RISKOO MONITOR

MARKET MOVER

 

-1 EUR USD PROVE DI BREAKOUT – Mentre iniziano a giungere gli early vote inviati per posta inizia a dividersi il consenso sull’esito elettorale tra i due contendenti Biden-Trump. Ci sono molti elementi per cui pensiamo che i sondaggi possano anche in questa campagna non centrare l’effettiva opinione degli elettori. L’effetto distorsivo del Covid potrebbe rimescolare il consensus popolare al di là della fede politica. 

I mercati si stanno lentamente allineando su livelli difensivi. Lo Standard & Poor 500 da inizio settimana si è spinto verso quello che pensiamo possa rappresentare la soglia più critica in questa fase. L’area 3390/60 ha in effetti contenuto le pressioni al ribasso di lunedì e di ieri.  Si tratta di un livello estremamente significativo. Pensiamo che la sua eventuale violazione al ribasso possa innescare molti trigger fissati da sistemi di trading basati su algoritmi quant. L’innesco produrrebbe significative vendite esponendo il mercato ad un ribasso iniziale che punterebbe all’area 3300/3200 dove si colloca il punto di inversione dell’intero ciclo di recupero del mercato azionario Usa avviato a fine marzo.     

Come abbiamo anticipato a settembre, nel nostro report WB PERSPECTIVES dedicato alla ricerca Intermarket, il mercato azionario europeo ha rotto gli indugi anticipando di alcune settimane la perdita di momentum generale sui mercati, producendo un crescente segnale di avversione al rischio che al momento non si è trasmesso ad altri segmenti del mercato, quali quello delle commodity e del forex.  

Tuttavia, abbiamo imparato molto da questa epidemia. I mercati reagiscono con un certo ritardo agli impulsi che si distribuiscono sui singoli segmenti.  Gli effetti domino a cui eravamo abituati si sono dilatati ma non hanno cessato di interagire sotto traccia.  

MARKET MOVER MONITOR 

Market Mover Monitor si concentra principalmente sui rumors, gli eventi macro della settimana e della giornata operativa, con un focus sul cambio eur usd ed  in modo meno approfondito su alcuni altri strumenti. 

Sull’andamento del cambio euro dollaro, abbiamo sostenuto sin dall’estate l’idea che l’euro non fosse in grado di sostenere apprezzamenti oltre l’area 1,20. A seguito di tale tesi abbiamo costruito uno scenario in cui prevale tuttora l’idea che l’eur usd sia orientato a ritracciare il rialzo della scorsa primavera in direzione di un target a quota 1,15.  

In queste settimane il cambio ha manifestato una prevalente resilienza consolidando area 1,17/1,19 avendo momentaneamente toccato nel frattempo 1,16. Nel confermavi ancora una volta la nostra view sulla base delle diverse grandezze macro, segnaliamo che il mercato osserverà con attenzione l’area 1,1735 per catturare ulteriori segnali di debolezza al breakout dell’euro. 

Un ulteriore flessione delle borse tenderà ad acuire il sentiment di avversione al rischio e  la rotazione dei flussi verso le monete rifugio a partire dallo yen già ora in apprezzamento su tutti i principali cross ed orientato a verificare il nostro target intermedio contro l’euro a 119,50. 

I MERCATI

RISKOO MONITOR MARKET MOVER

RISKOO MONITOR MARKET MOVER

FOREX  – Euro in breakout sul dollaro sulla scia dell’ipotesi di nuovi lockdown in alcuni Paesi europei. Attorno alle 7,40, il cambio euro/dollaro vale 1,1782, in calo dello 0,11%, dopo aver chiuso a 1,1795. Alla stessa ora dollaro/yen a 104,20, in calo di 0,19% dopo una chiusura a 104,40 e il cross euro/yen scambia in calo di 0,28% a 122,80 (chiusura a 123,14).
Nella sessione odierna ci aspettiamo un test del sostegno 1,1765 con brevi reazioni verso 1,18. Sarà importante analizzare i valori di chiusura per verificare se il mercato abbia intenzione di violare al ribasso la fascia 1,1765/1,1750 eur usd.

EUR USD PROVE BREALOUT

WB ANALYTICS: EUR USD B_T

 

EUR USD PROVE BREALOUT

WB ANALYTICS: USD JPY

 

 

MARKET MOVER

BTP – L’obbligazionario italiano riparte da 132 punti base per lo spread sul Bund sul segmento a dieci anni e da 0,71% per il rendimento del decennale dicembre 2030. Attiva sul primario anche la Germania, che mette a disposizione 2 miliardi nel Bund a 15 anni. Ci aspettiamo nel breve che il 10 y Italia scenda in direzione di 0,50% mentre il nostro target di medio termine rimane fissato allo 0%.

GREGGIO – Forte flessione per i prezzi del petrolio sulla scia dell’aumento delle scorte Usa, certificato dai dati Api, e dei timori connessi alla seconda ondata di Covid nel mondo. Attorno alle 7,40 i derivati sul Brent cedono 66 cent a 40,54 dollari il barile, e quelli sul greggio Usa ne perdono 82 a 38,75 dollari..

TREASURIES – Governativi Usa in rialzo negli scambi asiatici. Il decennale di riferimento guadagna 2/32 con un rendimento di 0,769%. Il 10 y Germania scende sui minimi di periodo ed avvicina il ns target fissato lo scorso anno a -0,70%

MONETA DIGITALE: IL FUTURO DEL CONTANTE?

MONETA DIGITALE

Tutte le principali banche centrali hanno annunciato l’avvio di progetti per l’emissione di  una propria CBDC (central bank digital currency), per cittadini e imprese e per le loro operazioni di pagamento quotidiane.

La CBDC è un equivalente della banconota cartacea ma emessa in forma digitale e completerebbe l’attuale offerta di denaro e depositi.

YUAN DIGITALE

Lo yuan digitale è sicuramente, a livello mondiale, la CBDC il cui progetto è nello stadio più avanzato. La People’s Bank of China è già passata dalla fase di studio a quella di sperimentazione, distribuendo 10 milioni di yuan digitali tra la popolazione.

Nel progetto cinese sono state coinvolte lifestyle app come Dixi Chuxing e super app come Meituan Dianping (420 milioni di utenti).

DOLLARO DIGITALE

Ad agosto il governatore della  Federal Reserve Lael Brainard ha reso noto che la banca centrale americana  sta collaborando con i ricercatori del Massachusetts Institute of Technology per costruire e testare una valuta digitale (clicca qui per approfondimenti).

EURO DIGITALE

Nell’ultimo mese anche la BCE ha lanciato formalmente il progetto di un euro digitale e ha definito nella metà del 2021 la dead line entro la quale vreificarne la concreta fattibilità  (clicca qui)

E’ del 20 ottobre infatti il documento  Report on a digital euro (clicca per visualizzare) in cui vengono evidenziate le ragioni che stanno alla base della possibilità di emettere moneta elettronica da parte della BCE,  analizzati gli effetti sul sistema economico e sociale e indicate le linee strategiche che, da un punto di vista tecnico e organizzativo, la BCE intende seguire.

