Skip to main content

MARKET MOVER 21 GIUGNO

MARKET MOVER 21 GIUGNO

Mancano meno di ventiquattr’ore all’entrata in vigore delle contromisure europee ai dazi Usa, la diplomazia del Vecchio Continente è al lavoro per evitare una guerra commerciale che andrebbe a colpire soprattutto il mercato tedesco dell’auto. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal citando varie fonti, l’ambasciatore americano in Germania, Richard Grenell, dovrebbe oggi presentare al presidente americano Donald Trump un piano per abbandonare tutti i dazi sulle auto tra Unione europea e Stati Uniti.

Approfondisci

MARKET MOVER 14 GIUGNO 2018

Buongiorno,

alle 9,30 commento in diretta   a LE FONTI TV, ospite di Annabella D’Argento,  la decisione della FED e le possibili decisioni della BCE in un quadro oggettivamente teso Nel pomerriggio sarò ospite all’IT FORUM 2018 per tracciare lo scenario per la seconda parte del 2018 e d il prossimo 2019.

GIOV 14 GIU h. 9.30 LE FONTI TV INTERVISTA  IN DIRETTA   CON ANNABELLA D’ARGENTO

GIOV 14 GIU h. 1630 IT FORUM  CONFERENZA PROGRAMMA ED ISCRIZIONE

MERC 21 GIU h 17.30 JANUS CLUB GENIO ED INNOVAZIONE: SPINTE VITALI DELLE NOSTRE IMPRESE PROGRAMMA   JANUS CLUB PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE

MER 27 GIUGNO H. 16.30 IL PROCESSO DI RISK MANAGEMENT PER LE IMPRESE INDUSTRIALIseminario organizzato da Associazione Italiana Tesorieri d’Impresa ed ARPER
link  https://seminario-treviso.eventbrite.it

 

La decisione della Fe ampiamente  scontata ha liberato il mercato dall’influenza operativa dettata dall’attesa per consentire di guardare senza altri filtri alla decisione odierna della BCE.  Su questo fornte non vi sono scommesse condivise. C’è chi ritiene maturi i tempi per dichiarare la chiusura del QE, chi invece (probabilmente la maggioranza), si aspetta una chiusura a dicembrecon progressiva riduzione degli acquisti di Bond.

Approfondisci

GERMANY EXIT EU

GEXIT

GEXIT

La distruzione come processo creativo e non autodistruttivo.

La teoria delle innovazioni consente a Schumpeter di spiegare l’alternarsi, nel ciclo economico, di fasi espansive e fasi recessive. Le innovazioni, infatti, non vengono introdotte in misura costante, ma si concentrano in alcuni periodi di tempo – che, per questo, sono caratterizzati da una forte espansione – a cui seguono le recessioni, in cui l’economia rientra nell’equilibrio di flusso circolare. Un equilibrio però, non uguale a quello precedente, ma mutato dall’innovazione. Le fasi di trasformazione sotto la spinta di innovazioni maggiori vengono definite da Schumpeter di “distruzione creatrice” (o “distruzione creativa”), alludendo, con questa espressione, al drastico processo selettivo che le contraddistingue, nel quale molte aziende spariscono, altre ne nascono, e altre si rafforzano.

La distruzione come processo creativo e non autodistruttivo può rappresentare il paradigma politico dell’evoluzione delle società nelle geomappe economiche del mondo?

Approfondisci

2 GIUGNO VERSO LA 3^ REPUBBLICA

2 GIUGNO VERSO LA 3^ REPUBBLICA
MARKET MOVER 1 GIUGNO 2018

Buongiorno,

la giornata di ieri  ha visto l’Italia recuperare terreno in termini relativi, ovvero rispetto ad un quadro di generale debolezza. In particolar modo il Dax di Francoforte ha fatto segnare le perdite più significative trascinato dalle vendite sul comparto bancario, indebolito da Deutsche Bank dopo le indiscrezioni su un report formulato dalla Federal Reserve  (peraltro datato) sulle criticità della banca tedesca. La discesa per alcuni aspetti violenta dela Dax ha riattivato il pericolo di una deriva sui mercati. Per il momento siamo ancora in uno stadio diattenzione, tuttavia qualora i prezzi dell’indice dovessero scendere sotto 12400, l’attenzione aumenterebbe deflagrando nel caso in cui vi fosse il break out di 11700Contemporaneamente a questo fenomeno i rendimenti sul 10 anni Germania si è schiantato ad un minimo marginalmente inferiore a quota 0.20%.

