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IN ATTESA DELLE FED IL PETROLIO SI MUOVE: CAUSE E NUOVI TARGET

Il prezzo del greggio torna a oscillare con forza proprio alla vigilia del direttivo della Federal Reserve. Le dinamiche energetiche si intrecciano con le attese sulle banche centrali, condizionando i tassi di interesse e i mercati. Comprendere le ragioni di queste oscillazioni e individuare i target tecnici diventa fondamentale per impostare corrette strategie di copertura aziendali.

ANALISI DI MERCATO: IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

Dopo la BCE tocca alla FED esprimere le proprie indicazioni di policy in un momento estremamente volatile per i prezzi dell’energia e per la geo economia.

Come accaduto lo scorso mese dopo il direttivo della BCE in cui ha deciso un rialzo dei tassi, il petrolio è ritornato a scendere contribuendo nel suo swing a prestare il fianco ad una FED meno aggressiva. Due situazioni di momentum due risposte diverse. Vale la pena meditare.

Il petrolio rimane e rimarrà ancora la variabile attorno a cui ruoteranno le future decisioni sui tassi di interesse e mercati. Prima della BCE è salito da 70 a 101 usd/bar. Per avviare una discesa ora prima che la FED si riunisca in consiglio.

Analizziamo quindi ancora una volta il momentum della domanda e dell’offerta attraverso le informazioni che giungo dal confronto politico e militare aperto tra Iran e Stati Uniti.

In precedenza avevamo fissato in area 90 usd usd (Brent oil) il pivot tra una fase tesa rispetto ad una caratterizzata da un detensionamento. Così è stato la violazione di 90 usd agli inizi di giugno aveva anticipato di qualche ora l’apertura di una piattaforma negoziale tra i due contendenti. Il Memorandum è stato violato trenta giorni più tardi riportando il Brent esattamente dove aveva preso forma l’iniziale segnale di correzione.

E’ possibile che il frattale si ripeta. L’eventuale breakout di 90/89 usd inneschi una nuova correzione dei prezzi aiutando le banche centrali ad evitare di dover intervenire a settembre. La situazione è fluida e dinamica. Non illudiamoci di poter uscire presto da queste dinamiche. Nel frattempo la tensione militare sta allargandosi a tutti i colli di bottiglia disposti tra il Golfo Persico, Oceano Indiano e Mar Rosso: stretto di Hormuz, Golfo di Aden, stretto di Bāb el-Mandeb e Canale di Suez. Qui la geopolitica interferisce con la massima efficacia sugli equilibri geoeconomici globali.

Considerato l’elevato grado di volatilità delle decisioni assunte, in particolare dall’Amministrazione americana, dobbiamo gioco forza adattare la ricerca sui movimenti di mercato agli effetti di casualità perseguiti dai policy maker, avendo la capacità di adeguare ogni soluzione operativa agli sviluppi di scenario.

Il petrolio continua a dettare gli equilibri su inflazione attesa, commodity, tassi di interesse e mercati, ed infine bond ed equity. La concatenazione dei segmenti di mercato non è casuale. Ci aspettiamo una pausa del rialzo con consolidamenti tra 88 e 96 usd con la ripetizione di un trigger correttivo più ampio qualora si scendesse sotto la soglia 89/88 usd. Pensiamo che vi siano nuovamente i presupposti affinché possa ripetersi lo scenario di giugno. Di conseguenza il tratto lungo della curva potrà respirare e ritornare a flettere. E’ possibile che il mercato con i picchi della scorsa settimana possa aver fissato almeno per ora un picco in area 3.15/3.20 per i tassi IRS 7/10Y.

IN ATTESA DELLE FED IL PETROLIO SI MUOVE: CAUSE E NUOVI TARGET
WB COMMODITY RISK MANAGEMENT: BRENT OIL RISKOO ADVANCE CYCLE©

La scorsa settimana in anticipo sulla riunione della BCE abbiamo analizzato lo scenario sui tassi commentando l’opportunità di utilizzare strumenti di copertura del rischio con caratteristiche di estrema flessibilità, funzionali ad una gestione proattiva che consenta di cogliere eventuali opportunità qualora la congiuntura ritorni a modellare tassi più accomodanti rispetto alle ipotesi ventilate dalle banche centrali, ma nel contempo garantiscano una copertura da nuove condizioni shock.

