downgrade fitch

DOWNGRADE FITCH

FITCH TAGLIA RATING ITALIA – Anticipando la review in agenda per il 10 luglio, ieri sera Fitch ha operato un downgrade al rating sovrano italiano di un notch, portandolo a ‘BBB-‘ con outlook stabile (da ‘BBB’, negativo). Si tratta dell’ultimo livello prima di ‘junk’. Fitch ha citato tra le ragioni gli alti livelli di debito e deficit raggiunti durante la crisi del Covid-19. L’agenzia Usa prevede per il 2020 una contrazione dell’8% del Pil italiano e una soglia di 156% per il rapporto debito/Pil e constata anche il riaffacciarsi di tensioni politiche nelle ultime settimane prevedendo che si intensificheranno con l’allentamento del lockdown. Immediata la risposta del ministero dell’Economia che sottolinea come Fitch non abbia tenuto conto delle misure adottate dalla Bce e ribadisce che i fondamentali italiani sono solidi. Dopo che venerdì scorso S&P ha lasciato invariato il proprio giudizio su Roma, innescando un trend rialzista sui governativi italiani, l’8 maggio saranno chiamate a esprimersi su rating italiano Moody’s e Dbrs. In un report diffuso ieri sera Goldman Sachs ha scritto di non aspettarsi un taglio del rating da parte di Moody’s.

SPREAD BTP BUND

Questa mattina in apertura lo spread reagisce in rialzo.Ci attendiamo un test di area 232/3, livello che si contrappone ad una reazione più concreta. Il rischio sopra 233 è quallo di ritornare in direzione di area 270/80. Pensiamo che i regulator si contrapporranno ad un eventuale eccessivo apprezzamento del differenziale.

 

DOWNGRADE FITCH SPREAD ITALIA

WB ENTERPRISE RISK MANAGEMENT: SPREAD BTP BUND

 

BTP E PRIMARIO ZONA EURO

Occhi puntati sulla reazione del mercato italiano al downgrade di Fitch destinato a pesare sulla performance dei Btp nella giornata delle aste a medio lungo, alla vigilia del meeting Bce. Riferimento per l’apertura odierna i 221 punti base per lo spread Italia-Germania sul segmento decennale e l’1,73% per il tasso del benchmark decennale, livelli raggiunti al termine di una seduta interamente in territorio positivo per la carta italiana. Sul primario si attiverà la Germania con l’asta del Bund febbraio 2030, cedola zero, ma anche la Grecia che offre un miliardo in titoli di Stato a 26 settimane. Da ricordare la chiusura dei mercati giapponesi per festività.

 

DATI BCE

In arrivo, nel pacchetto di dati diffusi da Francoforte, anche quelli relativi al portafoglio dei titoli di Stato nazionali delle banche con sede in Italia a marzo. Il dato andrà confrontato con i 391,469 miliardi di euro fotografati dalla statistica di febbraio.

MEETING FED

Si concluderà questa sera il meeting del Fomc dal quale gli investitori non si aspettano sostanziali novità ma sicuramente un’indicazione su dove stia andando l’economia statunitense. Già due giorni fa, la Fed è intervenuta a ulteriore sostegno dell’economia Usa ampliando il sostegno ai governi locali.

STIMA PIL USA

Sempre da oltreoceano in arrivo la stima ‘advance’ del Pil americano del primo trimestre periodo in cui è scoppiata l’epidemia da coronavirus. Le attese sono per una contrazione di 4,0% dopo +2,1% del quarto trimestre del 2019. Ieri l’amministrazione Trump ha previsto una forte ripresa economica nel quarto trimestre mentre un alto consigliere della Casa Bianca ha messo in guardia da uno shock negativo “molto serio” su disoccupazione a breve termine e Pil.

 

FOREX

La chiusura in area 1,0818 indebolisce il momentum dell’euro che trova come atteso resistenza in area 1,0850/75. Non ci aspettiamo particolari segnali sino alla riunione di domani della BCE. Ci aspettiamo invece che il Consiglio prenda nuove decisioni in merito all’ampliamento del programma PEPP. L’area 1,0810 costituirà nelle prossime 48 ore il punto di supporto sotto il quale scattano nuovi trigger regressivi sul cambio euro dollaro. Nel frattempo dovremo superare la pubblicazione del pomeriggio sulle stime iniziali del GDP Usa I°Q. I mercati stimano una caduta nell’ordine del 3/4%. Dati peggiori potrebbero avere un impatto positivo sull’euro. In tal caso l’area 1,0880/1,0915 dovrebbe contrapporsi alle reazioni.

COMMODITY

GREGGIO

Prezzi in rialzo dopo che i dati Api sulle scorte Usa hanno mostrato un incremento inferiore alle attese e dopo le misure varate da molti Paesi per un ripristino delle attività. Attorno alle 7,30 i derivati sul Brent scambiano in rialzo di 74 cent a 21,20 dollari il barile, e quelli sul greggio Usa salgono di un dollaro e mezzo a 13,83 dollari.

I mercati petroliferi sono stati messi sotto pressione sia lunedì che ieri , con il sell_off guidato da WTI.  Il contratto NYMEX WTI di giugno è diminuito di quasi il 25% . La debolezza del contratto del primo mese ha anche portato il contango di giugno / luglio ad allargarsi a oltre $ 6 al barile. Il principale catalizzatore per la mossa sembra essere la notizia che il fondo petrolifero statunitense ribadirà la sua posizione attuale nel contratto WTI del 20 giugno per contratti più in basso, a causa delle condizioni di mercato e ragioni normative. Gli ultimi dati mostrano che il fondo petrolifero statunitense detiene circa il 4% dell’interesse totale aperto nel contratto WTI del 20 giugno, in diminuzione rispetto alle precedenti settimane poiché il fondo ha apportato numerose modifiche alla sua politica di investimento. L’allontanamento dei fondi dal contratto del 20 giugno evidenzia una tendenza che stiamo osservando tra gli attori del mercato: nessuno vuole essere tra gli ultimi a chiudere la propria posizione prima della scadenza, temendo una ripetizione della scadenza di maggio. Questa tendenza è evidente quando si osservano gli open interest del contratto del 20 giugno, che è sceso di circa il 44% nel corso della scorsa settimana. Si tratta di un’uscita anticipata dal contratto, se si considera che il contratto del 20 giugno scadrà solo il 19 maggio. La mossa che stiamo osservando suggerisce che il contratto del 20 giugno diventerà sempre più illiquido e, di conseguenza, probabilmente soffrirà di una maggiore volatilità nel periodo precedente alla scadenza.

