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MARKET MOVER 19 NOVEMBRE 2018

Buongiorno,

nel fine settimana si sono rimescolate le carte nel gioco delle valute e dei tassi di cambio:

a) la Fed ha espresso per voce di diversi governatori più di qualche dubbio sulla crescita futura. Ciò ha innescato un ripensamento sulla linea di policy da tenere in futuro rispetto al programma di rialzo dei tassi di interesse.

b) Mario Draghi ha rilasciato dichiarazioni più preoccupate sullo stato di salute dell’Eurozona, lasciando trapelare l’idea che i tassi saranno rivisti non prima dell’autunno fine 2019.  Inoltre le sue parole, senza dare alcun rilievo concreto, hanno lasciato presagire che la BCE possa mettere sul tavolo nuove operazioni di stimolo monetario verso le banche in risposta alla scadenza del T LTRO del 2020, che tecnicamente, come anticipato la scorsa settimana, necessita di un inquadramento tecnico programmatico sui bilanci delle banche già nel 2019.

c) BoJ ha già fatto sapere di rimandare nel tempo la normalizzazione dei tassi.

d) La PBoC continua ad operare in un clima di rallentamento sottolineato dalla perdita di momentum dei rendimenti sulla parte lunga della curva.

e) Brexit sembra più vicina  con il suo carico politico dirompente.

f) Germania e Francia annunciano una possibile intesa su un piano di riforme delle regole europeee in materia di bilancio comune e possibile Unione Bancaria.

C’è molto per rimescolare le carte, quantomeno confondere lo scenario. Per il momento ci attendiamo un ulteriore coda della reazione di eur usd verso area 1.1450/60 con un livello di sostegno infraday a 1,1380.  In serata produrremmo un report aggiornato. Oltre 1.1450/60 dovremmo attenderci un eventuale test di area 1,1575 eur usd.

Rileviamo inoltre ciò che per tutta la scorsa settimana abbiamo messo in evidenza: la perdita di momentum dei rendimenti sul tratto lungo, 10 anni, della curva. Sia quello tedesco che quello Usa si trovano a ridosso di valori significativi: Usa 3%, DE 0.35%. Con la violazione al ribasso del livello avremmo un primo segnale tangibile delle attese più concrete sul rallentamento della crescita nelle rispette geo economie.

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MANOVRA E RAPPORTI CON EUROPA – Si apre una settimana cruciale, che avrà al centro la data di mercoledì 21 novembre quando, secondo tre funzionari Ue vicini al dossier, Bruxelles farà le prime mosse in direzione di una procedura di deficit eccessivo, che si focalizzerà sull’incapacità dell’Italia di ridurre il suo debito. In un’intervista ieri al Corriere della Sera Di Maio ha auspicato un dialogo con l’Europa ma ha ribadito che “non ci devono chiedere di massacrare gli italiani”. Il vicepremier si è detto pronto a maggiori tagli agli sprechi ed “eventualmente” anche a clausole di salvaguardia che mettano al riparo dallo sforamento del deficit, “però le grandi riforme di questa legge di bilancio devono restare in piedi”.

Oggi su Repubblica la linea è ribadita dal sottosegretario Buffagni secondo cui “la manovra nei punti cardine è quella”, per eventualmente migliorarla esistono “mille opzioni” come gli aumenti di entrate per abbattere il debito. Il governo, ha aggiunto, lavora per abbassare il differenziale di rendimento fra i titoli di stato italiani e quelli tedeschi. “Vogliamo assolutamente trovare una mediazione e un punto di incontro con la Commissione a patto che loro non usino l’Italia per fare campagna elettorale”.

 

EUROGRUPPO – Una verifica dell’atteggiamento degli altri paesi europei nei confronti dell’Italia si potrebbe avere già nella riunione odierna dell’Eurogruppo, a cui partecipa il ministro Tria. Secondo il Corriere della Sera è atteso il ‘no’ dell’Italia alla proposta franco-tedesca di bilancio della zona euro, che escluderebbe dai fondi quei Paesi, come l’Italia, che non rispettano le regole.

 

INCONTRO CONTE-JUNCKER? – Secondo alcuni quotidiani del weekend al premier sarebbe stato negato un incontro con il presidente della Commissione domani, proprio alla vigilia del 21, per evitare la procedura. Repubblica ieri scriveva che all’Italia sarà richiesta una manovra bis — da approvare già nel 2019 — da 18-22 miliardi, pari all’1-1,2% del Pil. Un invito al dialogo è arrivato ieri dalle pagine de La Stampa anche dal vicepresidente della Commissione Timmersmann, che ha sottolineato il ruolo di arbitro dell’esecutivo Ue. Intanto un’altra stoccata all’Italia è giunta venerdì da Draghi che ha ribadito come sfidare le regole europee renda più vulnerabili gli Stati membri ad alto debito pubblico.

 

TENSIONI SUI TERMOVALORIZZATORI – Se Salvini e Di Maio si mostrano compatti su manovra e rapporti con Europa, restano invece distanze tra i due alleati di governo in tema di rifiuti, con Conte nel ruolo di mediatore, sottolineavano i giornali nel fine settimana. Oggi il premier sarà a Caserta per firmare un “Protocollo d’intesa per un’azione urgente nella Terra dei fuochi” con i due vicepremier e altri ministri.

 

BTP ITALIA – Prenderà il via in mattinata l’offerta dedicata al retail del nuovo Btp Italia, novembre 2022, che vede una cedola minima garantita di 1,45%, la seconda più alta da quella dell’analogo strumento aprile 2020 emesso nel 2014. Il titolo verrà collocato soddisfacendo ogni richiesta fino a mercoledì, salvo che il ministero dell’Economia decida di chiudere l’offerta già martedì sera. La mattinata di giovedì 22 novembre sarà invece come di consueto riservata agli istituzionali con la possibilità del riparto. Si tratta della quattordicesima edizione dello strumento indicizzato all’inflazione italiana. Con quella precedente — maggio 2026 — lo scorso maggio il Tesoro ha raccolto 7,71 miliardi con una cedola minima alzata a 0,55% rispetto allo 0,40% comunicato in precedenza.

 

BOERI SU PENSIONI – In un’intervista al Corriere della Sera il presidente dell’Inps torna sul tema di ‘quota 100’ sottolineando l’aumento di spesa che la riforma comporta.

 

BTP – In un contesto di volumi sottili, venerdì lo spread Italia-Germania sul tratto decennale si è fermato a 313 punti base dopo oscillazioni comprese tra 304 e 314 punti. Analogamente, il tasso del decennale di riferimento si è fermato a 3,49% dopo un tuffo a 3,42% e un picco a 3,51%. Nella prima parte della seduta, i Btp si sono mossi in controtendenza rispetto alla quasi totalità del comparto della zona euro, beneficiando di una maggiore propensione per il rischio e dei toni accomodanti di Draghi, che ha espresso cautela sulle prospettive di crescita, sottolineando che la ripresa dell’inflazione potrebbe essere più lenta di quanto anticipato. Nel pomeriggio invece ha pesato la prospettiva di una procedura di deficit eccessivo.

 

ACQUISTO BTP DA INVESTITORI ESTERI – In arrivo da Bankitalia la bilancia dei pagamenti relativa a settembre. Nel mese precedente il dato aveva indicato un calo di 17,4 miliardi di euro dopo gli acquisti netti per 8,7 miliardi di luglio. Diffuso l’8 novembre e relativo a ottobre, l’indicatore che monitora il debito Target2 dell’Italia è salito leggermente con le passività del Paese sul sistema di pagamento dell’Eurosistema che ammontavano il mese scorso a 489,532 miliardi di euro dai 489,164 di settembre.

 

PIANO CDP – Comincia a delinearsi il ruolo della Cassa Depositi e Prestiti come braccio armato per lo sviluppo secondo la visione del governo Lega-M5S, riportavano nel fine settimana alcuni quotidiani. Il piano industriale in fase di elaborazione prevederebbe alcune funzioni di sostegno finanziario allo Stato, a cominciare dall’anticipazione dei pagamenti dei crediti delle imprese verso la pubblica amministrazione nonché dei fondi strutturali nazionali ed europei. Tra gli altri elementi del piano la nascita di un acceleratore sui cantieri e un fondo per le startup.

 

BILANCIA GIAPPONE – Le esportazioni hanno segnato un rimbalzo a ottobre, in ripresa dopo la flessione a sorpresa registrata il mese precedente grazie a un incremento dell’export di auto verso gli Stati Uniti pur in un contesto offuscato da una domanda globale in rallentamento e dalla guerra commerciale tra Usa e Cina. Le esportazioni sono salite dell’8,2% rispetto a un anno prima, poco sotto il +9,0% previsto dagli economisti.

 

FOREX – Dollaro poco mosso nei confronti delle altre principali valute in un mercato cauto dopo i commenti di banchieri della Fed che hanno espresso timori sulle prospettive della crescita globale. Intorno alle 8,10 euro/dollaro a 1,1408/12 da 1,1418 venerdì in chiusura a New York, dollaro/yen 112,70/73 da 112,82 ed euro/yen 128,58/62 da 128,82.

 

GREGGIO – Quotazioni in rialzo di circa un punto percentuale sulle attese di un taglio dell’offerta da parte dell’Opec. Il futures Brent gennaio sale di 53 centesimi a 67,29 dollari il barile, il Nymex dicembre guadagna 65 cent a 57,11 dollari.

 

TREASURIES – Sul finale della seduta asiatica il decennale Usa è piatto a 100*14 e rende il 3,0738%.

 

DATI MACROECONOMICI

ZONA EURO

Partite correnti settembre (10,00).

 

CINA

M2 ottobre – attesa 8,4% a/a.

 

ASTE DI TITOLI DI STATO

ITALIA

Tesoro avvia collocamento Btp Italia novembre 2022 da oggi a mercoledì 21 offerta a investitori retail, salvo chiusura anticipata a martedì 20.

 

EUROPA

Belgio, Tesoro offre titoli di Stato Olo.

Olanda, Tesoro offre titoli di Stato Dtc.

 

USA

Washington, Tesoro offre 42 miliardi di dollari titoli di Stato a 13 settimane, scadenza 21/2/2019; 36 miliardi di dollari titoli di Stato a 26 settimane, scadenza 23/5/2019.

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Banca d’Italia pubblica “Bilancia dei pagamenti dell’Italia” di settembre.

 

EUROPA

Svezia, riunione board esecutivo Riksbank (9,00).

 

USA

Bronx, intervento presidente Fed New York Williams (16,45).

 

ASIA

Giappone, interventi Kuroda e governatore Banca di Francia de Galhau a Tokyo (4,30).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Milano, Bocconi inaugura anno accademico 2018/2019, intervento Commissario europeo per la Ricerca, la Scienza e l’innovazione Moedas (10,00); al termine della cerimonia incontro riservato col Commissario Ue.

Milano, Univ.Cattolica inaugura anno accademico 2018/2019 (9,45); segue prolusione presidente Parlamento Eu Tajani su “Riflessioni per una nuova Europa. L’attenzione alla comunità e ai cittadini come valore unificante” (11,30).

Boeing-Sea, conferenza stampa presentazione ‘Commercial Market Outlook’ “Air Transport in Italy – Market Perspectives and New Challenges” con presidente Boeing Italia De Palmas (11,00).

