Benvenuti - 05/09/2010
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UN PUGNO SULLO STOMACO O FALLIMENTO MORALE?
26/04/2010

>> World

Goldman Sachs… un pugno nello stomaco, reazione negativa! Ciò nonostante lo S&P 500 come atteso non è sceso oltre area 1180. Al mercato fa più male parlare di Grecia, ma anche questo arreca danni collaterali di portata limitata. La partita non è finita: l’obiettivo intrinseco sembra quello di voler spingere l’euro sotto la soglia 1,32 ed indirizzarlo verso area 1,28/27. Nel contempo il mercato azionario tenderà a lateralizzare con forza relativa a vantaggio dell’America ed in particolare della tecnologia, il Nasdaq 100. Il gioco lo conduce il mercato forex reagendo con istintiva prontezza sul rumore determinato dall’agenda Grecia: l’euro è scivolato al di sotto dei minimi 1,3260 confezionando un primo segnale di apertura del range 1,34-1,2750. Assisteremo a possibili reazioni, ma fintantoché (almeno) quota 1,3320/1,34 non risulterà riassorbita, l’obiettivo che il mercato renderà operativo si colloca proprio nella parte inferiore della forchetta segnalata. Se un tempo la forza dell’euro era positivamente correlata al rialzo dei mercati azionari, oggi la sua debolezza si limita ad arrecare un elemento di disturbo all’azione espansiva dei listini. L’Eurostoxx future in settimana ha collaudato un importante livello di supporto in transito in area 2810, il Dax future 6140, ed infine il Nasdaq 100 ha perfettamente reagito su verifica di quota 2000. Elementi che depongono per una sostanziale tenuta degli indici nonostante vi sia tutt’oggi la necessità teorica per un maggiore consolidamento. Un ulteriore fattore che conferma l’impalcatura positiva del momentum è dato dall’ordinato contenimento delle prese di beneficio sui materiali di base. Il Crb index continua ad accumulare sopra la media mobile a 200 giorni (268 punti) sostenendo il Crude nelle flessioni oltre soglia 82/81.
Dall’incrocio confuso di rumors e correzioni, traggono vantaggio i bonds: il Bund future, come segnalato la scorsa settimana, ha capitalizzato il disturbo provocato da GS e Grecia guadagnando area 124,50 dove sono scattati prontamente i realizzi. Pure il T-Bond americano ha recuperato terreno allontanandosi da area 115/114 conservando comunque una struttura distributiva che non mancherà di riassorbire la reazione e riportare nuovamente i prezzi sui valori di inizio mese. Il Bund future aggiorna i nuovi supporti tattici a 123,50 adeguando quello di segno più strategico in area 122,40: l’azione risulta ancora sostenuta dall’assenza di un’accelerazione degli indici azionari, tuttavia la violazione di quota 1210 S&P 500 future , 6350 Dax future ne deteriora la struttura impulsiva con la revoca di forza relativa e quindi approdo per gli incerti.
 




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