Benvenuti - 28/08/2014
Pagina 1 di 41

 
PREVISIONI DAL METEO: FREDDO IN ARRIVO
06/08/2014

>> FTSE MIB DAX

All’improvviso sembra che il mondo sia cambiato! L’ottimismo di maniera si è dissolto di fronte a dati macro deludenti in Europa, e borse in pieno Risk_Off. E’ dal mese di maggio che allertiamo sulle vulnerabilità del mercato, ma come sempre accade l’inerzia che accompagna i movimenti finali del ciclo rialzista tendono ad eludere la vera natura degli scambi. Ora che in molti si sono accorti delle vendite, il refrain più concreto dovrà spostare l’attenzione alle dimensioni del processo regressivo. In altre parole dobbiamo capire e mettere a fuoco il posizionamento strategico dell’attuale regressione cercando di definire le dimensioni del fenomeno. Alcuni analisti tendono a sovra stimare l’ampiezza del ribasso chiamando in causa i fantasmi del 2008. A mio avviso la tesi appare eccessivamente pessimista. Sono piuttosto portato a credere che i mercati maturi, quelli core per intenderci, USA e Germania, tenderanno a spingere il ribasso in un range di altri 10/15 punti percentuali, per poi consolidarne il valore. I mercati periferici tenderanno a coprire altrettanta distanza prima di verificare se il contesto macro economico impone ulteriori sacrifici. Alle banche centrali la riflessività dei mercati azionari fa buon gioco perché obbliga gli investitori a ruotare gli attivi verso forme di investimento più rassicuranti, ovvero i bond governativi. Si scongiura in tal modo il rialzo dei rendimenti che tanto nuocerebbe alla ripresa americana ed alla stagnazione europea. Nessuno desidera in questo momento mettere mano alla politica monetaria perché incalzati dai mercati. La correzione di valore dell’equity quindi, fa piacere se vista in chiave contenitiva dei rendimenti nella parte lunga della curva. Non escludiamo infatti una discesa del 10 anni tedesco verso area 0.85%. Questo scenario non lede il percorso del dollaro che comunque gode di uno scarto d’interesse sui differenziali di redditività espressi dalla curva USA rispetto a quella UEM. A differenza di grandi investment bank noi crediamo che i valori di eur-usd siano destinati a regredire verso gli obbiettivi ribaditi anche la scorsa settimana (1.30/1.28 fine anno) e non sostare, come dicono, limitatamente a 1,35. La BCE e l’Eurozona hanno bisogno di questo ribasso più di quanto lascino immaginare, basti osservare i numeri sull’export di Italia e Germania. Anzi sarà proprio la misura del deprezzamento dell’euro a determinare la forza di riassorbimento dei ribassi dell’equity in chiave di maggior competitività della manifattura made in UE. Nel contempo è bene lasciare che il Dax scivoli tranquillamente verso area 8000 ed il FTSE Mib verso 18/17500. Il tempo è galantuomo non mancherà di riproporre nuove opportunità d’acquisto per chi oggi è già liquido.

Wlademir Biasia
 




1   2   3   4   5   6   7   8   9   10   11   12   13   14   15   16   17   18   19   20   21   22   23   24   25   26   27   28   29   30   31   32   33   34   35   36   37   38   39   40   41    Successiva »

Archivio

info@wbadvisors.it Twitter WBadvisors LinkedIn Wlademir Biasia