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SOTTO L’OMBRELLONE O IN TRINCEA? LE SFIDE NASCOSTE DI FERRAGOSTO

Nei caldi giorni di Ferragosto le persone si riversano sulle spiagge, con abbigliamento comodo e bibita fresca alla mano. Tuttavia, la legge finanziaria è chiara, e per citare in parte una celeberrima frase, il mercato non dorme mai.

Noi di WB Advisors sostituiamo quindi i pantaloncini corti con quelli lunghi e la t-shirt con la camicia per restare operativi. Le recenti oscillazioni del dollaro e il ritracciamento del greggio richiedono infatti un costante presidio operativo.

ANALISI TECNICA: LO SCENARIO SU EUR/USD E PETROLIO

Venerdì scorso i mercati valutari sono stati agitati dai risultati negativi dell’occupazione statunitense, con buste paga agricole e private marcatamente sotto le aspettative. Ciò ha portato i prezzi dell’eur/usd in aumento fino a toccare 1,1580, per poi scendere e stabilizzarsi, almeno per ora, a quota 1,1560.

Ricordiamo che l’indebolimento del dollaro visto in questi giorni è anche collegato all’azione combinata con la BOJ per arginare la forte svalutazione. Tale dinamica è stata ampiamente esplicata nel nostro ultimo articolo intitolato “Il Brent ritraccia e lo Yen strappa”. Nei prossimi giorni l’attenzione sarà puntata sui dati IPC tedeschi e statunitensi previsti per la giornata di mercoledì. In attesa di questi sviluppi, abbiamo già definito piani di copertura dedicati per affiancare i clienti nel cogliere opportunità e gestire l’attuale volatilità.

Il Brent ha invece subito un discreto ribasso a inizio della settimana passata, per poi recuperare terreno nei giorni appena trascorsi. Attualmente i prezzi quotano a 84,33 in una fascia delicata: violando questa zona potremmo rivedere un’ascesa verso quota 88 e successivamente 95. Viceversa, se i negoziati tra Usa e Iran, con la partecipazione di Oman e Qatar, avranno esito positivo la discesa del barile continuerà. I prezzi giungerebbero così ai livelli chiave tracciati per l’oro nero, target riservati in esclusiva ai nostri clienti premium.

Come l’euro, anche la sterlina attraversa una fase delicata e caratterizzata da spiccata volatilità, muovendosi tra minimi a 0,8546 e massimi a 0,8588 venerdì prima di ritrovare equilibrio a 0,8566. Questo andamento rispecchia fedelmente lo scenario che avevamo delineato a inizio anno: le quotazioni hanno prima completato una marcata fase di rafforzamento, per poi entrare nella fisiologica correzione tecnica che stiamo monitorando in queste sedute. Nel medio-lungo termine manteniamo una visione rialzista sulla sterlina, pur non escludendo temporanei ritracciamenti verso area 0,86 nel breve periodo.

CALENDARIO MACROECONOMICO: I DRIVER PER EUR/USD, PETROLIO E STERLINA

I dipartimenti finanziari dovranno monitorare i principali appuntamenti previsti per questa settimana:

Oggi non sono previsti dati market mover rilevanti, mentre domani le borse giapponesi resteranno chiuse per festività nazionale. Sempre martedì è attesa la variazione settimanale dei dati sull’occupazione ADP per il mercato statunitense.

Mercoledì l’attenzione si concentrerà sull’inflazione e sul suo potenziale impatto sulle delicate dinamiche di Eur/usd e petrolio. Usciranno infatti gli attesi indici IPC relativi al mese di luglio per Germania, Italia e Stati Uniti.

Giovedì il calendario prevede il PIL previsionale del secondo trimestre per la Gran Bretagna, oltre alla produzione industriale europea e britannica. Venerdì la settimana si chiuderà con il PIL trimestrale dell’Eurozona e con le importanti vendite al dettaglio statunitensi di luglio.

CONCLUSIONE: LE SFIDE PER EUR/USD E PETROLIO

Da qui comprendiamo un fattore da noi annunciato e rimarcato da tempo, ovvero l’influenza multifattoriale a cui sono costantemente sottoposti gli attuali mercati. Essi non sono più guidati dai soli dati macroeconomici, ma risultano pesantemente condizionati anche da repentini e imprevedibili eventi geopolitici o politici.

Per le tesorerie aziendali diventa quindi indispensabile adottare un approccio proattivo per tutelare i margini dalle forti oscillazioni di Eur/usd e petrolio.

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