SRI, continua settima edizione “Forum per la finanza sostenibile”; termina il 22 novembre. Luiss Hub, convegno “Strumenti finanziari per l’innovazione e la circolarità nel mondo Agrifood” (10,00). Università Cattolica, “Rating di sostenibilità” (15,00).

 

CASERTA

Conte firma “Protocollo d’intesa per un’azione urgente nella Terra dei fuochi” con Salvini, Di Maio, Costa, Bonafede, Trenta, Lezzi (15,45).

 

EUROPA

Ankara, Putin in visita.

Bruxelles, riunione Eurogruppo straordinario; partecipano Coeuré (Bce), Tria.

Bruxelles, riunione Consiglio Affari Esteri.

Bruxelles, Macron ininizia visita ufficiale in Belgio; termina il 20 novembre.

Vienna, inizia riunione board dei governatori Iaea; termina il 21 novembre

MARKET MOVER 16 NOVEMBRE 2018

Buongiorno,

i mercati si prendono una pausa sui temi principali: dollaro forte e borse deboli.

Ieri sera WA ha chiuso in netto rialzo riattivando la speranza di assistere un ritorno dell’S&P 500 verso l’area 2800. Questa mattina prontamente gli indici europei hanno aperto in positivo. Per cui seguiamo con attenzione questo ennesimo tentativo di reazione mettendo a fuoco i livelli di resistenza già indicati in settimana.

L’eur usd rimane per il momneto soptra 1.13/1.1275 e tenta di recuuperare quota 1.14. Il range più ampio rimane quindi, per il b/t 1.13/1.1550.

La sterlina a reagito alle difficoltà politiche emerse dopo l’accordo di governo su Brexit. I valori si sono fermati a ridosso dell’area ,8850/60 conservando sotto tale soglia la struttura riflessiva dell’euro sul pound.

WB RISK MANAGEMENT: EUR GBP WEEK
WB RISK MANAGEMENT: EUR GBP WEEK

Il petrolio dopo le pesanti vendite tenderà a reagire equilibrando l’ipervenduto con un rialzo che, nel caso del Brent, tenderà a riportare i valori dagli attuali 66.40 usd/bar verso area 71 usd.

Lo spread ieri, diversamente dai nostri auspici, ha continuato ad allargarsi anche se di misura. Restiamo all’interno della fascia che delimita le tensioni sotto 330 punti base.  E’ probabile che i mercati rimangano ancora sotto pressione fino alla risposta formale della UE alla lettera di Governo che ribadisce le note su deficit e crescita attesi per il 2019.  Ribadiamo la necessità che i valori ritrovino la strada della discesa sotto 290 per ristabilire condizioni di maggio distensione.

La giornata è ricca di dati macro economici sul fronte italiano a partire dagli ordinativi all’industri, bilancia commerciale ed inflazione.

Nel pomeriggio avremo altri dati macro significativi in USA come segnalato tra i market movers di oggi.

MARKET MOVER 15 NOVEMBRE 2018

Buongiorno,

prosegue la fase di collaudo del breakout di area 1.13 dopo la reazione innescata a partire da 1.12 eur usd.  Il mercato rimane impegnato a verificare questo passaggio significativo con valenze tecniche di medio termine. Ieri la reazione dell’euro è giunta nel pomeriggio dopo la lettura del dato sull’inflazione risultata parzialmente al di sotto delle attese del mercato. Il Governatore Powell ha comunque dichiarato che la crescita negli USA rimane solida, lasciando intendere che il programma di rialzo dei tassi continua. Oggi avremo i numeri sulle vendite al dettaglio.

H

AREA

DATO

ATTESO

PRECEDENTE

14:30

  USA

VENDITE AL DETTAGLIO BENI ESSENZIALI (MENSILE) (OTT)  

0,5%

-0,1%

14:30

  USA

VENDITE AL DETTAGLIO (MENSILE) (OTT)

0,6%

0,1%

Per quanto riguarda inflazione e tassi d’interesse la curva sui Fed Funds sconta attualmente una probabilità superiore al 70% che la Fed possa aumentare i tassi di 25 punti base. Il 10 anni USA ieri sera ha avuto dopo la chiusura europea una caduta a 3,09% prontamente riassorbita dopo le parole di Powell.  Mentre i rendimenti sul 10 anni continuano a consolidare valori sopra la soglia del 3% e quindi sopra la linea che delimitava in passato il trend riflessivo sui tassi, il 30 anni rimane al disotto dell’enanloga soglia tecnica , 3,40%, con un leggere perdita di momentum dopo un tentativo di break up operato nei precedenti giorni.  Il mercato rimane quindi ancora incerto sull’evoluzione del medio lungo termine per quanto rigurada crescita ed inflazione.

L’eur usd probabilmente nelle prossime ore continuerà ad oscillare agli attuali valori con un primo livello di resistenza che da 1.1320 si alza questa mattina a 1.1335/50 eur usd. Il sostegno infraday si colloca invece a 1,1290.

La sterlina continua ad oscillare con una certa volatilità intraday causata da una confusione di notizie che provengono dal fronte  Brexit. Rimane confermata, per quanto ci riguarda la notizia di un percorso costruttivo verso il deal finale nonostante le ventilate difficoltà del cancelliere May. La nostra view non cambia rispetto ai giorni precedenti.

Lo spread in Italia, nonostante le tensioni di varia natura, rimane tutto sommato sotto controllo. Auspichiamo tuttavia un ritorno dei valori sotto la soglia 290/287 per poter riconfermare un ritorno alla convergenza con i rendimenti tedeschi, anche se delimitata ad un eventuale 275/270 per il momento. Nel frattempo il 10 anni Germania perde ulteriore momentum ritornando a flettere ed a mettere a fuoco quota 0.35-0.30%. Come abbiamo scritto in precedenza tale area costituisce un punto di verifica estremamente significativo in quanto un breakout sconterebbe ad aumento delle tensioni in Eurozona.

I mercati azionari rimangono ancora sottoposti a pressioni e volatilità negative. Gli indici non riescono al momento ad oltrepassare le soglie che avevamo indicato come limite della reazione dopo le vendite robuste di ottobre. Contiamo su un ultimo tentativo (quasi disperato) oggi/domani. Per l’S&P 500 significherebbe riportare i valori verso area 2815 e violarla. Non si tratta di un impresa scontata, tutt’altro. Nel frattempo i recenti minimi costituiranno il punto sotto cui proteggre definitivamente l’esposizione rialzista.

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EVENTI DEL GIORNO

POLITICA ECONOMICA, EVOLUZIONI DIALETTICA CON UE – In aula al Senato il decreto fiscale. Non mancano naturalmente le reazioni a livello europeo alla decisione dell’esecutivo giallo-verde di non apportare alcuna modifica al testo della manovra per l’anno prossimo, respinto dalla Commissione. Bruxelles ha annunciato per mercoledì prossimo 21 novembre una valutazione sulla legge di bilancio inviata per la seconda volta all’esecutivo comunitario, il cui testo è invariato rispetto alla prima versione sugli obiettivi chiave di crescita (1,5%) e deficit/Pil (2,4%). 

Il ministro delle Finanze francese è l’ultimo in ordine cronologico a dar voce ai timori a livello di zona euro. Bruno le Maire si augura che il governo italiano agisca con responsabilità, ribadendo che la zona euro non è in questo momento attrezzata ad affrontare una nuova crisi finanziaria.

I quotidiani in edicola oggi riferiscono di accuse all’atteggiamanto del governo in particolare da parte di Austria e Olanda, secondo cui va avviata contro l’Italia la procedura di infrazione perché l’atteggiamanto di Roma danneggia la zona euro.

Secondo un retroscena del Corriere della Sera l’isolamento politico italiano nella Ue non piace a Matteo Salvini, che starebbe dalla parte di Giovanni Tria, ancora convinto possa imporsi la strategia delle piccole aperture in direzione di un compromesso. Sempre il Corriere intervista Markus Ferber, parlamentare europeo della Csu, secondo cui l’Europa guarda con timore all’andamento dello spread Btp/Bund contro cui “nessun politico può andare”.

Altri quotidiani riferiscono che Giuseppe Conte cerca il dialogo e avrebbe chiesto a entrambi i vicepremier — schierati sul fronte dei sovranisti — di moderare i toni. Dalla parte dei moderati, favorevoli alla trattaiva, sarebbero oltre a Tria e Conte, Sergio Matteralla, Mario Draghi, lo stesso Paolo Savona, Giancarlo Giorgetti ed Enzo Moavero Milanesi.

Per ‘Il Messaggero’ Conte punta semplicemente a limitare i danni, ottenendo una procedura sul deficit molto meno onerosa di un’eventuale sul debito, quantificate la prima in un ordine di grandezza tra 9 e 13 miliardi, la seconda tra 40 e 60 miliardi.

Fonti vicine al dossier riferiscono nel frattempo che Via XX Settembre si appresta a rivalutare l’opzione di cedere alla Cassa Depositi e Prestiti una partecipazione di circa 3,3% di Eni e 53,3% di Enav, ritenendo superabili le obiezioni Eurostat. In un’ottica di riduzione del debito, la versione aggiornata del testo sulla manovra 2019 ha innalzato a 1% del Pil il target sui proventi da privatizzazioni.

Il governo interverrà con un pacchetto di misure a sostegno del ruolo delle Bcc in quanto istituti legati al territorio. Lo dicono Luigi Di Maio e la Lega, mentre in Senato sono già stati depositati emendamenti che cancellano l’obbligo di adesione alle holding, in deroga alla riforma del Pd. 

 

MERCATO – Seduta negativa per il secondario dei Btp, sensibile al temporaneo muro contro muro nel confronto con Bruxelles sul testo della manovra 2019. Dopo un balzo a 318 punti base, il differenziale sulla controparte Bund sul tratto 2028 termina a 311 punti base, mentre il rendimento del decennale dicembre 2028 torna oltre 3,5% per chiudere a 3,502% dopo una puntata in area 3,56%, sui massimi dal 26 ottobre.

 

BANCHE – Da Via Nazionale la statistica mensile di agosto sui titoli di Stato in portafoglio agli investitori esteri, da confrontare con il dato di luglio che metteva in evidenza una risalita a 672,464 miliardi dopo il minimo da 15 mesi registrato in giugno. Sempre in luglio, secondo calcoli Reuters, la quota degli esteri risultava lievemente risalita da 33,7% a 33,8%. 

In agenda da Banca d’Italia anche i dati su debito pubblico ed entrate tributarie, relativi però a settembre. A fine agosto il passivo della pubblica amministrazione ammontava a 2.326,5 miliardi, in calo di 15,5 miliardi rispetto al mese precedente. 

 

BREXIT – Theresa May ha ottenuto ieri in tarda serata il sostegno dei ministri chiave al proprio progetto di divorzio di Londra da Bruxelles. Lo ha annunciato la stessa premier al termine di una lunga riunione del consiglio dei ministri, mentre il testo di legge approda oggi in parlamento, sede in cui potrebbe trovare ostilità da parte di una frazione stessa dei Tories oltre che degli unionisti dell’Irlanda del nord, dalla cui alleanza dipende la sopravvivenza stessa del parlamento.

 

DATI CINA – Le quotazioni del mercato immobiliare di ottobre sono cresciute al ritmo mensile di 1% e al tasso annuo di 8,6% dopo rispettivi +0,9% e +7,9% di settembre.

