ENTERPRISE RISK MANAGEMENT OUTLOOK REPORT

SETTEMBRE 2021


TAPERING: LIGHT OR NORMAL

Dopo Jackson Hole le banche centrali hanno intrapreso un nuovo percorso verso il ritiro degli stimoli.
Ma sarà vero tapering?

Ci sono momenti in cui si ha la sensazione che si possa ancora ritornare illusoriamente verso il normale, almeno nei mercati. Ma proprio quando gli eventi iniziano a prendere forma, scatta una fuga al futuro dove tutto appare destrutturato.

Dopo anni di stimoli monetari e distorsioni della realtà, i policy maker hanno iniziato a tracciare una via verso la normalizzazione della politica monetaria. Con graduale certezza le banche centrali, dopo aver raggiunto i target d’inflazione, sembravano orientate ad intraprendere la lunga via del ritorno.

La Federal Reserve in un gioco di specchi ha iniziato a preparare il mondo alla progressiva normalizzazione. Da un lato i banchieri federali invocano con carattere quasi d’urgenza il tapering, dall’altro il Presidente Powell ne mitiga le attese.

Poi si sono aggiunti alcuni consiglieri della BCE. I banchieri di Olanda ed Austria hanno chiesto a voce alta il ritiro degli stimoli. Tutto con gradualità, ma pur sempre nella direzione di un ritorno al normale.

Poi invece il Consiglio di settembre della BCE ha deciso di limitarsi a rimodulare il Pepp da 1850 miliardi di euro. A saldi invariati il programma per l’emergenza Covid-19 continua sino a marzo 2022.

Negli Stati Uniti invece si vincola ogni decisione agli sviluppi del mercato del lavoro, il cui saldo risulta ancora al di sotto dei massimi pre pandemia.

Molte sono le ragioni per cui la linea di policy monetaria delle banche centrali focalizzano l’attenzione dei mercati. Le apparenti sfumature rispondono ad un calibrato gioco di strategia di cui dobbiamo tenere conto per capire come evolveranno gli equilibri sui mercati, dai tassi di cambio, alle commodity sino al mercato dei bond e delle azioni.per continuare a leggere scarica il report 

 

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