 

Digital euro

Digital euro

MOTIVAZIONI

Le motivazioni che stanno portando le Banche Centrali allo sviluppo di  CBDC vanno nell’ottica di andare incontro al:

  • sempre maggiore utilizzo di sistemi di pagamento elettronici;
  • necessità di avere a disposizione una forma di moneta digitale sicura;
  • bisogno di  rendere maggiormente veloci ed efficienti i trasferimenti, le transazioni monetarie e in particolare i pagamenti.

IMPLICAZIONI

Quali sono le implicazioni meno visibili ma inevitabili di tali sviluppi e  che potrebbero addirittura rappresentare la vera motivazione della creazione di CBDC?

POLITICA MONETARIA

Implicazioni interessanti si individuano nel campo della politica monetaria che potrebbe essere resa più efficace dall’instaurarsi di un rapporto diretto con la  banca centrale. Più ancora le Banche Centrali controllerebbero la remunerazione delle CBDC fino alla concreta possibilità, in circostanze economiche estreme, di adottare una politica di tassi di interessi negativi sulla moneta in circolazione superando i limiti oggi imposti dallo “zero-lower-bound”.

TRACCIAMENTO DEI FLUSSI

La CBDC favorirebbe il tracciamento di eventuali flussi illeciti di fondi, come il riciclaggio di denaro o il finanziamento del terrorismo.

Le banche commerciali e la banca centrale potrebbero inoltre agevolmente monitorare i flussi di moneta digitale da utente a utente, che opererebbe potenzialmente senza l’anonimato della valuta fisica,  e tracciare le abitudini di consumo di ogni singolo cittadino.

INTERNALIZZAZIONE DELLA MONETA

La BCE e la Cina potrebbero sfidare l’egemonia del dollaro a livello globale poiché l’accessibilità alla valuta digitale sostenterebbe la domanda di valuta straniera tra gli operatori.

Siamo soltanto agli inizi di un nuovo ciclo monetario. Le implicazioni della CBDC sono tali per cui abbiamo deciso di dedicare al tema una sequenza di approfondimenti per dare un’ampia informazione ai nostri lettori.
Dedicheremo quindi per ogni singola digital currency un report che pubblicheremo settimana per settimana. .

Stay tuned!

 

MONETA DIGITALE: IL FUTURO DEL CONTANTE?

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MARKET MOVER

 

ELEZIONI USA 2020 PENCE e HARRIS hanno dibattuto sui temi della campagna elettorale senza dare un impressione netta su quale dei due candidati abbia colpito maggiormente.

In ogni caso secondo gli analisti, il mercato comincia a credere che Biden la spunterà e che questo si tradurrà in una politica fiscale più accomodante. Il faccia a faccia questa notte tra i due candidati vice per le elezioni Usa,  Kamala Harris e Mike Pence, non sembra aver alterato la traiettoria della corsa presidenziale. Trump, intanto, ha bloccato ieri i colloqui con i dem sul pacchetto di stimolo, pur proponendo nuovi aiuti al settore aereo, in una decisione che contribuisce a mettere in forse la ripresa. 

In un’altra mossa tesa a compiacere l’elettorato conservatore, sempre nell’ambito dei temi della campagna per le elezioni USA,  il Dipartimento di Stato potrebbe annunciare oggi nuove pesanti sanzioni al settore finanziario iraniano.

VERBALI FED

Nel contempo ieri sera sono stati pubblicati i verbali dell’ultima riunione della Fed da cui si evince dalla maggior parte dei partecipanti che la ripresa economica susseguente al crollo del II°Q è superiore alle attese. Il FOMC ha sottolineato che l’investimento aziendale, letteralmente crollato nel Q2, ha visto un’inversione di tendenza. Nonostante ciò, come ha notato lo stesso Powell nella conferenza stampa successiva, i livelli sono ancora molto al di sotto di quelli pre-pandemia. Inoltre il Board ha fatto sapere che in ogni caso la ripresa economica potrebbe subire un rallentamento se non opportunamente sostenuta da ulteriori accomodamenti fiscali. Inoltre il Consiglio appare diviso sulla linea da adottare.  Dopo essersi mostrato compatto, ad agosto, nell’annunciare uno storico cambio di passo sull’inflazione, a settembre il Fomc è tornato a dividersi su quale metodo usare per applicare i nuovi principi nella pratica. Le dissonanze nel dibattito tra i banchieri centrali Usa, fanno notare alcuni osservatori, riflettono la totale incertezza in cui naviga l’economia, appesa all’ignota evoluzione della pandemia. La banca centrale potrebbe implementare in futuro il suo programma di acquisto di bond, hanno ribadito questa notte alcuni sui alti esponenti ma, al momento, più che sul lato monetario necessitano interventi sul fronte fiscale come anticipato sopra.

WEIDMANN  BCE

Con gli investitori che soppesano ogni sillaba pronunciata da Francoforte, il numero uno di Buba e membro del direttorio Bce, Jens Weidmann, ha detto ieri in un’intervista a Boersen Zeintung che l’attuale orientamento della banca centrale europea è “appropriata per ora”. Guardando al bicchiere mezzo pieno, l’attenzione del mercato si è concentrata su quel “per ora” piuttosto che sull’assunto – peraltro piuttosto scontato in bocca al falco tedesco – della sua attuale adeguatezza. Segno che uno shift potrà avvenire nel momento in cui – e potrebbe non essere lontano – le cose dovessero volgere al peggio. Con la seconda ondata di Coronavirus che sta impattando molti paesi Ue, con conseguenze pesanti soprattutto per il settore terziario, l’assessment della Bce potrebbe dunque cambiare in senso ulteriormente accomodante. Stando ad alcuni report, nuovi stimoli potrebbero essere implementati a dicembre, quando la banca rivedrà le sue attuali proiezioni. Occhi anche oggi sono programmati due interventi da parte di autorevoli membri dell’Eurotower da cui si potranno trarre ulteriori indicazioni.

BANK OF JAPAN

Secondo il presidente di Bank of Japan Haruiko Kuroda l’economia nipponica ha cominciato a riprendersi e il rilancio proseguirà grazie alle generose misure approvate sia sul fronte monetario che su quello fiscale. Nei dati diffusi stanotte, il surplus delle partite correnti si è attestato a 2.100 mld di yen ad agosto, contro i 1.980 stimati.

DATI MACROECONOMICI

MACRO – In un’agenda macro peraltro piuttosto scarna oggi, atteso il leading indicator dell’Ocse per l’Italia di settembre da confrontare con un dato di agosto a 97,6. 

Negli Usa, i consueti dati settimanali sulle richieste di sussidio. Secondo una survey diffusa dal World Economic Forum, sarà la disoccupazione la maggior preoccupazione per l’economia nei prossimi dieci anni.

