RISKOO MONITOR

MARKET MOVER

MONITOR RISKOO: L’EUR USD SI FERMA A 1,20

RIFLESSIONI CONTRO CORRENTE

I commentatori sono molto impressionati dalla debolezza del dollaro e tendono, come accaduto anche agli inizi del 2018 sopravvalutare la perdita di status di moneta di riserva mondiale del dollaro. La Banca dei Regolamenti Internazionali riporta nel suo rapporto di giugno 2020 che il debito globale denominato in dollari USA è ai massimi di un decennio. Le emissioni di debito denominate in dollari statunitensi dall’inizio dell’anno dai mercati emergenti hanno raggiunto un nuovo record. Anche il debito denominato in dollari della Cina è aumentato nel 2020. Dal 2015 è aumentato del 35% mentre le riserve in valuta estera sono diminuite del 10%.

L’indice del dollaro USA (DXY) mostra che la valuta degli Stati Uniti si è veramente indebolita solo rispetto allo yen e all’euro, e questo si basa sulle aspettative ottimistiche della ripresa economica europea e giapponese. Gli annunci accomodanti della Federal Reserve possono essere visti come una causa della debolezza del dollaro, ma l’evidenza mostra che la BCE e la BOJ seguono politiche molto più aggressive degli Stati Uniti sempre a causa di una ripresa economica difficile. Ad agosto abbiamo osservato un parziale calo degli indici sul manifatturiero sia in Eurozona che in Giappone. Al contrario il dato pubblicato ieri pomeriggio per il manifatturiero Usa è risultato sopra le attese e sopra il mese di luglio. 

I dati nel loro insieme indicano minor ottimismo in Europa e Giappone aprendo i dubbi sulle speranze di una rapida ripresa.

Il bilancio della BCE alla fine di agosto segna un rapporto tra attivi derivanti dalle politiche di stimolo monetario superiore al 54% rispetto al PIL della zona euro, quello della BOJ è del 123% contro il 33% della Federal Reserve.

Al momento il dollaro USA non ha contendenti che possano sostituire il suo ruolo di primaria moneta di riserva in quanto l’euro subisce periodicamente fasi in cui i mercati temono il rischio di ridenominazione a causa degli squilibri finanziari ed economici tuttora presenti in Eurozona. Non dobbiamo mai dimenticare che i tassi in Eurozona quotano in negativo proprio a causa di tali squilibri che si traducono in crescite differenziate tra i vari paesi aderenti.  Lo yuan non può diventare una valuta di riserva mondiale nel momento in cui la Cina mantiene i controlli sui capitali e rimangono le preoccupazioni per la sicurezza legale e degli investitori. La People Bank of China (PBOC) opera con molta aggressività pur avendo una divisa che, secondo le stime della Banca dei regolamenti Internazionali risulta scambiata solo nel 4% delle transazioni globali.

 

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FOREX

– Nel nostro rapporto di lunedì WB PERSPECTIVES, abbiamo messo in evidenza le condizioni di eccesso di venduto del dollaro attraverso l’analisi del Dollar Index (DXY) e la remota possibilità che a dispetto dei commenti generali abbia ancora la possibilità di riequilibrare tali eccessi. Ieri e lunedì, nel nostro quotidiano rapporto AITI MARKET MOVER MONITOR, abbiamo sottolineato il rischio che il mercato possa aprire una fase quantomeno correttiva del cambio eur usd. Nel pomeriggio di ieri, complice la lettura del dato USA PMI Manufacturing, il cambio proprio dopo il test di 1,20 ha subito robuste vendite.  

Nella giornata odierna verificheremo le intenzioni del mercato in una fase che definiremo interlocutoria a i fini della tendenza che dominerà prossimamente l’eur usd. 

Per maturare ulteriormente gli effetti di una correzione ci aspettiamo che le negoziazioni spingano il cambio verso la parte inferiore del range indicato ieri, 1,20-1,1760. I trigger presenti nel quadro infraday per attivare il movimento prendono spunto dalla violazione di area 1,1890 ed a seguire 1,1840. 