Ciò può significare due cose: da un lato un’azione di fly to quality verso il Bund tedesco in un clima di avversione verso i debiti sovrani del sud europa; dall’altro lato un clima di avversione più generale legato all’evoluzione terminale del QE, ai rischi citati ed a qualcosa che soltanto mani forti cominciano a percepire.

L’incognita qualcosa può avere più contenuti, non ultimo tutto il dibattito che si è aperto sull’euro e non tanto in Italia dopo la nomina del ministro professor Paolo Savona, bensì dagli interventi di diversi economisti di elevato standing che in Germania stanno chiedendo la modifica dell’articolo 50 del Trattato di Lisbona (clause di irreversibilità dell’euro). Ne abbiamo parlato in più occasioni.

Il rientro delle giacenze di oro operate da Germania, Olanda ed Austria, da tutte le aree in cui era stato depositato per ragioni di sicurezza, non può non imporre quesiti sulle motivazioni per le quali proprio in questi tempi è stato impartito tale ordine.  Il clima è quindi sufficientemente teso e lo dimostrano le polemiche di basso profilo che a mezzo media diversi esponenti hanno attivato nei confronti dell’Italia.

Ritornando nella quotidianità pensiamo che il recupero tattico di Borsa Italiana possa ancora continuare nel brevissimo: per incrementare gli acquisti il mercato attenderà oggi o lunedì la violazione di area 21800. L’obbiettivo è quello di riportare il FTSE Mib verso 22500.  Lo spread continuerà a scendere verso l’area 210/200. Su quell’ordine di grandezza potrebbe esaurire la fase di recupero. Nel grafico abbiamo messo in evidenza la ripartizione delle detenzioni di BTP e titoli di stato italiani nei vari portafogli. Come si potrà evincere dalla lettura al momento il principale acquirente è la BCE, gli altri soggetti, a parte le famiglie italiane, sono prevalentemente venditori e non da oggi ma da tempo. Basta quindi che la BCE rallenti gli acquasti  previsti dal programma QE per alzare il livello dell’offerta e quindi contribuire alle tensioni sul mercato.

L’eur usd infine sta costruendo il segnale per proseguire la reazione verso area 1,1850/1.20. Per le strategie di controllo del rischio di cambio e le attività di Risk management su tali grandezze impartiremmo raccomandazioni con implicazioni di lungo periodo.

WB RISK MANAGEMENT EUR USD
WB RISK MANAGEMENT EUR USD

In mattinata avremo la lettura mensile dei dati sul sentiment delle aziende relativi al PMI Markit (Purchase Manager Index) relativi a maggio, primo mese di nuovo indebolimento dell’euro. E’ presto per catturarne gli effetti. Sullo sfondo permangono i timori per gli effetti sui dazi imposti sull’acciaio. Le attese scontano un dato sostanzialmente neutro. CONTINUA A LEGGERE

Buona  Festa della Repubblica Italiana

 

PER RICEVERE OGNI MATTINA I NOSTRI MARKET MOVER

Nome*

Cognome*

Telefono

Email*

Il/la sottoscritto/a acconsente al trattamento dei dati personali per i fini indicati nella Informativa sulla Privacy

*questi dati sono obbligatori

TARGET 2 PAOLO SAVONA

ITALIA TARGET 2

ITALIA TARGET 2

Da anni riportiamo nei nostri studi la traiettoria divergente tracciata dai saldi di Target 2.

La dinamica  di questo indicatore dovrebbe da sola far riflettere chiunque sugli squilibri prodotti all’interno dell’Eurozona. Parlare senza apportare soluzioni concrete equivale al non fare.
Paolo Savona ha denunciato più volte la distorsione prodotta da questa anomalia. Bisogna intervenire. Se fossi nella parte in surplus sarei fortemente preoccupato verso quella in deficit. Mi porrei seriamente la domanda se quei crediti saranno onorati dalle controparti debitorie.