MERCATI

FOREX Il dollaro è poco mosso su yen in area 106. Anche l’euro è stabile intorno a 1,1765 dollari. Scende dello 0,4% il dollaro neozelandese dopo che la banca centrale ha segnalato la possibilità di un nuovo allentamento monetario, con tassi negativi. Debole, anche se in misura minore, il dollaro australiano. La banca centrale della Polonia ha lasciato i tassi invariati nell’ultima riunione di politica monetaria.

L’eur usd rimane sempre all’interno del range di attuali edominio. Ci aspettiamo che le contrattazioni rimangano inserite nella gamma 1,1790 – 1,1700 eur usd.

GREGGIO Prezzi in calo su un aumento delle scorte. Il futures sul Brent cede due cent a 41,97 dollari al barile mentre il contratto Usa perde 3 cent a 39,87 dollari. Riteniamo che la partita sul petrolio si giochi in questa fase sempre sulle riposte che i Trader daranno all’eventuale test di quota 39 usd/bar (Brent). Da alcune settimane collochiamo il livello tecnico di maggior rilievo e su cui abbiamo già avuto una prima reazione dopo la recente verifica del mercato.  

METALLI – Il rame trattato al LME ha reagito anch’esso dai minimi di questa settimana fissati in area 6300/250. Il range attuale rimane circoscritto ad oscillazioni comprese tra 6620 e 6300. 

TREASURIES Mercato in calo ieri sulle speranze di un pacchetto di aiuti per il comparto aereo annunciato da Trump. A pesare anche l’asta per 35 miliardi di dollari sul decennale. Il collocamento di oggi saranno sul piatto 23 miliardi di titoli a 30 anni.

MERCATI AZIONARI – I listini azionari rimangono ancora inseriti in una fase di congestione con rischi che tuttora rimangono orientati al ribasso.

Per avere una visione più approfondita di ogni singolo segmento di mercato, forex, interest rates, commodity,… chiedi di ricevere i nostri report ed Outlook

 

 

RUBLO UNA STORIA GEOPOLITICA

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MARKET MOVER

MARKET MOVER EUR RUBLO

 

 

RISKOO MONITOR MARKET MOVER

EUR RUB

L’EUR RUB dopo il recente ritorno sui massimi a quota 90 sta aprendo una fase di riflessione del cambio.  nella seduta odierna il mercato focalizzerà l’attenzione su quota 88,80, mentre il punto con maggiori valenze tecniche transita a quota 87,50 eur rub.

Il mercato sta ancora trattando sopra i picchi segnati a marzo e successivamente alla fine di luglio.

Per aprire una fase correttiva più ampia i corsi devono ritornare sotto tali valori in quanto subirebbero le prese di beneficio pronte dagli ordini di vendita presenti sotto tale fascia di mercato. Il cambio rimane sempre oggetto di un’intensa attività speculativa originate da correnti di vendita di rubli che seguono pulsioni di natura geopolitica. Anche l’andamento del prezzo del petrolio rimane un driver significativo sia sotto il profilo geopolitico che in termini di correlazione con il rublo.

Il breakout di area 88, 80 dovrebbe attivare un primo ribasso in direzione di 87,20 ed uno successivo verso area 86. Il livello di rischio per il rublo rimane a quota 90,20/25.

PER LA BCE L'APPREZZAMENTO DELL'EURO HA IMPATTI SULL'INFLAZIONE

WB FX RISK MANAGEMENT: EUR RUB

Rimane aggiornato …

 

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MONITOR RISKOO: L’EUR USD SI FERMA A 1,20 

Anche nella sessione odierna avremo dati riferibili alle aspettative delle aziende sulla ripresa post Covid. Tutti gli indici PMI stanno evidenziando il percorso di recupero dopo i crolli di marzo ed aprile ai minimi storici (inferiori ai minimi rilevati nel 2008)

PMI CINA – Prosegue anche ad agosto, per il quarto mese di fila, la ripresa del settore servizi cinese. L’indice Pmi servizi a cura di Caixin è sceso a 54,0 da 54,1 di luglio, in calo per il secondo mese dopo il massimo di giugno, ma è rimasto oltre la soglia di 50 che separa crescita da contrazione

PMI ITALIA E ZONA EURO – Occhi sugli indici Pmi servizi e composito di agosto. Per l’Italia il consensus Reuters è per un ritorno dell’indice relativo ai servizi sotto la soglia di 50 che separa la crescita dalla contrazione. In arrivo anche i numeri sulle vendite al dettaglio dell’intero blocco a luglio, attese in deciso rialzo dopo il rimbalzo di giugno.

USA-CINA – In un nuovo segnale di irrigidimento tra Washington e Pechino, gli Stati uniti hanno fatto sapere che chiederanno agli alti diplomatici cinesi di ottenere un via libera del dipartimento di Stato prima di visite a campus universitari o di eventi culturali. La decisione segue le restrizioni imposte da Pechino ai diplomatici statunitensi in Cina.

DATI USA – Tra i numeri in arrivo, saranno attentamente monitorati quelli relativi alle nuove richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, attese sotto il milione, dopo l’aumento modesto degli occupati privati ad agosto che suggerisce un rallentamento nella ripresa del mercato del lavoro.

PMI GIAPPONE – Il mese scorso l’attività dei servizi in Giappone si è contratta a un ritmo più rapido per la prima volta in quattro mesi penalizzata dall’incertezza legata al coronavirus. La lettura finale del Pmi servizi a cura di Jibun Bank è scivolata a 45,0 da 45,4 di luglio.

INTERVENTO SCHNABEL – Atteso nel pomeriggio un intervento del ‘falco’ Bce Isabel Schnabel, mentre crescono tra gli investitori le aspettative di ulteriore stimolo da parte di Francoforte sulla scia della debolezza dell’inflazione di luglio e della mossa della Fed la scorsa settimana. Ieri intanto il collega Weidmann ha detto che le misure straordinarie di aiuto da parte di governi e banca centrale per le economie della zona euro sono giustificate ma devono essere limitate nel tempo.

BTP E PRIMARIO ZONA EURO – Per la carta italiana la seduta odierna riparte da 145 punti base per lo spread sul Bund a 10 anni e 0,97% per il rendimento del decennale di riferimento, tornato ieri sotto l’1% dopo una settimana. Dopo i collocamenti via sindacato della Grecia e il primo ‘green bond’ della Germania, oggi si attivano attraverso aste regolari sul segmento medio-lungo Spagna e Francia: Madrid mette a disposizione fino a 4,5 miliardi di euro in tre Bonos e fino a 750 milioni in titoli indicizzati, mentre Parigi offre tra 9,5 e 11 miliardi in quattro Oat. Anche il Lussemburgo ha dato mandato a un pool di banche per un roadshow in vista di un’emissione ‘sustainable’.