Guardando al futuro, questa settimana tutta l’attenzione sarà rivolta ai numeri di inventario, e in particolare alla build che vediamo a Cushing, l’hub di consegna WTI. Se vedremo build simili alle ultime settimane, probabilmente raggiungeremo la piena capacità di Cushing nella prima metà di maggio, il che dovrebbe mantenere una pressione ribassista sul mercato.Dopo le notizie di domenica che il governo provinciale dello Yunnan in Cina ha in programma un piano di stoccaggio per i metalli di base, un’altra provincia, Gansu ha annunciato un’azione simile lunedì. Ciò ha contribuito a fornire un po ‘di supporto al complesso dei metalli, con il rame LME che si è assestato più dell’1,1% ieri e il commercio ai livelli visti l’ultima volta a metà marzo.

METALLI

Per quanto riguarda la domanda cinese, abbiamo constato un andamento piuttosto irregolare degli sviluppi nel mercato dei rottami ed un aumento della domanda di catodi, a causa della rigidità della disponibilità di rottami. Gli ultimi dati di China Customs mostrano che le importazioni di rottami nel 1 ° trimestre sono diminuite del 16% rispetto al trimestre precedente, con un calo significativo rispetto alle principali origini di importazione, tra cui Hong Kong verso la Cina continentale, il Regno Unito, la Germania e gli Stati Uniti. Mentre le importazioni nel periodo provenienti dal principale fornitore della Malesia sono effettivamente aumentate del 5% su base trimestrale, l’impatto maggiore sulle spedizioni dal paese può essere avvertito solo ad aprile, poiché il paese è entrato in blocco a fine marzo. Nel frattempo, gli ultimi dati dell’International Copper Study Group (ICSG) mostrano che la produzione globale di miniere di rame è rimasta quasi piatta su base annua e si è attestata a 1,7 milioni di gennaio. Il gruppo ha affermato che il mercato del rame è rimasto in pareggio durante il primo mese dell’anno. Nel frattempo, la produzione mondiale raffinata è aumentata del 3% su base annua, mentre l’utilizzo apparente totale è rimasto invariato a gennaio.

CAFFE’

Come segnalato nell’Outlook RISKOO II°Q, dedicato al nostro servizio di Enterprise Risk management, il Caffè sta cedendo valore in direzione dell’area 102 dove avevamo fissato un potenziale livello su cui accumulare posizioni lunghe . Riteniamo che in area  102/101 possano essere presenti buy order speculativi su strategie orientate a creare una posizione lunga di medio lungo termine.

BORSE

I mercati rimangono ancora inseriti all’interno del range indicato ad inizio settimana. Il trigger eventuale da cui possono riattivarsi le vendite rimane quello segnalato lunedì. Sui picchi dell’azione espansiva giornaliera notiamo il ritorno dell’offerta a conferma della potenziale costruzione di un movimento di distribuzione su cui fanno premio i sostegni indicati. Sul mercato azionario italiano il downgrade di Fitch

 

TREASURIES – Governativi Usa in calo negli scambi asiatici. Il decennale di riferimento cede 2/32 con un tasso di 0,616%.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Istat, prezzi alla produzione dell’industria e delle costruzioni marzo (10,00).

Istat, retribuzioni contrattuali trim1 (11,00).

 

GERMANIA

Prezzi import marzo (8,00) – attesa -2,5% m/m; -4,0% a/a.

Stima prezzi al consumo aprile (14,00) – attesa dato nazionale zero m/m; 0,6% a/a; dato armonizzato 0,1%m/m; 0,5% a/a.

ZONA EURO

Crescita M3 marzo (11,00) – attesa 5,5%.

Prestiti a privati marzo (11,00) – attesa 3,6%.

Economic sentiment aprile (11,00) – attesa 74,7.

USA

Stima PIL, core PCE trim1 (14,30) – attesa -4,0%.

Indice vendite immobiliari in corso marzo (16,00) – attesa -10,0% m/m.

Scorte settimanali prodotti petroliferi EIA (16,30).

I market Mover della settimana vedono in prima linea la pubblicazione del dato sul GDP USA relativo al I°Q 2020 atteso mercoledì con una contrazione prossima al- 4% contro il +2% del trimestre precedente. In seguito avremo le riunioni della BCE, della BoJ, e la Fed.

Le riunioni di politica monetaria delle banche centrali saranno esaminate attentamente per verificare le loro opinioni sull’andamento dell’economia globale e gli orientamenti su potenziali aggiornamenti nella posizione di policy dopo che gli indicatori chiave hanno mostrato cali allarmanti. Le indagini Flash PMI hanno mostrato tassi record di collasso economico in tutte le principali economie sviluppate in aprile a seguito delle misure sempre più drastiche adottate dai governi per contenere la pandemia di COVID-19.

MARKET MOVER USA

Questa settimana vedrà continuare a pieno regime la pubblicazione negli utili negli Stati Uniti  delle aziende, Alphabet, Microsoft, Apple, Amazon, Facebook, Spotify, Tesla, Mastercard, Visa, Merck, Pfizer, Pepsi, Starbucks, Mcdonald’s, UPS, AMD, Caterpillar, Shell, Exxon Mobil e Chevron.

