I raid israeliani contro obiettivi militari in Iran e Libano hanno riacceso le tensioni geopolitiche, condizionando l’andamento del greggio proprio nei giorni che precedono la decisione dei tassi di interesse bce . L’immediata fiammata sui prezzi del Brent si riflette sui mercati, mentre l’euro mostra una debolezza strutturale. Contrariamente al passato, la valuta unica appare del tutto impermeabile alle attese restrittive sulla politica monetaria, spingendo le quotazioni verso il collaudo decisivo dei principali supporti di lungo periodo.
Shock energetico e rallentamento macroeconomico globale
I mercati asiatici hanno registrato forti rialzi, spingendo i futures sul Brent a 97,56 dollari e il Nymex a 94,59 dollari. L’OPEC+ ha deliberato un aumento degli obiettivi produttivi a 188.000 barili al giorno a partire dal mese di luglio prossimo. Tuttavia, lo stato di guerra permanente impedisce attualmente a molti Paesi membri di incrementare l’effettivo pompaggio di greggio nei mercati.
La forte dipendenza energetica dal Medio Oriente pesa intanto sul Giappone, il cui PIL è cresciuto dell’1,8% su base annualizzata. Il dato ridimensiona la stima iniziale del 2,1% ma supera il consensus degli analisti finanziari fermo a quota 1,3%. La Banca Centrale del Giappone intende contrastare l’inflazione e potrebbe alzare i tassi d’interesse nel meeting del 15-16 giugno.
Il calendario macroeconomico e la decisione tassi di interesse bce
La settimana finanziaria si apre con il crollo al -3,8% degli ordinativi alle fabbriche della Germania registrato nel mese di aprile. Martedì si attendono la produzione industriale tedesca allo 0,1% e il saldo della bilancia commerciale statunitense stimato a -55,20 miliardi. Mercoledì gli occhi saranno puntati sull’inflazione annuale americana di maggio, prevista in crescita a quota 4,2% dagli analisti di mercato.
Giovedì i riflettori globali si sposteranno sulla attesa della decisione dei tassi di interesse bce , accompagnata dall’indice dei prezzi alla produzione degli Stati Uniti. Venerdì la sessione si chiuderà con l’inflazione della Germania al 2,6% e il Prodotto Interno Lordo della Gran Bretagna allo 0,1%.
L’analisi tecnica EUR/USD: il paradosso dell’Euro e il pivot 1.14
Diversamente dal passato, l’avvicinamento alla decisione dei tassi di interesse vede la moneta unica muoversi in una condizione di debolezza. Il mercato scontra un primo rialzo dei tassi e non esclude un secondo intervento successivo, malgrado la congiuntura sia in declino. In precedenza, a fronte di simili prospettive restrittive, la divisa europea capitalizzava valore registrando apprezzamenti di cambio stabili e significativi.
Questa impermeabilità a notizie positive evidenzia l’attuale ribasso dell’euro, scenario ampiamente previsto nelle nostre strategie operative di FX Risk Management. Ci aspettiamo un collaudo immediato dell’area pivot a quota 1.14, minimo allineato alle rilevazioni di marzo scorso e di luglio 2025. Questo livello strategico rappresenta il gate d’ingresso per un nuovo range operativo qualora venisse definitivamente violato al ribasso nei mercati.
Divergenza monetaria e stress test aziendale
Gli investitori scommettono su due rialzi europei e un incremento del costo del denaro da parte della Federal Reserve nel secondo semestre. A preoccupare è la congiuntura dell’Eurozona, dove emerge un rallentamento della crescita che potrebbe presto debordare in una recessione tecnica.
I conflitti bellici attuali e le incertezze sui flussi energetici da Hormuz spingono i mercati verso uno stress test a quota 1.14. Il livello governa le negoziazioni nel range compreso tra 1.20 e 1.14 da ormai quasi 12 mesi consecutivi di scambi.
Conclusione strategica e appuntamento Inside Central Bank
Affrontare le fragilità strutturali dell’euro richiede una pianificazione proattiva e strumenti avanzati nella gestione del rischio di cambio aziendale. Precorri i movimenti dei tassi e proteggi la tua azienda scoprendo le soluzioni su misura offerte dalla consulenza premium di Riskoo.
Giovedì dopo la conferenza stampa di Christine Lagarde, apriremo alle 16.00 la nostra consueta diretta streaming INSIDE CENTRAL BANK (clicca qui per riservare il tuo posto). Analizzeremo insieme le decisioni del Consiglio e l’aggiornamento delle previsioni macroeconomiche formulate direttamente dall’Ufficio studi della Banca centrale europea.
