Meno 21 giorni operativi alla fine del 2019: PAROLA D’ORDINE CONSOLIDARE

Alla chiusura dell’anno mancano poco più di venti giorni. Venti sessioni operative entro cui chiudere il 2019 anno straordinario sotto il profilo delle performance, caotico invece sotto il profilo dei contenuti.

Economia e geopolitica, globale e locale hanno giocato ruoli scomposti, apparentemente  privi di strategia ma indissolubilmente sintonizzati su un grande fill rouge: mantenere positiva la rotta dei mercati finanziari, contribuendo ad esaltare la percezione di tenuta del quadro complessivo.

Questo fa piacere a tutti: policy maker alla ricerca del consenso politico, banche centrali impegnate a mettere a frutto i loro stimoli monetaria, imprese timorose di dover affrontare una recessione al buio.  Bene quindi se le borse rimangono positive. L’importante è non eccedere.

Ecco quindi che si intiepidisce parzialmente il negoziato commerciale Cina-Usa e gli indici, dopo il recente mini rally che gli aveva spinti oltre l’ostacolo dei precedenti massimi allineati (vedi nostro ultimo WB Perspectives), aprono una nuova parentesi correttiva. Siamo convinti che siano in molti ad attendere questo consolidamento per allinearsi al trend degli acquisti.

Di conseguenza consolidare è il mandato di fine anno. Consolidare i rialzi azionari, il ribasso dei rendimenti sul tratto lungo della curva, consolidare l’eur usd.

Stiamo lavorando all’Outlook per il 2019 che pubblicheremo come da tradizione dopo Capodanno, sviluppando temi tattici per il 2020 e temi a più ampio raggio.

Il consolidamento in corso pone le basi per l’avvio del 2020. Sotto il profilo macro  si parte con il comparto manifatturiero americano in potenziale recupero dopo la discesa registrata nella seconda metà del 2019. Questo recupero di momentum vedrà la Federal reserve impegnata a garantire un ottimale circolazione della liquidità per evitare pericolosi deragliamenti senza intervenire nei primi tre mesi del 2020 sui tassi di interesse. Eventuali ulteriori manovre accomodanti saranno tenute a disposizione qualora qualcosa dovesse uscire dal percorso atteso. Il Presidente Trump potrebbe aver chiesto garanzie in tal senso a J. Powell durante le fasi salienti della campagna elettorale.

Il consolidamento  si misura inoltre con il calendario di dicembre. A metà mese avremo le elezioni in Gran Bretagna, la delicatissima discussione in Commissione europea sulla riforma al Trattato MES, il fondo salva stati. Nella seconda settimana di dicembre avremo la quotazione dell’IPO di Aramco. Nel frattempo in Medio Oriente stanno aumentando le tensioni in Iran, in Libano ed altre aree, rendendo sempre esplosivo il quadro con riflessi sulla geopolitica.

Alla fine arriverà la chiusura dell’anno e tireremo un sospiro di sollievo per lo scampato pericolo di un 2019 sulle cui premesse c’erano molti timori. Tempo qualche giorno di ricreazione prima di ritornare in apnea. As Time Goes By,.

 

Standard & Poor 500 CONSOLIDAMENTO

WB ANALYTICS: S&P 500