 

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FOREX

Euro in calo al minimo di una settimana sul dollaro. Gli operatori hanno ridotto le scommesse contro la divisa Usa e venduto euro sui timori della Bce per l’apprezzamento della valuta unica. Attorno alle 7,40, il cambio euro/dollaro vale 1,1805, in calo dello 0,42%, dopo aver chiuso a 1,1853. Alla stessa ora dollaro/yen a 106,31, in rialzo di 0,11% dopo una chiusura a 106,18 e il cross euro/yen scambia in calo di 0,32% a 125,46 (chiusura a 125,87).

Come indicato nei giorni scorsi ci attendiamo il ritorno dei valori in direzione di area 1,1760 ed 1,17 dove transitano trigger sotto i quali sono presenti ulteriori ordini di vendita impostati di algotrader presenti sul mercato.

 

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Ihs Markit, Pmi servizi agosto (9,45) – attesa 49,2.

Ihs Markit, Pmi composito agosto (9,45).

FRANCIA

Pmi servizi Markit finale agosto (9,50) – attesa 51,9.

Pmi composito Markit finale agosto (9,50) – attesa 51,7.

GERMANIA

Pmi servizi Markit finale agosto (9,55) – attesa 50,8.

Pmi composito Markit finale agosto (9,55) – attesa 53,7.

GRAN BRETAGNA

Pmi servizi Markit finale agosto (10,30) – attesa 60,1.

Pmi composito Markit finale agosto (10,30) – attesa 60,3.

GRECIA

Stima Pil trim2 (11,00).

SPAGNA

Pmi servizi agosto (9,15) – attesa 48,0.

ZONA EURO

Pmi servizi Markit finale agosto (10,00) – attesa 50,1.

Pmi composito Markit finale agosto (10,00) – attesa 51,6.

Vendite al dettaglio luglio (11,00) – attesa 1,5% m/m; 3,5% a/a.

 

USA

Commercio estero luglio (14,30) – attesa -58,0 miliardi.

Bilancia commerciale luglio (14,30).

Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali (14,30) – attesa 950.000.

Revisione costo del lavoro trim2 (14,30) – attesa 12,1%.

Revisione produttività trim2 (14,30) – attesa 7,5%.

Pmi servizi Markit finale agosto (15,45).

Pmi composito Markit finale agosto (15,45).

Pmi non manifatturiero Ism agosto (16,00) – attesa 57,0.

Abbiamo fatto alcune proiezioni di stima sul QE ed in particolare sul PePP: aspettatevi un aumento del QE nel Consiglio BCE del 4 giugno.

Le attuali proiezioni degli acquisti settimanali operati dalla BCE nell’ambito del PePP ci portano a stimare entro la fine dell’estate (al più tardi inizio autunno), l’esaurimento delle disponibilità prevista dal piano. Per tale ragione la scorsa settimana avevamo postato una nostra analisi sulla necessità di aumentare la dotazione del programma di 350 miliardi di euro.

A questa somma dobbiamo ora aggiungere l’eventuale ammontare che emergerà dall’approvazione del rivisto Recovery Fund per le somme eccedenti i 500 miliardi, in quanto il differenziale dovrebbe essere coperto da emissioni di bond sovranazionali acquistati dalla BCE. Attualmente sono stati proposti 250 miliardi. Come noto l’approvazione è stata rimandata all’Eurogruppo del 17/18 giugno.

AMPLIAMENTO DEL PROGRAMMA PEPP

Oltre all’ampliamento del programma, il Consiglio dovrà, per le ragioni sopra esposte, allargare il perimetro dei titoli eleggibili includendo bond sovranazionali ed in considerazione della congiuntura e dei downgrading sul giudizio di merito creditizio, potrebbe cogliere l’occasione per inserire nel perimetro anche i cosidetti Fallen Angel , meglio noti come junk bond.

Pensiamo che il momento più appropriato per prendere tali decisioni coincida con l’attuale , in quanto i riflessi dell’emergenza Covid-19 ed i suoi impatti economici sono ancora fortemente sentiti dagli stakeholder della politica e dall’opinione pubblica. In futuro il quadro potrebbe mutare e rendere meno stringenti le pressioni positive del consensus.

Qualora il Board dovesse seguire un simile percorso, le reazioni del mercato sarebbero significative.

REAZIONI ALLE DECISIONI DEL CONSIGLIO BCE

Riteniamo che gli spread sovrani dovrebbero beneficiare ulteriormente della decisione SULL’ALLARGAMENTO DEL PEPP. Primo fra tutti lo spread del BTP a 10 anni. Come abbiamo scritto in WB PERSPECTIVES, ci aspettiamo un ritorno del 10 anni verso area 1,20-1,00% nelle prossime settimane. Nel report prendevamo in esame la tenuta di area 210 bp  come limite al rialzo e l’avvio di un movimento riflessivo del 10 anni da 1,95/85 verso gli obbiettivi segnalati. L’attuale quotazione a 1,45% conforta ulteriormente la nostra analisi.

L’altro tema aperto riguarda l’eur usd. Ieri il cambio è salito oltre la soglia tecnica 1,10, livello che dal mese di aprile delimitava sostanzialmente il cap del range  il cui floor quotava 1,08,   aprendo una finestra che potrebbe spingere le contrattazioni verso area 1,12-1,1250.

La nostra idea è che il mercato possa cercare di posizionarsi alla vigilia del meeting BCE proprio a ridosso della soglia in modo da violarla ne caso in cui il Consiglio non dovesse prendere in considerazione alcuna ipotesi di ulteriore allentamento monetario.

WB PERSPECTIVES: PEPP - BTP 10 Y YIELD

WB ANALYTICS: PEPP – BTP 10 Y YIELD

 

MARKET MOVER

FOREX – Il cross euro/dollaro intorno alle 7,50 è a 1,0789 in calo dello 0,06%, l’euro/yen scambia a 114,69 a +0,14%, il dollaro scambia a 106,30 yen in rialzo dello 0,13%.

TREASURIES – Il tasso del benchmark decennale sui mercati asiatici è in area 0,696%, rispetto alla chiusura Usa a 0,713%.

GREGGIO – I prezzi sono in leggero rialzo. Poco dopo le 7,50 i futures sul Brent salgono dello 0,13% a 29,76 dollari al barile, i futures Nymex dello 0,46% a 24,12 dollari.

