

 

  • L’eur gbp continua la sua discesa dopo le conferme di alcuni ministri europei circa l’ipotesi che si possa raggiungere in tempi brevi un accordo per la definizione di Brexit.

 

  • La banca centrale cinese ha fissato a 6,9019 il cambio dollaro/yuan, portando gli speculatori a spingere il biglietto verde in rialzo fino a 6,9320 yuan sul mercato spot. Il cambio usd cny non quindi ha ceduto, come atteso, area 6.85. L’intervento della PBoC ha contribuito a spingere i corsi verso i massimi di agosto dove si colloca l’ultimo livello tecnico in grado di contrastare ulteriori spinte al rialzo per il dollaro.

 

  • Lo yen ritorna a rafforzarsi in un clima di avversione al rischio generale. Per il momento si tratta di una correzione del rapporto usd jpy verso area 112.50-111.85. Effettivi segnali di maggior tensione sui mercati coinciderebbero con un eventuale break out del range indicato.

 

MARKET MOVER DI OGGI

BTP – L’Italia resta osservata speciale dai mercati, mentre rimane alto il livello dello scontro tra Roma e Bruxelles, che ha già espresso le prime perplessità sui target finanziari della legge di bilancio per la loro deviazione dal percorso di aggiustamento previsto dai vincoli Ue. L’apertura di settimana si è rivelata particolarmente negativa per l’obbligazionario italiano, che ha visto il rendimento del decennale schizzare fino 3,63%, massimo da quattro anni e mezzo, e lo spread con l’analoga scadenza del Bund allargarsi a 311 pb, in riavvicinamento ai massimi da 5 anni segnati a fine maggio. Se Fico a Bruxelles, incontrando Moscovici, ha interpretato il ruolo di colomba, invitando le parti al dialogo, Di Maio, Salvini e Savona hanno ribadito l’intenzione di non fare passi indietro, sottolineando ancora una volta che il governo non ha in programma l’uscita dall’euro. Il ministro degli Affari europei, secondo cui il governo era pronto ad una reazione anche peggiore dei mercati alla manovra, si è detto convinto che se fosse necessario Draghi eviterà l’insorgere di una nuova grave crisi in Europa.

 

AUDIZIONI NADEF – Il nuovo quadro macro-finanziario contenuto nella nota di aggiornamento al Def — dove spiccano previsioni di crescita superiori a quelle del consensus internazionale — sarà oggetto dell’esame delle Commissioni bilancio riunite dove, oltre a quella di Tria, in mattinata, sono previste le audizioni dei rappresentanti di Bankitalia, Istat, Ufficio parlamentare di bilancio. Quest’ultimo, secondo quanto riporta stamane ‘Il Sole 24 Ore’, sarebbe già orientato a non validare la nota, visto il disallineamento delle stime di crescita, ben più alte del consensus. Nel suo intervento ieri alla stampa estera, Savona ha spiegato che l’agenda economica dell’esecutivo sarà sottoposta a verifica trimestrale dal 31 dicembre, per controllarne la rispondenza a “target di crescita e stabilità”: se la crescita dovesse rivelarsi inferiore alle attese il governo aumenterà gli investimenti pubblici.

 

VERSO ASTE – A tenere alta la pressione sulla carta italiana l’avvicinarsi delle aste di metà mese, di cui il Tesoro in serata ha completato il quadro con i dettagli del collocamento a medio-lungo termine in agenda giovedì di questa settimana. Saranno offerti fino a 6,5 miliardi di euro quattro titoli a medio-lungo termine, tra cui il nuovo Btp 3 anni ottobre 2021, che staccherà una cedola di 2,3% contro 0,05% dell’attuale benchmark aprile 2021.

 

MISURE ANTISPREAD – Secondo ‘La Stampa’, nella maggioranza di governo si stanno ipotizzando delle contromisure se il differenziale dovesse impennarsi ulteriormente a seguito del verdetto di S&P e Moody’s sul rating, atteso per fine mese, tra cui un roadshow di Conte e Tria nelle capitali della finanza e l’appello agli italiani affinché acquistino il debito del Paese.

 

FMI SU ITALIA – Un ulteriore calo delle quotazioni dei titoli di Stato potrebbe peggiorare la dinamica del debito italiano, con possibili ricadute anche su altri Paesi, innescando nuovamente il circolo vizioso tra debito sovrano e banche. E’ l’avvertimento del Fondo monetario internazionale, che imputa il rallentamento della crescita dell’economia italiana al “deterioramento di fondo della domanda estera e interna, unito all’incertezza politica sull’agenda del nuovo governo”. L’organismo di Washington inserisce l’Italia — insieme a Francia e Spagna — tra i Paesi della zona euro con margini di bilancio limitati, che “dovrebbero usare la fase di crescita oltre il potenziale per ricostituire dei cuscinetti di sicurezza”, mentre il nuovo governo intende deviare dal percorso di riduzione del deficit strutturale. Secondo il Fondo, inoltre, Roma dovrebbe “mantenere le riforme del mercato del lavoro e delle pensioni”, che invece la maggioranza giallo-verde sta correggendo. Per quanto riguarda la crescita, il Fmi ha confermato una previsione di espansione del Pil di 1,2% quest’anno e di 1,1% nel 2019, in linea all’aggiornamento di luglio, in cui le previsioni erano state tagliate da 1,5% e 1,1% di aprile. Leggero deterioramento anche per il quadro dei conti pubblici, che però non tiene conto della nota di aggiornamento al Def presentata nei giorni scorsi dal governo.

 

BCE – Francoforte avvierà a gennaio la discussione sulla tempistica del primo rialzo del costo del denaro dal 2011, ha detto il banchiere centrale olandese Knot, che non vede al momento ragioni per non terminare, come previsto, il programma di acquisto bond a fine dicembre.

 

DATI GIAPPONE – L’avanzo delle partite correnti giapponesi in agosto è sceso a 1.838 miliardi di yen da 2.010 miliardi di yen di luglio, risultando leggermente inferiore alla mediana delle attese degli economisti, che prospettava un avanzo di 1.896 miliardi.

 

GREGGIO – Quotazioni petrolifere in rialzo, sostenute da segnali sempre più evidenti di un rallentamento dell’export dall’Iran, terzo produttore Opec, con l’avvicinarsi della reintroduzione delle sanzioni da parte degli Stati Uniti. A spingere verso l’alto i prezzi contribuisce anche l’uragano che sta interessando il Golfo del Messico. Intorno alle 7,30 i future sul Brent salgono di 46 centesimi a 84,37 dollari il barile; i derivati del Nymex guadagnano 35 centesimi a 74,64 dollari il barile.

 

TREASURIES – Riprende l’attività sul mercato obbligazionario statunitense, dopo la pausa festiva di ieri. In Asia, il decennale Usa cede 4/32, per un rendimento di 3,243%, dopo una fiammata a 3,252%, picco da 7 anni.

 

DATI MACROECONOMICI

GERMANIA

Bilancia commerciale agosto (8,00) – attesa 16,4 miliardi.

Partite correnti agosto (8,00).

 

GRAN BRETAGNA

Vendite al dettaglio settembre.

 

ASTE DI TITOLI DI STATO

EUROPA

Belgio, Tesoro offre titoli di Stato a breve termine.

Germania, Tesoro offre 500 milioni euro titolo di Stato indicizzato a inflazione scadenza 15/4/2026.

Olanda, Tesoro offre titoli di Stato Dsl.

Spagna, Tesoro offre 4-5 miliardi titoli di Stato a 6 e a 12 mesi.

 

USA

Washington, Tesoro offre 40 miliardi di dollari titoli di Stato a 4 settimane, scadenza 8/11/2018; 48 miliardi di dollari titoli di Stato a 13 settimane, scadenza 20/1/2019; 42 miliardi di dollari titoli di Stato a 26 settimane, scadenza 11/4/2019; 26 miliardi di dollari titoli di Stato a 52 settimane, scadenza 10/10/2019.

 

BANCHE CENTRALI

EUROPA

Zona euro, riunione Consiglio Bce a Francoforte; no decisione tassi.

Zona euro, intervento Mersch (Bce) su futuro banche centrali a seminario organizzato da banca centrale tailandese a Bangkok (10,30).

 

USA

Bali, Indonesia, interventi presidente Fed New York Williams (3,15 e 4,35).

New York, intervento presidente Fed Dallas Kaplan (13,30).