 

FOREX – Sterlina ed euro in recupero su dollaro dopo i primi concreti passi avanti nella trattativa sulla Brexit, con Theresa May che ha ottenuto il sostegno del governo sulla bozza di un accordo che gli addetti ai lavori definiscono ‘soft’. Intorno alle 8,15 euro/dollaro 1,1335/36 da 1,1308 ieri sera in chiusura a New York, dollaro/yen 113,56/59 da 113,61 ed euro/yen 128,76/81 da 128,49.

 

GREGGIO – Derivati sul greggio in modesta risalita, timorosi però rispetto all’imminente aumento dell’offerta. I dati settimanali Api pubblicati ieri sera hanno mostrato un forte accumulo delle scorte Usa, negativi in ottica prospettica per il prezzo del greggio i dati aulla crescita del terzo trimestre in Germania e Giappone. Il futures Brent gennaio recupera 32 centesimi a 66,42 dollari il barile, il Nymex dicembre risale di 6 cent a 56,31 dollari.

 

TREASURIES – Governativi Usa in frazionale ribasso sul finale della seduta asiatica, dove il decennale di riferimento arretra di 3/32 e rende 3,132%.

 

DATI MACROECONOMICI

GRAN BRETAGNA

Vendite dettaglio ottobre (10,30) – attesa 0,2% mese, 3% anno.

 

ZONA EURO

Bilancia commerciale settembre (11,00).

 

USA

Indice manifatturiero Fed New York novembre (14,30) – attesa 20,0.

Vendite dettaglio ottobre (14,30) – attesa 0,5% mese.

Prezzi import ed export ottobre – attesa 0,1% mese per entrambi.

Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali (14,30) – attesa 212.000.

Indice Fed Filadelfia novembre (14,30) – attesa 20,0.

Scorte industria settembre (16,00) – attesa 0,3% mese.

Scorte settimanali prodotti petroliferi Eia (17,00).

 

CINA

Prezzi case ottobre (2,30).

 

ASTE TITOLI DI STATO

EUROPA

Gran Bretagna, Tesoro offre 2 miliardi sterline Gilt 2037 cedola 1,75%.

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Banca d’Italia pubblica “Mercato finanziario” settembre; supplemento al bollettino statistico “Finanza pubblica, fabbisogno e debito” di settembre; “Debito lordo delle Amministrazioni pubbliche” 3° trimestre; “Debito lordo delle Amministrazioni centrali” 3° trimestre.

 

EUROPA

Zona euro, intervento consigliere Bce Coeuré a Basilea (13,15). 

Zona euro, intervento consigliere Bce Praet a Bruxelles (14,10).

Zona euro, intervento vicepresidente Bce de Guindos ad Amsterdam (15,35).

 

USA

Washington, audizione semestrale vicepresidente vigilanza Fed Quarles a commissione bancaria del Senato (16,00).

Dallas, Powell interviene a evento Fed Dallas (0,00).

Houston, Powell a evento su ricostruzione dopo uragano Harvey (17,30).

Madrid, intervento presidente Fed Atlanta Bostic (19,00).

Minneapolis, intervento presidente Fed Minneapolis Kashkari (21,00).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, in Senato decreto fiscale.

Roma, comitato celebrazioni centenario governo Nitti, con Savona (17,00).

Milano, inizia 10° edizione conferenza mondiale ‘Science for Peace’ “Disuguaglianze Globale” organizzato da Univ. Bocconi-Fondazione Umberto Veronesi (dalle 9,30); termina il 16 novembre. Tra i partecipanti sindaco Milano G. Sala, presidente Inps Boeri.

Milano, “3rd Investor Conference on Italian & European NPLs” con European Banking Federation Chairman of the Executive Committee Giovanni Sabatini, Managing Director JP Morgan Gatto, JP Morgan Vice President Brunetti (dalle 8,55).

Milano, Icma “Women’s Network: Starting Out” con Cannata, L. Pomodoro (16,00).

Erba, assemblea Confindustria Lecco-Sondrio e Unindustria Como “Work. L’elogio del capitale umano nella quarta rivoluzione industriale” con Boccia, Tria (16,30).

 

EUROPA

Bruxelles, Acea pubblica registrazioni auto Europa ottobre.

 

USA

Washington, intervento direttore Fmi Adrian a convegno (17,30).

 

 

 

 

 

 

MARKET MOVER 14 NOVEMBRE 2018

Buongiorno,

L’eur usd dopo la discesa verso 1,12 si  prende una breve pausa di consolidamento.  Se sino alla scorsa settimana osservavamo quota 1.13/1.1265 come floor  da violare per confermare il proseguimento della fase riflessiva dell’euro, ora guardiamo a quota 1.1320/1.1350 come cap su cui collaudare  la tenuta delle spinte reattive per certificare l’apertura definitiva della finestra operativa che coincide con il range di oscillazione entro cui si sono mosse le negoziazioni nel periodo marzo 2015 – aprile 2017.  Questa mattina apriamo poco sopra 1.1275 eur usd  con vendite iniziali dopo il test notturno proprio di area 1,1315/20.  Un prolungamento dell’offerta sotto 1.1275 potrebbe risultare sufficente per  chiudere questo passaggio.

Le discussioni tra Governo italiano e Commissione sulla legge di bilancio stanno catalizzando l’attenzione degli investitori. Si guarda all’insieme del lodo come l’ennesima dimostrazione delle debolezze politiche attualmente presenti nell’Unione. Inoltre dal dato di ieri sul Sentiment degli investitori tedeschi (indice Zew) è emerso un’ulteriore contrazione, riverberatasi anche a livello di Eurozona.  Questa mattina la Germania ha pubblicato il dato sul GDP: come anticipato nelle precedenti settimane il dato risulta inferiore alle stime precedentemente elaborate dal Governo tedesco.

EFFETTIVO NOV

ATTESA DATO PRECEDENTE
08:00

GERMANIA

PIL DELLA GERMANIA (ANNUALE) (3° TRIM.)

1,10%

1,30% 2,30%
11:00 EUROZONA PIL (TRIMESTRALE) (3° RIM.) 0,20% 0,20%
11:00 EUROZONA PIL (ANNUALE) (3° TRIM.) 1,70% 1,70%
11:00 EUROZONA PRODUZIONE INDUSTRIALE (MENSILE) (SET) -0,40% 1,00%
11:00 EUROZONA PRODUZIONE INDUSTRIALE (ANNUALE) (SET) 0,30% 0,9

Alla luce di queste notizie pensiamo che la BCE considererà la possibilità di editare nuovi strumenti di stimolo, dopo la conclusione del QE, ed in ogni caso rinvierà la revisione dei tassi oltre l’orizzonte a suo tempo indicato (estate 2019).

Nel contempo sembra avviarsi definitivamente a conclusione la discussione all’interno del gabinetto inglese su Brexit. La sterlina continua a muoversi guadagnado/recuperando terreno su euro e dollaro. Ci attendiamo abreve un test di ,8575 eur gbp ed un ritorno sul dollaro a 1.3150 gbp usd.

WB RISK MANAGEMENT: EUR USD DAY
WB RISK MANAGEMENT: EUR USD DAY

 

Di seguito riportiamo i principali eventi che il mercato metterà a fuoco quest’oggi:

LETTERA SU MANOVRA A UE – Il governo opta per la linea dura nel confronto con Bruxelles scegliendo di fatto di non apportare sostanziali modifiche alla bozza della legge di Bilancio 2019 già bocciata dalla Commissione preparando la strada all’avvio di una procedura di infrazione. Secondo i quotidiani, tra i ramoscelli d’olivo tesi da Roma a Bruxelles ci sono gli interventi per far fronte ai danni provocati di recente dal maltempo: il governo chiederà di scomputarli per 5 miliardi dal disavanzo aprendo la strada a un calo del deficit/Pil da 2,4% a 2,2%. Il governo inoltre si impegna a rafforzare l’incasso dalle privatizzazioni — obiettivo 18 miliardi in tre anni — e a tenere bloccato il deficit con una clausola automatica di controllo sulla spesa. Sul fronte interno, sempre secondo quanto riportano i quotidiani, da segnalare che ieri la maggioranza è stata battuta al Senato per la prima volta sul condono di Ischia. Dura in mattinata la risposta di Salvini che alla radio ha detto: se da Bruxelles proveranno a mettere sanzioni contro il popolo italiano hanno sbagliato a capire.

 

CAPO MISSIONE FMI SU ITALIA – In due distinte interviste su ‘Corriere’ e ‘Repubblica’, Rishi Goyal, capo della missione del Fmi appena conclusa in Italia, ha posto l’accento sul rallentamento della crescita e sui possibili effetti negativi della manovra. “Per il 2019 se da un lato lo stimolo di bilancio avrebbe qualche temporaneo effetto positivo sulla crescita, dall’altro un aumento sostenuto degli spread aumenta il costo di credito”, spiega al ‘Corriere’, raccomandando a Roma di concentrarsi su riforme strutturali e su un risanamento graduale ma credibile. Goyal inoltre torna sulle banche affermando a ‘Repubblica’ che il persistere di elevati spread sovrani inciderebbe negativamente sui costi del funding degli istituti di credito. L’esponente del Fondo inoltre sottolinea che il debito italiano continua a essere “fonte di vulnerabilità”.

 

INTESA SU BREXIT – Si profila una linea morbida per l’addio di Londra alla Ue: la Gran Bretagna ha raggiunto un’intesa dopo oltre un anno di colloqui mentre oggi è previsto che May incontri uno a uno i suoi ministri per un confronto sul tema.

 

DATI ZONA EURO – In arrivo da Bruxelles la stima della crescita del blocco relativa al terzo trimestre (attesa 0,2% si trimestre e 1,7% su anno) e la produzione industriale di settembre con un consensus per -0,4% su mese e +0,3% su anno.

 

PRIMARIO ZONA EURO – Si attivano la Germania che offre 1,5 miliardi in Bund con scadenza agosto 2048, cedola 1,25%, e il Portogallo che mette a disposizione degli investitori 1-1,25 miliardi in titoli di Stato ottobre 2023 e ottobre 2028.

 

DATI CINA – La produzione industriale cinese ha visto a ottobre un rialzo del 5,9% su anno oltre le attese per un +5,7% mentre le vendite al dettaglio hanno registrato un incremento di 8,6% su anno a fronte di attese per un +9,1%.

 

DATI GIAPPONE – Il Pil giapponese del terzo trimestre ha visto un calo dell’1,2% su anno a fronte di attese per una flessione più contenuta di 1,0%; su trimestre il dato ha visto un calo dello 0,3%, in linea alle attese.

 

FOREX – Sulla scia dell’intesa per una Brexit morbida, l’euro e la sterlina si apprezzano. Attorno alle 8, il cambio euro/dollaro vale 1,1289, invariato rispetto alla chiusura. Alla stessa ora dollaro/yen a 113,88, in rialzo di 0,08% dopo una chiusura a 113,80 e il cross euro/yen scambia in rialzo di 0,1% a 128,59 (chiusura a 128,46).

 

GREGGIO – Prezzi ancora in calo sulla scia di un aumento dell’offerta e sullo spettro di un indebolimento della domanda. Attorno alle 8 i derivati sul Brent scambiano in calo di 9 cent a 65,38 dollari il barile, e quelli sul greggio Usa in calo di 24 cent a 55,42 dollari.