 Prepariamoci ad assistere ad ulteriore volatilità, soprattutto dopo la lettura nel primo pomeriggio delle preview del dato sull’occupazione di venerdì. L’ADP prevede nuovi assunti (non agricoli) nell’ordine di 950K. La conferma unita al successivo dato sugli – ordinativi alle fabbriche + 6% atteso – riporterebbe gli investitori a riconsiderare il tenore della ripresa negli Stati Uniti. 

MONITOR RISKOO: L’EUR USD SI FERMA A 1,20

WB RISK MANAGEMENT: Eur Usd daily close @ 1.09.2020 1,1912

 

BANCHE CENTRALI

– Previsti tra il pomeriggio e la serata una serie di interventi di esponenti Fed, dopo che la scorsa settimana la banca centrale Usa ha annunciato una strategia aggressiva – mossa che il mercato sta ancora digerendo – per fare risalire l’inflazione e riportare gli Usa alla piena occupazione. Il focus si sposta ora sui prossimi passi di politica monetaria e sull’eventuale espansione degli acquisti di asset. Proprio ieri il governatore Lael Brainard ha detto che “nei prossimi mesi” sarà necessario ulteriore stimolo per superare gli effetti della crisi.

Sul fronte Bce, in attesa della riunione di politica monetaria della prossima settimana, crescono le aspettative di nuove misure di stimolo da parte della banca centrale dopo che i dati diffusi ieri hanno fotografato ad agosto un’incursione in territorio negativo – la prima dal maggio 2016 – dell’inflazione della zona euro a livello tendenziale. Occhi dunque in giornata sull’intervento della presidente Christine Lagarde sulla situazione economica. Ieri intanto il vicepresidente Luis de Guindos ha pronosticato un forte rimbalzo dell’economia nella zona euro nel terzo trimestre.

ECONOMICS IN CALENDARIO

PIL AUSTRALIA – Nel secondo trimestre si è registrata a causa del Covid la peggiore contrazione della crescita di sempre, -7% rispetto al -0,3% nel periodo gennaio-marzo, mentre i nuovi focolai minacciano una ripresa immediata aumentando la pressione sul governo.

DATI ZONA EURO – Giornata scarna sul lato macro, all’indomani dei Pmi e dei dati relativi a inflazione e disoccupazione nel blocco.

Calo a sorpresa per le vendite al dettaglio tedesche, scese a luglio dello 0,9% su mese (+0,5% le attese) dal -1,9% rivisto di giugno. A livello tendenziale le vendite sono salite del 4,2% dal precedente +6,7% rivisto.

DATI USA – Da oltreoceano arriva una serie di numeri che forniranno segnali sullo stato della prima economia mondiale, a partire dalla statistica Adp relativa ad agosto sugli occupati nel settore privato che sono attesi in forte crescita, a 950.000 dai 167.000 di luglio. I dati diffusi ieri hanno mostrato la più decisa accelerazione dell’attività manifatturiera da quasi due anni ad agosto grazie all’aumento dei nuovi ordini.

 

