Skip to content

DALLE CREPE DEL LAVORO AMERICANO AL RIASSETTO DEL FOREX: L’OCCASIONE DA COGLIERE SULLE COPERTURE VALUTARIE

I dati inattesi sul mercato del lavoro statunitense e le tensioni politiche europee riaprono importanti finestre operative sui mercati valutari. In questo contesto dinamico, pianificare per tempo le coperture valutarie offre la possibilità alle imprese di tutelare la marginalità commerciale…

Continua a leggere

LA NOSTRA ANALISI DI MERCATO

Mercati e coperture valutarie

I dati sull’occupazione statunitense di settembre, ampiamente inferiori alle attese, sono stati pubblicati lo scorso venerdì. Questo riscontro ha raffreddato sensibilmente le aspettative di un rialzo dei tassi da parte della Fed nella riunione di fine ottobre.

Siamo sempre più perplessi di fronte alla volatilità erratica di uno degli indicatori maggiormente monitorati da analisti ed investitori. Il dato rimane comunque un riferimento fondamentale per gli uffici studi delle banche centrali. Proprio la sua ampia diffusione e il ruolo nelle decisioni di politica monetaria impongono a tutti gli operatori di seguirne con attenzione le dinamiche. Ciò rimane necessario nonostante i crescenti interrogativi circa l’affidabilità del dato. La lettura di venerdì ha di fatto azzerato le probabilità di un rialzo dei tassi Fed a ottobre. Il dollaro, tuttavia, dopo una reazione inizialmente negativa, ha mantenuto una buona tenuta.

Nel fine settimana, le cronache hanno evidenziato l’ampia ondata di manifestazioni che ha interessato l’Europa, il fenomeno riporta in primo piano le difficoltà politiche di tre delle principali economie dell’Unione: Francia, Germania e Spagna.Sullo sfondo stanno aumentando le pressioni mediatiche sull’espansione del disavanzo e del debito pubblico francese, l’allargamento dello spread sta progressivamente trasmettendosi all’Eurozona e, con esso, all’euro.

Emergono così con maggiore chiarezza le motivazioni strutturali alla base della persistente debolezza della divisa europea. Sebbene il trend rimanga strutturalmente negativo, in linea con le nostre attese, sotto il profilo quantitativo iniziano tuttavia a delinearsi condizioni di ipervenduto di breve periodo. Tali condizioni potrebbero favorire una reazione dei corsi, funzionale a un riequilibrio delle quotazioni.

Alla luce dei minimi registrati nella sessione asiatica odierna, abbiamo aggiornato i livelli tecnici in grado di innescare un temporaneo rimbalzo dei prezzi. Il primo livello di osservazione si colloca a 1,1245/50 EUR/USD. Un eventuale break-up di tale soglia aprirebbe una finestra correttiva, che sarà necessario monitorare per valutarne l’effettiva ampiezza e quantificare il potenziale riequilibrio dell’euro. Allo stato attuale riteniamo che tale scenario possa spingere le quotazioni verso 1,1315 e successivamente 1,1370 EUR/USD.

Forex: un’opportunità per rivedere la copertura valutaria

L’attuale configurazione del mercato EUR/USD suggerisce di mantenere elevata l’attenzione sulla gestione dell’esposizione valutaria. L’eventuale reazione tecnica dell’euro verso le aree indicate offrirà alle aziende con esposizioni in dollari un’utile finestra valutativa. Gli attuali livelli di mercato rappresentano un’opportunità per anticipare, incrementare o ricalibrare le coperture valutarie. In questo modo l’azione del mercato diventa un’opportunità concreta di gestione del rischio.

Per le imprese che hanno flussi in valuta estera, questo è un momento utile per verificare livelli di cambio, scadenze e percentuali di copertura. La verifica risulta opportuna soprattutto in vista dei prossimi mesi.

WB Advisors può supportare le aziende nell’individuazione dei livelli di mercato. Affianchiamo i clienti nella definizione di una strategia di copertura coerente con i propri flussi commerciali e con gli obiettivi di budget. Per approfondire le possibili strategie di gestione del rischio tasso e del rischio cambio, e individuare le soluzioni più coerenti con la struttura finanziaria e i flussi della vostra azienda, vi invitiamo a prendere contatto con il nostro Desk Rates & Forex Advisor oppure a inviarci una richiesta tramite il seguente link.

Energia

Le quotazioni del future sul Brent con scadenza dicembre dovrebbero tendere, nelle prossime settimane, a stabilizzarsi all’interno del range 95-107 USD/barile.L’attuale configurazione non supporta, per il momento, ipotesi particolarmente costruttive, soprattutto qualora la parte bassa del range dovesse continuare a offrire sostegno all’azione speculativa. Il mercato continua infatti a mantenersi al di sopra di questo livello chiave, assimilando una serie di sviluppi tra loro divergenti.

Sul fronte ribassista, i flussi di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz sembrano essere in aumento. I Paesi del G7 hanno concordato il rilascio di 100 milioni di barili di petrolio, incluso il gasolio, mentre i flussi attraverso l’oleodotto saudita East-West stanno progressivamente recuperando.

Sul fronte rialzista, invece, permangono pochi segnali che possano indicare un’imminente conclusione delle tensioni geopolitiche. Di recente si è infatti registrato un aumento degli attacchi contro le navi mercantili nel Golfo Persico.