 

TREASURIES – Governativi Usa invariati negli scambi asiatici. Il decennale di riferimento ha un tasso di 3,145%.

 

DATI MACROECONOMICI

FRANCIA

Prezzi al consumo finali ottobre (8,45) – attesa dato armonizzato 0,1% m/m; 2,5% a/a.

 

GRAN BRETAGNA

Prezzi al consumo ottobre (10,30) – attesa 0,2% m/m; 2,5% a/a.

Prezzi al dettaglio ottobre (10,30) – attesa 0,2% m/m; 3,4% a/a.

Prezzi alla produzione ottobre (10,30) – attesa 0,2% m/m; 3,1% a/a.

 

PORTOGALLO

Stima Pil trim3 (10,30).

 

SPAGNA

Prezzi al consumo finali ottobre (9,00) – attesa dato nazionale 0,9% m/m; 2,3% a/a; dato armonizzato 0,7% m/m; 2,3% a/a.

 

ZONA EURO

Stima occupati trim3 (11,00) – attesa 0,4% t/t; 1,4% a/a.

Stima Pil trim3 (11,00) – attesa 0,2% t/t; 1,7% a/a.

Produzione industriale settembre (11,00) – attesa -0,4% m/m; 0,3% a/a.

 

USA

Prezzi al consumo ottobre (14,30) – attesa 0,3% m/m; 2,5% a/a.

Scorte Usa settimanali prodotti petroliferi Api (22,30).

 

ASTE DI TITOLI DI STATO

EUROPA

Germania, Tesoro offre 1,5 miliardi Bund scadenza 15/8/2048, cedola 1,25%.

Portogallo, Tesoro offre 1-1,25 miliardi titoli Stato 25/10/2023 cedola 4,95% e 17/10/2028 cedola 2,125%.

Norvegia, Tesoro offre titoli di Stato.

 

BANCHE CENTRALI

EUROPA

Germania, intervento presidente Bundesbank Weidmann a convegno su opportunità di politica economica a Berlino (9,30).

 

USA

Washington, audizione semestrale vicepresidente vigilanza Fed Quarles a Commissione Servizi Finanziari della Camera (16,00).

Boise, intervento presidente Fed San Francisco Daly (0,00).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, a commissione Finanze del Senato Dl in materia fiscale (14,00 e 21,00).

Roma, a commissione Bilancio della Camera, termine di presentazione degli emendamenti.

Roma, a commissione Bilancio della Camera bilancio di previsione dello Stato per il 2019 e triennale 2019/2021 (14,15).

Milano, Abi termina “Funding & Capital Markets Forum 2018” (9,15).

Milano, convegno Arca Sgr su “Valutare i Comuni per attrarre gli investimenti. Il Rating Pubblico di oltre 30 comuni” con AD Arca Fondi Sgr Loser, DG presidenza Consiglio dei Ministri Vetritto; in videoconferenza Recanatini della Banca Mondiale (18,00).

 

ASIA

Singapore, intervento Lagarde (2,30)

 

 

MARKET MOVER 13 NOVEMBRE 2018

Buongiorno,

La seduta di ieri dei mercati azionari è stata contrassegnata da forte negatività. A New York il NYSE ha fatto segnare la peggior performance. Per lo Standard & Poor 500 il ribasso di ieri è coinciso con la verifica di un importante area tecnica su cui avevamo messo a fuoco il punto d’arrivo possibile della reazione conseguente alla caduta di ottobre.

Cosa può significare tale framework?

Da diverse settimane e si discute sul  rallentamento della crescita globale. Gli interrogativi sono molti, soprattutto le opinioni differiscono nella visione della crescita economica. Tuttavia i recenti dati pubblicati nel mondo mettono in evidenza la perdita di momentum del ciclo. Rallentano gli scambi internazionali, perdono valore i metalli, il petrolio, ed altre commodity. E’ il segno che all’orizzonte qualcosa sta cambiando. I mercati anticipano gli eventi, soprattutto scontano per tempo le avvisaglie sul rallentamento della crescita e l’arrivo di una fase di stagnazione/recessione. E’ questo quindi il segnale?

Ebbene la caduta di ieri degli indici americani fa presupporre, per il timing, che siamo di fronte ad un potenziale periodo di difficoltà.  La conferma di questa percezione giungerà con l’eventuale caduta dei valori di borse sotto i minimi che si sono formati ad ottobre ed ancor prima a febbraio. Non centra Trump,  le elezioni di midterm, centra piuttosto il fatto che le valutazioni espresse non coincidono più con i fondamentali a fronte di un rallentamento della crescita.

Il mercato dei cambi riporta anch’esso questi timori. Di fronte ad un quadro meno robusto, si ricorre a strumenti di parcheggio su cui ruotare i flussi derivanti dalla liquidazione degli attivi Risk_On. Si passa quindi in modalità Risk_Off posizionando la liquidità su strumenti ritenuti più solidi. In questa fase coincidono con il dollaro e le monete tradizionalmente vocate a situazioni di rifugio. Purtroppo quest’ultime riportano rendimenti prossimi allo zero se non negativi, per cui il dollaro rimane la divisa target su cui far confluire i flussi in uscita da altri segmenti.

Ieri l’eur usd ha violato il sostegno 1.13/1.1275 riaprendo, come abbiamo scritto con forti sottolineature, la vecchia finestra di oscillazione abbandonata dopo la primavera del 2017, il cui campo di fluttuazione si estendeva tra il minimo a 1,03 ed il massimo a 1,15 (2015/2017).

Stiamo già lavorando sugli scenari per il 2019. Il nostro lavoro considera situazioni di stress particolarmente significative.  In attesa prepariamoci a condizioni di minor confort.

Oggi dovremmo assistere alla risposta che l’Italia fornirà alla Commissione Europea. Il gioco tra le parti è andato oltre i confini istituzionali. Noi continuiamo a scommettere sulla tenuta dello spread così come abbiamo fatto ad ottobre. Anzi pensiamo che il differenziale possa scendere sotto area 287 e dare vita ad una correzione dei valori piuttosto interessante. Seguiamola.

Il calendario propone i seguenti eventi di rilievo:

l’indice ZEW , L’economic sentiment elaborato dall’istituto tedesco Zentrum für Europäische Wirtschaftsforschung (ZEW) determina il sentiment degli investitori istituzionali tedeschi.
Un livello maggiore di 0 indica ottimismo, mentre un valore negativo indica pessimismo. Si tratta di un indicatore chiave delle condizioni commerciali. Il dato viene ottenuto da un’indagine condotta presso circa 350 investitori istituzionali e analisti tedeschi.  Nella tabella in calce sono riportate le attese per l’odierno dato ed il precedente (colonna di dx)

WB ANALYTICS: ZEW INDEX
WB ANALYTICS: ZEW INDEX

 

11:00   GERMANIA INDICE ZEW DELLE CONDIZIONI ECONOMICHE TEDESCHE (NOV) 65,0 70,1
11:00     GERMANIA RILEVAZIONE ZEW DEL SENTIMENTO SULL’ECONOMICA TEDESCA (NOV) -24,2 -24,7
11:00   GERMANIA SENTIMENTO DI FIDUCIA DELLO ZEW -17,3 -19,4
  EUR RIUNIONE DELL’EUROGRUPPO
WB ANALYTICS: STANDARD & POOR 500 CYCLE
WB ANALYTICS: STANDARD & POOR 500 CYCLE

MARKET MOVER 12 NOVEMBRE 2018

Buongiorno,

FOREX – Dollaro molto ben intonato, con l’indice sulle sei controparti principali ponderate per il commercio in vista del record degli ultimi 16 mesi. Il biglietto verde continua a beneficiare della prospettiva di nuove strette sui tassi da parte di Federal Reserve, mentre la sterlina risente pesantemente del clima di incertezza sulla Brexit. Intorno alle 8,05 euro/dollaro 1,1278/80 da 1,334 venerdì sera in chiusura, dollaro/yen 114,15/16 da 113,82 ed euro/yen 128,74/78 da 128,98.

In apertura di settimana l’eur usd scende sino a collaudare il nostro livello di sostegno target di 1.1275/65 in un quadro in cui giorno dopo giorno emerge e si rafforza in Europa una confusione politica che non aiuta ne al dibattito tra i partners dell’Eurozona tanto meno allo scenario economico. I mercati tendono a consolidare l’idea che la BCE dovrà intervenire con nuovi strumenti di sostegno monetario agli inizi del prossimo anno. Il cambio eur usd conferma quindi la nostra visione scendendo a quota 1.1275 con il rischio di violare definitivamente il livello che durante la seconda parte dell’estate aveva contenuto i primi attacchi verso l’euro. Confermiamo quindi quanto già anticipato nell’Outlook riportato nei WB Perspectives pubblicati negli ultimi mesi.

La sterlina invece subisce una momentanea battuta d’arresto sempre attorno al tema Brexit. Al momento siamo in una resistenza intermedia 0.8755 eur gbp, Siamo tuttora convinti che si tratti un pull back verso i precedenti minimi  e che le negoziazioni siano destinate a confermare l’Outlook delineato nel report mensile.

Anche l’eur cny sta percorrendo le strade delineate nel nostro Outlook. I valori tenderanno presto a collaudare l’area 7.85 per tentare un possibile breakout ed avviare il reversal trend  atteso.

Tra le monete scandinave rileviamo in termini di forza il segnale regressivo dell’euro contro la corona svedese.  Anche qui fissiamo la violazione definitiva di area 10.30/25 e l’avvio di un ritracciamento del rialzo primario in linea con gli obbiettivi dichiarati. La corona norvegese dovrebbe seguire con un certo ritardo lo stesso movimento di recupero sull’euro. In questo caso attendiamo un’esaurimento della reazione eur nok sotto 9.60 ed una discesa in direzione dei precedenti minimi. Nell’occasione ci attendiamo un breakout definitivo di 9.40 eur nok.

GREGGIO – Derivati sul greggio in rialzo fino a due punti percentuali dopo l’annuncio dell’Arabia saudita sul taglio dell’offerta pari a 500.000 barili al giorno che entrerà in vigore dal 5 dicembre. Rispetto a inizio ottobre, i contratti hanno comunque lasciato sul terreno circa 20%. Intorno alle 7,40 il futures Brent gennaio guadagna 1,95% a 71,55 dollari il barile, il Nymex dicembre avanza di 1,33% a 60,99 dollari.

TREASURIES – Governativi Usa sulle posizioni sul finale della seduta asiatica, dove il decennale di riferimento è invariato a 99*15 al rendimento di 3,186%.

MERCATI AZIONARI – Attendiamo di verificare se la reazione delle borse europee abbia la forza di spingere oltre i primi ostacoli i loro indici: per il Dax attendiamo la verifica di area 11575/600, per l’Eurostoxx 3300, per il FTSE Mib oltre quota 19500/600.

SPREAD BTP – Siamo nuovamente a ridosso di un passaggio sensibile per lo spread in attesa delle reazioni della Commissione alla risposta sulle modifiche richieste alla manovra. Il differenziale al momento apre sopra 300 punti base. Il nostro punto di breakout odierno quota in area 287. Sotto tale livello attendiamo una regressione verso 260 come già scritto nelle precedenti settimane.

