Buongiorno,
sono molte le notizie che dominano oggi la scena sui mercati:

  • Bocciatura del DEF da parte della Commissione Europea: i rendimenti sul 10 anni rimangono al rialzo e continuano a puntare all’area del 4%.
    Lo spread quindi rischia di oltrepassare i recenti max ed andare a testare l’area 325/330.

 

  • La Cina annuncia di voler tagliare, con effetto il 15 ottobre, il Reserve Requirement Ratio di 100 bp in risposta alle crescenti difficoltà riscontrate anche a causa delle tensioni tariffarie con gli USA: ci aspettiamo che il cambio usd cny scenda sotto la soglia 6.85 per dirigere nei prossimi gg verso area 6.80.

 

  • La Commissione Europea annuncia di ritenere possibile un accordo per Brexit entro l’anno: l’eur gbp viola definitivamente il nostro livello di controllo .8880/60 come atteso, e avvia la regressione verso area .8640 (b/t).

 

  • I rendimenti sul 10 anni USA consolidano i rialzi oltre la soglia 3%. Ci attendiamo un rally verso il nostro target atteso a 3.40/45% a breve. In rialzo il dollaro. L’eur usd dopo la breve reazione al primo test di 1,15/1490, dovrebbe subire nuove vendite in grado di spingerlo sotto quest’ultimo livello e puntare nuovamente verso quota 1.13 eur usd.  In settimana saranno pubblicati i dati aggiornati sull’inflazione USA.

 

  • Il rialzo dei rendimenti USA e le tensioni UE stanno proiettando nel bear market definitivo tutto il mercato dei bond governativi globale.

 

  • I mercati azionari rimangono prevalentemente venduti. In Europa gli indici potrebbero ritornare a testare i minimi dell’anno dove ricordiamo  transitano i nostri livelli di warning: Dax 11900/850 – Eurostoxx 50 3300/280. Anche il FTSE MIB rimane orientato al ribasso con elevati rischi di rottura di area 20200.

WB ANALYTICS: ITALIA 10 Y YIELD

WB ANALYTICS: ITALIA 10 Y YIELD


WB RISK MANAGEMENT: EUR USD DAY

WB RISK MANAGEMENT: EUR USD DAY


WB RISK MANAGEMENT: EUR GBP WEEK

WB RISK MANAGEMENT: EUR GBP WEEK


 

 
MARKET MOVER DEL GIORNO

MANOVRA – Il mercato resta concentrato sulla manovra, che il governo dovrà inviare a Bruxelles entro il 15 ottobre. Domani pomeriggio, scrive stamane Il Messaggero, si terrà una nuova riunione di governo sulla manovra a Palazzo Chigi. In settimana intanto inizia l’iter parlamentare del NaDef, sui cui la manovra 2019 deve essere costruita. Dal nuovo quadro macro-finanziario previsto dal governo spicca un target di crescita superiore a quello dei principali previsori (+1,5% nel 2019 contro 1,1% del consensus) oltre alla deviazione del percorso di aggiustamento dei conti pubblici (con il deficit strutturale in salita di 0,8%) concordato con Bruxelles, che potrebbe quindi bocciare il testo. E proprio la finanziaria è stata oggetto di un colloquio tra Matterella e Draghi all’inizio della settimana scorsa, ha riferito una fonte a Reuters.
 
BTP – Ripartirà da 286 punti base lo spread Btp/Bund sul tratto decennale, dopo una fiammata nuovamente oltre quota 300 la settimana scorsa, in vista dei massimi da 5 anni segnati a fine maggio. La seduta odierna si preannuncia con volumi più limitati per la chiusura parziale della piazza Usa. La carta italiana resta probabilmente sotto pressione in attesa di maggiori dettagli sulle coperture e dell’evoluzione che prenderà il confronto tra Roma e Bruxelles. Intanto, il neo vicepresidente Bce De Guindos ha sottolineato come per i Paesi della zona euro ad alto indebitamento sia fondamentale attenersi ai vincoli di bilancio preparando dei cuscinetti che assicurino spazi di manovra per fronteggiare i futuri peggioramenti della congiuntura.
 
DETTAGLI ASTE – Dal ministero dell’Economia arriveranno i dettagli dei collocamenti italiani a medio lungo termine in agenda questo giovedì. UniCredit prevede il lancio del nuovo Btp 3 anni ottobre 2021 per 3-4 miliardi accanto alle riaperture del 7 anni novembre 2025 per 2-2,5 miliardi e di una scadenza 15 o 20 anni per 1,5-2 miliardi. La tornata di aste di metà mese prenderà il via mercoledì quando saranno messi a disposizione 6 miliardi di Bot a 12 mesi, a fronte di un importo in scadenza di pari entità.
 
