L’escalation militare tra Stati Uniti e Iran ha provocato un balzo immediato del 4% per i prezzi del greggio, scuotendo i mercati proprio mentre i transiti a Hormuz crollavano ai minimi da cinque settimane. Con la fine degli accordi unilaterali annunciata da Teheran e il cessate il fuoco considerato chiuso da Donald Trump, la tesoreria aziendale deve muoversi su uno scenario difficile. In questo contesto volatile il tasso di cambio euro dollaro rimane comunque stabile a quota 1,14, validando i nostri target intermedi previsti per l’anno in corso.
L’ESCALATION MILITARE A HORMUZ IMPATTA SUI PREZZI DEL GREGGIO
Gli Stati Uniti e l’Iran si sono lanciati pesanti attacchi con missili e droni, mentre Teheran ha colpito strutture americane dislocate nel Golfo, Qatar compreso. Il governo iraniano ha anche affermato di aver chiuso nuovamente lo Stretto di Hormuz, ma la controparte statunitense ha smentito immediatamente questa dichiarazione ufficiale. I dati navali mostrano che i transiti nello Stretto ieri sono scesi ai minimi di cinque settimane, provocando un balzo del 4%.
La scorsa settimana il presidente Donald Trump considerava concluso l’accordo di cessate il fuoco con Teheran, lasciando comunque aperta la porta ad ulteriori colloqui. Il capo negoziatore iraniano Mohammad Baqer Qalibaf ha scritto su X che l’era degli accordi unilaterali è finita e la realtà bussa alla porta.
COME LE NOSTRE STIME FISSANO I PREZZI DEL GREGGIO E DELLE VALUTE
Il petrolio sta attraversando una fase al rialzo negli ultimi giorni, ma rimane sempre sotto il livello di detensionamento a quota 90 indicato precedentemente nel nostro blog, di conseguenza le stime effettuate dal team RESEARCH di WB ADVISORS rimangono ribassiste nel medio termine.
Il tasso di cambio euro dollaro rimane intanto in area 1,14, ovvero il livello target intermedio che la nostra struttura ha calcolato per l’anno corrente. Il collaudo di questa specifica zona di prezzo convalida il break-out riflessivo, offrendo una certa sicurezza ai cfo che si sono affidati ai nostri servizi premium.
LE BANCHE CENTRALI VALUTANO NUOVE POLITICHE MONETARIE
I comitati delle banche centrali stanno riflettendo profondamente sulle future politiche monetarie, analizzando i vari scenari geopolitici caotici che caratterizzano l’attuale andamento dell’economia globale. Ci aspettiamo decisioni effettive contrarie alle previsioni del consensus, confermando l’importanza di monitorare costantemente l’evoluzione dei mercati finanziari ed energetici internazionali correnti.
Le dinamiche della curva dei tassi saranno uno dei principali oggetti di discussione all’interno del nostro appuntamento Inside Central Bank in collaborazione con Corpay. Potete riservare il vostro posto alla diretta streaming cliccando qui.
CALENDARIO MACROECONOMICO: I MARKET MOVER DELLA SETTIMANA:
- Martedì: Vendite al dettaglio per la sterlina e indice IPC statunitense.
- Mercoledì: Tasso di disoccupazione cinese e produzione industriale complessiva dell’Eurozona.
- Giovedì: PIL in Gran Bretagna e vendite al dettaglio nazionali negli USA.
- Venerdì: Indice IPC dell’Eurozona e dati sulla produzione industriale statunitense.
CONCLUSIONE
L’attuale instabilità internazionale richiede una gestione della tesoreria efficiente e proattiva, indispensabili per proteggere con successo i margini operativi della vostra azienda. Le nostre analisi di scenario offrono la completezza strategica necessaria per pianificare l’attività di business, riducendo l’impatto delle repentine fluttuazioni globali. Vi invitiamo a richiedere un supporto personalizzato tramite questo link operativo per impostare una roadmap finanziaria sicura e coerente con i vostri obiettivi.
