MARKET MOVER 28 SETTEMBRE 2018
Le prime reazioni alla NOTA AGGIORNAMENTO DEF su tassi e spread risultano relativamente contenute e comunque per il momento allineate su un sentiero che mantiene la spinta al rialzo del differenziale con la Germania dentro un percorso di normalizzazione. Riteniamo infatti che segnali di avversione concreti maturino soltanto a seguito di uno sforamento dello spread oltre la soglia dei 300 punti base. La reazione odierna (apertura a 260 bp) su una decisione di tenore contrario a quanto chiesto dalla Commissione europea, è quasi dovuta. La vera partita la giocheremo nei prossimi giorni. Si tratta di capire invece se tale livello dello spread possa rappresentare in chiave contrarian una opportunità di acquisto tattico di BTP. Lo vedremo lunedì. In tal caso il differenziale dei rendimenti dovrebbe fissare per oggi un picco su queste latitudini e defluire nei prossimi giorni verso l’area dei 200 punti.
Ovviamente prima di verificare  tale evento il BTP dovrà superare alcune prove significative: fra tutte l’odierna tenuta di area 3.10/20% dei rendimenti sul 10 anni. La soglia allinea i precedenti massimi fissati a partire dal mese di maggio. Un break up del valore indicato rimetterebbe in discussione gli equilibri aprendo di fatto una fase di ostilità verso l’Italia.
Gli algoritmi che osservano lo sviluppo ciclico da noi osservati, mettono in evidenza potenziali tensioni di breve delimitate nel set up di lungo termine da una costruzione che dovrebbe alimentare nell’immediato apprensioni che in buona sostanza non in grado di declinare uno scenario di avversione nel medio periodo.

WB ANALYTICS: ITALIA 10 Y YIELD

WB ANALYTICS: ITALIA 10 Y YIELD


WB ANALYTICS: SPREAD ITALIA GERMANIA 10 Y YIELD

WB ANALYTICS: SPREAD ITALIA GERMANIA 10 Y YIELD


Accanto allo spread ed alle reazioni alla manovra merita attenzione il comportamento del cambio eur usd. I valori sono scesi, dopo lo scontatissimo rialzo dei tassi, sotto il primo livello di sostegno tecnico 1.1720, più volte segnalato in questi giorni come punto per riaprire le vendite tattiche di euro. Benchè la nostra visione rimanga riflessiva, le contrattazioni rimangono ancora invischiate in un range in cui cambiamenti di fronte possono sempre verificarsi. Per uscire dall’impasse tecnica l’eur usd dovrà flettere sino a violare l’area 1.1530. Nell’attesa, il mercato continuerà a considerare in termini di banda su cui tradare il cambio il segmento 1.18/1.15.  Sottolineiamo ancora una volta che su questa finestra tendono a prevalere operazioni di trading tattico promosse per lo più da mani con interessi di breve periodo. Le mani più forti rimangono concentrate sui valori estremi della banda segnalata.
 

NOTA AGGIORNAMENTO DEF – Alla fine della trattativa ha avuto la meglio l’asse Di Maio-Salvini: il deficit salirà al 2,4% del Pil nei prossimi tre anni. Uno scontro durissimo che ha visto Lega e M5s prevalere su Tria, che avrebbe voluto mantenere l’indebitamento netto a 1,6% o comunque sotto il 2% nel 2019 e che tuttavia, secono alcuni giornali, rimane in carica su sollecitazione di Mattarella. Compromettendo l’impegno a ridurre il rapporto debito/pil, i nuovi obiettivi pongono l’Italia in contrasto con la Commissione europea e rischiano di innescare una reazione negativa dei mercati finanziari. Salvini sottolinea che con questa manovra almeno 400.000 lavoratori andranno in pensione anticipata, mentre Di Maio ottiene 10 miliardi per il reddito di cittadinanza e 1,5 mld per risparmiatori truffati dalle banche. La Lega ottiene l’imposta sostitutiva al 15% “per più di un milione di lavoratori” con partite Iva, il taglio dell’Ires alle aziende che reinvestono gli utili e assumono personale, la sanatoria sulle cartelle di Equitalia e “investimenti per scuole, strade e comuni”.
 
