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PORTAFOGLI IN BOND?

PORTAFOGLI IN BOND?

Può un battito d’ali di farfalla a New York scatenare un uragano a Francoforte?

WB ANALYTICS: USA 10 Y YIELD TO MATURITY

Con gli inizi del 2018 il tratto lungo della curva dei rendimenti  ha subito in generale l’atteso rialzo. Il 10 anni USA ha alzato il range di oscillazione da 2-2.60% nel 2017 a 2.60-3.3% nel 2008. Lo shift , piuttosto repentino, ha trovato i mercati impreparati. Benchè l’aspettativa fosse condivisa, il timing si è rivelato più veloce delle attese.  Questa accelerazione verso quella che in molti definiscono normalità, ha obbligato gli asset managers ad un fine tuning dei portafogli ponderando sui multipli di mercato le valorizzazioni aggiornate dei rendimenti.

Il rialzo del 10 anni US ha spostato all’unisono tutti i rendimenti creando anche nel comparto obbligazionario vendite generalizzate. Hanno accusato il riassetto tutti i comparti con duration medie ed elevate. Le vendite hanno colpito i governativi ed i corporate, in particolare gli HiYield. Pure il comparto degli emergenti ha subito un ribilanciamento al ribasso mettendo in discussione in generale il riassetto dei portafogli nell’ambito di una visione non più accomodante dei tassi.

WB ANALYTICS:JPM EMBI + BOND INDEX
WB ANALYTICS:JPM EMBI + BOND INDEX

Il  timore  di un cambiamento del mood relativo alle linee di policy monetarie perseguite dalle banche centrali è diventato certezza.  Si discute su quante saranno ile chiamate al rialzo dei Fed Funds quest’anno: tre o quattro! Qualcuno ipotizza anche cinque rialzi. La “forward guidance” della BCE potrebbe subire un cambiamento. I Bund a 5 anni non quotano più rendimenti negativi, il 10 anni potrebbe spingere sino a quota 1/1.10% entro la primavera.

WB ANALYTICS:JPM EMU BOND INDEX
WB ANALYTICS:JPM EMU BOND INDEX

Alla base di questa rimodulazione del rischio tasso vi è la maggior sensibilità verso le aspettative di crescita inflattiva. In Europa il consenso stima una spinta dell’inflazione verso l’1,8%.

In un quadro più cosciente del ritorno della crescita dei prezzi si sovrappone un tema che da mesi sta preoccupando il Direttorio della BCE e non solo, e che potrebbe rimettere in gioco nuovamente le stime poc’anzi esperite. Il dollaro debole rischia di rimettere in discussione queste quasi certezze. Il cambio, sulla spinta di mani interessate,  ha rimesso in discussione gli equilibri valutari. In particolare rischia di esacerbare le relazioni tra Uem ed Usa nel caso in cui quota 1.25 non dovesse contenere ulteriori flessioni della moneta americana. Il  break up oltre tale soglia  aprirebbe infatti un range di osservazione la cui coda non esclude spinte dei prezzi oltre 1.30. Non abbiamo ancora prezzato sull’inflazione gli effetti di un cambio nuovamente forte, anche perché nel frattempo il rialzo dell’euro è maturato in parallelo al rialzo delle commodity, petrolio in testa ora in sensibile correzione.

WB ANALYTICS: EUR USD
WB ANALYTICS: EUR USD

Lo scenario si complica terribilmente per tutti coloro i quali devono orientare i propri portafogli, magari cercando un riparo dall’avversione verso i risky asset.  Nel recente rialzo dei rendimenti, che ha innescato il mini crash sulle borse,  hanno subito vendite anche i prodotti indicizzati all’inflazione.   Cosa fare quindi in un quadro così complesso? Cash is the King. La liquidità  rappresenta l’unico asset in grado di mettere nel breve termine al riparo dalla volatilità negativa.  La diversificazione non riesce da sola a garantire nel breve una protezione dai rischi. In un orizzonte più ampio gli eccessi di negatività sui bond potranno offrire opportunità di acquisto tattiche. In questo caso il timing costituisce una leva gestionale importante, ma bisogna saperla praticare. Un’alternativa valida, se si accetta l’impatto che nelle fasi di cambiamento degli equilibri può cagionare perdite iniziali, è rappresentata da prodotti alternative, con deleghe ad asset manager capaci di modulare beta ed alfa dei portafogli.

