Ieri l’Office of the United States Trade Representative (USTR), ha proposto ufficialmente l’applicazione di tariffe verso prodotti Made in UE che godono di sussidi ed aiuti di stato.  Le  nuove tariffe doganali sarebbero applicate come contromisure in risposta agli effetti causati all’industria statunitense da tali sussidi.

I riflettori dell’USTR si sono accesi verso l’industria aereo spaziale europea a partire da Airbus.  Secondo l’agenzia, i sussidi riconosciuti dai partners governativi di Airbus avrebbero causato danni all’industria USA per 11 miliardi di dollari negli ultimi 14 anni.

L’agenzia si riserva di portare un elenco di prodotti all’esame del WTO da sottoporre  per un eventuale arbitrato entro l’estate.

In altri termini inizia formalmente un percorso che potrebbe presto portare gli USA a scontrarsi con lUE proprio a ridosso della campagna elettorale  di maggio in Europa.

Come nella disputa con la Cina il confronto potrebbe produrre effetti sui mercati, da quello azionario a quello valutario.

La PBoC ha risposto alle pressioni dell’Amministrazione USA con un’immediata svalutazione dello yuan renminbi verso il dollaro. Come abbiamo scritto nei nostri rapporti per le aziende che seguono il nostro servizio di Enterpriese Risk management, tale processo segue in parallelo il percorso delle trattative diplomatiche modellando, con un elevato grado di correlazione, gli sviluppi del framework negoziale.  Da inizio anno l’Amministrazione ha voluto trasmettere ai mercati che la strada verso un accordo fosse alla portata di mano. Lo scorso venerdì il Presidente Trump ha dichiarato che entro le prossime settimane si giungerà ad un grande deal. La PBoC ha risposto a questi passaggi rivalutando, da gennaio, parzialmente lo yuan sul dollaro e di conseguenza sull’euro.  In questo momento i corsi stazionano sopra 6.70 usd cny in attesa che le promesse di Trump si traducano in azioni concrete. La discesa del cambio usd cny sotto 6.70 anticiperebbe gli  annunci ufficiali.

Ci chiediamo, nel caso di una guerra commerciale con l’Unione Europea, come reagirà la BCE.

L’eur usd quota da settimane all’interno di un range piuttosto contenuto compreso tra 1.15 ed 1.12. Nell’ultimo periodo il cambio ha perso momentum dando la sensazione di essere vicino al breakout della base che sostiene i corsi. Nel nostro rapporto di scenario per l’implementazione di strategie di Risk Management  abbiamo tracciato da tempo i target dell’attuale ciclo di fluttuazione del rapporto eur usd. Il prossimo trigger operativo coincide proprio con il breakout di 1.1190 eur usd.

 

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