Negli Stati Uniti, il FOMC ha già tenuto due riunioni  non programmate in cui è stato annunciato lo stimolo di emergenza. Il mercato attende la risposta al recente ulteriore deterioramento dei dati economici. I dati sul PIL del primo trimestre prepareranno la scena e dovrebbero mostrare che l’economia è già in declino.

MARKET MOVER BANCHE CENTRALI

Allo stesso modo, le stime preliminari del PIL del primo trimestre per l’area dell’euro, compresi i rilasci per Francia, Spagna e Italia, sono rilasciate in una settimana in cui il consiglio della BCE sarà attentamente monitorato per potenziali nuove decisioni.  Attendiamo l’implementazione di ulteriori misure di allentamento. Non escludiamo un possibile ampliamento del programma PPE. 

La BoJ oggi ha esteso lo stimolo monetario per il secondo mese consecutivo. Ha alzato il limite massimo di corporate bond e carta commerciale che può acquistare fino a  complessivi 20.000 miliardi di yen, da circa 7.000 miliardi, e ha esplicitato l’impegno a comprare quantità illimitate di governativi.

In Russia la banca centrale ha tagliato il tasso di interesse al 5,5% dal 6% e ha promesso ulteriori riduzioni per sostenere l’economia colpita dall’epidemia e dai bassi prezzi del petrolio.

MARKET MOVER PMI

Vengono inoltre rilasciati diversi dati sull’inflazione nell’area dell’euro, manifatturiera e PMI.

In Asia, gli occhi si concentreranno sulla Cina e sugli aggiornamenti di aprile alle indagini sulla produzione manifatturiera da parte di Caixin e della NBS, con la speranza di trovare notizie migliori dopo che i segnali iniziali del settore si sono stabilizzati a marzo sopra quota 50. I dati PMI manifatturieri finali per il Giappone saranno anche attentamente monitorati mentre la banca centrale si incontra, sebbene con un minore tenore di aspettative per ulteriori stimoli.

MERCATI FINANZIARI BTP E BORSE

Si riapre una settimana delicata per il Btp, con le aste di fine mese in programma mercoledì. Risulta evidente come gli acquisti di Bankitalia per conto di Bce siano vitali al momento. Per lo spread il riferimento è 236 pb, per il tasso a 10 anni 1,88%, mentre gli investitori continuano ad attendere nervosamente nuove dal fronte europeo e dalla BCE.

L’AD di Intesa Sanpaolo Carlo Messina dice che l’Italia dovrebbe attrarre più risparmi privati verso i titoli di Stato, facendo rientrare una parte dei 100-200 miliardi di euro parcheggiati all’estero. Il Tesoro dovrebbe emettere bond sociali con rendimenti competitivi, sgravi fiscali, scudo penale per chi trasferisce capitali dall’estero.

MARKET MOVER S&P RATING

SUL MERCATO ITALIANO E LE DELIBERAZIONI SUL RATING DI S&P PUBBLICHEREMO UN REPORT  MARTEDI’.

L’agenzia ha confermato il rating sovrano dell’Italia a ‘BBB/A-2’ con outlook negativo. S&P sostiene che l’economia diversificata e ricca del Paese e la posizione netta dell’Italia sull’estero bilanciano in parte il peso dell’alto debito pubblico. S&P avverte che una revisione al ribasso del rating sarà possibile se l’Italia non porterà il debito su un sentiero di discesa nei prossimi tre anni o se ci sarà un marcato deterioramento delle condizioni di credito. La prossima data a cui si guarda con una certa apprensione è l’8 maggio. Si pronunceranno Dbrs e Moody’s, con rating attualmente a ‘BBB (high)’ e ‘Baa3’, entrambi con outlook stabile. Moody’s ha già anticipato i contenuti del report confermando che non dovrebbe apportare particolari modifiche al precedente outlook.

Le Borse aprono in rialzo. E’ nostra opinione che quotino ancora all’interno del range in cui la scorsa ottava si sono consolidati gli scambi. Potrebbe trattarsi quindi della mini distribuzione che precede possibili nuove vendite. Il trigger eventuale coincide con il  breakout di 2730 di S&P 500, 10200 di Dax, 2790 di Eurostoxx 50, 16440 per il FTSE MIB. Il settore banche in Europa continua a soffrire: l’indice rimane sui minimi dell’anno.

FOREX MARKET

L’eur usd apre la settimana in correzione dopo la discesa di giovedì. Riteniamo che area 1,0850 costituisca una zona di resistenza tecnica. Tra la chiusura delle banche del Far East e l’apertura di quelle europee è stato fatto scattare ordini di stop loss su posizione corte di euro senza produrre il segnale di break up.

REAZIONE FX EUR USD DOPO IL CONSIGLIO EUROPEO

Si conclude il Consiglio Europeo e subito abbiamo le prime reazioni sul mercato FX dell’eur usd.

In breve, i leader europei hanno sottoscritto le proposte dell’Eurogruppo di una strategia a tre pilastri per affrontare l’impatto economico della crisi. Garanzie della BEI, una linea di credito di emergenza del MES fino al 2% del PIL e prestiti a sostegno dei regimi del mercato del lavoro lungo Sure, il tutto sommando fino a 540 miliardi di euro e seguendo il principio di solidarietà sotto forma di prestiti a basso costo. Questa risposta di politica fiscale paneuropea si aggiunge ai pacchetti di salvataggio nazionali. Secondo il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, tutte le misure finora adottate ammontano a oltre 3 trilioni di euro. Tali misure entreranno in vigore il 1 ° giugno 2020.