TASSI IRS 5Y IN ATTESA DELLE FED IL PETROLIO SI MUOVE: CAUSE E NUOVI TARGET
WB COMMODITY RISK MANAGEMENT: BRENT OIL RISKOO ADVANCE CYCLE©

Sempre nell’ambito delle strategie di Risk management pianificate dal nostro modello riskoo advance cycle©, stiamo sempre monitorando il consolidamento di eur usd di area 1.14.

Sono ormai sei settimane che il mercato scambia in quest’area confermando il significato tecnico ingaggiato dal punto di vista operativo. Chi segue il nostro Blog research e soprattutto riceve i nostri Outlook di scenario ha avuto modo di mettere a fuoco nelle proprie strategie di Risk Management tale valore indicato come obbiettivo intermedio, atteso per il mese di giugno, nel FX OUTLOOK 20/26 pubblicato ad inizio gennaio.

EUR USD IN ATTESA DELLE FED IL PETROLIO SI MUOVE: CAUSE E NUOVI TARGET
WB COMMODITY RISK MANAGEMENT: EUR USD RISKOO ADVANCE CYCLE©

Sempre nella diretta streaming INSIDE CENTRAL BANK dello scorso martedì 21 luglio abbiamo indicato con successo i livelli da seguire per cogliere ulteriori spunti operativi con il possibile breakout definitivo di quest’area. A tal proposito, ricordiamo l’appuntamento di questo giovedi alle 9.30, dove discuteremo le decisioni della FED e daremo le nostre prospettive sui mercati, Link per iscriversi qui.

Questa settimana si riunisce il Fomc della Federal Reserve per decidere sui tassi. Nessuno attende mosse che escano da un quadro di attesa per ciò che accadrà in futuro. Tutto verrà rinviato a settembre. Pertanto peseranno i contenuti della Conferenza stampa che rilascerà il governatore Kevin Warsh. Sicuramente vorrà marcare la sua indipendenza dalla Casa Bianca, lasciando aperta la porta per un rialzo dei tassi qualora l’inflazione tornerà a salire. Ecco quindi l’importanza di unire le attese sui movimenti del petrolio alle dinamiche macro economiche. Verificheremo se l’eur usd scenderà sotto quota 1.1360/50. L’eventuale possibile breakout aprirebbe una nuova finestra operativa per l’autunno.

NOTIZIE E CALENDARIO MACROECONOMICO: I DRIVER PER TASSI DI INTERESSE E MERCATI

I dipartimenti finanziari aziendali dovranno monitorare con attenzione i principali appuntamenti macroeconomici e le decisioni delle banche centrali programmati per questa settimana.

Oggi l’attenzione si concentra sulle aspettative di business in Germania. Domani verrà pubblicato il rapporto sulla fiducia dei consumatori statunitensi relativo al mese di luglio.

Mercoledì sarà la giornata chiave con la decisione ufficiale sui tassi di interesse della FED e le vendite industriali italiane di maggio. Giovedì seguiranno il PIL previsionale del secondo trimestre e il tasso di disoccupazione dell’Eurozona, insieme alla decisione sui tassi della BOE. Nella stessa giornata usciranno l’IPC tedesco, il PIL e l’indice PCE degli Stati Uniti.

Venerdì la settimana si chiuderà con la decisione sui tassi della BOJ, l’IPC dell’Eurozona e la disoccupazione tedesca.

CONCLUSIONE: LE IMPLICAZIONI SU TASSI DI INTERESSE E MERCATI

L’intreccio tra le dinamiche del petrolio e le prossime mosse delle banche centrali traccia uno scenario ad alta volatilità. Monitorare con rigore i livelli chiave del greggio e del cambio euro dollaro permette alle imprese di anticipare le tendenze del mercato. Una gestione finanziaria proattiva consente di trasformare l’incertezza macroeconomica in una leva di tutela e stabilità per il business; per questo puoi richiedere una consulenza gratuita qui