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PETROLIO

  L’OPEC è stata più lenta nel riportare la fornitura di petrolio greggio il mese scorso, secondo un sondaggio di Bloomberg, mentre la Nigeria e l’Iraq hanno abbassato la loro produzione di petrolio greggio per compensare la carenza di tagli alla produzione precedente. L’indagine mostra che l’OPEC ha aumentato la produzione di petrolio greggio di 550 Mbbl/giorno nell’agosto 2020, meno della metà dell’incremento consentito di 1,2 Mbbl/giorno. La Nigeria ha abbassato l’offerta di petrolio di 110 Mbbl / giorno, mentre l’Iraq ha anche tagliato 70 Mbbl / giorno secondo il sondaggio. Nel frattempo, l’Arabia Saudita ha aumentato le forniture di circa 410 Mbbl / giorno fino a 8,86 Mbbl / giorno ad agosto; sebbene i livelli di output siano ancora inferiori alla quota di 8,99 Mmbbls / d. Anche il Kuwait e gli Emirati Arabi Uniti hanno aumentato le loro forniture ad agosto. Passando agli Stati Uniti, la produzione di petrolio greggio nel Golfo del Messico continua a tornare con gli ultimi dati del Bureau of Safety and Environmental Enforcement (BSEE) che mostrano che solo 525 Mbbl / giorno di capacità di produzione di petrolio greggio sono rimasti chiusi fino a ieri. Infine, i dati settimanali dell’API mostrano che le scorte di petrolio greggio negli Stati Uniti sono diminuite di 6,4 milioni di barili nell’ultima settimana, significativamente più del prelievo di 2,1 milioni di barili che il mercato si aspettava. Anche le scorte di benzina e distillati medi sono diminuite rispettivamente di 5,8 milioni di barili e 1,4 milioni di barili a causa della chiusura delle raffinerie.

METALLI

Poiché ieri l’indice USD è sceso al di sotto dei minimi di due anni, i mercati dei metalli hanno guadagnato ulteriore slancio. I prezzi dell’oro COMEX sono risaliti a $ 2.000 / oncia mentre i prezzi del rame LME sono balzati oltre i massimi di due anni e hanno toccato i massimi infragiornalieri di $ 6.830 / t ieri principalmente a causa del continuo ottimismo derivante da un migliore rilascio di dati economici.

Nel frattempo, i dati LME mostrano che le scorte di rame presso i magazzini hanno continuato il declino per il 14 ° giorno consecutivo e sono scese ulteriormente di 1,1 kt a 88,3 kt (minimo da dicembre 2005) a partire da ieri. I deflussi netti per agosto si attestano ora a 40kt. D’altra parte, la continua contrazione dell’offerta nel mercato del rame ha spinto lo spread LME cash/3m in una più profonda retrocessione di  30,5 usd/t (massimo dai livelli di metà marzo 2019) alla fine di agosto, rispetto a una backwardation degli Stati Uniti 5 usd/t durante l’inizio del mese.

Il vicino spread tom-next ieri era salito a US $ 15 / t. Riguardo alla fornitura di miniere di rame, il ministro peruviano delle miniere ha affermato che

Il vicino spread tom-next ieri era salito a US  15 usd/t.

Riguardo alla fornitura di miniere di rame, il ministro peruviano delle miniere ha affermato che la produzione di miniere di rame di luglio è diminuita del 2,2% su base annua a 198.796 tonnellate. Sulla base della domanda di elettricità, l’industria mineraria della nazione ad Augusty era inferiore del 5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Le produzioni totali nei primi sette mesi sono inferiori rispetto allo scorso anno, ma i dati sulle produzioni di luglio suggeriscono che l’attività di estrazione del rame è tornata sulla buona strada su base media quinquennale.

TECNICS

Oggi Al LME ci aspettiamo dopo le prese di beneficio maturate ieri durante la sessione americana, in sovrapposizione al recupero del dollaro, un breve rimbalzo dei corsi sopra quota 6650 usd/t ed un ritorno successivo su tale livello. La possibile violazione al ribasso farebbe scattare alcune vendite su posizioni speculative accumulate a partire dalla scorsa primavera spingendo il prezzo verso una correzione di breve termine proiettata a 6500/475 usd/t.

RISKOO LME COPPER RAME

WB RISK MANAGEMENT: Lme Copper daily close @ 1.09.2020 6,682

 

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GOVERNMENT BOND

– BTP Dopo il buon rimbalzo messo a segno ieri dal Btp tra scambi volatili, la seduta riparte da 146 punti base per lo spread sul Bund sul tratto decennale e da 1,05% per il rendimento del titolo di riferimento agosto 2030.

PRIMARIO – Oggi si attiva la Germania, che offre 4 miliardi di euro in titoli di Stato a 5 anni.