Chicago, intervento presidente Fed Chicago Evans (16,00).

Filadelfia, intervento presidente Fed Fialdelfia Harker (19,00).

 

APPUNTAMENTI

Fmi pubblica World Economic Outlook (3,00).

 

ITALIA

Roma, a Commissione Finanze della Camera audizione del Direttore Dip.Finanze del Mef Fabrizio Lapecorella (12,00).

Roma, a commissioni Bilancio riunite Camera audizioni su Def di Istat (12,45), Corte conti (14,00), Upb, Banca d’Italia (10,30), Tria (10,00), Presidente Ufficio Parlamentare di Bilancio Giuseppe Pisauro (20,15).

Sesto San Giovanni (Milano), forum tematico “Crescita sostenibile”, intervento Cottarelli; partecipano presidente Gpi Manzana, presidente e AD Bio-On Astorri (10,00).

Firenze, Conte tiene una prolusione alla Scuola di Giurisprudenza dell’Università (10,30).

MARKET MOVER 8 OTTOBRE 2018

Buongiorno,

sono molte le notizie che dominano oggi la scena sui mercati:

  • Bocciatura del DEF da parte della Commissione Europea: i rendimenti sul 10 anni rimangono al rialzo e continuano a puntare all’area del 4%.
    Lo spread quindi rischia di oltrepassare i recenti max ed andare a testare l’area 325/330.

 

  • La Cina annuncia di voler tagliare, con effetto il 15 ottobre, il Reserve Requirement Ratio di 100 bp in risposta alle crescenti difficoltà riscontrate anche a causa delle tensioni tariffarie con gli USA: ci aspettiamo che il cambio usd cny scenda sotto la soglia 6.85 per dirigere nei prossimi gg verso area 6.80.

 

  • La Commissione Europea annuncia di ritenere possibile un accordo per Brexit entro l’anno: l’eur gbp viola definitivamente il nostro livello di controllo .8880/60 come atteso, e avvia la regressione verso area .8640 (b/t).

 

  • I rendimenti sul 10 anni USA consolidano i rialzi oltre la soglia 3%. Ci attendiamo un rally verso il nostro target atteso a 3.40/45% a breve. In rialzo il dollaro. L’eur usd dopo la breve reazione al primo test di 1,15/1490, dovrebbe subire nuove vendite in grado di spingerlo sotto quest’ultimo livello e puntare nuovamente verso quota 1.13 eur usd.  In settimana saranno pubblicati i dati aggiornati sull’inflazione USA.

 

  • Il rialzo dei rendimenti USA e le tensioni UE stanno proiettando nel bear market definitivo tutto il mercato dei bond governativi globale.

 

  • I mercati azionari rimangono prevalentemente venduti. In Europa gli indici potrebbero ritornare a testare i minimi dell’anno dove ricordiamo  transitano i nostri livelli di warning: Dax 11900/850 – Eurostoxx 50 3300/280. Anche il FTSE MIB rimane orientato al ribasso con elevati rischi di rottura di area 20200.
WB ANALYTICS: ITALIA 10 Y YIELD
WB ANALYTICS: ITALIA 10 Y YIELD
WB RISK MANAGEMENT: EUR USD DAY
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MARKET MOVER DEL GIORNO

MANOVRA – Il mercato resta concentrato sulla manovra, che il governo dovrà inviare a Bruxelles entro il 15 ottobre. Domani pomeriggio, scrive stamane Il Messaggero, si terrà una nuova riunione di governo sulla manovra a Palazzo Chigi. In settimana intanto inizia l’iter parlamentare del NaDef, sui cui la manovra 2019 deve essere costruita. Dal nuovo quadro macro-finanziario previsto dal governo spicca un target di crescita superiore a quello dei principali previsori (+1,5% nel 2019 contro 1,1% del consensus) oltre alla deviazione del percorso di aggiustamento dei conti pubblici (con il deficit strutturale in salita di 0,8%) concordato con Bruxelles, che potrebbe quindi bocciare il testo. E proprio la finanziaria è stata oggetto di un colloquio tra Matterella e Draghi all’inizio della settimana scorsa, ha riferito una fonte a Reuters.

 

BTP – Ripartirà da 286 punti base lo spread Btp/Bund sul tratto decennale, dopo una fiammata nuovamente oltre quota 300 la settimana scorsa, in vista dei massimi da 5 anni segnati a fine maggio. La seduta odierna si preannuncia con volumi più limitati per la chiusura parziale della piazza Usa. La carta italiana resta probabilmente sotto pressione in attesa di maggiori dettagli sulle coperture e dell’evoluzione che prenderà il confronto tra Roma e Bruxelles. Intanto, il neo vicepresidente Bce De Guindos ha sottolineato come per i Paesi della zona euro ad alto indebitamento sia fondamentale attenersi ai vincoli di bilancio preparando dei cuscinetti che assicurino spazi di manovra per fronteggiare i futuri peggioramenti della congiuntura.

 

DETTAGLI ASTE – Dal ministero dell’Economia arriveranno i dettagli dei collocamenti italiani a medio lungo termine in agenda questo giovedì. UniCredit prevede il lancio del nuovo Btp 3 anni ottobre 2021 per 3-4 miliardi accanto alle riaperture del 7 anni novembre 2025 per 2-2,5 miliardi e di una scadenza 15 o 20 anni per 1,5-2 miliardi. La tornata di aste di metà mese prenderà il via mercoledì quando saranno messi a disposizione 6 miliardi di Bot a 12 mesi, a fronte di un importo in scadenza di pari entità.

 

RISERVE OBBLIGATORIE CINA – La banca centrale cinese ha annunciato nel corso del fine settimana un nuovo netto taglio dei livelli di riserva obbligatoria delle banche, il quarto dall’inizio dell’anno. Si tratta di un’ulteriore iniziativa per abbassare i costi di finanziamento e dare sostengo alla crescita, sullo sfondo delle preoccupazioni per le conseguenze economiche della disputa commerciale in atto con gli Stati Uniti. Il taglio annunciato della riserva obbligatoria è di 100 punti base — effettivo dal 15 ottobre — rispetto agli attuali livelli di 15,5% per le grandi banche commerciali e 13,5% per quelle più piccole.

 

PMI SERVIZI CINA – Accelera la crescita del settore servizi cinese, che in settembre registra il passo più veloce in tre mesi. Ma nello stesso mese si registra una prima riduzione in due anni degli assunti, associata inoltre a crescenti pressioni sui costi, che potrebbe anticipare una compressione dei margini di profitto. L’indice Pmi servizi elaborato da Caixin è salito a 53,1 punti dai 51,5 di agosto. Gran parte della crescita arriva dai nuovi ordini: il sotto indice relativo è salito a 52,4 da 51,7, anche in questo caso a un massimo da tre mesi. L’indice Pmi Caixin composito sale a sua volta a 52,1 in settembre da 52,0 del mese precedente.

 

GREGGIO – Prezzi in calo per il petrolio, sulla notizia che gli Usa potrebbero considerare eccezioni nell’ambito delle nuove sanzioni all’Iran, per quei Paesi che stanno già dimostrando di essersi impegnati per una progressiva riduzione delle importazioni di greggio da Tehran. Ciò potrebbe evitare che il contributo dell’output iraniano sul mercato internazionale scenda di colpo a zero dal 4 novembre, data in cui entreranno in vigore le sanzioni. Alle 7,30 italiane il future Brent scambia a 83,37 dollari il barile (-0,78), il Nymex a 73,80 dollari (-0,54).

 

FOREX – Dollaro in rialzo sostenuto dalla notizia della nuova mossa espansiva decisa dalla banca centrale cinese sulle riserve bancarie, in una seduta che si preannuncia comunque dai volumi limitati, per la chiusura festiva della piazza di Tokyo e per quella parziale della piazza americana. Il dollaro/yen si apprezza a 113,82/83 da 113,70 dell’ultima chiusura, pur rimanendo a relativa distanza dal massimo da novembre 2018 toccato la settimana scorsa 114,55. Il fixing ufficiale del cambio dollaro/yuan è avvenuto a 6,8957, il livello più basso da maggio sebbene ancora sotto la soglia psicologica di 6,9000. Biglietto verde in lieve apprezzamento anche sull’euro: euro/dollaro a 1,1508/12 da 1,1523, non lontano dal minimo da sei settimane visto giovedì sa 1,1462.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Ocse, composite leading indicator agosto (12,00).