La vera questione aperta della riunione di ieri è stata la proposta di un possibile Recovery Fund dell’UE. Le ultime settimane hanno visto molti dibattiti sul tema della solidarietà, coronabond, sovvenzioni e trasferimenti. Questo Fondo di ripresa dell’UE potrebbe essere uno strumento per sostenere i paesi più colpiti dalla crisi. Tuttavia, l’incontro di ieri non ha fornito indicazioni concrete sul fatto che questo fondo vedrà o meno la luce del giorno, quali potrebbero essere le dimensioni e come potrebbe essere il finanziamento. Invece, i leader europei hanno chiesto alla Commissione europea di approfondire la  proposta per questo Fondo di recupero, che sarebbe collegato al bilancio pluriennale dell’UE e sarebbe un mix di prestiti e sovvenzioni. Secondo von der Leyen, il Recovery Fund dovrebbe iniziare ad operare solo nel 2021. La Commissione europea presenterà ora una proposta ufficiale, che sarà quindi discussa dall’Eurogruppo.

LO SCHEMA DI GIOCO

Tutto ciò significa che la discussione su un fondo di risanamento a livello dell’UE continuerà. Da un punto di vista economico, le misure messe in atto finora potrebbero sicuramente affrontare una crisi di liquidità. Resta da vedere se le misure combinate con le prospettive di un Fondo per il recupero saranno sufficienti dal punto di vista politico. In altre parole la palla politica continuerà a ad essere continuamente calciata in avanti. Ci chiediamo quindi se lo schema di gioco sia quello della melina.

Un modulo assai noto a Gianni Brera,  quando alcune storiche partite furono giocate dimenticando il classico contropiede. “Al calcio italiano mancano ancora e sempre i centro-campisti. La iattura è forse superabile studiando un modulo che consenta di giocare con il minimo dispendio podistico; un tem­po questo modulo ci è venuto, pa­pale papale, dai danubiani e dai sudamericani di nome italiano. Bisognerebbe involvere agli anni Tren­ta. Forse ci annoderemmo un poco al vedere trottignare tanti guaglioni di bello stile; in compenso torneremmo ad apprezzare finezze di cui non abbiamo neppure memoria”.

PRIME REAZIONI DEI MERCATI

L’eur usd apre la giornata in linea con le previsioni che già avevamo elaborato nel Outlook RISKOO IIQ – Enterprise Risk Management – ed ancor prima nel report del 6 aprile.

Le negoziazioni hanno violato l’area 1,0830 ed ora si apprestano ad andare a verificare i minimi segnati il 19 marzo in linea con la tendenza che potete leggere nei report linkati.

 

enterprise risk management eur usd

WB ENTERPRISE RISK MANAGEMENT MODEL: EUR USDE

 

ULTERIORI APPROFONDIMENTI FX EUR USD  & BANCHE CENTRALI

BANCHE CENTRALI – Proseguono gli sforzi della banca centrale cinese a sostegno dell’economia colpita dal coronavirus. L’istituto oggi ha tagliato il tasso di interesse sui prestiti a medio termine (Tmlf) di 20 punti base a 2,95%, dopo mosse analoghe nelle ultime settimane per altri tassi, e ha annunciato un’iniezione di liquidità da 56,1 miliardi di yuan, quasi 8 miliardi di dollari.

La Fed sarà più trasparente rispetto all’ultima crisi su destinatari e ammontare degli aiuti nell’ambito delle agevolazioni per l’emergenza, ma manterrà una certa segretezza specialmente sui programmi volti a stabilizzare i mercati finanziari a breve termine, per evitare stigmatizzazioni. Facilitazioni temporanee per l’accesso delle banche al credito intraday della Fed.

Nella riunione di politica monetaria della prossima settimana la BoJ discuterà l’eliminazione dei limiti agli acquisti di bond governativi, riporta il quotidiano finanziario Nikkei.

DATI GERMANIA E GB

In primo piano l’indagine Ifo sul morale delle imprese tedesche in aprile, dopo la fotografia shock della stima sui Pmi di aprile emersa ieri dall’intera zona euro e dopo che la fiducia delle imprese francesi di aprile e quella dei consumatori tedeschi a maggio hanno toccato minimi record. Per l’Ifo tedesco la mediana delle attese raccolte da Reuters scommette su una nuova discesa a 80 punti dopo gli 86,1 di marzo, minimo da luglio 2009.

In Gran Bretagna la fiducia dei consumatori Gfk ad aprile si è attestato a -34 dal -9 del mese precedente, ma meglio rispetto alle attese pari a -40. Male le vendite al dettaglio, scese a marzo del 5,1% su mese e del 5,8% su anno (attese -4,0%, -4,7%).

DATI MACROECONOMICI

GERMANIA

Indice IFO aprile (10,00) – attesa 80,0.

USA

Ordini beni durevoli marzo (14,30) – attesa -11,9%.
Indice fiducia consumatoroti Università Michigan finale aprile (16,00) – attesa 68,0.

 

AGGIORNAMENTO H. 11.15

WB ECONOMICS DATI MACRO

WB ECONOMICS DATI MACRO

NON E’ MIRABILANDIA SONO I MERCATI E LA VOLATILITA’ LI RENDE APPARENTEMENTE CAOTICI

Mentre i governi e le istituzioni contrappongono soluzioni economiche e finanziarie a questa guerra, i mercati non possono far altro che rispondere con la volatilità.  Continuano ad adattare i prezzi alle linee in continua evoluzione proposte da chi governa. Le elaborazioni di questi rispondono troppo spesso al proprio elettorato eludendo così il nocciolo della questione.

Senza una visione strategica comune non si esce da questa crisi. La coperta è corta un po per tutti. Tuttavia per qualcuno c’è un vero e proprio problema di size.

Di conseguenza tutto si muove cambiando continuamente la  prospettiva: sono gli effetti della volatilità.

I sistemi che invece tengono maggiormente ferma la propria rotta sono quelli che dispongono di banche centrali in grado di assolvere al ruolo di prestatore di ultima istanza. L’UEM non è tra questi.