Lo scenario verso cui ci dirigiamo non consente di assumere posizioni  lunghe  anche a contenuto obbligazionario con duration superiori ai 3 anni senza un adeguato controllo del rischio.

Il reversal  a cui stiamo assistendo potrebbe rivelarsi sistemico. Le banche centrali tenteranno di contrastarlo ma la via del rialzo dei rendimenti sembra ormai un fatto concreto.

WB ANALYTICS:JPM GLOBAL BOND INDEX

 

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JENS WEIDMANN CONFERMA LA LINEA MONETARIA DELLA BCE

MARKET MOVER 8 FEB 2018

Market Mover le notizie che muovono i mercati

Oggi Wlademir Biasia sarà ospite in diretta per commentare le dichiarazioni di Weidmann e le condizioni del  mercato dei cambi nonchè quello azionario:

Jens Weidmann governatore della Bundesbank ha avvalorato in uno speech questa mattina le linee guida sostenute dalla BCE in tema di policy monetaria.  Il mercato dei cambi ha colto la notizia per confermare violare l’area 1,23 e spingere il cambio verso il target di breve che abbiamo indicato nel nostro aggiornamento all’Outlook 2018 ed anticipato tra le news di Riskoo.

Il range 1.25/1.23 costituisce una fascia significativa all’interno di un quadro di medio periodo, con valenze tecniche sul ciclo dominante dell’eur usd anche ai fini di una difesa dinamica dei flussi generati dall’attività di import ed export in divisa americana.

Andamento del trend di breve termine eur usd
WB ANALYTICS EUR USD

BTP – Sul mercato del debito europeo ha continuato a imperare la tendenza di forza delle periferie, che hanno visto un generale restringimento degli spread contro Bund. Un movimento che in seduta è stato ulteriormente favorito dalla notizia dell’attribuzione all’Spd del ministero delle Finanze tedesco. Il differenziale di rendimento Italia-Germania sul tratto decennale si è spinto fino a 124 punti base, minimo dal 13 settembre 2016. In chiusura lo spread si attestava a 127 punti base, mentre il tasso del decennale di riferimento quotava 1,942%, dopo un minimo a 1,904%.

GERMANIA – La Cdu di Angela Merkel e la Spd hanno raggiunto ieri un accordo “di principio” sui punti principali in vista di una nuova edizione della Grosse Koalition dopo oltre quattro mesi di negoziati dalle elezioni dello scorso settembre. L’attribuzione del dicastero delle Finanze all’Spd sembra indicare la fine della linea dura dell’austerity del conservatore Wolfgang Schaeuble. Secondo Merkel, l’accordo appena siglato tra conservatori e socialdemocratici rappresenta una solida base per garantire al Paese un governo stabile, che si concentri sugli investimenti nell’economia in modo da permettere a Berlino di restare competitiva anche in futuro.

BOND GRECO – Per quanto riguarda l’atteso bond greco, un benchmark a 7 anni per cui lunedì è stata annunciata l’attribuzione del mandato a cinque istituti di credito, un funzionario di Atene ha detto a Reuters che si attenderà una normalizzazione del mercato dopo la volatilità delle ultime sedute. Il mercato attenderebbe il lancio oggi o nei primi giorni della prossima settimana, tuttavia uno dei lead manager ha detto che la Grecia non ha fretta, ricordando che è bene che si aspettino le migliori condizioni possibili.

ANNUNCIO ASTE ITALIA – Il Tesoro a mercati chiusi annuncerà tipologie e quantitativi dei titoli a medio-lungo termine che verranno posti in asta martedì 13 febbraio. Lunedì 12 febbraio saranno invece offerti 6,5 miliardi di euro di Bot a 12 mesi, a fronte di 6,548 miliardi in scadenza.

