Benvenuti - 05/09/2010
Pagina 29 di 46

 
ORO AI MASSIMI, BORSE IN RECUPERO ...
18/06/2010

>> dki081060

Mentre sui mercati equity il forte sostegno esterno ha consentito ai valori di recuperare terreno, l’oro, il Bund ed in parte il dollaro, hanno conservato le loro strutture di avversione al rischio, ovvero sono rimasti inseriti all’interno di contesti che sottolineano le costanti tecniche segnalate in precedenza. E’ chiaro che il quadro risulta dinamico ed in alcuni casi avanguardista, ovvero simulatore di possibili cambiamenti di fronte: l’oro, come atteso, ha raggiunto quota 1253 testando i massimi assoluti e soprattutto la proiezione grafica (1256) dei tre picchi fissati in precedenza nel mese di maggio e quello dello scorso dicembre. Condizione tecnicamente utile per comprendere quanto gli investitori siano ancora avversi al rischio; una violazione decisa di tale livello accorderebbe in questo senso una visione ancora piuttosto cauta, in completa antitesi con il caso in cui vi fosse un considerevole aumento delle prese di beneficio e conseguenti regressioni al di sotto di area 1230 usd/oz. Il Bund future pur subendo un parziale deflusso che ha riportato i prezzi in area 127,90, ovvero in quello che riteniamo sia il primo livello di allerta per i rialzisti, continua a conservare il range 130- 127,90 pur manifestando iniziali segnali di distribuzione che si traducono in correzione negativa nel caso in cui la parte inferiore del range non fosse più in grado di contenere le vendite. Ciò trasmetterebbe al mercato azionrio un ulteriore impulso positivo capace di spingere lo Standard & Poor 500 verso quota 1145 ed i corsi del Bund in direzione opposta come già scritto nelle precedenti settimane alla volta di area 126,50. Infine il dollaro pur avendo subito la reazione dell’euro, non ha ancora messo in discussione la tendenza dominante, tuttora governata dal transito di resistenze che, benché lontane dagli attuali valori scambiati, condizionano notevolmente la visione strategica di molti operatori. In effetti un cambiamento di scenario, inversione di tendenza, risulta subordinato ad un netto recupero dei corsi oltre quota 1.28, ciò classifica le presenti rifrazioni sopra 1,21-1,20 soltanto come una normale correzione del trend. Di conseguenza il recupero nelle ultime sessioni di tutto il comparto delle commodity risulta vincolato a tale scenario (dollaro strutturalmente forte) e quindi vulnerabile a potenziali riprese delle vendite tattiche. L’andamento del Baltic Dry index non aiuta a migliorare il quadro: mentre il contesto generale ha in qualche misura assecondato le reazioni, l’indice sui noli marittimi ha proseguito a manifestare debolezza implementando i ribassi, segno che l’economia nelle percezioni del mercato continua a manifestare incertezza: I dati macro americani relativi al mese di maggio, a partire dalle statistiche sull’occupazione, per proseguire con le vendite al dettaglio, i nuovi cantieri edili, ed infine l’indice Fed di Philadelphia lo sottolineano.
 




1   2   3   4   5   6   7   8   9   10   11   12   13   14   15   16   17   18   19   20   21   22   23   24   25   26   27   28   29   30   31   32   33   34   35   36   37   38   39   40   41   42   43   44   45   46    Successiva »

info@wbadvisors.it