MARIO DRAGHI FOR PRESIDENT?

Il mondo continua a lasciarsi sfuggire l’ovvio, molte persone continuano a non vedere ciò che è semplice, poiché pensano che la verità debba essere molto complessa.

L’articolo del Presidente Draghi pubblicato nelle pagine del Financial Times, ” Siamo di fronte a una guerra contro il coronavirus e dobbiamo mobilitarci di conseguenza“,  non sorprende tanto per i contenuti quanto per l’autorevolezza dell’autore. Questo si dirà è ovvio. Ma per nulla è ovvia l’autorevolezza di colui il quale ha saputo tradurre l’emergenza in uno strumento di politica non solo monetaria.  Le soluzioni indicate sono le medesime che un buon padre di famiglia, chiamato a governare una grave contingenza,  metterebbe sul tavolo per combattere la situazione di crisi. E non sto semplicemente affrontando la questione con il consueto approccio aneddotico a cui, chi più chi meno, siamo ricorsi nel ricordare il suo operato, beninteso da uomo di economia prima ancora che di finanza.

OMT OUTRIGHT MONETARY TRANSACTION

Gli strumenti per agire ci sono, a partire dalla BCE. Fu lo stesso Mario Draghi a mettere in gioco l’OMT nel mese di agosto del 2012. L’OMT, poiché essendo uno “strumento di emergenza”, aggirerebbe tutto il confuso dibattito  per cui in Europa ci sono i soliti paesi favorevoli alla solidarietà finanziaria e quelli della contrapposta negazione. L’OMT consentirebbe alla BCE di monetizzare praticamente qualsiasi cosa; inoltre, se  lo strumento fosse attivato, non sarebbe vincolato dai limiti delle operazioni di acquisto di obbligazioni esistenti, che richiedono l’acquisto di debito in proporzione alla dimensione delle singole economie.

Per contrastare gli effetti economici della pandemia il mondo intero ha messo in campo misure emergenziali straordinarie. La semplice sperequazione degli impegni messi in campo espone i paesi con risorse limitate ad una competizione persa già in partenza. Al netto della retorica, di cui abbondiamo,  non si tratta di banale pessimismo ma di semplice realismo.

I MERCATI AZIONARI REAGISCONO

Oggi le borse prezzeranno le promesse messe in campo, proseguiranno nel movimento di reazione al crollo delle settimane che ci precedono.

Esattamente come avevamo anticipato, tra le pieghe degli swing della volatilità,  gli indici azionari ci diranno nelle prossime ore quanto siano adeguati  tali interventi. Quantomeno sconteranno la sufficienza. Non confondiamo tuttavia il recupero di Borsa Italiana per quello che non è. Il suo movimento sarà semplicemente il riflesso di quanto altrove si sta facendo.

Wall Street sta già prezzando una prima risposta. Ci aspettiamo che la reazione possa produrre ulteriori passi in avanti verso il recupero dei mercati. Non possiamo ancora ritenerci fuori da un contesto che preoccupa, ma come abbiamo scritto nei giorni precedenti (leggi ultimo paragrafo LE BORSE) abbiamo di fronte un recupero su cui faremo le appropriate valutazioni nei prossimi giorni al raggiungimento dei traguardi attesi. Nel frattempo attendiamoci un ritorno del FTSE MIB verso area 18500 e per l’Eurostoxx 50 area 3100/200 grazie alla spinta degli indici americani.

 

WB ANALYTICS: EUROSOTXX 50 REBOUNDWB ANALYTICS: EUROSOTXX 50 REBOUND

 

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