INTERRVISTA ALLE 9,30  SU LEFONTI TV A Wlademir Biasia

Wlademir Biasia

Wlademir Biasia Video 

I primi segni di deterioramento dell’equilibrio che si era generato nelle ultime tre settimane nei mercati,  sta riproponendo l’eterno quesito: è finito il rialzo? A che punto siamo, cosa farà la Fed, la Bce sosterrà i mercati?

In realtà la Riserva Federale immette liquidità nel sistema dallo scorso settembre. La BCE sta acquistando bond con una traiettoria superiore a quella fissata in origine. a questo ritmo i 750 miliardi del PePP potrebbero essere assorbiti entro la fine dell’estate.
I dati PMI, quelli sulla fiducia delle imprese segnano un crollo delle aspettative oltre i minimi fissati nella crisi del 2008.

L’equilibrio inizia nuovamente a perdere momentum.

Entropia è l’analisi didascalica di questo passaggio. Un movimento che da una forma di stabilità va verso l’instabilità. Entropia è quanto di più rappresentativo possa essere l’attuale transizione nella nostra visione di scenario.

wb perspectives maggio 2020

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FEDERAL RESERVE

Richiamando anche alla necessità di politiche fiscali adeguate, Jerome Powell è tornato a ribadire ieri che gli Usa hanno davanti un “lungo periodo” di debolezza economica per contrastare il quale la Fed farà tutto quanto in suo potere. Il governatore ha escluso in modo netto, però, che la banca centrale, come già fatto da altri istituti, possa ricorrere a tassi negativi per sostenere la liquidità, un tema ricorrente sui mercati in questi giorni. Nonostante la mancanza di mezzi termini da parte di Powell, gli investitori – fanno notare alcuni analisti – continuano a scommettere sul fatto che la Fed dovrà prima o poi mettere in atto anche questo passo senza precedenti, come dimostrato dall’andamento dei futures Usa sui tassi a breve, che ieri sono rimasti negativi. Per altri, invece, il movimento di tali indicatori, che hanno peraltro temperato le perdite dopo le parole del presidente, si deve in particolare a motivi tecnici, con volumi sottili soprattutto sui contratti sui Fed Funds. L’epidemia di Covid-19 ha ucciso sinora oltre 82.000 persone negli Stati uniti, mentre diversi studi epidemiologici suggeriscono che i decessi potrebbero superare quota 100.000 nel giro di qualche settimana.

BCE

Occhi in Europa sulle mosse di Bundesbank, dopo l’intervento, ieri davanti ai parlamentari del Bundestag, di Angela Merkel che ha cercato di buttare acqua sul fuoco nella possibile querelle con la Bce che non smette di impensierire i mercati. Sottolineando che Berlino vuole un euro forte, la cancelliera tedesca ha detto che la sentenza di Karlsruhe sull’Eurotower deve essere motivo non di frammentazione ma di maggior coordinamento tra le politiche economiche dei Paesi del blocco, disinnescando in buona parte la pericolosa crisi politica a livello Ue seguita alla pronuncia. Merkel ha sottolineato che la questione potrà risolversi con un chiarimento sulla proporzionalità da parte della Bce che, a questo punto, lascerà la palla a Buba evitando di agire direttamente (cosa che implicherebbe la sua accettazione di sottoporsi alla giurisdizione dei giudici costituzionali tedeschi). Secondo più di un osservatore, in questo contesto, difficilmente il governo tedesco o Bundesbank sceglieranno di limitare la flessibilità delle politiche monetarie dell’istituto guidato da Christine Lagarde, né la partecipazione della banca centrale tedesca ai programmi di acquisto Bce. L’attenzione dei mercati continuerà piuttosto a vertere sull’andamento del Ltro, che stando ad alcune stime di mercato potrebbe totalizzare a giugno oltre 1.000 mld di euro, mentre si attendono i nuovi Peltro che saranno lanciati mercoledi’ prossimo, con una prima operazione a scadenza 30 settembre 2021.

BTP

Con una price action definita sorprendente da alcuni strategist, il Btp ha archiviato ieri una seduta positiva, estendendo nel finale il rialzo messo a segno dopo aste a medio-lungo corpose ma ben accolte. I riferimenti per l’apertura di oggi sono 233 punti base per lo spread e 1,8% per il tasso a 10 anni. Via XX Settembre ha collocato ieri tutti i 9 miliardi di euro offerti, con rendimenti ai massimi dallo scorso giugno, mentre appare piuttosto scarica l’agenda del primario oggi, anche sul fronte europeo, dopo giorni di copiosa offerta.

MACRO

Piuttosto light anche il calendario macro oggi, con i dati finali sui prezzi al consumo di aprile in Germania e Spagna (attesi confermare le letture preliminari rispettivamente a +0,3% su mese, +0,8% e +0,3% su mese e -0,7% su anno). Da Istat i numeri della bilancia commerciale a marzo.

Nel pomeriggio occhi alle richieste di sussidi di disoccupazione settimanale in Usa, viste a 2.500.0000, tra le attese secondo cui la ripresa non sarà facile né veloce. Ieri i prezzi alla produzione hanno registrato in aprile il peggior calo dal 2009.

La lettura di aprile del Global Leading Indicator di UniCredit, si legge in un report, ha registrato il suo minimo record, mentre deli economisti della banca avvertono che l’impatto economico della crisi coronavirus sarà due volte più brutale dello shock sul debito seguito al fallimento di Lehman, con il commercio mondiale in calo del 15% su base trimestrale e del 78% su base annua. Intanto l’Oms avverte che il Covid potrebbe divenire endemico come l’HIV e che è impossibile sapere per quanto circolerà, invitando a uno “sforzo massiccio globale” per contrastarlo.