TREASURIES – Il tasso del benchmark decennale sui mercati asiatici è in area 0,685%, rispetto alla chiusura Usa a 0,671%. I commenti di Brainard sul maggiore stimolo da parte della Fed ieri hanno fatto scendere il rendimento del decennale da oltre 0,7%.

WB RISK MANAGEMENT: Eurdollar 3 mth vs. Euribor 3 mth @ 1.09.2020

WB RISK MANAGEMENT: Eurdollar 3 mth vs. Euribor 3 mth @ 1.09.2020

 

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MARKET MOVER

 

ATTESA PER I DATI PMI  PER IL MESE DI AGOSTO.

PMI CINA – Il Pmi manifatturiero Caixin ad agosto si porta oltre le attese a 53,1, il livello più alto da gennaio 2011, spinto dalla prima crescita quest’anno negli ordini all’export, un segnale di ripresa dalla crisi provocata dal Covid.

PMI Giappone – Il Pmi manifatturiero relativo ad agosto a cura di Jibun Bank nella lettura finale sale a 47,2.

PMI MANIFATTURIERO ITALIA E ZONA EURO – Markit/Ihs diffonderà la lettura di agosto dell’indice Pmi manifattura per l’Italia che, da attese, dovrebbe mostrare un frazionale miglioramento a 52,0 da 51,9 del mese precedente. Se confermato si tratterebbe del secondo mese di fila oltre la soglia di 50 che separa crescita da contrazione. In mattinata verrà diffuso inoltre l’analogo indicatore delle principali economie del blocco compreso quello dell’intera zona euro. In quest’ultimo caso le attese per la lettura definitiva convergono su una conferma della stima ‘flash’ a 51,7.

PMI MANIFATTURIERO UK ED USA – Anche in Inghilterra sono attesi in mattina i dati sul manifatturiero in crescita a 55,3 rispetto al precedente dato di luglio a 53,5; per gli Stati Uniti saranno pubblicati nel pomeriggio. L’attesa è parzialmente positiva si passa da 54,2 di luglio a 54,5 di agosto.

ALTRI DATI IN CALENDARIO OGGI

STIMA INFLAZIONE ZONA EURO – In un’agenda ricca dal punto di vista macro, verrà diffusa in mattinata anche la stima preliminare dell’inflazione di agosto del blocco, strettamente monitorata in chiave Bce. Il consensus Reuters prevede una lettura a livello armonizzato su anno a 0,2% da 0,4% del mese precedente. Diffusa ieri, la stima ‘flash’ dei prezzi al consumo tedeschi di agosto ha mostrato un calo dello 0,1% su anno, nella prima lettura negativa dal maggio 2016.

DISOCCUPAZIONE ITALIA E ZONA EURO – Visto in aumento in luglio il tasso di disoccupazione italiano che, stando alle attese, dovrebbe salire a 9,1% da 8,8% di giugno. Analogamente, il tasso di disoccupazione dell’intera area euro dovrebbe portarsi a 8,0% nello stesso mese dal 7,8% del precedente.

USA/CINA – Washington ha annunciato un maggior sostegno a Taiwan per contrastare la crescente pressione cinese, in un momento di forti tensioni con Pechino.

DATI GIAPPONE – Nel secondo trimestre le società, alle prese con la crisi coronavirus, hanno effettuato il maggior taglio da un decennio a spese per impianti e attrezzature: la capital expenditure è scesa dell’11,3% su anno dal +0,1% del periodo gennaio-marzo, un dato che suggerisce che potrebbe volerci molto tempo per un pieno rimbalzo dell’economia. Il tasso di disoccupazione a luglio si porta al 2,9% (attese 3%) dal 2,8% del mese precedente.

 

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FOREX Il dollaro continua perdere terreno sull’euro dopo la svolta di Jackson Hole. 

Nemmeno le vendite sul mercato azionario hanno questa volta spinto gli operatori come consuetudine a rifugiarsi sulle monete deputate ad assumere il ruolo di risk aversion. Si allontana quindi la soglia 1,1750/1,1700 dove avevamo fissato il livello sotto il quale si sarebbe aperta una correzione del cambio eur usd.  