DALLE REDAZIONI GIORNALISTICHE

DIALETTICA TRA GOVERNO E COMMISSIONE – Scade domani il termine entro cui Roma deve rispondere ai rilievi di Bruxelles sulla manovra 2019. In linea a quanto scriveva ‘la Repubblica’ in edicola ieri, una fonte del Tesoro ha confermato ieri che in risposta alle sollecitazioni della Commissione il governo giallo-verde potrebbe rivedere al ribasso la stima sulla crescita economica di 1,5% in modo da tenere conto delle più recenti deludenti informazioni sulla congiuntura.

Si tratterebbe per Roma dell’occasione per convincere la Ue che il rapporto deficit/Pil non salirà l’anno prossimo oltre il 2,4% proiettato dal governo — contro il 2,9% delle previsioni d’autunno della Commissione — dal momento che l’obiettivo di 2,4% della Nadef è basato su un tendenziale pari a 0,9%.

Si parla anche dell’opzione di tagli automatici alla spesa in funzione del contenimento del disavanzo, sempre nell’intento di persuadere Bruxelles che la soglia di 2,4% per il deficit 2019 è un tetto che potrebbe anche non essere raggiunto.

Ieri sera in tv Luigi Di Maio dichiarava intanto che se la Commissione chiedesse di fare qualcosa in più a sostegno delle banche e della assicurazioni il governo ne potrebbe parlare.

Secondo tre fonti, in agenda per oggi alle 12 una riunione del Fondo interbancario per la tutela dei depositi il cui oggetto è Banca Carige, la cui necessità di capitale ammonta a quasi 400 milioni di euro da coprire in parte tramite il Fondo e in parte da soci privati.

Continua invece a escludere qualsiasi apertura alle richieste di Bruxelles Matteo Salvini, dichiarando che il governo non intende cambiare “una virgola” e ironizzando sugli ispettori Ue in arrivo [“mancano solo Derrick e il tenente Colombo”].

 

ARTICLE IV FMI – Non bastasse l’attesa del giudizio Ue, in arrivo sempre domani anche la ‘pagella’ del Fondo monetario internazionale, che presenta l’esito della tradizionale missione in base al cosiddetto ‘article IV’.

 

DISSENSI SU TAV – Dopo la manifestazione torinese di sabato a favore dell’alta velocità, Danilo Toninelli incontra oggi la collega francese Elisabeth Borne, mentre le posizioni sull’alta velocità Torino/Lione continuano a dividere gli alleati di governo. Per il leader leghista sulle grandi opere si va avanti ed è prevedibile che la Tav si farà, per quello dei 5 Stelle sul progetto occorre una riflessione su costi e benefici a distanza di trent’anni. In un’intervista a ‘La Stampa’ di oggi Giuseppe Conte sostiene che al governo serve tempo per decidere, impegnandosi a “studiare il dossier” dando attenzione alla “voce dei torinesi”.

 

DATI ITALIA – Dopo il rimbalzo superiore alle attese messo a segno in agosto, per la produzione industriale si prospetta una nuova frenata. La mediana delle dieci attese raccolte da Reuters indica un calo dello 0,7% rispetto ad agosto, quando la variazione congiunturale era risultata positiva per 1,7% dopo il -1,6% segnato in luglio. Il trend di fondo resta condizionato dal rallentamento della domanda estera — legato alle tensioni sul commercio internazionale e alle difficoltà delle economie emergenti — e dall’incertezza delle politiche economiche del governo. Già diffusi, gli indici di Spagna e Francia hanno mostrato entrambi una contrazione. Mercoledì verrà diffuso il dato relativo alla zona euro.

 

PRIMARIO – Si aprono le aste di metà novembre con l’offerta di 5,5 miliardi di euro in Bot a 12 mesi, cui seguirà martedì la più attesa asta a medio-lungo. Martedì il Tesoro metterà a disposizione degli investitori fino a 5,5 miliardi di euro in Btp a 3, 7 e 20 anni.

 

BTP – Seduta nel segno della debolezza quella di venerdì per il secondario, che nelle ultime battute ha però recuperato le perdite. Lo spread sul tratto decennale ha chiuso la settimana a 299 punti base, il rendimento del decennale di riferimento a 3,395%, dopo un massimo di seduta a 3,461%.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, produzione industriale settembre (10,00) – attesa -0,7% mese.

Ocse, leading indicator settembre (12,00).

 

CINA

Attesa fino al 19 novembre M2 ottobre – attesa 8,4% anno.

 

ASTE TITOLI DI STATO

ITALIA

Tesoro offre 5,5 miliardi Bot 12 mesi scadenza 14/11/2019 (365 giorni).

 

EUROPA

Francia, Tesoro offre titoli Stato breve termine.

Germania, Tesoro offre 2 miliardi Bubill scadenza 10/4/2019.

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Banca d’Italia pubblica “L’economia italiana in breve” di ottobre.

 

USA

Idaho Falls, intervento presidente Fed San Francisco Daly (20,30).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, audizione DG Abi Giovanni Sabatini a Commissioni Bilancio congiunte su legge di bilancio (16,45).

Milano, Sole24Ore inizia ‘Annual Assicurazioni’ “Global risk e digital innovation nel mercato assicurativo” (14,00); termina il 13 novembre. Tra i partecipanti presidente Ania e Poste Italiane Farina, presidente Ivass e DG Banca d’Italia Salvatore Rossi, Ceo Allianz SpA Campora, Ceo Zurich Italia Castellano, DG UnipolSai Laterza; intervista a Ceo Generali Donnet.

Milano, convegno e presentazione del ‘Quaderno di ricerca’ della School of Managementr del Politecnico “Finanza alternativa al credito bancario per le Pmi: quali strumenti e quali riforme servono?” con Ferraris di Consob; atteso Melone della Commissione europea (10,30).

 

EUROPA

Bruxelles, riunione consiglio Affari generali.

Bruxelles, atteso incontro ministro Toninelli con omologo francese su Tav.

Berlino, intervento ministro Finanze Scholz ad associazione stampa estera (14,00

MARKET MOVER 9 NOVEMBRE 2018

Buongiorno,

TASSI FED – Federal Reserve ha confermato a 2-2,25% il riferimento per il costo del denaro e rimane orientata a guidare gradualmente i tassi d’interesse verso l’alto, procedendo ad una nuova stretta a dicembre, alla luce di un’economia in buona salute, la cui unica ombra è rappresentata da un rallentamento della crescita degli investimenti.

Il consiglio della Fed conclusosi ieri sera non cambia linea rispetto alla traiettoria tracciata in merito al percorso di normalizzazione della politica monetaria.  L’eur usd conferma in tal modo le attese riflessive riportando velocemente i valori in direzione della parte bassa del range che attualmente governa le negoziazioni. Andremo quindi a testare nuovamente i minimi in area 1,13 per la terza volta in poche settimane. Ricordiamo che, secondo le nostre stime,  la violazione di 1.13/1.1270 introduce le contrattazioni all’interno del range 1.13/1.03 eur usd.  I nostri target riportano a seguito del breakout un primo livello a 1,12 ed uno successivo in area 1.07/06.

FOREX – Dollaro in rialzo nei confronti dell’euro, sostenuto dall’esito del comitato di politica monetaria di Federal Reserve, che appare orientato ad una nuova stretta del costo del denaro a dicembre. Intorno alle 7,20 la valuta unica scivola a 1,1343 dollari da 1,1362 dollari della precedente chiusura; il biglietto verde perde leggermente terreno su yen a 113,94 da 114,06 della precedente chiusura; euro/yen 129,26 da 129,60.

WB RISK MANAGEMENT: EUR USD WEEKLY MOMENTUM
WB RISK MANAGEMENT: EUR USD WEEKLY MOMENTUM

 

BCE – Possibili spunti potrebbero arrivare da un intervento di Coeuré in mattinata. Da Dublino, intanto, ieri Draghi ha minimizzato la debolezza emersa di recente da una serie di dati macro, lasciando intendere che l’espansione della zona euro è destinata a continuare. Draghi ha inoltre sottolineato che le linee guida di politica monetaria non sono scritte nella pietra ma possono essere modificate se necessario.

 

GREGGIO – Poco mosse le quotazioni petrolifere, in un mercato che resta sotto pressione sui timori di un rallentamento dell’economia mondiale. I future sul Nymex cedono 4 centesimi a 60,64 dollari il barile. I future Brent salgono di 14 tick a 70,79 dollari il barile, ma restano impostati a registrare un calo settimanale di poco inferiore al 3%. Entrambi riferimenti risultato inferiori del 20% rispetto ai livelli di inizio ottobre

 

MANOVRA BILANCIO ITALIA – Resta in primo piano il difficile dialogo tra Roma e Bruxelles sulla legge di Bilancio, che Bruxelles ha chiesto di modificare entro il 13 novembre perché difforme dalle vincoli di consolidamento dei conti pubblici.

Le stime della Commissione Ue proiettano per il 2019 un deficit/Pil in aumento a 2,9%, superiore al target di 2,4% indicato dal governo, a fronte di una crescita del Pil più debole (1,2% contro 1,5% indicato dall’esecutivo), mentre il debito è visto stabile intorno a 131% fino al 2020.

Valutazioni che Tria, oggi impegnato in un incontro con il presidente dell’Eurogruppo Centeno, ha bollato come frutto di un’analisi parziale, sottolinenado come l’Italia resti impegnata a rispettare per il deficit/Pil il tetto massimo del 2,4% l’anno prossimo.

Secondo ‘Il Messaggero’ al Tesoro danno per scontato l’avvio di una procedura d’infrazione e il governo punterebbe ad un allungamento dei tempi, magari oltre le elezioni europee di maggio.

In un’intervista a ‘La Stampa’ il presidente della Commissione bilancio della Camera Borghi sfida Bruxelles, sottolineando come l’avvio di una procedura d’infrazione contro l’Italia fornirebbe “un ottimo argomento per chiedere un cambiamento totale alle prossime europee”.

 

BTP – Rimane sostenuta la pressione sul debito italiano, con lo spread su Bund nel tratto decennale che si mantiene poco sotto quota 300 pb, in un clima di perdurante incertezza legato alle politiche economiche del governo e al difficile dialogo sui conti pubblici con le istituzioni Ue, mentre la congiuntura mondiale mostra segnali di rallentamento.

 

OFFERTA BOND ITALIA – Si è completato con i dettagli delle aste a medio-lungo termine il quadro delle aste di metà mese. Martedì 13 novembre il Tesoro metterà a disposizione fino a 5,5 miliardi di euro in Btp a 3, 7 e 20 anni, mentre lunedì 12 saranno messi a disposizione 5,5 miliardi di euro in Bot 12 mesi.

 

BANCHE ITALIA – Secondo ‘Il Messaggero’, sotto la regia di Bankitalia, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Mps, Ubi e Banco Bpm hanno raggiunto un accordo di massima per accantonare 550 milioni di euro a testa, per un un totale di 2,75 miliardi per finanziare il Fondo interbancario di tutela dei depositi.

 

INDICATORI BANCARI – Via Nazionale pubblicherà i dati mensili sui principali indicatori bancari relativi a settembre, che potrebbero offrire spunti e indicazioni sull’attività degli istituti di credito in una fase dove non mancano i motivi d’incertezza.