I tedeschi, beneficiari di quel credito se lo sono chiesto. In Germania il dibattito tra super economisti si è spinto al punto che in tempi recentissimi,  Clemens Fuest presidente dell’istituto di ricerca Ifo, il suo predecessore  Hans-Werner Sinn  con presidente del Consiglio dei esperti economici Christoph Schmidt hanno indicato l’opportunità di chiedere una clausola di uscita dall’euro per i Paesi che non ne rispettano le regole. Fuest, Sinn e Schmidt in Germania sono più che semplici economisti: da anni la loro voce contribuisce a imprimere la direzione e il tono del dibattito sull’Europa che coinvolge l’opinione pubblica e la politica in Germania. E il fatto che la loro proposta arrivi dopo le elezioni in Italia non sembra casuale ( Corriere della Sera).

Per dialogare con tali personalità bisogna farsi rappresentare da chi ha autorevolezza, competenza ed esperienza. Nessuno affiderebbe la propria difesa ad un avvocato incapace.

Ieri lo spread è salito sino testare livelli tecnici estremamente significativi. Il rialzo del differenziale funziona bene come strumento di pressione sull’opinione pubblica. Riporta la mente all’esperienza del 2011 quando un giornale scriveva a lettere cubitali “FATE PRESTO”. Da allora i saldi di Target 2 ed in particolare il deficit per l’Italia si è inabissato. Lo stock del debito è aumentato da 116% sul Pil al 130%. Abbiamo perso una fetta significativa di produzione industriale e con essa sono arrivati i NPL, crediti inesigibili, che hanno messo in difficoltà il sistema bancario e ristretto il credito alle PMI.

 

WB ADVISORS SPREAD 10 Y BTP BUND
WB ADVISORS SPREAD 10 Y BTP BUND

Oggi lo spread con ostentazione ritorna a salire. Il FTSE Mib perde qualche posizione. Ma la struttura del mercato rimane appetibile. Più la la speculazione aggredirà i nostri attivi, più questi diventeranno appetibili.

L’ euro nei confronti del dollaro da qualche settimana ha avviato una regressione significativa abbandonando l’area 1,25 eur usd. Per le aziende che esportano e gestiscono con attenzione il rischio di cambio nelle loro strategie di Risk Management, l’euro debole rappresenta come abbiamo visto nel recente passato una grande opportunità.

Nei momenti più intensi dell’aggressione speculativa l’eur usd anziché indebolirsi, come sarebbe ovvio, si rafforzava marginalmente, bisognava sostenerlo per non dare segnali al mercato di eccessiva fragilità. Potrebbe succedere ancora. Ma la struttura del trend rimane contaminata dalla percezione che la moneta così come è stata costruita non rappresenta gli equilibri fondamentali delle diverse economie che la compongono.

WB RISK MANAGEMENT EUR USD W
WB RISK MANAGEMENT EUR USD W

Qualora il ribasso dell’euro dovesse replicare il percorso già sperimentato nel recente passato ed ancor più spingersi verso i livelli inediti di cui abbiamo indicato le nostre stime, il Paese rimarrebbe all’interno del solco della crescita. Alla fine è quello che i mercati ci chiedono per sostenere l’onere del servizio per il debito.

WB RISK MANAGEMENT FTSE MIB
WB RISK MANAGEMENT FTSE MIB
FX Risk Management

MARKET MOVER 23 MAGGIO 2018

MARKET MOVER 23 MAGGIO 2018

le notizie che aiutano la gestione del rischio di cambio

La borsa giapponese ha chiuso sul livello più basso da oltre una settimana dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato di non essere soddisfatto sull’evoluzione dei negoziati commerciali con le autorità cinesi. L’indice Nikkei ha perso l’1,2% a 22.689,74 punti, poco sopra quota 22.649,85, il minimo dall’11 maggio. L’indice Topix ha chiuso a -0,7%. Il dollaro ha perso lo 0,4% contro lo yen arrivando a 110,49 yen penalizzando i titoli più orientati alle esportazioni.

