MARKET MOVER MONITOR

FONTE REUTERS

BTP – Scarso l’interesse degli investitori per il voto amministrativo – difficilmente foriero di scossoni sul governo – mentre, in un clima decisamente risk-off, l’attenzione resta sulla dinamica dell’inflazione che potrebbe spingere le banche centrali a ridurre gli stimoli prima del previsto.
La Bce, per bocca del numero due Luis De Guindos, ha detto ieri che continua a monitorare la recente impennata dei prezzi nella zona euro a monte della quale ci sono anche motivi di natura strutturale come le difficoltà di approvvigionamento.  Alcuni analisti hanno interpretato queste parole come un cambio di tono. L8N2R01CL]. Secondo Ignazio Visco, comunque, da Francoforte non arriveranno sorprese circa il mantenimento di condizioni finanziarie favorevoli. Occhi, anche in questo senso, all’intervento di Christine Lagarde questo pomeriggio a un evento pubblico in Germania.
Riferimenti per la seduta odierna, lo 0,83% per il tasso benchmark a 10 anni e i 103 punti base per lo spread Germania/Italia sullo stesso tratto.

RESERVE BANK OF AUSTRALIA – La banca centrale australiana ha mantenuto invariato il programma di acquisto titoli e i tassi di interesse allo 0,1%, minimo record, indicando di essere pronta a tenerli a quel livello più a lungo anche se aumenta la pressione per un rialzo per raffreddare il mercato immobiliare.

OPEC – Restano particolarmente caldi i prezzi dell’energia, mentre, nonostante le pressioni per un aumento dell’output, l’Opec+ ha deciso ieri di non ritoccare l’attuale accordo che prevede l’aggiunta di 400.000 barili al giorno a novembre. Il ministro delle Finanze francese, Bruno Le Maire, chiedeva intanto ieri una risposta coordinata a livello Ue a una questione chiave, come il rincaro dell’energia.

PRIMARIO – Scarna l’offerta in aste regolari oggi, con la Germania che propone 250 milioni complessivi di bund indicizzati, mentre la Spagna si attiva sul segmento a breve. Proprio una settimana relativamente tranquilla sul primario, e senza aste in calendario in Italia, potrebbe offrire al Tesoro una “potenziale finestra” per nuove operazioni. In una nota alla clientela UniCredit parla della possibile riapertura via sindacato del Btp green 4/2045 lanciato in marzo, senza escludere l’ipotesi di una nuova emissione in dollari o di un buyback.

ISTAT – Da Istat il dato sul deficit nel secondo trimestre da confrontare con il 13,1% del primo. Secondo l’ultima bozza della Nota di aggiornamento al Def, per il governo il disavanzo resterà pressoché stabile al 9,4% del Pil quest’anno (ma era visto salire fino all’11,8% in aprile) e si ridurrà al 5,6% nel 2022 per restare comunque sopra la soglia europea del 3% fino al 2024 (3,3%). In mattinata prevista anche la revisione della serie dei conti economici trimestrali per il secondo trimestre.

PMI –  Ancora sul lato macro, da segnalare stamani una carrellata di dati Pmi (servizi e composito) con i relativi indici per settembre in arrivo tra gli altri da Italia, Germania, Eurozona e Usa, con attese sostanzialmente stabili. Il focus della settimana resta sui dati sull’occupazione Usa in agenda venerdì che daranno indicazioni utili a capire le prossime mosse della Fed riguardo al tapering.

DATI GIAPPONE – L’attività nel settore servizi si è contratta per il ventesimo mese consecutivo mentre continua a pesare la pandemia, anche se il ritmo del declino è rallentato rispetto alla brusca contrazione di agosto. I prezzi al consumo a Tokyo sempre a settembre si attestano a +0,1% su anno rispetto ad attese pari a +0,2%.

DEBITO USA – Il presidente Joe Biden ha detto che il governo federale rischia un default storico, a meno che i Repubblicani non votino assieme ai Democratici per alzare il tetto del debito nelle prossime due settimane.

FOREX – Il dollaro risale leggermente verso il massimo di un anno contro un paniere di valute, in attesa dei payroll non agricoli che potrebbero spronare la Fed a ridurre lo stimolo già il mese prossimo. Attorno alle 7,40 il cross euro/dollaro <EUR=> vale 1,1589 (in calo di 0,28%); il cambio euro/yen <EURJPY=> 128,87 (in calo di 0,02%) mentre il dollaro <JPY=> scambia a 111,19 su yen (in rialzo di 0,29%).

GREGGIO – Sempre alle 7,40, il futures sul Brent <LCOc1> viaggia in rialzo di 20 cent a 81,46 dollari il barile e quello sul Nymex <CLc1> di 11 cent a 77,74 dollari.

TREASURIES – Il benchmark decennale <US10YT=RR> sui mercati asiatici rende 1,496%, in rialzo di 0,015 rispetto alla chiusura a 1,481%.

            MARKET MOVER MONITOR RISKOOWB ADVISORS
DATI MACROECONOMICI

ITALIA
PMI servizi IHS Markit settembre (9,45) – attesa 56,5.
PMI composito IHS Markit settembre (9,45).
ISTAT, deficit/PIL, reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società trim2 (10,00).
ISTAT, conti economici trimestrali -revisione serie- trim2 (11,00).

FRANCIA
Produzione industriale agosto (8,45) – attesa 0,3% m/m.
PMI servizi Markit settembre (9,50) – attesa 56,0.
PMI composito Markit settembre (9,50) – attesa 55,1.

GERMANIA
PMI servizi Markit settembre (9,55) – attesa 56,0.
PMI composito Markit settembre (9,55) – attesa 55,3.

GRAN BRETAGNA
PMI servizi Markit/CIPS settembre (10,30) – attesa 54,6.
PMI composito Markit settembre (10,30) – attesa 54,1.

SPAGNA
PMI servizi settembre (9,15) – attesa 58,0.

ZONA EURO
PMI servizi Markit settembre (10,00) – attesa 56,3.
PMI composito Markit settembre (10,00) – attesa 56,1.
Prezzi produzione agosto (11,00) – attesa 1,3% m/m; 13,5% a/a.

USA
Commercio estero agosto (14,30) – attesa -70,5 miliardi.
Bilancia commerciale agosto (14,30).
PMI servizi Markit settembre (15,45).
PMI composito Markit settembre (15,45).
ISM non manifatturiero settembre (16,00) – attesa 60,0.
Scorte settimanali prodotti petroliferi API.