Buongiorno,

  • FMI SU CRESCITA MONDIALE – Il Fmi ha tagliato le stime di crescita del Pil mondiale per l’anno in corso e per il successivo di due decimi a 3,7% per entrambi i periodi, sottolineando come le tensioni sul commercio internazionale e l’introduzione dei dazi stiano pesando sulla congiuntura, mentre i mercati emergenti sono in difficoltà per condizioni finanziarie meno accomodanti e flussi di capitale in uscita.

 

  • Mentre lo spread è rimasto nei pressi dell’area dei 300 punti base, il 10 anni ha proseguito il rialzo in direzione del target che stimiamo tra il 4 ed il 4.2%.  Il rialzo dei rendimenti sui bond governativi trae spinta dal rally innescato dal 10 anni USA per il quale ci attendiamo una verifica di area 3,40 a breve).

 

  • Nella giornata di ieri, nonostante la parziale chiusura dei mercati americani, l’euro ha ceduto su più fronti con le majors: contro usd è scivolato a 1.1475; il consolidamento di valori sotto area 1.1550 rafforza lo scenario riflessivo che, secondo le nostre attese, spinge il cambio in direzione dei minimi di agosto.

 

  • L’eur gbp continua la sua discesa dopo le conferme di alcuni ministri europei circa l’ipotesi che si possa raggiungere in tempi brevi un accordo per la definizione di Brexit.

 

  • La banca centrale cinese ha fissato a 6,9019 il cambio dollaro/yuan, portando gli speculatori a spingere il biglietto verde in rialzo fino a 6,9320 yuan sul mercato spot. Il cambio usd cny non quindi ha ceduto, come atteso, area 6.85. L’intervento della PBoC ha contribuito a spingere i corsi verso i massimi di agosto dove si colloca l’ultimo livello tecnico in grado di contrastare ulteriori spinte al rialzo per il dollaro.

 

  • Lo yen ritorna a rafforzarsi in un clima di avversione al rischio generale. Per il momento si tratta di una correzione del rapporto usd jpy verso area 112.50-111.85. Effettivi segnali di maggior tensione sui mercati coinciderebbero con un eventuale break out del range indicato.

 
MARKET MOVER DI OGGI
BTP – L’Italia resta osservata speciale dai mercati, mentre rimane alto il livello dello scontro tra Roma e Bruxelles, che ha già espresso le prime perplessità sui target finanziari della legge di bilancio per la loro deviazione dal percorso di aggiustamento previsto dai vincoli Ue. L’apertura di settimana si è rivelata particolarmente negativa per l’obbligazionario italiano, che ha visto il rendimento del decennale schizzare fino 3,63%, massimo da quattro anni e mezzo, e lo spread con l’analoga scadenza del Bund allargarsi a 311 pb, in riavvicinamento ai massimi da 5 anni segnati a fine maggio. Se Fico a Bruxelles, incontrando Moscovici, ha interpretato il ruolo di colomba, invitando le parti al dialogo, Di Maio, Salvini e Savona hanno ribadito l’intenzione di non fare passi indietro, sottolineando ancora una volta che il governo non ha in programma l’uscita dall’euro. Il ministro degli Affari europei, secondo cui il governo era pronto ad una reazione anche peggiore dei mercati alla manovra, si è detto convinto che se fosse necessario Draghi eviterà l’insorgere di una nuova grave crisi in Europa.
 
AUDIZIONI NADEF – Il nuovo quadro macro-finanziario contenuto nella nota di aggiornamento al Def — dove spiccano previsioni di crescita superiori a quelle del consensus internazionale — sarà oggetto dell’esame delle Commissioni bilancio riunite dove, oltre a quella di Tria, in mattinata, sono previste le audizioni dei rappresentanti di Bankitalia, Istat, Ufficio parlamentare di bilancio. Quest’ultimo, secondo quanto riporta stamane ‘Il Sole 24 Ore’, sarebbe già orientato a non validare la nota, visto il disallineamento delle stime di crescita, ben più alte del consensus. Nel suo intervento ieri alla stampa estera, Savona ha spiegato che l’agenda economica dell’esecutivo sarà sottoposta a verifica trimestrale dal 31 dicembre, per controllarne la rispondenza a “target di crescita e stabilità”: se la crescita dovesse rivelarsi inferiore alle attese il governo aumenterà gli investimenti pubblici.
 
VERSO ASTE – A tenere alta la pressione sulla carta italiana l’avvicinarsi delle aste di metà mese, di cui il Tesoro in serata ha completato il quadro con i dettagli del collocamento a medio-lungo termine in agenda giovedì di questa settimana. Saranno offerti fino a 6,5 miliardi di euro quattro titoli a medio-lungo termine, tra cui il nuovo Btp 3 anni ottobre 2021, che staccherà una cedola di 2,3% contro 0,05% dell’attuale benchmark aprile 2021.
 
MISURE ANTISPREAD – Secondo ‘La Stampa’, nella maggioranza di governo si stanno ipotizzando delle contromisure se il differenziale dovesse impennarsi ulteriormente a seguito del verdetto di S&P e Moody’s sul rating, atteso per fine mese, tra cui un roadshow di Conte e Tria nelle capitali della finanza e l’appello agli italiani affinché acquistino il debito del Paese.
 