LE MAIRE – In un’intervista a ‘Repubblica’, il ministro francese all’Economia parla delle difficoltà europee e delle azioni necessarie. “L’Europa non è più una certezza ma una battaglia” dice, parlando di “collera dei popoli”, in Francia e non solo. Sul voto italiano non si sbilancia: “Il voto non deve mai essere una fonte di preoccupazione. L’Italia è un partner fondamentale. Spero che, quale che sia il nuovo governo, resterà un attore centrale nelle discussioni europee, in particolare nell’integrazione dell’eurozona”. Le Maire insiste invece sul tema della creazione di “un’unione bancaria completa, un’unione dei mercati dei capitali e i primi accordi sulla convergenza fiscale”. “A medio termine chiediamo un bilancio e un ministro delle Finanze dell’eurozona”. Altri temi chiave il dumping fiscale e la web tax: “Entro l’anno l’Europa dovrà essere il primo continente con un sistema di tassazione dei giganti di Internet. È una misura giusta oltreché necessaria”, una misura il cui gettito fiscale andrà valutato in miliardi di euro.

OCSE – Atteso per l’Italia dal fronte macroeconomico il composite leading indicator dicembre dell’Ocse. Per il mese di novembre l’indicatore, che anticipa i punti di svolta dell’attività economica per la tendenza dei prossimi sei-nove mesi, segnalava per l’Italia un nuovo lieve incremento nello slancio della crescita. Il valore dell’indice era passato a 100,7 da 100,6 di ottobre, segnale di “crescita che guadagna slancio”.

PREVISIONI UE – La Commissione europea ha pubblicato le stime economiche invernali. La crescita dell’economia italiana è vista a 1,5% sia nel 2017 sia nel 2018, prospettando però per il 2019 un rallentamento a 1,2%. Numeri che vanno confrontati con le precedenti previsioni d’autunno, pubblicate il 9 novembre, che indicavano per il prodotto interno lordo un’espansione di 1,5% nel 2017, 1,3% quest’anno e 1% il prossimo. Per quanto riguarda l’inflazione, le attese sono pari a 1,3% sia su 2017 sia su 2018 e 1,5% sul 2019. Nel brevissimo capitolo dedicato all’Italia, l’esecutivo parla di rischi al ribasso per le prospettive di crescita da mettere in relazione con la persistente debolezza del sistema bancario. Per una tabella riassuntiva delle ultime stime di governo e istituzioni internazionali su crescita e conti pubblici italiani cliccare su.

VERSO IL VOTO: BERLUSCONI E SALVINI SU CONDONO – Divergenza di opinioni fra Berlusconi e Salvini dopo la promessa del primo, in caso di vittoria alle prossime elezioni, di varare un condono edilizio per i cosiddetti “abusivi di necessità”. Una promessa che non è piaciuta al leader della Lega che si è detto “assolutamente” contrario.

VERSO IL VOTO: USCITA DI SICUREZZA DA EURO – E sempre Salvini ha detto ieri che la Lega sta lavorando alla creazione di una uscita di sicurezza dall’euro. “Noi vogliamo preparare gli italiani a un’eventuale difesa qualora altri, come accadrà, ve lo dico e poi tenetelo a mente, rimettessero in discussione la moneta unica”, ha detto il leader leghista. Per gli ultimi sondaggi, cliccare su.

DATI CINA – Usciti i numeri relativi alla bilancia commerciale cinese in gennaio, con cifre più basse delle attese: il surplus commerciale si è infatti attestato a 20,34 miliardi di dollari, a fronte di attese per 54,1 miliardi di dollari. Le esportazioni sono sono salite dell’11,1% su base annua, mentre le importazioni del 36,9%, sempre tendenziale. L’avanzo segnato in gennaio è il minimo dall’inatteso disavanzo registrato lo scorso febbraio.

DATI GIAPPONE – Il surplus delle partite correnti giapponesi in dicembre è risultato pari a 797,2 miliardi di yen, secondo i dati mostrati dal ministero delle finanze. Le attese degli economisti erano per un surplus più alto, a 1.017,5 miliardi.

FOREX – Il dollaro si muove al di sopra dei minimi, beneficiando della difficoltà dell’euro e dei più alti rendimenti Usa, mentre i rialzi restano limitati dalle preoccupazioni relative alle difficoltà delle borse. Attorno alle 7,45 l’euro vale 1,2369/73 dollari da una chiusura di ieri a 1,2262; e 134,69/70 yen da 134,07. Il dollaro/yen si attesta a 109,75/76 yen da 109,31.