Oggi il mercato metterà quindi a fuoco l’area 1,20, la cui tenuta potrebbe ancora in extremis tenere in vita l’attesa per un aggiustamento temporaneo del cambio. Mentre le dichiarazioni del governatore Powell saranno ancora oggetto di valutazione i mercati attendono l’odierna lettura sui nuovi dati PMI per valutare quali impatti potranno avere sulle prossime risposte di politica monetaria che la BCE adotterà dopo la svolta della Fed.

  

Il prossimo direttivo della Bce è previsto per il 10 settembre, mentre il Fomc della Fed è in agenda per il 15-16 settembre. Le mosse delle due principali banche centrali dipenderanno dall’andamento delle rispettive economie. Il secondo trimestre ha segnato un crollo straordinario del GDP in tutto il mondo, con un calo del 32,9% del Pil negli Usa e del 12,1% nell’Eurozona, -22% in Spagna, -19% in Francia e -17 in Italia, la Germania fa meglio approssimando una caduta del -10%. Per il terzo trimestre, grazie alle riaperture l’Europa è sicuramente avvantaggiata rispetto agli Stati Uniti, che rischiano ricadute più forti a causa della seconda ondata di coronavirus e dei nuovi lockdown, anche se la situazione è piena di incertezze un po’ ovunque, come dimostrano gli indici anticipatori Pmi di luglio, relativi all’inizio del terzo trimestre tornati in espansione, sopra i 50 punti in Europa e a 50 punti negli Usa  che oggi cercano conferme con la lettura dei sondaggi di agosto. A settembre Fed e Bce ritorneranno a considerare nuovamente la ponderazione dei loro interventi. 

attesa dati pmi  eur usd

WB ANALYTICS: ERM EUR USD TREND

 

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MARKET MOVER

 

A JACKSON HOLE LA FEDERAL RESERVE CERTIFICA LA NUOVA NORMALITÀ, ovvero ciò che già conoscevamo.

 

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FOREX

A JACKSON HOLE LA FEDERAL RESERVE CERTIFICA LA NUOVA NORMALITÀ, ovvero ciò che già conoscevamo.

J Powell  indica le priorità della politica monetaria per il futuro con i seguenti effetti:

  1. LOTTA ALLA DEFLAZIONE ED ALLA DISOCCUPAZIONE CON OGNI STRUMENTO POSSIBILE
  2. FINANZIAMENTO A BASSO COSTO DEI DEBITI PUBBLICI
  3. DELEGA MAGGIORI RESPONSABILITÀ’ ALLA POLITICA FISCALE DEI GOVERNI
  4. CONSOLIDA L’ASIMMETRIA TRA I FONDAMENTALI DELLE AZIENDE ED I MULTIPLI DI BORSA
  5. DELIMITA OLTRE L’ORIZZONTE VISIBILE POTENZIALI AUMENTI DEI TASSI D’INTERESSE

Ciò porta a pensare che il primo ad essere colpito da tali misure sia il dollaro. In secondo luogo le importazioni, in terzo luogo il principio di Price Discovery assoluta.

IL DOLLARO

E’ da tempo che si
discute sulla potenziale fragilità del dollaro. In questo tempo abbiamo visto rialzi consistenti del biglietto verde sino a sfiorare la partita sull’euro in più di un’occasione.

Recentemente gli interventi della Fed hanno spinto il mercato ad andare lungo di euro. Tuttavia anche la BCE ha operato massicciamente su tale fronte: ad oggi la situazione evidenzia un’espansione del bilancio della Fed al 38% del GDP, quello della BCE al 65% (stime a giu 2020).

