Benvenuti - 05/09/2010
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RERUM VULGARIUM FRAGMENTA
19/07/2010

>> puzzle2

In un sonetto tratto dal -Rerum vulgarium fragmenta- Francesco Petrarca scrive:
Pace non trovo, et non ò da far guerra;e temo, et spero; et ardo, et son un ghiaccio;
et volo sopra 'l cielo, et giaccio in terra;et nulla stringo, et tutto 'l mondo abbraccio.
E’l’esasperazione dell’antitesi, un po’ come le informazioni che girano sui mercati in questi giorni. Da un lato trimestrali che sorprendono, dall’altro figure macro che deludono. Una settimana si scende l’altra si sale come in una giostra moderna, progettata per accelerare gli effetti emozionali. L’euro dal banco degli imputati, colpevole di non avere un re, torna sugli scudi e sfida quota 1,30 contro dollaro. Non c’è che dire, alcuni indicatori esprimono aspettative estremamente negative come l’andamento dei rendimenti sui Treasury, gli indici sui noli marittimi il Baltic Dry. Da inizio aprile il Shangai Composite perde oltre il 25% (circa il 30% da inizio anno) non molto peggio del Bovespa e stiamo parlando dei due pesi più importanti del Bric. Controbilanciano in positivo le trimestrali e le views che le società elaborano per la seconda parte dell’anno. L’Europa ha colto l’impatto negativo della crisi del debito sovrano per imporre al consenso popolare misure inaccettabili in condizioni normali. (riforma pensioni). Tuttavia gli spread tra Bund e titoli periferici non invertono tendenza, l’Italia rimane sopra 140 bp e minaccia di ritornare oltre la resistenza 150.
Le materie prime hanno recuperato parte delle perdite senza riuscire a capitalizzare la debolezza del dollaro: in altre condizioni un ribasso della divisa americana di dieci figure avrebbe dato una spinta più robusta alle quotazioni delle stesse, invece il platino si trova a ridosso di un importante supporto a 1500, il rame recupera dai minimi 286 ma rimane sempre vicino ad area 300, il crude oil che non riesce a recuperare quota 80 correndo in tal modo il rischio di scivolare nuovamente verso la base del range a 71 usd. Si tratta di una situazione interlocutoria che necessita di alcune verifiche sugli indici prima di sciogliere riserve, quantomeno assumere una linea strategica. Lo Standard & Poor verificherà la tenuta del range 1060/1040, l’Italia 19800, ovvero valori intermedi tra i minimi ed i massimi di periodo. Segnaliamo infine General Electric quale indicatore su cui cogliere spunti tecnici significativi: il titolo dopo aver perso 15,50 non è più riuscito a riconquistare il livello in modo da evitare ritorni verso i precedenti minimi fissati a 13.75 concorrendo a far ritornare in campo le tensione delle precedenti settimane… E’ come se lo Standard & Poor dopo aver toccato 1000 fosse rimasto al di sotto di quota 1040 e ripreso a scendere.
 




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