Benvenuti - 28/01/2012
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CONTINUA LA REAZIONE DELL'EURO SUL DOLLARO
23/01/2012

>> EURO US DOLLAR

Inevitabile questa settimana partire dall’euro dollaro che dopo aver collaudato l’area di supporto 1.2650 ha impostato l’atteso rimbalzo verso 1.30. La domanda di rigore continua ad essere declinata dall’esigenza di comprendere quanto sia ancora solido il rapporto di correlazione tra l’andamento del cambio rispetto alle borse azionarie. La scorsa settimana abbiamo avanzato alcuni dubbi sulla tenuta del paradigma, tuttavia un legame così forte ha bisogno di tempo per essere scardinato. La questione ha una sua pertinenza in quanto da un lato si sono formati segnali tecnici sublimati dal consensus sulla definizione di un percorso regressivo dell’euro in direzione di area 1,20, dall’altro concreti richiami ad un ritorno verso l’apprezzamento delle attività Risk_On. Probabilmente la Bce interverrà in un prossimo futuro a ridurre ulteriormente i tassi convergendo verso quelli americani; la diversa velocità con cui crescono le economie occidentali giustifica tali manovre e più concretamente la dissociazione del rapporto di correlazione di cui sopra. Il Dollar Index conferma le prese di beneficio operate sulla divisa americana riportando i corsi a verificare quanto solido sia il segnale di alzo innescato con la precedente violazione di area 80-79.30. la tenuta del livello conferma le ipotesi di cui abbiamo scritto in diverse occasioni e che coincidono con proiezioni di stima posizionate a quota 86/87. Nel contempo le commodity si muovono all’interno di ampiezze caratterizzate da impostazioni neutre-positive inserite in un quadro di lateralizzazione che nel breve lascia spazi ad ulteriori apprezzamenti: il rame dopo il break out di 370 sta dirigendo verso area 390/395 dove transitano livelli piuttosto significativi su cui il movimento di breve tenderà a subire prese di beneficio. L’eventuale reazione andrà seguita con scrupolosa attenzione in quanto un’eccessivo riflessività dei prezzi potrebbe rappresentare un elemento di warning sulla tenuta del macro ciclo. Nell’attesa, la finestra di positività che si è aperta sta sciogliendo il Bund da un’eccessiva predilezione per le strategie long. I valori, in virtù delle divergenze di cui abbiamo scritto la scorsa settimana, stanno progressivamente sgretolando l’assetto granitico che hanno costituito la struttura distributiva dei prezzi nel corso degli ultimi mesi. E’ presumibile quindi attendersi quantomeno un ritracciamento dei prezzi verso la base della figura in direzione di area 135/133 grazie anche al contributo di un approccio più rilassato sugli spread sovrani periferici.

20-01- 12

Professor in Banking and Finance
Department of Economics and Statistics Udine University
Partner Foundation of WBAdvisors.it
 




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