L’eur jpy subisce quindi la pressione delle vendite in un clima in cui prevale un segnale di avversione al rischio. Riteniamo che i corsi siano destinati a scivolare nuovamente verso la parte bassa dell’attuale range 129. Il livello indicato nel nostro FX Outlook Riskoo costituisce il trigger per ulteriori vendite di euro nei confronti dello yen; il break out confermerebbe l’avvio del movimento verso i target stimati di breve e medio termine. Continua a leggere

L’euro rimane debole verso il dollaro contro cui fatica ad impostare una reazione tecnica che noi presumiamo possa ancora dare vita ad un consolidamento della tendenza dominante riflessiva.

Approfondisci

MARKET MOVER 22 MAGGIO 2018

MARKET MOVER 22 MAGGIO 2018

Le notizie per gestire il rischio di cambio

Buongiorno,

I movimenti che avevamo previsto nel report mensile relativi al  mercato dei Government Bond si stanno materializzando con segnali di vendita che si stanno rafforzando sia nel comparto degli Emergenti che in quello dei Global  Bond. Il segmento dei corporate e degli Hi Yield Euro sta anch’esso maturando segnali di negatività. Unica area immune da tale debolezza è quella che appartiene al comparo dei governativi europei esclusa l’Italia. E’ il segno che mentre nel mondo consolida al momento la tendenza al rialzo dei rendimenti, nell’Eurozona va in scena una storia diversa. L’avversione al rischio che si sta materializzando verso il nostro Paese sta anestetizzando i rendimenti sul tratto lungo della curva delle emissioni core, primo fra tutti il Bund tedesco.

Per noi costituisce il segnale che si sta profilando uno scenario abbastanza analogo a quello che si è visto nel 2011. Lo spread ha già superato i primi livelli di allerta, come abbiamo avuto modo di scrivere ancora la scorsa settimana e mettere in evidenza nell’Outlook mensile di maggio. Ora si appresta ad affrontare altre aree tecniche significative. non sappiamo con quali volumi di acquisto abbia risposto la BCE, attraverso l’ancora attivo programma QE, alle vendite di BTP. A giudicare dal movimento verticale del rialzo dello spread ci sembra che sia alla finestra. Probabilmente è solo un’impressione. Ma nel caso in cui si dovesse violare anche area 185/190, entreremmo in un loop regressivo per il secondario assai serio.

A far da corollario ai segnali di avversione al rischio vi sono anche gli acquisti di monete polarizzate sull’euro: corona svedese e norvegese (vedi il nostro report FX Risk Management Strategy).

L’ euro dollaro invece dopo aver testato il nostro target a 1,17 ha reagito aprendo una fase correttiva. Non ci attendiamo grandi reazioni, tuttavia la prima gamba riflessiva dell’euro potrebbe essersi conclusa. In linea con quanto descritto nell’Outlook di maggio prevediamo che il movimento di copertura sull’euro rientri nell’ambito di un rimbalzo a seguito del quale dovremmo assistere ad un significativo break out di cui parleremo nel prossimo WB PERSPECTIVES di Giugno.

Wall Street nel frattempo  continua a beneficiare del break up di 2680/700 accumulando forza.  Dovremo verificare quanto questa forza sia in grado di spingere i valori verso i precedenti massimi confermando anche in questo caso la strategia indicata nel nostro report di ricerca mensile: area 2825 & 2950/3000.

Infine sull’Italia continuiamo ad aspettarci una flessione dell’azionario. Non possiamo  esprimere giudizi particolarmente negativi visto la presenza di un livello tecnico che delimita in ancora positivo la struttura del trend avviato nell’estate 2016: in questo caso l’area 22500/22000 costituisce un importante fascia di sostegno tecnico. CONTINUA A LEGGERE

VUOI RICEVERE TUTTE LE MATTINE LE NOSTRE OPINIONI SUI PRINCIPALI MARKET MOVER?
ISCRIVITI ALLA NOSTRA MOVER LIST

Nome*

Cognome*

Telefono

Email*

Il/la sottoscritto/a acconsente al trattamento dei dati personali per i fini indicati nella Informativa sulla Privacy

*questi dati sono obbligatori

MARKET MOVER 7 MAGGIO 2018

Buongiorno,

Per tutta la settimana sarò ospite della Redazione Giornalistica di Radio Rai 1 per commentare alle 17.45/50 le chiusure di Borsa Italiana e di come i  Market Mover hanno influenzato i mercati.