 

GERMANIA

Produzione industriale agosto (8,00) – attesa 0,3% m/m.

 

PORTOGALLO

Attesa fino al 12 ottobre bilancia commerciale agosto (12,00).

 

ZONA EURO

Indice Sentix ottobre (10,30) – attesa 11,9.

 

ASTE DI TITOLI DI STATO

ITALIA

Tesoro, annuncio tipologia e quantitativi Btp in asta l’11 ottobre.

 

EUROPA

Francia, Tesoro offre titoli di Stato a breve termine.

Germania, Tesoro offre 3 miliardi Bubill a 6 mesi, scadenza 10/4/2019.

 

BANCHE CENTRALI

EUROPA

Zona euro, intervento Nowotny (Bce) a convegno sul futuro del settore finanziario a Vienna (18,00).

 

USA

Singapore, intervento presidente Fed St. Louis Bullard (11,30).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, convegno “Crescita economica e prospettive sociali in un’Europa delle nazioni” con Salvini e Marine Le Pen (10,30).

Roma, Marine Le Pen invitata a trasmissione “Quarta Repubblica” su canale Rete 4 (21,30).

 

USA

Columbus Day, mercato azionario aperto; mercato obbligazionario chiuso.

 

ASIA

Giappone, mercati chiusi.

 

MARKET MOVER 4 OTTOBRE 2018

Lo spread si è fermato sotto la soglia dei 300 punti base tuttavia, ed è quello che conta alla fine, il 10 anni per effetto di un rialzo generalizzato dei rendimenti globali sui governativi, è andato oltre la soglia del 3.3%.  E’ auspicabile che alla tenuta dello spread segua anche un rientro del 10 anni sotto quest’ultimo livello.

Tutto nasce dal break up dei rendimenti relativi all’analoga scadenza USA oltre il 3%. Il rialzo dei rendimenti americani solleva, come l’alta marea, tutti i tassi di rendimento decennali che polarizzano verso la struttura dei tassi statunitense, Europa compresa. Per riportare i rendimenti italiani in un alveo meno pericoloso lo spread dovrà scendere subito a 260 bp e successivamente a 240. Cosa fattibile, soprattutto alla luce del calo in atto dello stock di debito che indica ad agosto una discesa a 2329 miliardi rispetto ai massimi annuali fissati a circa 2342 miliardi.  Ovviamente il mercato attende i dettagli della manovra per riportare in equilibrio eventuale i rendimenti Italia. Tutti chiedono crescita auspicando che gran parte del deficit venga indirizzata verso investimenti pubblici e privati.

L’euro assorbe le tensioni europee, non solo relative a quelle prodotte dal caso Italia, e scende sotto quota 1.15/1.1490 eur usd. Si tratta del segnale che attendavamo per consentire al cambio di scendere verso i minimi dell’anno a 1,13. Prima dovremmo assistere ad un pull back verso area 1,1550/70. Anche la sterlina quota livelli significativi sull’euro: il cambio eur gbp oscilla infatti a ridosso di quota .8870 poco sopra la soglia indicata nell’ultimo Outlook (,8860) come punto da violare per ottenere un segnale di rafforzamento più concreto del pound.

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Ritorna su livelli tecnici di supporto anche eur jpy. area 130.50/130 costituisce il pivot point utile a riportare in caso di violazione al ribasso il cambio in una condizione meno forte ed esposta quinda ad acquisti speculativi di euro su yen.

Anche contro lo yuan renminbi l’eur ritorna a subire iniziali vendite. Come stimato nell’outlook di questa estate il rapporto di cambio eur cny nonostante gli effetti della svalutazione della moneta cinese a causa delle tariffe USA, non è andato oltre la soglia 7.90/8.00 eur cny. Ora dovrebbe iniziare un lento recupero della moneta cinese. Il recupero risulterà lento fintantochè il rapporto usd cny continuerà a sostare sui massimi che comunque contengono il cambio sotto l’area di controllo 6.90/7.00 usd cny.

Infine oggi vedremo se il FTSE Mib saprà difendere ancora l’area 20200 dopo aver testato 20700/900 in un contesto in cui  potrebbero emergere parziali vendite sui mercati azionari europei.

Nel contempo il greggio rimane sempre orientato verso i target di medio termine sopra 90 usd/bar (Brent oil).

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DATI ED EVENTI IN CALENDARIO

MANOVRA – Nella manovra 2019 ci saranno 16 miliardi complessivi per reddito di cittadinanza e intervento sulla legge Fornero, 8-9 per il primo e 7-8 per il secondo, dichiara stamane Salvini. Ieri sera fonti Lega e M5s avevano parlato di 10 miliardi per il reddito di cittadinanza, 7 per la Fornero, oltre che di 2 miliardi per la flat tax a favore delle partite Iva e un miliardo per le assunzioni straordinarie nelle forze dell’ordine.

 

NADEF – Ieri sera intanto il governo ha annunciato le nuove previsioni di deficit/Pil: il target resta confermato al 2,4% per il 2019, mentre scende al 2,1% per il 2020 e all’1,8% per il 2021 rispetto alla prima indicazione di 2,4% per entrambi gli anni fornita la settimana scorsa (un taglio delle stime di deficit/Pil 2020 e 2021 era stato già preannunciato da Tria nel corso della giornata di ieri). Conte ha inoltre annunciato un rapporto debito/Pil sotto il 130% l’anno prossimo e in ulteriore calo fino al 126,5% nel 2021. La nota di aggiornamento dal Def, col nuovo quadro completo di finanza pubblica, dovrebbe arrivare in giornata. Salvini ha dichiarato questa mattina che non ci sarà nessuna marcia indietro sui nuovi target di defict anche se lo spread dovesse salire a 400.

 

STIME PIL – Tra i numeri che il governo deve ancora fornire ufficialmente ci sono quelli sul Pil dei prossimi anni, che tuttavia vengono anticipati stamane dal Sole 24Ore. Secondo il quotidiano il NaDef conterrà una stima di crescita dell’1,5% per il 2019, dell’1,6% per il 2020 e dell’1,4% per il 2021. Anche in questo caso c’è stata una revisione al ribasso rispetto ai numeri forniti da Tria domenica scorsa in un’intervista allo stesso quotidiano, ovvero 1,6% per l’anno prossimo e 1,7% per quello successivo.

 

CALENDARIO – I deputati di Forza Italia in commissione Bilancio della Camera spiegano in una nota che l’esame del NaDef non potrà iniziare lunedì come previsto e che se non arriverà neppure oggi ci sarà un ulteriore ritardo. A questo punto, con lo slittamento dell’inizio dei lavori parlamentari sul documento, sarà impossibile portare il testo in aula prima della metà di ottobre, si legge nella nota.

 

UE SU ITALIA – La Repubblica scrive stamane che l’Ue è già pronta a bocciare la manovra italiana e a questo scopo è già stata preparata la lettera ufficiale da inviare a Roma negli ultimi dieci giorni di ottobre, dopo una prima comunicazione informale già trasmessa al governo Conte. Ieri intanto funzionari della Commissione hanno spiegato che Bruxelles condurrà la propria valutazione sul rispetto delle regole fiscali da parte dell’Italia sulla base degli obiettivi 2019, e non su quelli degli anni successivi, mentre Moscovici ha avvertito che un deficit/Pil al 2,4% l’anno prossimo potrebbe portare il saldo strutturale del paese fuori dal Patto di stabilità.

 

BTP – La possibilità che il governo rivedesse in senso più conservativo almeno parte dei target sul deficit/Pil ha dato sostegno ieri ai Btp, in recupero dopo tre sedute consecutive di pesante flessione, seguite all’annuncio la scorsa settimana di una previsione di 2,4% per tre anni consecutivi. Dopo un picco in mattinata nuovamente sopra 300, lo spread su Bund ha stretto fino a 280 in scia anche alle parole di Savona, secondo cui il rispetto delle regole europee è fondamentale e l’Italia non prenderà alcuna iniziativa contro l’euro; il tasso decennale italiano ha oscillato nel corso della giornata tra 3,28% e 3,44%. Il mercato riparte stamane da 283 pb di spread e dal 3,31% di rendimento.

