ENTERPRISE RISK MANAGEMENT BEYOND COVID-19

Anche la BCE vuole avviare il tapering?

Con settembre finisce l’estate, riparte a pieno il ciclo operativo. Si guarda al futuro prossimo come se l’inizio dell’anno. E’ tempo di budget, programmi, verifiche.

Anche le banche centrali ritornano a fare i conti e presentano gli aggiornamenti macro economici di scenario di cui dovremmo tenere conto nei piani di Enterprise Risk Management.

Durante l’estate la Fed non ha smesso di lavorare sotto il profilo mediatico. Tanti sono stati gli interventi e le dichiarazioni rilasciate da esponenti del Board. Il clima è quello che per logica si vorrebbe avviare la riduzione degli stimoli monetari, ma per difetto si preferisce guadagnare ancora tempo perché si teme che i mercati, in particolare quelli azionari possano risultare suscettibili alla riduzione di liquidità. Nel frattempo però sfidano le leggi della meccanica newtoniana.

Così facendo la Fed continua a sostenere l’azione speculativa, la finanza, ma non aiuta l’economia reale. La schiuma speculativa che è ancora presente sui mercati delle commodity non aiuta l’economia reale. I prezzi sono ancora molto alti e soprattutto i produttori non accennano ancora a ridurli benché sui mercati specializzati, LME, CME ed altri ancora le quotazioni hanno già corretto significativamente dai loro massimi fissati in parte a maggio ed in parte (minerale di ferro) a fine luglio.

Il Tapering avrebbe in questo caso caso la capacità di riequilibrare gli eccessi e riassorbire la schiuma speculativa dei mercati. Si tornerebbe insomma a guardare ai fondamentali con maggior coerenza.

Ma Jerome Powell, il cui mandato è in scadenza, teme che se non preparato per tempo il ritiro degli stimoli, ancorché graduale, possa nuocere ai mercati divenuti nel tempo insaziabili. La logica suggerisce che la ripresa sia piuttosto robusta e vada sostenuta con un sano riequilibrio degli stimoli. Come abbiamo ampiamente scritto durante le settimane di agosto l’autunno potrebbe portare novità, note, salvo un’eventuale ritorno delle varianti Covid.

La BCE nelle ultime ore è ritornata a dare voce ai propri membri di Consiglio e prendere posizione sul tema. I consiglieri delle banche del nord, Olanda ed Austria, hanno dichiarato che a settembre si dovrà discutere anche in Eurozona del tapering. Riprende quindi il dibattito a distanza tra quanti necessitano e chiedono che si prosegua con i programmi Pepp e quant’altro, rispetto a quanti temono il ritorno dell’inflazione e di conseguenza chiedono un ritiro degli acquisti di titoli di stato.

A settembre in Germania si aprono le urne elettorali per votare il prossimo Parlamento e definire quindi la maggioranza che governerà il dopo Merkel. La campagna elettorale dovrà rispondere a tutte le pulsioni e timori dell’elettorato tedesco. L’inflazione continua a rappresentare un tema di estrema sensibilità. Potrebbe di conseguenza verificarsi una convergenza mediatica tra policy maker, candidati, politica monetaria e linee e manifesti di politica economica.

Sul tema del ritiro degli stimoli la nostra posizione rimane coerente con quanto accaduto nel periodo in cui sono stati promossi. Pensiamo che la prima banca a ritirare gli stimoli sia la Fed a rotazione seguiranno eventualmente le altre, ma  solo dopo la mossa innescata dalla Riserva Federale.

Con il mese di settembre i consigli delle due banche centrali, USA e UEM, rilasceranno l’aggiornamento dell’Outlook per i mesi futuri. Vedremo l’esito delle elezioni tedesche e probabilmente attenderemo gli sviluppi della lunga trattativa per la composizione del governo.

Nel frattempo i dati sul lavoro USA ci guideranno, sulla base del loro tenore,  verso il tapering.

Enterprise Risk Management: l’eur usd oscilla in una linea di spartiacque…

L’eur usd, dopo una fase di accentuata debolezza ad agosto, è ritornato a muovere all’interno del range 1,1835 -1,17 in attesa del primo dato sull’occupazione della serie che si attende da qui a fine autunno. Il mercato attende per il settore non farm payrolls  nuovi 750k assunti per il mese di agosto. A settembre termina i sussidi per il Covid. Vedremo quale sarà la risposta di quanti si rimetteranno a cercare lavoro.

L’andamento dei prossimi dati sul lavoro impatterà direttamente sulle dinamiche del cambio ed a seguire su quelle delle commodity (vedi report precedenti).

Di conseguenza impatteranno sul ciclo che caratterizzerà il mercato Forex nel 2022 di cui i budget e la pianificazione dei programmi di Enterprise Risk Management dovranno tenere conto.