POSIZIONE UE – Secondo ‘La Stampa’ Bruxelles legge la decisione del governo di un deficit al 2,4% come una dichiarazione di guerra dell’Italia, ma “a se stessa”, come ha detto una fonte al quotidiano torinese. I contenuti della legge di Bilancio sono attesi a Bruxelles il 15 ottobre. Se le cifre saranno davvero quelle uscite dal vertice di ieri, è inevitabile che la commissione rispedisca subito al mittente la bozza di bilancio chiedendo di riscriverla, cosa finora mai successa, scrive il quotidiano. “Ma è anche vero che finora nessun Paese, fra quelli nel braccio preventivo del Patto di Stabilità, ha peggiorato il proprio deficit strutturale di oltre due decimali di Pil in un anno”. Come anticipato ieri, è probabile quindi che, nel timore che prese di posizione pubbliche possano infiammare l’onda euroscettica in Italia, i rappresentanti delle istituzioni europee preferiscano mantenere un basso profilo, ma anche che comunque partirà un’azione diplomatica per ridurre il divario fra il piano italiano e i paletti europei. L’Ue ammette “preoccupazioni” per l’economia italiana e le possibili ricadute su altri Paesi dalla zona euro.
 
BORGHI AL CORRIERE – Il presidente della commissione Bilancio della Camera Borghi in riferimento al Def sottolinea inoltre che “le cifre di quel documento non sono scritte sulla pietra”. E in effetti la presidenza del consiglio non ha diffuso il quadro programmatico di finanza pubblica, contenuto nella NaDef. I target di deficit, riferiti da tre fonti governative, sono stati ufficializzati da Bonafede.
 
BTP – Attesa per vedere la reazione dei mercati alla sconfitta di Tria dopo che ieri dopo un brusco avvio l’andamento si era mantenuto composto anche durante le aste del Tesoro a medio-lungo, una prova ben superata anche grazie al limitato importo in offerta. Le tensioni sui conti in mattinata avevano portato lo spread a toccare i 251 punti base, ben 21 punti base al di sopra dei livelli di chiusura di ieri e ai massimi dallo scorso 14 settembre. Nel pomeriggio il differenziale si è spinto invece al ribasso fino a un minimo di 235 punti base. In chiusura lo spread quotava 236 punti base e il decennale rendeva 2,89%.
 
INFLAZIONE – Dopo il rialzo a sorpresa del dato tedesco (2,2% su anno), Istat pubblica la stima dei prezzi al consumo italiani in settembre, per i quali si prevede una lieve accelerazione su base tendenziale, all’interno di una dinamica che, nelle attese degli economisti, dovrebbe portare l’indice dei prezzi al consumo nei pressi del target Bce (inferiore ma vicino al 2%) spinta soprattutto dall’energia. Le attese, sia per l’indice armonizzato Ipca sia per l’indice nazionale Nic, sono per un aumento a 1,7% da 1,6% registrato in agosto. La stima flash dei prezzi al consumo in settembre arriva anche da Francia, Spagna, Portogallo e zona euro. Per quest’ultima le attese sono di un dato tendenziale a 2,1% da 2,0%.
 
PIL SPAGNA – Dalla Spagna arriva anche la seconda lettura del Pil del secondo trimestre. Secondo il dato preliminare il prodotto interno lordo è cresciuto di 0,6% nel secondo trimestre in termini congiunturali, dopo +0,7% registrato tra gennaio e marzo. Si tratta del ritmo di crescita più basso da quattro anni. Su base annua, la crescita ha frenato a 2,7% da 3% segnato nel primo trimestre.
 
DATI GIAPPONE – I prezzi consumo nell’area di Tokyo a settembre hanno visto un rialzo tendenziale dell’1,3% mentre l’indice al netto degli alimentari freschi ha visto un rialzo dell’1,0% contro attese per 0,9%. Molto più bassa delle stime la lettura preliminare della produzione industriale di agosto, attestatasi in rialzo dello 0,7% contro attese per 1,5%. Più alte invece le vendite al dettaglio sempre di agosto, attestatesi in rialzo del 2,7% su anno contro previsioni per 2,1%. Gli ordini per costruzioni in agosto sono risultati in rialzo dello 0,5% su anno.
 
FOREX – Dollaro forte dopo buoni dati Usa, tocca il massimo dei nove mesi contro yen, fino a 113,63. Attorno alle 8, l’euro vale 1,1647/50 dollari da 1,1639 della chiusura di ieri, 132,21/25 yen da 131,96. Il dollaro/yen si attesta invece a 113,50/52 dalla chiusura di 113,36.
 