In agosto il tasso di crescita complessivo dei prestiti al settore privato è stato di 2,6% su anno dopo il 2,5% di luglio, mentre sul fronte della raccolta bancaria, in agosto la crescita dei depositi si era attestata a 4,3% annuo da +4,7% di luglio.

 

GOVERNO – Lega e Movimento Cinque Stelle hanno raggiunto un accordo sulla sospensione della prescrizione dopo il primo grado di giudizio entro gennaio 2020, chiudendo un confronto che aveva alimentato forti tensioni nell’esecutivo.

 

VERTICE ISTAT – Il consiglio dei ministri ha avviato la procedura di nomina del nuovo presidente dell’Istat indicando il nome di Carlo Blangiardo, ordinario di demografia all’Università Bicocca di Milano, ritenuto vicino alla Lega.

 

DATI PREZZI CINA – La crescita dei prezzi alla produzione in Cina ha rallentato per il quarto mese di fila ad ottobre, in un contesto di raffreddamento della domanda interna e dell’attività manifatturiera, che probabilmente indurrà Pechino a mettere in campo misure espansive per fronteggiare le conseguenze della disputa commerciale con gli Stati Uniti. L’indice dei prezzi dalla produzione ha mostrato una crescita annua di 3,3% da 3,6% di settembre, in linea alle attese degli analisti. L’indice dei prezzi al consumo ha mantenuto un ritmo di crescita annuo di 2,5%, anche in questo caso in linea alle attese.

 

TREASURIES – Chiusura negativa per l’obbligazionario Usa, appesantito dal verdetto di politica monetaria di Federal Reserve, che ha confermato l’orientamento a procedere con un graduale aumento del costo del denaro. Particolarmente colpita la parte breve della curva, dove i rendimenti a due anni si sono spinti ai massimi da oltre un decennio, fino a 2,977%. Il rendimento del decennale benchmark ha archiviato la seduta a 3,239% da 3,213% della precedente chiusura.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, imprese multinazionali anno 2016 (10,00).

 

FRANCIA

Produzione industriale settembre (8,45) – attesa -0,3% m/m.

 

GRAN BRETAGNA

Stima Pil trim3 (10,30) – attesa 0,6% t/t; 1,5% a/a.

Produzione industriale settembre (10,30) – attesa -0,1% m/m; 0,4% a/a.

Produzione manifatturiera settembre (10,30) – attesa 0,1% m/m; 0,4% a/a.

Bilancia commerciale settembre (10,30) – attesa Ue -11,25 miliardi; non Ue -3,9 miliardi.

 

GRECIA

Prezzi consumo ottobre (11,00).

Produzione industriale settembre (11,00).

 

PORTOGALLO

Bilancia commerciale settembre (12,00).

 

USA

Prezzi produzione ottobre (14,30) – attesa 0,2% m/m; 2,5% a/a.

Stima fiducia consumatori Università Michigan novembre (16,00) – attesa 98,0.

Revisione scorte ingrosso settembre (16,00) – attesa 0,3% m/m.

Vendite ingrosso settembre (16,00) – attesa 0,5% m/m.

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Banca d’Italia pubblica dati su depositi, impieghi, sofferenze, titoli di Stato italiani detenuti da banche operanti in Italia a fine settembre.

 

EUROPA

Zona euro, intervento consigliere Bce Coeuré a Francoforte (11,00).

 

USA

Washington, interventi vicepresidente vigilanza Fed Quarles (10,00 e 15,05).

New York, interventi presidente Fed New York Williams (14,30) e presidente Fed Filadelfia Harker (14,45).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, a commissioni Bilancio riunite audizioni su manovra di Tria, Bankitalia, Cenl, sindacati e Ania (dalle 10,00); proseguono lunedì 12 novembre.

Roma, conferenza stampa Di Maio alla Stampa Estera (10,00).

Roma, Tria incontra il Presidente dell’Eurogruppo Mario Centeno (12,15).

Roma, Di Maio ospite ad “Accordi e disaccordi” su Canale 9 (23,00).

 

EUROPA

Bruxelles, riunione ministro Commercio Unione europea.

Bruxelles, May a cimitero militare belga.

Berlino, Merkel, Steinmeier e Schaueble a evento celebrativo (11,00).

Helsinki, ministro Finanze finlandese Orpo riceve vice presidente Commissione europea Dombrovskis.

Francia, Dbrs si pronuncia su rating sovrano.

Danimarca, Moody’s si pronuncia su rating sovrano

MARKET MOVER 8 NOVEMBRE 2018

Buongiorno,

attendiamo la conclusione del FOMC di questa sera per avere ulteriori aggiornamenti sull’orientamento della FED in materia di politica monetaria dopo il voto Midterm. Non ci attendiamo cambiamenti significativi nel comunicato finale, tanto meno azioni da parte del Board.  L’attesa per un ulteriore rialzo rimane fissata per il meeting di dicembre. La curva dei futures sui Fed Funds sconta un target rate a 2,50%.

FOREX – Il dollaro si muove in un range ristretto dopo l’assestamento dei mercati a conclusione del voto Usa di metà mandato e in attesa del pronunciamento del Fomc. Attorno alle 7,40 contro un paniere di valute vede un rialzo dello 0,17% a 96,158. Alla stessa ora la moneta unica vale 1,1430/33 dollari da una chiusura a 1,1424; e 129,85/90 yen da 129,69. Il dollaro/yen si attesta invece a 113,60/61 da 113,51.

GREGGIO – Prezzi abbastanza stabili sulle piazze asiatiche, fra le pressioni derivanti dal fatto che gli Usa siano divenuti il primo produttore mondiale dopo estrazioni record e un sostegno da parte dell’import cinese, con Pechino sulla buona strada per registrare un altro anno record di importazioni. Attorno alle 7,45, il futures di riferimento sul Brent avanza di 6 centesimi a 72,13 dollari al barile, mentre il contratto sul Nymex guadagna 13 centesimi a 61,80 dollari.

 

DRAGHI A EUROGRUPPO SU ITALIA – A margine della riunione dell’Eurogruppo di lunedì — riferiscono due fonti Ue — si è svolto un incontro a porte chiuse con il presidente Bce, in cui Mario Draghi avrebbe avvertito Giovanni Tria che il debito pubblico elevato e la bassa crescita richiedono da parte di Roma un grado di disciplina che “va oltre” la normativa comunitaria. Lo stesso Tria, sempre secondo le fonti, si sarebbe mostrato in privato meno intransigente che in pubblico, spiegando ai colleghi della zona euro di presenziare alla più riunione dei ministri finanziari in qualità di politico, non di economista. L’inquilino di Via XX Settembre — comunica il ministero — incontrerà domani a Roma il presidente dell’Eurogruppo Mario Centeno. Sulla manovra italiana si è soffermata Isabel Schnabel, uno dei consiglieri economici del governo federale, definendo la situazione “critica” non soltanto sul piano interno ma anche per la zona euro nel suo complesso.

 

VERTICE GOVERNO SU PRESCRIZIONE – In un’intervista al ‘Fatto quotidiano’ Di Maio, in riferimento al vertice di governo di stamane dice che “L’intesa tra Lega e M5s sulla prescrizione “va trovata, altrimenti salta il contratto di governo”. Il M5S mira a bloccare la prescrizione dopo il primo grado nei processi penali. La Lega contesta che in questo modo aumenterà la durata dei processi perché le udienze sono calendarizzate in funzione di quanto manca alla decorrenza della prescrizione. Al vertice dovrebbero essere presenti, oltre a Di Maio e Conte, Bonafede e Salvini. Un retroscena ricostruito da ‘Il Messaggero’ sottolinea le difficoltà di leadership di Di Maio il cui rapporto con Salvini “si è rotto e il contratto di governo è talmente evaporato che ognuno lo recita a modo suo”. Il quotidiano conclude definendolo “Uno scontro che difficilmente permetterà al ministro Tria di spuntare il via libera a concessioni da offrire a Bruxelles sulla manovra”.

 

STIME AUTUNNO COMMISSIONE – Da Bruxelles arrivano le previsioni d’autunno a cura dell’esecutivo comunitario. Tenendo conto che la Commissione ha respinto il testo sulla legge di bilancio per l’anno prossimo i numeri chiave cui guardare saranno le proiezioni Ue su disavanzo 2019, sia l’indice generale sia quello strutturale, oltre naturalmente a quelle su debito pubblico e crescita. I nuovi numeri andranno confrontati con quelli della Nota di aggiornamento al Def — 2,4% del Pil per il deficit nominale, 1,7% per lo strutturale, 130% per il debito e 1,5% per la crescita — ma anche con le precedenti stime della Commissione, quelle di primavera datate 3 maggio sui conti pubblici e le interim estive del 12 luglio per la crescita. Il riferimento sarà 1,7% sul deficit nominale, 2% sullo strutturale, 129,7% sul debito e 1,1% sul Pil.

‘La Repubblica’ anticipa che “il drammatico messaggio della Commissione” sarà accompagnato da cifre quali 2,9% per il deficit nel 2019, ben più alto del 2,4% programmato dal governo, che salirà al 3,1% nel 2020, contro il 2,1% previsto dal gabinetto Conte.

 

POLITICA INTERNA – L’aula del Senato ha votato la fiducia al governo sul decreto sicurezza con 163 voti a favore, 59 contrari e 19 astenuti. I cinque ‘dissidenti’ del Movimento 5 Stelle, così come Forza Italia, non hanno partecipato al voto e sono stati deferiti dal capogruppo Stefano Patuanelli al collegio dei probiviri pentastellati. Il testo passa adesso alla Camera.

 

BANCHE ITALIA – Da Via Nazionale la statistica mensile di ottobre sull’esposizione degli istituti di credito ai fondi Bce e sul debito Target2. In settembre le passività rispetto al sistema di pagamento della zona euro risultavano in leggero calo a 489,164 miliardi dopo il picco di agosto pari a 492,527 miliardi. Anche rispetto ai finanziamenti Bce in portafoglio alle banche italiane, sempre in settembre il totale tra fondi settimanali e a lungo termine era di 243,086 miliardi, in calo rispetto a 244,827 miliardi del mese precedente. Sul tema banche è tornato Matteo Salvini, secondo cui il sistema nazionale è solido ma, se mai ci fossero problemi, il governo sarebbe pronto a intervenire in “un quarto d’ora”, dal momento che esiste un accordo per la tutela dei risparmi “in qualsiasi caso”. Il leader leghista esclude qualsiasi rischio Italia, fallimento o commissariamento da parte della Troika.

 

VIGILANZA BCE – L’istituto centrale di Francoforte ha scelto Andrea Enria, dal 2011 numero uno Eba, per la guida della vigilanza, preferendo il candidato italiano al governatore della banca centrale irlandese Sharon Donnery. La nomina deve essere ratificata dal parlamento poi dal Consiglio europeo: se come prevedibile confermato, Enria entrerà in carica da inizio gennaio quando scade il mandato di Danièle Nouy.

 

MERCATO – Riferimento per l’apertura sono 290 punti base per il premio di rendimento Btp/Bund sul tratto 2028 e 3,343% per il tasso del decennale italiano. Grazie a un clima di fondo sostanzialmente ‘risk on’ la carta italiana è riuscita ad accorciare le distanze sulla controparte tedesca, evidentemente non troppo influenzata dal delicato dialogo tra Roma e Bruxelles.