GREGGIO – Prezzi del greggio in calo sulle piazze asiatiche, con il Brent che scicola ai minimi del 2018, con il rialzo della produzione Usa che vanifica gli sforzi Opec di restringere il mercato. In questo quadro, l’interruzione nell’operatività di un oleodotto nel Mar del Nord e i livelli record delle importazioni cinesi hanno offerto un certo supporto ai prezzi. Attorno alle 7,45 il future sul Brent cede 8 centesimi a 65,43 dollari al barile, mentre il contratto sul Nymex perde 16 centesimi a 61,63 dollari.

TREASURIES – Rialzo dei rendimenti per i titoli del Tesoro Usa, gravati da una tiepida domanda alle aste e dopo il raggiungimento in Senato di un accordo sul bilancio, stimolando le attese di una più forte crescita economica. Attorno alla chiusura di ieri, il decennale di riferimento rendeva 2,845% con un calo in termini di prezzo di 21/32.

DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Istat, indicatori demografici 2017 (10,00).
Ocse, composite leading indicator dicembre (12,00).

GERMANIA
Bilancia commerciale dicembre (8,00) – attesa 21,7 miliardi.

GRECIA
Tasso disoccupazione novembre (11,00).

SPAGNA
Produzione industriale dicembre (9,00) – attesa 3,9% a/a.

USA
Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali (14,30) – attesa 232.000.

ASTE DI TITOLI DI STATO
ITALIA
Tesoro, annuncio tipologia e quantitativi Btp in asta il 13 febbraio.

EUROPA
Irlanda, Tesoro offre 1-1,25 miliardi euro titoli di Stato con scadenza 2028 (0,9%) e 2037 (1,7%).

USA
Tesoro offre 16 miliardi di dollari titoli di Stato a 30 anni, scadenza 15/2/2048.

BANCHE CENTRALI
EUROPA
Gran Bretagna, Bank of England annuncia decisione sui tassi, pubblica verbali riunione e rapporto su inflazione (13,00).
Zona euro, Bce pubblica ‘Bollettino economico’ (10,00).
Zona euro, consigliere Bce Mersch interviene su banche centrali e monete digitali e criptovalute a Londra (11,00).
Zona euro, a ‘Global Interdependence Center “Central Banking Series: Frankfurt”‘ intervengono Praet (Bce), Weidmann (Bundesbank), Villeroy de Galhau (banca centrale di Francia), presidente Fed Dallas Kaplan (10,50) a Francoforte.

USA
New York, intervento presidente Fed Philadelphia Harker (14,00).
Pierre, intervento presidente Fed Minneapolis Kashkari (15,00).

ASIA
Wellington, Banca centrale Neozelandese diffonde comunicato politica monetaria.

APPUNTAMENTI
ITALIA
Roma, evento “Adesso Banca! Manifesto per la tutela del risparmio e del lavoro”; tavola rotonda “Verso una riforma socialmente utile del sistema bancario” con DG Abi Sabatini (15,00).
Milano, Istituto Bruno Leoni presenta libro di Nicola Rossi “Flat Tax” con Fornero, presidente Prometeia Onofri (18,00).
Torino, convegno “Piano Impresa 4.0 Innovazione e competenze”, intervengono Calenda, Padoan; previsti interventi presidente Istat Alleva, Boccia, presidente Rete Imprese Italia De Luise, segretari generali Barbagallo (UIL), Camusso (CGIL), Furlan (CISL); prevista partecipazione di Gentiloni (11,00).
Torino, Padoan a conferenza Stampa di presentazione candidati e programma (15,00); visita Prima Industrie (16,00); incontra Ufficio di presidenza e presidenti di categoria dell’Unione Industriale (17,00); incontra sindaci amministratori del collegio Camera di Collegno, consiglieri della Città di Torino e della Città metropolitana e i candidati PD Piemonte (18,30).
Vicenza, processo crack Banca Popolare di Vicenza, attesa decisione Gup su istanze responsabilità civile.

EUROPA
Atene, commissario Moscovici incontra premier Tsipras e ministro Finanze Tsakalotos su programma salvataggio (fino al 9 febbraio).
Strasburgo, Parlamento europeo termina sessione plenaria.

DOVE INIZIA IL FUTURO DELLE NOSTRE AZIENDE? 

  • DOVE INIZIA IL FUTURO DELLE NOSTRE AZIENDE? 