I MARKET MOVER DI OGGI

PBoC ha tagliato a sorpresa I TASSI A 7D

La banca centrale cinese (People’s Bank of China) ha tagliato il repo a 7D dal 2,4% al 2,2% iniettando 50 miliardi di CNY nel mercato interbancario questa mattina. Il taglio è più profondo rispetto alle precedenti riduzioni di 5 bp osservate negli ultimi 5 anni. Questa riduzione dei tassi è stata inaspettata. Ma l’iniezione di liquidità è stata ancora più una sorpresa.

Mossa preventiva per evitare una crisi finanziaria

Consideriamo questo taglio dei tassi una mossa per evitare una crisi finanziaria perché la liquidità è stata ampia nel mercato interbancario cinese. La preoccupazione ricade sulle seguenti due linee: a) evitare una contagio della volatilità presente sui mercati internazionali; b) fare esattamente ciò che si richiede ovunque: aiutare la riapertura delle imprese.

Arriveranno altri tagli in futuro

Prevediamo che potrebbe esserci una riduzione della struttura dei tassi sui prestiti ad 1 anno prima che l’intera curva dei tassi si sposti verso il basso. Non prevediamo alcun taglio del tasso di interesse sui depositi di riferimento per il mercato retail. La PBoC al momento non sta guardando alla redditività delle banche.

Previsioni USD  CNY a 7,25 entro la fine del 2Q20

Il taglio dei tassi dovrebbe avere un impatto limitato sul tasso di cambio USD  CNY.  I timori sottostanti  alla riduzione del tassi (crisi finanziaria), potrebbero far salire il dollaro a causa del fly to quality  che colpirebbe lo yuan. Continuiamo a pensare che l’eventuale rialzo del cambio rimanga comunque sotto quota 7,20/25 per il momento.

BANCHE CENTRALI

La Bce chiede alle banche della zona euro di non pagare dividendi e non procedere a buyback almeno fino a ottobre, e di impiegare gli utili a sostegno dell’economia. Analoga richiesta agli istituti nazionali è arrivata da Banca d’Italia. Francoforte non è esente dalle divisioni emerse anche tra i leader Ue sul sostegno da dare all’economia colpita dalla pandemia: commentando la decisione della Bce di non applicare i limiti autoimposti al nuovo schema di acquisti Qe, il consigliere e governatore della banca centrale olandese Klaas Knot ha detto che non c’è ancora bisogno di superare le limitazioni.

La Bank of Canada ha tagliato il tasso d’interesse di riferimento di 50 punti base allo 0,25% e inizierà ad acquistare titoli governativi sul secondario.

Forte allentamento della politica monetaria da parte della banca centrale di Singapore; l’istituto centrale di Taiwan dice che c’è spazio per ulteriori tagli dei tassi.

MERCATO FOREX IN VOLATILITA’

I tassi di cambio rispondono alle sollecitazioni manteneNdo elevata la volatilità. L’eur usd risponde alle tensioni in Europa con movimenti violenti, rispettando per il momento una banda di oscillazione tra 1,14 ed 1,06. Al rialzo di venerdì sera dell’euro si contrappongono questa mattina parziali prese di beneficio. Nell’immediato, all’interno di questo ampio range, si guarda ad 1,1065 come livello di spartiacque tra la tenuta degli acquisti rispetto ad un nuovo ribasso del rapporto di cambio.

Anche il rapporto usd jpy subisce l’elevata volatilità presente sui mercati valutari. Il range di dominio quota un cap a110 ed un floor a 100 con un livello intermedio a 105,50.

La sterlina dopo aver sofferto contro l’euro abbondantemente sta progressivamente convergendo verso la parte centrale del range di dominio le cui estremità al momento quotano un cap a 0,94 ed un floor a ,82350 con un valore intermedio in transito a quota 0,89.

 

In giornata pubblichiamo un aggiornamento del nostro WB Perspctive tracciando una sintesi di questo primo trimestre 2020.  Sulla base del quadro delineiamo le linee guida per o scenario relativo al prossimo trimestre e comunque per le tendenze che a nostro avviso domineranno ancora nel prossimo futuro. Temiamo che nonostante le misure finanziarie già messe in campo, i rischi rimangano elevati e con essi la volatilità.

Per avere il nostro aggiornamento trimestrale di WB PERSPECTIVE Inviaci email

 

L’avversione al rischio, ovvero le vendite senza regole,  non conosce limiti in questo momento nemmeno nel mercato FX. Inutile quindi cercare minimi come occasioni d’acquisto. la scorsa settimana abbiamo cercato di individuare un’area di reazione all’ipervenduto che si è generato sui mercati dopo che gli stessi avevano consolidato i minimi  corrispondenti al bottom del 2018. Il tentativo ha dato origine a parziali manovre di acquisto smorzate dall’implacabile panico degli investitori. Questo significa che prevale su tutto l’emotività del momentum. Inutile quindi cercare opportunità tattiche di natura speculativa. Si rischia di rimanere imprigionati in una posizione dalla quale si fatica ad uscire.

I MOVIMENTI SUL MERCATO FX

Anche i movimenti del mercato FX di oggi sono senza dubbio disordinati. Di norma il mercato delle valute tende a comportarsi con maggiore  equilibrio in situazioni di avversione al rischio. In questo caso invece abbiamo visto in poche ore cambiamenti di fronte diametralmente opposti. Senza regole. Questo rischia di destabilizzare gli operatori commerciali, le aziende, normalmente meno preparate ad agire con flessibilità. Per fortuna questi sono eventi rari se non unici. Accadono ogni vent’anni. La loro straordinarietà induce i banchieri centrali a cercare di concordare una strategia di intervento per mettere in ordine il mercato. Senz’altro si sono parlati al telefono per discutere sulle possibili opzioni da prendere per contenere la volatilità. Sicuramente stanno osservando attentamente i mercati, ma sono pronti ad agire?