 

OFFERTA ITALIA – Ieri sera a mercato chiuso è arrivato dal Tesoro l’annuncio che in occasione dell’asta Bot di lunedì prossimo 12 novembre gli investitoti avranno a disposizione 5,5 miliardi di nuova carta a 12 mesi, importo sostanzialmente in linea ai fondi in scadenza (5,51 miliardi). Questa sera è invece la volta della comunicazione a medio e lungo termine relativa all’asta di metà mese di martedì 13 novembre su Btp a 3 e 7 anni insieme a un titolo più lungo. L’ufficio studi UniCredit prevede una riapertura tra 1,5 e 2 miliardi dei benchmark ottobre 2021 cedola 2,3% e novembre 2025 2,5% oltre a un’offerta dello stesso ammontare del 20 anni settembre 2038 2,95%.

 

OFFERTA ZONA EURO – Si muovono Francia, Spagna e Irlanda sul primario, sul segmento a medio-lungo, con un’offerta complessiva congiunta fino a 14,25 miliardi di euro. Parigi propone tra 8 e 9 miliardi degli Oat novembre 2026 cedola 0,25%, novembre 2028 0,75%, maggio 2030 2,50% e aprile 2041 4,50%. Da Madrid tra 3,5 e 4,5 miliardi dei Bonos ottobre 2021 cedola 0,05%, luglio 2023 0,35%, gennaio 2037 4,20% e luglio 2066 3,45%. Quanto all’Irlanda, in arrivo nuova carta sulle scadenze 2023 e 2028 per 750 milioni.

 

TASSI USA – In serata, alle 20 italiane, il verdetto del Federal Open Market Committee che chiude la riunione mensile di politica monetaria. Gli analisti scommettono su una conferma del costo del denaro Usa, vale a dire l’obiettivo per i Fed Fund, sull’attuale 2/2,25% prima di una nuova stretta da un quarto di punto in dicembre.

 

RISULTATO MIDTERM USA – I Repubblicani hanno perso la maggioranza alla Camera in occasione delle elezioni chiave di metà mandato, una battuta d’arresto per il presidente dopo una campagna che aveva assunto quasi il valore di un referendum sul suo operato. I democratici ora guidano commissioni della camera che potrebbero investigare su molte questioni legate al presidente, dalle sue relazioni con la Russia al conflitto di interessi. I repubblicani hanno invece rafforzato il controllo sul Senato.

 

DATI CINA – La bilancia commerciale è risultata positiva in ottobre per 34 miliardi di dollari, a fronte di aspettative di un attivo pari a 35 miliardi. In settembre l’avanzo era risultato pari a 31,69 miliardi. Al risultato ha concorso un incremento annuo di 15,6% della voce esportazioni (+14,5% in settembre) e di 21,4% del canale import (14,3% il mese precedente).

 

DATI GIAPPONE – Gli ordinativi di macchinari hanno registrato in settembre il peggior calo della serie, dopo il grave terremoto e il tifone che hanno danneggiato l’attività. Fedele anticipatore del ciclo degli investimenti delle imprese, il dato sugli ordini è scivolato del 18,3% su base mensile, ben al di sopra delle stime per un calo del 10% dopo il rialzo del 6,8% registrato in agosto. Il calo del 12,5% degli ordinativi dall’estero è il maggiore in oltre due anni, e potrebbe segnalare una debolezza significatica nella domanda di esportazioni.

 

TREASURIES – Il controllo diviso del Congresso risultato dal voto di metà mandato spinge la curva dei rendimenti Usa a un appiattimento, a riflesso di una peggiore performance dei brevi. Il decennale di riferimento ha chiuso la seduta con un tasso a 3,213% a intorno alle 8,10 italiane rende 3,230%, con un calo in termini di prezzo di 4/32.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Anfia-Unrae, rapporto veicoli commerciali ottobre.

 

FRANCIA

Bilancia commerciale e partite correnti settembre (8,45) – attesa deficit commerciale 6,1 mld.

 

GERMANIA

Bilancia commerciale e partite correnti settembre (8,00) – attesa avanzo comerciale 18 mld.

 

GRECIA

Tasso disoccupazione agosto (11,00).

 

SPAGNA

Produzione industriale settembre (9,00).

 

USA

Nuove richieste settimanali sussidi disoccupazione (14,30) – attesa 214.000.

 

GIAPPONE

Ordinativi macchinari e saldo partite correnti settembre, indagine Tankan Reuters novembre – attesa -10% mese, 7,7% anno per ordini macchinari, 1.773 milairdi yen attivo partite correnti (0,50).

 

CINA

Bilancia commerciale ottobre – attesa 35 miliardi dollari.

 

ASTE DI TITOLI DI STATO

ITALIA

Tesoro annuncia tipologia e quantitativi Btp in asta il 13 novembre.

 

EUROPA

Francia, Tesoro offre 8-9 miliardi Oat 25/11/2026 cedola 0,25%; 25/11/2028 cedola 0,75%; 25/5/2030 cedola 2,50%; 25/4/2041 cedola 4,50%.

Spagna, Tesoro offre 3,5-4,5 miliardi Bonos 31/10/2021 cedola 0,05%; 30/7/2023 cedola 0,35%; 31/1/2037 cedola 4,20%; 30/7/2066 cedola 3,45%.

Irlanda, Tesoro offre 750 milioni titoli Stato scadenza 2023, cedola 3,9% e scadenza 2028, cedola 0,9%.

 

BANCHE CENTRALI

ITALIA

Banca d’Italia pubblica dati su posizione banche italiane con Bce e debito Target2 a fine ottobre.

 

EUROPA

Svezia, colloquio con governatore Riksbank Ingves su attale politica monetaria (9,00).

Zona euro, Bce pubblica bollettino economico (10,00).

Zona euro, intervento consigliere Bce Coeuré a Berlino (15,15).

Zona euro, intervento presidente Bce Draghi a Dublino (16,20).

Zona euro, intervento consigliere Bce Nowotny a Stoccarda(17,00).

 

USA

Washington, termina riunione Fomc; annuncio tassi (20,00).

 

NUOVA ZELANDA

Wellington, banca centrale annuncia tassi, conferenza stampa.

 

ASIA

Giappone, banca centrale pubblica verbali riunione politica monetaria 30 e 31 ottobre (0,50).

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, cerimonia consegna Cavalierati del Lavoro con Mattarella, Di Maio (10,30).

Roma, 53mo Congresso Notariato con Conte, Giorgetti, Bonafede (15,00).

Roma, in Senato interrogazioni a risposta immediata con Salvini (8,00).

Roma, Salvini incontra ministro dell’Interno libico Bishaga (17,00).

Roma, Di Maio ospite di Skuola.net (15,00).

Milano, Abi continua ‘Il salone dei pagamenti 2018. I temi dell’innovazione’ “Il futuro passa da qui” (dalle 9,30); termina il 9 novembre.

Milano, AXA Forum 2018 “The Golden Age of Insurance” con Ceo Buberl, Ceo Microsoft Italia Candiani, Ceo Ibm Italia Cereda, presidente Ania e Poste Italiane Farina, presidente Ivass e DG Banca d’Italia Salvatore Rossi (9,30).

Milano, terza edizione Salone dello SRI; conferenza Eurizon “Il mondo Sri: dalla teoria alla pratica – Il global Impact Report di Eurizon Fund Absolute Green Bonds” (11,30).

Milano, incontro annuale M&G Investments con team Fixed Income “Bond Vigilantes Forum” (dalle 9,15).

 

EUROPA

Bruxelles, Commissione Ue pubblica stime economiche autunno.

Bruxelles, Acea pubblica registrazioni auto per tipo di alimentazione in Europa trim3.

Copenaghen, conferenza stampa e conference call “Regional Economic Outlook for Europe” direttore Fmi per Europa Thomsen (12,30).

Helsinki, presidente Consiglio europeo Tusk incontra presidente ucraino Poroshenko.

Madrid, primo ministro spagnolo Sanchez riceve controparte belga Michel (16,00) e incontra Mogherini (17,00).

MARKET MOVER 7 NOVEMBRE 2018

Buongiorno,

ELEZIONI USA – I Democratici riconquistano il controllo della Camera Usa dopo il voto di midterm, cavalcando l’onda del malcontento nei confronti di Donald Trump e ottenendo così l’opportunità di ostacolare l’agenda del presidente. Nbc News dà alla Camera 229 seggi al partito (206 ai Repubblicani che però continuano a dominare il Senato) che ne ottiene il controllo per la prima volta in otto anni. La maggioranza alla Camera si traduce nella possibilità per i Democratici di indagare tra l’altro su possibili conflitti di interesse di Trump e sulle accuse che vedono il coinvolgimento della Russia nella campagna elettorale 2016. Nonostante il suo partito abbia perso la Camera, Trump ha scritto su Twitter, “Stanotte grandioso successo”. Da valutare nel breve termine anche l’impatto dell’esito delle elezioni sul percorso di stretta monetaria intrapreso dalla Federal Reserve che proprio oggi inizia la due giorni del Fomc. L’esito delle elezioni di midterm è di fatto in linea con le attese dei mercati mentre non si dissipano i timori per la guerra commerciale Usa-Cina dato che Trump ha facoltà di imporre dazi senza chiedere il via libera al Congresso.

Questa sera pubblicheremo un aggiornamento di WB Perspectives dedicato alle reazioni dei mercati al voto USA.
Domani mattina potrete seguire l’intervista che Annabella D’Argento condurrà su LE FONTI TV (diretta streaming h. 9.30),  commenteremo i recentissimi dati macro e gli scenario dopo le elezioni di Mitdterm.

ELEZIONI USA PRIME REAZIONI –  Le primissime reazioni alle proiezioni del voto americano riportano l’eur usd a premere sulla prima linea di resistenza in transito in area 1,1450/60.  L’eventuale successivo livello su cui potrebbe puntare il mercato in caso di breakup si posiziona a 1,1550.  Tuttavia al momento la linea 1,1460 appare piuttosto solida. Le pressioni perderanno forza ed intensità soltanto nel caso in cui  vi fosse una perdita di momentum sotto area 1,1385. In ogni caso, sopra tutto,  rimane ancora dominante il trend riflessivo dell’euro. Si tratta di capire per quanti hanno necessità di comprare dollari se sia il caso di intervenire agli attuali livelli o se invece rimandare il timing operativo proprio a ridosso del livello successivo (area 1,15).

WB RISK MANAGEMENT: EUR USD
WB RISK MANAGEMENT: EUR USD

Nel frattempo nel silenzio totale, la sterlina continua a guadagnare territorio significativo sull’euro. E’ il segno sotto traccia che si sta negoziando su Brexit. Ieri il mercato ha approcciato un primo breakout di area ,8745/30 eur gbp. Il nostro target rimane fissato per il momento a ,8550  nel breve termine ed area .83 nel medio.

