Benvenuti - 05/09/2010
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PULL-BACK IN ATTESA DELLE TRIMESTRALI
12/07/2010

>> Bull & Bear

I mercati hanno ritracciato nuovamente i ribassi settimanali per ritornare a collaudare la tenuta, questa volta in qualità di resistenza, dei livelli precedentemente violati al ribasso. L’irruenza con cui il mercato ha reagito è stata decisamente robusta ma con un forte sapore tecnico. Ora ci attende un progressivo riassetto dei portafogli con un iniziale fase di caos prima di intraprendere un movimento direzionale. Al rimbalzo delle borse hanno fatto eco il recupero delle commodity: il WTI è ritornato a testare quota 75 usd/bar conservando l’impostazione regressiva che focalizza in area 67/65 l’ulteriore soglia critica che al momento ha consentito al crude di evitare cadute più violente. In realtà il mercato delle materie prime rimane profondamente condizionato dall’andamento negativo del Baltic Dry Index. Anche questa settimana l’indicatore ha proseguito senza alcuna sosta l’azione riflessiva ritornando sui valori del periodo marzo maggio 2009, ed è questa la componente che più di ogni altra esprime negatività sul ciclo. L’incrocio borse – crude oil - commodity e dollaro risulta in questa fase estremamente indicativo sugli sviluppi che nel futuro prossimo le attività risk intraprenderanno. Ad indicare il percorso saranno infatti proprio gli indici azionari, ancora oggetto di estrema attenzione, combattuti tra stime di valutazione e figure macro economiche deludenti. Le commodity risultano governate da un’azione di distribuzione che lascia presagire a nuove fasi di debolezza che si materializzerebbero con discese dei corsi al disotto di 67/65 usd /bar come indicato per il crude, 284 per il rame, 253 & 248 per il CRB Index. A sua volata l’euro dollaro che approda a ridosso di una resistenza piuttosto significativa in transito a quota 1,2760, vincola un ritorno di forza della divisa americana proprio alla ripresa delle vendite sulle commodity. Tecnicamente su area 1,2760 ci attendiamo quantomeno iniziali prese di beneficio con arretramenti verso1,2510, mentre per assistere a declini più articolati in grado di riattivare il bear trend per l’euro, bisognerà attendere conferme sotto 1,23. Il quadro che se ne ricava è piuttosto complesso ed articolato. Lo dimostra la posizione d’attesa palesata dal Bund future: i prezzi dopo essere ritornati sui massimi hanno perso parziale appeal senza abbandonare l’area 128,50 dove collochiamo un primo livello di controllo sopra il quale i l’avversione al rischio conserva ogni sua dimensione. Violare tale livello con un ridimensionamento del Vix sotto 25/20 significa riazzerare l’orologio della negatività e riconsiderare lo scenario, almeno nel breve termine.
 




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