Prende il via la prima effettiva settimana di luglio con l’eco di quanto rilasciato lo scorso venerdì dal Dipartimento del lavoro negli Stati Uniti. Le statistiche sull’occupazione del mese di giugno hanno da un lato evidenziato un elevato numero di nuovi assunti +850k contro un’attesa di +700k. Il dato con verge con gli obbiettivi della Fed a livello quantitativo. L’esito più che positivo è stato parzialmente mitigato da un aumento  della crescita del costo del lavoro inferiore alle attese.  La retribuzione oraria media per tutti i dipendenti sui libri paga privati ​​non agricoli è aumentata di 10 cent a $ 30,40 a giugno, dopo gli aumenti di maggio e aprile (+13 cent e +20 centesimi, rispettivamente).  I dati suggeriscono che la crescente domanda di lavoro associata alla ripresa dalla pandemia potrebbe aver esercitato una pressione al rialzo sui salari. Tuttavia, poiché la media oraria i guadagni variano ampiamente tra i settori, le grandi fluttuazioni occupazionali da Febbraio 2020 complica l’analisi delle recenti tendenze della retribuzione oraria media.

In ogni caso i dati nel loro insieme avvallano l’ipotesi che all’interno del Board della Federal Reserve si continui a discutere su un futuro ritiro degli stimoli monetari.

Mercoledì sera saranno pubblicati i verbali dell’ultima riunione del Fomc. Avremo modo quindi di analizzare i dettagli sulle posizioni assunte all’interno del Consiglio e verificare le aspettative che hanno spinto  a proiettare i rialzi dei tassi prima del previsto attraverso il l’analisi del modello “dot plot”. Cercheremo anche indizi in merito al previsto tapering degli acquisti di asset.

Nel frattempo, le riunioni delle banche centrali si terranno in Australia e Malesia senza cambiamenti previsti tra i vari gradi di recrudescenza di COVID-19.

Oltre alla consueta attenzione riservata alle mosse di politica monetaria, la settimana si caratterizza per la pubblicazione dei rapporti PMI sui servizi su scala globale.

I servizi mondiali e i PMI compositi saranno quindi al centro dell’attenzione dopo il rilascio dei PMI manifatturieri globali della scorsa settimana. Quest’ultimi hanno evidenziato la continua divergenza nella crescita in mezzo alla ripresa dei casi di COVID-19. L’impatto di ulteriori ondate di virus è stato particolarmente evidente in varie economie asiatiche. Al contrario, gli Stati Uniti e l’Eurozona continuano a registrare buoni risultati, pur subendo vincoli di offerta e pressioni sui prezzi.

Stiamo analizzando gli elementi che hanno spinto i prezzi al rialzo a partire dalle dinamiche sulle quotazioni delle commodity. Questa settimana pubblichiamo il report aggiornato sulle nostre aspettative in merito alle tendenze in corso. Nell’ultimo mese avevamo fissato per le commodity industriali, in particolare per i metalli non ferrosi una variazione di prezzi al ribasso piuttosto importante. Il rame è sceso nell’ordine dal picco di maggio al minimo di giugno nell’ordine del 15%. Abbiamo analizzato l’attuale reazione per contestualizzarla in un movimento ciclico più ampio.

Con l’aumento dell’inflazione dei servizi, i sottoindici dei prezzi saranno interessanti per far luce sulla velocità con cui sono aumentati i costi di input e di output e le implicazioni per l’inflazione, la crescita dei salari e i margini aziendali.

Anche i dati sull’inflazione cinese di giugno saranno attentamente monitorati dopo che gli ultimi PMI manifatturieri di NBS e Caixin hanno suggerito di allentare le pressioni sui prezzi. Con il rilascio completo dei report di giugno potremo analizzare come sia cambiata l’inflazione tra i settori tramite i PMI settoriali pubblicati da Markit.

RISKOO MONITOR MARKET MOVER

RISKOO MONITOR MARKET MOVER

Il dollaro dopo la pubblicazione dei dati sull’occupazione si prende una pausa sui timori di rialzo dei tassi, con gli occhi sulle minute Fed che verranno diffuse mercoledì. Attorno alle 7,45 il cross euro/dollaro è a 1,1856 (in calo di 0,07%), il cambio euro/yen è a 131,74 (in rialzo di 0,02%) mentre il dollaro contro yen scambia a 111,11 (in rialzo di 0,06%).

Venerdì l’eur usd ha aperto la sessione a 1,1835 tentando dopo il dato di violare al ribasso quota 1,1830 dove transita il sostegno tecnico che dallo scorso anno stiamo tracciando sui nostri grafici. Analizzeremo nel nostro OUTLOOK FX RISKOO quali possano essere le implicazioni tecniche del rimbalzo all’interno del quadro ciclico del dollaro.

market mover monitor week

WB ANALYTICS: EUR USD

GREGGIO

Alla stessa ora il future sul Brent quota in rialzo di 3 cent a 76,20 dollari al barile e il future sul Nymex viaggia in rialzo di 6 cent a 75,22 dollari. Oggi torna a riunirsi il gruppo Opec+, dopo che l’Arabia Saudita ieri ha contrastato l’opposizione degli Emirati arabi uniti alla proposta di un accordo e ha chiesto una soluzione di “compromesso e razionalità”.

TREASURIES

Il benchmark decennale sui mercati asiatici rende 1,431%, rispetto alla chiusura a 1,432%.

BTP – In una seduta che vedrà la piazza Usa chiusa per festività, i riferimenti per l’avvio sono i 101 punti base per lo spread Italia-Germania sul segmento decennale e lo 0,78% per il tasso del Btp a 10 anni, agosto 2031.

Oggi la BCE pubblicherà la consueta fotografia settimanale sull’andamento degli acquisti Bce nell’ambito dei programmi Pepp e Qe. Questo pomeriggio Francoforte renderà disponibile anche lo spaccato mensile sugli acquisti di titoli italiani per giugno dopo che a maggio gli acquisti erano stati pari a 585 milioni di euro.
Da monitorare gli interventi della presidente dell’istituto centrale Christine Lagarde a due eventi alle 11 e alle 13,30. Ieri intanto il presidente della banca centrale olandese Klaas Knot, in un’intervista a NRC Handelsblad, ha detto che il rialzo dell’inflazione in Europa potrebbe non essere temporaneo, segno che il dibattito tra ‘falchi’ e ‘colombe’ su inflazione e stimolo prosegue. Sabato la consigliera Bce Isabel Schnabel ha detto che l’inflazione nella zona euro potrebbe avvicinarsi all’obiettivo di Francoforte “nel medio termine”.