BANCHE CENTRALI

Attesa stamani per l’audizione del vicepresidente della Bce Luis De Guindos al Parlamento europeo e poi, nel pomeriggio, per la partecipazione della numero uno Christine Lagarde a un webinar, dopo la sentenza tedesca che rischia di minare le fondamenta stesse dell’Ue. Ieri il membro della Bce Francois Villeroy de Galhau ha detto che Francoforte intende onorare pienamente il suo mandato come interpretato dalla Corte di Giustizia Ue. Intanto, all’indomani della decisione dei magistrati di Karlsruhe che hanno dato alla Bce tre mesi per giustificare gli acquisti di bond, il presidente della Bundesbank Jens Weidmann ha dichiarato che il sostegno straordinario di Francoforte all’economia era necessario, e il ministero delle Finanze tedesco ha ribadito che Berlino è ben consapevole della sua responsabilità nei confronti dell’integrazione europea. Secondo alcune fonti, la Bundesbank dovrà sostenere la battaglia legale della Bce. La Commissione ha sottolineato l’indipendenza dell’Eurotower e ha voluto ribadire la supremazia del diritto comunitario.

La BoE ha lasciato i tassi invariati a 0,1%, minimo storico, e ha mantenuto il target di Qe a 645 miliardi di sterline, in linea con le attese.

Anche la banca centrale norvegese annuncia la decisione sui tassi, e in Svezia riunione del board esecutivo di Riksbank.

Diversi, nel pomeriggio e in serata, gli interventi di banchieri Fed, mentre gli Stati Uniti fanno i conti con le drammatiche ricadute dell’emergenza sanitaria. Secondo alcuni analisti, il recente annuncio della Fed di voler acquistare titoli spazzatura potrebbe portare gli investitori, e perfino i regolatori, a smantellare la barriera ‘junk’.

Ad aprile il portafoglio della BoJ di ‘commercial paper’ è balzato di quasi il 30%, segno che l’istituto centrale giapponese sta intervenendo pesantemente sul mercato a favore delle società colpite dalla crisi.

CALENDARIO BANCHE CENTRALI

EUROPA

Svezia, riunione board esecutivo Riksbank (9,00).

Norvegia, banca centrale annuncia tassi (10,00).

Zona euro, vice presidente BCE de Guindos presenta rapporto annuale BCE per il 2019 in audizione a Commissione Affari Economico Monetari del Parlamento Europeo in videoconferenza (9,00).

Zona euro, presidente BCE Lagarde partecipa a webinar Bloomberg (16,00).

USA

Atlanta, intervento online presidente FED Atlanta Bostic (14,30).

Filadelfia, intervento presidente FED Filadelfia Karker (22,00).

Minneapolis, intervento online presidente FED Minneapolis Kashkari (16,00).

Richmond, intervento online presidente FED Barkin (19,00).

ASIA

Giappone, Bank of Japan pubblica verbale riunione di politica monetaria di marzo (1,50).

UE E CRISI – I ministri finanziari della zona euro sperano di raggiungere domani l’accordo finale sul ricorso al Mes per i governi colpiti dall’epidemia, così che il denaro sia disponibile a giugno.

La proposta di Bruxelles sul Recovery Fund arriverà nelle prossime settimane, ha detto ieri il commissario agli Affari economici Paolo Gentiloni, fiducioso che possa essere approvata dai leader europei a giugno.

Intanto l’Ue prevede per la zona euro una pesante recessione quest’anno, con le conseguenze più gravi, oltre che per l’Italia, per Spagna e Grecia.

 

MERCATO TITOLI DI STATO  ITALIA

BTP  Seduta negativa quella di ieri, con le stime di primavera della Commissione Ue che hanno pesato su un obbligazionario già alle prese con l’incertezza derivata dalla decisione della Corte costituzionale tedesca. Oggi si riparte da 249 punti base per lo spread e 1,98% per il tasso del decennale aprile 2030.

In serata il Tesoro annuncia i quantitativi di Bot annuali che andranno in asta il 12 maggio, mentre ieri ha assegnato l’intero importo offerto — pari a 1 miliardo di euro — nel primo collocamento ‘Tap’ di titoli non più in corso di emissione riservato agli specialisti, tramite piattaforma elettronica.

In attesa dei pronunciamenti di Moody’s e Dbrs domani sera, che tuttavia non dovrebbero riservare sorprese, benchè l’attesa ed in proiezione futura i timori  di downgrade del rating sovrano italiano sotto il livello ‘investment grade’ possano rimanere attivi,  rischia di spingere gli investitori privati stranieri a vendere i governativi italiani, con una potenziale riduzione dell’esposizione da parte di asset manager e hedge fund di circa 80 miliardi di euro. Questo sta producendo un rialzo dei rendimenti verso la parte alta della forchetta che quota una resistenza a 2,05% (10 Y yield)

 

GEOPOLITICA

USA/CINA – Il presidente Donald Trump conta di poter dire in una o due settimane se Pechino adempie agli obblighi previsti dalla Fase Uno del trattato commerciale sottoscritto a gennaio. Nel frattempo il cambio usd cny si indebolisce. I valori devono violare quota 7,05/7,035 per dare un segnale concreto di rafforzamento potenziale dello yuan sul dollaro, come previsto dall’accordo Phase One.

 

CALENDARIO MACRO ECONOMICO

DATI ZONA EURO – In arrivo il dato Istat di marzo relativo alle vendite al dettaglio, su cui peseranno inevitabilmente le restrizioni imposte per contenere l’epidemia; i numeri saranno da confrontare con il +0,8% congiunturale e il +5,7% tendenziale registrati a febbraio. A livello di zona euro, secondo i dati diffusi ieri, a marzo il commercio al dettaglio ha registrato un calo record. Indicazioni sull’economia italiana potrebbero arrivare anche dall’usuale Nota mensile che l’istituto di statistica diffonde alle 11.

In Germania, la produzione industriale tedesca a marzo ha registrato un calo del 9,2% su mese, peggio delle attese che erano per una flessione a livello congiunturale del 7,5%, dopo il +0,3% del mese precedente. Ieri gli ordini all’industria hanno registrato il peggior calo dal 1991, anno di inizio della serie, a causa delle ricadute della crisi sanitaria.

ITALIA

Istat, commercio al dettaglio marzo (10,00).

Istat, nota mensile sull’andamento dell’economia italiana ad aprile (11,00).

PMI Cons Markit HIS aprile (9,30).

FRANCIA

Partite correnti marzo (8,45).

Produzione industriale marzo (8,45) – attesa -12,4% m/m.

Bilancia commerciale marzo (8,45).

PMI Cons Markit IHS aprile (9,30).

GERMANIA

PMI Cons Markit IHS aprile (9,30).

GRECIA

Tasso disoccupazione febbraio (11,00).

ZONA EURO

PMI Cons Markit IHS aprile (9,30).

 

DATI  USA

L’attenzione si concentra sulle nuove richieste settimanali di sussidi, con il consensus Reuters a 3 milioni dopo i quasi 3,84 milioni della settimana scorsa. Gli occupati privati sono calati di 20,2 milioni ad aprile a causa della serrata imposta dall’epidemia.

Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali (14,30) – attesa 3.000.000.

Stima costo del lavoro trim1 (14,30) – attesa 4,0%.

Stima produttività trim1 (14,30) – attesa -5,5%.

Crediti al consumo marzo (21,00) – attesa 15,0 miliardi.