RISERVE OBBLIGATORIE CINA – La banca centrale cinese ha annunciato nel corso del fine settimana un nuovo netto taglio dei livelli di riserva obbligatoria delle banche, il quarto dall’inizio dell’anno. Si tratta di un’ulteriore iniziativa per abbassare i costi di finanziamento e dare sostengo alla crescita, sullo sfondo delle preoccupazioni per le conseguenze economiche della disputa commerciale in atto con gli Stati Uniti. Il taglio annunciato della riserva obbligatoria è di 100 punti base — effettivo dal 15 ottobre — rispetto agli attuali livelli di 15,5% per le grandi banche commerciali e 13,5% per quelle più piccole.
 
PMI SERVIZI CINA – Accelera la crescita del settore servizi cinese, che in settembre registra il passo più veloce in tre mesi. Ma nello stesso mese si registra una prima riduzione in due anni degli assunti, associata inoltre a crescenti pressioni sui costi, che potrebbe anticipare una compressione dei margini di profitto. L’indice Pmi servizi elaborato da Caixin è salito a 53,1 punti dai 51,5 di agosto. Gran parte della crescita arriva dai nuovi ordini: il sotto indice relativo è salito a 52,4 da 51,7, anche in questo caso a un massimo da tre mesi. L’indice Pmi Caixin composito sale a sua volta a 52,1 in settembre da 52,0 del mese precedente.
 
GREGGIO – Prezzi in calo per il petrolio, sulla notizia che gli Usa potrebbero considerare eccezioni nell’ambito delle nuove sanzioni all’Iran, per quei Paesi che stanno già dimostrando di essersi impegnati per una progressiva riduzione delle importazioni di greggio da Tehran. Ciò potrebbe evitare che il contributo dell’output iraniano sul mercato internazionale scenda di colpo a zero dal 4 novembre, data in cui entreranno in vigore le sanzioni. Alle 7,30 italiane il future Brent scambia a 83,37 dollari il barile (-0,78), il Nymex a 73,80 dollari (-0,54).
 
FOREX – Dollaro in rialzo sostenuto dalla notizia della nuova mossa espansiva decisa dalla banca centrale cinese sulle riserve bancarie, in una seduta che si preannuncia comunque dai volumi limitati, per la chiusura festiva della piazza di Tokyo e per quella parziale della piazza americana. Il dollaro/yen si apprezza a 113,82/83 da 113,70 dell’ultima chiusura, pur rimanendo a relativa distanza dal massimo da novembre 2018 toccato la settimana scorsa 114,55. Il fixing ufficiale del cambio dollaro/yuan è avvenuto a 6,8957, il livello più basso da maggio sebbene ancora sotto la soglia psicologica di 6,9000. Biglietto verde in lieve apprezzamento anche sull’euro: euro/dollaro a 1,1508/12 da 1,1523, non lontano dal minimo da sei settimane visto giovedì sa 1,1462.
 
DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Ocse, composite leading indicator agosto (12,00).
 
GERMANIA
Produzione industriale agosto (8,00) – attesa 0,3% m/m.
 
PORTOGALLO
Attesa fino al 12 ottobre bilancia commerciale agosto (12,00).
 
ZONA EURO
Indice Sentix ottobre (10,30) – attesa 11,9.
 
ASTE DI TITOLI DI STATO
ITALIA
Tesoro, annuncio tipologia e quantitativi Btp in asta l’11 ottobre.
 
EUROPA
Francia, Tesoro offre titoli di Stato a breve termine.
Germania, Tesoro offre 3 miliardi Bubill a 6 mesi, scadenza 10/4/2019.
 
BANCHE CENTRALI
EUROPA
Zona euro, intervento Nowotny (Bce) a convegno sul futuro del settore finanziario a Vienna (18,00).
 
USA
Singapore, intervento presidente Fed St. Louis Bullard (11,30).
 
APPUNTAMENTI
ITALIA
Roma, convegno “Crescita economica e prospettive sociali in un’Europa delle nazioni” con Salvini e Marine Le Pen (10,30).
Roma, Marine Le Pen invitata a trasmissione “Quarta Repubblica” su canale Rete 4 (21,30).
 
USA
Columbus Day, mercato azionario aperto; mercato obbligazionario chiuso.
 
ASIA
Giappone, mercati chiusi.