Con il petrolio in frenata ma il dollaro sempre spinto al rialzo, lo scenario forex e tassi presenta una doppia faccia: grandi rischi per chi resta fermo, opportunità di extra-margine per chi agisce con il giusto timing a tutela dei margini aziendali…
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ANALISI TECNICA
La Banca centrale europea, la Federal Reserve e la Bank of Japan hanno alzato i tassi nella loro riunione di settembre. I mercati attendono un secondo rialzo a breve entro la fine dell’anno.
L’inflazione energetica ha messo in azioni preventiva tutti i banchieri centrali. La chiamata sui tassi ha portato parziale ristoro al tratto lungo della curva con l’apertura di una correzione dei rendimenti di cui abbiamo scritto nel nostro ultimo WB PERSPECTIVES di settembre fornendo una prospettiva meritevole di attenzione.
Tale ristoro segue la frenata dei prezzi del petrolio e del gas europeo.
In settimana avremo modo di verificare quanto tale raffreddamento del rialzo sia temporaneo o più strutturale, benché segnali più concreti d’inversione di tendenza necessitino di una costruzione più articolata.
Il momento è estremamente delicato sia dal punto di vista contingente (geopolitica e operazioni militari) che dal punto di vista economico.
Dobbiamo essere pronti ai cambi di volatilità pianificando per tempo le azioni da mettere in campo per neutralizzare il rischio ed eventualmente cogliere le opportunità.
Il dollaro sta performando positivamente sull’euro. Per gli esportatori ciò si traduce in un potenziale extra margine da consolidare al test dei livelli tecnici: per le esigenze di tesoreria immediata l’attesa per una reazione poco sopra 1.15 potrebbe giustificare l’ipotesi di negoziare le giacenze in conto. Su crediti e posizioni a più ampia duration è possibile guardare a livelli di negoziazioni più opportunistici come segnalato sulla nostra piattaforma RISKOO.
Per gli importatori invece il cambio eur usd continua a rappresentare vari fattori di rischio. Da tempo il nostro desk advisor conferma di mantenere coperti i fabbisogni di divisa in linea con il nostro Outlook indicato agli inizi dell’anno. Il trend continua ad essere favorevole alla divisa americana. Al momento l’unico elemento in grado di nuocere alla tendenza dominante è rappresentato, paradossalmente, proprio dal consensus troppo sbilanciato a favore del dollaro.
Il calendario economico della settimana offre alcuni spunti da seguite con attenzione per proteggere i margini aziendali, a partire dal market mover più sensitive dei PMI Flash di settembre.
In sintesi: La Fed vuole mantenere una posizione rigorosa sui tassi per contrastare l’inflazione. Nel frattempo, i tassi a lungo termine potrebbero aprire una correzione e il dollaro, dopo una breve pausa, dovrebbe proseguire la fase di rafforzamento. Ci aspettiamo una correzione al ribasso del prezzo del petrolio da mettere in relazione ai rendimenti e tassi IRS, al cambio eur usd ed all’andamento di diverse commodity a partire da quelle agricole.
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NOTIZIE ED EVENTI DI MERCATO: IL CONTESTO GEOPOLITICO
In Medio Oriente la tensione tra Washington e Teheran resta elevata dopo le dure dichiarazioni di Donald Trump. L’esercito iraniano ha risposto prontamente che reagirà con fermezza a qualunque nuovo attacco contro le proprie posizioni strategiche.
Tuttavia, la convocazione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York riaccende le speranze di una soluzione diplomatica. Di conseguenza, i prezzi del greggio hanno registrato un calo significativo toccando i minimi dell’ultima settimana di contrattazioni.
I dati sullo shipping indicano soltanto dieci navi mercantili in transito nello Stretto di Hormuz contro le trentacinque del weekend precedente. Parallelamente, il presidente ucraino Zelensky ha parlato con Trump e l’incontro personale avverrà a New York durante i lavori dell’ONU.
In Germania l’AFD si avvia a vincere nel Mecleburgo-Pomerania Anteriore ottenendo il 38,3% dei consensi nei dati parziali. Il risultato rappresenta l’esito peggiore dal 1949 per il partito del cancelliere Merz, che lo ha definito un vero disastro.
CALENDARIO MACROECONOMICO: GLI APPUNTAMENTI PER PROTEGGERE I MARGINI AZIENDALI
I mercati finanziari dovranno seguire con cura il calendario economico per proteggere i margini aziendali, considerando la chiusura per festività del mercato giapponese fino a mercoledì.
Mercoledì la giornata si concentrerà sulla diffusione degli indici PMI manifatturiero e servizi preliminari per le principali economie europee e per gli USA.
Giovedì l’attenzione degli operatori si sposterà in Germania con la pubblicazione dell’indice IFO sulla fiducia aziendale e sulle aspettative di business.
Venerdì i mercati cinesi rimarranno chiusi per festività, mentre la Francia comunicherà i dati relativi alle buste paga del settore non agricolo per il secondo trimestre