 

 

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In realtà la Riserva Federale immette liquidità nel sistema dallo scorso settembre. La BCE sta acquistando bond con una traiettoria superiore a quella fissata in origine. a questo ritmo i 750 miliardi del PePP potrebbero essere assorbiti entro la fine dell’estate.
I dati PMI, quelli sulla fiducia delle imprese segnano un crollo delle aspettative oltre i minimi fissati nella crisi del 2008.

L’equilibrio inizia nuovamente a perdere momentum.

Entropia è l’analisi didascalica di questo passaggio. Un movimento che da una forma di stabilità va verso l’instabilità. Entropia è quanto di più rappresentativo possa essere l’attuale transizione nella nostra visione di scenario.

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FEDERAL RESERVE

Richiamando anche alla necessità di politiche fiscali adeguate, Jerome Powell è tornato a ribadire ieri che gli Usa hanno davanti un “lungo periodo” di debolezza economica per contrastare il quale la Fed farà tutto quanto in suo potere. Il governatore ha escluso in modo netto, però, che la banca centrale, come già fatto da altri istituti, possa ricorrere a tassi negativi per sostenere la liquidità, un tema ricorrente sui mercati in questi giorni. Nonostante la mancanza di mezzi termini da parte di Powell, gli investitori – fanno notare alcuni analisti – continuano a scommettere sul fatto che la Fed dovrà prima o poi mettere in atto anche questo passo senza precedenti, come dimostrato dall’andamento dei futures Usa sui tassi a breve, che ieri sono rimasti negativi. Per altri, invece, il movimento di tali indicatori, che hanno peraltro temperato le perdite dopo le parole del presidente, si deve in particolare a motivi tecnici, con volumi sottili soprattutto sui contratti sui Fed Funds. L’epidemia di Covid-19 ha ucciso sinora oltre 82.000 persone negli Stati uniti, mentre diversi studi epidemiologici suggeriscono che i decessi potrebbero superare quota 100.000 nel giro di qualche settimana.

BCE

Occhi in Europa sulle mosse di Bundesbank, dopo l’intervento, ieri davanti ai parlamentari del Bundestag, di Angela Merkel che ha cercato di buttare acqua sul fuoco nella possibile querelle con la Bce che non smette di impensierire i mercati. Sottolineando che Berlino vuole un euro forte, la cancelliera tedesca ha detto che la sentenza di Karlsruhe sull’Eurotower deve essere motivo non di frammentazione ma di maggior coordinamento tra le politiche economiche dei Paesi del blocco, disinnescando in buona parte la pericolosa crisi politica a livello Ue seguita alla pronuncia. Merkel ha sottolineato che la questione potrà risolversi con un chiarimento sulla proporzionalità da parte della Bce che, a questo punto, lascerà la palla a Buba evitando di agire direttamente (cosa che implicherebbe la sua accettazione di sottoporsi alla giurisdizione dei giudici costituzionali tedeschi). Secondo più di un osservatore, in questo contesto, difficilmente il governo tedesco o Bundesbank sceglieranno di limitare la flessibilità delle politiche monetarie dell’istituto guidato da Christine Lagarde, né la partecipazione della banca centrale tedesca ai programmi di acquisto Bce. L’attenzione dei mercati continuerà piuttosto a vertere sull’andamento del Ltro, che stando ad alcune stime di mercato potrebbe totalizzare a giugno oltre 1.000 mld di euro, mentre si attendono i nuovi Peltro che saranno lanciati mercoledi’ prossimo, con una prima operazione a scadenza 30 settembre 2021.

BTP

Con una price action definita sorprendente da alcuni strategist, il Btp ha archiviato ieri una seduta positiva, estendendo nel finale il rialzo messo a segno dopo aste a medio-lungo corpose ma ben accolte. I riferimenti per l’apertura di oggi sono 233 punti base per lo spread e 1,8% per il tasso a 10 anni. Via XX Settembre ha collocato ieri tutti i 9 miliardi di euro offerti, con rendimenti ai massimi dallo scorso giugno, mentre appare piuttosto scarica l’agenda del primario oggi, anche sul fronte europeo, dopo giorni di copiosa offerta.

MACRO

Piuttosto light anche il calendario macro oggi, con i dati finali sui prezzi al consumo di aprile in Germania e Spagna (attesi confermare le letture preliminari rispettivamente a +0,3% su mese, +0,8% e +0,3% su mese e -0,7% su anno). Da Istat i numeri della bilancia commerciale a marzo.

Nel pomeriggio occhi alle richieste di sussidi di disoccupazione settimanale in Usa, viste a 2.500.0000, tra le attese secondo cui la ripresa non sarà facile né veloce. Ieri i prezzi alla produzione hanno registrato in aprile il peggior calo dal 2009.

La lettura di aprile del Global Leading Indicator di UniCredit, si legge in un report, ha registrato il suo minimo record, mentre deli economisti della banca avvertono che l’impatto economico della crisi coronavirus sarà due volte più brutale dello shock sul debito seguito al fallimento di Lehman, con il commercio mondiale in calo del 15% su base trimestrale e del 78% su base annua. Intanto l’Oms avverte che il Covid potrebbe divenire endemico come l’HIV e che è impossibile sapere per quanto circolerà, invitando a uno “sforzo massiccio globale” per contrastarlo.