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WB RISK MONITOR

Il RISK MONITOR odierno riporta una serie di notizia rilevanti sull’andamento dei mercati dopo le chiusure negative di ieri sull’azionario americano e la ripresa del movimento governato dalla tendenza riflessiva dominante.

Ritornano a flettere i rendimenti sui bond governativi dopo la brevissima pausa di inizio settimana.

L’euro cede area 1.0530 contro dollaro, completando la reazione in direzione del cap 1.06 eur usd.

FORUM SINTRA – C’è attesa per una serie di interventi – compresi quelli di Christine Lagarde e Jerome Powell – in agenda nell’ultima giornata dell’appuntamento targato Bce in Portogallo. Gli investitori attendono indicazioni in particolare sul nuovo strumento anti-spread che Francoforte sta mettendo a punto. Secondo alcune fonti, la Bce starebbe valutando se annunciare o meno numeri e durata dello schema di acquisto di obbligazioni. Ieri la presidente Lagarde ha detto che il programma ridurrà la frammentazione che sfavorisce i periferici, mantenendo allo stesso tempo la pressione sui governi per “una sana politica di bilancio”.
Non appare intanto all’ordine del giorno l’ipotesi di dimissioni di Ignazio Visco, come ha detto ieri la portavoce di Banca d’Italia commentando un articolo di stampa. Il premier Mario Draghi ha detto di non sapere nulla in proposito e che un’eventuale decisione spetta al governatore.

MERCATO – Si riparte da 3,67% per il tasso del Btp decennale benchmark e 203 punti base per il differenziale di rendimento Italia-Germania sul segmento dieci anni.
Sul primario si attiva la Grecia, che mette a disposizione titoli a sei mesi.

FED E BOJ – Ieri esponenti della Federal Reserve hanno promesso ulteriori rapidi rialzi dei tassi di interesse, reagendo ai crescenti timori di recessione.
Il governatore Haruhiko Kuroda ha ribadito che Banca del Giappone manterrà la propria politica ultra-accomodante, con il Paese che non risente del trend globale dell’inflazione alta.

UCRAINA – Si cercano ancora decine i dispersi dopo l’attacco missilistico russo su un centro commerciale a Kremenchuk, mentre la situazione resta difficile nell’Est del Paese.
I leader del G7 riuniti in Germania hanno invitato la Cina a fare pressione sulla Russia perché metta fine all’invasione. Hanno inoltre concordato sul divieto di importazione dell’oro russo, mentre gli Usa hanno emesso nuove sanzioni contro Mosca riguardanti oro, banche e difesa.
L’export di grano dall’Ucraina potrebbe riprendere presto, ha detto Draghi al termine del G7 in Germania. Ma per il ministro dell’Agricoltura polacco l’obiettivo di Bruxelles di spostare 20 milioni di tonnellate di cereale entro fine luglio è irrealizzabile.
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov la settimana prossima parteciperà al G20 di Bali.

VERTICE NATO – Riflettori sul summit di Madrid, a cui partecipa anche Draghi. La Turchia ha tolto il veto all’ingresso nella Nato di Finlandia e Svezia.

ENERGIA – L’Ue accelererà i lavori per mettere un tetto al prezzo del gas, ha detto Draghi.
Nel G7 c’è l’accordo per valutare il possibile ‘price cap’ sul petrolio russo, obiettivo che però appare tutt’altro che semplice.

POLITICA ITALIA – Il governo sarebbe  intenzionato a non prorogare il superbonus del 110% per rendere più efficienti e sicure le abitazioni, riportano i principali quotidiani.
L’esecutivo, riporta La Stampa, prepara nuovi aiuti per i prossimi sei mesi prevalentemente per le imprese, con 6-8 miliardi di euro che verrebbero dall’extragettito fiscale.

MACRO ZONA EURO – Riflettori sull’inflazione: in attesa del dato chiave di venerdì relativo alla zona euro, oggi sarà la volta dei prezzi al consumo tedeschi, con il consensus Reuters che è per un lieve ulteriore rialzo all’8,8% su anno a livello armonizzato.
Occhi anche sull’economic sentiment della zona euro, visto questo mese a 103 dal precedente 105, e sulla lettura finale di giugno relativa alla fiducia dei consumatori sempre a livello di blocco, che dovrebbe confermarsi a -23,6.

DATI USA – Indicazioni importanti arriveranno da oltreoceano nel primo pomeriggio. Oltre al Pil finale del primo trimestre, che dovrebbe confermare la lettura preliminare con una flessione dell’1,5% congiunturale, è molto atteso in chiave inflazione il dato sul Pce ‘core’ – attentamente monitorato dalla Fed – del primo trimestre, che nella lettura preliminare si attestava al 5,1%.

DATI GIAPPONE – A maggio le vendite al dettaglio salgono del 3,6% su anno dal precedente +3,1% e contro attese pari a +3,3%, mentre il Paese allenta le restrizioni anti-Covid. Il dato rafforza le aspettative di un rimbalzo dell’economia giapponese questo trimestre guidato dai consumi, nonostante il rischio inflazione. Intanto l’indice di fiducia dei consumatori a giugno si porta a 32,1 da 34,1 del mese prima.

FOREX – Il dollaro perde terreno contro le principali valute tra i timori di recessione. Sale lo yuan: la decisione di Pechino di allentare la quarantena per i viaggiatori alimenta le aspettative di una rapida ripresa economica. Attorno alle 7,40 il cross euro/dollaro vale 1,0507 (in calo di 0,10%); il cambio euro/yen 142,93 (in calo di 0,2%) mentre il dollaro scambia a 136,03 su yen (in calo di 0,07%).

GREGGIO – Prezzi del greggio in leggero calo dopo tre sedute positive; appare improbabile che Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti possano aumentare la produzione in maniera significativa nel prossimo futuro. Sempre alle 7,40, il futures sul Brent viaggia in calo di 109 cent a 116,89 dollari il barile e quello sul Nymex di  83 cent a 110,93 dollari.

[FONTE  REUTERS]