 

M5S SU TRIA – Il Fatto Quotidiano parla stamane di una crescente insofferenza del M5s per il ministro Tria. L’idea che si fa strada nel partito, scrive il quotidiano, pur sottolieando che è “difficile da realizzare, per tanti motivi”, primo tra i quali la contrarietà di Mattarella, è quella di sostituire Tria con Savona nell’ambito di un rimpasto di governo a gennaio.

 

PRIMARIO – Il mercato primario della zona euro sarà dominato dalle aste di Francia e Spagna, con quasi 15 miliardi complessivi di carta in arrivo. Parigi offre tra 8 e 9 miliardi di Oat nominali, sulle scadenze lunghe ed extra lunghe novembre 2028, maggio 2034 e maggio 2048. Madrid risponde con un’offerta tra 4 e 5 miliardi suddivisa tra il nuovo 3 anni ottobre 2021 e le riaperture del decennale luglio 2028 e dell’off-the-run gennaio 2029; si aggiunge l’indicizzato (all’inflazione della zona euro) novembre 2023, per un importo fino a 750 milioni.

 

DATI USA – Nuovi dati in arrivo nel pomeriggio dagli Usa, dopo che quelli degli ultimi giorni non hanno fatto che confermare la forza attuale dell’economia americana (ieri l’Ism non manifatturiero, salito ai massimi da 21 anni, e il rapporto Adp sull’occupazione nel settore privato, migliore delle attese). Si guarderà in particolare agli ordini all’industria di agosto: le attese sono per un rimbalzo del 2,1% su mese dopo il calo dello 0,8% registrato in luglio. In agenda anche la revisione degli origini di beni durevoli, sempre di agosto, dopo una lettura preliminare a +4,5% su mese, e la statistica settimanale sui sussidi di disoccupazione, in attesa dei dati clou di questa settimana, quelli mensili sull’andamento del mercato del lavoro, in uscita domani, fondamentali per confermare le attese di un nuovo rialzo dei tassi Fed, il quarto da inizio anno, nel meeting di dicembre.

 

POWELL – La Fed potrebbe alzare i tassi di interesse oltre il livello stimato come “neutrale” a fronte di un’economia Usa che continua a muoversi su un percorso di crescita “considerevolmente positiva”. Lo ha detto ieri sera il governatore della banca centrale Powell, spiegando che l’attuale fase di espansione “può continuare per un bel po’ di tempo”. “Se vedremo che la situazione si rafforza sempre di più, con l’inflazione che si muove verso l’alto, allora potremmo muoverci in maniera un po’ più veloce” afferma Powell.

 

GREGGIO – Prezzi petroliferi in calo rispetto ai massimi da quattro anni toccati nella seduta di ieri. Pesano stamane i dati che mostrano un nuovo consistente incremento delle scorte Usa e le indiscrezioni secondo cui Russia e Arabia Saudita hanno raggiunto in settembre un accordo privato per la riduzione dell’output. Alle 7,30 italiane il future Brent scambia a 86,11 dollari il barile (-0,18), il Nymex a 76,24 dollari (-0,17).

 

FOREX – Dollaro ben intonato, soprattutto sullo yen, rispetto al quale scambia sui massimi da 11 mesi, grazie agli ultimi dati Usa e agli ultimi commenti del governatore della Fed Powell, tutti di segno ‘restrittivo’ e capaci di spingere verso l’alto i rendimenti sui Treasury. Il cambio dollaro/yen tratta a 114,38/39 da 114,53 dell’ultima chiusura, dopo un picco nella notte a 114,55, il livello più alto da inizio novembre dell’anno scorso. Poco variato l’euro/dollaro a 1,1470/74 da 1,1476, reduce però da un calo di oltre mezzo punto percentuale nella seduta di ieri. Euro/yen a 114,40/41 da 114,53.

 

TREASURIES – In netto calo i governativi Usa nelle contrattazioni della mattinata, che proseguono il movimento della seduta di ieri, con rendimenti ai massimi da diversi anni lungo tutta la curva. A sostenere i rendimenti di mercato sono le attese sempre più concrete di nuovi rialzi dei tassi Fed, questo dicembre e poi ancora nei mesi successivi, a fronte di dati che confermano la forte congiuntura in atto nel paese. Il benchmark decennale Usa cede 15/32, con rendimento a 3,215%, ai massimi dal 2011.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, prezzi delle abitazioni trim2 (10,00).

 

USA

Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali (14,30) – attesa 213.000.

Ordini all’industria agosto (16,00) – attesa 2,1% m/m.

Revisione beni durevoli agosto (16,00).

 

ASTE DI TITOLI DI STATO

EUROPA

Francia, Tesoro offre 8-9 miliardi Oat scadenze 25/11/2028, cedola 0,75%; 25/5/2034, cedola 1,25%; 25/5/2048, cedola 2,0%.

Gran Bretagna, Tesoro offre Gilt 2024, cedola 1%.

Spagna, Tesoro offre 4-5 miliardi titoli di Stato 31/10/2021 cedola 0,05% (nuovo 3 anni), 30/7/2028 cedola 1,40% (10 anni), off-the-run 31/1/2029 cedola 6,00%; 0,25-0,75 miliardi indicizzato a inflazione area euro scadenza 30/11/2023.

 

BANCHE CENTRALI

EUROPA

Zona euro, intervento Nowotny (Bce) a Vienna (9,00).

Zona euro, intervento Rehn (Bce) a Helsinki (10,00).

Zona euro, intervento Nouy (Bce) a Vienna (11,30).

Zona euro, intervento Coeuré (Bce) a Chateaudun, Francia (18,00).

 

USA

Lawrence, intervento presidente Fed Dallas Kaplan (2,00).

St. Louis, intervento presidente Fed vice presidente board Sorveglianza Fed Quarles (15,15).

 

CANADA

Ottawa, intervento governatore Poloz (16,30).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, 50° Giornata del Credito “Credito, competitività e competenza: pilastri dello sviluppo”; partecipano DG Banca d’Italia Rossi, Boccia, Patuelli, Micchichè (dalle 9,00).

Roma, Palazzo Chigi, tavolo su programmazione fondi Ue 2021-27 con Lezzi. Invitati anche Tria e Savona (9,00).

Roma, presentazione rapporto Asvis “L’Italia e gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile” con Tria, Fico (10,00).

Roma, Viminale, Comitato nazionale controllo mari con Salvini (10,00).

Roma, Salvini incontra presidente Emilia Romagna Bonaccini e altri presidenti di Regione (13,30).

Roma, Confindustria, conferenza stampa presentazione rinnovo accordo con Ubi Banca, con Boccia (14,00).

Roma, Senato, question time con Di Maio (15,00).

Roma, Palazzo Chigi, riunione Consiglio dei ministri (18,30).

Assisi, festa San Francesco patrono d’Italia con Conte (10,00).

 

EUROPA

Vienna, a cerimonia “100 anni della Repubblica ausriaca” partecipano presidente Commissione Eu Juncker, presidente austriaco van der Bellen e cancelliere austriaco Kurz (10,15).

 

MEDIO ORIENTE

Gerusalemme, presidente israeliano Rivlin riceve Merkel (11,30); primo ministro Netanyahu riceve Merkel, segue conferenza stampa (14,10).

 

ASIA

Cina, mercati chiusi fino a venerdì 5 ottobre.

Giappone, Fmi, conferenza stampa Lagarde a Tokyo (8,00).

 

Cernobbio

MARKET MOVER 3 OTTOBRE 2018

Buongiorno.,

la barriera dei 300 punti base dello spread regge la pressione delle vendite sul BTP. Riteniamo che nei prossimi giorni il mercato riporterà i valori del differenziale nuovamente in un’area di riequilibrio in direzione di 250 bp.

Come scritto ieri il FTSE MIB contiene ha contenuto le vendite. In risposta alla tenuta dello spread dovremmo avere oggi un recupero oltre la soglia indicata dei 20700 per andare ad attaccare quota 21000. Nel frattempo il dato relativo al PMI settore servizi-terziario cresce oltre la attese attestandosi a 53,30 contro il precedente 52.60 di agosto.

L’eur usd reagisce dopo il test di 1.15 eur usd. Ci attendiamo un ritorno verso area 1.1650/70 nel brevissimo.

 

LE NOTIZIE DI OGGI

MANOVRA E NUOVO VERTICE – Cambiano i numeri della manovra che saranno un segnale di apertura verso Bruxelles: secondo quanto riferisce a Reuters una fonte governativa della Lega, il 2,4% di deficit/Pil originariamente previsto per tre anni, inizierà a scendere già a partire dal secondo. Il deficit dovrebbe iniziare a scendere al 2,2% nel 2020 e al 2,0% nel 2021. È intanto atteso un nuovo vertice di governo attorno all’ora di pranzo.

