I mercati azionari hanno corretto ampiamente rispetto ai picchi massimi segnati nel mese di ottobre. Con la progressione delle vendite non sono mancate da parte di molti analisti le prese di posizioni in favore di un segnale di inversione del trend dominante, incutendo timori e perplessitą sul ciclo. Noi riteniamo che le condizioni che governano la struttura esapansiva di questo ciclo non siano esaurite. Vi sono ragioni tecniche per cui l'ampiezza della correzione sia rilevante, tuttavia non giustificano ancora dichiarazioni negative. In primo luogo i prezzi nella maggior parte degli indici avevano raggiunto rispetto alla media annuale spread statisticamente ampi. Un'azione di convergenza consente ad un mercato in stress da performance di bilanciare tali eccessi, soprattutto se raffrontati ai fondamentali. Altri valori quali materie prime dollaro e bonds non si sono discostati significativamente dalle loro traiettorie dominanti. Per cui gli equilibri intermarket continuano a codificare l'attuale fase di vendite all'interno di una parentesi correttiva. Nel nostro report mensile Momentum abbiamo tracciato i livelli di controllo del rischio dell'attuale fase codificando gli eventuali valori su cui si riattiva il movimento dominante al rialzo.
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