 

DATI CINA

L’export è salito inaspettatamente in aprile, nonostante la pandemia freni la domanda globale. Le esportazioni cinesi hanno segnato +3,5% su anno contro previsioni Reuters per un -15,7%; la bilancia commerciale si è attestata a 45,34 miliardi di dollari rispetto alle attese, pari a 6,35 miliardi. L’indice PMI servizi Caixin ad aprile è a 44,4 dal precedente 43.

PMI servizi Caixin aprile (3,45).

Bilancia commerciale aprile – attesa 6,35 miliardi.

 

 

 

WB ENTERPRISE RISK MANAGEMENT: EUR USD KARLSRUHE

Corte costituzionale  tedesca Karlsruhe decide su QE BCE

 

La Corte costituzionale tedesca Karlsruhe decide su QE BCE

La tanto attesa sentenza del tribunale tedesco sul programma di Quantitative Easing (QE) della Banca centrale europea (BCE) è appena stato pubblicato. I giudici hanno raggiunto una sentenza approvata da 7 membri contro 1 .

La corte ha affermato che alcune azioni del programma QE della BCE violano parzialmente la costituzione e che alcune azioni sono considerate illegali, cioè non valide in Germania.

La corte suprema, inoltre, ha affermato che le decisioni della BCE non sono supportate dal trattato sull’Unione europea (UE).

Reazione del mercato

L’eur usd ha fatto un balzo vrso area 1.0950 per rientrare immediatamente e ripiegare verso il sostegno che avevamo indicato ieri a 1,0880. La violazione come avevamo scritto riporta l’euro nuovamente in debolezza.

La sentenza farà molto discutere nelle prossime ore e nei prossimi giorni.

I mercati che avevano aperto in rialzo stanno assorbendo i guadagni, mentre lo spread ed i rendimenti sul BTP stanno salendo nuovamente.

Tra breve pubblichiamo WB Perspectives per il mese di maggio. Gli effetti di questa decisione rientrano già nelle valutazioni indicate nell’Outlook.

WB ENTERPRISE RISK MANAGEMENT: EUR USD KARLSRUHE

WB ENTERPRISE RISK MANAGEMENT: EUR USD KARLSRUHE

 

Si apre la prima settimana operativa di maggio, PREPARATEVI PER UNA SERIE DI DATI DELUDENTI. Il calendario economico  vede la stagione degli utili degli Stati Uniti in pieno svolgimento con oltre 1.300 aziende che riportano ile loro trimestrali, inoltre ci sono anche importanti rilasci di dati sul mercato del lavoro e PMI in tutto il mondo e negli Stati Uniti, alcuni aggiornamenti del PIL asiatico e riunioni della banca centrale nel Regno Unito e in Brasile.

I sondaggi PMI di aprile, riguardanti la produzione e i servizi, sono pubblicati in tutto il mondo sulla scia di dati PMI flash che hanno mostrato tassi di crollo economico in aumento. I numeri dettagliati delle PMI del settore registreranno anche l’entità dell’impatto per i diversi settori.

Con le misure adottate per contenere l’epidemia di COVID-19 che si è intensificata in molti paesi durante il mese di aprile, in particolare negli Stati Uniti ed in Europa, l’impatto economico sembra essere stato proporzionalmente maggiore. I dati sulla produzione manifatturiera per la Cina, già pubblicati fino ad aprile, hanno nel frattempo mostrato solo una ripresa molto modesta, subendo una nuova accelerazione del tasso di declino delle esportazioni, suggerendo fortemente che la ripresa rischia di svanire.

Finora i settori dei servizi hanno subito le conseguenze maggiore dal distanziamento sociale. Seguendo a rotazioni le rimossioni effettuate i mercati analizzeranno i dat iniziali e gli effetti a partire dalla Cina. Gli investitori  guarderanno quindi ai dati PMI del settore dei servizi cinesi per indicazioni sull’entità dei potenziali rimbalzi. Gli indici PMI  forniranno quindi gli indizi su come le economie si sono comportate all’inizio del secondo trimestre.

I numeri del PIL del primo trimestre aiuteranno inoltre a valutare gli impatti di COVID-19 su Hong Kong, Indonesia e Filippine.

In settimana le decisioni della Banca Centrale  del Brasile sembrano destinate  ad aggiornare il ivello dei tassi verso nuovi minimi record, poiché il paese combatte una crisi economica che ha portato i suoi cambi a raggiungere il minimo storico. Gli analisti saranno anche ansiosi di vedere la reazione  della Bank of England alle notizie sull’economia del Regno Unito in contrazione  ad un ritmo senza precedenti ad aprile.

La settimana si conclude con il rapporto sull’occupazione degli Stati Uniti. Si prevede che i libri paga non agricoli siano fortemente diminuiti e il presidente della Fed Powell ha avvertito che il tasso di disoccupazione potrebbe salire a doppia cifra.  Il PIL degli Stati Uniti è già diminuito del 4,8% su base annua nel primo trimestre e il nostro tracker del PIL indica un calo del 37% nel secondo trimestre. Preparatevi per una serie di  dati inediti.

FOREX

Questa mattina abbiamo osservato il  dollaro ben intonato, nei confronti sia dello yen sia soprattutto dell’euro. Deboli i listini asiatici, che soffrono delle nuove tensioni politiche tra Washington e Pechino, mentre la pausa per festività della piazza cinese e giapponese riduce notevolmente il volume degli scambi. Poco prima delle 8 euro/dollaro 1,0925/29 da 1,0983 venerdì sera in chiusura negli Usa, dollaro/yen 106,76/77 da 106,93 ed euro/yen 116,66/70 da 117,39.

Giovedì il mercato è rimasto deluso dalle misure comunicate dalla BCE. Ha quindi coperto posizione corte di euro sul dollaro. Il rientro del cambio si colloca ancora una volta  su ribassi che siano in grado di spingere nuovamente i corsi sotto area 1,0880. Ci aspettiamo la conferma di un ritorno del clima di avversione al rischio. Il dollaro quindi dovrebbe recuperare momentum.

COMMODITY

Si muovono con il segno decisamente negativo i derivati sul greggio, penalizzati dai dubbi sulle prospettive della domanda oltre che dalle nuove tensioni tra Usa e Cina. Poco prima delle 8 il futures Brent per consegna giugno arretra di 43 centesimi (1,63%) a 25,96 dollari il barile, mentre il contratto Nymex giugno scivola di 1,41 dollari (7,13%) a 18,38 dollari.

I metalli rimangono deboli ed allneati ad un trend ancora debole/riflessivo. Il rame potrebbe aver esaurito la spinta reattiva. Temiamo che durante le prime settimane del mese  possa verificarsi  una flessione del 5%.

Tra i coloniali il contratto future sul Caffè C conferma l’Outlook II°Q Riskoo. I prezzi stanno scendendo verso la bse della banda di negoziazioni di medio termine che quota una demand line in area 102.