 

TENSIONE AL TESORO – Secondo una ricostruzione del ‘Corriere della Sera’, in seno al Tesoro si starebbero verificando “alcune crepe nei rapporti fra la prima linea dei dirigenti del ministero e lo stesso Tria”. Le tensioni coinvolgono il ragioniere generale dello Stato Daniele Franco, il direttore generale del Tesoro Alessandro Rivera, il capo di gabinetto del ministro Tria Roberto Garofoli.

 

BTP – I timori sulla tenuta dei conti pubblici italiani, col governo che fino a ieri insisteva sul 2,4% di deficit/Pil, e i crescenti attriti tra Roma, Bruxelles e gli altri governi della zona euro hanno ieri messo sotto forte pressione i Btp, spedendo lo spread di nuovo in area 300, ai massimi da fine maggio, ovvero dai giorni più tesi che accompagnarono la nascita dell’esecutivo M5s-Lega. L’obbligazionario italiano riparte stamane da 302 pb di differenziale su Bund e dal 2,44% di rendimento decennale dopo la pesante chiusura di ieri, sui minimi di seduta (lo spread si è spinto fino a 303). A inasprire le tensioni sono giunte le parole di Borghi, che ha ribadito la convinzione che l’Italia possa risolvere i suoi problemi con una moneta propria (pur precisando che l’uscita dall’euro non è nel programma di governo), mentre Juncker lunedì sera è arrivato a evocare per l’Italia uno scenario greco e la prospettiva della fine dell’euro.

 

CONCAMBIO – Il Tesoro offre fino a 2,5 miliardi di euro di Btp settembre 2028 cedola 4,75% nella nuova operazione di concambio in titoli Stato annunciata per oggi. I titoli ritirati saranno i quattro Btp con scadenze a breve termine: il febbraio 2019 cedola 4,25%, l’ottobre 2020 cedola 0,20%, il novembre 2020 cedola 0,65% e il maggio 2021 cedola 3,75%. Si tratta della seconda operazione di concambio di quest’anno, dopo quella di metà aprile (da 2 miliardi), mentre circa un mese fa via XX settembre ha condotto un buyback da complessivi 2,75 miliardi su Btp indicizzati e Ccteu con scadenze comprese tra il 2019 e il 2022.

 

PMI – Sul fronte macro il focus è sui Pmi servizi (e compositi) di settembre delle principali economie europee, Italia compresa. Dopo l’azzeramento della crescita segnalato dal Pmi manifatturiero, è invece prevista una leggera accelerazione per il settore servizi italiano, con l’indice relativo in salita a 52,8 punti rispetto al dato in calo a 52,6 del mese precedente, quando peraltro il Pmi composito aveva segnato il minimo da ottobre 2016. Per Francia, Germania e zona euro arriveranno i dati finali del mese scorso; per la zona euro nel suo insieme, le stime flash avevano mostrato una salita del Pmi servizi a 54,7, ma nel complesso un rallentamento della crescita del settore privato in settembre, con un Pmi composito in calo a 54,2.

 

DATI USA – Anche dagli Usa sono attese nel pomeriggio le indagini congiunturali di settembre sul settore servizi. In particolare l’indice Ism non manifatturiero è stimato in calo a 58,0 punti, sempre ampiamente in area di crescita, dopo essere balzato in agosto oltre le attese a 58,5. Da seguire anche il rapporto Adp, in attesa dei dati ufficiali del mercato del lavoro in uscita venerdì, importanti per misurare la profondità della congiuntura Usa e quindi le probabilità di un ulteriore rialzo dei tassi Fed a dicembre, che sarebbe il quarto del 2018. Le stime degli economisti indicano 185 nuovi posti di lavoro in settembre nel settore privato Usa, contro i 163.000 registrati il mese precedente.

 

FED – Ieri Powell ha parlato di “outlook notevolmente positivo” per l’economia Usa, che egli giudica in un’era “storicamente rara” di disoccupazione ultra bassa e di docile inflazione. La situazione attuale, riconosce il governatore della Fed, con un tasso di disoccupazione atteso per almeno altri due anni sotto il 4% e un’inflazione che rimarrà modesta anche se i salari saliranno, rimane un unicum nella storia recente degli Stati Uniti. Ma per difendersi dal rischio di una risalita dei prezzi tipicamente associata ad un quadro di così bassa disoccupazione, prosegue il governatore, la Fed deve continuare ad alzare gradualmente i tassi di interesse.

 

PMI GIAPPONE – Markit ha pubblicato il Pmi servizi di settembre, attestatosi al minimo dei due anni, appena al di sopra del discrimine fra espansione e contrazione, a 50,2 da 51,5 di agosto. Fra le cause del rallentamento, fattori quali inondazioni, terremoti e forti piogge. L’indice composito è sceso a 50,7 da 52,0 di agosto.

 

GREGGIO – Prezzi del greggio saldi in attesa di restrizioni sul mercato a partire dalle sanzioni Usa contro l’Iran a partire dal mese prossimo. Attorno alle 7,30 italiane il future Brent scambia a 84,84 dollari al barile, con un rialzo di 4 centesimi, il Nymex cede invece un centesimo a 75,22 dollari.

 

FOREX – L’euro risale dal minimo delle sei settimane, sulle novità relative ai conti italiani. Attorno alle 7,30 la moneta unica vale 1,1585/86 dollari da una chiusura di ieri a 1,1546 e dopo un minimo a 1,1506; e 131,72/76 yen da 131,22. Il dollaro/yen tratta invece a 113,69/72 da 113,66.

 

TREASURIES – Appiattimento della curva dei rendimenti ieri in chiusura per i titoli del Tesoro Usa, con le parole di Powell che hanno spinto al rialzo i tassi dei brevi, mentre la fuga dal Btp ha spinto al ribasso i rendimenti delle lunghe scadenze. Il benchmark decennale Usa ha chiuso con un rendimento a 3,056% a attorno alle 7,30 vede un tasso a 3,073%.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Ihs Markit pubblica Pmi servizi settembre (9,45) – attesa 52,8.

Istat pubblica deficit/Pil, reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società trim2 (10,00).

Istat, conti economici trimestrali -revisione serie- trim2 (11,00).

 

FRANCIA

Ihs Markit pubblica Pmi servizi finale settembre (9,50) – attesa 54,3.

Ihs Markit pubblica Pmi composito finale settembre (9,50) – attesa 53,6.

 

GERMANIA

Ihs Markit pubblica Pmi servizi finale settembre (9,55) – attesa 56,5.

Ihs Markit pubblica Pmi composito finale settembre (9,55) – attesa 55,3.

 

GRAN BRETAGNA

Ihs Markit pubblica Pmi servizi settembre (10,30) – attesa 54,0.

 

SPAGNA

Ihs pubblica Pmi servizi settembre (9,15) – attesa 52,9.

 

ZONA EURO

Ihs Markit pubblica Pmi servizi finale settembre (10,00) – attesa 54,7.

Ihs Markit pubblica Pmi composito finale settembre (10,00) – attesa 54,2.

Vendite al dettaglio agosto (11,00) – attesa 0,2% m/m; 1,7% a/a.

 

USA

Adp, occupati settore privato settembre (14,15) – attesa 185.000.

Markit pubblica Pmi servizi finale settembre (15,45).

Markit pubblica Pmi composito finale settembre (15,45).

Ism non manifatturiero settembre (16,00) – attesa 58,0.

Eia pubblica scorte Usa settimanali prodotti petroliferi (16,30).

 

ASTE DI TITOLI DI STATO

ITALIA

Tesoro offre massimi 2,5 miliardi Btp 01/09/2028 cedola 4,75% in operazione di concambio; ritira Btp 1/2/2019 cedola 4,25%, 1/10/2020 cedola 0,20%, 1/11/2020 cedola 0,65%, 1/5/2021, cedola 3,75%.

 

EUROPA

Grecia, Tesoro offre 875 milioni euro titoli di Stato a 26 settimane.

 

BANCHE CENTRALI

EUROPA

Zona euro, intervento Mersch (Bce) a Riga (8,20).

 

USA

Washington, intervento presidente Fed Powell (22,00).

