Il MARKET MOVER MONITOR WEEK di questa ottava colloca la giornata della settimana più significativa mercoledì quando markit pubblicherà il report sui dati PMI Flash per il mese di giugno per il settore manifatturiero e per quello dei servizi delle principali aree economiche.

In generale l’attesa preannuncia un consolidamento dei livelli di fiducia sull’area manifatturiera ed una ripresa per quelli relativi ai servizi, soprattutto nelle aree in cui sono sono state declinate recentemente le riaperture. Quindi l’Eurozona.  Su questi termini abbiamo gli Stati Uniti in una fase avanzata delle riaperture, segue a distanza temporale l’Europa, mentre l’area asiatica è ancora alle prese con vincoli e blocchi sociali che ne limitano la circolazione delle persone ed in particolare delle merci.

Aspettiamoci di conseguenza dati positivi sui servizi in Eurozona, in consolidamento il vistoso rialzo in Usa, ed una fase ancora interlocutoria in Asia.

Martedì pomeriggio sono attesi due discorsi di Christine Lagarde ed in serata una testimonianza di Jerome Powell. I due Presidenti saranno attesi per verificare quanto già anticipato nelle conferenze stampa degli ultimi Consigli delle banche centrali. A grandi linee la loro posizione ha assunto configurazioni più nette: la Fed si preparare ad assumere una linea meno accomodante che da qui ad agosto si caricherà di meno retorica per definire un quadro d’attesa verso il progressivo ritiro degli stimoli e ‘apertura ad un ciclo di rialzi dei tassi. Secondo James Bullard della Fed di St Louis il rialzo dei tassi avverrà già nel 2022 e non nel 2023 come paventato da Powell. La Bce invece ha chiarito che si muoverà soltanto in coda alla Fed. Per cui abbiamo la conferma di quella che è sempre stata la nostra analisi sulle strategie promosse dalle due banche ed più in generale da tutto il sistema. Si sta profilando lo schema che avevamo ipotizzato secondo il qualche il cambiamento della stance monetaria sarebbe avvenuto a rotazione  tra tute le banche a partire dalla PBoC per completarsi con la BoJ.

La risposta dei tassi di cambio dell’ultima settimana appare eloquente. Il dollaro ha assunto il ruolo di attrattore nei confronti di tutto il mercato Forex.  Il rialzo del Dollar Index oltre quota 91,80 tenderà a spingere i valori verso il picco di fine marzo in area 93. Di conseguenza in settimana  vedremo l’eur usd scambiare tra 1,18 – 1,1960/20 prima di subire nuove vendite.  Su tali basi possiamo anticipare che nel rapporto FX OUTLOOK RISKOO per il mese di luglio ed il prossimo quarter, confermeremo le linee di stima anticipate a giugno per l’Outlook del IIIQ.

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WB ANALYTICS: EUR USD

Il rialzo del dollaro conferma altresì il percorso di riequilibrio dei prezzi assunto dalle commodity industriali a partire dai metalli. Il rame sta avvicinando il nostro target di riequilibrio in area 9000/8950, dove apriremo un focus sulle implicazioni che tale discesa significativa dai massimi comporta sul ciclo di medio termine. Alle aziende, a cui avevamo raccomandato lo scorso anno di coprire i fabbisogni sui metalli indicati nel budget 2021, sotto-stimandone il volume degli acquisti, stiamo consigliando di attendere ancora per coprire l’ulteriore fabbisogno in attesa che la correzione dei prezzi esprima tutto il suo potenziale.

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WB ANALYTICS: COPPER USD/T.

Al riequilibrio dei metalli non corrisponde al momento un’analoga mossa del petrolio. Avevamo fissato per quest’anno un target sul greggio a 70 usd/bar. Riteniamo che dopo una fase di consolidamento i prezzi possano esprimere una coda suppletiva del rialzo. In effetti il Il Brent dopo aver testato area 70 usd ha corretto sino a 60 per incontrare nuova domanda. Al momento i valori stanno scambiando atra 75 e 70 usd. L?aumento della volatilità potrebbe preludere presto ad un nuovo cambiamento di tendenza. Tuttavia tendiamo a fissare il punto di ritorno ad una fase più riflessiva soltanto nel caso in cui gli eventuali realizzi siano in grado di spingere i valori nuovamente sotto il precedente target a 70 usd/bar.

Nel post che post che pubblicheremo nel pomeriggio nel nostro blog di ricerca, mettiamo in evidenza quelle che a nostro avviso sono le priorità della Fed e delle banche centrali in questa fase partendo proprio dal consolidamento delle commodity.

MARKET MOVER

FONTE REUTERS

VERTICE ITALIA/GERMANIA – Mario Draghi è nel tardo pomeriggio a Berlino per un bilaterale con Angela Merkel volto a preparare i lavori del Consiglio Ue di fine giugno. Tra i temi dell’incontro non mancherà il delicato dossier migranti.     In un’intervista  ad un giornale italiano, il responsabile agli Esteri Heiko Maas dichiara che gli oneri sui migranti vanno divisi in sede Ue sulla base di un nuovo patto e che va aggiornata l’intesa con Ankara. Sempre nella capitale tedesca si tiene domani la seconda conferenza internazionale sulla Libia, in vista del voto del 24 dicembre.

POLITICA ESTERA – L’amministrazione di Joe Biden — annunciava ieri il consigliere per la Sicurezza nazionale Jake Sullivan — prepara nuove sanzioni contro Mosca legate al caso dell’oppositore Alexsei Navalny.
Astensionismo record in Francia alle regionali, test cruciale per Emmanuel Macron in vista delle presidenziali dell’anno prossimo. Debole il suo ‘En Marche’, ma non sfonda nemmeno il ‘Rassemblement National’ di Marine Le Pen.

ACQUISTI BCE – Come ogni lunedì da Francoforte il dettaglio degli acquisti settimanali di titoli di Stato nell’ambito del programma Qe ma soprattutto ‘Pepp’. E’ infatti sul dossier delle sottoscrizioni legate all’emergenza sanitaria che si incentra la polemica interna al consiglio Bce. Secondo un’indagine condotta dalla stessa Bce raccogliendo le attese degli analisti, il programma degli acquisti ‘Pepp’ si chiuderà come previsto nel marzo dell’anno prossimo e potrebbe non arrivare al tetto dei 1.850 miliardi.