RENDIMENTI BOND GOVERNATIVI

Governativi Usa in denaro sul finale della seduta asiatica, con il decennale di riferimento che avanza di 7/32 al rendimento di 0,618%.  IL PUNTO DI MAGGIOR ATTENZIONE QUESTA SETTIMANA TRANSITA A 0,5%.

Il 10 anni Germania tende a puntare verso area -o,7%. Dovremmo assisstere ad un raffreddamento dell’Euribor 3 mth dopo la forte reazione delle precedenti settimane.

STOCK INDEX

Come atteso le borse tenderanno ad aprire la fase di collaudo della tenuta dell’azione reattiva dai minimi di marzo. I livelli già segnalati la scorsa settimana entreranno nella verifica di mercato a partire da quota 2730 di S&P 500. Anche in questo caso siamo preoccupati per il  momentum.

DATI MACROECONOMICI

ITALIA

Pmi manifattura aprile (9,45) – attesa 30.

Ministero Trasporti, immatricolazioni auto aprile (18,00).

Tesoro, fabbisogno statale aprile.

Istat-Iss, presentazione rapporto “Mortalità in Italia”.

 

FRANCIA

Pmi manifattura finale aprile (9,50) – attesa 31,5.

 

GERMANIA

Pmi manifattura finale aprile (9,55) – attesa 34,4.

 

GRECIA

Pmi manifattura aprile (10,00).

 

SPAGNA

Pmi manifattura aprile (9,15) – attesa 35.

 

ZONA EURO

Pmi manifattura finale aprile (10,00) – attesa 33,6.

Indice Sentix fiducia investitori maggio (10,30).

 

USA

Indice Ism New York aprile (15,45).

Revisione beni durevoli marzo (16,00).

Ordini industria marzo (16,00) – attesa -9,5% mese

LE FONTI TV WLADEMIR BIASIA

BCE

BCE, Si apre l’ennesima giornata campale per i mercati, con gli occhi puntati sul board Bce dopo che la Fed ha lasciato ieri sera, come atteso, i tassi invariati vicino allo zero, ribadendo di essere pronta ad agire con ogni mezzo per limitare gli effetti di una crisi che pone “considerevoli rischi” non solo nel breve ma anche nel medio termine. Mentre gli investitori non si aspettavano nuove mosse dalla banca centrale Usa – intervenuta con provvedimenti radicali più volte nelle ultime settimane, sempre al di fuori dei regolari meeting -, le attese di ulteriori misure da parte di Francoforte si sono rafforzate dopo il downgrade di Fitch piombato martedì su Roma, anche se è improbabile, secondo gli analisti, che le novità’ arrivino già oggi. Questa mattina Wlademir Biasia commenterà su LE FONTI TV alle 9.30/.45  il quadro generale sul mercato dei cambi, delle commodity e dei tassi, con i riflessi su quello azionario.

Una reazione degli operatori migliore del previsto alle aste a medio lungo di ieri, ha dimostrato in parte un effetto contenuto sul mercato della decisione dell’agenzia di rating di declassare il debito italiano ad un notch dalla spazzatura. Ma diversi analisti fanno notare che la tenuta del Btp, anche in questo caso, rimanda ancora una volta al paracadute Bce che pochi giorni fa ha annunciato, tra l’altro, la decisione di accettare anche bond di livello junk come collateral proprio per sostenere la liquidita’ delle economie, come l’Italia, piu’ colpite dalla pandemia.

Ecco quindi che dall’Eurotower potrebbe arrivare, secondo diversi studi, un ampliamento degli acquisti di commercial paper ma soprattutto un incremento dell’envelope del Pepp di altri 500 miliardi dagli attuali 750 . Sebbene la risposta della banca centrale alla crisi sia stata sinora gia’ massiccia, ci sarebbe ancora spazio per nuovi provvedimenti di easing, secondo gli osservatori, con i tassi sui depositi che potrebbero essere spinti ulteriormente in terreno negativo e le condizioni di accesso al credito per le banche maggiormente facilitate grazie anche ad una possibile revisione del moltiplicatore del tiering. Gli analisti non sono unanimi, pero’, sulla tempistica di tali misure, che potrebbero giungere piu’ avanti – secondo alcuni anche a giugno – mentre Christine Lagarde potrebbe voler piuttosto utilizzare il board di oggi per ribadire di essere pronta ad agire ancora, richiamando pero’ ancora una volta i governi Ue alla necessita’ di politiche fiscali di emergenza

FOREX – L’euro resta fermo in range intorno a quota 1,08640 dollari mentre attende la Bce.

La reazione dell’euro alla notizia della FED è stata mitigata da vendite operate sempre a ridosso della resistenza segnalata a 1,0870. Nella giornata odierna ci concentreremo sul range compreso tra 1,0880 (cap) e 1,0830 (floor). Il mercato necessita di verificare un ritorno sotto il floor per ritornare a vendere euro ed evitare una correzione.

WB ENTERPRISE RISK MANAGEMENT: EUR USD TREND

WB ENTERPRISE RISK MANAGEMENT: EUR USD TREND

BTP

In questo contesto, lo spread oggi stamani da 226 pb, il tasso a 10 anni da 1,77%. Nonostante il Btp abbia superato bene la prova delle aste di ieri, dimostrando di aver assorbito senza eccessivi traumi la decisione di Fitch, secondo gli analisti il governativo italiano rimane vulnerabile, con la possibilità di strappi ed alta volatilità in giornate delicate come quella odierna, con la Bce a prendere la parola.

Dopo la BCE ci attendiamo un ulteriore contrazione dello spread sul 10 anni verso la Germania. Come ci aspettavamo nel post di ieri, nonostante la notizia fuori programma di FITCH, i valori dello spread sono rimasti al disotto di area 232 favorendo una tenuta che ora può tradursi in una fase di rientro del differenziale. Quindi un’opportunità di trading.

Altri momenti che potrebbero far registrare tensioni sul mercato, aggiungono, saranno la presentazione del draft proposal per il Recovery fund da parte della Commissione Ue e la pronuncia di Moody’s sul rating italiano. Inizialmente prevista per il 6 maggio – la proposta dell’esecutivo Ue non dovrebbe arrivare prima di 2-3 settimane, mentre per un’implementazione definitiva del piano, secondo quanto dichiarato ieri sera al francese Les Echos dal commissario Ue all’Economia Gentiloni, bisognerà’ aspettare il secondo semestre dell’anno. Occhi puntati, più’ a breve, sull’8 maggio, quando sara’ la volta di Moody’s a pronunciarsi sull’Italia, anche se al momento appare improbabile un nuovo downgrade (per l’agenzia americana siamo gia’ solo un gradino sopra al junk). In un’intervista sulla Stampa oggi, il chief economist dell’agenzia Mark Zandi ha detto di vedere una contrazione del Pil italiano del 9,3% quest’anno e una ripresa del 6,1% l’anno prossimo.