Londra, intervento presidente Fed Chicago Evans (12,30).

Baltimora, intervento presidente Fed Filadelfia Harker (19,15).

Charleston, intervento presidente Fed Richmond Barkin (14,05).

Chicago, intervento esponente board Brainard (20,00).

Huntington, intervento presidente Fed Richmond Barkin (20,00).

St. Louis, interventi presidenti Fed di St. Louis Bullard (20,00); di Cleveland Mester (20,15).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, Confindustria, convegno “Dove va l’economia italiana e gli scenari di politica economica” con Tria; conclusioni Boccia (9,30).

Roma, seminario Svimez in ricordo di Paolo De Ioanna con viceministro Mef Castelli (10,00).

Roma, incontro su “Progetto Ex Moi” con Salvini, Appendino, presidente Compagnia di San Paolo F. Profumo (11,00).

Roma, a Commissione Affari Sociali della Camera audizione Cantone (14,00).

Roma, a Commissione Finanze della Camera audizione direttore Agenzia Entrate Maggiore (14,00).

Roma, Confindustria presenta “Osservatorio Mercato del Lavoro e competenze manageriali” con Boccia, sottosegretario MiSE Durigon (14,30).

Roma, question time alla Camera, partecipa Salvini (15,00).

Napoli, convegno “DigItalyzation: e-commerce for export” sottosegretario Mise Geraci (10,30).

 

EUROPA

Madrid, conferenza stampa capo missione Fmi per la Spagna Schaechter a conclusione revisione annuale sull’economia spagnola (12,00).

Mosca, Putin incontra Segretario Generale Opec Barkindo.

Mosca, cancelliere austriaco Kurz in visita.

Parigi, ultimo di due giorni stampa al salone auto.

 

MEDIO ORIENTE

Gerusalemme, Merkel inizia visita; termina il 4 ottobre.

 

USA

Washington, Fmi pubblica capitoli “The Global Recovery 10 Years after the 2008 Financial Meltdown” e “Challenges for Monetary Policy in Emerging Economies as Global Financial Conditions Normalize” del ‘World Economic Outlook’ e “Regulatory Reform 10 years After the Global Financial Crisis: Looking Back, Looking Forward” del ‘Global Financial Stability Report’ (16,00).

 

ASIA

Cina, mercati chiusi fino a venerdì 5 ottobre.

MARKET MOVER 2 OTTOBRE 2018

MARKET MOVER 2 OTTOBRE 2018

Buongiorno

il mercato italiano riapre con lo spread prossimo a quota 300, ovvero sul livello critico a cui ci siamo riferiti nelle precedenti settimane.

L’euro dollaro come atteso oggi verifica l’area 1.1530. Ci attendiamo brevi reazioni, tuttavia il trend appare sempre a favore del dollaro. La violazione di 1.1500/1.1490 riporterebbe i valori in direzione dei minimi di agosto.

Borsa Italiana fatica a reggere i minimi di venerdì. Con il 10 anni oltre 3,30% si rischia di assistere ad una ulteriore discesa del FTSE Mib. Per evitarla il mercato dovrà recuperare almeno area 20700.

LE NOTIZIE DI OGGI

CONTI PUBBLICI, E’ SCONTRO CON BRUXELLES – Resta in primo piano la decisione del governo italiano di far salire al 2,4% il deficit/Pil nel prossimo triennio, elemento cardine della prossima manovra di bilancio targata M5S-Lega. In attesa di ulteriori dettagli, su tutti il nuovo quadro macro-finanziario completo, non ancora definito, la mossa ha generato non poche perplessità all’Eurogruppo, dove evidentemente le rassicurazioni fornite da Tria sulla discesa del debito non sono state ritenute del tutto sufficienti.

Il ministro è quindi rientrato in anticipo a Roma (non presenzierà ai lavori dell’Ecofin di oggi) per continuare a lavorare al provvedimento e stasera parteciperà al vertice dedicato alla manovra con Conte, Salvini e Di Maio.

Pur con diversi accenti, i commissari europei Dombrovskis e Moscovici hanno rilevato come la scelta di alzare il deficit rappresenti una deviazione rispetto al percorso di rientro dal disavanzo e violi le regole del patto di Stabilità, mentre il presidente dell’Eurogruppo Centeno ha esortato Roma a presentare un piano credibile e sostenibile.

Moscovici ha inoltre detto che la Commissione proverà a far tornare Roma sui suoi passi, ipotesi che Salvini e Di Maio (che ha accusato le autorità europee di alimentare la speculazione finanziaria) rifiutano nettamente. Il mantenimento del target di deficit/Pil al 2,4% è stato confermato anche da Conte in un colloquio con Mattarella.

Le parole più dure sono arrivate da Juncker, che ha prefigurato per Roma una crisi stile Grecia e la fine dell’euro, in caso di mancato rispetto delle regole. Una lettura respinta da Tria che, pur riconoscendo la mancata aderenza del target del deficit ai vincoli Ue, ha parlato di “normale dinamica europea”, sottolineando come i Paesi in linea con i vincoli siano pochissimi.

 

SONDAGGI – Secondo un sondaggio Swg riportato da ‘Il Messaggero’, la manovra spinge la popolarità dei due partiti di governo, che sale al 47% al 1° ottobre dal 43% della settimana precedente. Per quanto riguarda le intenzioni di voto la Lega sale al 32,2% (+0,2%) e il M5s al 29,8 (+1,2%). In calo Pd e Forza Italia, che scendono rispettivamente sotto il 16 e l’8 percento.

 

BTP – In questo contesto, è destinata a restare sostenuta la pressione sul debito italiano, reduce da una seduta in territorio prevalentemente negativo, dopo un tentativo di rimbalzo rivelatosi effimero. Il differenziale di rendimento sul Bund nel tratto decennale ha archiviato la giornata a 283 pb, massimo da inizio settembre, in allargamento di 17 pb rispetto alla chiusura di venerdì. Ai massimi da aprile 2014 il tasso del decennale, che è volato a 3,31% da 3,13% di venerdì sera. Particolarmente colpita la parte breve della curva, con il tasso a 2 anni che ha chiuso a 1,39%, massimo di seduta e da inizio settembre, da 1,04% di venerdì sera.

 

CONCAMBIO – Nuova operazione di concambio, tramite asta marginale, annunciata dal Tesoro, che domani metterà a disposizione fino a 2,5 miliardi del Btp settembre 2028, cedola 4,75%, ritirerà quattro Btp con scadenze comprese tra 2019 e 2021.

 

DATI GIAPPONE – La fiducia delle grandi imprese manifatturiere giapponesi è scesa nel terzo trimestre, registrando il terzo calo consecutivo. L’indice Tankan si è portato a +19 a settembre da +21 segnato a giugno, mentre la mediana delle attese raccolte da Reuters in un sondaggio tra gli economisti suggeriva una risalita +22.

 

TASSI AUSTRALIA – La banca centrale australiana ha confermato il costo del denaro al minimo storico di 1,5%, in linea alle attese.

 

FOREX – Il dollaro mantiene la maggior parte dei guadagni messi a segno sulle principali controparti valutarie dopo l’accordo sul commercio raggiunto nel weekend tra Stati Uniti, Canada e Messico, restando sui massimi da circa tre settimane. Intorno alle 7,30, il biglietto verde è poco variato su yen a 113,88 da 113,91 della chiusura, appena sotto il picco a 114,06 yen segnato dopo il nuovo accordo. L’euro resta sulla difensiva e scivola a 1,1554 da 1,11576 dollari e a 131,62 da 131,88 yen, colpito dalle preoccupazioni sulla legge di bilancio italiana.

 

GREGGIO – Quotazioni in rialzo, con il mercato che guarda all’ormai sempre più vicina scadenza del 4 novembre, quando scatteranno le sanzioni Usa sull’Iran. I futures sul Brent salgono di 4 centesimi a 85,02 dollari il barile sui massimi da quattro anni; i derivati del Nymex salgono di 25 centesimi a 75,55 dollari il barile.

 

TREASURIES – Chiusura leggermente negativa per i Treasuries Usa, che hanno risentito del clima favorevole al rischio innescato dal raggiungimento nel weekend dell’accordo tra Canada, Usa e Messico. Il tasso del decennale benchmark ha archiviato la seduta in rialzo a 3,082% da 3,05% del finale di seduta di venerdì.