La reazione dei mercati azionari USA di venerdì all’ennesima caduta sui supporti tecnici registrata lo scorso giovedì spinge il trigger del nostro algoritmo  Advance Cycle dopo 11 settimane in territorio positivo. Attendiamo quindi il break up dell’area 2680/2720 per catturare un nuovo segnale buy in grado di ri assorbire le vendite maturate da inizio febbraio.  Il Nasdaq Composite, sulla scia della pubblicazione degli utili di Apple, ha già violato in chiusura della scorsa settimana l’analogo livello tecnico. I target dell’eventuale rally rimangono gli stessi indicati nell’Outlook mensile di aprile anche per il mese di maggio.

Nel contempo il FTSE Mib dopo aver testato area 24000 ha accelerato in positivo  confermando anche in questo caso il potenziale movimento segnalato sempre nell’Outlook WB PERSPECTIVES di aprile.

L’eur usd chiude la seconda settimana in deciso ribasso. Lo scenario su cui stiamo approfondendo la nostra ricerca rimane sempre orientato al ribasso. Non vanno escluse potenziali reazioni tecniche, tuttavia esse costituiscono nuove opportunità per vendere euro. I livelli verso cui il mercato potrebbe reagire si collocano in prima battuta in area 1.206 ed in seconda 1.2150/2200.
Di conseguenza ribadiamo le raccomandazioni esperite nel nostro rapporto mensile WB FX RISKOO dove abbiamo segnalato tra 1.25/1.2250 l’opportunità di coprire per i nostri clienti corporate il rischio di cambio relativo alle importazioni a breve e medio lungo termine. Con la violazione di 1.23/2250 abbiamo altresì suggerito di rimuovere nell’ambito della strategia di Risk Management, le coperture sul budget per il periodo maggio – dicembre.

WB FX RISKOO

(Per richiedere il report compila la scheda)

L’euro si sta indebolendo contro le principali monete, in particolare verso lo yen. Le negoziazioni dovrebbero testare nelle prossime ore area 129.35; sotto tale livello scatta un nuovo sell signal di medio termine con possibili regressioni del cambio in direzione di area 123/122. Anche nei confronti del rublo l’euro è atteso in correzione: la violazione di area 75 eur rub dovrebbe aprire la via per un ritracciamento atteso in direzione di area 72. Nel corso delle prossime ore verificheremo come il rapporto di correlazione tra dollaro e borse tenderà ad evolvere. Nei confronti dell’oro la correlazione negativa sta funzionando secondo i paramentri storici. Attendiamo quindi la violazione di 1300 usd/oz per l’oro per avere ulteriori conferme di forza del Dollar Index

WB ANALYTICS: DOLLAR INDEX VS GOLD
WB ANALYTICS: DOLLAR INDEX (red line) VS GOLD

 

AGENDA SETTIMANA 7 –  11 MAGGIO

Questa settimana, l’attenzione degli investitori sarà rivolta verso i dati relativi ai prezzi al consumo statunitensi, che potrebbero fornire delle indicazioni sull’andamento dell’inflazione e sulla frequenza degli aumenti dei tassi da parte della Fed prima della fine dell’anno.

Gli operatori attenderanno le dichiarazioni di diversi membri della Fed questa settimana, alla ricerca di indicazioni sul futuro della politica economica nei mesi a venire.

Attualmente la Fed ha indicato che ci saranno altri due aumenti dei tassi quest’anno, ma se i dati sull’inflazioni dovessero essere particolarmente positivi, potrebbero confermare le aspettative dei mercati verso un terzo aumento.

