PRIMI RIFLESSI DEL VOTO SUI MERCATI: EUR USD
&
SPREAD BTP BUND

I mercati riaprono con un esito elettorale che pone alcuni problemi alla formazione della Commissione e del Consiglio europeo.

La reazione dei mercati va letta su due piani trasversali:  verso Europa e verso Italia.

Sulla scena europea il focus guarda principalmente al rapporto di cambio euro dollaro. Su quella italiana riguarda lo spread ed i rendimenti sui titoli di stato.

EUR USD: i corsi avevano chiuso la scorsa settimana a quota 1.1210 esattamente su livelli tecnici significativi. Al momento, benché siano assenti la piazza di Londra e quella di New York (bank holiday e Giorno della Memoria) l’euro perde marginalmente quota. Ancorché sia frazionale e quasi impercettibile il ribasso dell’euro, a noi appare significativo. Il mancato sfondamento di 1.1210/20 potrebbe ampliarsi nel corso della giornata e quindi riportare l’attenzione dei mercati ancora una volta verso il trend dominante ancora di segno riflessivo e sempre orientato orientato verso la direzione attesa dal nostro modello di stima.  Tecnicamente i due punti infra day da seguire per avere conferma di questi sviluppi si collocano in area 1.1180 ed 1.1140.

SPREAD BTP BUND: in Italia il voto ha cambiato i pesi nella maggioranza di Governo con significative proiezioni verso il confronto in Europa. Lo spread al momento non reagisce all’esito elettorale. Segnali più netti emergeranno nei prossimi giorni, ma al momento riteniamo che il differenziale di rendimento sul 10 anni tra Italia e Germania sia destinato a convergere verso quota 250 e 240. Come ho dichiarato ieri sera a LE FONTI TV, non vediamo a breve potenziali rischi  di un nuovo inasprimento dello spread.  Anzi ci attendiamo una convergenza che nel caso in cui scenda al disotto di 240 possa offrire ulteriori spazi di discesa a favore dell’Italia. Riteniamo che non sia nell’interesse di nessuno avere ulteriori tensioni sul mercato secondario dei debiti sovrani.

Dobbiamo ricordare che la Germania dovrà sistemare presto il dossier sulle banche DB e Commerzbank. Secondo diverse stime, Deutsche Bank ha il record di derivati finanziari per circa  45.000 miliardi di euro, quattordici volte il PIL del Paese, che equivalgono alla somma dei livelli delle tre banche americane, JP Morgan Chase, Citigoup e Goldman Sachs. Il suo ammontare di attivi pari a circa 1.600 miliardi di euro contrasta con i soli 15 miliardi di capitalizzazione: uno tra i più squilibrati rapporti al mondo! L’indebitamento della prima e della terza banca del Paese supera abbondantemente i 1.800 miliardi di Euro, il 75% del debito sovrano italiano.

Seguiremo quindi con estrema attenzione l’evoluzione dello scenario politico in Italia ed in Europa per verificare se le nostre attese possano subire variazioni significative.

WB ANALYTICS: RENDIMENTO 10 ANNI ITALIA

WB ANALYTICS: RENDIMENTO 10 ANNI ITALIA

 

WB ENTERPRISE RISK MANAGEMENT: EUR USD HOURLY CHART

WB RISK ENTERPRISE MANAGEMENT: EUR USD HOURLY CHART