Eppure abbiamo visto le scommesse sul rialzo dell’euro raggiungere in termini quantitativi gli stessi volumi raggiunti all’apice del rialzo dell’euro nel 2018 (marzo). Questo dettaglio tuttavia appare congiunturale e tattico rispetto agli orientamenti di lungo periodo. Il differenziale dei tassi e dei rendimenti sul tratto lungo della curva, nonostante una convergenza consolidatasi dopo il Covid, rimane aperto a 115 punti base sul 10 Y. la minor ampiezza della forchetta tra i tassi a breve, Euribor-Eurodollar, potrebbe favorire un Carry meno oneroso per le scommesse contro il dollaro. Ciò che oggi non si considera riguarda la diversa struttura delle architetture che  su cui sono si regge la fiducia intrinseca delle due monete. Per comprendere ciò basti ricordare che in epoca di crisi dei debiti Sovrani, l’allora Presidente Draghi fece qualsiasi cosa fosse possibile per evitare alla fine dei giochi la rottura dell’euro.

Ma questo è un tema che va oltre l’analisi immediata al discorso di J. Powell a Jackson Hole..

Lo scorso lunedì commentato la settimana ed introducendo il meeting di Jackson Hole abbiamo fissato un target range per l’eur usd tra 1,1920 ed 1,1730. Al momento non abbiamo motivo per modificare (per il brevissimo) tale orientamento salvo considerare un movimento infrady di coda a 1,1935.

Nell’Outlook mensile FX Riskoo affronteremo invece il tema sotto il profilo di lungo termine.

 

 

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MARKET MOVER

 

RISKOO MONITOR SI RIPARTE CON I MARKET MOVER DELLA SETTIMANA. Dopo la pubblicazione dei sondaggi PMI Flash pubblicati lo scorso venerdì, la settimana vedrà aggiornamenti della stima del PIL per Stati Uniti, Germania e Francia. Avremo una visione più accurata dell’entità del crollo economico durante il secondo trimestre. 

Venerdì i dati PMI di agosto sul manifatturiero e servizi hanno segnato un significativo raffreddamento del sentiment in Francia (servizi e manifatturiero) in Germania (servizi), il manifatturiero è rimasto in crescita. Bene invece gli analoghi sondaggi per l’area anglosassone: in Inghilterra abbiamo visto nuovi progressi come pure negli Stati Uniti.

MARKET MOVER DELLA SETTIMANA ECONOMICA

I mercati, tuttavia, concentreranno la loro attenzione sull’incontro virtuale dei banchieri centrali globali per valutare i percorsi di ripresa in futuro e per raccogliere le ultime opinioni dei responsabili delle politiche monetarie sull’economia globale.

USA

Il simposio di Jackson Hole, uno dei principali market mover che si terrà virtualmente, sarà seguito per cogliere eventuali segnali su futuri cambiamenti di politica dalla Fed e la definizione di una guida più ampia sulla politica monetaria globale. Il PMI statunitense Flash IHS Markit ha indicato un solido aumento della crescita del settore privato nel mese di agosto, con il ritorno all’espansione dell’attività dei servizi. Oltre ai solidi dati sulle vendite al dettaglio e sulle abitazioni per luglio, gli occhi si rivolgono ora agli ordini di beni durevoli, al reddito personale e agli aggiornamenti sulla spesa per ulteriori indizi sulla forza della ripresa in vista del terzo trimestre. Tuttavia, rimangono preoccupazioni per la durata dello slancio acquisito durante gli sforzi per contenere i casi di infezione da COVID-19. 

EUROPA

In Europa, dopo che i dati PMI flash hanno segnalato una perdita di slancio nella crescita della zona euro ad agosto, gli analisti guarderanno a una serie di sondaggi sul sentiment nelle tre maggiori economie della zona euro per ulteriori indicazioni sui progressi di qualsiasi ripresa. Nel frattempo, un discorso del governatore della Banca d’Inghilterra fornirà indizi sulle ultime riflessioni della banca centrale sui tassi di interesse negativi come strumento politico praticabile. 