Circa 40 delle aziende dell’indice S&P 500 rilasceranno gli utili questa settimana, in cui la stagione dei report inizia a volgere al termine.

In Europa gli investitori attendono il vertice della Banca d’Inghilterra, durante il quale non si prevedono interventi sui tassi, in seguito a una serie di dati economici deludenti.

In Cina sono attesi i dati commerciali mensili, sebbene sia troppo presto per vedere già un impatto delle recenti dispute con gli USA.

Tra gli altri fattori che influenzeranno i mercati nella prossima settimana, l’evoluzione della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, la decisione dell’amministrazione Trump riguardo al ritiro dall’accordo sul nucleare siglato con l’Iran nel 2015 e l’eventuale decisione di rimettere in vigore le sanzioni contro l’Iran.

In vista della prossima settimana, Investing.com ha compilato una lista dei cinque principali eventi che potrebbero influenzare i mercati.

1. Dati sull’inflazione USA

Il Dipartimento per il Commercio statunitense rilascerà i dati sui prezzi al consumo di aprile alle 8:30AM ET (12:30GMT) di giovedì.

Gli investitori seguiranno i dati sull’inflazione per valutare il possibile impatto sulla futura politica monetaria della Federal Reserve.

Secondo gli operatori dei mercati i prezzi al consumo saliranno dello 0,3%, dopo il calo dello 0,1% registrato a marzo, mentre per l’ inflazione core è previsto un aumento dello 0,2%, come nel mese precedente.

Su base annua, si prevede un aumento del 2,2% dell’IPC core, un aumento leggermente maggiore rispetto al 2,1% registrato nel mese precedente.

La Federal Reserve considera i prezzi core un indicatore migliore della pressione inflazionaria a lungo termine poiché escludono le categorie volatili di alimenti ed energia.

Un aumento dell’inflazione potrebbe incoraggiare la Fed ad aumentare i tassi di interesse in maniera più rapida del previsto.

Oltre ai dati sull’inflazione, questa settimana il calendario prevede una serie di dati: prezzi alla produzionerichieste di sussidio USA, oltre al sentimento dei consumatori dell’Università del Michigan.

I dati rilasciati venerdì hanno mostrato che la crescita dell’occupazione USA ha deluso le aspettative ad aprile, che gli stipendi hanno registrato un aumento leggerissimo, il tasso di disoccupazione sceso vicino al minimo di 18 anni; tutti questi fattori confermano la visione di un aumento graduale dei tassi d’interesse da parte della Fed.

2. Interventi dalla Fed

C’è grande attesa per i discorsi di diversi esponenti della Fed questa settimana, che potrebbero fornire dei suggerimenti sulle prossime decisioni di politica monetaria.

I riflettori accesi sul Presidente della Fed Jerome Powell, che interverrà durante una conferenza congiunta tenuta dalla Banca Nazionale Svizzera dal Fondo Monetario Internazionale a Zurigo. Powell terrà un discorso intitolato “ l’influenza della politica monetaria sulle condizioni finanziarie globali e sui flussi internazionali di capitali”.

Attesi inoltre i discorsi di uno dei governatori della Fed Randal Quarles, del Presidente della Fed di Atlanta Raphael Bostic, del Presidente della Fed di Richmond Thomas Barkin, del Presidente della Fed di Dallas Robert Kaplan, del Presidente della Fed di Chicago Charles Evans e del Presidente della Fed di St. Louis James Bullard.

Durante l’ultimo vertice di politica monetaria della scorsa settimana la Fed ha lasciato i tassi invariati, come previsto dai mercati, ma ha sottolineato che l’inflazione sta iniziando a crescere, facendo intravedere la possibilità di un aumento dei tassi a giugno.

Attualmente l’abate centrale statunitense ha previsto due ulteriori aumenti dei tassi nel 2018, tuttavia crescono le aspettative dei mercati su un terzo aumento dei tassi prima della fine dell’anno.

3. Decisione della Banca d’Inghilterra

La Banca d’Inghilterra rilascerà la decisione del tasso giovedì alle 12:00GMT, (08:00AM ET); secondo gran parte degli analisti, la banca lascerà il tasso invariato allo 0,5%.