WB RISK MANAGEMENT: EUR GBP
WB RISK MANAGEMENT: EUR GBP

Domani sera la Fed comunicare l’esito della consueta riunione mensile sugli orientamenti di politica monetaria. Non attendiamo alcuna decisione operativa, soltanto la verifica dell’impostazione restrittiva dopo l’esito elettorale. Il Board non dovrebbe cambiare linea  rispetto ai rialzi annunciati. I recenti dati macro continuano a fornire segnali coincident con il ciclo ancora positivi, benchè si continui ad annunciare avvisaglie di rallentamento per il prossimo anno. Sono mesi che voci autorevoli intervengono per allertare il mercato sull’imminente rallentamento del ciclo, tuttavia al momento prevale ancora un mood positivo. Le parole del Governatore in conferenza stampa aiuteranno a capire ciò che più conta: la visione della FED.

Prosegue la fase positiva della reazione sul mercato azionario. siamo concentrati sul recupero dopo il sell_off di ottobre. Al momento guardiamo al movimento classificandolo ancora nei termini di una reazione significativa ma pur sempre all’interno di una fase distributiva, dove le mani forti colgono l’opportunità data dagli acquisti di quelle deboli per liquidare posizioni.

 

MANOVRA – Mentre si avvicina la deadline del 13 novembre — entro cui l’Italia è chiamata a inviare a Bruxelles una nuova bozza della legge di Bilancio — Ue e Roma restano sulle proprie posizioni. Domani, inoltre, la Commissione renderà note le proprie stime di autunno sui diversi Paesi del blocco, Italia compresa. Tria ha ribadito che le discussioni con la Commissione proseguiranno, nonostante i punti di vista differenti sulle misure decise dal governo. Bruxelles dall’altro lato resta aperta al dialogo, ma chiede modifiche “sostanziali” alla manovra. Ieri il vicepresidente della Commissione Dombrovskis ha ribadito che l’organo sta valutando la possibilità di avviare sanzioni nei confronti dell’Italia se Roma non dovesse modificare la manovra entro il 13 novembre. Secondo il ‘Corriere’, l’Italia è isolata a livello europeo con Tria a Conte che lunedì sono giunti a Bruxelles senza un mandato per negoziare. Diversi quotidiani scrivono che la linea da seguire nella trattativa con Bruxelles sulla manovra — e sui nodi su prescrizione e sicurezza — dovrebbe essere tracciata in giornata nel corso di un vertice di maggioranza. Il ‘Sole24ore’ inoltre parla, in caso di procedura di infrazione da parte della Ue, della volontà di Roma di cercare un “iter morbido” per negoziare tempistiche, misure e scadenziario. Anche per ‘Il Messaggero’ il governo Conte si starebbe concentrando sul periodo che va dall’apertura della procedura alla eventuale sanzione cercando di allungare i tempi in modo da arrivare a maggio. Secondo il quotidiano romano, inoltre, probabilmente la Commissione si accontenterebbe di una marcia indietro al 2% circa del deficit/Pil.

 

TENSIONI SU PRESCRIZIONE – Esplose nel weekend scorso, le differenze di vedute e di sensibilità tra Lega e Movimento 5 Stelle sullo stop alla prescrizione dei reati dopo la sentenza di primo grado continuano a pesare sull’esecutivo e dovrebbero essere affrontate, come scritto sopra, in un vertice che secondo alcuni quotidiani potrebbe tenersi oggi. Ieri il ministro per i rapporti con il parlamento, Riccardo Fraccaro, ha annunciato al Senato che il governo intende porre la questione di fiducia sul cosiddetto decreto sicurezza con le dichiarazioni di voto che inizieranno in mattinata.

 

BTP – Seduta negativa, ma di relativa tranquillità, per i Btp, zavorrati dalla nuova puntata dello scontro tra governo di Roma e Commissione europea sulla manovra, nonché dai dati deludenti relativi al settore servizi. In serata, a mercati chiusi il Tesoro renderà noti i quantitativi del Bot 12 mesi che andrà in asta lunedì 12 novembre.

 

SUCCESSIONE NOUY – I policymaker della Bce si esprimeranno oggi a scrutinio segreto sul successore di Daniele Nouy alla guida della supervisione bancaria dell’istituto in una corsa che vede testa a testa l’italiano Andrea Enria, numero uno Eba, e l’irlandese Sharon Donnery.

 

PRIMARIO ZONA EURO – In mattinata la Germania offre 3 miliardi di Bund scadenza 15/8/2028, cedola 0,25% mentre la Grecia si attiverà con l’offerta di titoli a tredici settimane.

 

DATI SU ECONOMIA ITALIA – L’Istat comunica due indicatori che potrebbero rafforzare la sensazione che il motore dell’economia si è decisamente inceppato, ovvero il commercio al dettaglio di settembre e la nota mensile sull’andamento dell’economia ad ottobre.

 

INDICATORI EUROPEI – Sempre sul versante macro ma a livello di zona euro verrà diffuso il dato sulle vendite al dettaglio di settembre. La produzione industriale tedesca a settembre ha mostrato un incremento di 0,2% contro attese per +0,1%. Il consiglio di esperti economici del governo di Berlino ha tagliato la stima di crescita del Pil della Germania a 1,6% da 2,3% quest’anno, secondo quanto anticipano alcuni quotidiani. Qualche segnale sull’andamento dell’area della moneta unica giungerà dall’anticipazione del bollettino della Bce.

 

BREXIT – Si allontana la prospettiva di un accordo tra Regno Unito e Ue sulla Brexit con il capo negoziatore europeo, Michel Barnier che ieri ha detto che Bruxelles non concluderà un accordo con Londra né concederà un periodo di transizione al Paese se nel documento non verrà inclusa una clausola che eviti la creazione di un confine “duro” in Irlanda. Barnier ha detto che non è stato ancora raggiunto un accordo al 100%, spiegando che manca una soluzione per la questione irlandese.

 

FOREX – Dollaro altalenante nei confronti di euro e yen in una seduta volatile mentre i trader metabolizzano i risultati delle elezioni di midterm. La prospettiva di un Congresso diviso potrebbe colpire il dollaro temporaneamente ma la vittoria dei Democratici alla Camera è probabile che venga letta come una bocciatura per Trump. Attorno alle 7, il cambio euro/dollaro vale 1,1452, in rialzo dello 0,23%, dopo aver chiuso a 1,1426. Alla stessa ora dollaro/yen a 113,16, in calo di 0,22% dopo una chiusura a 113,42 e il cross euro/yen scambia in rialzo di 0,03% a 129,63 (chiusura a 129,60).

 

GREGGIO – Prezzi in calo sulla prospettiva di una produzione in aumento. Attorno alle 7, i derivati sul Brent scambiano in calo di 22 cent a 71,91 dollari il barile e quelli sul greggio Usa cedono 4 cent a 61,81 dollari.

 

TREASURIES – Governativi Usa in rialzo negli scambi asiatici. Il decennale di riferimento guadagna 7/32 con un tasso di 3,188%.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, commercio al dettaglio settembre (10,00).

Istat, nota mensile su andamento economia italiana ottobre (11,00).

 

PORTOGALLO

Atteso fino al 9 novembre tasso disoccupazione trim3 (12,00).

 

ZONA EURO

Vendite dettaglio settembre (11,00) – attesa 0,1% m/m; 0,7% a/a.

 

USA

Scorte settimanali prodotti petroliferi Eia (16,30).

Crediti al consumo settembre (21,00) – attesa 16,5 miliardi.

 

ASTE DI TITOLI DI STATO

ITALIA

Tesoro annuncia quantitativi Bot 12 mesi scadenza 14/11/2019 (365 giorni), in asta il 12 novembre.

 

EUROPA

Germania, Tesoro offre 3 miliardi Bund scadenza 15/8/2028, cedola 0,25%.

Grecia, Tesoro offre titoli di stato a 13 settimane.

 

USA

Washington, Tesoro offre 19 miliardi di dollari titoli stato a 30 anni, scadenza 15/11/2048.

 

BANCHE CENTRALI

EUROPA

Zona euro, riunione consiglio Bce a Francoforte; no decisione tassi. Anticipazione bollettino economico (10,00).

 

USA

Washington, inizia riunione Fomc; termina l’8 novembre.

 

APPUNTAMENTI

ITALIA

Roma, alla Camera question time con Conte (15,00).

Roma, Giorgetti interviene alla stampa estera (15,00).

Roma, audizione direttore agenzia delle entrate, Antonino Maggiore, a commissione finanze della Camera (14,30).

Milano, Abi inizia ‘Il salone dei pagamenti 2018. I temi dell’innovazione’ “Il futuro passa da qui”, con Patuelli (dalle 9,30); termina il 9 novembre.

 

EUROPA

Helsinki, Merkel in visita incontra primo ministro finlandese Sipila.

 

ASIA

Pechino, premier cinese Li Keqiang riceve primo ministro russo Medvedev; segue conferenza stampa.

Singapore, intervento Lagarde (8,05).

 

MARKET MOVER 5 NOVEMBRE 2018

Buongiorno,

i mercati attendono l’esito delle elezioni di Midterm che domani si svolgeranno negli USA. Conquisterà, Trump, anche la maggioranza alla Camera?

I dati sull’occupazione USA pubblicati lo scorso venerdì hanno confermato una lettura oltre le attese. Di converso abbiamo analizzato quelli relativi al sondaggio sulla fiducia del PMI (Purchase manager Index) rilevati in Eurozona ancora in regressione. Il manifatturiero italiano sottolinea una caduta di momentum sotto quota 50. Si tratta di un trend che parte già dalla fine dello scorso anno e che sta in qualche modo prolungando la fase di declino con le borse europee già inserite in un contesto di inversione di tendenza piuttosto avanzato.

La pausa elettorale favorirà un rimbalzo, o meglio una reazione generalizzata all’ipervenduto prodotto dalla liquidazione di posizioni lunghe, ma questa volta appare piuttosto chiaro che si tratta di cogliere l’occasione per liquidare ulteriori componenti di  rischio dai portafogli.

Il mercato più vulnerabile sembra essere quello tedesco. Il titolo Deutsche Bank dopo essere sceso sotto quota 9 euro la scorsa settimana ha recuperato la soglia tecnica. ) euro costituisce il punto minimo segnato dal titolo nella sua storia.  In parallelo si sono riaperte le pressioni verso la BCE per la riproposizione di aste di finanziamento diretto alle banche,  T Ltro  (Targeted Long Term Refinancing Operation – Operazione di rifinanziamento mirata a lungo termine).  Si tratta di un segnale piuttosto chiaro della necessità di immettere liquidità sul mercato in vista delle scadenze relative al 2020 per le quali sono richiesti, secondo i regolamenti, le iscrizioni d’impegno con 12 mesi di anticipo.

Sul mercato forex abbiamo visto nelle giornate di minor liquidità (area UE) una reazione alquanto repentina di eur usd. I corsi dopo l’atteso test di 1,13 hanno reagito ritornando venerdì mattina a superare quota 1,14. La lettura del dato sull’occupazione USA ha riportato il cambio sotto tale soglia aprendo una fase di consolidamento. Con questo movimento il mercato ha creato due soglie di resistenza che accompagneranno le negoziazioni nelle prossime giornate: 1.1455 ed 1.1550.

Sul mercato domestico dovremmo assistere a nuovi ridimensionamenti dello spread, in decelerazione dopo la tenuta di area 330.  L’odierna riunione dell’Ecofin potrebbe disturbare tale manovra, tuttavia riteniamo che vi siano le condizioni tecniche per un parziale rientro del differenziale. Attendiamo la violazione di 289 per assistere ad un ulteriore ritracciamento verso 270/260.