    • ELEZIONI: C’È UN RISCHIO PER L’ITALIA?
    • 2018 UNA VISIONE SULL’ECONOMIA DEL MONDO PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE DEI PROPRI BUSINESS NEI MERCATI PIÙ PROMETTENTI.
    • L’OUTLOOK SUL MERCATO DEI CAMBI E DEI TASSI D’INTERESSE
    • L’ANDAMENTO DEL CICLO DELLE COMMODITY
    • STRUMENTI, RISORSE, METODOLOGIE COERENTI PER LA PROTEZIONE DEI MARGINI DI PROFITTO ED IL POSIZIONAMENTO COMPETITIVO DELL’AZIENDA

Ecco l’agenda dell’appuntamento con cui  riparte il ciclo di incontri promossi da  «officina delle Imprese» che con grande piacere ospita il Prof. Wlademir Biasia che ci condurrà verso la trattazione di temi  fondamentali per tutte le aziende che vogliono elaborare un’efficace strategia di internazionalizzazione del proprio business e migliorarne le performance nei mercati più promettenti.

Il suo intervento prende spunto da un’analisi dell’ Italia alla vigilia delle elezioni politiche per mettere a fuoco i rischi e le opportunità nel contesto di una piccola, ma mutabile ripresa economica del Paese, mettendo in relazioni economia, mercati ed elezioni. Si prenderà in esame l’andamento dei tassi di cambio in un contesto di competitività globale alla luce delle politiche monetarie condotte dalle banche centrali nel mondo. Infine delineerà alcune metodologie operative per prevenire e gestire le opportunità ed i rischi che si devono affrontare  nei programmi di internazionalizzazione.

 

Mercoledì 28 febbraio 2018 dalle 17.30

Ecco la  nuova data a disposizione delle aziende per un ulteriore  edizione  dell’evento

DOVE INIZIA IL FUTURO DELLE NOSTRE AZIENDE?

 

Dato l’interesse dimostrato nei confronti del tema e le innumerevoli adesioni pervenute «officina delle imprese»  e il Prof. Biasia saranno lieti di incontrare le aziende in una seconda edizione dell’evento, fissata per il 28 febbraio 2018 a partire dalle 17.30 fino alle 19.30 presso la sede di ORG.04  in  Via Monte Grappa n° 25, 31020 Lancenigo di Villorba (TV).

 

Per esigenze organizzative, poiché l’evento è a numero chiuso, vi invitiamo a confermare la vostra presenza rispondendo alla presente mail e indicando numero di partecipanti e loro nominativo.

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WB ADVISORS ANALYTICS

OUTLOOK 2018: NEXT

Il 2017 è terminato con performance economiche sorprendenti.  Sarà positivo anche il 2018? L’euro sarà sempre al centro dell’attenzione, il ciclo economico ha esaurito la sua crescita nel mondo? Di una cosa siamo convinti: ciò che vedremo quest’anno si completerà nel 2019.

La mia prospettiva  parte dall’osservazione
del presente considerando la memoria del passato
per proiettare ciò che pensiamo e che vediamo
nel mondo verso la percezione del futuro:
timori, attese, sfide.

 

EREDITA’   Il passato ci trattiene, il presente ci sfugge, l’avvenire ci tormenta.Oggi qualsiasi ipotesi di cambiamento si scontra con la nostra esperienza vissuta, il passato. Le prove che abbiamo affrontato ci trattengono, inibiscono la ragione, talvolta reprimono il coraggio.  Arrendersi all’eredità del passato ci fa perdere contatto con il presente. Ci sfuggono i cambiamenti, i pensieri rimangono prigionieri e la transizione tra passato e futuro ci tormenta nel timore che di uno scenario incerto, nell’indomabile proiezione del vecchio che proietta le sue ombre nel nuovo.

Il cambiamento è la legge della vita. Quelli che guardano al passato oppure al presente perderanno sicuramente il futuro. Da Gustave Flaubert a John Fitzgerald Kennedy.

L’eredità che ci lascia il 2017 è indubbiamente positiva, anche ha lasciato aperto diversi problemi, a partire dagli squilibri in Europa. Le elezioni francesi hanno allontanato lo scenario che temevamo, senza peraltro scongiurarlo.