All’inizio di aprile gli investitori davano al 90% possibilità di un aumento dei tassi da parte della BoE di 25 punti base.

Tuttavia, una serie di dati economici piuttosto deboli hanno fatto rivedere queste convinzioni e considerare piuttosto che la Banca d’Inghilterra non interverrà affatto sui tassi quest’anno.

La dichiarazione sarà seguita dalla conferenza stampa del Governatore Mark Carney.

4. Dati commerciali cinesi

La Cina rilascerà i dati commerciali nella mattinata di martedì.

Si prevede che il report mostri un surplus commerciale del paese a 27,5 miliardi di dollari il mese scorso.

Per le esportazioni cinesi si prevede un aumento del 6,3% rispetto allo scorso anno, mentre per le importazioni è previsto un aumento del 16,0%.

Attesi per giovedì i dati sull’indice dei prezzi al consumo e alla produzione. Per l’indice dei prezzi al consumo si prevede un aumento dell’1,9%, mentre per l’indice dei prezzi alla produzione è previsto un aumento del 3,4%.

Anche questa settimana, i dialoghi commerciali tra Stati Uniti e Cina terranno gli investitori con il fiato sospeso.

La visita a Pechino della delegazione statunitense si è conclusa venerdì, con pochissimi progressi sulla soluzione della disputa commerciale che sta interessando Stati Uniti Cina.

5. S&P 500 EARNINGS

Circa 40 delle aziende dell’indice S&P 500 rilasceranno gli utili questa settimana, in cui la stagione dei report inizia a volgere al termine.

Lunedì sarà la volta di Tyson Foods (NYSE:TSN), Hertz Global (NYSE:HTZ), Cognizant Technology (NASDAQ:CTSH) e AMC Entertainment (NYSE:AMC).

Martedì rilasceranno gli utili Disney (NYSE:DIS), Marriott (NASDAQ:MAR), Valeant Pharmaceuticals (NYSE:VRX), Electronic Arts (NASDAQ:EA), Wendy’s (NASDAQ:WEN), Dean Foods (NYSE:DF), Etsy (NASDAQ:ETSY), Jd.Com (NASDAQ:JD), e Microchip Technology (NASDAQ:MCHP).

Mercoledì sarà il turno di Groupon (NASDAQ:GRPN), Roku (NASDAQ:ROKU), Weibo (NASDAQ:WB), SINA (NASDAQ:SINA), Office Depot (NASDAQ:ODP), e Anheuser Busch Inbev (NYSE:BUD).

Giovedì saranno rilasciati gli utili di NVIDIA (NASDAQ:NVDA), News Corp (NASDAQ:NWSA)., Symantec (NASDAQ:SYMC), Dropbox (NASDAQ:DBX) e Yelp(NYSE:YELP).

Infine, Thomson Reuters (NYSE:TRI) sarà una delle poche aziende a rilasciare gli utili venerdì.

Lo scorso venerdì il mercato azionario statunitense ha registrato un’impennata grazie al massimo storico registrato da Apple (NASDAQ:AAPL), che ha fatto da traino a tutto il settore tech.

 

 

SP500_18Q1_Earnings Estimate
SP500_18Q1_Earnings Estimate

 

 

 

 

LO STATO SOCIALE vs BORSA ITALIANA BTP SPREAD EUR USD

ITALIA: UN PAESE DIFFICILE CON BORSA E SPREAD POSITIVI

ITALIA: UN PAESE DIFFICILE CON BORSA E SPREAD POSITIVI

Niente nuovo che avanza
Ma tutta la banda che suona e che canta
Per un mondo diverso Libertà e tempo perso
E nessuno, Nessuno che dice se sbagli sei fuori

Niente nuovo Governo,
la Borsa che avanza e lo spread che se la suona e canta…
è una vita spericolata direbbe il buon Vasco.
Vivere o cantare, Fare soldi e non pensare, Parlare sempre e non ascoltare.
E’ una vita in vacanza.

Un Italia che fa finanza.

Approfondisci