ASIA

In Asia, i dati sul commercio, la produzione industriale e le vendite al dettaglio costituiranno l’attrazione più significativa. Inoltre gli analisti monitoreranno i sondaggi sul sentiment in Corea del Sud, Giappone e Indonesia per valutare la prospettiva di un’ulteriore ripresa economica nella regione. I dati Flash PMI per Giappone e Australia hanno indicato una debolezza dell’attività economica a metà del terzo trimestre.

Anche i profitti industriali di luglio in Cina attireranno l’attenzione per comprendere quanto il settore industriale stia migliorando le proprie prestazioni. Una decisione sulla politica monetaria arriverà nel frattempo dalla Banca di Corea.

MARKET MOVER & PRICE ACTION ANALYSIS

RISKOO MONITOR MARKET MOVER

FOREX

Il dollaro mantiene i guadagni accumulati dopo i dati macro Usa positivi della scorsa settimana, mentre il mercato aspetta altri indicatori per meglio comprendere lo stato di salute dell’economia globale, Usa in testa. Attorno alle 7,40, il cambio euro/dollaro vale 1,1796, in marginale rialzo dello 0,01%, dopo aver chiuso a 1,1795. Alla stessa ora dollaro/yen a 105,87, in rialzo di 0,09% dopo una chiusura a 105,78 e il cross euro/yen scambia in rialzo di 0,09% a 124,90 (chiusura a 124,79).

La scorsa settimana l’eur usd ha fissato un nuovo picco in area 1,1965 configurando una potenziale bull-trap. Il ritorno successivo delle contrattazioni verso area 1,1760 ha confermato un wrong-side failure, confermando la tenuta nel breve di una finestra di consolidamento tra 1,1730 ed 1,1920. Data la presenza nel calendario economico settimanale di significativi dati macro, nonché l’annuale meeting tra i banchieri centrali del mondo, organizzato dalla Fed di Kansas City a Jackson Hole, ci aspettiamo reazioni in grado di spingere le negoziazioni al di fuori del range indicato, con potenziali segnali di breakout nella parte inferiore. Monitoreremo a tal fine due livelli 1,1730 & 1,1650. In generale per il dollaro guarderemo, come scritto prima della pausa di Ferragosto, ad area 94 di Dollar Index per catturare eventuali segnali significativi anche dal punto di vista delle strategie di Enterprise Risk management.

EUR USD NOW

WB ANALYTICS: EUR USD NOW

 

RISKOO MONITOR MARKET MOVER

COMMODITY

Sulle materie prime ci aspettiamo in generale un consolidamento dei recenti guadagni, con prese di beneficio sui metalli non ferrosi a partire dal rame. Il petrolio dovrebbe seguire l’onda e subire parziali flessioni dopo una lunga striscia che ne aveva determinato una stabilità dei prezzi. Nel complesso si tratta di vendite dettate da realizzi speculativi. Non abbiamo ancora evidenza di segnali strutturali in grado di cambiare lo scenario dominante.

L’oro in quest’ottica tenderà a correggere, come scritto nel ns report WB PERSPECTIVES©, in direzione di area 1800 – 1765 usd/oz.

 

MARKET MOVER

MERCATI AZIONARI

I mercati azionari continueranno nel breve a rimanere inseriti in un trading range piuttosto stretto. L’eurostoxx, per il quale la scorsa settimana avevamo ribadito la presenza di un importante trigger line a 3200, oggi reagisce alle vendite rimanendo comunque inserito all’interno di una gamma di valori compresa tra 3200 e 3330 punti.

La struttura tecnica appare ancora inserita in un quadro distributivo. tuttavia dobbiamo considerare sempre la forte base di liquidità che tende ad inquinare la normale azione della price discovery.

Per questa ragione il meeting di Jackoson Hole potrebbe fornire ulteriori riferimenti per il medio periodo. Nell’attesa i mercati consolidano ed attendono gli sviluppi  del  Simposio sulla politica economica del 2020 “Navigare nel decennio avanti: implicazioni per la politica monetaria”  online dal 27 agosto al 28 agosto.

DJ EUROSTOXX 50 TREND ANALYSIS

WB ANALYTICS: EUROSTOXX 50