GREGGIO – Prezzi del greggio in rialzo sulla scia delle incertezze sulle ricadute delle sanzioni all’Iran. Attorno alle 8, il contratto sul Brent scambia in rialzo di 9 centesimi a 81,81 dollari al barile, quelli sul greggio Usa guadagnano invece 20 centesimi a 70,32 dollari al barile.
 
TREASURIES – Curva dei rendimenti in appiattimento ieri attorno alla chiusura per i titoli del Tesoro Usa, sulla scia del calo dei rendimenti della parte lunga e nonostante la debole domanda all’asta di settennali. Il decennale di riferimento ha chiuso con in tasso al 3,055%.
 
DATI MACROECONOMICI
ITALIA
Istat, stima prezzi consumo settembre (11,00) – attesa dato Nic -0,2% m/m; 1,7% a/a; dato armonizzato 1,9% m/m; 1,7% a/a.
 
FRANCIA
Spesa consumatori agosto (8,45) – attesa 0,3% m/m.
Stima prezzi consumo settembre (8,45) – attesa dato armonizzato 2,6% a/a.
Prezzi alla produzione agosto (8,45).
 
GERMANIA
Tasso disoccupazione settembre (9,55) – attesa 5,2%.
 
GRAN BRETAGNA
Fiducia consumatori settembre (10,30).
Pil trim2 (10,30) – attesa 0,4% t/t; 1,3% a/a.
Partite correnti trim2 (10,30) – attesa -19,4 miliardi.
 
GRECIA
Prezzi produzione agosto (11,00).
Vendite dettaglio luglio (11,00).
 
PORTOGALLO
Stima prezzi consumo settembre (10,30).
Tasso disoccupazione agosto (12,00).
 
SPAGNA
Pil trim2 (9,00) – attesa 0,6% t/t; 2,7% a/a.
Stima prezzi consumo settembre (9,00) – attesa dato nazionale 2,2% a/a; dato armonizzato 0,75% m/m; 2,3% a/a.
Partite correnti luglio (11,00).
 
ZONA EURO
Stima flash prezzi consumo settembre (11,00) – attesa dato armonizzato 2,1% a/a.
 
USA
Consumi reali personali agosto (14,30).
Redditi personali agosto (14,30) – attesa 0,4% m/m.
Indice core Pce agosto (14,30) – attesa 0,1% m/m; 2,0% a/a.
Indice Pmi Chicago settembre (15,45) – attesa 62,5.
Indice fiducia consumatori finale Università Michigan settembre (16,00) – attesa 100,8.
 
BANCHE CENTRALI
ITALIA
Banca d’Italia pubblica “Debito estero dell’Italia” trim2; “Posizione patrimoniale sull’estero dell’Italia” trim2; ITA-coin settembre; indice Eurocoin di settembre.
 
EUROPA
Svezia, riunione consiglio generale Riksbank (11,00).
Zona euro, intervento Praet a terzo convegno annuale Bers a Francoforte (14,35).
Zona euro, intervento Lane a convegno a Londra (13,30).
 
USA
New York, atteso intervento presidente Fed Powell.
New York, intervento presidente Fed New York Williams (22,45).
Charlotte, intervento presidente Fed Richmond Barkin (14,30).
 
CANADA
Moncton, intervento governatore canadese Poloz (0,00).
 
ASIA
Giappone, Banca Giappone pubblica resoconti riunione politica monetaria del 18 e 19 settembre (1,50).
 
APPUNTAMENTI
ITALIA
Milano, Reuters pubblica asset allocation settembre (13,00).
Cernobbio, termina World Manufacturing Forum “Manufacturing Revolution to Promote Global Resilience” (dalle 9,15). Tra i partecipanti viceministro Economia Garavaglia, Boccia, presidente STMicroelectronics Italia Ferro.
 
EUROPA
Berlino, conferenza stampa Merkel-Erdogan (12,30).
Bulgaria, Moody’s si pronuncia su rating sovrano.
Lussemburgo, Fitch si pronuncia su rating sovrano.
Spagna, DBRS si pronuncia su rating sovrano.
 
USA
Washington, Trump riceve Presidente cileno Pinera.