Nel 2018 si ritorna nuovamente a votare: in italia si voterà a marzo. Qualora la Cancelliera Merkel non fosse in grado di formare un governo entro breve, anche in Germania si convocherebbero nuovamente gli elettori. Quali saranno le reazioni dell’euro e dei mercati azionari? Quali sono le prospettive per il petrolio e le materie prime? I mercati azionari saranno in grado di replicare la positività del 2017?

Nell’Outlook 2018 abbiamo affrontato tutti questi temi tracciando uno scenario sulle tendenze che governano i tassi, i mercati obbligazionari, il forex, le commodity e gli indici dei mercati azionari.

Per ricevere il nostro OUTLOOK 2018: NEXT

Riceverai entro le prossime 24 ore il nostro report  di scenario per il 2018

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fake news

FAKE NEWS I LIKE NEWS

L’informazione è sempre più liquida. Nell’Era dell’Accesso la gente è sempre più interconnessa, così cambia il paradigma informativo. Le Fake News  sono direttamente proporzionali al desiderio di educare il pensiero.

Da secoli ormai il denaro e le banche sono alchimia finanziaria, scrive nel suo ultimo libro Mervyn King, già governatore della Bank of England. Da almeno un lustro i social sono diventati alchimia informativa,  dove in forma liquida si organizza e costruisce l’opinione comune. In un minuto su Twitter vengono postati 452 mila tweet, ogni giorno su Facebook navigano un miliardo e trecentosessanta milioni di utenti. Ciò produce un player che vale 78 miliardi di dollari, 38 miliardi tra liquidità e strumenti prontamente negoziabili, con un reddito netto di 4,7 miliardi di dollari.

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EFFETTI DELL'ANNUNCIO BCE SU QE

SLOWHAND SLOWTAPER

SLOWHAND SLOWTAPER

Dieci! Tanti sono gli anni da cui ha preso avvio la grande depressione che le banche centrali hanno combattuto con armi non convenzionali. Dopo il lustro veloce che ha radicalmente cambiato la società e l’economia, due delle più importanti banche centrali sono ancora impegnate a promuovere stimoli monetari per sostenere la paradossale lentezza con cui il mondo sta uscendo dalle proprie difficoltà. Il presidente Draghi era attesissimo in quest’ultimo meeting. I mercati volevano conoscere le carte; i rumors riportavano la presenza di hedge fund già pronti ad aggredire gli anelli più deboli della catena europea ed invece è andata così….continua a leggere

WB ANALYTICS: BCE MEETING 26.10.2017 DECISIONE QUANTITATIVE EASING
WB ANALYTICS: BCE MEETING 26.10.2017 DECISIONE QUANTITATIVE EASING

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MILANO FRANCOFORTE

MILANO FRANCOFORTE

FRANCOFORTE: gli NPL, i crediti deteriorati in Europa ammontano a 988 miliardi di euro; l’Italia ne detiene 249.. Troppi per la vigilanza della BCE.

La Bce starebbe valutando un aumento degli accantonamenti non solo per gli NPL che interesseranno i bilanci delle banche dell’Eurozona dal 2018 in poi, ma anche per l’intero stock degli NPL stessi, che ammonta a quasi 1 trilione di euro (IMF World Economic and Financial Surveys ).  La notizia innervosisce gli operatori in quanto dall’addendum della Bce diffuso qualche giorno fa era emerso che le nuove disposizioni sarebbero state applicate solo ai flussi futuri dei crediti deteriorati. E’ vero che l’addendum sarà sottoposto a consultazione, e dunque la sua versione finale potrebbe essere diversa, ma l’attrito tra l’Italia e la supervisione bancaria della Bce che ha capo a Daniele Nouy, non fa altro che acuirsi.

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L'ORO DEL RENO RICHARD WAGNER

L’ORO DEL RENO

L’ORO DEL RENO

Quale futuro attende l’Unione Europea dopo il complicato risultato elettorale in Germania?  Un dato appare certo: lo spirito luterano dei tedeschi  riverbererà  l’austera virtù nell’Unione.