FMI SU ITALIA – Un ulteriore calo delle quotazioni dei titoli di Stato potrebbe peggiorare la dinamica del debito italiano, con possibili ricadute anche su altri Paesi, innescando nuovamente il circolo vizioso tra debito sovrano e banche. E’ l’avvertimento del Fondo monetario internazionale, che imputa il rallentamento della crescita dell’economia italiana al “deterioramento di fondo della domanda estera e interna, unito all’incertezza politica sull’agenda del nuovo governo”. L’organismo di Washington inserisce l’Italia — insieme a Francia e Spagna — tra i Paesi della zona euro con margini di bilancio limitati, che “dovrebbero usare la fase di crescita oltre il potenziale per ricostituire dei cuscinetti di sicurezza”, mentre il nuovo governo intende deviare dal percorso di riduzione del deficit strutturale. Secondo il Fondo, inoltre, Roma dovrebbe “mantenere le riforme del mercato del lavoro e delle pensioni”, che invece la maggioranza giallo-verde sta correggendo. Per quanto riguarda la crescita, il Fmi ha confermato una previsione di espansione del Pil di 1,2% quest’anno e di 1,1% nel 2019, in linea all’aggiornamento di luglio, in cui le previsioni erano state tagliate da 1,5% e 1,1% di aprile. Leggero deterioramento anche per il quadro dei conti pubblici, che però non tiene conto della nota di aggiornamento al Def presentata nei giorni scorsi dal governo.
 
BCE – Francoforte avvierà a gennaio la discussione sulla tempistica del primo rialzo del costo del denaro dal 2011, ha detto il banchiere centrale olandese Knot, che non vede al momento ragioni per non terminare, come previsto, il programma di acquisto bond a fine dicembre.
 
DATI GIAPPONE – L’avanzo delle partite correnti giapponesi in agosto è sceso a 1.838 miliardi di yen da 2.010 miliardi di yen di luglio, risultando leggermente inferiore alla mediana delle attese degli economisti, che prospettava un avanzo di 1.896 miliardi.
 
GREGGIO – Quotazioni petrolifere in rialzo, sostenute da segnali sempre più evidenti di un rallentamento dell’export dall’Iran, terzo produttore Opec, con l’avvicinarsi della reintroduzione delle sanzioni da parte degli Stati Uniti. A spingere verso l’alto i prezzi contribuisce anche l’uragano che sta interessando il Golfo del Messico. Intorno alle 7,30 i future sul Brent salgono di 46 centesimi a 84,37 dollari il barile; i derivati del Nymex guadagnano 35 centesimi a 74,64 dollari il barile.
 
TREASURIES – Riprende l’attività sul mercato obbligazionario statunitense, dopo la pausa festiva di ieri. In Asia, il decennale Usa cede 4/32, per un rendimento di 3,243%, dopo una fiammata a 3,252%, picco da 7 anni.
 
DATI MACROECONOMICI
GERMANIA
Bilancia commerciale agosto (8,00) – attesa 16,4 miliardi.
Partite correnti agosto (8,00).
 
GRAN BRETAGNA
Vendite al dettaglio settembre.
 
ASTE DI TITOLI DI STATO
EUROPA
Belgio, Tesoro offre titoli di Stato a breve termine.
Germania, Tesoro offre 500 milioni euro titolo di Stato indicizzato a inflazione scadenza 15/4/2026.
Olanda, Tesoro offre titoli di Stato Dsl.
Spagna, Tesoro offre 4-5 miliardi titoli di Stato a 6 e a 12 mesi.
 
USA
Washington, Tesoro offre 40 miliardi di dollari titoli di Stato a 4 settimane, scadenza 8/11/2018; 48 miliardi di dollari titoli di Stato a 13 settimane, scadenza 20/1/2019; 42 miliardi di dollari titoli di Stato a 26 settimane, scadenza 11/4/2019; 26 miliardi di dollari titoli di Stato a 52 settimane, scadenza 10/10/2019.
 
BANCHE CENTRALI
EUROPA
Zona euro, riunione Consiglio Bce a Francoforte; no decisione tassi.
Zona euro, intervento Mersch (Bce) su futuro banche centrali a seminario organizzato da banca centrale tailandese a Bangkok (10,30).
 
USA
Bali, Indonesia, interventi presidente Fed New York Williams (3,15 e 4,35).
New York, intervento presidente Fed Dallas Kaplan (13,30).
Chicago, intervento presidente Fed Chicago Evans (16,00).
Filadelfia, intervento presidente Fed Fialdelfia Harker (19,00).
 
APPUNTAMENTI
Fmi pubblica World Economic Outlook (3,00).
 
ITALIA
Roma, a Commissione Finanze della Camera audizione del Direttore Dip.Finanze del Mef Fabrizio Lapecorella (12,00).
Roma, a commissioni Bilancio riunite Camera audizioni su Def di Istat (12,45), Corte conti (14,00), Upb, Banca d’Italia (10,30), Tria (10,00), Presidente Ufficio Parlamentare di Bilancio Giuseppe Pisauro (20,15).
Sesto San Giovanni (Milano), forum tematico “Crescita sostenibile”, intervento Cottarelli; partecipano presidente Gpi Manzana, presidente e AD Bio-On Astorri (10,00).
Firenze, Conte tiene una prolusione alla Scuola di Giurisprudenza dell’Università (10,30).