Se agissero, cosa farebbero? Chiaramente, se esiste una valuta che causa problemi in questo momento e che aggrava il sell-off nei mercati delle attività globali, è il dollaro USA. Intervento di FX coordinato per indebolire il dollaro? Un altro accordo di Plaza? 

IL DOLLAR INDEX

Considerata la crisi in atto e le sue sfaccettature e le possibili ricadute economiche, è difficile pensare che la BCE o la BoJ siano interessati ad accordarsi con la Fed per avere un dollaro più debole.  I maggiori sostenitori di un intervento sui mercati FX sono la Casa Bianca.  Il Dollar Index, che rappresenta un paniere delle principali divise ponderate per la la bilancia commerciale,  dopo aver testato l’area 100 sta per raggiungere il nostro obbiettivo intermedio per il 2020 a quota 104. Tale livello era stato raggiunto in precedenza nei primissimi giorni del 2017. Allora l’euro manifestava un’estrema debolezza sui mercati. Fu il referendum Brexit  a riportare una forza (a nostro avviso guidata) verso l’euro.

Oggi per l’UEM e per il Giappone il dollaro forte rappresenta una condizione utile per quando le sottostanti economie riprenderanno a muoversi in direzione degli scambi commerciali internazionali. Al momento per queste due aree l’architettura di un’economia aperta rimane, geopolitica permettendo, una strategia valida.

FX DOLLAR INDEX

WB ENTERPRISE RISK MANAGEMENT: DOLLAR INDEX TREND

INTERVENTI SUL MERCATO FX?

Il Ministero del Tesoro USA sarà sollecitato dal Presidente Trump per  contenere la forza del dollaro.  C’è tuttavia un rovescio della medaglia di cui bisogna tenere conto. L’avversione al rischio ed un dollaro forte spingono i flussi che cercano parcheggio verso i Treasury americani. Nell’immediato sanno che la Federal Reserve  rimane il Lender of Last Resort  il prestatore di ultima istanza.  Questo rappresenta una forte garanzia  nel breve periodo.  E’ possibile che in questa fase essere attrattivi possa creare vantaggi collaterali indiscutibili  all’Amministrazione.  Gli Stati Uniti per far fronte alla crisi stanno emettendo molto debito ed avere chi li sottoscrive rappresenta un problema in meno. Se così fosse dovremmo tendere ancora del tempo prima che maturi il momento di spingere il pulsante per vendere dollari.

WB ENTERPRISE RISK MANAGEMENT: EUR USD TREND

WB ENTERPRISE RISK MANAGEMENT: EUR USD TREND

EUR US DOLLAR 1,0650: FED BANCA DEL MONDO

EUR US DOLLAR 1,00650: CI SIAMO ABBIAMO CENTRATO LE NOSTRE PREVISIONI

Il cambio eur usd verifica il nostro obbiettivo fissato ancora lo scorso anno e riportato nell’Outlook 2020: Si tratta del secondo dei tre target price che avevamo fissato per il 2020. Il primo 1,0950 era stato collaudato già agli inizi dell’anno. Il corona virus aveva distorto le nostre informazioni con un movimento di coda che stava raggiungendo il limite della banda di oscillazione che avevamo fissato per l’anno in corso. La successione traumatica degli eventi, dopo aver momentaneamente ribaltato il fronte, ha riportato la tendenza del cambio euro dollaro nel solco del movimento che ci attendevamo. Indubbiamente la crisi ha accelerato gli eventi. In ogni caso attendevamo il test di 1,0650 eur usd entro il secondo trimestre dell’anno.

Alle motivazioni che stanno alla base del movimento atteso si aggiunge quanto abbiamo anticipato in un nostro recente studio in merito alla grande domanda di dollari che è scoppiata nel mondo a causa dei margin call e dei finanziamenti denominati nella divisa americana.

LE NUOVE MOTIVAZIONI A SOSTEGNO DEL DOLLARO

Come documentato nel nostro RAPPORTO SETTIMANALE DI LUNEDI’  LE FEDERAL RESERVE  per ripristinare la liquidità in dollari e contenere lo stress del mercato sui finanziamenti denominati in dollari, ha aperto linee di swap illimitato, 24 ore su 24, 7 giorni su 7 in dollari  con ogni banca centrale del mondo, e quindi non  solo a favore di quelle appartenenti al  G7.  Lo stesso comportamento adottato nel 2008/9.

La Fed ha bisogno di ampliare l’accesso alle linee di swap ad altre giurisdizioni poiché le esigenze di finanziamento in dollari sono elevate in Scandinavia, Sud-Est asiatico, Australia e Sud America, non solo nel G-7.

Il crollo dei valori di tutti gli attivi ha reso urgente e necessario per molti operatori l’accesso immediato al dollaro a seguito della più grande richiesta di margin call nella storia,  la Federal Reserve ha annunciato  quindi l’istituzione di accordi temporanei di liquidità in dollari USA (linee di swap) oltre alle istituzioni G7 con:

  • la Reserve Bank of Australia
  • il Banco Central do Brasil
  • la Danmarks Nationalbank (Danimarca)
  • la Bank of Korea
  • il Banco de Mexico
  • the Norges Bank (Norvegia)
  • la Reserve Bank della Nuova Zelanda
  • l’autorità monetaria di Singapore
  • e la Sveriges Riksbank (Svezia).

Quanti dollari saranno disponibili? Secondo il comunicato, la Fed rilascerà fino a $ 60 miliardi ciascuno per la Reserve Bank of Australia, il Banco Central do Brasil, la Bank of Korea, il Banco de Mexico, l’Autorità monetaria di Singapore e la Sveriges Riksbank e $ 30 miliardi ciascuno per la Danmarks Nationalbank, la Norges Bank e la Reserve Bank della Nuova Zelanda. Questi accordi di liquidità in dollari USA saranno in vigore per almeno  i prossimi sei mesi.

