MATERIE PRIME: REFLAZIONE VS COMMODITY CYCLE

RISKOO MARKET MOVER MONITOR

IL QUADRO MACRO ECONOMICO DELLA SETTIMANA PMI E ATTESE CRESCITA

La settimana prevede il rilascio dei dati PMI flash per verificare le attese sulla crescita per l’Eurozona, il Regno Unito e gli Stati Uniti, Giappone e l’Australia. Avremo quindi l’opportunità di verificare se i progressi messi a segno in alcune delle aree citate, Usa in primo luogo, saranno confermati. Per l’Eurozona ed il Giappone invece si tratta di comprendere se la parziale perdita di momentum della fiducia delle imprese sia destinata a radicarsi nuovamente o se invece rappresenti soltanto una pausa contingente.  In ogni caso trattasi delle stime rilevate in chiusura di questo primo trimestre del 2021.

I dati PMI di febbraio hanno evidenziato una notevole divergenza tra Stati Uniti ed Europa, con i primi che guidano l’espansione globale. Pertanto, i dati PMI flash di marzo saranno attentamente monitorati per valutare l’impatto di restrizioni più severe in Europa nuovamente introdotte a seguito della terza ondata di infezioni in tutto il continente. A questo dobbiamo unire l’eventuale rallentamento trasmesso lungo tutta la  catena di approvvigionamento globale.

Mentre le preoccupazioni per la diffusione del virus aumentano ancora una volta in tutta Europa, vengono pubblicati i dati sulla fiducia dei consumatori tedeschi, fornendo una panoramica del sentiment del mercato economicamente più rilevante nella zona euro. Preoccupante la situazione in Germania, dove Angela Merkel pensa di estendere il lockdown fino a fine aprile. Oltre ai ritardi nella campagna vaccini, Berlino fa fronte allo scandalo sull’acquisto di mascherine che coinvolge il ministro della Sanità. La cancelliera incontra oggi le autorità dei laender per discutere dell’estensione delle restrizioni. Infine Spagna e Paesi bassi pubblicheranno infine le stime finali del PIL relative al quarto trimestre 2020.

Nel Regno Unito, l’attenzione si concentra sui risultati del mercato del lavoro durante le fasi della progressiva riapertura dopo i blocchi con la pubblicazione dei dati ufficiali su disoccupazione e salari. Nel frattempo, i dati sull’inflazione saranno attentamente monitorati per rilevare segni di pressioni sui prezzi in aumento a seguito dei dati PMI che indicavano già lo scorso mese un forte aumento sia dei costi di input che dei costi di output.

Negli Stati Uniti, il rilascio dei dati ufficiali sugli ordini beni durevoli per febbraio sarà  seguito con attenzione, nonché i dati sulla fiducia dei consumatori e del settore manifatturiero dopo la conferma rilevata a febbraio, secondo i dati del PMI,  relativa ad una robusta crescita. Allo stesso tempo, ci aspettiamo che i dati del PIL dell’ultimo trimestre 2020 subiscano lievi variazioni rispetto alla seconda stima di crescita del 4,1%.

I dati Flash PMI per il Giappone seguono da vicino la pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione di politica monetaria della Banca del Giappone.

Nel frattempo, la Banca centrale delle Filippine si riunisce per decidere sulla politica monetaria del paese, mentre in Thailandia avremo la pubblicazione dell’andamento della bilancia commerciale  ed a Taiwan i dati sulla disoccupazione.

RISKOO MONITOR MARKET MOVER

RISKOO MONITOR MARKET MOVER

FOREX – Bene dollaro e yen, tradizionali asset rifugio che beneficiano del clima di avversione al rischio. Con una mossa del tutto inattesa, il presidente Tajjp Erdogan ha rimosso il governatore della banca centrale turca, dalla reputazione di ‘falco’, portando la lira a cedere fino a 15% su dollaro vicino ai minimi storici. Tra scambi volatili, la valuta turca recupera leggermente ma resta in calo di circa 8% sul biglietto verde.  Intorno alle 8 euro/dollaro 1,1886/88 da 1,903 venerdì sera in chiusura negli Usa, dollaro/yen 108,74/76 da 108,87 ed euro/yen 129,22/27 da 129,58.

La scorsa settimana con una mossa a sorpresa la Banca Centrale russa aveva alzato il tasso di ufficiale di 0,25% portandolo a 4,50%.  Il rublo dopo una fase di forza dove ha toccato quota 87 contro euro ha perso ulteriore terreno sino a ritracciare in area 88,70.

Continua invece a rafforzare le proprie posizioni il dollaro. Il rapporto eur usd sta violando area 1,19 per estendere nel brevissimo verso area 1,1835 contro euro. Ci aspettiamo nei prossimi giorni il consolidamento di area 1,1920 – 1,1835. Segnali di recupero dell’euro nel breve, vanno considerati soltanto nel caso in cui la divisa abbia la forza per ritornare oltre 1,1920.

Continuiamo ad aggiornare il grafico che ci accompagna dallo scorso marzo 2020. RICHIEDI I NOSTRI REPORT PER ESSERE SEMPRE AGGIORNATO

I DATI PMI CONFERMERANNO LE ATTESE DI CRESCITA'

WB ANALYTICS: EUR USD B_T

 

GREGGIO – Cedono circa mezzo punto percentuale i derivati sul greggio, su timori che le nuove misure restrittive in Europa rallentino la ripresa della domanda.
Intorno alle 8 il futures Brent scivola di 34 centesimi (0,5%) a 64,19 dollari il barile, il Nymex di 21 cent (0,3%) a 61,21 dollari. Entrambi i contratti ha subìto la settimana scorsa una caduta di oltre 6%.

TREASURIES – Governativi Usa positivi negli ultimi scambi sulla piazza asiatica, dove il decennale di riferimento avanza di 15/32 e rende 1,6769%. Il 10 anni Germania ritorna ad indebolirsi verso l’area di supporto -0,35%. Il 10 anni Italia BTP scende anch’esso confermando il potenziale ritorno verso quota 0,50%, spread Ger Ita 96,7 bp.