Venerdì, il G7 ha concordato il rilascio di 100 milioni di barili di petrolio dalle riserve strategiche, operazione che sarà coordinata dall’AIE. Tra i prodotti interessati sarà incluso anche il gasolio, il cui rilascio è stato anticipato. Le operazioni inizieranno immediatamente e si protrarranno per quattro mesi, con una quota significativa di gasolio immessa sul mercato nei primi venti giorni.La decisione riflette la crescente tensione sul mercato del gasolio, in vista dell’inverno nell’emisfero settentrionale. La misura risponde anche alla minaccia di un possibile divieto statunitense sulle esportazioni; l’intervento del G7 ha tuttavia spinto il presidente Trump a escludere, almeno per il momento, l’ipotesi di un simile provvedimento.

A ulteriore conferma dell’allentamento sul mercato petrolifero, l’Arabia Saudita ha ridotto di 3 dollari al barile il prezzo dell’Arab Light per novembre destinato all’Asia, portando a 5 dollari al barile lo sconto applicato rispetto al benchmark.Nelle ultime settimane, a seguito dell’interruzione del gasdotto East-West, l’Arabia Saudita ha trasferito volumi maggiori attraverso lo Stretto di Hormuz. Inoltre più recentemente, i flussi attraverso il gasdotto hanno iniziato a recuperare. Secondo alcune fonti, avrebbero superato l’80% della capacità, consentendo anche una progressiva ripresa delle esportazioni di greggio dal terminale di Yanbu.

Gli ultimi dati sul posizionamento mostrano che gli operatori speculativi hanno ridotto di 13.812 lotti la posizione netta lunga sull’ICE Brent nell’ultima settimana. La posizione scende a 204.302 lotti, toccando il livello più basso dall’inizio di agosto. La ripresa dei flussi di petrolio dal Golfo Persico indurrà gli operatori speculativi a mantenere un atteggiamento più prudente. Questo quadro limiterà nel breve periodo l’assunzione di posizioni eccessivamente rischiose.

Come ampiamente atteso, l’OPEC+ ha lasciato invariati nel fine settimana i livelli di produzione previsti per novembre. Nel corso del conflitto tra Stati Uniti e Iran, il gruppo aveva annunciato aumenti cumulativi dell’offerta pari a 1,65 milioni di barili al giorno. Si è trattato tuttavia, almeno in larga misura, di incrementi puramente teorici, in quanto le continue interruzioni delle forniture hanno infatti impedito che l’aumento dell’offerta nominale si traducesse in un corrispondente incremento della produzione effettiva.

Qualora le interruzioni lungo lo Stretto di Hormuz dovessero progressivamente rientrare, gli aumenti annunciati diventeranno offerta effettiva. Questo elemento aumenterà la pressione sul mercato, rappresentando un ulteriore fattore di contenimento per le quotazioni del greggio.

Tassi e gestione del rischio

L’attuale configurazione dei mercati potrebbe consentire alla curva IRS dell’Eurozona di stemperare, nelle prossime settimane, le recenti pressioni rialziste. Al momento, la nostra view rimane prudente e si limita a ipotizzare una possibile discesa del tasso IRS 5Y verso quota 3,15%.

Stiamo approfondendo il quadro attraverso ulteriori analisi, con l’obiettivo di valutare l’ampiezza complessiva dell’attuale fase correttiva. Per il momento, il comportamento del mercato energetico non offre elementi sufficientemente solidi per delineare una finestra correttiva più ampia e strutturale.

In questo contesto, consigliamo alle aziende esposte al rischio di tasso o di cambio di verificare livelli, scadenze e strategie di copertura. Risulta opportuno valutare eventuali interventi prima che il quadro macroeconomico e finanziario torni a esprimere una maggiore direzionalità.


CALENDARIO MACROECONOMICO: GLI APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA

La settimana si è aperta lunedì con la pubblicazione degli indici PMI dei servizi in Italia (51,7), Francia (51,2), Germania (52,9) , Eurozona (53) e USA (58,8).

Martedì i mercati cinesi rimarranno chiusi per la festa nazionale, mentre nell’Eurozona uscirà il dato sulle vendite al dettaglio di agosto.

Mercoledì verranno resi noti i dati sulla produzione industriale tedesca insieme ai verbali dettagliati dell’ultima riunione del FOMC.

Giovedì la giornata si concentrerà sulla pubblicazione delle minute della Banca Centrale Europea relative al precedente meeting di politica monetaria.

CONCLUSIONE: LE STRATEGIE DI TESORERIA E LE COPERTURE VALUTARIE

I segnali di ipervenduto sull’euro e la ricomposizione dei flussi energetici offrono indicazioni operative importanti per le tesorerie aziendali. In una fase caratterizzata da forte volatilità e incertezza, definire livelli chiave di ingresso e scadenze diviene determinante per tutelare la marginalità. Risulta quindi fondamentale valutare la gestione del rischio valutario per strutturare con successo le coperture valutarie aziendali.

Vuoi schermare la tua azienda dai rischi finanziari e proteggere i margini?

Le oscillazioni dei cambi e l’instabilità del comparto energetico possono compromettere seriamente la marginalità dei bilanci aziendali. Attraverso Riskoo, il nostro servizio avanzato di consulenza in Risk Management, affianchiamo la tua tesoreria nella definizione e gestione delle migliori coperture valutarie.

[Contatta i nostri Specialist di Riskoo per una consulenza di Risk Management personalizzata]