 

DATI MACROECONOMICI

EUROPA

Zona euro, prezzi produzione agosto (11,00) – attesa 0,2% m/m, 3,9% a/a.

Irlanda, tasso disoccupazione settembre (13,00).

 

USA

Indice Ism-New York settembre (15,45).

Scorte Usa settimanali prodotti petroliferi Api (22,30).

 

ASTE DI TITOLI DI STATO

EUROPA

Austria, Tesoro offre 1,15 miliardi titoli di Stato scadenza 2023 e 2028.

Belgio, Tesoro offre titoli di Stato a breve termine.

 

BANCHE CENTRALI

EUROPA

Zona euro, intervento Hakkarainen (consiglio sorveglianza Bce) a evento annuale di Alm Partners’ a Helsinki (8,00).

Zona euro, intervento Villeroy de Galhau (Bce) a convegno a Parigi (16,30).

 

USA

Washington, audizione vice presidente board Sorveglianza Fed Quarles (16,00).

Boston, atteso intervento presidente Fed Powell (18,45).

Baltimora, intervento presidente Fed Richmond Barkin (18,00).

El Paso, intervento presidente Fed Dallas Kaplan (20,00).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

ROMA

Senato, Moavero tiene un’informativa sulla Libia (17,00).

Abi, convegno “Programma di valutazione del rischio e indicatori della crisi delle società partecipate pubbliche” con Sabatini (14,00).

Manovra, vertice Conte, Di Maio, Salvini e Tria (19,00)

 

EUROPA

Lussemburgo, riunione Ecofin, partecipa direttore generale Tesoro Rivera.

 

ASIA

Cina, mercati chiusi fino a venerdì 5 ottobre.

MARKET MOVER 1 OTTOBRE 2018

L’Italia apre la settimana con una certa apprensione dopo l’attesa reazione negativa al DEF dello scorso venerdì. Per il momento quota 3.25/30% del 10 anni sul BTP ha tenuto. Lo spread di conseguenza dopo aver avvicinato area 300 (max 280) è retrocesso grazie gli acquisti di BTP operati dalle banche. L’argine che avevamo stimato in area 300 per lo spread e 3.30% per il 10 anni ha tenuto. E’ probabile che vi siano altre pressioni, ma per il momento stimiamo un rientro parziale delle ostilità. Nell’Outlook mensile (in fase di elaborazione) abbiamo fissato un range di osservazione per lo spread compreso tra 300/330 e 230 nella parte bassa. Riteniamo che nelle prossime ore il mercato tenterà di rientrare parzialmente verso la mediana del range. Per poter cogliere veri segnali di distensione si dovrà attendere un’eventuale break out di quota 230. Al momento l’ipotesi rimane sulla carta, anche se dopo una gestazione complessa delle tensioni delimitate sotto quota 330 non va del tutto esclusa.

Acquistare BTP può essere dunque un’opportunità? La risposta non può che essere ragionevolmente articolata: sì se lo si fa considerando il rischio sottostante derivante dall’emotività presente sui mercati. Ciò significa che i buy order dovranno essere seguiti da adeguati livelli di protezione (stop loss) qualora si superi area 3,30% relativa al 10 anni Italia. Qualora il limite non venga violato l’operazione potrà rientrare a) in un’azione tattica (trading); b) in un’azione di accumulazione di posizione. Nel caso a le prese di beneficio andranno operate in area 2,50, previa violazione della quota intermedia 2,70. Nel caso b per avere effetti positivi sul comportamento del secondario si dovrà attendere una violazione di 2.45; evento che nella migliore ipotesi richiederà tempi lunghi.

Per quanto riguarda il comportamento di Borsa Italiana risulta necessario che l’indice di riferimento FTSE MIB non debordi questa settimana oltre la chiusura di venerdì, ovvero area 20700/500. Nel caso in cui i valori dovessero scendere sotto tale livello dovremmo considerare un periodo di volatilità negativa. Tuttavia la tenuta eventuale del BTP potrebbe favorire ricoperture sul settore bancario e facilitare un ritorno di interesse per il mercato azionario. Il segnale utile a cogliere iniziali spunti positivi coincide con un primo recupero di area 21000 ed uno successivo di 21300/21350.

Nel frattempo ci aspettiamo che l’euro scenda tra oggi e domani verso 1.1530 contro dollaro.  Su tale zona il mercato, che sta operando su frame molto ristretti, ritornerà a ricoprirsi sull’euro in attesa di verificare se il dollaro ha la forza di violare tale quota, 1.1530/1.1520 eur usd, per scendere definitivamente verso i minimi dell’estate, evento non ancora del tutto scontato.

 

WB ANALYTICS: SPREAD 10 Y ITA GER
WB ANALYTICS: SPREAD 10 Y ITA GER

WB ANALYTICS: BTP 10 Y YIELD ITALIA

WB ANALYTICS: BTP 10 Y YIELD ITALIA

WB ANALYTICS: FTSE MIB
WB ANALYTICS: FTSE MIB

LE NOTIZIE DI OGGI

NADEF – Potrebbe arrivare oggi, ma non c’è certezza al riguardo, la nota di aggiornamento al Def, di cui Tria ha anticipato alcuni dei numeri salienti ieri in un’intervista al Sole 24Ore. Oltre al già noto rapporto deficit/Pil al 2,4% l’anno fino al 2021, il ministro promette una discesa del debito/Pil di un punto l’anno per i prossimi tre anni, grazie a una crescita economica dell’1,6% nel 2019 e dell’1,7% nel 2020: stime generose rispetto a quelle dei principali previsori (concordi nell’indicare un rallentamento della congiuntura globale l’anno prossimo), le quali però non tengono conto del possibile effetto dello stimolo fiscale annunciato. Dei numeri del Nadef manca ancora quello del deficit strutturale, che Tria si era in precedenza impegnato con Bruxelles a ridurre. Tria parla inoltre di una clausola di salvaguardia sulla spesa, che consentirà di tenere sotto controllo i conti in caso di crescita inferiore alle attese. “L’equilibrio e il pareggio di bilancio rimane un nostro obiettivo fondamentale, anche se il percorso per raggiungerlo viene allungato nel tempo” dice il ministro, che smentisce inoltre di aver minacciato le dimissioni durante la trattativa sul deficit.

 

EUROGRUPPO – Si tiene in Lussemburgo la riunione dell’Eurogruppo, che sarà già da subito l’occasione di confronto diretto tra Tria, i colleghi della zona euro, Dombrovskis e Moscovici sul nuovo quadro di finanza pubblica italiana, in un clima di potenziale scontro con Bruxelles. Secondo quanto scrive stamane Repubblica, tra i ministri della zona euro non manca irritazione per i numeri italiani e Tria subirà forti pressioni per una modifica dei numeri del deficit da qui al 15 ottobre, quando la manovra vera a e propria dovrà essere notificata alla Commissione. A preoccupare l’Ue sarebbero inoltre le stime di crescita, prosegue Repubblica, eccessivamente ottimistiche rispetto ad esempio l’1,1% indicato in estate dalla Commissione per il 2019 e che potrebbero di fatto coprire una dinamica in prospettiva ancora peggiore dei conti italiani. “Con questi numeri c’è poco da fare, saremo costretti a bocciare la manovra” scrive il quotidiano riportando la frase “che regna nei corridoi della Commissione” .

 

INVESTIMENTI E PIANO INFRASTRUTTURE – Per oggi è inoltre attesa la presentazione da parte del governo del piano per le infrastrutture, secondo quanto preannunciato dal premier Conte. Tria ha dichiarato al Sole che nel prossimo triennio il governo ha messo in bilancio investimenti pubblici addizionali per circa 15 miliardi complessivi, ovvero circa due decimali aggiuntivi di Pil nel 2019 per arrivare a quattro nel 2021.

 

CRESCITA – In un articolo scritto per il Fatto, Savona si spinge a ipotizzare che grazie allo stimolo fiscale alla domanda aggregata annunciato dal governo (investimenti compresi) la crescita 2019 potrà arrivare a circa il 2% e salire ulteriormente di mezzo punto l’anno fino alla soglia del 3%. Tuttavia nel fine settimana un invito alla cautela è giunto dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giorgetti. In un’intervista a Repubblica Giorgetti sottolinea che la manovra non è ancora scritta e che ci potranno essere modifiche in caso di necessità, suggerendo anche lui la possibilità di adottare meccanismi di correzione automatica della spesa per tutelare i conti in caso di necessità. Il sottosegretario leghista ribadisce l’esigenza “della sostenibilità del debito” e non nasconde i rischi legati alla salita dei tassi, alla necessità di vendere i titoli di Stato italiani sul mercato e alle prossime valutazioni delle agenzie di rating.