Richard Wagner sosteneva: “Il popolo è l’insieme di tutti coloro che provano una necessità comune. Dove non esiste necessità non esiste vero bisogno. Dove non esiste vero bisogno pullulano tutti i vizi, tutti i delitti contro la natura, ossia il bisogno immaginario. Ora, la soddisfazione di tale fittizio bisogno è il “lusso”. Il lusso non può mai essere soddisfatto perché, essendo qualcosa di falso, non esiste per esso un contrario vero e reale in grado di soddisfarlo e assorbirlo. Esso consuma, tortura, prostra la vita di milioni di poveri, costringe un intero mondo nelle ferree catene del dispotismo, senza riuscire a spezzare le catene d’oro del tiranno”. Wagner semantizza fortemente alcuni elementi già presenti nelle fonti di partenza e ne inserisce di nuovi; la visione di una natura incontaminata, per quanto fugace, è fortemente caratterizzata a livello musicale ma anche lessicale per cui, non appena il nibelungo Alberich rinuncia all’amore per sottrarre l’Oro del Reno alle ondine, si percepisce che qualcosa è cambiato, nulla è più come prima: l’atto di violenza egoistica ha messo in moto l’inarrestabile corruzione della storia.

Nel L’Oro del Reno traspare l’animo luterano di Wagner così come nel voto tedesco traspare lo spirito di un suffragio che reclama la centralità della Germania rispetto ad un clima  di sospetti reciproci e quindi di insicurezza che favorisce l’affermarsi dell’assolutismo ed il ripercuotersi di fratture nell’Europa intera.

L’esordio/vittoria di AFD al Bundestag matura con la conquista di 94 seggi a detrimento dei 65 seggi persi dalla CSU (Angela Merkel) e dei 40 persi dalla SPD. La compagine governativa switcha i suoi 105 seggi a tutto vantaggio di Alternativa per la Germania ed i conservatori liberali di FDP.

ELEZIONI GERMANIA
CONFIGURAZIONE DEL VOTO NEI LANDER DELLA GERMANIA 2013 – 2017

Due anime conservatrici, la prima all’opposizione, la seconda candidata alla formazione del governo.  Evocare il nazismo significa perdere di vista il trend sociale. Significa non leggere correttamente la reazione della borghesia e della classe media alla politica europeista dei governi precedenti.

Dopo la correzione del voto francese, il trend populista,  secondo il principio wagneriano de il popolo è l’insieme di tutti coloro che provano una necessità comune, riprende quota: da Brexit a Trump, l’incognita Catalana, ora la Germania. Macron appare già in difficoltà; i voti dei grandi elettori al senato hanno limitato la sua maggioranza.

Di conseguenza la domanda che il mercato si pone sempre più con circospezione riguarda l’Italia e non perché chi scrive vede le cose da una prospettiva domestica, quanto piuttosto perché il nostro è, come non abbiamo mai smesso di scrivere, il punto critico dell’Unione. E questo non solo per ragioni di vulnerabilità, quanto invece per i vizi e le virtù intrinseche.

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WILLKOMMEN DEUTSCHLAND

WILLKOMMEN GERMANIA

WILLKOMMEN GERMANIA
Le elezioni in Germania concludono la lunga stagione elettorale. I mercati potrebbero aprire nuovi capitoli operativi iniziando dall’Italia

Si conclude con le elezioni in Germania la lunga stagione elettorale iniziata alla fine dello scorso 2016 con le presidenziali americane . Tra tutti gli eventi quest’ultimo appare il più scontato, per cui poco attraente dal punto di vista mediatico. In realtà la conferma di Angela Merkel  consente alla Germania di ritornare ad occuparsi di Europa  fornendo ai mercati di nuovi temi operativi.  Il quadro geopolitico e la governance europea saranno al centro dell’agenda su cui il Cancelliere formerà il nuovo governo.

L’Unione  Europea supera in tal modo i profondi dissensi presenti nell’opinione pubblica verso la moneta  e le politiche economiche  che hanno determinato i profondi squilibri presenti ovunque.

Tocca alla Germania, vero leader dell’Unione, a decidere se, quando e come, affrontare il problema. Noi pensiamo che nella prossima legislatura sarà inevitabile farlo se non altro perché i rapporti di debito continuano ad aumentare nelle aree periferiche, diminuire in quelle core. L’Italia, come sappiamo, al netto del dato sulla crescita rappresenta il paziente sempre in prognosi riservata. Quest’estate  lo stock di debito ha raggiunto la soglia dei 2300 miliardi di euro. Siamo oltre il 130%.

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