Benvenuti - 05/09/2010
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GOLD VICINO ALLA RESISTENZA 1000!
07/09/2009

>> crbs0221913

La scorsa settimana abbiamo concluso segnalando 970 usd/oz quale livello da considerare per captare segnali di risveglio dell’oro! Timing colto nel segno: i prezzi in due sedute hanno volato in direzione della resistenza che collochiamo tra1000 e 1020. Segni di risveglio che devono aprire riflessioni sul perché del ritorno d’interesse proprio ora che l’avversione al rischio sta perdendo consistenza, le borse salgono, il Bund dopo le ripetute pressioni su quota 123 segnala i primi cenni di resa. Il Dollar index sta lottando per conservare appeal sopra quota 78 con estrema difficoltà, ogni qualvolta reagisce sono pronte le offerte deprimendone il momentum. Questo in sintesi è il quadro di fronte a noi agli inizi di una stagione autunnale che per molti aspetti rappresenta la verifica sui ritorni della ripresa, degli utili, e dell’avversione al rischio. Indubbiamente il rally dell’oro si relaziona alla divisa americana, ai timori legati alla debolezza che emergerebbe nel caso in cui il Dollar Index violasse la soglia 78-77. Anche in questo caso l’evidenza non deve eludere un’ipotesi di lavoro più articolata, basata su una reazione più decisa del dollaro con un ritorno dei corsi oltre 79,15 e quindi un breve allungo verso 81,50; quanto basta per raffreddare l’exploit dell’oro. Ciò significherebbe spingere l’euro al di sotto di 1,4140 aprendo una correzione negativa per la divisa europea favorendo indirettamente un ulteriore temporaneo allungo dell’aggiustamento dei listini azionari. Lo standard & Poor colloca secondo le nostre stime valori di controllo del rischio dell’attuale ciclo di ripresa in area 960/955, qualsiasi livello intermedio può congelare la correzione, ma non fornisce indicazioni ex ante di potenziale esaurimento dell’offerta. La vera demand line 960 rimane lontana dalle attuali contrattazioni e rappresenta un elemento di osservazione da parte di molti investitori, un collaudo sulla solidità del trend. In questo intervallo avremo ancora sistemazioni di portafogli con riassetti strategici. Soltanto dopo aver superato questo passaggio dovuto, vedremo con maggiore nitidità le reazioni del mercato obbligazionario, il riassetto dei rapporti di cambio ed ancora lo sviluppo espansivo delle materie prime. Il Bund future quindi potrà perdere parziale momentum, ma i cedimenti più strutturali si avranno con il cedimento di 122,40 e successivamente area 122/121,90. A quel punto verificheremo se l’oro ha veramente le credenziali per inerpicarsi verso area 1150/1200, l’attuale struttura tecnica lo confermerebbe!
 




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