 

EUR USD 1,0650

WB FX RISK MANAGEMENT: EUR USD II° TARGET 2020

BCE: Pandemic Emergency Purchase Program

la BCE ha annunciato un programma di acquisto di asset da 750 miliardi di euro, che durerà almeno fino alla fine dell’anno. Si chiama Pandemic Emergency Purchase Program (PEPP), ovvero Lagarde “qualunque cosa serva”. Con questo programma di QE, la BCE vuole contrastare i gravi rischi per il meccanismo di trasmissione della politica monetaria e le prospettive per l’area dell’euro poste dall’epidemia e dalla crescente diffusione del coronavirus. Il programma include tutte le attività idonee ai sensi del programma QE esistente oltre a carta commerciale non finanziaria. Inoltre, la BCE ha annunciato un allentamento delle sue regole di garanzia, fondamentalmente compresi i prestiti alle PMI, nelle principali operazioni di rifinanziamento.

Vi sono importanti dettagli che mostrano la determinazione della BCE a far funzionare questo programma:

Gli acquisti di titoli di Stato nell’ambito del nuovo programma QE saranno condotti in modo “flessibile”, consentendo fluttuazioni nella distribuzione degli acquisti tra classi di attività e giurisdizioni. La BCE apporta quindi le modifiche alla capital key come avevamo  indicato per raffreddare il rialzo dello spread. In altri termini la BCE è pronta a rivedere i limiti che si è data agli acquisti di bond “nella misura necessaria a rendere la sua azione proporzionata ai rischi”. Rimuovere i limiti consentirebbe di superare il 33% di acquisti su ciascuna emissione e la clausola che prevede acquisti per ciascun Paese proporzionati alla quota nel capitale della Banca centrale. La norma che impone di acquistare Btp in proporzione alla quota nella Bce anche quando c’era bisogno di superare quel limite per ridurre gli spread.

La BCE acquisterà anche debito pubblico greco.
Il programma è di fatto a tempo indeterminato poiché durerà fino a quando la BCE “giudicherà che la fase di crisi del covid-19 sarà terminata”. Durerà almeno fino alla fine dell’anno.

EFFETTI EUR USD

Il cambio euro dollaro dopo essere ritornato sui minimi dell’anno sta violando la soglia 1.08 per aprire a nostro giudizio una nuova finestra riflessiva orientata a verifica del secondo dei tre target  che avevamo indicato nell’Outlook 2020 area 1,0650 eur usd per il rapporto di cambio più trattato al mondo.

Come abbiamo scritto nel recente aggiornamento all’Outlook WB Perspectives, abbiamo analizzato le analogie dell’attuale comportamento del mercato forex con il periodo 2008/2009. Il dollaro durante la fase più acuta della crisi Subprime si apprezzò contro l’euro da 1,60 a 1,20. Nel report spieghiamo le ragioni per cui riteniamo che anche ora la divisa americana possa meglio performare sull’euro.

In Germania è stato appena rilasciato l’indice IFO, il più seguito indicatore di sentiment per l’economia tedesca.  L”IFO è sceso a 87,7 a marzo, da 96,0 del mese di febbraio. Il calo mensile più netto di sempre. In termini  assoluti il livello più basso rilevato è stato a 80,7 nel dicembre 2008. Sia l’attuale valutazione che la componente aspettative sono diminuite in modo significativo, con le aspettative al livello più basso da gennaio 2009. La stima dell’IFO del PIL tedesco del 2 ° trimestre riporta un valore prossimo al – 4,5% .

 

APERTURE DEI MERCATI IN RIALZO!

 

Nel report pubblicato ieri abbiamo prevista una reazione dei mercati significativa, nonostante il ribasso a due cifre, -12,93%, dello Standard & Poor 500!

OUTLOOK WB PERSPECTIVES COVID 19 VS. SUBPRIME

16 MAR 2020

Outlook – Si è aperta una gara di velocità tra la diffusione del Covid-19 e le reazioni dei mercati. Le proiezioni sui danni prodotti al commercio globale, alla supply chain ed infine alla crescita del GDP sono e saranno ancora per il futuro prossimo oggetto di continui ricalcoli.

Ciò che rimane, e può immunizzare l’economia, sono le intuitive misure finanziarie da adottare per traghettare il mondo fuori dal tunnel.

E’ soltanto questa la similitudine che ci lega alla crisi del 2008. Allora tutto nacque dallo scoppio di una gigantesca bolla gemella tra finanza ed immobiliare. Il percorso, inverso dall’attuale, si perpetuò da occidente verso oriente. Oggi la crisi di natura epidemica, con incrostazioni geopolitiche, parte da oriente e si diffonde ad occidente, oltre la via della seta.

Nel 2008 furono colpiti i grandi conglomerati finanziari, banche, compagnie assicurative, hedge fund. Oggi sono colpite le micro imprese, le PMI, l’industria, le catene ed i distretti di produzione. Ma, come nel 2008, il cerchio si chiude ed alla fine tutti i soggetti economici e finanziari ne subiscono le conseguenze. CONTINUA A LEGGERE L’OUTLOOK WB PERSPECTIVES…

OUTLOOK WB PERSPECTIVES COVID 19 VS SUBPRIME 16 MARZO

OUTLOOK

WB PERSPECTIVES COVID 19 VS SUBPRIME 16 MARZO 

BRI PAPER N. 219

 

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WB ENTERPRISE RISK MANAGEMENT: 3 MTH LIBOR SPREAD EUR USD

WB ENTERPRISE RISK MANAGEMENT: 3 MTH LIBOR SPREAD EUR USD

EUR USD: ANCORA SEGNALI DI ATTENZIONE LEGATI AL RISCHIO DI UN NUOVO SELL_OFF AL NYSE

 

L’EUR USD viaggia oltre le soglie di alert risk.  Le modalità con cui la Fed ha tagliato i tassi lo scorso martedì  in uno straordinario tentativo di contenere la ricaduta economica del coronavirus, ha trasmesso ai mercati un segnale di forte preoccupazione lasciando trapelare lo stato di emergenza percepito anche dai regulators. Il tono ha allarmato gli investitori che hanno reagito in modo disordinato alla misura.