A mantenere il mercato sotto pressione contribuiscono ovviamente anche l’abbondanza di offerta oltre che il generale deterioramento del quadro macro. Secondo una nota di Unicredit alla clientela, per finanziare l’emergenza il Tesoro dovrà’ emettere entro fine anno altro debito per circa 200 miliardi di euro. Tra gli strumenti a disposizione, anche il collocamento del Btp Italia in programma tra il 18 e il 21 maggio. Il titolo avrà scadenza 5 anni e chi lo terrà fino al 2025 riceverà un “premio fedeltà” dell’8 per mille, il doppio rispetto alle precedenti edizioni, ha fatto sapere ieri il Mef che spera di attirare un cospicuo numero di investitori soprattutto retail.

 

DATI ISTAT

Giornata cruciale anche sul fronte macro, quella odierna, con Istat che rende noti i primi dati su disoccupazione, inflazione e Pil che tengono conto degli effetti della pandemia di Covid-19.

Per quel che riguarda la disoccupazione, le attese sono per un rialzo del tasso al 10,5% in marzo dal 9,7% del mese precedente. Con il decreto “Cura Italia”, approvato poco dopo lo scoppio dell’epidemia, il governo ha stanziato circa 5 miliardi per gli ammortizzatori sociali destinati ai lavoratori vittime delle chiusure di massa, semplificando le procedure e alleggerendo i controlli sulle aziende richiedenti, ma la cassa integrazione per molti lavoratori continua ad essere un miraggio. Nel Def il governo vede il tasso di disoccupazione salire quest’anno all’11,6% dal 10% del 2019.

Quanto all’inflazione di aprile, il Nic e’ visto in discesa a -0,3% su mese e -0,2% su anno da +0,1% m/m, +0,1% a/a a marzo. Ma il dato clou per i mercati sara’ senz’altro quello sul Pil del primo trimestre, stimato in calo del 5% su base congiunturale e del 5,1% a livello tendenziale secondo un panel di 27 economisti sentiti da Reuters, dopo il -0,3%/+0,1% registrati nell’ultimo trimestre dello scorso anno.

Il ministro Gualtieri, in una dichiarazione a tamburo battente dopo il downgrade di Fitch martedì’, ha ribadito che i fondamentali italiani sono solidi. L’esecutivo nel Def prevede un ribasso congiunturale del Pil del 5,5% nel primo trimestre e una contrazione economica dell’8% nell’intero anno a legislazione vigente. L’obiettivo di deficit e’ stato fissato al 10,4% del Pil, mentre il debito e’ visto salire al 155,7% del prodotto interno lordo.

 

MACRO EUROZONA E USA

La BCE esaminerà i numeri sull’andamento del Pil nei primi tre mesi dell’anno hanno deluso in Francia, con un -5,8% congiunturale contro attese a -3,5%. Occhi ora a Spagna ed Eurozona, che renderanno noti i loro dati in mattinata. Per quel che riguarda Madrid gli economisti ipotizzano un -4,4%, mentre per l’intera area euro un -3,5%. In calendario sempre stamattina anche la stima flash del blocco sui prezzi al consumo armonizzati di aprile – con attese a +0,1% su anno in deciso calo dal +0,7% del mese prima – oltre al dato sulla disoccupazione di marzo, vista al 7,7%. Ieri, l’economic sentiment dell’Eurozona ha segnato in aprile il peggior risultato di sempre.

L’attenzione si sposterà’ poi negli Usa dove nel pomeriggio verranno diffusi i dati settimanali sulle richieste di sussidio – attese a 3.500.000, in ribasso rispetto alla settimana precedente. Il mercato digerisce ancora il -4,8% congiunturale del Pil nel primo trimestre annunciato ieri, con la convinzione che il peggio arriverà nel secondo quarter. Mentre il numero dei casi negli States supera il milione, uno studio citato da funzionari della Casa bianca afferma che oltre 74.000 americani potrebbero morire a causa del virus entro agosto. L’immunologo Anthony Fauci, responsabile Usa per il contrasto alle malattie infettive, ha detto che il Remdesivir, antivirale prodotto da Gilead, diventerà  la cura standard per il Covid-19 dopo che i primi risultati di una sperimentazione clinica sembrano dimostrare che il farmaco consenta una rapida ripresa dal virus. La notizia ha sostenuto l’azionario statunitense nella notte. In un’intervista in esclusiva a Reuters, Trump ha dichiarato che la gestione cinese del coronavirus e’ la prova che Pechino “farà qualsiasi cosa” per tentare di impedirgli di essere rieletto a novembre.

 

MACRO ASIA

Intanto, il Pmi manifatturiero cinese, colpito dal collasso degli ordini dall’estero, e’ sceso ad aprile a 50,8 (attese 51,0) dal 52 di marzo, pur mantenendosi oltre quota 50, ossia in area espansione. In Giappone, la produzione industriale ha mostrato a marzo il maggior calo da cinque mesi con un -3,7%, posizionandosi comunque oltre alle previsioni degli analisti (-5,2%). Giù anche le vendite al dettaglio con un -4,6% sempre a marzo, mentre il sentiment dei consumatori e’ sceso a minimi record in aprile.

 

DATI MACROECONOMICI

ZONA EURO

Stima PIL trim1 (11,00) – attesa -3,5% t/t; -3,1% a/a.

stima prezzi al consumo aprile (11,00) – attesa dato armonizzato 0,1% a/a.

Tasso disoccupazione marzo (11,00) – attesa 7,7%.

 

USA

Redditi personali marzo (14,30) – attesa -1,5% m/m.

Spese reali personali marzo (14,30).

Nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali (14,30) – attesa 3.500.000.

PMI Chicago aprile (15,45) – attesa 38,0.

 

CINA

PMI manifatturiero aprile (3,00) – attesa 51,0.

PMI servizi aprile (3,00).

PMI composito aprile (3,00).

 

ITALIA

Istat, stima occupati e disoccupati marzo (10,00) – attesa 10,5%.

Istat, stima prezzi al consumo aprile (11,00) – attesa dato NIC -0,3% m/m; -0,2% a/a; dato IPCA 0,1% m/m; -0,3% a/a.

Istat, stima preliminare Pil trim1 (12,00) – attesa -5,0% t/t; -5,1% a/a.

Istat, attesa nota sulla diffusione dei dati di mortalita’.

 

FRANCIA

Stima PIL trim1 (7,30) – attesa -3,5% t/t.

Spese consumatori marzo (8,45) – attesa -5,5% m/m.

Prezzi produzione marzo (8,45).

Stima prezzi al consumo aprile (8,45) – attesa dato armonizzato 0,2% a/a.

 

GERMANIA

Vendite al dettaglio marzo (8,00) – attesa -7,3% m/m.

Tasso disoccupazione aprile (9,55) – attesa 5,2%