Benvenuti - 05/09/2010
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IL BUND VIOLA 122 A RISCHIO AREA 120
11/09/2009

>> Bear

Sulla perdita di momentum del Bund future non c’erano dubbi: l’on balance volume segnalava un chiaro avvertimento sulle difficoltà che il contratto manifestava, soprattutto metteva in evidenza una prevalente pressione esercitata dall’offerta. Ma una caduta verticale dei corsi sembrava più consequenziale ad un ulteriore allungo dell’oro che non un vero e proprio segnale anticipatore di un quadro sempre favorevole alle attività risk. In effetti l’oro ha prolungato l’ascesa verso quota 1020 senza riuscire per il momento a varcarne la soglia. E’solo questione di tempo! I valori azionari hanno intrapreso solo momentaneamente la strada correttiva evitando declinazioni più articolate. La domanda appare solida in un contesto dove le attese assertive verso un progressivo miglioramento del clima economico vanno oltre l’entusiasmo. Ma come sempre sostengo, trend is your friend ed itargets segnalati in più occasioni tra queste pagine a 1120 & 1250 di S&P 500, rimangono attivi! La discesa del Bund sotto 122,40 ha tolto letteralmente la terra sotto i piedi al mercato spingendo con immediata rapidità i valori a testare il supporto di contenimento formatosi a cavallo tra la fine di luglio e gli inizi di agosto in area 120,15. In linea quindi con le attese i prezzi hanno riattivato il down trend attraverso l’esercizio di un set up ridistributivo che anticipa potenziali code regressive verso i precedenti minimi posti in area 117. I rimbalzi contenuti dalla precedente trigger line (ora resistenza) 122-122,50, rappresenteranno ulteriori occasioni di vendita favorendo la successiva violazione di quota 120,15. E’ verosimile attendersi una gestione discontinua dell’azione regressiva tuttavia l’evento produrrà la formazione di una nuova resistenza in sincronicità con tale livello. Risulterà difficile riscattarla! Ma la settimana, coincisa con un ritorno trasversale dei volumi, ha segnato la regressione inequivocabile del dollaro oltre 1,45 in direzione di quota 1,47-1,48 dove transitano ostacoli definiti da potenziali ordini di taking profit. Per impegnarsi su eventuali verticalizzazioni del movimento bisognerà verificare la violazione di tale sezione, tenendo presente il primo livello di allerta a 1,45 ed il successivo a 1,4250. Al momento il Dollar Index non ha violato definitivamente il supporto a 77 per effetto dello sviluppo dinamico che lo quota in area 76,70. Parimenti il petrolio, elemento che riesce sempre a sedurre la debolezza della divisa americana, non ha recuperato quota 73-74, e nemmeno l’oro, come sopra sottolineato ha violato 1020 ma sembra soltanto un questione di tempo!
 




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