Ora dobbiamo mettere a fuoco alcuni segnali che, come abbiamo già anticipato nei nostri recenti report, possono imprimere un’accelerazione al panico che sta dominando sui mercati.

Lo Standard & Poor 500 negli swing conseguenti alla diffusione del contagio ha reagito inizialmente bene al taglio di 50 bp dei Fed Funds, salvo rintracciare in parte il recupero.

Questa mattina il future perde in apertura della sessione europea già 1%. Sta trascinando ulteriormente al ribasso le borse. Per avere un quadro sul tenore delle vendite dobbiamo mettere a fuoco due livelli per l’S&P: 2995 (intraday oggi) e soprattutto 2860. L’eventuale violazione dei due livelli attiva i segnali che avevamo anticipato nel rapporto di lunedì, ovvero nuovi significativi sell order sul mercato azionario USA. In tale ipotesi il rischio di verificare un rintracciamento di tutti i guadagni conseguiti nel 2019 risulta più che probabile.

TAGLIO DEI TASSI IN VISTA

Questo segnale innesca un ulteriore attesa su nuovi tagli dei tassi da parte della FED. Quindi un prolungamento del ribasso del dollaro. Il cambio EUR USD ha violato ieri sera la nostra ultima soglia di allerta a 1,1220 dopo aver accelerato in settimana oltre il livello alert 1,11. Benché i fondamentali dell’eurozona rimangono strutturalmente debilitati, esprimendo in termini di forza comparata della crescita economica USA UEM,   maggiore debolezza, rischiamo di assistere ad un apprezzamento del cambio della nostra divisa per effetto dei tagli della FED.
Questa mattina il 10 anni quota a 0,78 molto vicino al nostro obbiettivo 0,50% che ricordiamo avevamo stimato ancora lo scorso danno come target per il 2020. Allo stesso modo scende il 10 anni Germania a -0,71%, anch’esso ormai in area target -0,80%.

A questo punto i mercati scontano un altro giro di tagli dei tassi. Fed: probabilità del 100% che nella riunione del 18 si tagli altri 25/50 bp. La BCE si riunisce il prossimo giovedì 12 marzo, l’attesa è per un taglio di almeno 20 bp.

L’EUR USD sopra 1,1220 tenderà a puntare nel breve al rialzo in direzione di 1,1380, successivamente si rischia di assistere ad un ulteriore apprezzamento verso la parte alta del major range il cui limite tecnico transita attorno ad area 1,1850.

 

EUR USD ALERT

WB ENTERPRISE RISK MANAGEMENT: EUR USD ALERT

L’export Made in Italy crescerà secondo le stime il 2,8% nel 2020.

Secondo Sace le esportazioni italiane cresceranno ulteriormente nel 2021-22 nella misura annua del 3,7%.  L’aumento dell’export è da ricondurre principalmente  alla crescita tendenziale delle vendite verso i mercati extra Ue (+6,1%), mentre la domanda dei Paesi Ue rimane debole, soprattutto in Germania (+0,2%). Le aree che performano meglio rimangono Giappone  (+10-20%), Svizzera e Usa.

Nonostante il peggioramento del contesto macroeconomico globale, il valore dell’export italiano di beni ha confermato il trend positivo in atto anche nel 2019, con una crescita tra gennaio e novembre del 2,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.  Cina, Turchia, Messico e Tunisia hanno segnato il passo a causa delle interferenze giocate dai negoziati commerciali con gli Usa e nel caso della Turchia dalle tensioni geopolitiche. Hanno contribuito a confermare la performance positiva anche l’effetto Brexit: l’export italiano ha beneficiato dell’effetto scorte scatenato nell’ultimo semestre del 2019 dai timori di un Hard Brexit

Nel 2019 farmaceutica, tessile e abbigliamento e alimentari e bevande sono stati i settori trainanti dell’export italiano. In particolare, le vendite di beni della farmaceutica sono state sostenute, da un lato, da paesi emergenti con un sistema sanitario in via di sviluppo (India); dall’altro, da paesi avanzati caratterizzati da una popolazione sempre più anziana e da un’attenzione maggiore alla prevenzione (Austria, Germania, Usa). Secondo le previsioni Sace,

Il consuntivo e soprattutto le stime recentemente presentate da Sace Simest  confermano l’importanza dell’export Made in Italy nel quadro della crescita italiana. Confermano anche la tendenza positiva consolidata nei mercati extra euro.

IL CICLO RIFLESSIVO DELL’EURO AIUTA L’EXPORT

La debolezza dell’euro, di cui scriviamo dal 2012, contribuisce a compensare la perdita di competitività del sistema produttivo italiano in Eurozona. Negli anni seguenti alla crisi dei Debiti Sovrani, il ciclo riflessivo dell’euro nei confronti del dollaro ha consentito al nostro Paese di mantenere la crescita sopra lo zero siderale, grazie al contributo offerto dall’export. La linea di policy promossa dal (ex) Governatore della BCE, Mario Draghi, ha giocato un ruolo fondamentale in tal senso.

Siamo convinti che la nuova Presidenza gestita da Christine Lagarde manterrà la stessa linea.

I nostri modelli confermano ancora la presenza di una fase riflessiva della divisa europea. Nell’ambito del nostro servizio di Enterprise Risk Management continuiamo a sviluppare strategie proattive a favore di un ulteriore apprezzamento del dollaro e di oltre altre divise nei confronti dell’euro  (inviaci una mail per avere l’Outlook FX Perspectives).

Di converso la debolezza dell’euro continuerà ad imporre un rigoroso controllo del rischio per i flussi import denominati in dollari ed in altre divise al fine di preservare la marginalità del conto economico.

EUR USD CYCLE TREND

WB ADVISORS EUR USD CYCLE

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