 

BTP, BCE DIMEZZA ACQUISTI QE – I Btp sono attesi a un nuovo test di mercato dopo il pesante calo di venerdì, seguito all’annuncio del governo di un deficit al 2,4% nei prossimi tre anni. Il mercato riparte da un tasso decennale del 3,13% (da 2,89% della chiusura precedente, dopo un massimo intraday a 3,27%, picco da maggio 2014) e da uno spread su Bund di 266 (30 in più rispetto ai 236 della chiusura di giovedì, con un massimo intraday a 282, il livello più alto dal 3 settembre). In sofferenza anche la parte breve della curva con il tasso del 2 anni italiano lievitato a 1,04% da 0,78%, dopo un massimo a 1,25%. Oggi intanto, con l’inizio del mese di ottobre, la Bce procede al dimezzamento dell’importo del Qe, con gli acquisti complessivi di asset che scendono a 15 miliardi mensili. E i mercati guardano ora ai pronunciamenti delle agenzie sul rating sovrano italiano: il 26 ottobre si esprimerà S&P (BBB, stabile) mentre entro fine mese è atteso il verdetto di Moody’s (‘Baa2’, rating watch negativo).

 

PMI ITALIA E ZONA EURO – Sul fronte macro, l’attenzione sarà rivolta ai numeri delle indagini congiunturali del settore manifatturiero di settembre. Per quanto riguarda l’Italia, le attese degli economisti raccolte da Reuters indicano un lieve recupero del Pmi a 50,4 da 50,1 di agosto (quando l’indice toccò il minimo da due anni). Oltre al dato italiano sono in arrivo anche le letture finali degli analoghi Pmi di Germania e Francia e zona euro. Per il Pmi manifatturiero dell’intera zona euro, è prevista una conferma della lettura preliminare a 53,3 dal 54,4 di agosto.

 

DISOCCUPAZIONE ITALIA E ZONA EURO – Istat pubblica i numeri su occupati e disoccupati italiani ad agosto; in luglio il tasso di disoccupazione era sceso al 10,4% dal 10,8% (rivisto) del mese precedente, al minimo da marzo 2012.

 

ACCORDO NAFTA – Usa e Canada hanno siglato nella notte un nuovo accordo per il rilancio del trattato di libero scambio nord americano (Nafta) al termine di una trattativa tesa. Il nuovo patto a tre, che include anche il Messico, ‘salva’ un’area di libero scambio da 1.200 miliardi di dollari, in vita da un quarto di secolo, ma che aveva recentemente rischiato il collasso nell’ambito della nuova politica Usa di ridiscussione dei proprio rapporti commerciali internazionali in chiave protezionistica.

 

MANIFATTURIERO CINA – Crescita in affanno per il manifatturiero cinese in settembre, secondo le indagini congiunturali diffuse nel fine settimana, anticipatamente in vista dell’inizio oggi della settimana di chiusura dei mercati per la festività nazionale. L’indice Pmi manifatturiero ufficiale è sceso a 50,8 da 51,3, contro attese a 51,2; il Pmi manifatturiero elaborato da Caixin si è invece attestato a 50 punti, segnando un azzeramento della crescita, nonché la lettura più bassa da maggio 2017. Si è fatto sentire l’indebolimento della domanda, sia interna sia estera, che lascia intravedere un progressivo appesantimento degli effetti dello scontro tariffario in atto con gli Usa.

 

DATI GIAPPONE – Segnali di peggioramento arrivano anche dalla fiducia del settore manifatturiero giapponese. Il rapporto Tankan della Banca del Giappone risulta in peggioramento per il terzo trimestre consecutivo: l’indice relativo al ‘mood’ delle grandi imprese manifatturiere è sceso a 19 punti in settembre dai 21 di tre mesi fa, contro attese per un lettura a 22; e l’indice è atteso piatto nei prossimi tre mesi, emerge dal rapporto, che indica inoltre previsioni di investimento per l’anno fiscale in corso inferiori a quelle attese dagli economisti. Sempre dal Giappone, la lettura finale del Pmi manifatturiero di settembre indica una crescita stabile per il settore, con una lettura a 52,5, invariata rispetto al mese precedente (ma rivista al ribasso rispetto alla stima flash di 52,9).

 

GREGGIO – Prezzi in salita ai massimi da quasi quattro anni in vista dall’entrata in vigore il mese prossimo delle nuove sanzioni Usa contro l’Iran. Alle 7,50 italiane il future Brent scambia a 83,21 dollari il barile (+0,48), il Nymex a 73,53 dollari (+0,28).

 

FOREX – I timori sui conti pubblici italiani continuano a pesare sull’euro, che la settimana scorsa ha ceduto complessivamente l’1,2% sul dollaro fino al minimo da oltre tre settimane di 1,1569 toccato venerdì. Il cambio euro/dollaro tratta a 1,1585/90 da 1,1608 dell’ultima chiusura; dollaro/yen a 113,90/91 da 113,68; euro/yen a 132,00/02 da 131,91.

 

TREASURIES – Governativi Usa in calo nelle contrattazioni della mattinata, in un clima di minore avversione al rischio favorito dalla firma dell’accordo per il rilancio del Nafta. La chiusura della piazza cinese per festività limita comunque i volumi in questa primissima parte della seduta. Il benchmark decennale Usa cede 4/32, rendimento a 3,071%.

 

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Markit pubblica Pmi manifatturiero settembre (9,45) – attesa 50,4.

Istat, stima occupati e disoccupati agosto (10,00).

Ministero Trasporti, dati auto settembre (18,00).

Tesoro, atteso fabbisogno statale settembre.

 

FRANCIA

Pmi manifattura finale Markit settembre (9,50) – attesa 52,5.

 

GERMANIA

Vendite al dettaglio agosto (8,00) – attesa 0,4% mese.

Markit pubblica Pmi manifatturiero finale settembre (9,55) – attesa 53,7.

 

GRAN BRETAGNA

Markit pubblica Pmi manifatturiero settembre – attesa 52,5 (10,30).

Bank of England pubblica crediti al consumo agosto – attesa 1.300 miliardi (10,30).

Bank of England pubblica dati mutui (10,30).

Bank of England pubblica offerta moneta M4 (10,30).

 

GRECIA

Pmi manifatturiero settembre (10,00).

 

SPAGNA

Vendite dettaglio agosto (9,00).

Pmi manifatturiero settembre (9,15) – attesa 52,4.

 

ZONA EURO

Markit pubblica Pmi manifatturiero finale settembre (10,00) – attesa 53,3.

Tasso disoccupazione agosto (11,00) – attesa 8,2%.

 

USA

Markit pubblica Pmi manifatturiero finale settembre (15,45).

Spese costruzioni agosto (16,00) – attesa 0,4%.

Ism manifatturiero settembre (16,00) – attesa 60,5.

 

ASTE TITOLI DI STATO

EUROPA

Olanda, Tesoro offre titoli Stato Dtc.

 

USA

Washington, Tesoro offre 48 miliari dollari titoli Stato 13 settimane 3/1/2019 e 42 miliardi titoli Stato 26 settimane 4/4/2019.

 

BANCHE CENTRALI

EUROPA

Svezia, riunione board esecutivo Riksbank (9,00).

 

USA

Atlanta, intervento presidente Fed Atlanta Bostic (15,00).

Boston, intervento presidente Fed Boston Rosengren (18,15).

Minnesota, intervento presidente Fed Minneapolis Kashkari (17,00).

  1. Francisco, Mary Daly inizia mandato come presidente Fed S.Francisco.

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma conferenza Ivass “Solvency II” con presidente Salvatore Rossi, presidente Ania Farina, Ceo Gruppo Cattolica Assicurazioni Minali (8,45).

Roma, conferenza Banca d’Italia “Una nuova alleanza per lo sviluppo del Paese” con DG e presidente Ivass Salvatore Rossi, presidente Generali Galateri di Genola (15,00).

 

EUROPA

Lussemburgo, riunione Eurogruppo; partecipa Tria.

 

USA

Washington, intervento Lagarde (17,00).

 

ASIA

Cina, mercati chiusi fino a venerdì 5 ottobre.